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De Andrè e Montale

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Mobilmachung

unread,
May 5, 2011, 3:55:21 PM5/5/11
to

Non abbiamo timore di parlare male (anche) dei morti.
Non temiamo nemmeno di esprimere le nostre riserve sui grandi. Chi sono
costoro? Soltanto una favola convenuta. La scimmia che batte sui tasti,
questo è il grande poeta, se tutti si sono messi d'accordo ad acclamarlo
come tale. Certo, possiamo fare i dovuti distinguo. In fondo, la scimmia è
più innocente, ergo è più poetica.
Cosa è infatti quel ridicolo verso di Montale?
"meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d'orto"

Ma dai! La falsità e la pretenziosità meramente letteraria di questi due
versi dovrebbero far accaponare la pelle ad ogni amante della bellezza.
Cos'è questo impossibile abbinamento pallido - rovente, al di fuori di una
piroetta letteraria del tutto svincolata dalla coerenza della realtà? La
retorica dell'ossimoro non legittima ogni corbelleria. Entrate
nell'immagine e vedete se vive di vita propria: no che non vive. Questa
non è arte (una sublimazione della vita), è retorica (un peggioramento
della stessa, una tecnica per riscuotere l'applauso). Nessun "pallido" sta
mai nei pressi di un rovente muro d'orto. E "meriggiare"? Questo poeta
manca dell'umiltà necessaria e del buon gusto indispensabile per degustare
poeticamente i pomeriggi estivi. E' un falso letterario, per così dire...

Passiamo a un altro autore che non manca di stizzire per la sua
dabbenaggine.
"Mille papaveri rossi ti fan veglia dall'ombra dei fossi".
Questo è un errore in cui il Montale non sarebbe incorso.
E' uno solo colui che muore nella canzone e i mille papaveri rossi son
tutti per lui, ma il poeta vuole conservare la sua stolta rima
canzonettistica e dice fossi per rimare con rossi. Solo per questo.
Quanto più poetica sarebbe stata la variatio?
"Mille papaveri rossi ti fan veglia dall'ombra del fosso"
Molto meglio, per un'immagine che, ammettiamolo, di per sè è anche ben
riuscita. Ma mi son chiesto perchè i papaveri dei fossi degli altri devono
vegliare il Piero della canzone e trascurare il loro caduto.
Ecco perchè sarà meglio chiamare autore di canzonette il cantante e poeta
il poeta. La bonaria e popolana ingenuità dello scritto canzonettistico non
può competere con la tecnica dei grandi letterati. Anche se si studia a
scuola, il cantautore è solo un fumetto di quello che avrebbe potuto
esprimere se avesse conosciuto meglio l'arte di esprimersi, diciamola
tutta.

punch

unread,
May 6, 2011, 6:19:34 AM5/6/11
to
On 5 Mag, 21:55, Mobilmachung <rotar...@ancorano.it> wrote:

cut


>>Questo poeta manca dell'umiltà necessaria e del buon gusto indispensabile per degustare
>poeticamente i pomeriggi estivi"

:-)
la scimmia, sì, lei saprebbe come fare,
'na biretta e na' banana

ih

un saluto#

Mobilmachung

unread,
May 7, 2011, 3:52:42 AM5/7/11
to
Il Thu, 5 May 2011 21:55:21 +0200, Mobilmachung ha scritto:

> Mille papaveri rossi ti fan veglia dall'ombra

per l'esattezza:

"non e' la rosa, non e' il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi."

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