La scomparsa di Carlo Berselli: Critichino,Sversato e Maria Strofa hanno messo le ali.

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Gioiella Lontana

da leggere,
13 giu 2008, 10:01:3913/06/08
a
Questa non è una poesia.

E non è neanche un off topic scritto al di fuori degli argomenti
dell'ennegì.

E' uno scritto, lungo, ma non mi importa.

Scrivo perchè voglio che qualcosa di mio sia legato a iap per Carlo Berselli
che è
scomparso all'improvviso.

Quindi per Enoch/Critichino/Sversato/MariaStrofa/Librellula,e tutti
quei
suoi nick con i quali s'è presentato a me ed a tanti altri qui su iap e per
Usenet tutta nel corso del tempo

Già, il tempo.

La notizia della scomparsa e il momento in cui è stata resa nota sulla
superveloce autostrada di internet risale a due giorni fa, ma per me che la
scopro è *adesso* e mi dice *adesso* che "l'Assenza" sarà *totale*,
*definitiva* e che è come se tutto fosse già passato,come se tutto
fosse già trascorso e scivolato via per far posto ad altro che sia
più novità,
più fresca vicenda.

Per me è tempo di dolore.
Profondo, autentico,vero,reale.Che ho bisogno di condividere per iscritto.
Per me un evento luttuoso e la morte non sono mai un voltare pagina
velocemente.E vorrei che nemmeno la cosa scivolasse su iap senza
una mia parola.


Perdo una Presenza cui ero molto affezionata, una vicinanza nell'irreale
che spesso ho sentito Reale.
Ho la certezza di aver smarrito definitivamente qualcuno che leggevo
volentieri per
come si esprimeva, per quel che raccontava, per l'immagine che mi rimandava
quando lo ritrovavo e cui sempre lo associavo in maniera molto infantile...

Quella del momento in cui l'onda piena e tumultuosa si frange sullo scoglio,
lo travolge, se ne appropria solo per un attimo, prima di ritirarsi e
mescolarsi ad altra acqua ancora, ma in maniera meno violenta, più leggera.

Una immagine possente che disordina,sconvolge,mette sottosopra, rovescia
poi quasi si smarrisce da quella violenza e si raddolcisce.

E su iap ricordo spesso rovesci di parole o improperi o altrettante
celebrazioni,guasconate fatte rivelazione, racconti, commenti,apporti
di tipo critico,studi etimologici,poetate,pure
"donchisciotteschi" combattimenti,
=
Carlo.
In una parola,in un nome,Carlo.

Quindi.

Voglio che questo scritto rimanga qui,depositato per sempre, per ricordare
Carlo Berselli , perchè
Carlo Berselli è e sarà sempre una parte viva di iap.

Non solo di quella iap che io ho avuto la fortuna di vivere tempo fa, ma di
*questa* iap che continua a crescere e rigoglia ogni volta che qualcuno, con
grande generosità,postando,deponendo di suo ci chiama a far parte della
propria essenza più vera e più intima, non tanto virtuale, legandoci a lui
nel
permetterci di leggerlo.

Una volta qualcuno mi raccomandò di stare
molto attenta,mi disse che in questo virtuale non siamo che parole
vane,immagini e personalità costruite, menzognere.

Poi che la letteratura e la nostra voglia di avvininarcisi su iap sono una
cosa, la vita reale, le questioni private e personali altrui *devono*
rimanere
personali .

Io risposi quel di cui sono convinta ancora : certo, nel virtuale puoi
costruirti una personalità nuova e differente dalla tua, puoi ricrearti
tutto un mondo in cui sguazzare a tuo piacimento, ma
a lungo andare Tu_e_quel_che_sei_effettivamente
o
Chi_sei_effettivamente, verrà fuori.

Tra quei grafemi,tra quelle parole digitate in un sotto-sotto
che nolente e riluttante emergerà e galleggerà prima o poi, per quel che di
più vero c'è sempre, in ognuno di noi.

Quindi che le persone estranee ed a me completamente sconosciute con cui
entro in contatto qui in Usenet o sul Web sono virtuali, ma
fanno parte e continueranno sempre a fare parte del mio individuale,
esclusivo, mondo reale.

Ed EnochCritichinoSversatoMariaStrofa-Carlo
erano *davvero* uno che si chiamava Carlo che tuonava, poi esplodeva e
s'allargava in
ogni suo scritto e, alla fine era
davvero così, come NON si fingeva.

Io Carlo Berselli non l'ho mai visto.
Cioè.
L'ho visto solo 5 minuti fa sul blog della figlia, Serena .
E mi è scappato un sorriso.
Perchè prima di quel momento non ho mai nemmeno pensato ad immaginarmelo
legato ad una corporeità, e .
Adesso che non c'è più so che esisteva , *esisteva davvero*, anche
come natura fisica, materiale, fatta di carne e sangue.

In quasi dieci anni di amicizia non l'ho mai incontrato, nè sentito per
telefono.

E lui , molto presente nella mia posta privata, specie in un momento che
aveva intuito essere difficilissimo per me, aveva sempre avuto tanta
cortesia,tanta pazienza,molta ironia ,ma mai cattiva.
Mi strappava dei sorrisi, era sincero.

E credo di avere grossi debiti con lui ,anche se probabilmente non gliel'ho
mai saputo scrivere per ringraziarlo.

Esattamente non ricordo in che periodo abbiamo incominciato lo scambio di
mail, però mi sovviene che mi colpì immediatamente l'amore di quest'uomo
per i libri,la mente lucida, libera, la personalità.

Eclettica sarebbe dire poco.

La voglia di vita.

Fa male scriverlo qui ,adesso.

Però Carlo era lìimpersonificazione della vita da non sprecare,da vivere
fino in fondo e per me impersonificava quello scoglio che resiste,
quell'onda che si abbatte e poi si scioglie in altra acqua .


Io fui omaggiata con uno sfottò bello, preciso, mirato e molto giusto dal
primo nick di Carlo qui ,Critichino.

Che sbucò sulla iap estiva e molto sonnacchiosa dei primi di luglio del
2000.
In verità una iap poco incline alla lettura e -specie- allo sforzo
dell'interpretazione. Dopo aver postato alcuni suoi lavori come Enoch
passati completamente incommentati ,sbucò Critichino.

Quella era l'epoca in cui lo iap-poeta postava , poi andava a sdilinquirsi
in
micro apprezzamenti entusiastici in un thread di un altro poeta, allo scopo
che quegli ringalluzzito restituisse il "favore".

Gli sviluppi critici o gli studi sui versi sempre poco apprezzati si
andavano estinguendo e finanche semplici letture a commentario parevano
incominciare ad essere di troppo.

Iap si animò, nell'afa prese vigore e caddero le barriere ,si costituì in
esercito in buona parte "tuttiuniticontro" Critichino che si rivelò essere
il peggior
rompi-equilibri(palle) mai visto.

Ce ne fu per tutti.

AlbertOdino gli dedicò una "Apologia( non autorizzata)",
però fu con merla, per la poesia "Maldive" che spuntò l'altra faccia della
medaglia :
dopo Critichino che criticava, nasceva anche Lodatore che lodava.

A me disse come ero. Come mi "vedeva "leggendomi .E mi strappò una risata.
Devo confessare molto a denti stretti, ma alla fine risata fu.

Ed è così che me lo ricorderò, sempre ridendo.

Questo mi sembra importante per essere una delle cose che mi seguirà nella
memoria, in futuro, di lui .E voglio scriverlo a Serena, sua figlia.

Risate,ecco.
Pure molto tempo dopo, quando arrivò Sversato.

Che come inizio piagnucolante debordò in tutta una serie di dialoghi con
Merlino e con
Satollo.
Indimenticabili.

Di lui in quanto Sversato potrei raccontare delle guerre.
Di come si buttava a capofitto nella pugna.
Di come andava fino in fondo a tutto, nel bene e nel male, di come si
incaponiva salvo poi correggere immediatamente il tiro se si rendeva conto
di essere in errore.
A me una volta chiese scusa per essere stao esageratamente non so che. Ma
esageratamente :) lui.

Ricordo che non sopportava gli errori di trascuratezza nei post,le
ovvietà,le ipocrisie.


Sversava intervenendo, (inaugurò tutta una serie di post poesia +etimi
della parola), vivacizzava, mazziava alla"cecata", rimbrottava, [CANE
ANALFABETA!] ,raramente lodava
e si esprimeva con una dialettica colta che non aveva pari , una fra le più
godibili da me mai lette ,condita da una mordace ironia pure ,a volte,
autolesionistica; sfotteva, "sfruculiava"
deliberatamente, disturbava canzonava ed irrideva, peccava
e poi pure si assolveva.

Ma un essere umano.

Che mi ha anche colpita perchè qui non s'è mai vergognato di mostrarsi per
quello che era.

Incazzato, esageratamente allegro, sfottente, drammaticamente innamorato
perso, geniale,deluso, arrabbiato,clamorosamente vendicativo con i "nemici",
capacissimo di riconoscere la letteratura, e lodare la vera arte quando la
scovava,
affettuosamente gentile con gli amici, preoccupato e capace di condividere
gli accidenti di salute con chi stava male : un essere umano .

Quando uno dei consueti postatori,ebbe un gravissimo incidente d'auto,
con una delicatezza preoccupata fece spesso da tramite fra noi e lui
tenendoci al corrente e alla fine, so per certo, anche andandolo a
trovare personalmente.

Un essere umano, mi ripetevo e ripeto a voi. Mentre una qual certa peggiore
iap,( per fortuna non tutta) continuava flemmaticamente a far scivolare ogni
sua cosa,senza una sosta.Poetando, criticando, leggendo, facendo pure
sfoggio di muscolatura culturale, senza voler incontrare l'umano fermandosi
con
un semplice
post di saluto,
o di partecipazione.

Posso anche raccontare della generosità di Sversato.
Carlo era di natura molto generosa e la sua generosità si scioglieva da lui
in molti modi.


Se fiutava intrallazzi ai danni di qualcuno nel sottobosco
"iapincontrinelreale" o
"iaporganizziamocipervendicarcidiqualcuno" sbucava e raccontava quello che
sapeva, o lancia in resta partiva in difesa attaccando e *dimostrando*, come
fu una volta per me, l'infondatezza stupida e pretestuosa di certe inutili
posizioni.La cattiveria gratuita di certi personaggi, i meschini
atteggiamenti
di altri ancora.

Se gli si chiedeva un parere letterario o un consiglio,anche di lettura,
partiva in quarta sgommando e
non si risparmiava.Citava, raccontava, ma io rimanevo ammirata non tanto da
quel che
mi andava svelando, quanto dalla sua maniera di chiamare il suo
interlocutore ad
amare ciò che egli aveva amato, a farlo entrare nel suo rapporto
libro+lettore.

I libri, si capiva, erano il suo più grande amore dopo la figlia.
Poi arrivava la scrittura, ma i libri...

Erano la passione violenta, sanguigna e nel contempo la tenerezza.
Adorava profondamente scegliere libri e leggere e
poi raccontare dei personaggi che incontrava e odiava o idolatrava, finendo
per diventare egli stesso uno di loro.( l'ho sempre pensato) :)

5 minuti in mail con lui e ti veniva voglia di leggere.

Una cosa che qui su iap ho provato anche grazie a torrette e giannapiano, ma
sono altri racconti.

Era Carlo ad entrare *nei* libri e più tardi nei personaggi che ha creato.
nel
romanzo che ha scritto, "Rotolibro d'autore" , poi ne "I Libronauti".

Leggerlo mi faceva venire voglia di scrivere, di provarmi ,anche in poesia.

Una volta, inaspettatamente trovai un suo commento sotto un mio lavoro
sudatissimo ma che ,alla fine, non mi convinceva.Pensai che mi avesse
riconosciuta
nonostante avessi avuto cura di usare un nick diverso. Che avesse voluto
incoraggiarmi .Quando "osai"
insinuarglielo scherzando, più che altro per comunicargli la mia
contentezza,
mi rovesciò addosso un torrente di tutta una serie di così
variopinti insulti ed improperi,
che. Alla fine mi convinse : avevo ragione io! :)

Sempre a proposito della generosità di Carlo potrei parlare della
mia depressione , dei miei sforzi per combatterla,e di lui che mi
consigliava "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza, e Borges, o Fante.
Del tempo che perdeva con me e del rispetto che
portava e ha sempre portato
alla mia mente,alla mia sensibilità ed alla mia intelligenza.

Una volta mi complimentò per un commento e mi disse che stavo diventando
come il buon euxebio e r r : la poesia intorno a noi in tutto quel che
vivevamo, noi poesia fusi alla poesia perchè lettori

Pensai ad uno sfottò, solo ora mi rendo conto di quanto sia veramente
importante "leggere" in un testo il testo.E farlo proprio, farcisi
assorbire.
Dare al testo che si legge il giusto valore, il giusto apporto, la giusta
importanza.Trascorrere con lui, specializzarlo con le pause di riflessione,
dal titolo all'ultimo punto finale.
Veramente allora Buon dominio di exe, rr e di, a. AlbertOdino, valentino,
X, non tanto mio.

Poi.
Vorrei parlare di Maria Strofa.
Un personaggio che solo una mente geniale come Carlo Berselli poteva
costruire nel tempo.

Qui, quando la "Signora " si presentò come peripatetica attirò
immediatamente l'attenzione.

Io risi a crepapelle quando
Madame dichiarò una prticolare inclinazione per a. che,al contrario le
rispose
di essere etero. :) Mi ricordo che nè Local_Machine, nè Land*Scape ci
cascarono,ma il resto :...a capofitto, simpaticamente presi dagli
scritti poetici della Dama.

Eppure ad accorgersi che era un uomo ce ne furono.Pochissimi : oltre a.
AlbertOdino, torrette, io.E rimanemmo in un divertito silenzio.
In fin dei conti ognuno ha
il diritto di condursi come vuole, di sperimentare Usenet come vuole.

Convinto blogger, MariaStrofa_con_ i _baffi leggeva altri blog.
Attentamente.
E postava: si era inventato le avventure dell'Ispettore Gabriello.
Però credo di essere rimasta legata ad un suo post dedicato alla figura di
suo padre, grande amatore. C'era un sacco di ironia, al solito, ma un
sottofondo di amara delicatezza
che mi rende ancora cara quella lettura.

Avrei ancora tanto,da raccontare a chi vorrà leggere.Tanto da dire.

Questo è un mondo strano e altrettanto strano è il modo con cui si
vivono i rapporti su internet, con questi sconosciuti che ti rispondono se
chiedi, che ti domandano e tu rispondi loro,che si parlano leggendosi.

E' un mondo in evoluzione, non meccanico, arricchente per i milioni
di incontri e di contatti che si stabiliscono. Per le voci che risuonano.
Occorre un giusto distacco, come intende rast.a, si, dice bene.

Però, da qualche ora mi sento meno ricca,ho perso il necessario distacco
ed il virtuale
s'è impadronito del mio reale con dolore di perdita, senso di vuoto,
bruciore di assenza.

E rimanere in silenzio per un dolore, nemmeno su un newsgroup ,per me.
è mai
stata la soluzione giusta.

Altrove, il nick di una signora, alla notizia, ha borbottato, più o meno :
"Crederò che è morto quando me lo dirà lui!".

Già, vorrei pure io. :)

Ma mi devo arrendere e così devo dare l'Addio ad una fra le persone più
incredibili che mi sia capitato di incontrare in tutta la mia vita sino ad
ora.
Con tutto il mio affetto.


Gioiella Lontana


From: sversato <taze...@libero.it>
Newsgroups: it.arti.poesia
Subject: Silenzi
Date: Thu, 25 Apr 2002 17:46:12 +0200

La terra concava che inghiotte
la notte,
che tiene nel ventre la figlia
del grano, della spiga dura,
la terra dei démoni lontani
di voci e silenzi attoniti
scavati nella carne, bolle di vuoto
negli occhi dilatate, dei lemuri
striduli ai passi stranieri, la terra
lontana, l'ultima,
quella che dalla bocca chiede
forza ai denti rigati di sangue,
si aprirà ai tuoi passi dimenticati,
ai segni lievi,
a questa musica che non ha
gitani
a Proserpina che torna nella calda
stagione
e si riprende il mio fianco; ancora
vibrante e alata come il sogno
dei papaveri e la polvere
del loto.

sversato

Merla

da leggere,
13 giu 2008, 15:21:4513/06/08
a

"Gioiella Lontana" <gioi...@interfree.it> ha scritto
+ il mio; la rompina di Carlo
marisa&merla

dennybart

da leggere,
13 giu 2008, 16:06:2913/06/08
a
"Gioiella Lontana" <gioi...@interfree.it> ha scritto nel messaggio

> Scrivo perchč voglio che qualcosa di mio sia legato a iap per Carlo
> Berselli
> che č
> scomparso all'improvviso.

>..., [CANE
> ANALFABETA!] ...

ne fui onorata vittima.

bart


lubna

da leggere,
13 giu 2008, 18:24:2713/06/08
a
Gioiella Lontana ha scritto:

> Questa non è una poesia.
>
> [...]

Grazie G.L. aspettavo da giorni su iap la presenza di un post su Carlo.
Non mi sentivo capace di farlo ma ne sentivo la necessità.

Ciao, Dario.

Dominique

da leggere,
14 giu 2008, 14:04:5714/06/08
a
Gioiella lontana ha scritto:

...[...cut]

non ci posso- e non ci voglio-credere
Domaccia/Dominica

nik56

da leggere,
15 giu 2008, 18:52:4915/06/08
a
Gioiella Lontana ha scritto:

> Scrivo perch� voglio che qualcosa di mio sia legato a iap per Carlo Berselli
> che �
> scomparso all'improvviso.
...cut...

Mi ha fatto rammaricare di non averlo mai incontrato, su iap.
Sono arrivato troppo tardi.
Peggio per me.

nik56

Orotorna

da leggere,
10 lug 2008, 12:12:5010/07/08
a
Il Fri, 13 Jun 2008 16:01:39 +0200, Gioiella Lontana ha scritto:

> Ma mi devo arrendere e così devo dare l'Addio ad una fra le persone più
> incredibili che mi sia capitato di incontrare in tutta la mia vita sino ad
> ora.
> Con tutto il mio affetto.

hm carissimo sversato (questo il nick che più mi piaceva) tutto sommato non
mi pento di non averti quasi mai dato corda, di averti spesso mostrato la
mia insofferenza per le tue cavolate, di averti preso in giro per le tue
splendide dichiarazioni d'amore per bruni - vi ricordate bruni? - di non
aver contraccambiato praticamente mai la tua generosa indulgenza nei miei
confronti, anche se ero ben consapevole che tu nell'insulto e nell'attacco
cercavi sempre una sottile e dignitosa solidarietà ed era facile
nell'irruenza del flame per gli altri sbandare e per te far sbandare.
Ricordo tra tante una cosa: quando con la preghiera di mantenere il segreto
mi confidasti di essere Maria Strofa. Passo immediatamente successivo fu
quello di sbandierare i piccoli segreti che ti avevo confidato io. Tu hai
cavalcato la linea equivoca di usenet, dove tutto è facile e basso e sembra
fango morale. Sapevo di essere stato manovrato e che - tradirti a mia volta
oppure tacere - entrambe le mosse erano gioiosamente previste e deprivate
della loro libertà: e che tutte e due sarebbero state oggetto di studio.
C'è un post che Sversato pubblicò col suo nome vero, in un newsgroup di
economia attraversato dalla sua foga come un burro dal coltello rovente.
Qui sversato paragona gli altri utenti a granchiolini delle cui peripezie
fu la causa, un giorno lontano su una irreversibile spiaggia, infingendo
agli animaletti pericoli e tortuosità, insomma creando ad arte avventure
fittizie che per le bestiole erano episodi di vita autentica. Che affanno
prima dello scampato pericolo!
Dicevo che non mi pento e adesso che forse ti sei defintivamente tolto dai
piedi, non approvo nemmeno questo scherzo: mi sembra ancora una volta, di
pessimo gusto. Che risposta vuoi tra le limitate opzioni a disposizione
dal granchiolino che son io? Coerentemente e con un po' di malinconia ti
mando affanculo ancora una volta.
Guido

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