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del nonno,la Memoria

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jol...@postino.it

unread,
Jan 26, 2001, 7:48:26 PM1/26/01
to
S’era fermata al bordo della strada
lo scudiscio fu l’invito secco
a rientrare in riga
Non era rada la processione di fagotti

Noi camminavamo paralleli
gli uni gli altri

Sconosciuta, sembra che io debba
vivere o morire
forse(?)insieme a te.
No .Andava ai bagni
Unterschorfu:er
scandiva bene le parole:
“-Prevenire malattie infettive
Disinfezione
Respirare profondamente
SCHNELL!-“

Diveniva TEMPORALE l’idea ch’io fossi ESSERE

L’orchestrare d’accoglienza d\'un wiener walzer nella piazzetta
Una sorte -sono solo io solo da solo io sono - la morte
O baracche.

Come rotoli svolti alla
preghiera - la stessa di fronte al Mar Rosso - sarà sempre quella ,a sera.
arsi saremo, mucchi d’ossa
Finisce così il racconto
Incomincia una nuova Storia .
----------- da volontà d’intelletto la lucida follia ----------
Il caso è
che sia mia MEMORIA l’odio
Io tengo a mente e in sogno l’angoscia, lo scudiscio
il walzer nella piazzetta ,il bagno
M’accompagno ai bordi della strada incanutito ,ripeto tutto
a ME, la morìa,il lutto e alla domenica

non vado mai allo stadio


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m

unread,
Jan 27, 2001, 4:29:39 AM1/27/01
to

<jol...@postino.it> ha scritto nel messaggio
news:94t5sq$ssj$1...@zap-news.punto...

Intuisco, ma faccio finta di no, l'autrice. E in tutta sincerità, conscio
delle responsabilità che davanti a chi non ne ho la più pallida idea mi
assumo, giuro: ma ti sei impazzita? :)))
Ora come faccio a dire della scrittura irruente, a capitombolo, alla
spaccanapoli che così tanto mi piaceva. Che delusione.....:). Questa è una
scrittura matura, bellissima, alta - con tutti quegli inserti bassi,
controllatissimi e all'apparenza sbadati (oppure sbadati e all'apparenza
controllatissimi), con i suoi ritmi a rigagnoli che ramificano eppure
seguono coerentemente un corso principale e tutto resta, riuscitissimo,
coeso. Moderna, vivace, raccolta, ispirata, ufffff.....insomma quello che
prima mi piaceva ora non c'è quasi più, ma mi piace anche di più.
L'unico appuntino è quel titolo, con tutto l'amore per il nonno - adoravo
mio nonno - e l'importanza della memoria, sembra introdurre una poesiola dei
buoni sentimenti - adorabili anche quelle - e un po', alla fine, fa torto ad
un pezzo da novanta.
Sbalordito (se ho intuito l'autrice, ma solo per la dattiloscrittura).
Sbalordito (se non l'ho intuito).

ciao,
maurizio

a.

unread,
Jan 27, 2001, 6:57:03 AM1/27/01
to

<jol...@postino.it>

Non mi salvo neppure stavolta dal prosciutto, mi sa, 'ché antecedentemente
solo il panino (al prosciutto, certo) ti volle lapidare con toni di
sermone - il suo più che il tuo.
Qui però si basisce, in fumi di lager riscritti con sensibilità che trovo
nuova, oltre che felice.
L'attenzione è catturata. Dall'inizio in medias res, l'afonìa dello
scudiscio che non schiocca, il parallelismo grafico, la persistenza di
scampoli umanizzanti nell'uso delle prime persone, il walzer scandito dallo
splendido "sono solo io solo da solo io sono" (un ballo con fantasma, pare),
il Mar Rosso salvifico che non s'apre, il rimandarsi rimico da 'storia' a
'memoria' (come a contrapporre quest'ultima all'oblio insito nel proseguire
di tutto), il riassunto finale che deflagra nella paura della folla (folla,
follia) con l'immagine inusuale dello stadio.

Molto bella, jo. Di più non so dire.

un saluto
a.


Dall'Olanda, Amsterdam
[da Vittorio Sereni, Gli strumenti umani]

A portarmi fu il caso tra le nove
e le dieci d'una domenica mattina
svoltando a un ponte, uno dei tanti, a destra
lungo il semigelo d'un canale. E non
questa è la casa, ma soltanto
- mille volte già vista -
sul cartello dimesso: «Casa di Anna Frank».

Disse più tardi il mio compagno: quella
di Anna Frank non dev'essere, non è
previlegiata memoria. Ce ne furono tanti
che crollarono per sola fame
senza il tempo di scriverlo.
Lei, è vero, lo scrisse.
Ma a ogni svolta a ogni ponte lungo ogni canale
continuavo a cercarla senza trovarla più
ritrovandola sempre.
Per questo è una e insondabile Amsterdam
nei suoi tre quattro variabili elementi
che fonde in tante unità ricorrenti, nei suoi
tre quattro fradici o acerbi colori
che quanto è grande il suo spazio perpetua,
anima che s'irraggia ferma e limpida
su migliaia di altri volti, germe
dovunque e germoglio di Anna Frank.
Per questo è sui suoi canali vertiginosa Amsterdam.


X

unread,
Jan 27, 2001, 7:56:49 AM1/27/01
to

Su quelle ossa che chiamano le ombre, su quel filo d'esistenza temporale
ho lasciato una memoria che non mi appartiene, ho trovato un dolore muto
che fessura ogni resistenza.

Quale lode è mai possibile ora,
poeta.

X


<jol...@postino.it> wrote in message 94t5sq$ssj$1...@zap-news.punto...

Rosa Pia Bonomi

unread,
Jan 27, 2001, 8:01:50 AM1/27/01
to
GRAZIE!
Rosa Pia

<jol...@postino.it> wrote in message 94t5sq$ssj$1...@zap-news.punto...

federico russo

unread,
Jan 27, 2001, 11:05:46 AM1/27/01
to
è veramente un'esperienza diretta?

Federico
giornata della memoria


<jol...@postino.it> ha scritto nel messaggio
news:94t5sq$ssj$1...@zap-news.punto...

> S'era fermata al bordo della strada

AlbertoOdino (Sig. De Gustibus)

unread,
Jan 28, 2001, 9:06:26 AM1/28/01
to

pur non convincendomi del tutto, il miracolo è accaduto :) e sei
riuscita a farmi piacere una poesia del genere, solitamente piene di
aspetti semplicistici della questione: Qui mi sembra invece più
profonda e misurata rispetto ad altre che ho letto.
La parte più bella, sicuramente, è quella che parla del walz, con
quell'inserto tra trattini che è riuscitissimo. M'è piaciuta anche la
citazione del Mar Rosso.
Il finale (ma non l'ultimo verso) m'è parso ottimo.
Non so perchè, ma credo che da "sconosciuta" fino ad "insieme a te" lo
metterei tra virgolette. Ho l'impressione che qui ti sia lasciata
sfuggire la possibilità di aggiungere un tocco di umanità in più... ma
è solo impressione (del tipo "confessava con un sorriso", bleah
questo, però è l'idea).
che dirti di più? :) t'hanno osannato, ed il commento di X mi pare la
chiusa perfetta: quale altra lode!?
Alberto

<<Mentre gli ebrei testimoniano al processo di Norimberga, decine di
migliaia di zingari e cittadini non sovietici vengono trasportati da
campi di concentramento nazista a quelli comunisti, perchè "membri
delle famiglie di estranei alla società", "contamitati dall'avere
trascorso un periodo fuori dal sistema" o semplicemente perchè
ritenuti pericolosamente instabili.>>

jol...@postino.it

unread,
Jan 28, 2001, 9:08:13 AM1/28/01
to

> > ------------------------------------------------------------------------
>
> Intuisco, ma faccio finta di no, l\'autrice. E in tutta sincerità, conscio
> delle responsabilità che davanti a chi non ne ho la più pallida idea mi
> assumo, giuro: ma ti sei impazzita? :)))
> Ora come faccio a dire della scrittura irruente, a capitombolo, alla
> spaccanapoli che così tanto mi piaceva. Che delusione.....:). Questa è una
> scrittura matura, bellissima, alta - con tutti quegli inserti bassi,
> controllatissimi e all\'apparenza sbadati (oppure sbadati e all\'apparenza
> controllatissimi), con i suoi ritmi a rigagnoli che ramificano eppure
> seguono coerentemente un corso principale e tutto resta, riuscitissimo,
> coeso. Moderna, vivace, raccolta, ispirata, ufffff.....insomma quello che
> prima mi piaceva ora non c\'è quasi più, ma mi piace anche di più.
> L\'unico appuntino è quel titolo, con tutto l\'amore per il nonno - adoravo
> mio nonno - e l\'importanza della memoria, sembra introdurre una poesiola dei
> buoni sentimenti - adorabili anche quelle - e un po\', alla fine, fa torto ad
> un pezzo da novanta.
> Sbalordito (se ho intuito l\'autrice, ma solo per la dattiloscrittura).
> Sbalordito (se non l\'ho intuito).
>
> ciao,
> maurizio

Sbalordita ,( ahiiiiiii la mia dattiloscrittura!) torno a leggere
Pigmalione.
:-D
Jole

jol...@postino.it

unread,
Jan 28, 2001, 9:13:17 AM1/28/01
to

Non avevo mai letto questa poesia signor a.
Ed è da un pò che avevo voglia di leggere Sereni
Per la poesia e per quel che c\'era prima a commento della mia ,la ringrazio.

Jole

jol...@postino.it

unread,
Jan 28, 2001, 9:17:17 AM1/28/01
to

>
> Su quelle ossa che chiamano le ombre, su quel filo d\'esistenza temporale
> ho lasciato una memoria che non mi appartiene, ho trovato un dolore muto
> che fessura ogni resistenza.
>
> Quale lode è mai possibile ora,
> poeta.
>
> X
>

Memoria minuitur nisi exerceatur
-Cicerone-
Jole

jol...@postino.it

unread,
Jan 28, 2001, 9:18:15 AM1/28/01
to

> GRAZIE!
> Rosa Pia

PREGO!! e GRAZIE A TE
Jole

jol...@postino.it

unread,
Jan 28, 2001, 9:21:31 AM1/28/01
to

> è veramente un\'esperienza diretta?
>
> Federico

Experientia docet
Jole

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