Ernest astaldi
unread,Jul 31, 2023, 7:52:45 AM7/31/23You do not have permission to delete messages in this group
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Flessione per l’industria, crescono i servizi
Il risultato negativo, mette ancora in evidenza l’Istat nella sua nota, “è dovuto ad una flessione sia del settore primario, sia di quello industriale, a fronte di una moderata crescita del comparto dei servizi. Dal lato della domanda la flessione proviene dalla componente nazionale al lordo delle scorte, con la componente estera netta che ha fornito un apporto nullo”.
L’inflazione rallenta a luglio
Leggermente positive le indicazioni che arrivano dai prezzi con l’inflazione che a luglio rallenta al 6% dal 6,4% di giugno, con un incremento congiunturale dello 0,1%. Lieve rallentamento anche del cosiddetto carrello della spesa, il paniere di beni alimentari e per la cura della casa e della persona, che scende da +10,5% a +10,4%. Nella sua nota di commento l’Istat appunta che si tratta del quinto mese consecutivo di "attenuazione" della dinamica tendenziale del carrello. Stesso andamento anche per i prodotti ad alta frequenza d'acquisto, che passano da +5,7% a +5,6%. "La dinamica dell'inflazione, ancora fortemente influenzata dall'evoluzione dei prezzi dei Beni energetici, riflette anche il rallentamento su base tendenziale dei prezzi dei prodotti alimentari lavorati e dei servizi", sottolinea ancora l’istituto.
Nel dettaglio segnare la decelerazione più forte ci sono i prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da +4,7% a +2,4%), i Beni energetici non regolamentati (da +8,4% a +7,0%) e, in misura minore, degli alimentari lavorati (da +11,5% a +10,9%). Flessioni solo in parte compensate dal rialzo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (da +9,4% a +10,4%) e dei Servizi relativi all'abitazione (da +3,5% a +3,6%).
Il rallentamento però viene accolto con freddezza dal mondo dei consumatori. "Un calo misero ed irrisorio. L'inflazione su base annua si abbassa con il contagocce e solo perché in precedenza era aumentata ancor di più, ma il dato pessimo è che mentre a giugno quella congiunturale si era finalmente fermata, ora torna a salire dello 0,1%”, commenta il presidente dell’Unione Nazione Consumatori Massimiliano Dona. “Insomma, i prezzi, già lunari e che hanno oramai mandato sul lastrico milioni di famiglie, continuano a crescere. I prodotti alimentari, ad esempio, su base annua passano da +11% di giugno a +10,9% di luglio, ma in un solo mese rincarano dello 0,2%", prosegue Dona “Registriamo ulteriori segnali di rallentamento della crescita dei prezzi rispetto ai mesi scorsi. Tuttavia, i consumi rimangono ancora deboli, in particolare per quanto riguarda i volumi di vendita del settore alimentare, a causa del livello dei prezzi acquisito e dall’incertezza che hanno caratterizzato i mesi scorsi”, ha commentato invece il presidente di Federdistribuzione Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione.