LA SINDROME DI ROSSELLA
Non esiste una ragionevole spiegazione del perché una giovane donna
piena di cervello e risorse come Rossella O'Hara possa aver spezzato
il cuore di Rhett Butler ed essersi rovinata la vita sospirando per il
pallido, smidollato e anche, diciamolo, brutto, Ashley. Anche
supponendo che la ragione di questa scelta sia l'amore, rimangono
pressanti interrogativi su come possa una giovane donna bella ricca
intelligente piena di risorse e, particolare non trascurabile,
corteggiata da Rhett Butler, innamorarsi del Pallido Smidollato
Ashley.
Tutte le bambine che sono state obbligate a guardare Via Col Vento
prima di raggiungere l'età della ragione si sono sentite spiegare che
il motivo per cui il pallido Ashley sposa la Squallida Melania è che
la Scellerata Rossella non era una Brava Ragazza. Usciva dagli schemi
del buon costume, non faceva il sonnellino pomeridiano, dichiarava i
propri sentimenti.
E questo naturalmente non piaceva al Pallido Ashley, che preferì una
mogliettina più rassicurante, benché terribilmente insipida.
Le madri più integraliste osano persino proporre la Squallida Melania
come modello di ruolo femminile. Le Brave Ragazze non si truccano, non
si agghindano, non si espongono...e poi vengono premiate perché sono
le prime a sposarsi. (le mamme saggiamente omettono "con il
Tristissimo Ashley").
Le giovani donne sopravvissute a questa violenza psicologica che
decidono di rivedere volontariamente Via Col vento una volta raggiunta
l'età della ragione con qualche rimasuglio di buon senso tendono ad
interpretare la triste storia in chiave neofemminista con la formula
"Il Pallido Ashley è totalmente smidollato e non sopporterebbe il
senso di inferiorità derivante dalla convivenza con una donna in gamba
come la Splendida Rossella, quindi sposa la Squallida Melania". Questa
interpretazione non spiega tuttavia perché la Splendida Rossella
rinunci all'amore del Mitico Rhett.
La storia e la letteratura hanno ampiamente dimostrato che ogni Eroina
che esercita il proprio Amore con Dedizione, Pazienza e Spirito di
Sacrificio alla fine viene premiata, non importa quanto lontano e
irraggiungibile sia l'oggetto del suo Amore. Si vedano a questo
proposito Cenerentola e il Principe Azzurro, Wallis e Edoardo, Jane
Eyre e Mr. Rochester, Julia Roberts e Richard Gere.
La Splendida Rossella si innamora di qualcuno decisamente al di sotto
delle proprie possibilità di conquista, vi si dedica con Pazienza,
Dedizione e Spirito di Sacrificio, e alla fine lui la rifiuta
comunque. Rossella non è certo il tipo di Eroina che di fronte alle
pene d'amore sviene, langue o deperisce. Ciononostante, ella reagisce
al rifiuto di Ashley con una serie di atti autodistruttivi sufficiente
a riempire un film di quattro ore. All'origine di questo inspiegabile
comportamento è uno schema di tipo OH-A-R-A:
OH quanto lo amo
Avrà dei motivi per comportarsi così
Ritornerà da me
Aspetterò il momento giusto
OH QUANTO LO AMO
Il problema non è l'attrazione della Splendida Rossella verso gli
uomini pallidi e biondicci, ma la totale irrazionalità con cui questo
sentimento viene espresso.
Non risulta che il Pallido Ashley abbia mai lasciato supporre di amare
la Splendida Rossella. Oltretutto, l'unione tra il pallido Ashley e la
Squallida Melania viene ufficializzata entro la prima ora del film, e
questo suscita terribili interrogativi sulla reale necessità delle
scellerate azioni delle tre ore a venire.
Eppure non si può certo sostenere che la Splendida Rossella sia il
tipo di donna che ama languire per uomini impossibili. Ella sposa ed
elimina tre uomini, ed affronterebbe anche una rappacificazione, se il
mitico Rhett non fosse un uomo per nulla stupido.
Si tratta in effetti di matrimoni di interesse, il cui unico scopo è
suscitare una qualsivoglia reazione nel Pallido Ashley.
Piena di Risorse ed Iniziativa, tra un matrimonio e l'altro la
Splendida Rossella coglie anche l'occasione per sviluppare le proprie
potenzialità, trasformandosi in infermiera, restauratrice di tenute,
contadina, commerciante...il tutto, ancora, esclusivamente allo scopo
di suscitare una qualsivoglia reazione nel Pallido Ashley.
Il quale, al ritorno da una guerra combattuta ben poco eroicamente,
trova un intero mondo conservato e costruito per lui dalla Splendida
Rossella. E poiché nel frattempo sono passate tre ore e lui ancora non
ha dovuto muovere un dito, è del tutto superfluo domandarsi perché mai
dovrebbe in qualche modo sollevarsi dalla sua pallida apatia.
AVRA' I SUOI BUONI MOTIVI PER COMPORTARSI COSI'
Certo che si. Troppo a lungo sono state trascurate le eccellenti doti
strategiche del Pallido Ashley. Egli si trova a dover decidere tra due
donne. Una è Splendida e piena di risorse. Nulla può fermarla. Per
difendere il proprio amore è pronta a rinunciare a tutto. Non lo
abbandonerebbe mai, lotterebbe per lui affrontando ogni pericolo.
L'altra donna e' Squallida, apatica e terrorizzata dall'idea stessa di
esser viva. Potrebbe ella sopravvivere a lungo senza un marito
accanto? Non sarebbe meglio che Ashley si prendesse cura di lei e che
la Splendida Rossella si prendesse cura di entrambi?
RITORNERÀ DA ME
In effetti ci si domanda a quale altra porta il Pallido Ashley possa
bussare, sfigato e antipatico com'è. Va però detto a sua discolpa che
ogni singola azione della Splendida Rossella è in realtà finalizzata a
creare un universo parallelo Rossellocentrico nel quale il Pallido
Ashley finisce per trovarsi a gravitare con l'autonomia di un
neutrino.
Non potendo avere il Pallido Ashley, Rossella si prende la Squallida
Melania. La protegge, le salva la vita, l'aiuta persino a partorire un
figlio non suo (di Rossella, of course!). Nel frattempo la guerra
imperversa, la carestia avanza, e grazie alla Splendida Rossella
l'unica casa vagamente abitabile nel raggio di chilometri è Tara.
Ordunque, ipotizzando che un pallido e provato individuo torni dalla
guerra e desideri ricongiungersi alla propria famiglia, dove ci si
aspetta che si rechi?
ASPETTERÒ IL MOMENTO GIUSTO
Cosa intende veramente la Splendida Rossella con il famoso "Domani è
un altro giorno?" E' una donna coraggiosa e fatalista? (Oggi è stata
dura ma domani andrà meglio) E' troppo dignitosa per ammettere che una
sua sconfitta possa essere definitiva? (Domani ci riprovo) O
semplicemente aspetta il Pallido Ashley? (Cavolo, credevo che sarebbe
arrivato oggi!).
Insomma, cosa ci garantisce che lo struggentissimo finale non sia in
realtà la premessa di una rinnovata strategia per la conquista del
Pallido Ashley, piano nel quale il Mitico Rhett sarebbe stato una
semplice pedina? Non esiste in nessun film che il Mitico Eroe
abbandoni così brutalmente la Splendida Eroina, proprio nel momento in
cui lei sembra finalmente arrendersi al suo Amore.
Evidentemente, essendo l'unico uomo nel cast abbastanza intelligente
da capire le reali motivazioni della Splendida Rossella, egli decide,
francamente, di infischiarsene. D'altra parte, non che a Rossella
importi. Forse domani Ashley cambierà idea…
La Sindrome di Rossella è un male particolarmente difficile da curare,
nella misura in cui tende a generare rispetto ed ammirazione. Le
Splendide Rosselle utilizzano il loro amore per salvare vite umane,
restaurare tenute, creare posti di lavoro. Sarebbe addirittura
politicamente scorretto consigliare loro di abbandonare questa
missione per permettere al Mitico Rhett di dedicarsi a riverirle e
renderle felici.
Dedicato alla Dolce Melania, modello di ruolo scoperto in ritardo e
ormai drammaticamente irraggiungibile.
>
>LA SINDROME DI ROSSELLA
>Dedicato alla Dolce Melania, modello di ruolo scoperto in ritardo e
>ormai drammaticamente irraggiungibile.
Eh gia', proprio una donna speciale, Melania.
E' stato calcolato, infatti, che la sua gravidanza, raffrontata con
gli avvenimenti della Guerra Civile in "Via col vento", dura
VENTUN mesi!
Mica male come 'modello irraggiungibile".
- Filo
P.S.
"Francamente...me ne infischio" e' stata l'ultima frase pronunciata
da Rhett Butler nel film.
Mi sono sempre chiesto come mai tutti, uomini e donne, ricordano
perfettamente 'Domani e' un altro giorno", e pochissimi hanno preso
invece nota di questa assoluta, geniale e insuperabile perla di
saggezza e motto di vita.
- Filo
-----------------------------------------
Per rispondere privatamente
toglietemi tutto dalla mia e-mail.
-----------------------------------------
>Dear Paki, credevo che questa cosa fosse troppo al femminile per farne
>qualche uso. Mi e' capitato di scriverlo dopo aver guardato tutto via
>col vento direttamente dalla TV, piangendo in un colpo solo tutte le
>lacrime che avevo sparso, a rate, per un amore 'in prospettiva di
>lungo periodo'.
>Certa del fatto che
>a) la tua situazione non e' altrettanto drammatica
bhe, voglio proprio sperarlo..
>b) Difficilmente riusciresti a identificarti in Vivien Leigh,
>spero che ti piaccia.
Cara elle la grande,
si devo dire che mi e' piaciuto, dovro' rivedere *Via col vento*..
>
cmq e' superba la facilita' con la quale tu riesci ad appioppare ad
ogni situazione la tua ironia,... e' un bel modo di liquidare (per
quanto possibile) le cose che vanno storte.
un salutone
sorriso dal paki
>cmq e' superba la facilita' con la quale tu riesci ad appioppare ad
>ogni situazione la tua ironia,... e' un bel modo di liquidare (per
>quanto possibile) le cose che vanno storte.
Non si tratta tanto di liquidare le cose, quanto di coglierne il lato
assurdo, o divertente, o solo comune all'umanita'... finche' ti
sembrano meno terribili, o meno dolorose, o semplicemente piu'
meritevoli di essere raccontate...
Ebbene si lo confesso, ho anche la sindrome di Pollyanna :)
>sorriso dal paki
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
Un'altra!
Non è possibile. La mia migliore amica, la mia seconda migliore amica sono
delle ottimiste perse. Ehi, quando imparerete che pensare troppo in positivo
poi ve la fa prendere nel posteriore?
Ciao,
Artod
>Non si tratta tanto di liquidare le cose, quanto di coglierne il lato
>assurdo, o divertente, o solo comune all'umanita'... finche' ti
>sembrano meno terribili, o meno dolorose, o semplicemente piu'
>meritevoli di essere raccontate...
proprio il senso che davo al liquidare le cose..
il racconto serve in un certo senso a creare una distanza *utile*
rispetto alle situazioni, serve ad assoggettare gli eventi al
significato, facilitando alla memoria il compito di conservarli come
esperienze utili, lasciandoci cosi' meno indifesi rispetto ad essi. E'
cosi' che si trovano (ma io preferisco dire *che si impongono*) i
nostri (umani) ritmi, i nostri tempi alle situazioni, rendendo
possibile il tentativo di manipolarle, controllarle...
si racconta per controllare,
si racconta per esorcizzare la paura di subire troppo e dolorosamente
ogni situazione, per esorcizzare l'angoscia che ci sfugga tutto fra le
mani...
dico giusto Writer? oppure ho capito (e detto) una marea di fregnacce?
ciao
paki
>
>SuperLaurA ha scritto nel messaggio <36b2248a...@news.flashnet.it>...
>>Ebbene si lo confesso, ho anche la sindrome di Pollyanna :)
>
>
>AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
>Un'altra!
>Non č possibile. La mia migliore amica, la mia seconda migliore amica sono
>delle ottimiste perse.
E la tua ragazza?
>Ehi, quando imparerete che pensare troppo in positivo
>poi ve la fa prendere nel posteriore?
Il fatto e' che, spesso, la prendi nel posteriore anche a pensare
in negativo, e non e' che procuri poi una sensazione cosi'
diversa.
Consapevoli o meno, sempre trombati ci si sente.
E poi, scusa...uno passa la vita a pensare in negativo, a strisciare lungo
il muro, ad ammonire, inascoltato, gli 'ottimisti' dei rischi che corre il
loro deretano, a cantilenare il suo 've l'avevo detto, io!', e cosa credi
che ottenga?
Che, oltre a non aversi saputo godere la vita, appena tocca a lui
(e gli tocca, sicuro) parte una standing ovation planetaria!
- Filo
-
Se avessi una ragazza non starei qui, mi dedicherei a tempo pieno a Lei, nei
limiti del concesso dalla Sua volontà.
>Il fatto e' che, spesso, la prendi nel posteriore anche a pensare
>in negativo, e non e' che procuri poi una sensazione cosi'
>diversa.
>Consapevoli o meno, sempre trombati ci si sente.
Se non altro uno se lo aspetta.
>loro deretano, a cantilenare il suo 've l'avevo detto, io!', e cosa
Ehi, io questo non lo faccio.
credi
>che ottenga?
Niente. Ma se uno è fatto così...
Ciao,
Artod
Artod ha scritto nel messaggio <78vabm$200$4...@nslave1.tin.it>...
>AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
>Un'altra!
>Non è possibile. La mia migliore amica, la mia seconda migliore amica sono
>delle ottimiste perse. Ehi, quando imparerete che pensare troppo in
positivo
>poi ve la fa prendere nel posteriore?
>Ciao,
>
>Artod
>
>
pakistano ha scritto nel messaggio <36b34bf9...@news.tin.it>...
>On Fri, 29 Jan 1999 23:15:06 GMT, La...@nomail.thanks (SuperLaurA)
>wrote:
>
>Se avessi una ragazza non starei qui, mi dedicherei a tempo pieno a Lei, nei
>limiti del concesso dalla Sua volontà.
Io stavo qui anche quando avevo una ragazza... aspetta, forse ho
capito perche' mi ha mollato... :-))
Eppoi perche' quelle maiuscole??? Capisco che tieni i santini del
Petrarca sparsi per la casa, ma non confondere la letteratura con la
realta'!
Ciao,
Alessio l' Ottimista
-------------------------
"Exiled, I sing my soul until the world
burns to my chants as to a miracle." (Adonis)
Ma ci sei preparato. E' come mettere la vaselina.
>capitalizza le tue amiche, lo sai che noi ottimisti portiamo fortuna?
Oh, me le tengo cosě strette che tu nemmeno te lo immagini... Sono tutto
quello che ho.
Ciao,
Artod
>Eppoi perche' quelle maiuscole??? Capisco che tieni i santini del
>Petrarca sparsi per la casa, ma non confondere la letteratura con la
>realta'!
LOL! Grandi i santini del Petrarca... E' che sono bombardato di ottimismo
dalle persone che mi sono piů care e questo a me non va giů. Se poi scopro
la sindrome di Pollyanna anche su IAS, c'č da spararsi...
Artod il Pessimista
>E' che sono bombardato di ottimismo
>dalle persone che mi sono piů care e questo a me non va giů.
Sinceramente, machettifrega!!! Perche' non dovresti essere ottimista?
Io, ad esempio, lo sono. Tutte le mattine quando mi sveglio, mi guardo
allo specchio e mi dico "ragazzo mio, tu sei la persona piu'
fantastica e geniale che ci sia!". A questo punto lo specchio si mette
immancabilmente a ridere, ma pensi che me ne importi qualcosa? No,
manco mi giro! :-))
No davvero, perche' dovresti essere pessimista?
Ciao,
Alessio
> A questo punto lo specchio si mette
>immancabilmente a ridere, ma pensi che me ne importi qualcosa? No,
>manco mi giro! :-))
>No davvero, perche' dovresti essere pessimista?
>
Non ne hai motivo, finche' lo specchio ride. Se emettesse acuti lamenti, se
si spezzasse con relativa sfiga, se smettesse di riflettere e iniziasse a
proferire insulti a vanvera, allora si che dovresti iniziare a preoccuparti
:)
Ciao
LaurA che la mattina non si guarda per non rischiare
________________________________________________
Porta la chiocciolina di due caratteri a dx per scrivere in email.
Perché sono fatto cosě.
Ciao,
Artod
>>No davvero, perche' dovresti essere pessimista?
>Perché sono fatto cosě.
Ah, questa e' forte! Ma lo sai che la gente e' in grado di cambiare,
se vuole?
Se vuole. Ma io non voglio.
Artod
>Se vuole. Ma io non voglio.
Mi sa che proprio questo e' il problema...
Appunto. Mi sa che avrei bisogno di Writer...
Artod
>Appunto. Mi sa che avrei bisogno di Writer...
Ma di chi avra' bisogno Writer, "dopo"? :-)
Dello psicologo superiore, del Boss, del dio degli psicologi.
Artod
Ciao
LaurA
>Dello psicologo superiore, del Boss, del dio degli psicologi.
Ma il Boss mica e' uno psicologo, e' un americano consigliere di re
Artu'... (chi capisce questa...)
Dal film "Un ragazzo alla corte di re Artů", giusto?
Artod
>Dal film "Un ragazzo alla corte di re Artů", giusto?
No, dal libro "A Connecticut Yankee at King Arthur's Court", di Mark
Twain.