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obblighi legale per chi stampa libro e lo vende (senza pubblicare con editori)

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fabulosus

unread,
Aug 23, 2012, 3:21:30 AM8/23/12
to
da qualche tempo cercavo di orientarmi e di venire a capo di un problema

se uno stampa un tot numero di copie di un suo libro e poi vuole
venderle, senza ricorrere ad un editore, ma semplicemente valendosi di
una tipografia, � soggetto all'obbligo di deposito?

in altre parole, se si volessero vendere poche copie stampate di un
libro senza editore n� isbn (sono poche e gi� prenotate e non si prevede
la possibilit� di acquisto da parte di altri), a cosa bisogna fare
attenzione?

Claudio Bianchini

unread,
Aug 23, 2012, 2:22:18 PM8/23/12
to
"fabulosus" <trirb...@dunflimblag.mailexpire.com> ha scritto nel
messaggio

> se uno stampa un tot numero di copie di un suo libro e poi vuole venderle,
> senza ricorrere ad un editore, ma semplicemente valendosi di una
> tipografia, � soggetto all'obbligo di deposito?


Deposito alla SIAE intendi?

> in altre parole, se si volessero vendere poche copie stampate di un libro
> senza editore n� isbn (sono poche e gi� prenotate e non si prevede la
> possibilit� di acquisto da parte di altri), a cosa bisogna fare
> attenzione?

Fare attenzione a che esattamente?


Soviet_Mario

unread,
Aug 23, 2012, 6:04:38 PM8/23/12
to
Il 23/08/2012 20:22, Claudio Bianchini ha scritto:
> "fabulosus"<trirb...@dunflimblag.mailexpire.com> ha scritto nel
> messaggio
>
>> se uno stampa un tot numero di copie di un suo libro e poi vuole venderle,
>> senza ricorrere ad un editore, ma semplicemente valendosi di una
>> tipografia, è soggetto all'obbligo di deposito?
>
>
> Deposito alla SIAE intendi?

non credo. Un tempo (ma che io sapessi era per le testate
giornalistiche) bisognava depositare qualcosa o alla
questura o alla prefettura. Sui libri non ricordo più.
Ma poi magari sono subentrate leggi successive di
snellimento, erano un po' retaggi fascistoidi.

>
>> in altre parole, se si volessero vendere poche copie stampate di un libro
>> senza editore né isbn (sono poche e già prenotate e non si prevede la
>> possibilità di acquisto da parte di altri), a cosa bisogna fare
>> attenzione?
>
> Fare attenzione a che esattamente?

a commettere reati inconsapevoli. Scripta manent :)

>
>


--
1) Resistere, resistere, resistere.
2) Se tutti pagano le tasse, le tasse le pagano tutti
Soviet_Mario - (aka Gatto_Vizzato)

fabulosus

unread,
Aug 23, 2012, 10:37:00 PM8/23/12
to
On 24/08/12 Soviet_Mario wrote:
> Un tempo (ma che io sapessi era per le testate
> giornalistiche) bisognava depositare qualcosa o alla
> questura o alla prefettura
[...]
ieri ho trovato questo in un forum:

http://maxacerra.altervista.org/forum/viewtopic.php?f=2&t=37

"se tu pubblichi un autoprodotto, senza marchio dell'editore (cosa che
con stamperie on demand puoi anche fare) non devi mettere prezzo di
copertina, in quanto a te, privato la vendita al pubblico (inteso come
commerciale) non ᅵ consentita.
Non applicando marchio di editore, potresti anche vendere liberamente a
tutti, ma dovresti avere partita iva ed essere imprenditore. con codice
identificativo isbn riesci anche a catalogare il tuo testo ovunque.
A questo punto appare la seconda strada: la tua. Stampa in proprio di un
privato. Tu puoi vendere, tranquillo, ᅵ una tua opera ed hai tutti i
diritti di utilizzazione economica. ma vendendolo come privato, niente
conto vendita, niente librerie, niente enti o ditte commerciali che
richiedono fatturazione. Puoi vendere la tua opera privato-privato e
deve trattarsi di un contesto di vendita occasionale. Certamente lo ᅵ,
tu non fai il venditore di libri come attivitᅵ, ma dai la tua opera
occasionalmente a chi la desidera. Quindi puoi venderla ai privati in un
contesto occasionale. mi piace davvero molto sentire ancora e sempre da
tutti i dipendenti che mi contattano la fatidica frase "ho sentito di
reche..."" STRAORDINARIA!!! Nel mio libro ho parlato di una legge
parallela a quella ordinaria: "La legge del corridoio". i miei lettori
sapranno..
Allora: dimentica la prestazione occasionale. in questo caso non ci
azzecca proprio nulla. dimentica i 5000 euro. se tu hai un'attivitᅵ
privata, come ti dicevo, sei imprenditore di te stesso.. allora il
regime sarebbe diverso ma certo non prestazione occasionale..
nel tuo caso ᅵ semplicemente vendita occasionale delle prorie opere
dell'ingegno o opere a carattere creativo.
Tu vendo al privato, puoi anche offrire una forma di ricevuta nella
quale identifichi la transazione con relativi dettagli..
Semplicemente a fine anno, compili il mod. 730 del quadro D3 e vai a
dichiarare quanto hai incassato.. verrai tassato del 20% sul 75%
dell'imponibile. Non sono previste altre tassazione per le opere
dell'ingegno. tutto qua.. semplice no???
spese di tipografia??? CERTO CHE LE SCARICHI! tra l'altro avrai pagato
l'iva al 20% in quanto solo all'editore spetta la riduzione al 4%.
sempre nel quadro D3 inserisci nella voce spese, quanto ti ᅵ stato
fatturato dalla tipografia... e ti ridanno ciᅵ che ti spetta.
piᅵ semplice di quanto si pensi."


questo passaggio: *Puoi vendere la tua opera privato-privato e deve
trattarsi di un contesto di vendita occasionale. Certamente lo ᅵ, tu non
fai il venditore di libri come attivitᅵ, ma dai la tua opera
occasionalmente a chi la desidera. Quindi puoi venderla ai privati in un
contesto occasionale*


mi sembra il piᅵ interessante; naturalmente ᅵ difficile sapere queste
cose perchᅵ uno quanto piᅵ sbaglia, tanto piᅵ il fisco gli puᅵ estorcere
in multe, ᅵ fatto apposta... uno poi potrebbe chiedersi a che titolo
l'agenzia delle entrate che non ha scritto il libro, non lo ha
distribuito, non lo ha promosso o non ha in alcun modo aiutato l'autore
a produrre l'opera, pretenda la *percentuale* (leggasi *tangente*);
d'altra parte la mafia da qualcuno deve pur aver tratto ispirazione...
in definitiva si paga per la *protezione*; ma questo ᅵ un altro discorso...

fabulosus

unread,
Aug 23, 2012, 10:39:04 PM8/23/12
to
On 24/08/12 Claudio Bianchini wrote:
> Deposito alla SIAE intendi?
[...]
non esiste obbligo alcuno verso la SIAE (fortunatamente), sebbene certo
torni utile ai lucrosi guadagni dell'ente che si pensi questo. la SIAE
prima fallisce e meglio �; e badate a non aderirvi, altrimenti non
potrete nemmeno autorizzare da voi letture pubbliche, avendo demandato
la gestione dei diritti. perci� � meglio fare da s� e lasciar perdere la
SIAE

per provare la paternit� di un'opera, molto meglio affidarsi alle marche
temporali (il sito patamu offre un servizio base gratis)

per i libri pubblicati (da editori) sussiste l'obbligo d'invio di una
copia alla biblioteca nazionale centrale di firenze o (a seconda della
tiratura), l'invio al pi� vicino polo bibliotecario di almeno un esemplare

in passato era richiesto il deposito anche in prefettura, adesso non pi�

ma non ho ancora trovato se tale obbligo sussista anche per i libri
stampati in proprio senza editore. pare di non, ma non sono ancora sicuro

Soviet_Mario

unread,
Aug 24, 2012, 8:33:09 AM8/24/12
to
Il 24/08/2012 04:39, fabulosus ha scritto:
> On 24/08/12 Claudio Bianchini wrote:
>> Deposito alla SIAE intendi?

grazie per le molte utili precisazioni, e per la
segnalazione di quel sito di Patamu, che ignoravo.
Ora ci do un'occhiata per benino
ciao
CUT
>
> per i libri pubblicati (da editori) sussiste l'obbligo d'invio di una
> copia alla biblioteca nazionale centrale di firenze o (a seconda della

pensa che persino le tesi di dottorato devono essere
depositate in quella biblioteca (ma parlo di sino al 1999,
oltre non lo posso sapere con sicurezza). E nessuno mi parlò
di ISBN, tra l'altro

> tiratura), l'invio al più vicino polo bibliotecario di almeno un esemplare
>
> in passato era richiesto il deposito anche in prefettura, adesso non più

ah ! Ottimo. Vedrai che Monti lo ripristinerà, per poter
incrociare qualche dato con "Serpico" :-)
ciao
CCCP

>
> ma non ho ancora trovato se tale obbligo sussista anche per i libri
> stampati in proprio senza editore. pare di non, ma non sono ancora sicuro


Claudio Bianchini

unread,
Aug 24, 2012, 1:09:23 PM8/24/12
to
"fabulosus" <trirb...@dunflimblag.mailexpire.com> ha scritto nel
messaggio

>> Deposito alla SIAE intendi?
> [...]
> non esiste obbligo alcuno verso la SIAE (fortunatamente)

Lo sapevo e per questo te l'avevo chiesto, il punto � un altro, finch� sei
un sig. Nessuno che a stento vende 2-300 copie puoi fare quello che cavolo
vuoi, puoi stare ragionevolmente sicuro che l'istituzione governativa non ti
verr� mai a rompere le palle per recuperare poche centinaia di euri, questo
vale solo se non paghi canone RAI e tassa rifiuti perch� queste cose le
dobbiamo pagare tutti mentre scrittori e cantanti di successo ve ne saranno
una dozzina l'anno in Italia. Ma se inizi a vendere bene allora sarai
contattato da un editore che penser� a tutto lui, nel frattempo se metti il
libro in rete o contatti una tipografia e poi lo vai a distribuire
personalmente nelle librerie con le copie nel bagagliaio dell'auto stai
sicuro che nessuno ti verr� a sfracassare i maroni. A 10-15k copie vendute
col passaparola dovresti ricevere la telefonata dell'editore, come �
avvenuto a Buticchi

http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Buticchi


fabulosus

unread,
Aug 24, 2012, 9:20:14 PM8/24/12
to
On 25/08/12 Claudio Bianchini wrote:
> finch� sei un sig. Nessuno che a stento vende 2-300 copie puoi fare quello che
> cavolo vuoi
[...]
qui c'� un approfondimento che mi sembra dare notizie non tanto buone:
(per ulteriori informazioni ho cercato *vendita diretta di libri da
parte dell'autore*)

- http://snipurl.com/24rqo3t

e la *folle* risposta dell'agenzia delle entrate ad un quesito circa la
vendita di libri stampati in proprio senza editore

http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idCat=33&idArt=647


http://www.bookprint.it/it-IT/Page/modalit-di-vendita-dei-libri-pubblicati-con-bookprintit

*******************************************************************
informazioni generali sulla vendita diretta da parte dell�Autore

Un libro pu� essere venduto da parte dell�Autore, in modo autonomo,
direttamente oppure tramite esercizi commerciali abilitati (librerie,
edicole, ecc.) e via Internet (con un proprio sito o blog). Tuttavia
ogni canale richiede degli adempimenti amministrativi talora diversi.

VENDITA IN PROPRIO

L'Autore pu� vendere in proprio il libro (anche senza codice ISBN), in
quanto "frutto del proprio ingegno". Il codice ISBN non � obbligatorio
per la vendita, serve solo come identificativo del libro nel circuito
librario mondiale (per questo motivo quasi tutte le librerie tendono a
non proporre libri che non lo abbiano).

In sede di vendita (anche effettuata a mezzo internet) � obbligatorio
che l�Autore rilasci una ricevuta in duplice copia: una deve essere
consegnata a chi acquista il libro e l'altra deve essere conservata
dall'Autore.

Tutte le ricevute emesse devono poi essere consegnate al proprio
commercialista o comunque conteggiate in sede di dichiarazione dei redditi.
VENDITA TRAMITE ESERCIZI COMMERCIALI ABILITATI

L'Autore pu� appoggiarsi per la vendita a librerie, edicole, cartolerie
e in generale a tutti gli esercizi commerciali abilitati alla vendita di
libri.

Per utilizzare questo canale l'Autore, come per i libri lasciati in
deposito presso Alma Aurea, deve utilizzare quasi sempre il metodo del
conto vendita (difficile che il libraio acquisti direttamente le copie
con lo sconto a lui riservato) : l'Autore lascia alcune copie in
deposito al commerciante per un periodo di tempo stabilito. Il
commerciante quindi non acquista i libri ma esercita la funzione di
intermediario per la vendita. Alla fine del periodo stabilito il
commerciante liquida all'Autore la quota spettante trattenendo la
propria percentuale e restituendo le copie restate invendute.

La percentuale del prezzo di copertina di un libro che solitamente viene
riconosciuta al canale distributivo oscilla attorno al 50%, ma
accordandosi direttamente con i librai la quota pu� scendere al 30% o
40% IVA inclusa.L'Autore ed il libraio dovranno compilare un modulo per
il conto vendita e trattenere un esemplare ciascuno del volume
interessato.Il modulo deve essere compilato all'inizio del rapporto e
integrato alla fine del periodo stabilito riportando tutte le
informazioni relative alle vendite avvenute. La copia in mano all'Autore
deve essere consegnata al proprio commercialista o comunque conteggiata
in sede di dichiarazione dei redditi. L'Autore pu� accordarsi con un
numero illimitato di esercizi commerciali.

Per quanto riguarda l'aspetto fiscale e sull'eventuale apertura di una
Partita IVA per la vendita dei propri libri (non libri altrui,
ovviamente), secondo alcune interpretazioni se dalle vendite dei libri
non si ricava un guadagno netto superiore a 5.000 euro all'anno (limite
perch� diventi un'attivit� commerciale rilevante) non ci �sarebbe�
bisogno di regolarizzarsi come soggetto che pratica attivit� editoriale
(con conseguente applicazione della fiscalit� tipica degli editori).
Secondo questa interpretazione quindi, se non si supera tale soglia,
l'Autore �dovrebbe� poter vendere le proprie copie senza problemi.

Comunque invitiamo caldamente gli Autori a rivolgersi ad un
commercialista di fiducia per essere meglio consigliati in merito alla
posizione personale.

Soviet_Mario

unread,
Aug 25, 2012, 8:21:17 AM8/25/12
to
Il 25/08/2012 03:20, fabulosus ha scritto:
> On 25/08/12 Claudio Bianchini wrote:

ringrazio di nuovo per la marea di informazioni.

Domanda un po' ostica, ma magari ne sai qualcosa :
è possibile registrare (in modo anonimo) un opera a nome
esclusivo di uno pseudonimo ragionevolmente anonimo ed al
contempo, ma in modo criptato e non visibile da un
compratore (parlo di soli EBooks in vendita online),
registrare lo pseudonimo stesso a proprio nome ?
La ratio sarebbe interporre un livello intermedio tra
l'interazione finanziaria "visibile" e l'identità dell'autore.

Corollario : esiste qualche stato (canaglia) che consenta di
aprire un conto solo online (anche se il timore di fregature
è elevato) ?

ciao


>> finchè sei un sig. Nessuno che a stento vende 2-300 copie puoi fare
>> quello che cavolo vuoi
> [...]
> qui c'è un approfondimento che mi sembra dare notizie non tanto buone:
> (per ulteriori informazioni ho cercato *vendita diretta di libri da
> parte dell'autore*)
>
> - http://snipurl.com/24rqo3t
>
> e la *folle* risposta dell'agenzia delle entrate ad un quesito circa la
> vendita di libri stampati in proprio senza editore
>
> http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idCat=33&idArt=647
>
>
> http://www.bookprint.it/it-IT/Page/modalit-di-vendita-dei-libri-pubblicati-con-bookprintit
>
>
> *******************************************************************
> informazioni generali sulla vendita diretta da parte dell’Autore
>
> Un libro può essere venduto da parte dell’Autore, in modo autonomo,
> direttamente oppure tramite esercizi commerciali abilitati (librerie,
> edicole, ecc.) e via Internet (con un proprio sito o blog). Tuttavia
> ogni canale richiede degli adempimenti amministrativi talora diversi.
>
> VENDITA IN PROPRIO
>
> L'Autore può vendere in proprio il libro (anche senza codice ISBN), in
> quanto "frutto del proprio ingegno". Il codice ISBN non è obbligatorio
> per la vendita, serve solo come identificativo del libro nel circuito
> librario mondiale (per questo motivo quasi tutte le librerie tendono a
> non proporre libri che non lo abbiano).
>
> In sede di vendita (anche effettuata a mezzo internet) è obbligatorio
> che l’Autore rilasci una ricevuta in duplice copia: una deve essere
> consegnata a chi acquista il libro e l'altra deve essere conservata
> dall'Autore.
>
> Tutte le ricevute emesse devono poi essere consegnate al proprio
> commercialista o comunque conteggiate in sede di dichiarazione dei redditi.
> VENDITA TRAMITE ESERCIZI COMMERCIALI ABILITATI
>
> L'Autore può appoggiarsi per la vendita a librerie, edicole, cartolerie
> e in generale a tutti gli esercizi commerciali abilitati alla vendita di
> libri.
>
> Per utilizzare questo canale l'Autore, come per i libri lasciati in
> deposito presso Alma Aurea, deve utilizzare quasi sempre il metodo del
> conto vendita (difficile che il libraio acquisti direttamente le copie
> con lo sconto a lui riservato) : l'Autore lascia alcune copie in
> deposito al commerciante per un periodo di tempo stabilito. Il
> commerciante quindi non acquista i libri ma esercita la funzione di
> intermediario per la vendita. Alla fine del periodo stabilito il
> commerciante liquida all'Autore la quota spettante trattenendo la
> propria percentuale e restituendo le copie restate invendute.
>
> La percentuale del prezzo di copertina di un libro che solitamente viene
> riconosciuta al canale distributivo oscilla attorno al 50%, ma
> accordandosi direttamente con i librai la quota può scendere al 30% o
> 40% IVA inclusa.L'Autore ed il libraio dovranno compilare un modulo per
> il conto vendita e trattenere un esemplare ciascuno del volume
> interessato.Il modulo deve essere compilato all'inizio del rapporto e
> integrato alla fine del periodo stabilito riportando tutte le
> informazioni relative alle vendite avvenute. La copia in mano all'Autore
> deve essere consegnata al proprio commercialista o comunque conteggiata
> in sede di dichiarazione dei redditi. L'Autore può accordarsi con un
> numero illimitato di esercizi commerciali.
>
> Per quanto riguarda l'aspetto fiscale e sull'eventuale apertura di una
> Partita IVA per la vendita dei propri libri (non libri altrui,
> ovviamente), secondo alcune interpretazioni se dalle vendite dei libri
> non si ricava un guadagno netto superiore a 5.000 euro all'anno (limite
> perché diventi un'attività commerciale rilevante) non ci “sarebbe”
> bisogno di regolarizzarsi come soggetto che pratica attività editoriale
> (con conseguente applicazione della fiscalità tipica degli editori).
> Secondo questa interpretazione quindi, se non si supera tale soglia,
> l'Autore “dovrebbe” poter vendere le proprie copie senza problemi.
>
> Comunque invitiamo caldamente gli Autori a rivolgersi ad un
> commercialista di fiducia per essere meglio consigliati in merito alla
> posizione personale.


Claudio Bianchini

unread,
Aug 25, 2012, 2:26:57 PM8/25/12
to
"fabulosus" <trirb...@dunflimblag.mailexpire.com> ha scritto nel
messaggio

> In sede di vendita (anche effettuata a mezzo internet) è obbligatorio che
> l’Autore rilasci una ricevuta in duplice copia: una deve essere consegnata
> a chi acquista il libro e l'altra deve essere conservata dall'Autore

E già qui puoi stare ragionevolmente sicuro che nessuno andrà mai a
controllare se questa ricevuta l'hai rilasciata o meno perchè è tecnicamente
impossibile andare a rintracciare l'acquirente che ha l'altra copia e quindi
tu puoi benissimo scrivere un mazzetto di ricevute false. Case closed direi,
inutile starsi a fare megapipponi mentali su 2-300 copie vendute di straforo


Claudio Bianchini

unread,
Aug 25, 2012, 2:34:38 PM8/25/12
to
"fabulosus" <trirb...@dunflimblag.mailexpire.com> ha scritto nel
messaggio

> Per quanto riguarda l'aspetto fiscale e sull'eventuale apertura di una
> Partita IVA per la vendita dei propri libri (non libri altrui,
> ovviamente), secondo alcune interpretazioni se dalle vendite dei libri non
> si ricava un guadagno netto superiore a 5.000 euro all'anno (limite perché
> diventi un'attività commerciale rilevante) non ci “sarebbe” bisogno di
> regolarizzarsi come soggetto che pratica attività editoriale

CVD
Se vendi 2-300 copie nessuno ti va a sfrantumare i maroni. Il campo
dell'editoria di massa ci avrà ormai 500 anni di vita, possiamo dire che è
ben rodato, l'unica è scrivere e poi trovarsi un agente o un editore perchè
in questo campo, a differenza del cinema, pare che gli autori di successo
finiscono per guadagnare in proporzione più dell'editore, quindi c'è una
sola possibilità, avere talento che significa srivere bene storie
interessanti. Inutile dare la colpa alle cavallette delle proprie
limitazioni


g....@erolibero.it

unread,
Sep 2, 2012, 9:25:12 AM9/2/12
to
Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilit�, sapresti dirmi
qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilit�
di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
ecc.
Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico
G.




On Fri, 24 Aug 2012 19:09:23 +0200, "Claudio Bianchini" <fg...@tin.it>
wrote:

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2012, 9:33:57 AM9/2/12
to
Il 02/09/2012 15:25, g....@erolibero.it ha scritto:
> Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilità, sapresti dirmi
> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilità
> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
> ecc.
> Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico

i miei dispetti :-)
CiCiCiPì-Kodak

> G.

g....@erolibero.it

unread,
Sep 2, 2012, 10:22:02 AM9/2/12
to
On Sun, 02 Sep 2012 15:33:57 +0200, Soviet_Mario
<Soviet...@CCCP.MIR> wrote:

>Il 02/09/2012 15:25, g....@erolibero.it ha scritto:
>> Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilit�, sapresti dirmi
>> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilit�
>> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
>> ecc.
>> Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico
>
>i miei dispetti :-)

spiegati meglio.. lo sai, ..ho la prostata esodata e molto
suscettibile, comunque ti risaluto.
g
>CiCiCiP�-Kodak
>
>> G.
>>

fabulosus

unread,
Sep 2, 2012, 7:11:37 AM9/2/12
to
On 02/09/12 g....@erolibero.it wrote:
> sapresti dirmi
> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilit�
> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
> ecc.
[...]
esiste l'iniziativa di *autocircuito*
- http://autocircuito.com/

"AutoCircuito � il primo network italiano di Librerie indipendenti, con
uno spazio espositivo dedicato ai libri autoprodotti dagli stessi Autori
e selezionali dai Librai."

gm...@erolibero.it

unread,
Sep 2, 2012, 2:24:15 PM9/2/12
to
Grazie tante e ... a buon rende'
G

Soviet_Mario

unread,
Sep 2, 2012, 4:50:31 PM9/2/12
to
Il 02/09/2012 16:22, g....@erolibero.it ha scritto:
> On Sun, 02 Sep 2012 15:33:57 +0200, Soviet_Mario
> <Soviet...@CCCP.MIR> wrote:
>
>> Il 02/09/2012 15:25, g....@erolibero.it ha scritto:
>>> Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilità, sapresti dirmi
>>> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilità
>>> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
>>> ecc.
>>> Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico
>>
>> i miei dispetti :-)
>
> spiegati meglio.. lo sai, ..ho la prostata esodata e molto
> suscettibile, comunque ti risaluto.
> g

oh, una mia futilità, invece di dire Rispetti, dico
Dispetti, per fare un mix tra l'ossequioso e l'irriverente
(dai risultati, vedo, approssimativi)

Non ho mai provato con "i miei sospetti" :)

g....@erolibero.it

unread,
Sep 3, 2012, 4:13:47 PM9/3/12
to

...hueL� Mr sovietico, � tanto tempo che non ci sentiamo. Tutto
bene?..l'IMU, il gatto, le vacanze, la padrona...

Io mi sono fatto due settimane in nome della giustizia proletaria
distributiva ed adesso sto verificando il codice genetico delle rate
a tasso zero, delle bollette scadute e l'aggiornamento della spending
review per il gatto.
Ho qui un carretto di applausi purificatrici per il mio amico Monti
che per le proprie necessit� apostoliche sta riducendo il colesterolo
ai poveri cani e gonfiando la trippa ai furbi. Che Dio me lo
mantenga...
Anyway, il barometro italiotico della speranza dice che, massimo in
200 anni ne usciremo quasi vincitori.
Un probo saluto e mezzo dal West Side Maremmico
G.





On Sun, 02 Sep 2012 22:50:31 +0200, Soviet_Mario
<Soviet...@CCCP.MIR> wrote:

>Il 02/09/2012 16:22, g....@erolibero.it ha scritto:
>> On Sun, 02 Sep 2012 15:33:57 +0200, Soviet_Mario
>> <Soviet...@CCCP.MIR> wrote:
>>
>>> Il 02/09/2012 15:25, g....@erolibero.it ha scritto:
>>>> Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilit�, sapresti dirmi
>>>> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilit�
>>>> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
>>>> ecc.
>>>> Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico
>>>
>>> i miei dispetti :-)
>>
>> spiegati meglio.. lo sai, ..ho la prostata esodata e molto
>> suscettibile, comunque ti risaluto.
>> g
>
>oh, una mia futilit�, invece di dire Rispetti, dico
>Dispetti, per fare un mix tra l'ossequioso e l'irriverente
>(dai risultati, vedo, approssimativi)
>
>Non ho mai provato con "i miei sospetti" :)
>
>>> CiCiCiP�-Kodak
>>>
>>>> G.
>>>>

Soviet_Mario

unread,
Sep 3, 2012, 5:38:41 PM9/3/12
to
Il 03/09/2012 22:13, g....@erolibero.it ha scritto:
>
> ....hueLà Mr sovietico, è tanto tempo che non ci sentiamo. Tutto
> bene?..l'IMU, il gatto, le vacanze, la padrona...

estate faticosa e cocente, sono stracotto prima ancora di
cominciare l'anno scolastico. Imu per ora pochi danni (casa
mia è priva di impianto di riscaldamento e in classe extra
basic). Le due gatte, una bene, l'altra selvatica lenti, ma
percettibili, progressi. La padrona chi sarebbe ???
Ah, cmq vacanze zero. Anzi ho finito di gettare un pavimento
il 30 agosto o giù di lì.

>
> Io mi sono fatto due settimane in nome della giustizia proletaria
> distributiva ed adesso sto verificando il codice genetico delle rate
> a tasso zero, delle bollette scadute e l'aggiornamento della spending
> review per il gatto.

certo che di proposte balzane questi vampiri se ne inventano
a profusione, pur di non tassare sé medesimi ed i loro "non
staccatori di spina" !

> Ho qui un carretto di applausi purificatrici

uhm ... concordatio bizzarra :)

> per il mio amico Monti

io sto preparando una pernacchia per il FormiGone, in attesa
di fare il contrappunto al tintinnare di manette :)

> che per le proprie necessità apostoliche sta riducendo il colesterolo
> ai poveri cani e gonfiando la trippa ai furbi. Che Dio me lo
> mantenga...
> Anyway, il barometro italiotico della speranza dice che, massimo in
> 200 anni ne usciremo quasi vincitori.

uhm ... ottimista !
Gnau

> Un probo saluto e mezzo dal West Side Maremmico
> G.
>
>
>
>
>
> On Sun, 02 Sep 2012 22:50:31 +0200, Soviet_Mario
> <Soviet...@CCCP.MIR> wrote:
>
>> Il 02/09/2012 16:22, g....@erolibero.it ha scritto:
>>> On Sun, 02 Sep 2012 15:33:57 +0200, Soviet_Mario
>>> <Soviet...@CCCP.MIR> wrote:
>>>
>>>> Il 02/09/2012 15:25, g....@erolibero.it ha scritto:
>>>>> Mister Fabuloso, vista la tua cortese disponibilità, sapresti dirmi
>>>>> qualcosa sul rapporto con i distributori? ...per esempio: possibilità
>>>>> di essere accettati, costi di distribuzione, recupero oneri di vendita
>>>>> ecc.
>>>>> Un grazie a te ed un par di saluti al Sovietico
>>>>
>>>> i miei dispetti :-)
>>>
>>> spiegati meglio.. lo sai, ..ho la prostata esodata e molto
>>> suscettibile, comunque ti risaluto.
>>> g
>>
>> oh, una mia futilità, invece di dire Rispetti, dico
>> Dispetti, per fare un mix tra l'ossequioso e l'irriverente
>> (dai risultati, vedo, approssimativi)
>>
>> Non ho mai provato con "i miei sospetti" :)
>>
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