I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER
(Da W.M. Thackeray)
Il giovane Werther amava Carlotta
e già della cosa fu grande sussurro.
Sapete in che modo si prese la cotta?
La vide una volta spartir pane e burro.
Ma aveva marito Carlotta, ed in fondo
un uomo era Werther dabbene e corretto;
e mai non avrebbe (per quanto c'è al mondo),
voluto a Carlotta mancar di rispetto.
Così, maledisse la porca sua stella;
strillò che bersaglio di guai era, e centro;
e un giorno si fece saltar le cervella,
con tutte le storie che c'erano dentro.
Lo vide Carlotta che caldo era ancora,
si terse una stilla dal bell'occhio azzurro;
e poi, vòlta a casa (da brava signora),
riprese a spalmare sul pane il suo burro.
Ernesto Regazzoni
(1870-1920)
>Ho gią avuto occasione di parlare di Ernesto Regazzoni, mio maestro, che
>scrisse:
>
>I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER
>(Da W.M. Thackeray)
[CUT]
O mio dio, mi sembra un pņ riduttivo come brano per la grandezza
dell'opera letteraria manifesto dello sturm und drang, non ti pare?
Saluti
Bloody
E' come un disperato soccorrere la potenza con l'atto,
un tentativo cieco e vano della forma di limitare lo
strabordare deforme della materia, č poesia.
Bloody Mary?
Manifesto, sì. Per la mia parte cavolatinesca. Alla quale tengo molto...
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>
>
>
> E' come un disperato soccorrere la potenza con l'atto,
> un tentativo cieco e vano della forma di limitare lo
> strabordare deforme della materia, è poesia.
>
>
>"Bloodycross" <heavy...@NOMERDA.vizzavi.it> ha scritto nel messaggio
>news:cjbs8uso8tvip4lnb...@4ax.com...
>> On Mon, 11 Mar 2002 22:12:28 +0100, "Rosa Pia Bonomi"
>> <rosapia...@libero.it> wrote:
>>
>> >Ho già avuto occasione di parlare di Ernesto Regazzoni, mio maestro, che
>> >scrisse:
>> >
>> >I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER
>> >(Da W.M. Thackeray)
>>
>> [CUT]
>Bloody Mary?
>Manifesto, sì. Per la mia parte cavolatinesca. Alla quale tengo molto...
Mi spiace che questo romanzo non ti piaccia.
Saluti
Bloody