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Apollinaire: la nona porta

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Luca Ti

unread,
Aug 24, 2001, 4:06:03 PM8/24/01
to

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Il buco del culo.
Si può chiamare in un altro modo, per esempio come Guillaume Apollinaire:
la nona porta del corpo.
Della sua poesia sulle nove porte del corpo della donna esistono due
versioni: la prima, Apollinaire la inviò alla sua amante Lou in una lettera
scritta in trincea l'11 maggio 1915; la seconda la inviò dallo stesso luogo
a un'altra amante, Madeleine, il 21 settembre dello stesso anno.
Le due poesie, belle entrambe, sono diverse per ideazione ma hanno identica
struttura: ogni strofa è dedicata a una delle porte del corpo dell'amata:
un occhio, l'altro occhio, un orecchio, l'altro orecchio, la narice destra,
la narice sinistra, la bocca, poi, nella poesia per Lou, "la porta delle
tue natiche", e, infine, la nona porta, la vulva. Ma nella seconda poesia,
quella per Madeleine, interviene alla fine un curioso scambio di porte. La
vulva viene retrocessa all'ottavo posto e il buco del culo, che si apre
"fra due montagne perlacee", diventa la nona porta: "più misteriosa ancora
delle altre", porta "di sortilegi che neanche si osa nominare", la "porta
suprema".
Penso a quei quattro mesi e dieci giorni che separano le due poesie,
quattro mesi che Apollinaire ha trascorso in trincea, immerso in intense
fantasticherie erotiche che l'hanno portato a questo cambiamento di
prospettiva, a questa rivelazione: è il buco del culo il punto in cui si
concentra miracolosamente tutta l'energia nucleare della nudità.
La porta della vulva è importante, certo (certo: e chi oserebbe negarlo?),
ma troppo ufficialmente importante; luogo registrato, classificato,
esaminato, sperimentato, sorvegliato, cantato, celebrato. La vulva:
rumoroso crocevia in cui si incontra la garrula umanità, tunnel attraverso
il quale passano le generazioni. Solo gli stolti si lasciano convincere
dell'intimità di questo luogo, il più pubblico di tutti. L'unico luogo
veramente intimo è il buco del culo, la porta suprema; suprema perché la
più misteriosa, la più segreta.


(Milan Kundera - La lentezza)

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Sarei molto grato a chi mi inviasse queste due poesie di Apollinaire.
Grazie

Luca

santaklaus

unread,
Aug 24, 2001, 4:50:40 PM8/24/01
to
> ad una rapida scorta nella memoria e all'indice dei calligrami e Alcool non
> ho trovato nulla forse le trove racchiuse in un volumi della newton compt
> "Poesie Erotiche" (quelli a 3.900) che io non possiedo...

occhi che ti plonko.Non possedere tutti i libri che sono stati scritti
è un reato che va punito con una severa plonkatura.

sk -:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)
-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)
-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)-:)

Fatmind_1999

unread,
Aug 24, 2001, 4:46:09 PM8/24/01
to

> Sarei molto grato a chi mi inviasse queste due poesie di Apollinaire.
> Grazie
>
> Luca

ad una rapida scorta nella memoria e all'indice dei calligrami e Alcool non

Fatmind_1999

unread,
Aug 24, 2001, 4:57:52 PM8/24/01
to

> occhi che ti plonko.Non possedere tutti i libri che sono stati scritti
> è un reato che va punito con una severa plonkatura.

caspita e che a me manca solo quello lo giuro

santaklaus

unread,
Aug 24, 2001, 5:02:18 PM8/24/01
to
In article <kdzh7.2087$%a4.6...@news.infostrada.it>, fat...@libero.it
says...

>
> > occhi che ti plonko.Non possedere tutti i libri che sono stati scritti
> > è un reato che va punito con una severa plonkatura.
>
> caspita e che a me manca solo quello lo giuro

domani vieni nella plonkaserma per un adeguato interroplonkatorio.

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