Riccardomustodario
Donna Bettina sotto i Tre Ponti
Donna Bettina sotto i Tre Ponti
Capitolo unico
Un’aria leggera e sottile si rallegra al canto di Donna Bettina:- << Il
cielo, il mare, le stelle sembrano più belle, se dal Ponte non guardi
che quelle ... >>.
Gennaro:- << Uhe ...! – “Onna Betti’” stamattina ti sei alzata con una
voce meravigliosa! - In genere ti svegli tardissimo e con tono da
impasto caramellato, a fior di labbra, mischiato al rossetto! >>.
Donna Bettina:- << Hai sentito che voce potente vibra nell’aria, dopo
una notte di primavera, lontana dai Ponti?>>.
Gennaro:- << … Dovevi seguire i miei consigli - ora saresti la più
acclamata stella di Hollywood - invece non hai mai voluto muovere le
tue chiappe da qui, perché sei stata innamorata perditempo del figlio
del salumiere – il quale dopo averti infilzata, brasata e rigirata come
porchetta, alla fine non ti ha neanche sposata ed ora come una
mozzarella che perde latte al silicone da tutte le parti, devi affrontare
la
situazione di petto – più del “Supermarket alimentare “ cosa sei stata
capace di sognare? >>.
Donna Bettina:- << Stai zitto poltrone! – Geloso e cretino ti è svegliato
stamattina? >>.
Gennaro:- << Se almeno m’avessi fatto finire la frase?>>.
Donna Bettina:- << Se non t’avessi interrotto, avresti affermato che il
pizzicagnolo ha preferito gli insaccati a me. – Ti consiglio che
penseresti bene a non ingozzarti come un porco, stai facendo la
pancia “Prosciuttella & Co.”! >>.
Gennaro:- << Ohi,ohi! – C’è qualcuno in questa casa, che quando
sente la parola latticini, pensa al latte che non vien munto, dal suo
sen e si altera.
- E forse il caso?.
- L’importante è avere seni sodi e gustosi come due fresche
mozzarelle di bufala! >>.
Donna Bettina:- << Spero di dirlo per l’ultima volta: iniziare un discorso
prima offendendo, per poi “appararti” nel prosieguo, non si addice
minimamente ad una signora del mio stampo ed anche se a volte ti
riesce chiudere la frase in complimenti, lo stesso faresti bene ad
adeguarti! – Bisogna finire una chiacchierata come la s’inizia, con una
signora … in pratica bene ovunque e sempre, specialmente se è in
bagno alle prese con pericolose lame depilanti alle gambe! >>.
Gennaro:- << Riuscire a trovare la costante d’accompagnamento
della linea di vita … perbene, anche se racchiusa in una frase:
magari! >>.
Donna Bettina:- << Non è mica difficile? – Basta aprire la bocca con
devozione intellettuale:dire meno sciocchezze! >>.
Gennaro:- << Perché tu non parli mai a “vanvera”? >>.
Donna Bettina:- << Vamp … era, prego! - Tale sono tutt'ora!.
- In quanto a, dove stavamo: è inutile che sbatti pugni e piedi ed alzi la
voce, quando ti senti in imbarazzo e non sai come uscirne! – Non fai
paura a nessuno! - In ultimo sappi e tieni bene in mente, quanto
segue:- “Se ho un cospicuo conto in banca, tanto da iniziare a
pensare che tra quattro cinque anni, appena mi affaccerò nei trenta e
mi ritirerò da sotto ai Tre Ponti, per dedicarmi alla famiglia …” –
Insomma, ciò significa che il successo, a parte la sexy ed invidiabile
figura, che accompagna la qui presente damigella, sarà pur merito
della mia "sagacità" e stile di vita che ha incontrato notevoli consensi,
nei clienti al lume di riflettore …!. >>.
Gennaro:- << …Della strada! - Uffa! – Non ho capito bene lo stile: “
sagaCia "?.
– Mangia di tutto, anche le lettere - che “Intelligentia”!.
- Non mi meraviglierei, se tu facessi spiare i tuoi amanti, a tutte le
ore!.
- Accipicchia! - Zippando, zappando, troppa pubblicità … uha! –
Che“uallera alla pizzaiuola” s’è bucato il pallone! – L’Italia ai mondiali
di calcio incontrerà il Messico dei fantasmi pomeridiani sotto al
sombrero, nell’attesa di librarsi nella notte infocata, dalle variopinte
luci accese, con palle e catene >>.
Donna Bettina:- << Il sombrero è molto erotico: sembra un seno
zoomato! .
– Da bambina pensavo che sotto al sombrero si travestissero!>>.
Gennaro:- << Per poi presentarsi con l’ululato, dopo aver navigato da
veri lupi di mare, fino a toccare dando tepore, le coste d’oltre Manica,
sulle onde della corrente del golfo?.
– Speriamo che i nostri giocatori, non si addormentino con la zizza in
bocca - troppo erotismo si sogna sotto ... ai sombreri erotici! >>.
Donna Bettina:- << Niente affatto!.
- Ti stai inventando tutto, giocoforza che non posso vedere altro che le
mie gambe in questo momento? - Secondo me il fruscio sentito, è
una tua mossa d’aria! – E mai possibile che danno calcio anche alle
dieci del mattino! – Cambia sport: hai bisogno di fosforo! – Il pallone
gonfia il cervello e rischia pure di “sfiatare” ad un falso movimento,
facendo precipitare nel vuoto – datti all’ippica! >>.
Gennaro:- << Sto vedendo un film per studenti.– Stamattina in
telegiornale annunciavano che un quarto per cento circa, della
popolazione attiva è a casa, perché influenzata e non mi chiedere da
cosa, perché la mia stazione anticorpo antenna anti virus sente
notizie negative da un'orecchia e le espelle dall’altra! >>.
Donna Bettina:- << Sei fortunato ad avere l’orecchio virus intelligente
scorreggiometrico al servizio del corpo! - Dimmi l’aria da dove ti entra
che mi sposto! >>.
Gennaro:- << Perdi tempo: la stagione primaverile sta facendo le bizze
e tra virus ed allergie, c’è ben poco da mettersi a riparo – se non ti
becca l’uno ti stende a letto l’altro! >>.
Donna Bettina:- << Da parte mia, mi sono premunita ad Ottobre,
facendo la vaccinazione antinfluenzale - il freddo invernale non mi ha
minimamente scalfita - solo di tanto in tanto un senso di nausea, che
si sentiva specialmente al risveglio – però se il tempo primaverile, è
in grado di tenere a letto persone “attive” come te – allora la
metereologia va riletta al trillare della sveglia più isterica che esista
al
mondo ? - Acci …denti!. – Mi è caduto l’orologio - s’è rotto! >>.
Gennaro:- << Forza – continua ad imprecare, fin che non ti convincerai
che e` colpa mia! – Sembri una gatta perennemente in ansia, di
guardia al vaso per non far scappare il pesciolino dall'acqua – non
girare continuamente intorno agli specchi:- calmati! – >>.
Donna Bettina:- << Sono una rosa di maggio – si legge bene che
sono dinamica, fino a far rizzare i peli sulla pelle, in un turbinio di
ringiovanimento per i vasi sanguigni. – Quando vado in giro, si
fermano pure gli orologi! >>.
Gennaro:- << Mi raccomando metti il punto esclamativo ed aggiungi:
“Sulle strisce pedonali, mentre attraverso con i tacchi a spillo!”>>.
Donna Bettina:- << Modestamente tutti quelli che vengono dall’altro
lato, a vedermi di fronte, rimangono a bocca aperta – lo stesso dicesi
dei conducenti delle auto ferme ai semafori …>>.
Gennaro:- << … Delle tue chiappe luminose, quando indossi i
pantaloni “attillati“ rosso! .
– La tua bellezza rende più di faccia o di profilo? >>.
Donna Bettina:- << Uguale! – Un unico splendore! .
– Giovinotto, chieda pure alle mie giarrettiere – girano
indefessamente tutto il corpo! >>.
Gennaro:- << Coscione mondiale!. >>.
- Una volta tanto non parliamo di culo – stiamo migliorando!.
- Andiamo ancora più sotto, per rendere splendore in faccia
“Rendigote” cioè bellezza, che da qualsiasi punto del corpo, si riflette
sul volto! >>.
Donna Bettina:- << Che classe! >>.
Gennaro:- << Al cuor gentile repaira sempre amor >>.
“Donna Bettina:- << Cu … re da medico per “Malatie” da letto - or
levati “Amor…te subbeto, a dint‘a chillu sfaccimm’e lietto” e tuffati
sotto la doccia che ce ne usciamo. – Per un’altra giornata libera, ci
sarà d’attendere una settimana!>>.
Gennaro:- << Sai perfettamente che sono bello per natura e non ho
bisogno di lifting o trucco … - quando ti deciderai ad uscire dal bagno,
non avrai neanche il tempo di vestirti ed accattivarmi con il rossetto
più permissivo per le tue labbra, che di me vedrai in un lampo tuo
tesoro, fuori della doccia, asciutto e sbarbato! >>.
Donna Bettina:- << Lascia stare la barba – la faccia a “Tuosto” ti fa più
maschio! >>.
Gennaro:- << “Almeno induriamo qualcosa” dici tu - o no?.
- Intanto ieri hai voluto che mi radessi a dovere, a causa della tua
pelle delicata ed oggi sei contenta, di non vedermi rasato … ed a me
la barba di un giorno in faccia da fastidio: sa di sporco!.
- Posso non sbarbarmi tra le gambe come fai tu, ma in viso e proprio
oggi
è chiedere proporzioni sballate!.
- Pretenderesti che io uscissi, sentendomi a disagio, nella giornata in
cui si va in giro per boutiques e si pranza fuori? >>.
Donna Bettina:- << Un giorno vola e sto battendo le ali nel bagno, con
il rischio di rompermi il becco negli specchi per una via d’uscita dalla
gabbia che non trovo – esci come ti pare e piace – purché
immediatamente da quel letto pigro: muoviti! >>.
Gennaro:- << O.K.!. – Doccia a me! >>.
Qualche ora dopo la coppia è in istrada - una breve e veloce puntata
nel centro ed in men che non si dica, si ritrovano con un paio di buste
in mano.
Gennaro:- << Non ho capito il perché di tanta fretta?.
– Stiamo saltando da un posto all’altro senza costrutto! >>.
Donna Bettina:- << Cosa intendi?.
- Vorresti prima farti il giro di tutti i negozi e poi tirare le somme e
decidere quale acquisto sia più opportuno, per la gioia di una
passeggiata tonificante…? >>.
Gennaro:- << Esatto! – Invece di lanciarti felina su di un tacco a spillo
che potrebbe non rendere per ciò che sfavilla, sotto le luci di una
vetrina bene addobbata che inganna il nostro acquisto affrettato! >>.
Donna Bettina:- << Hai ragione! – Ma così deve essere, perché c’è
una sorpresa per te! >>.
Gennaro:- << Sentiamo?>>.
Donna Bettina:- << Eccolo … il taxi caro! >>.
Gennaro:- << Quale sarebbe la sorpresa … pendo dalle tue labbra
che dicono di tutto eccetto dove siamo diretti, un po’ come le piume
che ti adornano il collo – senza che io le possa contare al vento del
finestrino aperto - mi solleticano la narice e … “hetci!” - Chiudi che c’è
già l’aria condizionata o sei allergica anche ad essa? >>.
Donna Bettina:- << Salute e quante cose spari con quella boccaccia?
– Un solo starnuto addirittura – solitamente se ne fanno due o tre, in
sequenza con impossibilità di dialogo – tu invece blateri
continuamente, anche in momenti no, per i comuni mortali.- Di che
genere sei? - A momenti mi rovini la sorpresa! – “Mamma mia e che
schifezze d’omme!”.
– Meglio essere femmina! >>.
Gennaro:- << Le donne … si mettono le dita nelle “forgie” così
soffocano “l’eiaculazione“ nasale delle polpette allo stato liquido che
riempie l’aria –
Donna Bettina:- << L’ho letto pure io - pensiero di cacca su una rivista
di merda! >>.
Gennaro:- << Qual è la sorpresa? – Hai deciso di mettere in busta la
fusciacca: termine improprio, con indicazioni validamente erotiche per
come stringe in vita, enfatizzando al meglio i fianchi.
– Al collo s’addicono piume di struzzo?! >>.
Donna Bettina:- << Relax! >>.
Gennaro:- << Finalmente!. >>.
Donna Bettina:- << Visto? – Non dovevi far altro che alzarti dal letto –
moscio come sei stato, tutta la mattinata ed eccoti qua, con la città ai
tuoi piedi, ugualmente disteso! >>.
Gennaro:- << Stiamo andando allo Chalet in collina?.
– Me lo dice la direzione presa dall’autista, al tuo cenno carpito,
dallo specchietto retrovisore.
- Non è malvagia come idea sorpresa relax finalmente! >>.
Donna Bettina: - << Siamo a metà maggio e non abbiamo mai preso
un po’ di sole sulla “Pelle di Luna” che ci ritroviamo ancora addosso,
quest’anno! >>.
Gennaro:- << …E l’ano prossimo? >>.
Donna Bettina: - << Non avrai nessun altri all’infuori di me! >>.
Gennaro:- << Che classe! >>.
Donna Bettina: - << Sarà per te un anno di ferro! – Faresti bene a
plasmarti di buon grado, tanto duttile quanto malleabile! >>.
Gennaro: - << Che io sia solido è una certezza! - A volte non ti rendi
conto che rischi d’inacidirti: specialmente quando fai capricci da
calamita e la vuoi vinta per la tua cocciutaggine e nessun’altra
ragione! >>.
Donna Bettina:- << Faccio le scintille con la pesantezza di stomaco
delle tue espressioni da imbecille, quando non controlli i tuoi impulsi
e vorresti riprendere, una frase senza senso, ormai partita!.
– Capricci?! >>.
Il taxi arriva a destinazione - i due scendono e squadrandosi la
situazione: celatamente l’uno, a gesta larghe l’altra – quest’ultima
accompagnandoli con lo sguardo, che segue i tocchi d’animazione
repentini che si da ai capelli, mentre pagano, salutano e ringraziano,
per poi dirigersi al terrazzo dello Chalet, occupando il dondolo a picco
sul mare, di fronte al Vesuvio.
Donna Bettina:- << ‘O mare, ‘o cielo, e stelle, ‘ncoppe o Ponte so
sempe chelle e tu quanne viene tutte cose me pare cchiù belle, pure
quante ‘ncielo luccica ‘o sole – pe tte, pe mme e pe chella, oggie
comm’aiere, quann’ero piccerelle! >>
Gennaro:- << Stai ancora a “Picci … a’ ‘nzieme a chella?” – Poi, ti
offendi se ti si dice che fai i capricci?.
- Intanto complimenti per questo spaccato di canzone – sono pronto a
scommettere che sei voluta venire qua, per il piacere di provare ad
intonarla ad effetto - vinco? >>.
Donna Bettina:- << Uhm … forse! >>.
Gennaro:- << Il pezzo che presentasti l’anno scorso alla festa “traNs”
era bello, però non poteva mai risultare vincente, perché non aveva il
“rif“! >>.
Donna Bettina:- << Da dove hai cacciato questo termine da estrazione
del lotto o cosa? – Il mio numero era bello, anche i movimenti sul
palcoscenico ebbero molti apprezzamenti, compreso il corpo di ballo,
nonostante le difficoltà di un microfono anteguerra, che m’inchiodava
in quel posto! >>.
Gennaro:- << Leggevo su una rivista di musica leggera che la
canzonetta spesso si ripete >>.
Donna Bettina:- << Forse intendi dire ritornello? >>.
Gennaro:- << Brava! – E proprio quello che da al pezzo, l’impatto
immediato e necessario, e va benissimo per il tipo di serata: il
ritornello! >>.
Donna Bettina:- << Giustamente … il brano dell’anno scorso e lo
disse anche il maestro, era toppo lirico: cambiava molto! - “Sugli,
sugli, bane,bane, tu miscugli le banane, le miscugli sopra i tetti, sugli
sugli, Betty Betty…” ed andava benissimo, se avessi continuato sul
tema Betty, invece tutti a dire che la trovata dei gatti sopra i tetti era
geniale ed addio Betty, che si perse cercando l’”Ast…ico” a lei più
adatto. - Ed eccomi qua, accanto a te! >>.
Gennaro:- << Un romanzo … come vociferò il cavernicolo maschiaccio
dell’ultima fila: “Uhe … ‘Onna Betti’ a che pagina stamme? –
Verimm’e vuttà e mmane, ca tire viente‘ affacciat’o terrazze‘ncoppa sti
tette!”. – Un romanzo giallo, altro che lirismo – al quale bisognava
prestare tutta l’attenzione – ciò non toglie che, osservando la
situazione ora, è da convenire, si è conclusa benissimo! – A questo
agognavi?>>.
Donna Bettina:- << Era così che lo volevo lo spettacolo!. – Quel brano,
ti chiedeva di stare concentrato, trecentosessantacinque giorni l’anno!
>>.
Gennaro:- << Pare una pazz’iella, pure ‘a trottola ‘nse scariche,
giranne semp‘o stesse - assentanne nu mutive valid’e perzuazione
c’afaciarria fermà primme ddo tiempe! >>.
Donna Bettina:- << Rendere interessante una strofa sempre uguale è
difficilissimo.- La parte del pezzo musicale, che ho provato poc’anzi,
anche se è sempre la stessa di stamattina, l’ho appena presentata in
vernacolo, arricchendola altresì del cambio di tonalità, oltre l’aggiunta
di qualche parola.
- Il tempo medesimo diventando più veloce, anche più solare per farla
breve,
da l’idea che stiamo adoperandoci per il meglio in chiave rif!.
Vale a dire a raggiera di nota, intorno ad una chiave musicale!.
– Giusto?! >>.
Gennaro:- << Non lo so! – Mi sembra di non aver capito niente di
quello che hai detto. – Però ho l’impressione che la canzone montata,
sarà niente male!.
– Bene! - Ecco il cameriere! >>.
Cameriere:- << Cosa prendono? >>.
Donna Bettina:- << Non saprei…? >>.
Gennaro:- << Copacabana, grazie! >>.
Donna Bettina:- << Idem! >>.
Il cameriere si allontana.
Donna Bettina:- << Non lo so dici tu, ed io che dico?! – Com’è difficile
stare al passo con i tempi, e per fortuna che scarpe ne ho! - Ora ci si
presenta ai clienti con un ”Cosa prendono” ? >>.
Gennaro:- << Sembrava parecchio allusivo ...! >>.
Donna Bettina:- << Ci si rivolge in questo modo ai clienti, e con la
“Erre moscia”? – Così si porta per la moda delle richieste di
quest’estate? >>.
Gennaro:- << Dar retta proprio a lui certamente non gratifica! – Sai
benissimo come sono fatte alcune persone e meglio è, cancellarle
dai propri pensieri - infine questo cameriere, mi sa tanto del tipo che
lo prende! >>.
Donna Bettina:- << Ah! – Ecco perché fa i capricci! >>.
Gennaro:- << Cosa centrano? >>.
Donna Bettina:- << Perché prima hai esclamato che io rischio di
diventare acida, quando faccio i capricci?. – Il cameriere è stato
acidissimo e sembra che tu ora, voglia difenderlo!
– Spiffera i miei capricci! >>.
Gennaro:- << Quando parli male dei casini … per esempio >>.
Donna Bettina:- << Secondo te un femminella importante, una prima
donna esagerata, può mai stare al chiuso di quattro pareti, con una
comare seduta sul divano, che apre e chiude la porta ai visitatori? .
- Lo spettacolo va a farsi benedire?.
- Perché mai è:“sotto al Ponte Mirella” quantunque la strada si
annoveri con altro nome su tutte le mappe?>>.
Gennaro:- << Veramente? >>.
Donna Bettina:- << Da dove sei uscito? - Neanche questo sai?.
– Il Ponte fa parte della mia primissima fissazione d’adolescente in
materia spettacolo, lo “Stage” ideale per esercitazioni fantasiose
rivolte ad un pubblico che nell’immaginario collettivo racchiuso in me
stessa, m’ammirasse vestita da sera – passa più gente di là, tra
serata e nottata, di quanti ne puoi contare la domenica allo stadio! >>.
Gennaro:- << Ecco spiegato come e perché sul marciapiede accanto
alla “lampa” sotto al Ponte ci stai con una naturalezza che non ha
eguali! – Hai rivelato il tuo sogno da bambina che non cresce ed io
che pensavo a Cinecittà…>>.
Donna Bettina:- << “Vesuvian Set” >>.
Gennaro:- << “E un’e ot sott’o ponte” che serbavi come ricordo non più
segreto, dei veri trampolini di lancio, conservati nelle piste coniche
che leggo nei tracciati dei tuoi seni! >>.
Donna Bettina:- << “Casseruola…” ed io che credevo d’avere solo un
tatuaggio?!.
- A volte l’ombra dei ponti segnano sotto le luci dei lampioni,
intersecanti con quelle delle auto degli otto ed io mi metto su di una
colonna d’ombra e mi sento, alzando la testa, sotto l’Arco di Trionfo
Troiano …>>.
Gennaro:- << Quale arco della troya … che non esiste, è la “Colonna
Traiana” il piedistallo delle vere superstar! >>.
Donna Bettina:- << Raccontami come t’arrampichi fin là sopra?. – Tra
l’altro in questo momento non me la sento di spostarmi fino a Roma!.
- Preferisco per la scalata al successo, avere come piedistallo “ La
colonna Spezzata” al Largo delle Vittorie - con il cielo, il mare e le
stelle che fanno da corollario per un’importante scenografia naturale
- Lì si che ci vorrebbe il centotredici per fermare le folle!.
- Quello è il posto dove la gente impazzisce quando ci si esibisce! >>.
Gennaro: - << L’impettito potente “Gennaran” si tuffa nelle acque sotto
al castello, per combattere i coccodrilli che vogliono mangiare la
principessa - in un sol boccone tirarle tutti i peli da sopra la …>>.
Donna Bettina: - << … Superfusto chiudi il portone che entrano gli
invasori - non ce la fai neanche a cantare un “rif” che boccheggi
dall’affanno e vorresti maramaldeggiare sotto al mio castello? >>.
Gennaro:- << Non sono ansimante e benfatto intono! – La tua
idiosincrasia ai casini, me l’hai chiarita! – Immaginavo che sotto si
celasse qualche motivo, ma non sospettavo che ti calzasse così ad
hoc! >>.
Donna Bettina:- << T’ho aperto il subconscio? >>.
Gennaro:- << Tutto si combina al bacio, quando mi fai partecipe
dei tuoi aspetti più reconditi! >>.,
Cameriere:- << Signor e signor i drink sono serviti! >>.
Donna Bettina:- << Scusi … ma che si “sturcia” a fare, senza le vocali
finali? .
- Prima si è rivolto in modo, niente meno che insolito, in senso
negativo sia ben chiaro, per un locale elegante come questo - ora
continua sulla falsariga precedente? - Insomma, il suo tono
confidenziale e criptato, mi sembra fuori luogo – tra l’altro, non ci
conosciamo nemmeno e neanche sono, per la verità, interessata alle
presentazioni! >>.
Cameriere:- << Invece io la conosco …! >>.
Gennaro:- << Il che non comporta maraviglia da parte nostra: la
signorina è superstar! >>.
Cameriere:- << Infatti! – Non l’ho mai vista a cinema, in televisione o
sui rotocalchi rosa - la ricordo invece e bene, dalla scuola elementare
e non eravamo in classe mista …! >>.
Gennaro:- << Complimenti per la sua cattiveria! – Fa confusione tra
misti ed androgeni !.
- Misto ci sarà lei! >>.
Cameriere:- << Io non sono affetto da androginia? >>.
Donna Bettina:- << Tu sei ricchione! >>.
Cameriere:- << Non voglio rovinarvi la giornata, però non è bello, che
lei signorina, quando mi vede, inganni fingendo di essere il capo …
classe! >>.
Gennaro:- << Ma lei, come si perme … >>
Donna Bettina:- << … Gennaro non t’intromettere! – Mi sono ricordata
solo ora, chi è questo studente anonimo, da album di foto ricordo
sbiadite – dell’ultimo banco e con gli occhiali – di quella classe di
professionisti è l’unico, che ha fatto una cattiva riuscita: cameriere …!
>>.
Cameriere:- <<, Figuriamoci! – Ha parlato “Miss Premio Oscar … ico
Selvaggio” sui tacchi a spillo … il conto?! - Lasci stare prego! - Offro
io
per il troppo onore d’averla servita, insieme al suo produttore ed ora
mi scusino -devo tornare a lavorare! – Con permesso! >>.
Donna Bettina:- << Embeh! - Devo comprare questo locale
assolutamente e lo devo mettere a lavare tazze e pulire cessi – così
impara! >>.
Gennaro:- << Lavorare avendo in testa lui non deve essere edificante?
– Nascondi qualche altro capriccio? >>.
Donna Bettina:- << Se lo pigliassi a fissazione … mi sposerei
l’Avvocato, quello a soldi e non solo per il piano terra di questo
palazzo! >>.
Gennaro:- << Fremi dalla voglia di rovinarci il Copacabana?.
– L’avvocato che ti manda i fiori fino al fuoco, sarà pur vecchio, ciò non
toglie che resta, uno dei pochi a farmi ingelosire …>>.
Donna Bettina:- << Non ti far imbrogliare dall’emozione e senti
questa: l’altro ieri mi ha detto che va in vacanza alle Maldive – ormai la
meta del jet set è quella! – Vuole raggiungere il posto della
villeggiatura in aereo – imbarcare lo Yacht su di un cargo e riceverlo là
- perché si “scoccia” di fare la traversata da solo. – Ha aggiunto che
sarebbe felicissimo se andassi con lui per il ritorno… sono solo tre o
quattro settimane! >>.
Gennaro:- << Neanche un mese…? >>.
Donna Bettina:- << Gli ho risposto che è troppo!.
– Una decina di giorni, è un pensiero che vale la candela … potrei
andare al mare in concomitanza, con la tua visita annuale, alla
mamma in costiera >>.
Gennaro:- << Appunto! - Una settimana!.
– Sai che non posso mancare, la vedo quasi mai, perché ti sei
allungata d’altri tre giorni la vacanza, arrivando fino a dieci? >>.
Donna Bettina:- << Due giorni non si contano - alla stessa stregua di
un po’ d’amore sbagliato: uno si consuma all’andata e l’altro
venendo, a parte i fusi che si rallegrano dell’errore … ed ancora uno
n’avrai, per mettere a posto la casa ed in men che non si dica,
saremo di nuovo insieme - perfetti!>>.
Gennaro:- << Un’ora, massimo due se proprio c’è traffico, da qui in
costiera e viceversa, sono da quantificare da te, in una giornata tra
andata e ritorno … allora rassetto le camere prima e dopo? >>.
Donna Bettina:- << Lontana da te un’ora? – Per me e`un’eternità!.
– Ti lamenti senza neanche immedesimarti nel bisogno fisico e
mentale del tempo d’acclimatizzazione che graverà su di me - chissà
mai, dove ritroverò il cervello, in questo trambusto da dieci giorni? >>.
Gennaro:- << “Ac” … sì! – Siamo noi tutti qui, per acclamarti a voce
spiegata, quando deciderai di mettere piede in spiaggia e dopo la
climatizzazione corporea ti tuffi in acqua … e tutta abbronzata ti ergi a
capoclasse fra le teste d’uovo, profittando dell’”ac” lettera muta che
non ci vuole. – La parola importante “acclimatizzzazione” da te usata,
nella frase precedente è sbagliata: saresti capace di dare la voce
anche ai sordi! >>.
Donna Bettina:- << L’avvocato in settimana mi porterà i due biglietti
d’aereo – prima dovrei decidere in che periodo andare – lui ha anche
aggiunto che se fosse durante la fine del mese, il mio periodo
preferito, si potrebbe tentare la traversata oceanica insieme,
esperienza che per non metterti in apprensione sin d’ora t'avvertirò: ha
già vissuto! >>.
Gennaro:- << Scusa perché due biglietti? >>.
Donna Bettina:- << Di questa vacanza se ne parla dall’inverno ed io gli
ho sempre ripetuto che più di una settimana, non ce la faccio a stare
lontano e tra l’altro neanche ho mai saputo se tu accondiscendessi a
farmi andare fuori da sola … figurarsi con lui: gli interrogativi si
moltiplicano? >>.
Gennaro:- << In fase d’accettazione si, ma poi molto a malincuore …
bisogna convenire che se non è lui, sarebbe un altro – impossibile
pretendere che te ne staresti una settimana senza corteggiatore! >>.
Donna Bettina:- << I biglietti sono due ed a data aperta, puoi venire
anche tu! >>.
Gennaro:- << No! - A questo siamo arrivati! - Corna aperte oceaniche?
- Una settimana, ventiquattro ore al giorno dopo giorno, nella stessa
barca con lui - insopportabile! – Mai! – Affondatevi! >>.
Donna Bettina:- << Embeh, t’adda veni’ o singhiozze, ogni vota che
mammeta, te serve a tavola comme piace a tte luntana ‘a me! >>.
Gennaro:- << Nooo!.
– Tu me cuoglie! – Lo so che ai tuoi anatemi non si sfugge – hai
troppi amici tra le alte sfere dell’esercito ed anche tra le file
“Alleate”
dove con i laser atomici ti raggiungono anche nelle cavità
dell’intestino, figurati in bocca …”’ncul’a mammeta!” >>.
Donna Bettina:- << Vabbeh! – Proprio perché ti voglio bene avrai un
solo singhiozzo, così mi penserai ogni volta! - Pensami bene, che da
uno ... a moltiplicare, non ci vuole molto! >>.
Una coppia al tavolo vicino li guarda.- I due zittiscono un poco –
Donna Bettina apre la borsetta e presa una penna scrive sul
tovagliolino di carta:- << Caro Gennaro, parliamo a bassa voce e
cerchiamo di trattenerci dal fare figuracce: stringiti lo stronzo in culo
e
la parolaccia in bocca! - Diceva “Peppe ‘o fetuso” - Anzi, impegnamoci
a dar il meglio di noi, sottovoce – questi due origlieranno uguale –
sembrano “traNs new wave”, di quelli che sentono e studiano da
“subcaptoactionem” rompiballe nelle onde! >>.
Donna Bettina:- << Allora perché fai l’uccellaccio del malaugurio? – Mi
appresto a traversare l’oceano e certamente non posso stare nel
terrore di un’onda che s’ingrossi, per l’interloquire della tua gelosia!
>>.
Gennaro:- << Vabbeh! – Cambiamo discorso e cerchiamo di non
intossicarci l’estate – siamo ancora in primavera – hai voglia e quanto
tempo abbiamo, davanti a noi per litigare, di come soddisfare i
bisogni del piacere al caldo della nostra gelosia >>.
Donna Bettina:- << E ca ie son troppe… lungimirante! >>.
Gennaro:- << A rovinare i tempi anticipatamente sei imbattibile! - Sai
quanta acqua deve venire sotto ai Ponti, prima che raffredderai i tuoi
bollenti spirirti? >>.
Donna Bettina:- << Tanto io sto alle Maldive e tu in costiera … a meno
che le nuvole non ti coglieranno, mentre fai le pulizie a casa >>.
Gennaro:- << I biglietti son due – sufficienti con dedica, per una
“sveltina” di una settimana – alla “frienne magnanne” per non
ingozzarsi da soli, nei restanti tre giorni e così si ritorna a sette! >>.
Donna Bettina:- << Assolutamente! – Andrò con l’amica mia “ Troppo
Bella ‘ncopp’a Saittella” >>.
Gennaro: - << Ci sarà da mettere il cartello ”Chiuso per ferie” affisso
al pilone del Ponte? >>
Donna Bettina:- << Ah,ah! – Senti questo fatto che non sai:- Quando ci
fu la retata della settimana scorsa e ci portarono in questura
stipandoci in uno stanzone, dove tutte eravamo sedute e se ne
potevano contare una cinquantina di noi travestiti eccetto uno – chissà
cosa faceva? – Tra l’altro ti somigliava pure!
- Nel blindato recitava questa poesia ”Transex”: Naturalmente
diagnosticato, pensiero scivolato, nella mente fin giù sudato, di
mascara e belletto, impastato. - Se leggete davanti allo specchio,
aggiungeva, vi ritroverete ex trans! – Sentite?!. - Cosa vi sentite?.
- Non ricordo quante volte ripe…tette poesia e finali relativi, capovolti
a
sorpresa che mi fischiano ancora nelle orecchie, fin quando non
arrivammo in caserma, dove tentò più volte d’affacciarsi al terrazzo
…>>
Gennaro:- << Ti pareva che non sarei corso subito, per non lasciarti in
balia dei poliziotti o di traNs mentali, senza essere sessuali?.
- Arrivai alla Caserma dei Carabinieri, con il blindato dietro - vidi il
mezzo scomparire oltre i cancelli, che a me non furono permessi di
varcare, neanche a piedi >>.
Donna Bettina:- << Esatto! – Fu proprio questo che all’incirca disse
“Occhio che Parla” scorgendoti in auto, mentre il nostro mezzo
blindato s’apprestava ad entrare in Questura>>.
Gennaro:- << Ah, la a famosa stellina sul versante occidentale della
città che essendo corta di pelle, quando stringe il culo, fa l’occhiolino
alla fortuna. – A stare con lei, c’è da tenere lo specchietto a mo’ di
paletta del vigile urbano … che libidine …! >>.
Donna Bettina:- << La signora del piano di sopra, sostiene che il
marito ha le emorroidi ed in un sito medico Internet, ha letto che se si
vuol guarire, si raccomanda di bilanciare il fulcro corporeo, chiudendo
le pacche, come a trattenersi dall’andare in bagno e contare fino a
dieci, ripetendo l’operazione fino a trenta volte – pare che tali pratiche
funzionino, se l’esercizio è ripetuto, mattino e sera. – Ora c`è da
stabilire la natura dell’insorgenza di un nuovo malessere: questa
terapia autogena, potrebbe avergli scombussolato il suo sistema, che
si è trovato a rimescolare i succhi gastrici facendoglieli salire fino in
gola, procurandogli nausea e palpitazioni. – L’applicazione corporea
del concetto sartoriale, del sale quando non scende e viceversa,
come si usa dire, di un capo che si appende addosso, perché non
calza a pennello, in questo caso sembra esaltarsi strettamente in
cammino.- Infatti, come un rituale tecnico che si celebra due volte al
giorno, nei viali del parco, il nostro eroe se ne va in cammino – è uno
sballo pensarlo a passettini e con le mani in tasca, portando il conto
tra le dita …>>.
Gennaro:- << … A mo’ di Rosario! – Certo che l’amico è sfortunato
assai: ripara un pezzo per guastarne un altro paio, dovrebbe farsi
benedire da un prete ricchione – in America sono ad iosa gli
omosessuali nelle file del clero - il Vaticano è in apprensione! –
Indubbiamente essere poveri nel paese che detiene il cinquantadue
per cento, della ricchezza mondiale, deve essere una calamità
avversa, di dimensioni apocalittiche - certi preti si fanno avvincere dai
beni terreni, piuttosto che dal viatico spirituale pastorale >>.
Donna Bettina:- << Secondo te gli esorcisti sono tutti omosessuali? –
In genere picchiano le donne per far uscire loro, il diavolo da corpo – o
no? >>.
Gennaro:- << Non lo so! – M’interessa più il reef patogeno, del marito
della tua amica, che poverino conta sess … anta volte al giorno!>>.
Donna Bettina:- << Sempre lo stesso! - Il maresciallo inizia a chiedere
le generalità e viene il turno della mia collega, dirimpettaia di
marciapiede al coperto sotto al Ponte e la “Vichinga” quella che
colleziona fidanzati dall’aria culturale, pronti per una spolverata
“Nobel” – non la vedevo da tempo, quando nell’occasione, lei se ne
uscì dalla propria chioma con ”Troppo Bella ‘ncopp’a Saittella” è il suo
nome, Signor Maresciallo – non lo pronuncia per timidezza! –
Nell’ilarità generale, il tipo in borghese tra noi chiese: ” Saittella” è
il
nome d’arte o il cognome?.
– Pisciate sotto dalle risate, gendarmi, compreso! .
- Scusa ma rif si scrive con la “i”? >>.
Fine prima parte segue
ciAk
Riccardomustodario
--
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ciAk
Riccardomustodario
Donna Bettina:- << Sapevo dei “Gay cult” associazioni che vengono
definite tali, perché hanno il culto del centro del mondo racchiuso nel
loro io o buco del culo, quindi scorreggiando, assurgono a valori
sinfonici notevoli … – ma niente di più! >>.
Gennaro:- << Azz … niente di più?.
- S’infilano gli alberi! >>.
Donna Bettina:- << Mi stai sbalordendo con queste nuove
terminologie … cult banano – concetto scemo da oscenografia o al
limite coreografia >>.
Gennaro:- << Volevo correggere una cosa che stavo scrivendo con il
Laptop quando s’inserì il thesaurus sulla parola “esistenza” senza il
mio comando, dando alla stessa sinonimo kult underground fino a …
giustiziere. – Avessi almeno dato il via al file in questione? – Affatto!
-
Così è maturato questo pensiero nuovo da “Azzegarbugli” di
Manzoniana memoria in chiave contemporanea? – Proprio ieri sono
andato a verificare, non risulta più assolutamente niente di tutto ciò -
ora non so dirti se si sia inserito un haker o un E.T. e da quale
direzione provenga? >>.
Assorti in questo dubbio salgono in un Taxi e dopo un breve tragitto,
sono in viaggio con la propria automobile.
Donna Bettina:- << Il Nord ricco è il cult del mondo, mentre al sud non
resta che remare sotto? >>.
Gennaro:- << Potrebbe essere una spiegazione, però non sono
d’accordo - come prima dicevamo: non è niente perbene che i più
fortunati debbano offendere, chi per ottenere risultati, lavora di più! >>.
Donna Bettina:- << Ed io che pensavo che al computer, perverso
come sei, non facessi altro che guardare nudi? - Ma perché il nord è
più fortunato – se le più belle, stanno qua? >>.
Gennaro:- << I maggiori proventi della nostra ditta vengono dalle mie “
A.A.A. Acchiappanze” su internet. Il logo che ho preparato con le tue
chiappe scintillanti, funziona eccome – è da lì che ti scarico il fior
fiore
dei nostri clienti! – Cercando di tenere il più possibile a distanza i
kult
underground, i quali avendo eccessivamente il culto dello
sfruttamento del sottosuolo, si confondono con lo stesso
scambiandolo per il Sud, come se noi fossimo inetti! – Mi piacerebbe
sbagliare, ma temo d’averne conosciuto più d’uni, di siffatti
intelligentoni! >>.
Donna Bettina:- << Noi siamo dell’emisfero nord! >>.
Gennaro:- << Non significa niente! - L’Italia è secca e lunga - balza
subito all’occhio, l’armonia territoriale Nord Sud, isole compreso - poi,
subentrano assurdi interessi di parte, che viaggiando da polo a polo e
figurarsi se incrociando teste annodate tra i capelli, come suol dirsi
per ricordare, non ci si rovini appresso ad idee che fiaccano la nostra
penisola - come se fosse terra di Sansone, che non riesce più a
sciogliere i nodi, perché non trova più i capelli! - Dalla serie: passa
troppo tempo, i capelli cadono e la testa non cresce …>>.
Donna Bettina:- << Uhe! - Ancora vuoi far crescere teste … ma sei
impazzito?.
Addirittura vuoi spingerti più oltre di “Miei rotti in culo ora è
galleria…”?
Non mica bisogna far entrare le navi nel porto? >>.
Gennaro:- << Ma perché fai continuamente riferimento a scritte lette
sul muro o cose ascoltate da altri? >>.
Donna Bettina:- << Stando sulla strada, noi veniamo a contatto con
tutto e tutti – fortuna che abbiamo la Madonna dell’Acqua che ci tiene a
distanza da fatti e soggetti ansiosi, aiutandoci a ricordare! >>.
Gennaro:- << In genere i “Capa fresca” dimenticano ben volentieri …
ma tornando ai nordisti che s’interrogheranno di fronte alla Madonna
dell’Acqua, mi sembra sentirli con le loro domande, che preferisco,
data la sacralità della situazione, non commentare e che in loro
suona così:- “Ma l’acqua da dove scende, se non da sopra?” >>.
Donna Bettina:- << Ecco che il Po straripa ed i ghiacciai si sciolgono
… >>.
Gennaro:- << Si, ma l’energia da dove la prendono …? >>.
Donna Bettina:- << Ecco che l’Etna ne butta e ne vomita di lava fuori e
da un momento all’altro, si teme che salti il tappo al Vesuvio … aiuto!
>>.
Gennaro:- << Insomma s’è passato “Nu sfaccimm’ e uaie!”.
- L’apocalisse negli ultimi anni pare stazioni sull’Italia!.
- Basterà qualche preghiera in più? >>.
Donna Bettina:- << Non ho capito se lavoro punto com o punto inet?
>>.
Gennaro:- << Iniettando … - forse trivellando il sottosuolo marino in
prossimità di secche, si potrebbero creare, lungo le vene magmatiche
che scorrono inarrestabili da cratere a cratere, delle valvole di scarico
naturali, per evitare esplosioni catastrofiche >>.
Donna Bettina:- << Sembra facile! >>.
Gennaro:- << In quanto al perché di aree geografiche più fortunate,
dico solo che penso ad un fenomeno di polarizzazione, anche
universale se vogliamo. – In genere se guardiamo una persona,
ammiriamo prima la testa anche se, per stabilirne i contenuti,
notiamo le scarpe o come cammina! >>.
Donna Bettina:- << Sento dire da qualche collega che al nord le
marchette le pagano di più? >>.
Gennaro:- << In che misura! >>.
Donna Bettina:- << A Siracusa doveva sbarcare Garibaldi!.
- L’ho pensato ma non l’ho detto prima: ora si che sarebbe Italia …
matematica mio caro! – Fermo restante che ti eri incamminato già
nell’altra direzione! - Stavamo per compromettere la tabella di marcia
anche noi, prima di partire, ed è tardi!.
- Dalla serie: troppe chiacchiere inutili a colazione!>>.
Gennaro:- << Stavo commettendo lo stesso errore dei nostri padri: Tre
Italia – due velocità … il serpentone … il tormentone …che
esaurimento! >>.
Donna Bettina:- << Prima che metti in moto sappi, che non vorrei che
ci trovassimo dalle parti di Canicattì, per liberare quella fetta d’Italia
che ancora litiga, abbaiando e miagolando, perché dimenticata!.
- Sbarcando a Milazzo hanno liberato solo la Sicilia del Nord – ed a
“Cu fu” chi ci pensa?.
Che vergogna!.
Gennaro:- << Avevo appena detto “tormentone” ed ecco spunta il
traffico … siamo diretti a casa o vuoi andare a cinema? - … E tu
definisci questo, “Guidare indefessamente” seguendo la punta del
proprio naso incenerito dallo scarico della macchina precedente
puzzolente!.
Si può sapere dove siamo diretti? >>.
Donna Bettina:- << Dal gioielliere! >>.
Gennaro:- << Direzione centro antico? >>.
Donna Bettina:- << Come non mai …tangenziale! – Mio caro: direzione
Vesuvio! – Bocca, che dalla viscere della terra, di italiche genti, la
terra
inondasti … così la dovettero pensare i filosofi greci della scuola
Ionica agli albori della filosofia, con la scusa della poesia, o no? >>.
Gennaro:- << Perché il Vesuvio è il cratere più a Nord?.
Che precisione spettacolare “ Vesuvian set” invece sono le otto
spaccate! >>.
Donna Bettina:- << Le sei … siamo in regime di ora legale?!.
Haimè! – Battuta non centrata! >>.
Gennaro:- << Volevo parlare d’altro, cioè dei fermenti artistici
Vesuviani perennemente in ansia da movimento – cose che si notano
pure sul versante Puteolano per la verità, dove si ripetono scosse, da
corto circuito mentale continuo, per chi non è abituato e noi in mezzo,
dalla torretta profumata dell’Osservatorio Astronomico del Parco della
Reggia di Capodimonte … in attesa della prossima superstar! >>.
Donna Bettina:- << Ti piace più l’Etna o il Vesuvio? >>.
Gennaro:- << Quale dei due seni è l’uno e quale l’altro – “Cca zizz’a ‘o
lat’acca” pare ca vaco meglio … di corpo! >>.
Gennaro:- << Ti piacciono più i preti o le monache! >>.
Donna Bettina:- << Ma sei scemo …? >>.
Gennaro:- << Ma sei stronza …? >>.
Donna Bettina:- << Stai scivolando nel volgare cambiamo discorso …
potrebbero esplodere i vulcani >>.
Gennaro:- << Non farti otturare le valvole di decompressione energia
… non girarti di fronte al nemico – cerca di affrontare la situazione di
faccia! – Non ce la faccio più! – E mai possibile che devo ripetere
sempre le stesse cose! - A quale casello devo uscire …? >>.
Donna Bettina:- << Mammeta, avarria fatte meglie assaie, a glie a
iuc’a tumbulella dint’o vascie ‘nzieme e femminielli chella notte,
invece c’arapì e cosce a chillu ‘mbriacone e patete - mo saie comme
starria bell’i? >>.
Gennaro:- << Allora esco e torno ai Quartieri? >>.
Donna Bettina:- << Resta dentro per carità!.
Meglio mi metta in linea con il tuo senso del piacere!.
Quando ci avvicineremo al casello, d’uscita autostrada, ti ricorderò di
mettere la freccia – il negozio è situato nella piazza al centro del
paese. – A proposito! – Ti volevo dire una cosa da un po’ di tempo e
questo è il momento opportuno; si tratta dell’errato concetto che hai
dei miei conoscenti, come se io a chiamarli amici e non clienti ti
desse fastidio – niente di più sbagliato ed antipatico da parte tua? -
Per esempio: l’auto che ti appartiene, mi è stata “regalata” dall’amico
che stiamo andando a visitare – io non ho pagato che il riscatto
leasing, per entrare in possesso di una macchina quasi nuova, usata
pochissimo e di appena sedici mesi di vita, ho sborsato praticamente
zero soldi a lui, perché il signorino … perle e diamanti, non aveva
tempo di andare in agenzia ed avviare un’ennesima pratica, per
vendere un bene strumentale che gli apparteneva e dal quale avrebbe
ottenuto un bel mucchietto di soldi. – Questo disse quando mi diede
le chiavi: non aveva tempo per l’agenzia! >>.
Gennaro:- << Scommetto che stiamo per arrivare al casello? >>.
Donna Bettina:- << Ci siamo quasi, la prossima uscita sarà nostra!
>>.
Parcheggiano la macchina ed entrano nella gioielleria. – L’elegante
figura di un uomo sui trenta, allunga la mano da dietro al banco
porgendola per i saluti esclamando:- << Meravigliosa Donna Bettina,
qual buon vento la porta, con cotanto cavaliere, da queste parti? >>.
Donna Bettina:- << Ora … fo - ti presento Gennaro, il mio fidanzato! >>.
Gioielliere:- << Piacere di conoscerla!.
– Oh fortunato fidanzato di siffatta bellezza, finalmente vedo perché ed
a ragione, la signorina qui presente, che con il suo splendore illumina
il locale – abbia sempre risposto con diniego, alle mie serie proposte
di fidanzamento >>.
Gennaro:- << Grazie! – Troppo gentile! >>.
Donna Bettina:- << Indovina perché siamo venuti a trovarti? >>.
Gioielliere:- << Le fedi di matrimonio? >>.
Donna Bettina:- << Tra quattro cinque anni quelle al dito e per non
arrivarci fuori tempo ho bisogno di un orologio al polso – stamattina in
bagno sbadatamente è caduto e si è accomodato nel cofanetto degli
oggetti da rivedere … >>.
Gioielliere:- << Uhm …! - Il bagno … che fetish
– anche le ore, in esso si animano! >>.
Donna Bettina:- << Ci sarebbe da organizzare un party con catene …
se non fosse troppo stretto! >>.
Gioielliere:- << Potrei stare alla consolle - ho dei dischi … volanti
eccezionali: sensibilissimi e resistenti – capaci di suonare sotto le
puntine dei tacchi a spillo! >>.
Gennaro - guardando lei: << Non so rispondere! >>.
Donna Bettina:- << Se ti metti a ridere, è normale che hai bisogno del
bagno, e ti senti in imbarazzo: o ridi, o rispondi! >>.
Gioielliere:- << Sento un frastuono! – fagioli a colaziono …? - Il fetish
è
già finito? - Va bene così! - Smontiamo l’impianto? - Dove ci
spostiamo? >>.
Donna Bettina:- << Fatemi prima controllare: non vorrei si fosse
“scardato” il cesso! – Questa musica è incredibile! – E una colonna
sonora? >>.
Gioielliere:- << Sulle cui note vi mostrerò gli orologi più belli che ho!
>>.
Donna Bettina:- << E voilà la bellezza del tempo al braccio eccola qua
– da Ginevra a Parigi non ci muoviamo da qui! >>.
Gennaro:- << A me piace Londra … >>.
Gioielliere:- << … New York, Tokyo, sempre qua stai … così come
vedi gli orologi su questo banco, ugualmente lo stesso troverai là,
nelle città che più ti piacciono, dove potrai ammirare gli stessi oggetti,
che ti sto mostrando, nelle vetrine di successo! >>.
Donna Bettina:- << Abbiamo tutto il tempo per scegliere il più bello,
anche se sento le saracinesche degli altri negozi che si stanno
abbassando. - Quando ne ho scartati un paio dei restanti dieci o
dodici … mi piacciono tutti …allora scelgo … questo con le pietre …
decisamente! >>.
Gioielliere:- << Heilà: che velocità! - Un orologio di marca tradizionale
a brillantini con design futurista, scandirà il tempo sul tuo braccio, cui
Gennaro galantuomo, non farà perdere la strada maestra! >>.
Donna Bettina:- << Al luccicar del giorno, donna luna dorme e le
lucertole si stendono al sole! >>.
Gennaro:- << Certo che i rettili sono belli! – Oggi siamo stati
divinamente allo chalet - un altro poco e cambiavamo pelle! >>.
Gioielliere:- << Infatti, che bel colore che avete … in questo negozio mi
sto facendo ogni giorno più bianco! >>.
Donna Bettina:- << Prendo anche quest’orologio qui con la cinghietta
in coccodrillo – lo vedo molto indicato da mattino e pomeriggio! >>.
Gioielliere: preparando i pacchetti - << Siete arrivati proprio in tempo –
siamo all’ora della chiusura - che sincronismo! >>.
Donna Bettina:- << Altro che perdere tempo, come fanno coloro che
leggono il prontuario della psicologia degli acquisti, per uscirne più
disorientati di prima a lettura ultimata? >>.
Gioielliere:- << Sicurezza estrema! – Inutile, leggere nelle palle, come
se fossero sfere di cristallo, da consigli agli acquisti, che potrebbero
incidere sulla bilancia dei pagamenti,
provenienti sia da destra che da sinistra.
Certe giornate sembrano non voler terminare mai … eppure s’arriva
alla fine e senza accorgersene, si è all’improvviso, nel giorno
seguente! >>.
Gennaro:- << C’è da verificare se il calendario funzioni? >>.
Gioielliere:- << Volete sposare nella chiesa del mio paese? >>.
Donna Bettina:- << Vuoi fare il compare? >>.
Gioielliere:- << Con tutto l’amore! - Parliamone a ristorante! >>.
Gennaro:- << Proprio non c’è tempo altrimenti con piacere! >>.
Gioielliere:- << Una pizza, allora? – Niente di più veloce e non c’è
verso che possiate rifiutare! >>.
Donna Bettina:- << Va bene! – Forza! - Dimmi il prezzo, che ti stacco
un assegno! - Altrimenti mi costringi a non venire a trovarti più - un
orologio passi pure, ma ne ho presi due! >>.
Gioielliere:- << Anche tre o quattro cosa cambierebbe? – Profittare
dell’amicizia significa ben altro ed io sono in debito con te! >>.
Donna Bettina:- << Davvero? - Perché mai? >>.
Gioielliere:- << Tu non lo sai e sono ben lieto di confidarti che mi hai
suggerito un’idea in passato che ben ti ripaga degli orologi, più la
macchina!>>.
Gennaro:- << Bhe! - Se è così allora … ah,ah! – Mi chiedo: lei - cosa
abbia suggerito al cameriere? >>.
Donna Bettina:- << Uh Gesù! – E vero! >>.
Gioielliere:- << Spengo le luci ed inserisco l’allarme – voglio ridere
anch’io – il fatto del cameriere me lo racconterete in pizzeria! >>.
Seduti ai tavolo mangiando la pizza,poco prima di uscire il
Gioielliere:- << Sto leggendo un libro dove viene a galla che ai tempi
della rivoluzione culturale, il famoso sessantotto - a Napoli si era già
verificata l’ennesima rivoluzione, dopo Masaniello questa volta però,
era il sesso che si agitava in cerca di libertà.
Il libro, si fa leggere tutto d’un fiato, su tutto mi ha colpito che i
primi
travestiti per strada, per vincere la titubanza d’alcuni clienti,
si spacciavano per puttane e lo facevano talmente bene, che dopo un
certo numero d’anni arrivarono su Vogue,
nei panni di donne perfette da prendere a modello
e nessuno, riconoscendole o meno, si scandalizzò a vederle
prendere il posto delle donne.
Dopodiché nei paesi del Nord,
il femminismo iniziava a prendere corpo >>.
Gioielliere:- << La rivoluzione culturale è stata la spinta motrice che
ancora oggi si annovera con “I meravigliosi anni sessanta” e chissà
perché quando si tratta di rivoluzioni Napoli, la parte del leone la fa
sempre.
Lo stesso affermarmiamo, che ovunque nel mondo,
se oggi non si è culturalmente validi,
un “transvestite”,
può essere bello quanto vuole lui,
resta pur sempre una checca!.
Sulla strada del ritorno, nel dopo pizzeria, a luci accese.
Donna Bettina:- << Continua pure a parlare di capricci … intanto io
adotterei più convinta che mai, il figlio che sta per nascere alla
nordafricana, che piange dalla disperazione perché non può tenerlo!
>>.
Gennaro:- << Appunto! – Esempio classico di capriccio: fare le cose
per impulsi, senza pensarle – reclamandole impuntando i piedi - la
notte a chi dovrei badare bene, il bambino o te? >>.
Donna Bettina:- << La settimana scorsa, parlando con il direttore di
banca e facendo alcuni conti con lui è risultato, a suo dire, che dal
tenore di vita condotto, dichiarato dagli assegni staccati, i soldi in
deposito potrebbero bastare quindici anni … fermo restante che
l’inflazione, si mantenga sui valori attuali >>.
Gennaio:- << Ora mi spiego, perché hai detto che vuoi ritirarti tra
quattro cinque anni – così potranno bastarne per trenta, d'anni?! >>.
Donna Bettina: - << Esattamente!.
– C’è un però … insopportabile! >>.
Gennaro:- << Sarebbe? >>.
Donna Bettina:- << Oggi abbiamo trascorso una bella giornata ed ho
la “capa” fresca assai, da non stare nella pelle per la voglia di
raccontarla a “Troppa Bella ‘Ncopp’a Saittella” - io sul marciapiede e
tu nei dintorni a guisa di guardia del corpo e ci sta bene così - ma fino
a quando? >>
Gennaro:- << Il però non è certo questo!.
- Betti’ qual è? - Sei incinta?! >>.
Donna Bettina:- << Tra quattro cinque anni, così come programmato, i
soldi saranno ben sufficienti per l’affare importane, tipo il bar - però è
venuto il momento di spifferare la cruda verità: tra noi due, devo fare
tutto io e sarò pur sempre io in casa, a crescere la bambina che allora
adotteremo! >>.
Gennaro:- << Cosa vuoi di più? >>.
Donna Bettina:- << Gennaro mio caro … non ti offendere – la verità è
che in te, come uomo d’affari, non ho fiducia!.
– Ci sposiamo o meno, sicuramente adotteremo il bambino e faremo
l’investimento di cui abbiamo parlato – il posto sarà quello o un altro
poco male, cambia niente ed uguale sarebbe se tu dovessi fallire in
esso. – Ora o tra un anno avrei la forza di iniziare tutto daccapo: sopra
o sotto al ponte, domani non so! >>.
Gennaro:- << Cc’à Maronne te bbenedice! >>.
The End
Scritto dal 15 al 18 maggio 2002
Finito di trascrivere al computer 31- 05 – 2002
Rivisto a giugno 2002 è risultato perfetto
Donna Bettina sotto i Tre Ponti è il ricordo di un fenomeno che fece
scalpore
e che non tornerà più!.
Le strade immediatamente si colorarono vestite a festa, come solo
l’avanspettacolo sapeva registrare - l’incredulità era enorme!.
Napoli sfoggiava dei nuovi personaggi dalla sensualità
vertiginosa e conturbante.
L’opinione pubblica si chiedeva dove saremmo arrivati.
Dopo un paio d’anni l’uomo sbarcò sulla luna ed ora che siamo alla
scoperta d’altre galassie tutto ci sembra così normale,
allora, a metà anni sessanta, fu vera rivoluzione vera sessuale,
culturale e di costume.
Arrapo, non mi arrapo, mi arrapo, non mi arrapo, mi arrapo…