Follacchio S.E.&.O.

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rimuda

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Jan 17, 2010, 6:57:23 AM1/17/10
to

riccardomustodario

Follacchio

� Al folle dolce
di un cono gelato
non raffreddato
perch� divorato
in passato �

riccardomustodario
Follacchio 21.4.1994

Lieve nota autobiografica � E la scrittura un fenomeno di costume o � la
moda lo strumento per
meglio leggere la persona? - Riccardomustodario un passato da stilista in
un presente da artista �

Follacchio pubblicato su newsgroup.it.arti.scrivere � stato iscritto al
concorso letterario Premio
Sirene.

Prefazione
�O scenziat ... ddicene �o paese mmie: << Scen e po� iat/s.m. >> sono
andato a vedere nel
vocabolario ci vuole la � i � quando si dice scrivere in onore del
personaggio � Follacchio � gentile,
tenero, pasticcione lo dico a me, che sto redigendo la prefazione come
fosse dedica, anche se
sette anni dopo aver scritto la novella e penser� sempre al personaggio in
questione, come
fenomeno di dolcezza, ogni qualvolta di nascosto a me stesso, ingoier� un
pezzo di torta che non
posso mangiare, causa il colesterolo, il quale secondo studi dell�ultimo
decennio, pu� essere
sconfitto solo grazie alla luce, fermo restante con essa, per i servizi
militari, � pi� facile vincere
ogni cosa, insomma non resta che identificare tutti i terroristi in nome
della pace.

Follacchio 1994
Capitolo Unico

Lo scienziato Follacchio, nel suo pragmatismo sbrigativo, era convinto che
la propria linea in
esaurimento scorte, fosse imbevuta da scelta forzata al celibato o per
essere pi� precisi, ignorare
quando il sole cessasse di irradiare con la sua energia aldil� della
notte, gli trasmetteva
frustrazione.
Fino a che punto, influisse l�aver notato un�agenzia immobiliare offrire
case in contratto leasing
centoventicinquennale poco importava, avvezzo com�era ai futili argomenti
di persuasione, definiti
da lui per il commerciale: gioia dell�esistenza al servizio d�anime pie,
bisognevoli d�evitare
l�angoscioso problema del � Nucleo Centrale �. � Un giorno la nostra
stella si spegner�.
Invidia � pensare un astro esiste milioni d�anni, ci� rendeva il
cervelletto umano una bestiola
indifesa, trovava annotato nella sua agenda e supporre tale pensiero non
gli appartenesse, � il
minimo che possiamo accordargli, ugualmente la gelosia, stava scritto in
qualche pagina avanti,
rendeva ispido il cuoio capelluto.
Era sempre pi� forte negli ultimi tempi, quel piacere della gioia
d�esistenza che avvertiva in molti
altri ed iniziava a sentirsi pronto ad entrare nel sociale.
Poverino, a vivere cos�, avvolto in pensieri che non trovavano sbocco
focale, in grado d�uscita
mentale atta ad aggrapparsi all�idea solida Nucleo Centrale, si era un
pochino immusonito, fino a
pensare << Il bisogno di una moglie da badare, mi realizzerebbe come un
pastore d�anime e
pecore, confortevoli allo spirito, indi scoprire chi tra esse tragga pi�
piacere, tra materia e
pensiero, risulterebbe ovvio >>.
Questa considerazione d�appartenenza costruttiva, tuon� in mente, la quale
autonomamente
inibita, da tal sancito incontro l�altare afferm� << A che pro, mi sono
posto questa domanda? � Si
potr� mai paragonare l�anima ad una pecora? >>.
Cercava il motivo del perch�, andando a sindacare i precedenti valori,
aggiungendone nuovi,
catalogati ai punti pi� alti del suo essere: gli uomini e la paura di Dio,
nei comandamenti della Sua
Natura. - La gente, notava riflettendo, a malapena registra consenso al
nuovo di un modus vivendi
o un giudizio d�esistenza. � Essa la gente, si muove nella folla
d�effetti, evitando cause urtanti
l�imminente confusione belante, pi� che balenante fulmine d�opinioni
limite, giunte oramai allo
steccato. � Esclam� << Si, si! - � giusto! - Un pastore senza le capre o
le pecore, che fattore �?
>>.
Centra un mandriano, s�andava chiedendo, giudicando a prima vista la trama
di un tessuto meno
spesso alla manica destra, la quale poggia sulla scrivania e mette in
risalto al confronto, stoffa pi�
pesante alla sinistra, meno consunta da strofinio?
Riflesse a lungo per sentenziare << Se voglio un figlio, se ne sento il
bisogno, non � per l�innata
ricerca di Dio � sicuramente, non lo indirizzer� al clero. - Dopo il
battesimo in chiesa, insieme al
bimbo mi raccomander� al Padreterno e sono sicuro che Nostro Signore far�
grazia di tenere lungi
da me per lui, l�idea d�ingripparlo con il problema del � Nucleo Centrale
� ad esaurimento. � Seppur
ci dovessero essere meno preti domani, mio figlio esemplificher� la sua
ricerca di Dio da laico. �
Anche se, bisogna ammettere onestamente, la questione non si risolve
affliggendomi sulle
referenze dei tessuti, ed � meglio affrontarla da ecclesiastico,
quantunque spero vivamente, d�aver
risolto tutto il problema del culto, per il giorno del domani che sar� lui
adulto >>.
Con questo pensiero a balenargli la mente, accompagnava con lo sguardo il
gregge, questi
sembrava gi� visto il giorno precedente, ed inseguendo il tempo
s�allontanava nel verde,
ripromettendosi pi� che mai di mettere su casa, comoda, da l� a breve, con
accessori e suppellettili
� Tutto si assesta con il Leasing � pens� serioso, con la speranza che i
suoi pronipoti, se proprio si
volesse andare per le lunghe, non si
allontanassero dai medesimi
intenti, causa la scoperta di qualche suo scritto precedente, ancora
meritevole di ricerca, qualora
non si fosse adoperato sugli stessi nel frattempo.
Le storie incartate erano molte ed indubbiamente impolverate, lasciate l�,
nei cassetti, senza
affanni, o forse per il timore di doverle pianificare come convenne, quel
d� sulla collina guardando
il sole oltre gli aquiloni, poltrivano?
- Doveva scuotersi dal torpore di vita, specialmente ora, cui era
manifesta l'angoscia di figura
familiare mancante della presenza di moglie e figli a completamento
dell�esistenza volta alla
maestosit� della sua � Luce �. - Riflettendo sui salti dello steccato per
pigliar sonno, anzich�
contare, convenne il gregge fosse comparso originariamente, qualche
settimana addietro ed ora
quel uguale fosse giorno o lo stesse vedendo per la volta; enumero luned�,
marted� o quale?
Stabil� altres� relativo, sapere se vi fossero pi� capre o pecore tra gli
animali, l'importante erano i
salti dal bagliore diverso nella luminosit� che non sapeva quantificare.
Senza aggiungere non
fosse sicuro di qualsivoglia misura � nel mentre ci stanno o se ne vanno,
avanzava il dilemma
quante volte? - Ecco! - Sono l� a pascolare! - Allo stesso orario si
ripresentano per poi scomparire
nello squarcio di luce. � Sicuramente, nei casi precedenti, ci doveva
essere il sole. � Addirittura si
not� un�immagine uscire dall�evocazione di un quadro, di un passato
lontano geografico pi� che
temporale. - In queste condizioni sarebbe difficile addormentarsi al lume
d'abatjour, figurarsi
accendere il televisore e dare una sbirciatina alla pagina meteorologica
settimanale, per sapere il
totale delle nuvole che rincorrono come pecore lo steccato e grazie al
sole, contare le ombre che
si susseguono salto dopo salto, � un gioco da ragazzi per la pennichella
pomeridiana.
Il giorno prima, la dilatazione del tempo non esiste, nelle ventiquattro
ore non si pu� sposare una
nuvola, il pascolo era nello stesso punto dove riappariva appena un
momento fa, quasi ad
orologio; certamente era puntuale e la concomitanza di luogo e di tempo,
l�universo si espande,
avvalorava la tesi scenica velocemente descrittiva, grazie ad uno
spiazzato illuminato dal
passaggio del gregge, ben visibile attraverso gli alberi che si ergevano
alti, fino a lambire la sua
finestra, guardando nella quale, a preparare due uova sode lui si notava
intento, cuoco di due
mondi, fusione di realt� e spirito, due palle, cos� come le due nuvolette
che not� dissolversi in
alto, ultime dopo tante nuvolette di un cielo a pecorelle, sciolte dal
sole in precedenza.
Osservandolo il dianzi giorno, bisogna immaginare il nostro scienziato
alle prese con la barba, la
quale gli cresceva foltissima e che lui radeva ogni tre d�, allorquando
quella volta se n�and� nei
pensieri, suoi soliti dell�assurdo: nell�aprire il contenitore del sapone,
il quale monta schiuma
frizionata dal pennello, aveva notato la parte bianca scomparsa del tutto
dalla sua circonferenza di
bordo, lasciando un mero senso d�effervescenza tra i tentacoli delle sue
dita che allungandosi
oltre il cofanetto stringevano il vuoto, se non la sua coppa di un
minutissimo tronchetto
saponiero, sul quale non poteva arrampicarsi neppure scalando fin sopra �
Sparta. � Ricord�
allora la Grecia, quando da studente ivi si rec� per ammirare e respirare
la grandezza dorica del
cono dell�Arcadia che fa dell�essenziale la sua virt� � Bella, incredibile
citt� � mormor�, guardando
pi� in alto, fino in cima, l�immagine aurea rifletteva specchiata nella
sua chioma.
Tornando alla realt�: sapone da aggiungere nel contenitore, gratinandolo
dalla barretta come
spesso faceva, mancava; si guard� allora allo specchio senza espressione
particolare, salvo il
proposito di sbarbarsi, l�intenzione si poteva leggere facilmente sul suo
volto, e conoscendo i
tempi del suo concedersi alla rasatura, c�era da supporre che la giornata
avesse preso tutt�altra
piega dalla consueta dedita all�invenzione, causa l�inconveniente sapone.
Bisogna ammettere aldil� della pubblicit� che ci condiziona, il porta
prodotto da barba in
questione, � comodo ed elegante. � Diversamente, la barretta schiumosa,
talvolta, si fa preferire
perch� funzionale ed ora con questo fenomeno sociale commerciale � Leasing
� ovvero nuovo
pensiero di l� da venire, dicasi per l�appunto: preoccupazione ulteriore
da sedare, grazie alla
formula del facile pagamento, da parte di uno stipendiato, impegnato
dianzi a fare la conta al
danaro che non c��, trovare la soluzione pi� conveniente del prestito
rappresenta ulteriore fatica.
- Guardando fuori della finestra, s�apprestava ad imbiancarsi, presagendo
avesse spalmato
pennellate d�acqua sciolta all�essenza di lanolina, senza lasciare il
vaporoso segno desiderato, si
auto processava barbone pronto alla fase successiva.
Calibrando gocce d�acqua, immesse nel vasetto centellinate, ottenne una
lievissima pellicola di
bollicine, le quali soffi� sui peli del pennello, affinch� le particelle
schiumose, non si
disperdessero insieme al polline nell�aria primaverile.
In codesti pomeriggi, spesso � colto a radersi, nel pentolino le uova di
c�era una volta senza
scaldino e si bolliva l�acqua per la barba di un volto sodo che pi� pelato
non si pu� ottenere
nell�interspazio tra mattino e sera, con fermate di sviluppo mentale,
tanto in arrivo quanto in
uscita dai pensieri, i quali salutano dopo una breve sosta riflessiva a
fissare manifestazioni di
decisione, sulla falsariga delle gi� citate di folla circa la realt�. -
Per amor di sintesi � d�uopo
affermare quanto segue: in analogie di tempi e di spazi, chiuso in un
luogo recinto illuminato,
tutto si risolve saltando uno steccato.
Poco cambia che si trovasse in mezzo al pascolo o a due passi da esso
oppure lo osservasse
passare, tanto di l� a poco, avrebbe trovato tutto il palinsesto delle pi�
svariate situazioni inerenti,
chiuse in un unico programma � Pastorale � e seguendo il tracciato dalle
note musicato, ogni cosa
avrebbe trovato? � Grazie all�esempio del caso ors� specificato, gi�
s�annoverava chi s�era
introdotto e finanziato, seppur appena entrato, in un suo modo
sperimentato, compatibile per un
elaborato da processo diversificato, sin dai tempi dall�affare denominato
� Scarde del pensiero � e
tra queste si menzionava forse la pi� riuscita � Matusalemme mio nipote �
viene con orgoglio a
contattare il clamore in pi� d�uni fu affascinato dal progetto � Et� �
allorquando ci� nacque, e circa
tale idea aveva investito, causa l�interesse notevole di situazioni che
ruotavano intorno a siffatto
contesto.
Follacchio, malgrado percepisse la realt� speculativa, in quanto essa
rappresentava lo scorrere e la
registrazione del tempo maturante interessi per la crescita della
ricchezza sociale del non si sa,
certamente se ne scappava da lui e cosa pi� drammatica, invadeva
scientificamente, pigliando
spazio in possesso delle verit� proprie, sue medesime, verificate e non
rivelate. � Fintanto
sull�addormentarsi, cos�, per magia intuitiva fiabesca, da altri testi
venuta in soccorso, si libera di
tutte le ansie che lo attanagliavano, facendogli temere una vecchiaia da �
Eresia Catara � letta tra le
pagine del professore della � Filosofia del Lontano � cose da Nobel, di
pirandelliana memoria,
metti ziette del personaggio che s�incontrano in corridoio ed in tal
frangente se ne contano e se
ne dicono � ecco! - Una luce istantanea, nel dormiveglia, aveva preso
forma sulla parete,
immediatamente dopo, di un fulmine a cielo quasi sereno, proveniente da
molto lontano, si ud� il
boato, aldil� della vetrata. Se la luce del fulmine, nella stanza entrata,
lo destasse, il tuono lo
svegli� del tutto e dopo iniziale smarrimento si ricompose sul cuscino. -
La sua mente inizi� a
funzionare non pi� a ritmi lenti, tipici del dormiveglia, ma sibilante
come frecciate rombanti che
squarciano il cielo, sede naturale del � Nucleo Centrale�. - Aprendo gli
occhi a questo mutamento
temporale sentenzi� << Il sole non � altro che luce, i pianeti
rappresentano il punto in essere
della luce riflessa - tra gli astri si genera attrito, questi produce
calore, in altre parole energia, la
quale attraverso i punti di forza gravitazionali ritorna al sole. � Se ne
deduce che il sole, mentre da
energia altrettanta ne riceve dall�armonia del sistema, quindi non si
scaricher� mai restando tale,
perch� la luce stessa � materia: la pi� importante di essa! >>.- Neanche
il tempo di gustarsi tale
affermazione che si present� il dubbio << La luce � materia? >>. - Alla
domanda segu� lo
sgomento.
In uno scuotimento generale filtrato dal sonno, si siede sul letto tra il
confuso ed il perplesso,
commiserandosi altres� del suo essere timorato di Dio, tralasciando al poi
l�accertarsi, se questo
nuovo dato di fatto, sia un bene o un male per la religione, nel momento
in cui luce � sinonimo di
Dio.
� Scherzi della materia � sentenzi�.
Aveva temuto ed in un istante consuma, la preoccupazione di cognizione di
causa, che una volta
associata agli effetti concatenati, si beffasse di lui, circa i soldi ed
il leasing a scadenza ultra
secolare. - Una camomilla e sereno si addormenta, con rinnovata fiducia in
un domani radioso.
Il parco dal tanto verde, appena di fronte casa sua, era circondato da
alberi d�alto fusto lungo il
perimetro che lambiva la strada. - Il viale d�accesso, si presentava con
due olmi giganteschi, cento
e pi� piedi d�altezza e molto ampi in larghezza alle sommit�; in fila a
seguire, tanti altri alberi
della stessa specie dall�importante stazza, in linea di marcia attenti. -
Poderosi fusti in posizione
riposo, subito balzavano all�occhio, osservando le enormi frondosit�
arcuate che da una pianta
all�altra, si fondevano nell�aria senza vento, dando una bella sensazione
di protezione e conforto,
specialmente a passarci sotto, durante le giornate assolate. - Attraverso
questo viale allineato,
coperto da tronchi e foglie, si raggiungeva un vasto campo dall�erba ben
cresciuta e fitta,
quantunque negli ultimi tempi si siano uditi belati e campanacci, non
molti per la verit�, e poi lo
spazio verde era enorme, e ce n�erano abbastanza di codesti prati,
evocativi di rurali pitture, di un
tempo tra campagna e bosco, al limite della citt�. � Osservando il manto
erboso, risalta le
pecorelle nomadi potevano brucare a saziet�, spaziando di qua e di l�,
senza arrecare eccessivi
danni. - Lo snodarsi dell�ombra del viale, iniziava a diradarsi, con
l�avvicendarsi dei tronchi pi�
robusti aumentavano le lunghezze, fino all�albero pi� grande e distante
dagli altri, posto sul tratto
terminale dell�ultima curva ove a prima angolazione visiva si notava la
pianta d�alto fusto librarsi
imperiosa nel cielo; da quella proiezione ottica, il campo tutto sembrava
dividersi in pi� fette,
Olmo ne indicava le direzioni in fulcro prospettico.
Ogni volta, lo scienziato era da quelle parti, non poteva esimersi
dall�ammirare Olmo
rappresentante d�estasi per l�enorme mole, sia del tronco, sia delle
ramificazioni, da queste in
autunno, un�infinit� di foglie, grandi pi� della mano, cadono ammassandosi
a terra e risulta
difficile notare le scarpe che vi affondano dentro, trasmettendo su quel
tracciato scricchiolii e
rumori tipici della stagione.
Il professore passeggiando si chiedeva quanti anni avesse questa
espressione vegetativa per
crescere cos� rigogliosa e solenne?
La curiosit� di conoscere l�et� dell�albero era forte, uguale la voglia di
sapere, come molte radici di
questa pianta potessero crescere nell�aria - ad un metro d�altezza dalla
base del tronco si
notavano dei grossi rami pilastro, i quali si tuffavano con plastica
eleganza nel terreno e tutto
figurava quale insigne opera d�architettura botanica. � Fatalmente, a
questa visione s�allontanava
la domanda, e la mente non si chiedeva pi� se fossero tali, radici
divenute tronchi per mancanza
di terreno scomparso in quel punto, misteriosamente.
<< Hai mai provato a parlare pi� rapido di quanto pensassi? - Immagina che
io scrivessi pi�
veloce di quanto potresti pensare di parlare >>. Era anche firmato �
Pensiero Pietoso � inciso nel
legno e ci� si leggeva lungo tutta la circonferenza del tronco, ad altezza
uomo.
Sballottato pi� che confuso dalla scritta, tra una radice e l�altra, ora
evitando, ora inciampando nel
volgere lo sguardo in giro intorno all�Olmo, lo scienziato si ritrova
nello stesso punto di partenza,
incredulo ed ancor pi� sbalordito esclama << Impossibile! >>. � Fece
riporto di quanto accertato:
la piet� � incisa nel legno, quanto l�immagine nel marmo - mosse a leggere
di nuovo la frase,
improvvisamente una folata di vento azion� roteazione ad un ramo pensile,
quasi spezzato, il
quale sollev� un�intera doppia pagina di giornale che volteggi�
velocemente nell�aria per
stamparsi fragorosamente sulla sua faccia. - Trepidante lesse sul foglio �
Il mondo � mio �.
Un sussulto vibrante si lev� dall�albero, con impeto e frenesia maggiore
guard� la pagina seguente
e sull�altro lato ancora, un�unica e sola scritta � Il mondo � mio �
ovunque osservava la medesima
frase esclusiva, tutte e quattro le facciate risultavano monopolizzate
dall�espressione di potere
inequivocabile.
Madido di sudore, come se la disperazione di un possesso ponesse al di
sopra dalle vicende di
livello inferiore, causa meriti, i quali a dimostrarli avrebbero consumato
fatalmente tempi,
alimentando dubbi qualora le masse non risultassero soddisfatte dalla
spiegazione degli eventi,
circa i perch� delle attese di evoluzione sociale grazie alle abilit� e
responsabilit�; pensiero
enorme, avrebbe consumato un tempo indispensabile alla ricerca, agitandolo
senza uscita,
avvolgendolo in quel unica scritta ripetitiva � Il mondo � mio � inizi� a
risollevarsi da se stesso.
Si liber� dalla pagina di giornale, la quale ridotta a brandelli,
stacciata dal vento, si appendeva
addosso, rimbombava in testa il contenuto letto, dubitava atrocemente di
un lasso di tempo senza
risposta, un istante che sfuggisse a se, mentre chiedeva cosa avesse
vissuto, accaduto in quel
frangente intorno ad Olmo, ancora presente, perpetuo. � Eppure, avvertiva
d�appartenere a quella
dimensione, per� la scritta non poneva dubbi, lui non riusciva a
capitalizzare la ricchezza, causa
l�assurdit� della situazione, dove l�attimo precedente era gi� antichit�
di un futuro
centoventicinquennale come una casa, allorquando nel mondo, il leasing,
spingendosi in tempi
sempre pi� lunghi, avrebbe preso il sopravvento sulle altre modalit� di
pagamento, e riuscire a
stabilire sin d�ora, quale valore assurgesse quel bene immobile,
rappresentava rompicapo da
evitare, magari distraendosi andando ad acquistare un tronchetto
soporifero da barba. - Quale
livello avrebbe avuto sul mercato internazionale l�eventuale acquisto,
grazie a quella formula, cui
sentiva parlare e della quale non sapeva fissarne i contenuti vantaggiosi
di tassazione nella sua
mente? � I beni immobili lievitano, montano schiuma nel tempo, le pareti
si gonfiano, vanno
ristrutturate, costano, ben venga il leasing e la sua idea di detassazione
quale bene strumentale
da ammortizzare mensilmente onde meglio preservare ricchezza per avere in
strada case belle e
funzionali oltre il modello agenzia immobiliare. � Ma la casa non � un
bene strumentale, non si
possono prendere modello quelle a luce rossa d�appuntamento.
Sentiva d�essere nel momento giusto per andare a sindacare l�offerta
contrattuale pi� conveniente;
essendo la famiglia richiesta di maggiore responsabilit� e stabilito
altres� ogni anno avrebbe
compilato senza preamboli il suo modulo per la dichiarazione dei redditi
con relativi versamenti, si
scopre speculatore sul capitale proprio, ci� lo riempie d�orgoglio. -
Nell�esagerazione di questa
esasperazione fruttifera, sent� la terra alzarsi sotto i piedi, Olmo
usciva dal sottosuolo con le sue
radici. - Preso dal panico, inizi� a correre gambe levate sulla terra in
tremolio; percorso un buon
tratto, affannato, si gir�. - L�albero a diporto, del tutto senza freni
dall�ancoraggio terreno,
saltellante sulle sue radici lo stava inseguendo con sempre maggiore
confidenza.
Respir� a pieni polmoni, raccolte tutte le forze, moltiplic� la voglia di
se in rispondenza alla
drammaticit� della situazione, inizi� a correre in preda all�ansia, il
respiro di colpo avvertiva
iniziasse a mancare onde tornare riflesso per magia direzione barriera,
formata da alberi spessi
che davano nel fitto della foresta, unico e speranzoso riparo, salvo
imprigionarsi nell�ecatombe
che poteva generare la forza d�urto del gigante vegetale.
La distensione tra potenze geografiche � la forza dell�espediente in
tentativo di pianificazione che
libera dalle preoccupazioni, campi regionali di un bosco, i quali con Olmo
disarticolato, davano
l�addio ai nobili quesiti sulla luce e se questi fossero appartenenti a
dirsi in purezza o in
trasformazione materiale dalle tante applicazioni, non era certo il
momento di andare a sindacare.
- Mancavano una decantina di metri dalla barriera, l�ombra d�Olmo avanzava
fragorosa alle spalle,
allungando continuamente davanti a lui che accelerava, quella, sempre pi�
coprente sulla sua
corsa l�oscurava, un cono d�ombra il cui vertice era sempre pi� vicino,
tanto che il sol ad irradiar la
natura chiara, ormai non si vedeva e con disperazione pi� drammatica di un
assetato nel deserto o
di un naufrago nell�oceano, per incanto si trov� nella foresta.
Sempre a velocit�, s�affrett� ansimante a raggiungere il centro della
fitta vegetazione,
compiacendosi della struttura di siffatta mole del posto - gli alberi
d�alto fusto costipati, l�uno
all�altro addossati, non dovrebbero lasciar spazio, sentenzi�, al
passaggio di Olmo. � Era conforto
altres� soddisfacentemente contorto nel discorso che allontanava
preoccupazione data
l�interpretazione; dato di fatto era non udir impatto tra lo scudo
prescelto ed il suo inseguitore e
cercando di recuperare fiato smetteva di correre, incamminandosi verso il
campo pi� vicino che
s�apriva in discesa sulla dorsale d�alberi, dando l�impressione di
precipitare a valle.
Olmo, per�, prevedendo la mossa, poteva stare l� ad aspettarlo?
Convenne alla fine, fosse meglio temporeggiare, nemmeno sapeva come
riuscire a raccontare
perch� fosse piombato in questa fitta boscaglia senza uscita e per non
darsi dalla padella alla
brace, meglio avrebbe fatto a ben valutare, riparato dov�era, altre
possibilit� di scampo, qualora
ve ne fossero.
Grazie ad esercizi di respirazione, il fiato tornava e con metodo
analitico di rigor scientifico, inizi�
a stabilire cosa diavolo fosse accaduto onde darsi una mossa.
Si meravigli� del suo stato di calma, il cui indice si portava a livelli
veramente notevoli di
soddisfazione, nella scala di tale valore del battito, in siffatte
circostanze - e giusto per lo spirito
di � Sicurezza della specie � diede un�occhiata circolare, esclamando <<
Mai sia! - Olmo
s�intrufolasse attraverso la barriera di fitta vegetazione! >>. -
Dichiarazione aggiunta, quasi a
voler esorcizzare l�idea strategica della pianta, la quale assolutamente
non poteva passare
attraverso quegli spazi angusti. - Tra l�altro, stare l� impalato a
pensare, non lo annoverava
alimentatore di sicurezza d�azione figurata, basata sulla velocit�, quando
avrebbe ripreso a
darsela tecnicamente a gambe. � Rappresentava questa di correre, l�unica
tattica vincente, contro
lo strapotere energetico d�Olmo? � Forse vi era un�altra possibilit� di
scampo, grazie al semplice
motivo della pianta pastorale in chiave demenziale? � la pianta stessa,
nel momento cui prende
coscienza di se a piantarla, in questo caso interrandosi dov�� situata. -
Lasciandoci anche
senz�ombre, potremmo asserire volendo, nelle citt� senz�alberi si � liberi
di usare i congiuntivi, ed
� proprio il non chiedersi pi� di tanto, la bellezza della tranquillit�
dei pastori, con il sole si esce e
se piove restiamo all�ovile.
Una nuova sensazione lo invase: il piacere protettivo, di trovarsi per la
prima volta, al centro di
una folla di fusti sereno produttivi.
Una maschera ironica dipinse il suo volto, immerso nella sensazione di
sentirsi chiamato �
Professor Follacchio � a se stesso rispose sulle note � Che cacchio di
folla � come sarcasticamente,
solevano pronunciarlo, le alte sfere della facolt�. Ci� accadde, un tempo
passato non lontano,
quando minimamente accenn� alla conoscenza naso all�aria che taluni
colleghi attingessero
copiosamente dalle sue ricerche. Si spiffer� specialmente, di tal
professor Ronzine, in odore di
Nobel prossimamente a venire, da come si vociferava nei corridoi
dell�Universit� dove insegnava,
allora ne rise e si compiacque, parafrasando: le distanze non si colmano
aggiungendo cubetti di
ghiaccio nel bicchiere brindando alla cultura.
Incoraggiato dalla sua capacit� inconscia, a crearsi punti di forza,
beatific� questo pensiero di
transito che lo aveva distratto dalla realt�, arrecandogli uno stato di
totale padronanza rinnovata,
per fronteggiare le circostanze.
Nello specchio, si guardava solo per radersi, sapeva d�essere inviso dagli
altri - ricordava con
piacere che i suoi genitori, continuamente lo apostrofavano � Bellissimo
�. Certo! Gli sarebbe
piaciuto, guardarsi nel momento del maggior panico, magari di sfuggita,
senza che altri e non
solo Olmo, del quale avvertiva presenza, se n�accorgesse.
Tra gli alberi filtrava una luce, come se fosse nuova, l�avvertiva sulla
pelle, disegnare addosso il
volto impenetrabile dalla paura, riconoscibile solo a se stesso, fermo ai
ricordi della di partenza
dei suoi parenti, i quali non lo avevano mai visto tremare ed in virt� del
buon nome, in tale stato
interiore doveva rientrare a casa, senza farsi soggiogare dal terrore di
Olmo.
Cos�, estasiato dalla bellezza � Pantografata � di questa nuova scoperta,
capace di donare il volto
fotografato di un�emozione perlustra mnemonicamente la sua foto pi� bella,
dimentico del
pericolo, si lasci� accompagnare dal raggio di luce che lo conducesse
nell�altro campo,
allontanandolo dall�ombra avviluppante della fitta vegetazione nella quale
era immerso. - Questo
prato, di grandezza superiore al precedente, si presenta, insolitamente
con una collina al centro,
dove gli aquiloni svolazzano fischiettando, talvolta a singhiozzo oppure
in turbinio romboidale,
acuto sulle ali del vento, che a forza vuole staccare i modellini volanti
di tessuto resistente e
leggero dal filo.
Tutto intorno: il sonno della quiete dopo l�inseguimento; non c�era
nessuno. - Pensare oltre un
sogno della solitudine non si poteva, incapsulata essa se ne stava chiusa
nell�incubo di una
giornata iniziata ridente, nel gioco dell�aquilone dal volto in sberleffi,
nonostante le banderuole
attorcigliate nei rami.
Il prato era incorniciato da una schiera d�alberi, intersecati da
strettissimi sentieri di foglie, che
ricoprivano il selciato - i viali erano locati nei punti cardinali con un
unico percorso d�accesso, il
quale a malapena poteva permettere il passaggio d�Olmo.
Aiuto! � A chi avrebbe potuto gridarlo?
Con l�occhio verso il viale, il dottor Follacchio arriv� in cima alla
collina, dove stremato dalle
fatiche s�abbandon� supino sull�erba; ivi giacque, accarezzato dal sole al
tramonto.
Portando le dita a massaggiare le tempie, a palpebre chiuse, sempre
supino, con gli occhi che di
tanto in tanto si aprivano in direzione del tracciato d�accesso
principale, respirando lentamente e
profondamente, s�avvi� con il pensiero verso il raccoglimento degli
avvenimenti, per giungere ad
un dunque dinamico da porlo completamente al sicuro.
Scopr� la via del ritorno era immagine, soprattutto, a piedi sani non a
radici penzoloni.
Alla stregua di un farabutto che voglia evitare i gendarmi dopo un
misfatto, cos� lui s�iniziava
guardingo, attento a spersonalizzarsi alla ricerca di un alibi per un
crimine non commesso e
neanche pensato; s� facendo, andava distraendosi dal fatto importante, per
sedare l�ansia in grado
di distruggere se non pianificata onde alla quantificazione dei metri,
s�accingeva come conviene
alla distanza da l� a casa, cercando di tenersi, grazie ai percorsi con
barriera o con precipizio, il
pi� lontano possibile da Olmo, augurandosi questi avesse desistito dai
suoi intenti, altrimenti,
altro che arresto!
Scendendo la collina dall�altro lato e rientrando per un brevissimo tratto
sulla dorsale alberata,
sarebbe giunto in un campo che dava su un laghetto e poi ancora macchie
vegetative ombrate ed
altri stagni d�acqua, prima di giungere alla villa delle rimembranze
assicurate, la quale si ergeva
ben visibile nell�ampia radura, dove attraversando un�ennesima boscaglia e
poi lasciandosi un
ulteriore ed ultimo specchio d�acqua alle spalle ed ancora fitta
vegetazione, sarebbe finalmente
tornato sulla strada di casa.
Stim� che dal punto dove si trovava, pancia all�aria, restava da coprire
una distanza pari a due
miglia e mezzo, per riaffacciarsi sull�abitato che costeggiava un lato del
parco polmone ossigenato
- calma! - Ne sentiva il bisogno dopo tanti patemi d�animo, quando
dall�alto dei cieli, una foglia
gli cadde sulla mano.
Apr� gli occhi sotto l�enorme groviglio di radici e di terra, sprofondando
nel verde che lasciava.
Un sussulto frenetico, un rantolio di voce, un tonfo! - Carponi sul
tappeto. - Trascinandosi il
corpo, con la testa pesante, raggiunse la sedia - s�abbandon� seduto con
la parte alta del tronco
sul tavolo, guardando il letto nel disordine del suo cuore schiacciato,
per poi setacciare lo spazio,
alla ricerca della diavoleria di sorta da relegare nell�angolo, elevandola
a zero potenza, fiducioso di
trovarla grazie all�aiuto del suo angelo custode, nonostante fosse lontano
dall�altare, da tempo.
� Il mondo � mio � gli torn� in mente.
Un dolce sorriso lo riaccompagn� nel riprendere posizione seduta composta.
- Ebbe l�impressione
che la chiave di lettura dell�accaduto, fosse in uno dei brogliacci sparsi
sul tavolo; erano questi
raccoglitori cartacei, pieni zeppi d�appunti, ma non v�era traccia di
Olmo, il quale era stato offeso,
ferito da un corpo contundente, e lui medesimo lo aveva notato mortificato
nei suoi umori liquidi
di resine che colavano dall�incisione della corteccia vegetale, fibre
livide e tumefatte, dolore di
carne, mentr�egli con sufficienza osservava. � Si! � Lui misero e tapino,
in quel contesto surreale in
attesa del vento, leggeva la scritta. - A questo punto, aquilone planato,
dalle sue deduzioni si
trov� incastrato, in quanto dimentico della nobile concezione terrena,
espressa nell�idea
dell�appartenenza del globo, con lui stesso che invitava ogni singolo
individuo a sentirsi parte
integrante del � Tutto � nell�esaltazione dell�armonia celeste, ove fu
spiazzato, perch� proprio lui,
aveva subito l�incanto di una scritta che scoloriva la Natura. � Quella
scritta ammaliava, s�, ma
stonava, non era soave. - La vergognosa ferita d�Olmo, nel suo
qualunquismo sparso, da letterato
senza editore, lo calpestava imperdonabilmente.
Un leggero brusio si lev� dalla parete: l�erba del poster sembrava
animata, lo stesso si leggeva
negli alberi che godevano della bella giornata, appagati dall�ennesimo
esame di coscienza. -
Morale della storia, la quale se fosse stata bollente in testa esposta al
sole, dava consapevolezza
necessaria di rinfrescata, per ritornare fusto fungente da mestolo a
rigirar le forme nella terra,
sotto le sue radici, ugualmente era timbrata la facolt� dell�artista di
affermare in risalto dal sub-
conscio il presente in colore e forme naturali.
Le due uova sode, immerse per la fame incipiente, un tempo ristretto
nell�acqua corrente, gli
avevano scottato il palato, il � Nucleo Centrale � non si era raffreddato.

THE END


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835b7be68f04c?lnk=st&q=Follacchio&rnum=3&hl=it#af0835b7be68f04c
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: rimuda <rmcl11...@blueyonder.co.uk> -
Data: Mon, 11 Jul 2005 17:04:30 GMT
Locale: Lun 11 Lug 2005 18:04
Oggetto: Follacchio prima novella moda rimuda


Follacchio I parte
http://groups.google.co.uk/group/it.arti.scrivere/browse_frm/thread/d60fe38473aead9/2bae0a1
41d59fe6b?q=insubject:Follacchio&rnum=2&hl=it#2bae0a141d59fe6b
Follacchio II parte
http://groups.google.co.uk/group/it.arti.scrivere/browse_frm/thread/d60fe38473aead9/2bae0a1
41d59fe6b?q=insubject:Follacchio&rnum=2&hl=it#2bae0a141d59fe6b
Newsgroup: it.arti.scrivere
Da: rmcl11...@blueyonder.co.uk (Riccardomustodario) - Trova messaggi di
questo autore
Data: Tue, 27 Aug 2002 21:59:36 +0200
Locale: Mar 27 Ago 2002 20:59
Oggetto: Re: Follacchio 2 parte


--
face&Bene
rimudaSirePope
AdoremusComputerLuceInTerraStellare una real�� per far rinascere i morti
'Nhu� 'nhu� voglio a mamm� & pap� 'Nhu� 'nhu� DNA


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Rimuda Riccardomustodario

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Oct 11, 2021, 11:54:31 AM10/11/21
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Premio Nobel 2022 " 'O Pazz "
Follacchio
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