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DonnaBettinaSottoi3Ponti(Iparte)

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Riccardomustodario

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Sep 20, 2002, 1:36:54 AM9/20/02
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Riccardomustodario

Donna Bettina sotto i Tre Ponti


Donna Bettina sotto i Tre Ponti
Capitolo unico

Un’aria leggera e sottile si rallegra al canto di Donna Bettina:- << Il
cielo, il mare, le stelle sembrano più belle, se dal Ponte non guardi
che quelle ... >>.
Gennaro:- << Uhe ...! – “Onna Betti’” stamattina ti sei alzata con una
voce meravigliosa! - In genere ti svegli tardissimo e con tono da
impasto caramellato, a fior di labbra, mischiato al rossetto! >>.
Donna Bettina:- << Hai sentito che voce potente vibra nell’aria, dopo
una notte di primavera, lontana dai Ponti?>>.
Gennaro:- << … Dovevi seguire i miei consigli - ora saresti la più
acclamata stella di Hollywood - invece non hai mai voluto muovere le
tue chiappe da qui, perché sei stata innamorata perditempo del figlio
del salumiere – il quale dopo averti infilzata, brasata e rigirata come
porchetta, alla fine non ti ha neanche sposata ed ora come una
mozzarella che perde latte al silicone da tutte le parti, devi affrontare
la
situazione di petto – più del “Supermarket alimentare “ cosa sei stata
capace di sognare? >>.
Donna Bettina:- << Stai zitto poltrone! – Geloso e cretino ti è svegliato
stamattina? >>.
Gennaro:- << Se almeno m’avessi fatto finire la frase?>>.
Donna Bettina:- << Se non t’avessi interrotto, avresti affermato che il
pizzicagnolo ha preferito gli insaccati a me. – Ti consiglio che
penseresti bene a non ingozzarti come un porco, stai facendo la
pancia “Prosciuttella & Co.”! >>.
Gennaro:- << Ohi,ohi! – C’è qualcuno in questa casa, che quando
sente la parola latticini, pensa al latte che non vien munto, dal suo
sen e si altera.
- E forse il caso?.
- L’importante è avere seni sodi e gustosi come due fresche
mozzarelle di bufala! >>.
Donna Bettina:- << Spero di dirlo per l’ultima volta: iniziare un discorso
prima offendendo, per poi “appararti” nel prosieguo, non si addice
minimamente ad una signora del mio stampo ed anche se a volte ti
riesce chiudere la frase in complimenti, lo stesso faresti bene ad
adeguarti! – Bisogna finire una chiacchierata come la s’inizia, con una
signora … in pratica bene ovunque e sempre, specialmente se è in
bagno alle prese con pericolose lame depilanti alle gambe! >>.
Gennaro:- << Riuscire a trovare la costante d’accompagnamento
della linea di vita … perbene, anche se racchiusa in una frase:
magari! >>.
Donna Bettina:- << Non è mica difficile? – Basta aprire la bocca con
devozione intellettuale:dire meno sciocchezze! >>.
Gennaro:- << Perché tu non parli mai a “vanvera”? >>.
Donna Bettina:- << Vamp … era, prego! - Tale sono tutt'ora!.
- In quanto a, dove stavamo: è inutile che sbatti pugni e piedi ed alzi la
voce, quando ti senti in imbarazzo e non sai come uscirne! – Non fai
paura a nessuno! - In ultimo sappi e tieni bene in mente, quanto
segue:- “Se ho un cospicuo conto in banca, tanto da iniziare a
pensare che tra quattro cinque anni, appena mi affaccerò nei trenta e
mi ritirerò da sotto ai Tre Ponti, per dedicarmi alla famiglia …” –
Insomma, ciò significa che il successo, a parte la sexy ed invidiabile
figura, che accompagna la qui presente damigella, sarà pur merito
della mia "sagacità" e stile di vita che ha incontrato notevoli consensi,
nei clienti al lume di riflettore …!. >>.
Gennaro:- << …Della strada! - Uffa! – Non ho capito bene lo stile: “
sagaCia "?.
– Mangia di tutto, anche le lettere - che “Intelligentia”!.
- Non mi meraviglierei, se tu facessi spiare i tuoi amanti, a tutte le
ore!.
- Accipicchia! - Zippando, zappando, troppa pubblicità … uha! –
Che“uallera alla pizzaiuola” s’è bucato il pallone! – L’Italia ai mondiali
di calcio incontrerà il Messico dei fantasmi pomeridiani sotto al
sombrero, nell’attesa di librarsi nella notte infocata, dalle variopinte
luci accese, con palle e catene >>.
Donna Bettina:- << Il sombrero è molto erotico: sembra un seno
zoomato! .
– Da bambina pensavo che sotto al sombrero si travestissero!>>.
Gennaro:- << Per poi presentarsi con l’ululato, dopo aver navigato da
veri lupi di mare, fino a toccare dando tepore, le coste d’oltre Manica,
sulle onde della corrente del golfo?.
– Speriamo che i nostri giocatori, non si addormentino con la zizza in
bocca - troppo erotismo si sogna sotto ... ai sombreri erotici! >>.
Donna Bettina:- << Niente affatto!.
- Ti stai inventando tutto, giocoforza che non posso vedere altro che le
mie gambe in questo momento? - Secondo me il fruscio sentito, è
una tua mossa d’aria! – E mai possibile che danno calcio anche alle
dieci del mattino! – Cambia sport: hai bisogno di fosforo! – Il pallone
gonfia il cervello e rischia pure di “sfiatare” ad un falso movimento,
facendo precipitare nel vuoto – datti all’ippica! >>.
Gennaro:- << Sto vedendo un film per studenti.– Stamattina in
telegiornale annunciavano che un quarto per cento circa, della
popolazione attiva è a casa, perché influenzata e non mi chiedere da
cosa, perché la mia stazione anticorpo antenna anti virus sente
notizie negative da un'orecchia e le espelle dall’altra! >>.
Donna Bettina:- << Sei fortunato ad avere l’orecchio virus intelligente
scorreggiometrico al servizio del corpo! - Dimmi l’aria da dove ti entra
che mi sposto! >>.
Gennaro:- << Perdi tempo: la stagione primaverile sta facendo le bizze
e tra virus ed allergie, c’è ben poco da mettersi a riparo – se non ti
becca l’uno ti stende a letto l’altro! >>.
Donna Bettina:- << Da parte mia, mi sono premunita ad Ottobre,
facendo la vaccinazione antinfluenzale - il freddo invernale non mi ha
minimamente scalfita - solo di tanto in tanto un senso di nausea, che
si sentiva specialmente al risveglio – però se il tempo primaverile, è
in grado di tenere a letto persone “attive” come te – allora la
metereologia va riletta al trillare della sveglia più isterica che esista
al
mondo ? - Acci …denti!. – Mi è caduto l’orologio - s’è rotto! >>.
Gennaro:- << Forza – continua ad imprecare, fin che non ti convincerai
che e` colpa mia! – Sembri una gatta perennemente in ansia, di
guardia al vaso per non far scappare il pesciolino dall'acqua – non
girare continuamente intorno agli specchi:- calmati! – >>.
Donna Bettina:- << Sono una rosa di maggio – si legge bene che
sono dinamica, fino a far rizzare i peli sulla pelle, in un turbinio di
ringiovanimento per i vasi sanguigni. – Quando vado in giro, si
fermano pure gli orologi! >>.
Gennaro:- << Mi raccomando metti il punto esclamativo ed aggiungi:
“Sulle strisce pedonali, mentre attraverso con i tacchi a spillo!”>>.
Donna Bettina:- << Modestamente tutti quelli che vengono dall’altro
lato, a vedermi di fronte, rimangono a bocca aperta – lo stesso dicesi
dei conducenti delle auto ferme ai semafori …>>.
Gennaro:- << … Delle tue chiappe luminose, quando indossi i
pantaloni “attillati“ rosso! .
– La tua bellezza rende più di faccia o di profilo? >>.
Donna Bettina:- << Uguale! – Un unico splendore! .
– Giovinotto, chieda pure alle mie giarrettiere – girano
indefessamente tutto il corpo! >>.
Gennaro:- << Coscione mondiale!. >>.
- Una volta tanto non parliamo di culo – stiamo migliorando!.
- Andiamo ancora più sotto, per rendere splendore in faccia
“Rendigote” cioè bellezza, che da qualsiasi punto del corpo, si riflette
sul volto! >>.
Donna Bettina:- << Che classe! >>.
Gennaro:- << Al cuor gentile repaira sempre amor >>.
“Donna Bettina:- << Cu … re da medico per “Malatie” da letto - or
levati “Amor…te subbeto, a dint‘a chillu sfaccimm’e lietto” e tuffati
sotto la doccia che ce ne usciamo. – Per un’altra giornata libera, ci
sarà d’attendere una settimana!>>.
Gennaro:- << Sai perfettamente che sono bello per natura e non ho
bisogno di lifting o trucco … - quando ti deciderai ad uscire dal bagno,
non avrai neanche il tempo di vestirti ed accattivarmi con il rossetto
più permissivo per le tue labbra, che di me vedrai in un lampo tuo
tesoro, fuori della doccia, asciutto e sbarbato! >>.
Donna Bettina:- << Lascia stare la barba – la faccia a “Tuosto” ti fa più
maschio! >>.
Gennaro:- << “Almeno induriamo qualcosa” dici tu - o no?.
- Intanto ieri hai voluto che mi radessi a dovere, a causa della tua
pelle delicata ed oggi sei contenta, di non vedermi rasato … ed a me
la barba di un giorno in faccia da fastidio: sa di sporco!.
- Posso non sbarbarmi tra le gambe come fai tu, ma in viso e proprio
oggi
è chiedere proporzioni sballate!.
- Pretenderesti che io uscissi, sentendomi a disagio, nella giornata in
cui si va in giro per boutiques e si pranza fuori? >>.
Donna Bettina:- << Un giorno vola e sto battendo le ali nel bagno, con
il rischio di rompermi il becco negli specchi per una via d’uscita dalla
gabbia che non trovo – esci come ti pare e piace – purché
immediatamente da quel letto pigro: muoviti! >>.
Gennaro:- << O.K.!. – Doccia a me! >>.
Qualche ora dopo la coppia è in istrada - una breve e veloce puntata
nel centro ed in men che non si dica, si ritrovano con un paio di buste
in mano.
Gennaro:- << Non ho capito il perché di tanta fretta?.
– Stiamo saltando da un posto all’altro senza costrutto! >>.
Donna Bettina:- << Cosa intendi?.
- Vorresti prima farti il giro di tutti i negozi e poi tirare le somme e
decidere quale acquisto sia più opportuno, per la gioia di una
passeggiata tonificante…? >>.
Gennaro:- << Esatto! – Invece di lanciarti felina su di un tacco a spillo
che potrebbe non rendere per ciò che sfavilla, sotto le luci di una
vetrina bene addobbata che inganna il nostro acquisto affrettato! >>.
Donna Bettina:- << Hai ragione! – Ma così deve essere, perché c’è
una sorpresa per te! >>.
Gennaro:- << Sentiamo?>>.
Donna Bettina:- << Eccolo … il taxi caro! >>.
Gennaro:- << Quale sarebbe la sorpresa … pendo dalle tue labbra
che dicono di tutto eccetto dove siamo diretti, un po’ come le piume
che ti adornano il collo – senza che io le possa contare al vento del
finestrino aperto - mi solleticano la narice e … “hetci!” - Chiudi che c’è
già l’aria condizionata o sei allergica anche ad essa? >>.
Donna Bettina:- << Salute e quante cose spari con quella boccaccia?
– Un solo starnuto addirittura – solitamente se ne fanno due o tre, in
sequenza con impossibilità di dialogo – tu invece blateri
continuamente, anche in momenti no, per i comuni mortali.- Di che
genere sei? - A momenti mi rovini la sorpresa! – “Mamma mia e che
schifezze d’omme!”.
– Meglio essere femmina! >>.
Gennaro:- << Le donne … si mettono le dita nelle “forgie” così
soffocano “l’eiaculazione“ nasale delle polpette allo stato liquido che
riempie l’aria –
Donna Bettina:- << L’ho letto pure io - pensiero di cacca su una rivista
di merda! >>.
Gennaro:- << Qual è la sorpresa? – Hai deciso di mettere in busta la
fusciacca: termine improprio, con indicazioni validamente erotiche per
come stringe in vita, enfatizzando al meglio i fianchi.
– Al collo s’addicono piume di struzzo?! >>.
Donna Bettina:- << Relax! >>.
Gennaro:- << Finalmente!. >>.
Donna Bettina:- << Visto? – Non dovevi far altro che alzarti dal letto –
moscio come sei stato, tutta la mattinata ed eccoti qua, con la città ai
tuoi piedi, ugualmente disteso! >>.
Gennaro:- << Stiamo andando allo Chalet in collina?.
– Me lo dice la direzione presa dall’autista, al tuo cenno carpito,
dallo specchietto retrovisore.
- Non è malvagia come idea sorpresa relax finalmente! >>.
Donna Bettina: - << Siamo a metà maggio e non abbiamo mai preso
un po’ di sole sulla “Pelle di Luna” che ci ritroviamo ancora addosso,
quest’anno! >>.
Gennaro:- << …E l’ano prossimo? >>.
Donna Bettina: - << Non avrai nessun altri all’infuori di me! >>.
Gennaro:- << Che classe! >>.
Donna Bettina: - << Sarà per te un anno di ferro! – Faresti bene a
plasmarti di buon grado, tanto duttile quanto malleabile! >>.
Gennaro: - << Che io sia solido è una certezza! - A volte non ti rendi
conto che rischi d’inacidirti: specialmente quando fai capricci da
calamita e la vuoi vinta per la tua cocciutaggine e nessun’altra
ragione! >>.
Donna Bettina:- << Faccio le scintille con la pesantezza di stomaco
delle tue espressioni da imbecille, quando non controlli i tuoi impulsi
e vorresti riprendere, una frase senza senso, ormai partita!.
– Capricci?! >>.
Il taxi arriva a destinazione - i due scendono e squadrandosi la
situazione: celatamente l’uno, a gesta larghe l’altra – quest’ultima
accompagnandoli con lo sguardo, che segue i tocchi d’animazione
repentini che si da ai capelli, mentre pagano, salutano e ringraziano,
per poi dirigersi al terrazzo dello Chalet, occupando il dondolo a picco
sul mare, di fronte al Vesuvio.
Donna Bettina:- << ‘O mare, ‘o cielo, e stelle, ‘ncoppe o Ponte so
sempe chelle e tu quanne viene tutte cose me pare cchiù belle, pure
quante ‘ncielo luccica ‘o sole – pe tte, pe mme e pe chella, oggie
comm’aiere, quann’ero piccerelle! >>
Gennaro:- << Stai ancora a “Picci … a’ ‘nzieme a chella?” – Poi, ti
offendi se ti si dice che fai i capricci?.
- Intanto complimenti per questo spaccato di canzone – sono pronto a
scommettere che sei voluta venire qua, per il piacere di provare ad
intonarla ad effetto - vinco? >>.
Donna Bettina:- << Uhm … forse! >>.
Gennaro:- << Il pezzo che presentasti l’anno scorso alla festa “traNs”
era bello, però non poteva mai risultare vincente, perché non aveva il
“rif“! >>.
Donna Bettina:- << Da dove hai cacciato questo termine da estrazione
del lotto o cosa? – Il mio numero era bello, anche i movimenti sul
palcoscenico ebbero molti apprezzamenti, compreso il corpo di ballo,
nonostante le difficoltà di un microfono anteguerra, che m’inchiodava
in quel posto! >>.
Gennaro:- << Leggevo su una rivista di musica leggera che la
canzonetta spesso si ripete >>.
Donna Bettina:- << Forse intendi dire ritornello? >>.
Gennaro:- << Brava! – E proprio quello che da al pezzo, l’impatto
immediato e necessario, e va benissimo per il tipo di serata: il
ritornello! >>.
Donna Bettina:- << Giustamente … il brano dell’anno scorso e lo
disse anche il maestro, era toppo lirico: cambiava molto! - “Sugli,
sugli, bane,bane, tu miscugli le banane, le miscugli sopra i tetti, sugli
sugli, Betty Betty…” ed andava benissimo, se avessi continuato sul
tema Betty, invece tutti a dire che la trovata dei gatti sopra i tetti era
geniale ed addio Betty, che si perse cercando l’”Ast…ico” a lei più
adatto. - Ed eccomi qua, accanto a te! >>.
Gennaro:- << Un romanzo … come vociferò il cavernicolo maschiaccio
dell’ultima fila: “Uhe … ‘Onna Betti’ a che pagina stamme? –
Verimm’e vuttà e mmane, ca tire viente‘ affacciat’o terrazze‘ncoppa sti
tette!”. – Un romanzo giallo, altro che lirismo – al quale bisognava
prestare tutta l’attenzione – ciò non toglie che, osservando la
situazione ora, è da convenire, si è conclusa benissimo! – A questo
agognavi?>>.
Donna Bettina:- << Era così che lo volevo lo spettacolo!. – Quel brano,
ti chiedeva di stare concentrato, trecentosessantacinque giorni l’anno!
>>.
Gennaro:- << Pare una pazz’iella, pure ‘a trottola ‘nse scariche,
giranne semp‘o stesse - assentanne nu mutive valid’e perzuazione
c’afaciarria fermà primme ddo tiempe! >>.
Donna Bettina:- << Rendere interessante una strofa sempre uguale è
difficilissimo.- La parte del pezzo musicale, che ho provato poc’anzi,
anche se è sempre la stessa di stamattina, l’ho appena presentata in
vernacolo, arricchendola altresì del cambio di tonalità, oltre l’aggiunta
di qualche parola.
- Il tempo medesimo diventando più veloce, anche più solare per farla
breve,
da l’idea che stiamo adoperandoci per il meglio in chiave rif!.
Vale a dire a raggiera di nota, intorno ad una chiave musicale!.
– Giusto?! >>.
Gennaro:- << Non lo so! – Mi sembra di non aver capito niente di
quello che hai detto. – Però ho l’impressione che la canzone montata,
sarà niente male!.
– Bene! - Ecco il cameriere! >>.
Cameriere:- << Cosa prendono? >>.
Donna Bettina:- << Non saprei…? >>.
Gennaro:- << Copacabana, grazie! >>.
Donna Bettina:- << Idem! >>.
Il cameriere si allontana.
Donna Bettina:- << Non lo so dici tu, ed io che dico?! – Com’è difficile
stare al passo con i tempi, e per fortuna che scarpe ne ho! - Ora ci si
presenta ai clienti con un ”Cosa prendono” ? >>.
Gennaro:- << Sembrava parecchio allusivo ...! >>.
Donna Bettina:- << Ci si rivolge in questo modo ai clienti, e con la
“Erre moscia”? – Così si porta per la moda delle richieste di
quest’estate? >>.
Gennaro:- << Dar retta proprio a lui certamente non gratifica! – Sai
benissimo come sono fatte alcune persone e meglio è, cancellarle
dai propri pensieri - infine questo cameriere, mi sa tanto del tipo che
lo prende! >>.
Donna Bettina:- << Ah! – Ecco perché fa i capricci! >>.
Gennaro:- << Cosa centrano? >>.
Donna Bettina:- << Perché prima hai esclamato che io rischio di
diventare acida, quando faccio i capricci?. – Il cameriere è stato
acidissimo e sembra che tu ora, voglia difenderlo!
– Spiffera i miei capricci! >>.
Gennaro:- << Quando parli male dei casini … per esempio >>.
Donna Bettina:- << Secondo te un femminella importante, una prima
donna esagerata, può mai stare al chiuso di quattro pareti, con una
comare seduta sul divano, che apre e chiude la porta ai visitatori? .
- Lo spettacolo va a farsi benedire?.
- Perché mai è:“sotto al Ponte Mirella” quantunque la strada si
annoveri con altro nome su tutte le mappe?>>.
Gennaro:- << Veramente? >>.
Donna Bettina:- << Da dove sei uscito? - Neanche questo sai?.
– Il Ponte fa parte della mia primissima fissazione d’adolescente in
materia spettacolo, lo “Stage” ideale per esercitazioni fantasiose
rivolte ad un pubblico che nell’immaginario collettivo racchiuso in me
stessa, m’ammirasse vestita da sera – passa più gente di là, tra
serata e nottata, di quanti ne puoi contare la domenica allo stadio! >>.
Gennaro:- << Ecco spiegato come e perché sul marciapiede accanto
alla “lampa” sotto al Ponte ci stai con una naturalezza che non ha
eguali! – Hai rivelato il tuo sogno da bambina che non cresce ed io
che pensavo a Cinecittà…>>.
Donna Bettina:- << “Vesuvian Set” >>.
Gennaro:- << “E un’e ot sott’o ponte” che serbavi come ricordo non più
segreto, dei veri trampolini di lancio, conservati nelle piste coniche
che leggo nei tracciati dei tuoi seni! >>.
Donna Bettina:- << “Casseruola…” ed io che credevo d’avere solo un
tatuaggio?!.
- A volte l’ombra dei ponti segnano sotto le luci dei lampioni,
intersecanti con quelle delle auto degli otto ed io mi metto su di una
colonna d’ombra e mi sento, alzando la testa, sotto l’Arco di Trionfo
Troiano …>>.
Gennaro:- << Quale arco della troya … che non esiste, è la “Colonna
Traiana” il piedistallo delle vere superstar! >>.
Donna Bettina:- << Raccontami come t’arrampichi fin là sopra?. – Tra
l’altro in questo momento non me la sento di spostarmi fino a Roma!.
- Preferisco per la scalata al successo, avere come piedistallo “ La
colonna Spezzata” al Largo delle Vittorie - con il cielo, il mare e le
stelle che fanno da corollario per un’importante scenografia naturale
- Lì si che ci vorrebbe il centotredici per fermare le folle!.
- Quello è il posto dove la gente impazzisce quando ci si esibisce! >>.
Gennaro: - << L’impettito potente “Gennaran” si tuffa nelle acque sotto
al castello, per combattere i coccodrilli che vogliono mangiare la
principessa - in un sol boccone tirarle tutti i peli da sopra la …>>.
Donna Bettina: - << … Superfusto chiudi il portone che entrano gli
invasori - non ce la fai neanche a cantare un “rif” che boccheggi
dall’affanno e vorresti maramaldeggiare sotto al mio castello? >>.
Gennaro:- << Non sono ansimante e benfatto intono! – La tua
idiosincrasia ai casini, me l’hai chiarita! – Immaginavo che sotto si
celasse qualche motivo, ma non sospettavo che ti calzasse così ad
hoc! >>.
Donna Bettina:- << T’ho aperto il subconscio? >>.
Gennaro:- << Tutto si combina al bacio, quando mi fai partecipe
dei tuoi aspetti più reconditi! >>.,
Cameriere:- << Signor e signor i drink sono serviti! >>.
Donna Bettina:- << Scusi … ma che si “sturcia” a fare, senza le vocali
finali? .

- Prima si è rivolto in modo, niente meno che insolito, in senso
negativo sia ben chiaro, per un locale elegante come questo - ora
continua sulla falsariga precedente? - Insomma, il suo tono
confidenziale e criptato, mi sembra fuori luogo – tra l’altro, non ci
conosciamo nemmeno e neanche sono, per la verità, interessata alle
presentazioni! >>.
Cameriere:- << Invece io la conosco …! >>.
Gennaro:- << Il che non comporta maraviglia da parte nostra: la
signorina è superstar! >>.
Cameriere:- << Infatti! – Non l’ho mai vista a cinema, in televisione o
sui rotocalchi rosa - la ricordo invece e bene, dalla scuola elementare
e non eravamo in classe mista …! >>.
Gennaro:- << Complimenti per la sua cattiveria! – Fa confusione tra
misti ed androgeni !.
- Misto ci sarà lei! >>.
Cameriere:- << Io non sono affetto da androginia? >>.
Donna Bettina:- << Tu sei ricchione! >>.
Cameriere:- << Non voglio rovinarvi la giornata, però non è bello, che
lei signorina, quando mi vede, inganni fingendo di essere il capo …
classe! >>.
Gennaro:- << Ma lei, come si perme … >>
Donna Bettina:- << … Gennaro non t’intromettere! – Mi sono ricordata
solo ora, chi è questo studente anonimo, da album di foto ricordo
sbiadite – dell’ultimo banco e con gli occhiali – di quella classe di
professionisti è l’unico, che ha fatto una cattiva riuscita: cameriere …!
>>.
Cameriere:- <<, Figuriamoci! – Ha parlato “Miss Premio Oscar … ico
Selvaggio” sui tacchi a spillo … il conto?! - Lasci stare prego! - Offro
io
per il troppo onore d’averla servita, insieme al suo produttore ed ora
mi scusino -devo tornare a lavorare! – Con permesso! >>.
Donna Bettina:- << Embeh! - Devo comprare questo locale
assolutamente e lo devo mettere a lavare tazze e pulire cessi – così
impara! >>.
Gennaro:- << Lavorare avendo in testa lui non deve essere edificante?
– Nascondi qualche altro capriccio? >>.
Donna Bettina:- << Se lo pigliassi a fissazione … mi sposerei
l’Avvocato, quello a soldi e non solo per il piano terra di questo
palazzo! >>.
Gennaro:- << Fremi dalla voglia di rovinarci il Copacabana?.
– L’avvocato che ti manda i fiori fino al fuoco, sarà pur vecchio, ciò non
toglie che resta, uno dei pochi a farmi ingelosire …>>.
Donna Bettina:- << Non ti far imbrogliare dall’emozione e senti
questa: l’altro ieri mi ha detto che va in vacanza alle Maldive – ormai la
meta del jet set è quella! – Vuole raggiungere il posto della
villeggiatura in aereo – imbarcare lo Yacht su di un cargo e riceverlo là
- perché si “scoccia” di fare la traversata da solo. – Ha aggiunto che
sarebbe felicissimo se andassi con lui per il ritorno… sono solo tre o
quattro settimane! >>.
Gennaro:- << Neanche un mese…? >>.
Donna Bettina:- << Gli ho risposto che è troppo!.
– Una decina di giorni, è un pensiero che vale la candela … potrei
andare al mare in concomitanza, con la tua visita annuale, alla
mamma in costiera >>.
Gennaro:- << Appunto! - Una settimana!.
– Sai che non posso mancare, la vedo quasi mai, perché ti sei
allungata d’altri tre giorni la vacanza, arrivando fino a dieci? >>.
Donna Bettina:- << Due giorni non si contano - alla stessa stregua di
un po’ d’amore sbagliato: uno si consuma all’andata e l’altro
venendo, a parte i fusi che si rallegrano dell’errore … ed ancora uno
n’avrai, per mettere a posto la casa ed in men che non si dica,
saremo di nuovo insieme - perfetti!>>.
Gennaro:- << Un’ora, massimo due se proprio c’è traffico, da qui in
costiera e viceversa, sono da quantificare da te, in una giornata tra
andata e ritorno … allora rassetto le camere prima e dopo? >>.
Donna Bettina:- << Lontana da te un’ora? – Per me e`un’eternità!.
– Ti lamenti senza neanche immedesimarti nel bisogno fisico e
mentale del tempo d’acclimatizzazione che graverà su di me - chissà
mai, dove ritroverò il cervello, in questo trambusto da dieci giorni? >>.
Gennaro:- << “Ac” … sì! – Siamo noi tutti qui, per acclamarti a voce
spiegata, quando deciderai di mettere piede in spiaggia e dopo la
climatizzazione corporea ti tuffi in acqua … e tutta abbronzata ti ergi a
capoclasse fra le teste d’uovo, profittando dell’”ac” lettera muta che
non ci vuole. – La parola importante “acclimatizzzazione” da te usata,
nella frase precedente è sbagliata: saresti capace di dare la voce
anche ai sordi! >>.
Donna Bettina:- << L’avvocato in settimana mi porterà i due biglietti
d’aereo – prima dovrei decidere in che periodo andare – lui ha anche
aggiunto che se fosse durante la fine del mese, il mio periodo
preferito, si potrebbe tentare la traversata oceanica insieme,
esperienza che per non metterti in apprensione sin d’ora t'avvertirò: ha
già vissuto! >>.
Gennaro:- << Scusa perché due biglietti? >>.
Donna Bettina:- << Di questa vacanza se ne parla dall’inverno ed io gli
ho sempre ripetuto che più di una settimana, non ce la faccio a stare
lontano e tra l’altro neanche ho mai saputo se tu accondiscendessi a
farmi andare fuori da sola … figurarsi con lui: gli interrogativi si
moltiplicano? >>.
Gennaro:- << In fase d’accettazione si, ma poi molto a malincuore …
bisogna convenire che se non è lui, sarebbe un altro – impossibile
pretendere che te ne staresti una settimana senza corteggiatore! >>.
Donna Bettina:- << I biglietti sono due ed a data aperta, puoi venire
anche tu! >>.
Gennaro:- << No! - A questo siamo arrivati! - Corna aperte oceaniche?
- Una settimana, ventiquattro ore al giorno dopo giorno, nella stessa
barca con lui - insopportabile! – Mai! – Affondatevi! >>.
Donna Bettina:- << Embeh, t’adda veni’ o singhiozze, ogni vota che
mammeta, te serve a tavola comme piace a tte luntana ‘a me! >>.
Gennaro:- << Nooo!.
– Tu me cuoglie! – Lo so che ai tuoi anatemi non si sfugge – hai
troppi amici tra le alte sfere dell’esercito ed anche tra le file
“Alleate”
dove con i laser atomici ti raggiungono anche nelle cavità
dell’intestino, figurati in bocca …”’ncul’a mammeta!” >>.
Donna Bettina:- << Vabbeh! – Proprio perché ti voglio bene avrai un
solo singhiozzo, così mi penserai ogni volta! - Pensami bene, che da
uno ... a moltiplicare, non ci vuole molto! >>.
Una coppia al tavolo vicino li guarda.- I due zittiscono un poco –
Donna Bettina apre la borsetta e presa una penna scrive sul
tovagliolino di carta:- << Caro Gennaro, parliamo a bassa voce e
cerchiamo di trattenerci dal fare figuracce: stringiti lo stronzo in culo
e
la parolaccia in bocca! - Diceva “Peppe ‘o fetuso” - Anzi, impegnamoci
a dar il meglio di noi, sottovoce – questi due origlieranno uguale –
sembrano “traNs new wave”, di quelli che sentono e studiano da
“subcaptoactionem” rompiballe nelle onde! >>.
Donna Bettina:- << Allora perché fai l’uccellaccio del malaugurio? – Mi
appresto a traversare l’oceano e certamente non posso stare nel
terrore di un’onda che s’ingrossi, per l’interloquire della tua gelosia!
>>.
Gennaro:- << Vabbeh! – Cambiamo discorso e cerchiamo di non
intossicarci l’estate – siamo ancora in primavera – hai voglia e quanto
tempo abbiamo, davanti a noi per litigare, di come soddisfare i
bisogni del piacere al caldo della nostra gelosia >>.
Donna Bettina:- << E ca ie son troppe… lungimirante! >>.
Gennaro:- << A rovinare i tempi anticipatamente sei imbattibile! - Sai
quanta acqua deve venire sotto ai Ponti, prima che raffredderai i tuoi
bollenti spirirti? >>.
Donna Bettina:- << Tanto io sto alle Maldive e tu in costiera … a meno
che le nuvole non ti coglieranno, mentre fai le pulizie a casa >>.
Gennaro:- << I biglietti son due – sufficienti con dedica, per una
“sveltina” di una settimana – alla “frienne magnanne” per non
ingozzarsi da soli, nei restanti tre giorni e così si ritorna a sette! >>.
Donna Bettina:- << Assolutamente! – Andrò con l’amica mia “ Troppo
Bella ‘ncopp’a Saittella” >>.
Gennaro: - << Ci sarà da mettere il cartello ”Chiuso per ferie” affisso
al pilone del Ponte? >>
Donna Bettina:- << Ah,ah! – Senti questo fatto che non sai:- Quando ci
fu la retata della settimana scorsa e ci portarono in questura
stipandoci in uno stanzone, dove tutte eravamo sedute e se ne
potevano contare una cinquantina di noi travestiti eccetto uno – chissà
cosa faceva? – Tra l’altro ti somigliava pure!
- Nel blindato recitava questa poesia ”Transex”: Naturalmente
diagnosticato, pensiero scivolato, nella mente fin giù sudato, di
mascara e belletto, impastato. - Se leggete davanti allo specchio,
aggiungeva, vi ritroverete ex trans! – Sentite?!. - Cosa vi sentite?.
- Non ricordo quante volte ripe…tette poesia e finali relativi, capovolti
a
sorpresa che mi fischiano ancora nelle orecchie, fin quando non
arrivammo in caserma, dove tentò più volte d’affacciarsi al terrazzo
…>>
Gennaro:- << Ti pareva che non sarei corso subito, per non lasciarti in
balia dei poliziotti o di traNs mentali, senza essere sessuali?.
- Arrivai alla Caserma dei Carabinieri, con il blindato dietro - vidi il
mezzo scomparire oltre i cancelli, che a me non furono permessi di
varcare, neanche a piedi >>.
Donna Bettina:- << Esatto! – Fu proprio questo che all’incirca disse
“Occhio che Parla” scorgendoti in auto, mentre il nostro mezzo
blindato s’apprestava ad entrare in Questura>>.
Gennaro:- << Ah, la a famosa stellina sul versante occidentale della
città che essendo corta di pelle, quando stringe il culo, fa l’occhiolino
alla fortuna. – A stare con lei, c’è da tenere lo specchietto a mo’ di
paletta del vigile urbano … che libidine …! >>.
Donna Bettina:- << La signora del piano di sopra, sostiene che il
marito ha le emorroidi ed in un sito medico Internet, ha letto che se si
vuol guarire, si raccomanda di bilanciare il fulcro corporeo, chiudendo
le pacche, come a trattenersi dall’andare in bagno e contare fino a
dieci, ripetendo l’operazione fino a trenta volte – pare che tali pratiche
funzionino, se l’esercizio è ripetuto, mattino e sera. – Ora c`è da
stabilire la natura dell’insorgenza di un nuovo malessere: questa
terapia autogena, potrebbe avergli scombussolato il suo sistema, che
si è trovato a rimescolare i succhi gastrici facendoglieli salire fino in
gola, procurandogli nausea e palpitazioni. – L’applicazione corporea
del concetto sartoriale, del sale quando non scende e viceversa,
come si usa dire, di un capo che si appende addosso, perché non
calza a pennello, in questo caso sembra esaltarsi strettamente in
cammino.- Infatti, come un rituale tecnico che si celebra due volte al
giorno, nei viali del parco, il nostro eroe se ne va in cammino – è uno
sballo pensarlo a passettini e con le mani in tasca, portando il conto
tra le dita …>>.
Gennaro:- << … A mo’ di Rosario! – Certo che l’amico è sfortunato
assai: ripara un pezzo per guastarne un altro paio, dovrebbe farsi
benedire da un prete ricchione – in America sono ad iosa gli
omosessuali nelle file del clero - il Vaticano è in apprensione! –
Indubbiamente essere poveri nel paese che detiene il cinquantadue
per cento, della ricchezza mondiale, deve essere una calamità
avversa, di dimensioni apocalittiche - certi preti si fanno avvincere dai
beni terreni, piuttosto che dal viatico spirituale pastorale >>.
Donna Bettina:- << Secondo te gli esorcisti sono tutti omosessuali? –
In genere picchiano le donne per far uscire loro, il diavolo da corpo – o
no? >>.
Gennaro:- << Non lo so! – M’interessa più il reef patogeno, del marito
della tua amica, che poverino conta sess … anta volte al giorno!>>.
Donna Bettina:- << Sempre lo stesso! - Il maresciallo inizia a chiedere
le generalità e viene il turno della mia collega, dirimpettaia di
marciapiede al coperto sotto al Ponte e la “Vichinga” quella che
colleziona fidanzati dall’aria culturale, pronti per una spolverata
“Nobel” – non la vedevo da tempo, quando nell’occasione, lei se ne
uscì dalla propria chioma con ”Troppo Bella ‘ncopp’a Saittella” è il suo
nome, Signor Maresciallo – non lo pronuncia per timidezza! –
Nell’ilarità generale, il tipo in borghese tra noi chiese: ” Saittella” è
il
nome d’arte o il cognome?.
– Pisciate sotto dalle risate, gendarmi, compreso! .
- Scusa ma rif si scrive con la “i”? >>.
Fine prima parte segue
ciAk
Riccardomustodario


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Riccardomustodario

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Sep 20, 2002, 1:53:27 AM9/20/02
to
Donna Bettina Sotto i Tre Ponti parte II
.. - il Vaticano è in apprensione! – Indubbiamente essere poveri nel
paese che detiene il cinquantadue per cento, della ricchezza
mondiale, deve essere una calamità avversa, di dimensioni
apocalittiche - certi preti si fanno avvincere dai beni terreni, piuttosto
che dal viatico spirituale pastorale >>.
Donna Bettina:- << Secondo te gli esorcisti sono tutti omosessuali? –
In genere picchiano le donne per far uscire loro, il diavolo da corpo – o
no? >>.
Gennaro:- << Non lo so! – M’interessa più il reef patogeno, del marito
della tua amica, che poverino conta sess … anta volte al giorno!>>.
Donna Bettina:- << Sempre lo stesso! - Il maresciallo inizia a chiedere
le generalità e viene il turno della mia collega, dirimpettaia di
marciapiede al coperto sotto al Ponte e la “Vichinga” quella che
colleziona fidanzati dall’aria culturale, pronti per una spolverata
“Nobel” – non la vedevo da tempo, quando nell’occasione, lei se ne
uscì dalla propria chioma con ”Troppo Bella ‘ncopp’a Saittella” è il suo
nome, Signor Maresciallo – non lo pronuncia per timidezza! –
Nell’ilarità generale, il tipo in borghese tra noi chiese: ” Saittella” è
il
nome d’arte o il cognome?.
– Pisciate sotto dalle risate, gendarmi, compreso! .
- Scusa ma rif si scrive con la “i”? >>.
Gennaro:- << Quello di cui parliamo si! – Con le due vocali plurali
femminili tra due consonanti, è costruita la parola inglese che sta per
“scogliera” – tu sei stata solo in Questura. – Caso mai ti dovesse
capitare di andare a contare le onde del mare come fece Papillon,
dall’alto dell’isola dove c’è la prigione, ricordati di chiudere il
portone,
altrimenti scappano i ladri >>.
Donna Bettina:- << Con un protettore come te – cos’altro mi deve
succedere? – Sarebbe interessante leggere il nostro futuro, nella
sfera visiva di”Occhio che Palla”! >>.
Gennaro:- << Vedi se “El Pelotator de la Bala” dice se l’anno
prossimo il Napoli va in serie A – in una sola legislazione abbiamo
collezionato quattro serie B >>.
Donna Bettina:- << Il calcio è in crisi profonda e la nostra città, quando
si tratta di sperimentare questi fenomeni è leader – ora che tutti ne
hanno preso coscienza e pare stiano correndo ai ripari, inizieranno i
risultati per gli azzurri! >>.
Gennaro:- << Il mare era blu notte, quando i carabinieri riempirono i
cellulari di traNs - fu un momento difficile, a pensarci ora, si tinge di
comicità: il bar sotto la questura, si riempì di fidanzati in libera
attesa
… schiava. – Apriti cielo! - Arrivò Cesare dalla Domitiana
detto lo Schiavato>>.
Donna Bettina:- << … “Ato Cesare!” – Ecco uno che ammiro! – Mai un
gesto di forza violenta, se non solo alzare la voce per farsi rispettare!
>>.
Gennaro:– << Di lui si vocifera, senz’ombra di dubbio, che non
volendo fare il fabbro, mestiere del padre, si sia invaghito dell’ardente
fucina di una figlia di “…” - dello stesso nome della gatta di Papini e
l’abbia messa sotto la rossa lampadina >>.
Donna Bettina:- << Oh cacchio! – Un figlio di … che s’innamora di una
figlia di …! >>.
Gennaro:- << “Il figlio maschio” apostrofò tutto fiero ed in senso di
sfida verso di noi, impauriti dalla sua forza bruta, questi s’accarezzava
il collo fino a farci sentire le catene:”Finalmente non siamo a fare i
pali, mentre le nostre fidanzate …” - In questo preciso istante
compare un tipo che non vedevo da bambino e che non aveva niente
da spartire con noi, il quale non so perché, inibì la frase del
baldanzoso collega, facendogliela interrompere.- Il venditore
ambulante, stranissimo personaggio, e come allora, stava con la sua
sporta di ricotta di fuscello. Guardavo stupito la figura conosciuta
rincorrendola nei ricordi lontani - forse qualcosa d’analogo, dovette
succedere anche all’oratore, che s’interruppe - … quand’ecco entrare
in scena una troupe televisiva che aumentava lo stupore andando
dritto sul ricottaro “originale” quello con i latticini veri tanto per
intenderci e fermandolo lo intervistò. – Quasi tutti noi, i cosiddetti
“protettori” ci guardammo increduli e facemmo per allontanarci,
quando “Peppe‘o Nzisto” entrò in scena e propose: - “Scusate, potrei
parlare con il produttore…?”. – Uno di quelli rispose:- “Con il
produttore delle mozzarelle di bufala?!”.
- A volte basta così poco per far allontanare tutti in buon ordine … ce
n’andammo convinti che se non lo avessimo fatto, il giorno dopo
avremmo letto a titoli cubitali sui giornali del racket dei magnacci a
colazione sotto la Questura, che reclamavano le loro brave ragazze
dedite alla casa ed ai fornelli, imprigionate in un fermo forzato … e
questo tipo di pubblicità si sa, piace alle testate di giornali,e non fa
altro che aumentare le retate! >>.
Donna Bettina:- << Zitto! – Non ti voltare … è lei non ci sono dubbi …
s’è seduta al tavolo in fondo alla tua destra! >>.
Gennaro:- << Chi è! – Fammi voltare – lo sai che sono ansioso! >>.
Donna Bettina:- << Non ti muovere – si stanno guardando intorno – te
lo dirò io quando potrai girarti! >>.
Gennaro:- << Accidenti, mi è caduto l’accendino! >>.
Donna Bettina:- << Ma quanto sei idiota! – Sei peggio di un
femminella! - Fai ancora le cose dei bambini? >>.
Gennaro:- << Non l’ho fatta apposta! - L’accendino mi è volato di
mano e nel tentare di afferrarlo, vedevo la gente correre intorno, come
se fossi alle montagne russe >>.
Donna Bettina:- << Scommetto che dalle montagne russe vuoi
arrivare all’Arizona ed al mio amico ufficiale NATO – stai speculando
oltremodo su questa vicenda laseritica: basta! >>.
Gennaro:- << Si sta facendo ora di pranzo e il locale si è riempito,
perché non ci trasferiamo nella sala ristorante? >>.
Donna Bettina:- << Restiamo fino a tardo pomeriggio per favore – è un
vero peccato sprecare questo bel sole – non trovi?. - All’imbrunire o
poco prima, ci muoveremo per desinare – ora l’ideale per te, sarebbe
mantenerti leggero con un tramezzino! >>.
Gennaro:- << Chi lo chiama il cameriere, come si presenta inizia con
un’altra delle sue espressioni incapsulate in una risposta e chissà
cosa avrà in serbo per il prossimo passaggio al nostro tavolo? - Con
tutto il tempo che ha avuto a disposizione, avrà sicuramente preparato
qualcosa di tremendo! - Il sole picchia in testa e rimbomba nello
stomaco vuoto, non ho proprio voglia di sentirlo - mi piace solo
vederlo portare da mangiare! >>.
Donna Bettina:- << E vero! >>.
Gennaro:- << E meglio che ordiniamo qualcos’altro al più presto,
tanto il locale è affollato e non potrà dilungarsi in chiacchiere, sarà
molto impegnato e poi, con altre consumazioni ci scrolliamo di dosso,
la stranissima bolletta omaggio: meglio pagare il proprio che il
doppio in mance! >>.
Donna Bettina:- << Cameriere! >>.
Cameriere:- << Prego, sua gentilezza!.
– Noto dal colore della sua pelle che il sole picchia! >>.
Donna Bettina:- << A guardarle la testa pelata non si direbbe! >>.
Gennaro:- << Indubbiamente ha un aspetto molto intelligente! >>.
Cameriere:- << Dovreste vedere quando faccio l’altro turno, sotto la
luna e torno a casa da lupo mannaro! >>.
Donna Bettina:- << Cortesemente … pecora diurna, può portare un
tramezzino al signore, le promettiamo che dopo per premio la faremo
tosare, visto che sta soffrendo così tanto il caldo? >>.
Cameriere:- << Tosare?! >>
Donna Bettina:- << E che vorresti chiavare?.
– Stai fuori! >>.
Cameriere:- << Cosa gradisce: pomodoro, mozzarella,insaccati …>>.
Gennaro:- << … Insaccati ?! >>.
Cameriere:- << Shhh! – Non alzi la voce … salame! >>.
Gennaro:- << Allude? >>.
Cameriere:- << Non mi permetterei, conosco la signora …! >>.
Donna Bettina:- << … La quale usa sempre il profilattico a scanso di
equivoci - al mondo ci sono già abbastanza teste di … in lista
d’attesa>>.
Cameriere:- << Chi?.
- Se pensate d’essere divertenti con le vostre battute e per questo
motivo volete venire a trovarmi ogni giorno - vi ringrazio! >>.
Gennaro:- << Non sai cosa ti riserva il futuro mio caro … amico? >>.
Donna Bettina:- << Genna’ ho deciso: ti garantisco che comprerò
questo locale - mi metto col pensiero e “cca fessa“ >>.
– Le ultime parole sussurrate appena, giusto per non farsi sentire dai
due vicini, i quali ciò nonostante, si muovono distrattamente, insieme
con alcune teste di clienti al sole, come se stessero origliando.
Cameriere:- << Aiuto! – Prosciutto e melone va bene? >>.
Donna Bettina:- << Tramezzino per lui avevo chiesto – non l’antipasto
per vedere il mio fidanzato, ingozzarsi come un porco! >>.
Cameriere:- << Mozzarella e pomodoro …? >>.
Gennaro:- << Benissimo! – Accompagnato con ciò che mi ha
presentato prima come antipasto, più una coppa di fragole e panna
per la signora ed una bottiglia d’acqua minerale con le bollicine -
grazie! >>.
Donna Bettina:- << Il cameriere sembra si sia allontanato convinto del
proprio dovere! – Speriamo che il suo comportamento, continui sulla
falsariga di questo round: molto più rilassato del precedente,
specialmente nell’ultimo scorcio, mi è parso perfetto! – Sarebbe
quasi da riassumere tra i tavoli! >>.
Gennaro:- << Effettivamente a pensarci bene il suo mestiere lo sa fare
– a parte la bolletta che non ci ha dato e con la quale si è calato oltre
il
suo ruolo – volevamo solo un tramezzino ed a momenti, ci serviva
tutto lo snack bar!.
– Se lui a scuola, tra i banchi era il più “ciuccio” … figurati gli altri?

>>.
Donna Bettina:- << Che classe! >>.
Gennaro:- << Ricordo che vidi un film quand’ero ragazzo in cui c’era
quest’immagine che ora ti racconto e che mi è rimasta impressa
nella mente: un carretto trainato da un ciuccio, portato da un
fruttivendolo agricoltore, una vecchietta che si chiamava “Onna
Nannina” la quale seduta tra le ceste di fragole … dava allo
spettatore, l’idea fantastica di una donnina con asinello a passeggio
sul carretto al lampone, più luminoso del lampione. >>.
Donna Bettina:- << La trovasti talmente romantica, l’arzilla carrettiera,
da iniziare a progettare come sfruttare le vecchiette? – Dalla serie: “La
bellezza non ha età!” >>.
Gennaro:- << Il pappone al lampone? >>.
Donna Bettina:- << Giorno verrà che lo … splendido animale andrà in
pensione e ti ricorderò d'oggi, in cui non mi fu chiaro cosa volevi
insinuare con la ragliante idea di ciuccio, di quand’ero verginella - che
associazione da malpensante stupra adolescenti hai fatto? – O tu,
che te ne stai, immerso tra le fragole, il mio ex compagno di classe ed
il ciuccio dell’ultimo banco …>>.
Cameriere:- << Guant … iera tutta per voi! >>.
Donna Bettina:- << Le fragole sono frutti di bosco? >>.
Cameriere:- << Non lo so!.
– Non ho visto il numero del pullman e non saprei dire da che zona
della città provengano – la mattina arrivano con il camion! >>.
Donna Bettina:- << E sufficiente come risposta!.
- Poteva anche dire di non essere mai uscito dal bosco con la
ragazza, la quale quando lei viene a lavorare qui, resta nascosta per
non essere facile preda del famelico lupo, che con le fauci le alza la
coda .…
– Può andare grazie! >>.
Gennaro:- << Signorina a che ora lo pigliate … stamattina? - Sei
sicura che da adolescenti nel bosco, il barman non t’abbia
consumato l’“inguacchio spermaflex” su un tappeto d’erbacce? >>.
Donna Bettina:- << Attenzione, ciuccio e fragole sono state un’idea tua
ed alla fine non resta che la panna, nel bicchiere ormai smontato,
d’ogni delicatezza – confondi fin troppo facilmente inguacchi, con
leccornie da cremeria! >>.
Gennaro:- << Non ho una lingua che possa arrivare fino al fondo del
bicchiere – al massimo posso arrivarci col dito! - Con te è
impossibile: pur se non si fa sesso, anche quando si parla, non si
pensa ad altro! – A volte è scocciante, specialmente prima di
mangiare! - Favorisci! >>.
Donna Bettina:- << Sia lodato Gesù Cristo! – Mangia e stai zitto! -
Così non dovrò muovere continuamente la testa per rispondere alle
tue insulse domande, che mi distraggono dai raggi solari! >>.
Gennaro:- << Bhe! - Visto che abbiamo scomodato Nostro Signore,
non credi che siamo maturi, per dire meno parolacce? >>.
Donna Bettina:- << Esimersi …>>.
Gennaro:- << …Per il participio rivolgiti al cameriere … che classe! >>.
Donna Bettina:- << A rischio diventar noiosa da tarparmi la … farfallina
- mi trovi d’accordo in latitudine e longitudine: meno parolacce! >>.
Gennaro:- << Pancia mia fatti capanna! – Il silenzio è d’oro! – Gradisci
un po’ di prosciutto e melone? >>.
Donna Bettina:- << Una fettina di mozzarella tampona l’appetito per un
paio d’ore … sento nell’aria un bisogno di leggerezza da camminare
in costume, sui granelli di sabbia trasportati dal vento del Pacifico che
gonfia le vele in poppa … sei ancora in tempo i biglietti son due! >>.
Gennaro:- << Ed una “pacchetella” di pomodoro no? – Ne fai un
monile da collana, che scende in bella mostra lungo i seni ed
uscente dalle acque esclamerai:- “Ecco i miei gioielli:zukate!”–
Oppure te la passi sul po’ di “Uallera alla pizzaiola” che ci facciamo
quando non ci parliamo! >>.
Donna Bettina:- << Esorcizzando il silenzio sulle note di: “Uocchie ca
nun parleno, quanno nun te veco!” >>.
Passa un quarto d’ora in assoluto silenzio– se il mare fosse così
vicino come appare, ascoltarne la voce sarebbe soave. - Si sente solo
il cigolio ossessivo di qualche dondolo male oleato, che sulla spinta
in punta dei piedi va indietro e finito il getto di forza torna avanti,
mentre sotto il parasole, si cerca di fuggire la tintarella eccessiva. -
Il
solarium del locale, è pieno zeppo, ci sono clienti seduti sulle sedie o
sui divani appesi ai ganci, quasi tutti stanno, faccia in alto, con il
naso
puntato nel sole.
Gennaro:- << Quando la pancia è piena: il sindacato è inutile! >>.
Donna Bettina:- << Peccato che la testa sia vuota … hai detto la tua
stronzata pomeridiana – continua pure a mangiare! - T’immagini se la
gente invece di protestare per strada, marciasse coi megafoni, cartelli
e bandiere sui marciapiedi? >>.
Gennaro:- << La mia testa sarà pure vuota, ma non è a perdere! – Io
stavo parlando dei traNs, non della gente! >>.
Donna Bettina:- << Non ho capito? >>.
Gennaro:- << Sottindendevo alle origini del discorso: del “sindacato …
traNs” che quando son giovani a pigliarlo in quel servizio son tutti
ricchi e poi con il passare delle stagioni … quando con la bocca si è
speso completamente, in genere per manie di grandezza, ciò che
l’altro buco guadagnava - cosa resta? >>.
Donna Bettina:- << I traNs non rappresentano la maggioranza, perché
attualmente rappresentiamo una delle poche originalità del mondo,
altrimenti palloso … fortuna che esistono stelline come me, che non
vanno ad impegolarsi in problemi sociali, di puro stampo politico e di
difficile attuazione in questa realtà, ma che senz’altro troveranno una
loro pianificazione nel tempo. – Intanto conservo la quota di soldi che
mi sono prefissa per l’investimento …! >>.
Gennaro:- << … Del mantenimento di un “pappone” come me …
come mai non lo dici?. – Forza! – L’appetito mi è passato … vado in
bagno a vomitare! >>.
Ritorna e mettendo piede sul terrazzo, una mano si agita salutando –
lui si avvicina e scambia qualche chiacchiera, poi riprende il proprio
posto.
Sei incredibile! – Non ti smuovono neanche le cannonate quando sei
faccia al sole! – Ho incontrato un amico! >>>
Donna Bettina:- << Chi è?>>.
Gennaro:- << Non ti scombussolare come una gallina che agita il
becco a destra ed a manca - eccolo là … vicino alla tua amica segreta
- sta con quella ragazza con la camicia rosa shocking – salutiamo! >>.
Donna Bettina: - << Sono simpatici! – Sei tremendo … così hai visto
anche la tipa, di cui si parlava – bene! >>.
Gennaro: - << O. K.! – Quello che non si capisce è come la storia
finisca? >>.
Donna Bettina:- << Non ricordo nemmeno d’averla iniziata! – A parte
d’averla notata … ah ecco! – Si parlava di protettori! >>.
Gennaro:- << Non di produttori … giusto per non incappare nel reef?
>>.
Donna Bettina:- << La donna in questione, in un determinato periodo
comparve da sola, dalla parte dei Tre Ponti … >>.
Gennaro:- << Veramente?! – Non l’ho mai vista! >>.
Donna Bettina:- << Eri militare! – Quello che mi piace di più in te è che
non sei solo magnaccio, ma hai anche adempito agli obblighi di leva
e sei tornato pure s … ano – ho ben controllato! - Sei un pappone ligio
al dovere!.
- Non sarai mai un politico o forse chissà: potresti assurgere a
stranissima figura di parlamentare di successo – grazie al particolare
concetto di dovere, in cui ben si ritrova, il tuo senso morale! >>.
Gennaro:- << Uffah! – Vieni al dunque, senza tanti preamboli o
bisogna attendere che componi un’altra canzone – si può sapere di
questa persona - la conosci o no?>>.
Donna Bettina:- << C’era una volta una ragazzina molto carina …! >>.
Gennaro:- << E molto bella anche da donna! >>.
Donna Bettina:- << Ora è diversa, rispetto a quando apparve per la
prima volta sotto la … Mirella, e ci stava molto bene per la verità“
Troppo Bella ‘ncopp’a Saittella” a dividere le colonne dei Ponti con
me: due di noi, per tre piloni – ci potevamo muovere e ci stiamo tuttora
a piacimento - che pacchia! - Lei si presentò senza stringerci, anzi: si
mise di fronte a noi, laddove l’intersecazione della nostra strada con
la principale forma una”T” sulle cartine topografiche – che Troyka,
calamita di tutte le attenzioni! - In quel periodo non si capì niente! –
Si
parlava di noi anche al Quilirinale, tra le chiacchiere semiserie degli
intervalli, seduti nel Transatlantico, con la tazza in mano.
- Il più avvenente travestito e la più stupefacente puttana che si
potevano avere in città, erano là a pochi metri di distanza l’una
dall’altra… senza mettere che anche la mia amichetta è “Troppo Bella
…” nel vero senso della parola e suoi ammiratori, n’aveva e ne ha
eccome!>>.
Gennaro:- << Il traffico di sera dopo le dieci, arrivava fino alla grotta!.
– Ma il fatto? >>.
Donna Bettina:- << Interrompi continuamente! – Non ci sta nessuno:
non ho bisogno della clark! >>.
Gennaro:- << Ah,ah,ah! – Questa detta da te è veramente superlativa:
mai udita prima! >>.
Donna Bettina:- << Quando si dice il marciapiede e l’importanza della
fiamma che funge da riflettore, mentre infreddoliti spettatori d’inverno,
aprono il finestrino per meglio vedere noi, indomite e sui tacchi a
spillo balliamo ed a squarciagola cantiamo …>>.
Gennaro:- << … “Vogli’a tte …” – abbassa la voce non ti far prendere
dall’entusiasmo! >>.
Donna Bettina:- << Insomma la ragazza dopo un paio di sere
scompare! >>
Gennaro:- << Cos’era successo? >>.
Donna Bettina:- << Vidi la sua foto sul giornale, chiedevano chi la
conoscesse per identificarla - era in stato confusionale e senza
documenti!.
- Non aveva nessuno e tale, si era presentata sul marciapiedi,
praticamente alla mercé di tutti: che coraggio o che incoscienza? >>.
Gennaro:- << Tu pensi a ciò che non esiste? – Al racket dei
magnacci? >>.
Donna Bettina:- << Sì! >>.
Gennaro:- << L’hai detto tu stesso “mercé di tutti” – non mica son tutti
magnacci? >>.
Donna Bettina:- << No! - Unico … se penso a te! – Sei davvero
encomiabile, per come sei ligio al dovere – ah, ah! >>.
Gennaro:- << Sai benissimo che volendo, potresti cambiare fidanzato
anche domani. - A parte la storia d’amore, che è più forte del fattore
economico – io cosa potrei fare, se non trovarmi un’altra stellina e
cercare di renderla più brillante di te? >>.
Donna Bettina:- << Trovare un astro più luminoso di me? – Povero
illuso ... colui che in tanto spera! >>.
Gennaro:- << Meglio evitare perdite di tempo - vieni al dunque! >>.
Donna Bettina:- << Quale dunque? – Che ti devo dire più?
– Lei scomparve e non si seppe più nulla – si vociferò che stava su di
un casino dalle parti della stazione. – Sinceramente non ci credevo
più di tanto, pensai ai soliti buffoni, zappatori asociali che quando
vedono qualche ragazza sola, di sera tardi, avanzano le più assurde
pretese – capaci d’arrivare fino a dove vuoi con la fantasia … sono
contenta di rivederla in perfetta forma! >>.
Gennaro:- << Ah già! - Le zappe a zuppa … mi fanno un baffo! >>.
Donna Bettina:- << Ma?! – Pigliamoci il sole...come suol dirsi: è
meglio! >>.
I due restano immersi nella luce solare, per un bel pezzo, pancia
all’aria, quasi ritti perpendicolari, sui punti: tallone, fondo schiena e
nuca.
Gennaro:- << Non ce la faccio più: sembriamo la Funicolare!.
– Apriamo la “capotine” e diamo il benvenuto all’aria fresca sulle
nostre teste! >>.
Donna Bettina:- << Non vorrei rischiare una scottatura! >>.
Gennaro:- << Siamo in piena primavera ed è già estate – il caldo lo
preferisco al freddo brunito dell’inverno, ma quando il termometro
inizia a salire per davvero, l’unica alternativa vera è il mare … o la
doccia! - Come vorrei stare a casa! >>.
Donna Bettina:- << Tutto è vincere questo momento di torpore,
all’ombra dondolandoci e poco dopo … sai che sonno?! >>.
Cameriere:- << Chi si addormenta non piglia …! >>.
Donna Bettina:- << Capiti proprio a puntino! >>.
Cameriere:- << “Desidano”? >>.
Gennaro:- << Er più non manca - due caffè grazie! >>.
Cameriere:- << “Mul … i … no”?! >>. - Si allontana facendo roteare il
tovagliolo, per poi afferrarlo dall’altro lato scuotendo la testa.
Donna Bettina:- << Pure lui sta in sintonia con il mulo? >>.
Gennaro:- << Non mica ha sentito l’arraglio del ciuccio alla fragola?
>>.
Donna Bettina:- << Quando si parla, ogni parola ha delle sue
ampiezze d’onde e sulle stesse è possibile lanciare un assolo
d’onde vocali da una stazione che sfrutti la tale sorgente di voce. –
Può essere stato vittima di questa fenomenologia tecnica e perciò
sembrava stupito? >>.
Gennaro:- << Siamo nel terzo millennio non nel tremila! >>.
Donna Bettina:- << Infatti! – Più avanti nel tempo, non avrebbe
neanche fatto roteare il tovagliolo scaccia pensiero, per darsi forza a
non farsi avvincere dallo stupore, di qualcosa che ha avvertito che è
successo, ma che gli sfugge! >>.
Gennaro:- << Scusa, ma al lavoro ti pieghi per meglio ascoltare la
voce del mare o per non voler sembrare superiore a tutti? – Quanta
cose che ti “firi” di dire con quella bocca!
Donna Bettina:- << Da tempi remotissimi si sa che stando a
diciassette metri e quaranta da un ostacolo il suono rimbalzando
ritorni – tale fenomenologia è l’eco e non hai bisogno di grotte marine
per ascoltarlo! - Un po’ di tempo fa vidi in una galleria d’arte, un
quadro su di un bancone bilancia - un piatto era occupato da uno
specchio e l’altro da una coscienza che si chiedeva chi fosse più
bello, se lui o l’immagine riflessa di se stesso, fino alla paranoia del
tempo che nello specchio era più ombrato. - Tra le cose, che si
vedevano nel negozio della bellezza che non ha età, discorso che ci
onora, quando siamo giovani, c’era uno spillo orecchino a forma
d’antenna, che voleva indicare la stessa cosa del sentire in se stessi,
grazie ad una sorgente tecnica, che lanciando le onde sfrutti il corpo
come antenna ricevente … >>.
Gennaro:- << … E le orecchie scassate che tieni come casse
acustiche? – Che ne pensi, ho imparato subito? >>.
Donna Bettina:- << Fatto è, che me lo ha detto un semplice
marconista, non un ufficiale! >>.
Gennaro:- << Ora mi spiego perché non ti sei “enfatizzata” come la
fata turchina sulla spiegazione del tipo – soffri il grado! >>.
Donna Bettina:- << Parli proprio tu che da militare non hai neanche
avuto il baffo del caporale! >>.
Gennaro:-<< Hai mai sentito di cosa, non sia capace d’inventarsi un
marconista radiotelegrafista, per impressionare una “marchettara”?
>>.
Donna Bettina:- << Stai rosso come un peperoncino dalla gelosia? –
Deve essere uno sforzo immane da parte tua, cimentarsi in boiate
simili! - In certi frangenti, si sente la mancanza della ghigliottina! -
Sei
peggio del cameriere! – Mi chiedo a che pro, fargli spalla e
puntualmente ghiacciarsi nei suoi tranelli, serviti in coppa?.
- Sei da patibolo! >>.
Gennaro:- << Accidenti mi sento mal di gola >>.
Donna Bettina:- << Tra poco il boia te la taglierà e ti passerà pure il
mal di testa – Il sole sovrano, ti sta arrossendo ferocemente,
arrostendoti il cervello spara cavolate! >>.
Gennaro:- << Invece tu sembri un pomodorino di montagna! >>.
Donna Bettina:- << Colpa del naso o delle guanciottelle? >>.
Gennaro:- << Un po’ di qua, un po’ di là: il rosso bene in faccia ti sta!
>>.
Donna Bettina:- << Evviva la sveglia che non suona al mattino: arriva il
caffè! >>.
Gennaro:- << Ciò nonostante ci sono mesi e mesi di sonno arretrato!
>>.
Donna Bettina:- << Senti questo bel fatto sul sonno che non sai …>>.
Gennaro:- << … Prima la fonte! >>.
Donna Bettina:- << Professor Psicologo Strombelli , cliente
affezionato: una marchetta viene pagata di più, perché ha sempre un
fatto da dirmi e l’orologio fa girare le chiappe – tra l’altro questa del
sonno è a puntate >>.
Gennaro:- << Come inizia? >>.
Donna Bettina:- << Con precisione non ricordo, però come quasi
sempre succede, di parola in parola raccontando, tutti i tasselli
s’incastreranno a dovere, con rigore logico e di tempo e di spazio …
al silicone – non so dirti come me li senta i seni oggi – vorrei
spogliarli per indorarli al sole! >>.
Gennaro:- << Mozzarella in carrozza? >>.
Donna Bettina:- << Non sai pensare ad altro che alla libidine del cibo
>>.
Gennaro:- << Non direi!.
- Hai mancato un punto interrogativo e la frase si è adempita più
piatta,
meno eccitante! >>.
Donna Bettina:- << Mentre tu, sul passaggio contenente “tasselli” ti
saresti voluto azzeccare con più vigore …? - Non mi lascio incastrare!
>>.
Gennaro:- << Sentii una volta, un famoso stilista che non ricordo a
cosa si riferisse si espresse con“Tessere” forse si riferiva al concetto
che hai espresso di collage cronologico, quando vengono alla luce
reperti inerenti in un luogo, le cui vicende non sono appartenute allo
stesso medesimo tempo …? - Io fui preso emozionalmente, da altri
fattori - tipo il mio grande desiderio di diventare stilista o forse che …
mi piacerebbe ricordare, ma non mi sovviene! >>.
Donna Bettina:- << Figurati come possa ricordarmi io, delle stranezze
del linguaggio tecnico dello psicologo! >>.
Gennaro:- << Meglio farla breve! - Il tempo di un caffè non merita certo
un romanzo: vai al sodo! >>.
Donna Bettina:- << Yeha il fatto inizia come segue: nell’effusione lui
non veniva …! >>.
Gennaro:- << Ti pareva … è pure un attimo ritardato, in gergo:
ricchione, che se ne va a zonzo con la barbetta a pizzetto, il
maglioncino sulle spalle e poi ci vuole un secolo, per consumare un
amplesso … perché è questa la parola da usare. - “Effusione” per il
caso specifico è fuori luogo, essendo più marcatamente affettivo, non
collimante con una manifestazione professionale:- “Scopiscamente
d’arrapamientos” per l’incasso! - Solo se
t’allineerai con proprietà di linguaggio a ciò dianzi detto, potrò un dì
inchinarmi alla tua professionalità! >>.
Donna Bettina:- << A volte parli così difficile che inizio a temere che se
mi fermano e mi trovano i profilattici in borsa senza la fattura, rischio
il
sequestro di persona! >>.
Gennaro:- << Mannaggia: quante volte te lo devo ripetere?.
– Non pigliarli di contrabbando – possono scoppiare sotto pressione!
>>.
Donna Bettina:- << Perché imprechi? - Ti è scoppiata la … >>.
Gennaro:- << … Uallera! >>.
Donna Bettina:- << Dello Strombelli o tua?!.
- Vada per amplesso professionale, come da manifestazione che fa
le fusa ai soldi, senza omettere, la simpatia che nutro per il tipo! >>.
Gennaro:- << Azzo’! - Veramente mi vuoi far svegliare dalla gelosia …
inizi un’altra volta? >>.
Donna Bettina:- << Il tipo sarebbe arrivato chissà quando … – iniziavo
a sentire i muscoli della bocca stanchi – pigliando aria dissi: il
soffocamento può portare sonno? >>. – Al che Strombelli rispose:- <<
Inizio a sentire una voce … sto entrando in traNs? >>.
Gennaro:- << E meglio che scendendo dal tram, ti togli il dito dal
sedere e tuffati dall’altro lato che da questo c’è lo scoglio! >>.
Donna Bettina:- << Potresti cortesemente, sforzarti d’essere meno
infantile o se vuoi, volgare? – Non mi aggiusto mai le mutande sui
mezzi pubblici! >>.
Gennaro:- << Che mi guardi a fare: vuoi il biberon? >>.
Donna Bettina:- << Niente!.
- Posso ammirare come sei bello seduto sul … dondolo?.
– Ti pago pure! – Pretendi di più? >>.
Gennaro:- << Ho capito! – Tu dici: “Il soffocamento può portare
sonno?”. - Io replico: “Sei stata grande!” – Non potevi escogitare
niente di meglio, per farlo “arrizzare” e chiudere la partita con
successo professionale.
– Va bene così? >>.
Donna Bettina:- << Ma se è così, perché non lo dici?.
– E mai possibile che i complimenti, te li devo tirare fuori con le
pinzette, per il tuo turpe intelletto che sempre più si pone, in
competizione con me - urge qualche provvedimento che ti consiglio
adottare! – Trovatelo! >>.
Gennaro:- << Anche quando sei “andante” sul superficiale … sei
sempre perfetta - perché l’”Intelligentia” quella che muove il mondo
con la “I” maiuscola in te è innata! >>.
Donna Bettina:- << Orbene lo psicologo incalzava: “Non ti
addormentare bella!” - Il sonno negli anni, serba sempre meno
sogni…“muah!“.
- Il caso in esame non è pertinente a me! - Risposi >>.
Gennaro:- << …Io sogno pure ad occhi aperti … “muah”?!.
- Stai fuori! - Ti permetti l’ardire di dirmelo? – Ti devo spezzare una
coscia? .- … E parli di matrimonio?>>.
Donna Bettina:- << M’hai stufato! - Con la tua stupida gelosia: basta! –
Non ti voglio dire più niente!.
- Caino ammazzò il fratello Abele, perché geloso che Dio gli voleva più
bene.
- Sono preoccupata per il tuo comportamento – passo e chiudo! >>.
Trascorre molto tempo con ognuno dei due, abbandonato a se
stesso, fianco a fianco, con l’orecchio nervoso teso al cigolio del
dondolo, più che a captare vibrazioni emotive dall’altro.
Gennaro:- << Stiamo quasi per addormentarci, una storia peggiore
che meglio ti raccontasse, non potevi sviscerarmi, meglio che
concludi! >>.
Donna Bettina:- << Spiacente lo psicologo non è qua! >>
Gennaro:- << Il complice con riferimento al racconto: è scomparso?
>>.
Donna Bettina:- << Orbene, assodato che non ti fa chiudere occhio –
sono a disposizione per ridarti serenità! >>.
Gennaro:- << Quando inizi … è sempre tardi! >>.
Donna Bettina:- << A proposito … non si può montare prima delle otto.
– In questo periodo ci sono molte macchine in giro con famiglie e la
“Buoncostume” ci ha avvertito…!.
- Da grande volevi fare lo stilista? – Perché non ti arruoli? – Non trovi
che le divise siano bellissime? >>.
Gennaro:- << Mi riferivo all’inizio del discorso con la frase “Sboccata
dal sonno” …
– Va in bagno! - Datti una rinfrescata! – Svegliati!.
- Negli ultimi tempi, dormi con gli occhi aperti, me ne accorgo da
come stai raccontando a singhiozzi … che viene da piangere - tanti
umori liquidi sparsi tra una parola e l’altra – passa appresso! >>.
Donna Bettina:-<< Strombelli così riprese il discorso: intorno ai
quarant’anni, a volte il sogno inizia a presentarsi in modo insolito
“Sospetto” - descritto da un paziente avrei sicuramente diagnosticato
”incubo”! >>. Gennaro:- << Da come ho capito può arrivare fino ai
singhiozzi - vieni alla fine di questa notte d’angoscia?>>.
Donna Bettina:- << Sognavo per esempio a quell’età la signora di
fronte che masturbava un cavallo ed il marito che sentenziava: però,
com’è elegante l’equino nero! - … Continuava il racconto del
professore >>.
Gennaro:- << Tiene la foto dei genitori sul comodino? >>.
Donna Bettina:- << Non mi ricordo la sua camera da letto! >>.
Gennaro:- << Tipico esempio di persona “normale” dei tuoi amici –
scommetto che fa l’amore appeso alla cappelliera? >>.
Donna Bettina:- << Difficile trovarne di più normali – lo garantisco! >>.
Gennaro:- << Non dilungarti nella spiegazione d’altri sogni: vieni al
dunque! >>.
Donna Bettina:- << Il continuare di sogni sulla falsariga del suddetto
lo indusse a credere nei sogni pilotati! >>.
Gennaro:- << E da chi?.
– Che sciocchezza!.
– Prima l’audio, ora le immagini - il cinema è superato dai sogni di
me stesso a tutto schermo? >>.
Donna Bettina:- << Proprio qui sta il bello ! – Immaginiamo che il
Ministero della Pubblica Istruzione voglia vedere fino a che punto, la
sua morale fosse affidabile, dovendolo promuovere Preside d’Istituto
Superiore e capirai se il tipo, dopo che aveva intuito forze che gli
leggevano in testa, non planasse dritto filato sul sogno pilotato! >>.
Gennaro:- << Eccitante come discorso per i completamente fusi! >>.
Donna Bettina:- << Fusi un corno! – Dai sogni pilotati ci si esce
secondo lui – incredibile ma vero: c’è una scappatoia a tutto, figurarsi
a ciò che non abbiamo commesso – a meno che non ci facciamo
incastrare dal pensiero che può essere pilotato come il sogno! >>.
Gennaro: << Togliendoci il profilattico dalla testa?.
– Solo una testa dura come il legno, può credere in una cosa del
genere! >
Donna Bettina:- << Per più di un decennio in questo ha creduto!.
– Nello stadio della non esistenza, del sogno pilotato, è dove lui, in
materia sonno, alloggia attualmente >>.

Riccardomustodario

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Sep 20, 2002, 3:04:24 AM9/20/02
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Ricardomustodario
DonnaBettinaSottoi3Ponti(IIIparte)

Donna Bettina:- << Per più di un decennio in questo ha creduto!.
– Nello stadio della non esistenza, del sogno pilotato, è dove lui, in
materia sonno, alloggia attualmente >>.
Gennaro:- << Volevo ben dire! – L’energumeno forzuto defunto, viene
dalla tomba riesumato, poi arrivano i cavi alla testa da “Intensive care”
e lui trova energia vitale motoria, nella sua vita mostruosa da forze in
catena e torna alla luce grazie alla stessa. – Continua, prego! >>.
Donna Bettina:- << Prima mi devi promettere che non ne farai mai
parola a chicchessia. – Sono cose delicate e che il Professore non
racconta, se non a pochissimi intimi, giusto per vedere l’effetto che fa
– qualora ci fosse un parallelo in giro, sarebbe facile per lui risalire
alla fonte! – Senza aggiungere che i canali pubblicitari inerenti alla
branchia psicologica, li conosce a menadito! >>.
Gennaro:- << Promesso!.
- Sei invaghita della prosopopea, ti manca solo il microfono da
appendere alla catena del cesso e tutto l’ambiente circostante
beneficerà della tua voce, restando a bocca aperta! >>.
Donna Bettina:- << Perché non me lo racconti tu un fatto d’uguale
levatura? >>.
Gennaro:- << Mi devo forse togliere lo …dal …?.
Il mio lavoro, sotto ai Tre Ponti, è diverso! – Come li fai importanti, i
tuoi intratteni … menti! >>.
Donna Bettina:- << Professionalità mio caro – giammai bugie! >>.
Gennaro:- << Se tutti prendessero spunto da te, un canto soave
…sarebbe più elaborato dell’edizione del mattino! >>.
Donna Bettina:- << Dopo che il Professore, rimasto interdetto dai
primi sogni, inizia ad intervenire per difesa psicologica attitudinale
individuale, imparando a gestire gli stessi! >>.
Gennaro:- << In che maniera? - La gestione di un sogno non mi
significa proprio niente! >>.
Donna Bettina:- << Praticamente lui asserisce ed io gli credo: è come
se durante il sogno abbia trovato nel sonno gli anticorpi a pilotare il
sogno stesso, eccome altrimenti, se non in un dolce destarsi dal
sonno, per cullarsi a livello inconscio nel dolce dormiveglia, fino alla
pianificazione ottimale a lui confacente del sogno, come inclinazione
conscia del suo inconscio che si manifesta a quel punto di
dormiveglia, restando comunque sfera subconscio se non
preconscio! >>.
Gennaro:- << Alla fine … là sta! - In parole povere, questo è stato
capace di farsi beffa di chi gli pilotava i sogni! >>.
Donna Bettina:- << Sei un genio! – Non ci avevo pensato! >>.
Gennaro:- << Sei presa da troppi impegni … e nel momento che
questi nascosti manovratori si mettono in antitesi tra loro, diventa
un’impresa meno difficile scoprire il responsabile! >>.
Donna Bettina: - << Ogni puntata scopre qualcosa e così si arriverà
alla fine ed allora noi esterni manifesteremo la soddisfazione sua e
perché no, anche nostra. - Tutto sta nell’illudersi d’essere più potente
del mezzo scientificamente materiale, capace d’indagare e pilotare il
subconscio! >>.
Gennaro:- << Se è tutto proporzionato, allora è arrivato? >>.
Donna Bettina:- << A pensarci ora, mi sembra di no!.
– I valori del dubbio, non saranno mai chiariti alla millesima parte
della domanda che noi ci porgiamo sul Divino o restando a terra,
sulla coscienza individuale o collettiva che vuoi. – Per esemplificare la
Somma Verità, dovremmo innanzitutto, credere in un solo Dio e non
alla frammentazione d’Esso, attraverso l’impianto d’entità e profeti
dissimili che ci depistano dalla Verità stessa. - La Santissima Trinità
da questo non prescinde! – A rigor di logica il concetto della
Santissima Trinità è la perfezione, della piramide della Creazione! –
Poi vai in Egitto e scopri che credono in un altro Dio o manifestazione
d’Esso e sicuramente avranno un loro rigore di logica, altrettanto
valido quanto il nostro - allora hai l’impressione che Dio si risolva in
una formula algebrica, grazie alla risoluzione dell’incognita che tutti
cerchiamo, ma non troviamo …- E forse la tematica dell’esistenza
globale, che non va?! – Non è che a livello individuale si marci meglio
per la verità! - A questo punto arrivati e senza soddisfazione di
risposta ci allontaniamo. – Intanto il tempo passa, il punto di vista
s’innalza e siamo un’altra volta là, a chiederci cosa sia successo nel
frattempo! >>.
Gennaro:- << L’incognita della vera entità dell’androginia? >>.
Donna Bettina:- << Basta starci ed è svelato il mistero! >>.
Gennaro:- << Il Mistero della Creazione … - oggi anche un androgeno,
è capace di procreare grazie al D.N.A.
- Anticipagli il programma, lo farai venire prima! >>.
Donna Bettina:- << Mortificare il suo rigore scientifico? – Sei impazzito!
– Sono sbalordita! >>.
Gennaro:- << Sarei più preoccupata nei tuoi panni, per il fatto che non
si alzi al professore. – Tipico caso, in cui si ricorre a maghi e
fattucchiere, affinché tolgano di dosso, croci pesantissime da
trasportare, le quali minano seriamente, la psiche individuale e
collettiva della società contemporanea – altro che coscienza
scientifica …da amalgamare, tutto diventa difficile da stabilire, quando
ci si allontana dall’unica, la vera croce, quella Cristiana.>>.
Donna Bettina:- << La croce della calvizie, per esempio!.- Nelle
scienze spesso, la prova inversa conferma la regola, lo stesso
leggiamo nelle teorie degli opposti – ora se sappiamo la causa della
calvizie, com’è che non riusciamo a far ricrescere i capelli? >>.
Gennaro:- << Ma questi soldati che conosci, sono proprio idioti? – A
parte il fatto: anche se la mappa genetica è stata tracciata - non
signifiga che tutti i meccanismi, ci siano stati svelati dalla ricerca? >>.
Donna Bettina:- << O forse, è decisamente la troppa conoscenza
scientifica, che impone a noi della sfera traNs, saper gestire come si
conviene, il senso morale della questione, ovvero la nostra natura; per
non essere tacciate da “checchine” pronte a vendersi, per una
manciata di soldi – tanto riavremo i capelli di un tempo…?>>.
Gennaro:- << Effettivamente non possiamo stare ogni volta, un’intera
stagione fino ai saldi, nell’attesa che esca fuori qualcosa per
l’incasso?.
- I costi di gestione sono lievitati, abbiamo bisogno di mettere in linea
i valori attuali, portarli ad un livello più dei minimi! - Negli anni
settanta
o forse anche prima ad Amsterdam, le “bottane” leggevano Freud in
vetrina – di questo passo sotto ai Ponti, dove arriveremo? – Le “botte”
cioè gli spari volgarmente noti come “’e tozz’a ‘nmure” si risolveranno
in esplosioni d’effusioni pecorine, con la testa vicino ai piloni in cerca
di formaggio, per asserire: “E qui la festa”…?!.- Chi non si fa vanti
indietro resta! >>.
Donna Bettina:- << Attualmente il fatto sta messo benissimo, in
quanto sogna, come se fosse tutto ama … lgamato in se stesso!.
- Un vibratore o una telearrapante alla fine, oggi a differenza di ieri,
per
lui sono lo stesso sogno scenografico di una regista, che come una
bambola gonfiabile plana nell’aria, sotto la spinta cannonica, della
pressione atmosferica interna, che ha fatto saltare la valvola! >>.
Gennaro:- << Sente pure il fruscio? >>.
Donna Bettina:- << Un’altra volta tu ed il fruscio – pure stamattina …
>>.
Gennaro:- << Se lo sente: è pornografia!.
- Lo spazio della vulva: fessura sigillata, si riduce per mancanza
d’aria, se salta la valvola della bambola a pressione – in tali
circostanze, il vibratore non entrerà più? – O c’è chi dorme, con la
bambola gonfiabile, senza vibratore? >>.
Donna Bettina:- << Hai capito tu? >>.
Gennaro:– << Quando è sgonfia, non ha bisogno della cintura di
castità – poi se ne sale di pressione e…bisogna assolutamente
salvarle la verginità, altrimenti si buca! >>.
Donna Bettina:- << … Ed ogni cosa è ben distinta e scivola precisa e
più giù la puoi afferrare lungo il corpo, prima che toccando terra si
rompa, come una sfera di cristallo del tipo naturalmente diagnosticato
che abbiamo già trattato parlando di poesia da recita nel cellulare,
avanti tutta apriti questura, entra la cultura traNs! – Siamo all’analisi
della tua e sua figura elaborata, in sogno traNs di velocità, età nel
tempo, che va dai colori ai particolari venosi, i quali si snodano
articolandosi penosamente intorno alle membra, così come per lo
stesso dialogo vocale, che altro non è, se non ciò che vorresti,
qualora tu potessi riacciuffare quelle medesime note sulle immagini,
che non lasciano tempo alla parola se non cantata, in sovrapposizioni
flash, dei sogni di un attimo giovanile in espansione. - Dalla serie:
dove si arriva, con una bambola a pressione! >>.
Gennaro:- << Alla fine hai bisogno di un fallino adolescenziale che
funga da tappo e non faccia saltare la valvola, per non far perdere
pressione ai sogni in espansione, che si rivelano banali una volta
scoperti da adulti – ancora peggio se metto, che resto dell’avviso che
il fruscio sia pornografia: il troppo esula dall’arte o dalla cultura! >>.
Donna Bettina:- << L’erotismo è saper filtrare il messaggio che si vuol
trasmettere manifestandolo in un velo di domande, che lo spettatore
dovrà porsi eventualmente, senza doversi staccare da artifici in esso
inclusi, tipo la colonna sonora …>>.
Gennaro:- << A che lo dici a fare? – Lei che fa questo, sicuramente ne
saprà più di te! >>.
Donna Bettina:- << Chi ? – La bambola gonfiabile? >>.
Gennaro:- << Sembra un film: “Sogno borghese in fa” - o non ce la fa?
>>.
Donna Bettina:- << A trovare la quadratura del cerchio, planando
intorno ai pilone del ponte? >>.
Gennaro:- << Due piloni, due cerchi! >>.
Donna Bettina:- << Fa, fa, fa, fanaloff’a germoglia’! >>.
Gennaro:- << Fruscio … pilotano i russi? >>.
Donna Bettina:- << Io ti ho potato e tu sei tornato a germogliare …>>.
Gennaro:- << Il divorziato che si risposa…? - Questo vi raccontate
continuamente di notte, tu e Troppo Bella annanze è a reta ‘Ncopp’a
Saittella? Questo è il vostro bene comune? >>.
Donna Bettina:- << Il comunismo è morto e seppellito – resta il dubbio
se sia meglio il socialismo o se il comunismo sia evoluzione dello
stesso o viceversa.
- Il sogno del concetto più in auge della Rivoluzione Culturale non è
altro che la continuazione della vita quotidiana, che di partenza in
genere, ha come obiettivo il raggiungimento della ricchezza, nei
pensieri più elevati del nuovo Millennio! >>.
Gennaro:- << Porca puttana!.
- Il mondo finirà non prima, che tutti gli uomini saranno ricchi!.
C’è da credere assolutamente nell’eternità terrena! >>.
Donna Bettina:- << Appunto! >>
Gennaro:- << I russi, conduttori dei tanti nuovi biondi occhi azzurri dai
paesi dell’est giunti tra noi - arrivati in occidente dopo la caduta del
muro, si sono dedicati in primis ad incrementare il racket: droga,
prostituzione, contrabbando e dopo che hanno fatto tanto casino di
presentazione, ora si stanno incanalando in una “vita” normale, nel
nuovo contesto sociale, che non deve essere e non è, una ragione di
forza per il facile arricchimento!.
- In conclusione: l’immagine “Bonazza delicata” produce di più! >>.
Donna Bettina:- << Della porcona perversa pornografica?.
Se ho ben capito è questo il tuo pensiero! >>.
Gennaro:- << Secondo me si! >>.
Donna Bettina:- << Porno viene da “por no grafia” cioè grafia o scritta o
etichetta – da etica: morale, eccetera! >>.
Gennaro:- << Tienitela secondo la tua morale - come ti pare! >>.
Donna Bettina:- << L’erotismo è la pornografia che si tinge di senso
morale? - Quando ci facciamo vecchi sogniamo di meno - a tal
proposito sono preoccupata per te - da vecchio non ti ecciterai più -
fantastichi meno di me e di chiunque altro, già ora - sigh! - Figurati se
ciò non dovesse capitare proprio a me, che adoro il genere erotico …
sentimentale! >>.
Gennaro:- << Sembro cinico?.
- Buon per te, altrimenti dove ci troveremmo … con la tua fantasia?.
- A ruoli invertiti, sono sicuro che m’inseriresti in un gruppo dive …rse,
da mettere in concorrenza con le ragazze pon pon! >>.
Donna Bettina:- << Fortificarti in un concetto è un guaio - pure di
comprendonio sei duro - hai bisogno di chi te lo inculchi ripetendotelo
il caso in questione, minimo una dozzina di volte …! >>.
Gennaro:- << Fin che non mi vengano gli incubi di notte, in virtù di tali
maestri, perché nelle varie esemplificazioni empiriche, in qualche
passaggio, sarò pur da processo …? >>.
Donna Bettina:- << Pro…cessis? – Ma se parlavamo
d’apprendimento pro mentis …? - Come ragioni? >> .
Gennaro:- << Tu mi fai venire incubi da sbarre! >>.
Donna Bettina:- << Da sburre!. – La “a” non si è chiusa bene sopra …
suonato come sei - hi, hi!.
- A quel punto, chiuso in guardinga, giocoforza vagheggiando sulle
delicatessen, penserai che sia io, la malcapitata designata a portarti
le sigarette dietro le sbarre! >>.
Gennaro:- << Sei convinta che le barre te le infilzerei in … con
dolcezza, intersecandole fino a farne una gabbietta per l’uccello, che ti
fischietterà la sveglia al mattino, quando non ti desterai dal sogno ben
fatto, cioè a velocità ottimale! >>.
Bettina:- << Con questa frase ti sei svelato e risolto per quello che sei
composto, cioè da mentalità oscenamente pornografica! - La parola
“dolcezza” risulta sprecata!>>.
Gennaro:- << Tu confondi il fattore maniacale con pornografia! >>.
Donna Bettina:- << Di male in peggio – eccoti scoperto maniaco! >>.
Gennaro:- << Vorresti farmi credere che solo i tuoi amici possano
farsi viaggi da intervallo mentale, restando se stessi? – Non posso
avere manie da odori o colori e forme, da sballo erotico? >>.
Donna Bettina:- << Chi altri se non io, ha partorito il senso tramutatosi
in bisogno di cultura che hai? – Chi altri se non io, ti ha
continuamente procurato, buoni testi da leggere stando in macchina,
a guardia del corpo mio, sotto ai Tre Ponti?.
- Questo è il ringraziamento? – Odori, colori e forme …una sola
caciotta! - Ma va a mungere mammelle per ricotta! >>.
Gennaro:- << In effetti tra noi due la mamma sei tu – perchè hai
continuamente quel tono da bacchettate sulle mani?.
- Fatina dei miei stivali! >>.
Donna Bettina:- << Stai zitto che fai più bella figura! – Ti chiaveresti
pure a nonneta! - Chi altri, se non io ha partorito …?!.
-Così ho detto prima? .
- Partorito - sigh!.
- Che bel termine! .
- Cosa non ho?.
- Sigh! >>.
Gennaro:- << Sei buffa nei tuoi racconti a puntate, in tre tempi,
piuttosto che in nove mesi …! – Quando si dice la bellezza non ha età:
giovinezza, maturità e vecchiaia, in un unico stupendo tempo!>>.
Donna Bettina:- << Che classe da stilista di punta, per l’Imperatrice da
vestire per il mattino, pomeriggio e sera - l’hai detto! - Ho bisogno di
qualcosa lungo, non meno di tre stagioni …fino alla maternità! >>.
Gennaro:- << L’Estate dura molto di più, a guardarla da qui – il caldo
“squaglia” in sudore e pigramente dimagriamo.– Le barche nel golfo
da maggio a settembre sembrano che siano tutte in navigazione,
tante se ne vedono - poi ai moli, e noti che quasi non ce ne manca
nessuna. - Ci vorrebbe un’ordinanza della capitaneria di porto che
obbligasse le imbarcazioni, a stare in mare aperto nello stesso
momento, per vedere l’effetto che fa! >>.
Donna Bettina:- << Heila! – Ecco che baldanzoso appare, bianco tra i
tavoli, come vela silenziosa spinta al vento, il nostro sfilante
cameriere! >>.
Cameriere:- << Esimersi … muto: cosa a da servire, il modesto
sottoscritto, al nostro zelante capo … classe di un tempo, che di costa
in costa ha cambiato sponda? >>.
Donna Bettina:- << Ciuccio dell’ultimo banco, sappi che i verbi servili
non hanno un significato autonomo, ma lo precisano costituendo un
unico predicato con cui si legano; chiacchiere inutili - ci devi portare
due coppe gelato … d’analisi logica che all’interrogazione ti ghiaccia
le vene! >>.
Cameriere:- << L’analisi logica … alla frutta … calibro … banana?! >>.
Gennaro:- << Lampone … maledetto!.
– Inutile!.
– E scappato in un baleno! >>.
Arrivano i gelati serviti da un altro cameriere.
Donna Bettina:- << Si sarà licenziato dalla vergogna! >>.
Gennaro:- << Stiamo da molto tempo - è cambiato il turno! >>.
Donna Bettina:- << Questa, è una di quelle giornate, in cui certi
sembrano fermi, nonostante l’orologio giri velocemente e restano
impressi come incanto, quando tornano, di là nel tempo! >>.
Gennaro:- << Bel concetto - ne potresti tirar fuori, una strofa musicale!
>>.
Donna Bettina:- << Ppo mare, ppo cielo e ppe stelle, ie me ‘ncanto
quanne te penso e quanne me scete - me guard’attuorno e veco, ca
nun ‘nce stanno, che chelle … >>.
Gennaro:- << Checchelle?! >>.
Donna Bettina:- << “TraNsenne o traNselle” … uha! - Quanna gente
tra mme e ll’oro! – Come devo fare per passare dal vernacolo
all’italiano? >>.
Gennaro:- << International traNs!.
- Da dove hai rispolverato i verbi servili? - In genere non ci si va più
in
là degli ausiliari? >>.
Donna Bettina:- << Li lesse l’avvocato su una rivista giuridica: dovere
potere, sapere,volere mentre stavamo a … telefono >>.
Gennaro:- << Raccontandoti palle, gioca a farti sentire l’attrito volvente
nelle orecchie? >>.
Donna Bettina:- << L’articolo analizzava i crimini irrisolti con uno
spaccato sulla grammatica italiana: un libro da giudicare con
risoluzione consensuale definitiva, perché giace cadavere, in tutte le
librerie delle case e che andrebbe da ognuno di noi rispolverato
spesso - asserì. – Aggiunse poi di dirlo a Strombelli, il quale a scuola
in italiano, a suo dire, gli stava parecchio dietro >>.
Gennaro:- << Questo è bastato per farteli imparare a memoria? >>.
Donna Bettina:- << Perché no! – Tutti della seconda declinazione ed i
miei amici inoltre, sono due persone altrettanto comiche e
simpatiche, infine a me basta poco, un dato … letto e ripetuto è
impresso in memoria.
– Tu fai il pagliaccio? – Va bene! - Ascoltiamo e tastiamo le tue doti: te
li ho elencati pochissimo tempo fa, i verbi servili – me li ripeti per
favore? >>.
Gennaro:- << … Dovere … ah, ah!.
- Non mi ricordo … aspetta che ci pensi meglio >>.
Donna Bettina:- << Si! – Subito si vede che il verbo sapere non è al tuo
servizio! >>.
Gennaro:- << Tienitelo stretto in testa!.
– Buono, questo gelato! - Guarda lì come son belli gli aliscafi quando
si alzano sugli sci orizzontali … mah?! - Sulla neve in quella
posizione c’è la sosta … almeno così “pale”! >>.
Donna Bettina:- << E perché … ? >>.
Gennaro:- << … Lo so pure io cos’è e non ci voglio pensare! – E mai
possibile che qua, si deve far sapere tutto di tutti e sempre - un po’
d’intimità non guasta la festa … diamine! >>.
Donna Bettina:- << Voilà giovanotto! – “Che pale!” - Fermati e tira a
sorte tra i verbi e vediamo quale ti è più consono, possiamo
affermare, tanto nessuno ci sente, che hai usato due servili più un
fare: che triangolo! >>.
Gennaro:- << …E se ci vedono? - Il buon pastore e le pecorelle …>>.
Donna Bettina:- << Ti stai avvicinando all’erotismo! >>.
Gennaro:- << Ove si puote … – mi sfugge qualcuno …? >>.
Donna Bettina:- << Ti fai le due pecore più la gallina di passaggio ed
hai raggiunto il numero perfetto – senza …”trasumanar” molecole
infette per tentare d’arrivare al DNA, grazie alla selezione dei vermi
che proliferano sulla tomba di famiglia, per scoprire fino a che punto
sei un figlio di zoccola - non conoscendo i tuoi avi più lontani - ti
fermi
a tua zia e tua madre? >>.
Gennaro;- << Hai rovinato tutto: io volevo arrivare alla critica finale
del
Giudizio Universale - in cui Dio, data la latitanza della coscienza
comune che si risolve in un’unica testa di …, non ce la fa più a
sopportarci e perdona tutti! >>.
Donna Bettina:- << E lì il punto! – Il Giudizio Universale non c`è – la
molecola infetta, sarà riciclata prima della fatidica data! >>.
Gennaro:- << Stai andando a tremila! >>.
Donna Bettina:- << Stavamo parlando di pale degli aliscafi: ammesso
che tu sappia degli sci ed io lo so che lo sai, resta volere che è il
verbo servile che non ha attinenza con “volvente” che è proprio della
velocità di un punto, così come l’attrito radente in genere è usato
come forza frenante … - non ti sembra che ti stai facendo prendere
troppo, da questi discorsi sulla Volontà Divina? >>.
Gennaro:- << A che lo dici a fare? – Lo so! >>.
Donna Bettina:- << Lo so che lo sai, qualcosa dovrai pur sapere a
parte ciò che hai imparato sui libri che ti ho passato. - Il caso delle
pale fa parte di quei motivi che sembra tu cacci fuori, dal tuo scrigno
mentale apposta per fomentare litigi, calamitando tutto ciò che ti dia
fastidio a livello del nostro rapporto: io non leggo nelle pale … anche
se capisco gli attriti! >>.
Gennaro:- << Stiamo da troppo tempo immersi in questo solarium - i
raggi del sole che illuminano, e fin troppo - tanto che sembrano frecce
scintillanti, che piovono da tutte le parti – arrostendoci più che
arrossarci! .
E venuto il momento di darci una mossa! >>.
Donna Bettina:- << Infilzata, e brasata … dicevi stamattina - chissà se
il giorno che pioverà nel deserto, la tua testa non fiorirà!
- Dobbiamo fare un salto a casa e prendere la macchina! >>.
Gennaro:- << Perché hai avuto fretta appena usciti di casa? - Ti rendi
conto che a piedi oggi, camminano solo i predicatori evangelici – i
quali bussano a tutte le porte – compreso quelle delle auto in sosta,
con l’autista di guardia ore intere! >>.
Donna Bettina:- << Dove sta il conto? >>.
Gennaro:- << Non vedo nessuna bolletta! >>.
Donna Bettina:- << Quel pazzo scatenato tra i tavoli … veramente ha
offerto tutto lui! >>.
Gennaro:- << Lasciamogli una super mancia! >>.
Donna Bettina:- << Arricchiamo il cameriere fresco che non ha sudato
sotto al sole, mentre noi … >>.
Gennaro:- << … Beato lui! >>.
Donna Bettina:- << Ci sono! – Lasceremo il tuo orologio, alla cassa
per il nostro amico e così ci penserà, sentendoselo al polso >>.
Gennaro:- << Pagare il conto, lauta mancia compreso, dieci volte
tanto? – Mi sembra eccessivo… >>.
Donna Bettina:- << Ho bisogna di un orologio a tutti i costi – ora lo
andiamo ad acquistare e ne prendiamo uno pure per te! >>.
Gennaro:- << L’ultimo modello non ancora visto sui rotocalchi
pubblicitari in linea attualissima che ho al polso, ha solo tre mesi di
nascita e penso che nei prossimi due anni risulterà imbattibile – non
lo cambierei con altri al mondo! – Infine, se lasciassimo l’orologio alla
cassa, che scusa dovremmo trovare, e chissà cosa penserebbero di
noi che salutando e ringraziamo diremo:- “Così guardandolo ci
penserà!” >>.
Donna Bettina:- << Sicuramente osserveranno che ci stiamo
convertendo al tempo, per noi senza più orologi al polso, come a
qualcosa di molto divertente - e pensare che i vecchi meditano, per la
maggior parte della loro giornata sulla morte … >>.
Gennaro:- << Bastasse solo buttar via l’orologio per ringiovanire … –
a camminare sotto le finestre dei palazzi stretti ai Quartieri, ci
vorrebbe
l’elmetto antisveglia! >>.
Donna Bettina:- << Se non fosse per i vecchi, chi si occuperebbe
seriamente ad allungarci l’esistenza? >>.
Gennaro:- << Anche allungarsi l’esistenza è un pensiero di morte, nel
momento che si prefigge di allontanarla nel tempo! >>.
Donna Bettina:- << Bisogna allungare la vita terrena e trattarla come
se fosse una strada ferrata?.
Gennaro:- << Renderla con molte più fermate interessanti – spesso
si vive una vita molto piatta! >>.
Donna Bettina:- <<L’industria del tempo, quando è arrivata, falcia in
testa al suono dello scacciapensieri, per i cari congiunti? >>.
Gennaro:- << Sulla terra non c`è niente che non sia in qualche modo,
in relazione al tempo … specialmente con quel che si perde con chi è
tardo di chiamata …! >>.
Donna Bettina:- << Ma cosa stiamo cianciando? - Chiamiamo il
cameriere e chiediamo … di liberarci da questi assurdi discorsi
rompicapo sull’orologio. - Oggi ci stanno le cellule staminali
antidolorifiche vaginali mestruali >>.
Gennaro:- << Viene …?! - Da questa parte: … cameriere! >>.
Cameriere:- << Desidera? >>.
Gennaro:- << Il conto per favore! >>.
Cameriere:- << Risulta pagato! >>.
Gennaro:- << Troppo gentile il suo collega! - Cortesemente lo ringrazi
da parte nostra.- Torneremo ad ossequiarlo la settimana prossima!
>>.
Donna Bettina:- << Grazie! >>.
Cameriere:- << Sarà fatto! >>.
Donna Bettina:- << Pare che ce ne possiamo andare - lasciamo dieci
Euro di mancia e bye bye! >>.
Gennaro:- << Cinque e ciao ciao, non mica siamo stranieri di
“Fallonica?” – Dov’è luogo comune guadagnare con la … e spendere
col …? >>.
Donna Bettina:- << E vada! – Quando si dice: mille ed un ano l’anno
pigliato nel deredano, per arricchire il rampante compatriota aldilà del
Rubicone ...! >>.
Gennaro:- << Il programma Italia è bello - è fatto d’amore e se non
fosse così, come sarebbe … verde?! >>.
Donna Bettina:- << Forse un giorno capirò, perché hanno bisogno di
legarsi in offesa, contro noi del Sud … e poi dicono che verde è il
colore preferito degli gnomi bancari Svizzeri - ma se hanno già tutti i
soldi? - Boh?! >>.
Gennaro:- << Non lo capirò mai e non lo vorrò mai sapere è: una
domanda che parte in difetto di risposta! >>.
Donna Bettina:- << Uhm …! - Alta diplomazia mio caro! – Ti dovresti
dare alla politica! – Almeno sai, dov’è il parcheggio dei taxi? >>.
Gennaro:- << Dall’altro lato … perbacco! .
Quando si dice: la politica dalle diverse direzioni perditempo! >>.
Donna Bettina:- << Però in tutti questi giri lo Stato cresce! >>.
Gennaro:- << Fenomeno “Cult”! - “Microsft Thesaurus” da a cult come
sinomimi: culi e culo - cioè fortuna fregata - ora bisogna interpretare
perchè li mette prima al plurale, per poi filtrarli singolarmente, anche
se più che sfrenata, oserei dire stregata, in quanto già sai la mazza
della scopa come e dove se l’infilzeranno, girando nel pentolone,
coloro che tutto vogliono, per se senza ritegno. - C’è infine la parola
composta “Kult underground” che ha come sinonimo esistenza – mi
chiedo: chi l’abbia stabilito e perché? – A meno che non si riferisca al
fatto che viene dalla fortuna di viaggiare al coperto - appena mezzo
secolo fa i pullmann a due piani erano scoperti nel livello superiore e
se viaggiare non era un biglietto pleurite, sicuro era bronchite -
cronica – stile “Nicchia” esagerato! >>.

ciAk
Riccardomustodario

Riccardomustodario

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Sep 20, 2002, 3:31:19 AM9/20/02
to
Ricardomustodario
DonnaBettinaSottoi3Ponti(IVparte)

Donna Bettina:- << Sapevo dei “Gay cult” associazioni che vengono
definite tali, perché hanno il culto del centro del mondo racchiuso nel
loro io o buco del culo, quindi scorreggiando, assurgono a valori
sinfonici notevoli … – ma niente di più! >>.
Gennaro:- << Azz … niente di più?.
- S’infilano gli alberi! >>.
Donna Bettina:- << Mi stai sbalordendo con queste nuove
terminologie … cult banano – concetto scemo da oscenografia o al
limite coreografia >>.
Gennaro:- << Volevo correggere una cosa che stavo scrivendo con il
Laptop quando s’inserì il thesaurus sulla parola “esistenza” senza il
mio comando, dando alla stessa sinonimo kult underground fino a …
giustiziere. – Avessi almeno dato il via al file in questione? – Affatto!
-
Così è maturato questo pensiero nuovo da “Azzegarbugli” di
Manzoniana memoria in chiave contemporanea? – Proprio ieri sono
andato a verificare, non risulta più assolutamente niente di tutto ciò -
ora non so dirti se si sia inserito un haker o un E.T. e da quale
direzione provenga? >>.
Assorti in questo dubbio salgono in un Taxi e dopo un breve tragitto,
sono in viaggio con la propria automobile.
Donna Bettina:- << Il Nord ricco è il cult del mondo, mentre al sud non
resta che remare sotto? >>.
Gennaro:- << Potrebbe essere una spiegazione, però non sono
d’accordo - come prima dicevamo: non è niente perbene che i più
fortunati debbano offendere, chi per ottenere risultati, lavora di più! >>.
Donna Bettina:- << Ed io che pensavo che al computer, perverso
come sei, non facessi altro che guardare nudi? - Ma perché il nord è
più fortunato – se le più belle, stanno qua? >>.
Gennaro:- << I maggiori proventi della nostra ditta vengono dalle mie “
A.A.A. Acchiappanze” su internet. Il logo che ho preparato con le tue
chiappe scintillanti, funziona eccome – è da lì che ti scarico il fior
fiore
dei nostri clienti! – Cercando di tenere il più possibile a distanza i
kult
underground, i quali avendo eccessivamente il culto dello
sfruttamento del sottosuolo, si confondono con lo stesso
scambiandolo per il Sud, come se noi fossimo inetti! – Mi piacerebbe
sbagliare, ma temo d’averne conosciuto più d’uni, di siffatti
intelligentoni! >>.
Donna Bettina:- << Noi siamo dell’emisfero nord! >>.
Gennaro:- << Non significa niente! - L’Italia è secca e lunga - balza
subito all’occhio, l’armonia territoriale Nord Sud, isole compreso - poi,
subentrano assurdi interessi di parte, che viaggiando da polo a polo e
figurarsi se incrociando teste annodate tra i capelli, come suol dirsi
per ricordare, non ci si rovini appresso ad idee che fiaccano la nostra
penisola - come se fosse terra di Sansone, che non riesce più a
sciogliere i nodi, perché non trova più i capelli! - Dalla serie: passa
troppo tempo, i capelli cadono e la testa non cresce …>>.
Donna Bettina:- << Uhe! - Ancora vuoi far crescere teste … ma sei
impazzito?.
Addirittura vuoi spingerti più oltre di “Miei rotti in culo ora è
galleria…”?
Non mica bisogna far entrare le navi nel porto? >>.
Gennaro:- << Ma perché fai continuamente riferimento a scritte lette
sul muro o cose ascoltate da altri? >>.
Donna Bettina:- << Stando sulla strada, noi veniamo a contatto con
tutto e tutti – fortuna che abbiamo la Madonna dell’Acqua che ci tiene a
distanza da fatti e soggetti ansiosi, aiutandoci a ricordare! >>.
Gennaro:- << In genere i “Capa fresca” dimenticano ben volentieri …
ma tornando ai nordisti che s’interrogheranno di fronte alla Madonna
dell’Acqua, mi sembra sentirli con le loro domande, che preferisco,
data la sacralità della situazione, non commentare e che in loro
suona così:- “Ma l’acqua da dove scende, se non da sopra?” >>.
Donna Bettina:- << Ecco che il Po straripa ed i ghiacciai si sciolgono
… >>.
Gennaro:- << Si, ma l’energia da dove la prendono …? >>.
Donna Bettina:- << Ecco che l’Etna ne butta e ne vomita di lava fuori e
da un momento all’altro, si teme che salti il tappo al Vesuvio … aiuto!
>>.
Gennaro:- << Insomma s’è passato “Nu sfaccimm’ e uaie!”.
- L’apocalisse negli ultimi anni pare stazioni sull’Italia!.
- Basterà qualche preghiera in più? >>.
Donna Bettina:- << Non ho capito se lavoro punto com o punto inet?
>>.
Gennaro:- << Iniettando … - forse trivellando il sottosuolo marino in
prossimità di secche, si potrebbero creare, lungo le vene magmatiche
che scorrono inarrestabili da cratere a cratere, delle valvole di scarico
naturali, per evitare esplosioni catastrofiche >>.
Donna Bettina:- << Sembra facile! >>.
Gennaro:- << In quanto al perché di aree geografiche più fortunate,
dico solo che penso ad un fenomeno di polarizzazione, anche
universale se vogliamo. – In genere se guardiamo una persona,
ammiriamo prima la testa anche se, per stabilirne i contenuti,
notiamo le scarpe o come cammina! >>.
Donna Bettina:- << Sento dire da qualche collega che al nord le
marchette le pagano di più? >>.
Gennaro:- << In che misura! >>.
Donna Bettina:- << A Siracusa doveva sbarcare Garibaldi!.
- L’ho pensato ma non l’ho detto prima: ora si che sarebbe Italia …
matematica mio caro! – Fermo restante che ti eri incamminato già
nell’altra direzione! - Stavamo per compromettere la tabella di marcia
anche noi, prima di partire, ed è tardi!.
- Dalla serie: troppe chiacchiere inutili a colazione!>>.
Gennaro:- << Stavo commettendo lo stesso errore dei nostri padri: Tre
Italia – due velocità … il serpentone … il tormentone …che
esaurimento! >>.
Donna Bettina:- << Prima che metti in moto sappi, che non vorrei che
ci trovassimo dalle parti di Canicattì, per liberare quella fetta d’Italia
che ancora litiga, abbaiando e miagolando, perché dimenticata!.
- Sbarcando a Milazzo hanno liberato solo la Sicilia del Nord – ed a
“Cu fu” chi ci pensa?.
Che vergogna!.
Gennaro:- << Avevo appena detto “tormentone” ed ecco spunta il
traffico … siamo diretti a casa o vuoi andare a cinema? - … E tu
definisci questo, “Guidare indefessamente” seguendo la punta del
proprio naso incenerito dallo scarico della macchina precedente
puzzolente!.
Si può sapere dove siamo diretti? >>.
Donna Bettina:- << Dal gioielliere! >>.
Gennaro:- << Direzione centro antico? >>.
Donna Bettina:- << Come non mai …tangenziale! – Mio caro: direzione
Vesuvio! – Bocca, che dalla viscere della terra, di italiche genti, la
terra
inondasti … così la dovettero pensare i filosofi greci della scuola
Ionica agli albori della filosofia, con la scusa della poesia, o no? >>.
Gennaro:- << Perché il Vesuvio è il cratere più a Nord?.
Che precisione spettacolare “ Vesuvian set” invece sono le otto
spaccate! >>.
Donna Bettina:- << Le sei … siamo in regime di ora legale?!.
Haimè! – Battuta non centrata! >>.
Gennaro:- << Volevo parlare d’altro, cioè dei fermenti artistici
Vesuviani perennemente in ansia da movimento – cose che si notano
pure sul versante Puteolano per la verità, dove si ripetono scosse, da
corto circuito mentale continuo, per chi non è abituato e noi in mezzo,
dalla torretta profumata dell’Osservatorio Astronomico del Parco della
Reggia di Capodimonte … in attesa della prossima superstar! >>.
Donna Bettina:- << Ti piace più l’Etna o il Vesuvio? >>.
Gennaro:- << Quale dei due seni è l’uno e quale l’altro – “Cca zizz’a ‘o
lat’acca” pare ca vaco meglio … di corpo! >>.
Gennaro:- << Ti piacciono più i preti o le monache! >>.
Donna Bettina:- << Ma sei scemo …? >>.
Gennaro:- << Ma sei stronza …? >>.
Donna Bettina:- << Stai scivolando nel volgare cambiamo discorso …
potrebbero esplodere i vulcani >>.
Gennaro:- << Non farti otturare le valvole di decompressione energia
… non girarti di fronte al nemico – cerca di affrontare la situazione di
faccia! – Non ce la faccio più! – E mai possibile che devo ripetere
sempre le stesse cose! - A quale casello devo uscire …? >>.
Donna Bettina:- << Mammeta, avarria fatte meglie assaie, a glie a
iuc’a tumbulella dint’o vascie ‘nzieme e femminielli chella notte,
invece c’arapì e cosce a chillu ‘mbriacone e patete - mo saie comme
starria bell’i? >>.
Gennaro:- << Allora esco e torno ai Quartieri? >>.
Donna Bettina:- << Resta dentro per carità!.
Meglio mi metta in linea con il tuo senso del piacere!.
Quando ci avvicineremo al casello, d’uscita autostrada, ti ricorderò di
mettere la freccia – il negozio è situato nella piazza al centro del
paese. – A proposito! – Ti volevo dire una cosa da un po’ di tempo e
questo è il momento opportuno; si tratta dell’errato concetto che hai
dei miei conoscenti, come se io a chiamarli amici e non clienti ti
desse fastidio – niente di più sbagliato ed antipatico da parte tua? -
Per esempio: l’auto che ti appartiene, mi è stata “regalata” dall’amico
che stiamo andando a visitare – io non ho pagato che il riscatto
leasing, per entrare in possesso di una macchina quasi nuova, usata
pochissimo e di appena sedici mesi di vita, ho sborsato praticamente
zero soldi a lui, perché il signorino … perle e diamanti, non aveva
tempo di andare in agenzia ed avviare un’ennesima pratica, per
vendere un bene strumentale che gli apparteneva e dal quale avrebbe
ottenuto un bel mucchietto di soldi. – Questo disse quando mi diede
le chiavi: non aveva tempo per l’agenzia! >>.
Gennaro:- << Scommetto che stiamo per arrivare al casello? >>.
Donna Bettina:- << Ci siamo quasi, la prossima uscita sarà nostra!
>>.
Parcheggiano la macchina ed entrano nella gioielleria. – L’elegante
figura di un uomo sui trenta, allunga la mano da dietro al banco
porgendola per i saluti esclamando:- << Meravigliosa Donna Bettina,
qual buon vento la porta, con cotanto cavaliere, da queste parti? >>.
Donna Bettina:- << Ora … fo - ti presento Gennaro, il mio fidanzato! >>.
Gioielliere:- << Piacere di conoscerla!.
– Oh fortunato fidanzato di siffatta bellezza, finalmente vedo perché ed
a ragione, la signorina qui presente, che con il suo splendore illumina
il locale – abbia sempre risposto con diniego, alle mie serie proposte
di fidanzamento >>.
Gennaro:- << Grazie! – Troppo gentile! >>.
Donna Bettina:- << Indovina perché siamo venuti a trovarti? >>.
Gioielliere:- << Le fedi di matrimonio? >>.
Donna Bettina:- << Tra quattro cinque anni quelle al dito e per non
arrivarci fuori tempo ho bisogno di un orologio al polso – stamattina in
bagno sbadatamente è caduto e si è accomodato nel cofanetto degli
oggetti da rivedere … >>.
Gioielliere:- << Uhm …! - Il bagno … che fetish
– anche le ore, in esso si animano! >>.
Donna Bettina:- << Ci sarebbe da organizzare un party con catene …
se non fosse troppo stretto! >>.
Gioielliere:- << Potrei stare alla consolle - ho dei dischi … volanti
eccezionali: sensibilissimi e resistenti – capaci di suonare sotto le
puntine dei tacchi a spillo! >>.
Gennaro - guardando lei: << Non so rispondere! >>.
Donna Bettina:- << Se ti metti a ridere, è normale che hai bisogno del
bagno, e ti senti in imbarazzo: o ridi, o rispondi! >>.
Gioielliere:- << Sento un frastuono! – fagioli a colaziono …? - Il fetish
è
già finito? - Va bene così! - Smontiamo l’impianto? - Dove ci
spostiamo? >>.
Donna Bettina:- << Fatemi prima controllare: non vorrei si fosse
“scardato” il cesso! – Questa musica è incredibile! – E una colonna
sonora? >>.
Gioielliere:- << Sulle cui note vi mostrerò gli orologi più belli che ho!
>>.
Donna Bettina:- << E voilà la bellezza del tempo al braccio eccola qua
– da Ginevra a Parigi non ci muoviamo da qui! >>.
Gennaro:- << A me piace Londra … >>.
Gioielliere:- << … New York, Tokyo, sempre qua stai … così come
vedi gli orologi su questo banco, ugualmente lo stesso troverai là,
nelle città che più ti piacciono, dove potrai ammirare gli stessi oggetti,
che ti sto mostrando, nelle vetrine di successo! >>.
Donna Bettina:- << Abbiamo tutto il tempo per scegliere il più bello,
anche se sento le saracinesche degli altri negozi che si stanno
abbassando. - Quando ne ho scartati un paio dei restanti dieci o
dodici … mi piacciono tutti …allora scelgo … questo con le pietre …
decisamente! >>.
Gioielliere:- << Heilà: che velocità! - Un orologio di marca tradizionale
a brillantini con design futurista, scandirà il tempo sul tuo braccio, cui

Gennaro galantuomo, non farà perdere la strada maestra! >>.
Donna Bettina:- << Al luccicar del giorno, donna luna dorme e le
lucertole si stendono al sole! >>.
Gennaro:- << Certo che i rettili sono belli! – Oggi siamo stati
divinamente allo chalet - un altro poco e cambiavamo pelle! >>.
Gioielliere:- << Infatti, che bel colore che avete … in questo negozio mi
sto facendo ogni giorno più bianco! >>.
Donna Bettina:- << Prendo anche quest’orologio qui con la cinghietta
in coccodrillo – lo vedo molto indicato da mattino e pomeriggio! >>.
Gioielliere: preparando i pacchetti - << Siete arrivati proprio in tempo –
siamo all’ora della chiusura - che sincronismo! >>.
Donna Bettina:- << Altro che perdere tempo, come fanno coloro che
leggono il prontuario della psicologia degli acquisti, per uscirne più
disorientati di prima a lettura ultimata? >>.
Gioielliere:- << Sicurezza estrema! – Inutile, leggere nelle palle, come
se fossero sfere di cristallo, da consigli agli acquisti, che potrebbero
incidere sulla bilancia dei pagamenti,
provenienti sia da destra che da sinistra.
Certe giornate sembrano non voler terminare mai … eppure s’arriva
alla fine e senza accorgersene, si è all’improvviso, nel giorno
seguente! >>.
Gennaro:- << C’è da verificare se il calendario funzioni? >>.
Gioielliere:- << Volete sposare nella chiesa del mio paese? >>.
Donna Bettina:- << Vuoi fare il compare? >>.
Gioielliere:- << Con tutto l’amore! - Parliamone a ristorante! >>.
Gennaro:- << Proprio non c’è tempo altrimenti con piacere! >>.
Gioielliere:- << Una pizza, allora? – Niente di più veloce e non c’è
verso che possiate rifiutare! >>.
Donna Bettina:- << Va bene! – Forza! - Dimmi il prezzo, che ti stacco
un assegno! - Altrimenti mi costringi a non venire a trovarti più - un
orologio passi pure, ma ne ho presi due! >>.
Gioielliere:- << Anche tre o quattro cosa cambierebbe? – Profittare
dell’amicizia significa ben altro ed io sono in debito con te! >>.
Donna Bettina:- << Davvero? - Perché mai? >>.
Gioielliere:- << Tu non lo sai e sono ben lieto di confidarti che mi hai
suggerito un’idea in passato che ben ti ripaga degli orologi, più la
macchina!>>.
Gennaro:- << Bhe! - Se è così allora … ah,ah! – Mi chiedo: lei - cosa
abbia suggerito al cameriere? >>.
Donna Bettina:- << Uh Gesù! – E vero! >>.
Gioielliere:- << Spengo le luci ed inserisco l’allarme – voglio ridere
anch’io – il fatto del cameriere me lo racconterete in pizzeria! >>.
Seduti ai tavolo mangiando la pizza,poco prima di uscire il
Gioielliere:- << Sto leggendo un libro dove viene a galla che ai tempi
della rivoluzione culturale, il famoso sessantotto - a Napoli si era già
verificata l’ennesima rivoluzione, dopo Masaniello questa volta però,
era il sesso che si agitava in cerca di libertà.
Il libro, si fa leggere tutto d’un fiato, su tutto mi ha colpito che i
primi
travestiti per strada, per vincere la titubanza d’alcuni clienti,
si spacciavano per puttane e lo facevano talmente bene, che dopo un
certo numero d’anni arrivarono su Vogue,
nei panni di donne perfette da prendere a modello
e nessuno, riconoscendole o meno, si scandalizzò a vederle
prendere il posto delle donne.
Dopodiché nei paesi del Nord,
il femminismo iniziava a prendere corpo >>.
Gioielliere:- << La rivoluzione culturale è stata la spinta motrice che
ancora oggi si annovera con “I meravigliosi anni sessanta” e chissà
perché quando si tratta di rivoluzioni Napoli, la parte del leone la fa
sempre.
Lo stesso affermarmiamo, che ovunque nel mondo,
se oggi non si è culturalmente validi,
un “transvestite”,
può essere bello quanto vuole lui,
resta pur sempre una checca!.
Sulla strada del ritorno, nel dopo pizzeria, a luci accese.
Donna Bettina:- << Continua pure a parlare di capricci … intanto io
adotterei più convinta che mai, il figlio che sta per nascere alla
nordafricana, che piange dalla disperazione perché non può tenerlo!
>>.
Gennaro:- << Appunto! – Esempio classico di capriccio: fare le cose
per impulsi, senza pensarle – reclamandole impuntando i piedi - la
notte a chi dovrei badare bene, il bambino o te? >>.
Donna Bettina:- << La settimana scorsa, parlando con il direttore di
banca e facendo alcuni conti con lui è risultato, a suo dire, che dal
tenore di vita condotto, dichiarato dagli assegni staccati, i soldi in
deposito potrebbero bastare quindici anni … fermo restante che
l’inflazione, si mantenga sui valori attuali >>.
Gennaio:- << Ora mi spiego, perché hai detto che vuoi ritirarti tra
quattro cinque anni – così potranno bastarne per trenta, d'anni?! >>.
Donna Bettina: - << Esattamente!.
– C’è un però … insopportabile! >>.
Gennaro:- << Sarebbe? >>.
Donna Bettina:- << Oggi abbiamo trascorso una bella giornata ed ho
la “capa” fresca assai, da non stare nella pelle per la voglia di
raccontarla a “Troppa Bella ‘Ncopp’a Saittella” - io sul marciapiede e
tu nei dintorni a guisa di guardia del corpo e ci sta bene così - ma fino
a quando? >>
Gennaro:- << Il però non è certo questo!.
- Betti’ qual è? - Sei incinta?! >>.
Donna Bettina:- << Tra quattro cinque anni, così come programmato, i
soldi saranno ben sufficienti per l’affare importane, tipo il bar - però è
venuto il momento di spifferare la cruda verità: tra noi due, devo fare
tutto io e sarò pur sempre io in casa, a crescere la bambina che allora
adotteremo! >>.
Gennaro:- << Cosa vuoi di più? >>.
Donna Bettina:- << Gennaro mio caro … non ti offendere – la verità è
che in te, come uomo d’affari, non ho fiducia!.
– Ci sposiamo o meno, sicuramente adotteremo il bambino e faremo
l’investimento di cui abbiamo parlato – il posto sarà quello o un altro
poco male, cambia niente ed uguale sarebbe se tu dovessi fallire in
esso. – Ora o tra un anno avrei la forza di iniziare tutto daccapo: sopra
o sotto al ponte, domani non so! >>.
Gennaro:- << Cc’à Maronne te bbenedice! >>.


The End


Scritto dal 15 al 18 maggio 2002
Finito di trascrivere al computer 31- 05 – 2002
Rivisto a giugno 2002 è risultato perfetto


Donna Bettina sotto i Tre Ponti è il ricordo di un fenomeno che fece
scalpore
e che non tornerà più!.
Le strade immediatamente si colorarono vestite a festa, come solo
l’avanspettacolo sapeva registrare - l’incredulità era enorme!.
Napoli sfoggiava dei nuovi personaggi dalla sensualità
vertiginosa e conturbante.
L’opinione pubblica si chiedeva dove saremmo arrivati.
Dopo un paio d’anni l’uomo sbarcò sulla luna ed ora che siamo alla
scoperta d’altre galassie tutto ci sembra così normale,
allora, a metà anni sessanta, fu vera rivoluzione vera sessuale,
culturale e di costume.
Arrapo, non mi arrapo, mi arrapo, non mi arrapo, mi arrapo…

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