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Routing effetti

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GianniV

unread,
Feb 23, 2007, 3:41:13 PM2/23/07
to
Ciao a tutti.
Oggi ho trascorso un bel po' di tempo a programmare, aggiustare e manipolare
vari suoni del Fantom X, prestando attenzione agli effetti.
Mi sono accorto che spesso il routing dei preset mi risulta incomprensibile,
ad esempio: il pianoforte va nell'effetto "SymResonance" che non viene
riverberato - il suono di pianoforte dry passa invece separatamente al
riverbero; altro esempio, un rhodes al cui riverbero arrivano sia il suono
dry, sia il suono processato dall'amp simulator, sia un po' di suono
processato dal chorus. In pratica mi rendo conto che non è tutto così ovvio
come sembra, anche se io sono sempre stato abituato a considerare il
riverbero come effetto finale, posto in serie come ultimo modulo... direi
che nella maggior parte dei casi i riverberi vengono sempre applicati così,
no?
Al di là di qualche dritta o spiegazione che può darmi qualcuno di vuoi,
cosa che mi farebbe molto piacere, vorrei sapere se esiste qualche libro o
sito illuminante che tratti tale argomento.
Grazie!
G


Jacopo Mordenti

unread,
Feb 24, 2007, 2:09:06 PM2/24/07
to
> Oggi ho trascorso un bel po' di tempo a programmare, aggiustare e manipolare
> vari suoni del Fantom X, prestando attenzione agli effetti.

Invidia nera! Io sono circondato da pile di materiale per la tesi ed
evidenziatori verdi...

> Mi sono accorto che spesso il routing dei preset mi risulta incomprensibile,

E il risultato invece?

> Al di là di qualche dritta o spiegazione che può darmi qualcuno di vuoi,
> cosa che mi farebbe molto piacere, vorrei sapere se esiste qualche libro o
> sito illuminante che tratti tale argomento.

Mi associo alla richiesta, e mi chiedo se non sia il caso di considerare
la sezione effetti come qualcosa in più che "la ciliegina sulla torta"
di una buona catena di sintesi. Se ricordo bene già LucA avanzò qualche
perplessità in proposito. Ecco perché alcune macchine relativamente
flessibili (come il V-Synth) se non modulari (come il G2) da questo
punto di vista mi stuzzicano non poco...

Ciao!
Jacopo

www.lotusmusic.it

GianniV

unread,
Feb 24, 2007, 3:10:46 PM2/24/07
to
> Invidia nera! Io sono circondato da pile di materiale per la tesi ed
> evidenziatori verdi...

Beh, non credere che in quello che faccio e studio non mi servano gli
evidenziatori! In realtà preferisco usare le matite, almeno non mi fanno
venire le nevralgie atroci di cui purtroppo soffro :-(

> E il risultato invece?

La sensazione è: "non sono sicuro di percepire un qualche cambiamento se
metto questo al posto di quest'altro"... insomma... il risultato è
psicologico, a volte. :-)

> Mi associo alla richiesta, e mi chiedo se non sia il caso di considerare
> la sezione effetti come qualcosa in più che "la ciliegina sulla torta"
> di una buona catena di sintesi.

Io sono molto interessato ai meccanismi per i suoni reali... certe cose
davvero non le capisco... tipo: perchè la resonance del piano non deve
essere riverberata? Perchè a volte il delay va nel riverbero, e altre volte
va direttamente alle uscite in parallelo con il riverbero? Molto spesso cose
diverse accadono in preset molto simili, e questo mi confonde... accade in
molte workstation... alla fine nella maggior parte dei casi nei multitraccia
audio gli effetti vengono messi in serie, no?

Vedremo.


Born80

unread,
Feb 24, 2007, 4:38:22 PM2/24/07
to
> essere riverberata? Perchè a volte il delay va nel riverbero, e altre
> volte
> va direttamente alle uscite in parallelo con il riverbero?

Su questo forse posso risponderti:

Il delay a volte viene utilizzato per simulare le prime riflessioni di un
ambiente.
Tempi di delay corti, caduta dell'effetto molto veloce (che lascia 1 o al
massimo 2 code percepibili al max)... effetto distinguibile nella singola
nota seguita da un silenzio... ma che fa "pasta" in un'esecuzione vera e
propria.
In sostanza più che un effetto a se stante con i risultati che conosciamo...
fa parte di un modello, di una simulazione più o meno reale per ricreare
un'ambienza...

In tal caso: riverbero + delay in parallelo possono essere considerati
comunque l'equivalente di un riverbero diciamo... evoluto.

Cià, Andrea.

--
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brukeys

unread,
Feb 26, 2007, 9:51:37 AM2/26/07
to
..vorrei aggiungere due cose da totale ignorante di Fanthom X...

a volte il modo come sono intercalati gli effetti nei preset non
dipende solo da quello che si vuole ottenre, ma anche da cio'
che si puo' fare...a volte determinate combinazioni sono obbligate
dalla macchina e uno si sbizzarisce con soluzioni originali perche'
non puo' fare altro....

buona parte dell'effettistica (riverberi , chorus...ecc...)
risentono molto dell'amplificazione con cui si ascolta,
c'e' da fare molta attenzione perche' determinati parametri
per i quali non si sente differenza a casa (o in cuffia)
spece se insistono sui margini delle frequenze udibili(basso e alto)
possono creare dei piccoli disastri (se tarati male) quando poi si
arriva dal vivo...
quindi e' importante (quanpdo si parla di effetti) fare delle prove
in situazioni il piu' diverse possibile
(hi-fi, cuffia, impianto voci......)
per questo c'e' da fare molta attenzione agli effetti dei preset "factory"
che spesso tendono ad essere un bel po' troppo carichi per rendere
piu' "avvincente" la prova in negozio (e facilitare la vendita)
fregandosene abbastanza delle eventuali necessita' di palco dell'aquirente

--

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