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P80: dura come un macigno :-(

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Paolo

unread,
Feb 5, 2001, 4:07:22 PM2/5/01
to
Ciao.
Dopo aver provato vari pianoforti digitali/master/stage piano sui 2 mln mi
sono deciso a comprare il P80 della Yamaha. Ho scelto questa macchina anche
se in realtà preferivo la tastiera dell'RD150, che però aveva dei suoni che
non mi piacevano x niente.
Dopo aver sballato tutto, attaccato spina e jack mi sono messo a suonare: è
durissimo. Dopo 3 ore avevo i crampi! Il mio mezzacoda ha una tastiera molto
+ agile!

Qualcuno che è in possesso della stessa macchina sa dirmi se col tempo la
tastiera tende a cedere un po'?
In effetti quella che avevo provato (per quasi un'ora) in negozio non mi
sembrava così dura...

Grazie e ciao.
Paolo

marceleron

unread,
Feb 5, 2001, 4:17:49 PM2/5/01
to
A me anche è sembrata dura ma penso di comprarlo lo stesso. Sono d'accordo
con te sui suoni molto migliori della yamaha rispetto al roland. Ma se hai
notato sul roland se premi pianissimo un tasto esce comunque un suono mentre
sul p-80 questo non accade e mi sembra un punto a favore per l'espressione
del tocco dal pianissimo al fortissimo. Ti sarei grato se facessi sapere le
tue impressioni anche dopo il primo impatto perché vorrei comprarlo anche
io. Puoi dirmi anche quanto l'hai pagato?
Ciao M. Lupoi
Paolo <pcar...@libero.it> wrote in message
eCEf6.112829$ew1.6...@news.infostrada.it...

Marco Lando

unread,
Feb 5, 2001, 5:24:31 PM2/5/01
to

Anche io all'inizio avevo la stessa impressione. Ora dopo circa 40 giorni
dall'acquisto trovo che la tastiera sia molto più agile, resta comunque più
dura di altre che ho provato (RD150, GEM ,Korg SP100).
Con i suoni come ti trovi? Sono certamente molto "classici". La resa con le
cuffie è eccezionale, tuttavia mi sembra che perda molto collegandola a
delle casse. Che soluzione adotti?
In compenso il rapporto qualità/prezzo mi sembra più che buono.

Saluti, Marco


Marco Stazi (aka Poppo)

unread,
Feb 6, 2001, 5:44:55 AM2/6/01
to
Anch'io ho un piano con tasti piuttosto duri (Roland FP-8) ma ti assicuro
che fra una settimana, quando le tue dita si saranno abituate, non avrai piů
alcun problema, anzi i pianoforti "leggeri", "alla francese", ti sembreranno
poco espressivi. Infatti IMHO una volta aquisite la tecnica e la velocitŕ č
meglio avere piů possibilitŕ espressive, mentre una tastiera leggera dŕ meno
problemi all'inizio ma poi ti porta a suonare in modo incolore.
Sandor, un grande maestro di piano dice che anche nei "fortissimo" non serve
sforzarsi, ma basta avere la tecnica adeguata, poichč pianismo e culturismo
sono 2 cose diverse...
Marco

Paolo <pcar...@libero.it> wrote in message
eCEf6.112829$ew1.6...@news.infostrada.it...

> Ciao.
> Dopo aver provato vari pianoforti digitali/master/stage piano sui 2 mln mi
> sono deciso a comprare il P80 della Yamaha. Ho scelto questa macchina
anche

> se in realtŕ preferivo la tastiera dell'RD150, che perň aveva dei suoni


che
> non mi piacevano x niente.
> Dopo aver sballato tutto, attaccato spina e jack mi sono messo a suonare:

č


> durissimo. Dopo 3 ore avevo i crampi! Il mio mezzacoda ha una tastiera
molto
> + agile!
>

> Qualcuno che č in possesso della stessa macchina sa dirmi se col tempo la


> tastiera tende a cedere un po'?
> In effetti quella che avevo provato (per quasi un'ora) in negozio non mi

> sembrava cosě dura...
>
> Grazie e ciao.
> Paolo
>
>
>


Delu

unread,
Feb 7, 2001, 4:50:56 AM2/7/01
to

Infatti IMHO una volta aquisite la tecnica e la velocità è
> meglio avere più possibilità espressive, mentre una tastiera leggera dà

meno
> problemi all'inizio ma poi ti porta a suonare in modo incolore.
> Sandor, un grande maestro di piano dice che anche nei "fortissimo" non
serve
> sforzarsi, ma basta avere la tecnica adeguata, poichè pianismo e

culturismo
> sono 2 cose diverse...
> Marco


E' comunque una questione molto personale. Ho avuto l'occasione di
appoggiare le dita su uno Stainway (si scrive così?) a coda da diverse
decine di milioni e mi è sembrato piuttosto tenero. Da quello che so sono
soprattutto i pianoforti da studio che sono molto pesanti. In medio stat
virtus. E mi sembra lo dica anche Sandor.

Ciao
Delu


Paolo Tramannoni

unread,
Feb 7, 2001, 6:14:33 AM2/7/01
to
In article <4U8g6.4971$GM6.2...@news.infostrada.it>, "Delu"
<ginol...@gino.gino> wrote:

> E' comunque una questione molto personale. Ho avuto l'occasione di

> appoggiare le dita su uno Stainway (si scrive cosě?)

Ach so, nein!
"Steinway"

> a coda da diverse decine di milioni

Dove? Dove? Lo voglio anch'io! Il piů piccirillo degli S. da concerto
che ho trovato finora costava sui centocinquanta milioni. Per alcune
decine si trovano le casse armoniche Steinway, e l'interno (arpa,
meccaniche) sostituito con materiale di terze parti. La meccanica Renner
utilizzata per questi restauri č, in effetti, molto morbida.

Gli Steinway piů recenti impiegano comunque meccaniche piů morbide che
in passato, visto che l'importanza commerciale di musicisti senza
formazione di pianisti č aumentata di molto. Pur non avendo mai
posseduto un pianoforte a coda, continuo a preferire le meccaniche piů
dure di Yamaha e del mio beniamino Schimmel, pur trovando comunque di
eccezionale piacevolezza le Rener custom di Steinway, Bösendorfer,
Fazioli, Petrof.

Ciao,
Paolo

--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy

Delu

unread,
Feb 7, 2001, 10:53:06 AM2/7/01
to
150.000.000 ? E' un affare!!. Compralo ! Quello che avevo visto io costva se
non ricordo male 160.000.000. Forse quello che hai visto tu era lo stesso in
promozione!

Ciao
Delu

"Paolo Tramannoni" <pt...@edisons.it> ha scritto nel messaggio
news:ptram-AA59BA....@news.edisons.it...

Paolo

unread,
Feb 7, 2001, 2:56:35 PM2/7/01
to

>Dove? Dove? Lo voglio anch'io! Il più piccirillo degli S. da concerto

>che ho trovato finora costava sui centocinquanta milioni. Per alcune
>decine si trovano le casse armoniche Steinway, e l'interno (arpa,
>meccaniche) sostituito con materiale di terze parti. La meccanica Renner
>utilizzata per questi restauri è, in effetti, molto morbida.


In genere i piano forti restaurati tendono ad avere una tastiera un po' più
morbida, ma comunque non è sempre vero. L'unica cosa è che in genere perdono
di suono, diventano "sordi".

>Gli Steinway più recenti impiegano comunque meccaniche più morbide che


>in passato, visto che l'importanza commerciale di musicisti senza

>formazione di pianisti è aumentata di molto.

Non sono completamente d'accordo. Il mio maestro (conosci Giuseppe Emmanuele
x caso?) allo studio ne ha uno che è lungo circa 185 cm, l'equivalente di un
C3 Yamaha. Non è per niente morbido, ma anche a suonarlo per ore non ti
stanca e comunque è tutto sommato agile e al contempo dà una buona risposta
al tocco. Purtroppo costa sui 100 milioni mi ha detto, forse adesso col
dollaro così anche di più :-((((
Poi ci sono i malati di mente che si fanno indurire i piano da studio e poi
gli viene la tendinite. Conosco uno che lo ha fatto sullo Steinway e a mio
parere l'ha rovinato.

Pur non avendo mai
>posseduto un pianoforte a coda, continuo a preferire le meccaniche più


>dure di Yamaha e del mio beniamino Schimmel, pur trovando comunque di
>eccezionale piacevolezza le Rener custom di Steinway, Bösendorfer,
>Fazioli, Petrof.


E' una mia impressione oppure i pianoforti orientali (Yamaha, Kawai) in
genere montano una tastiera un po' + scorrevole rispetto a quelli tedeschi?
Io ho un Kawai, che all'inizio mi sembrava durissimo mentre adesso mi trovo
molto bene (sarà anche perchè lo suono parecchio e quindi avrà ceduto un
po'), mi sono sempre trovato bene sugli Yamaha; invece gli Steiner, gli
Schulzepollmann e lo Schimmel che ho avuto modo di provare mi sono sembrati
un po duri.
IMHO lo Steinway rappresenta un po' la via di mezzo, sia come tastiera che
come suono (più squillanti quelli orientali, più cupi e con bassi + potenti
i tedeschi).
Lo Yamaha invece rappresenta quello col miglior rapporto qualità prezzo
(sempre IMHO).

>Ciao,
>Paolo


Ciao

Paolo

unread,
Feb 7, 2001, 3:04:20 PM2/7/01
to

marceleron ha scritto nel messaggio <95n568$c7e$1...@nread1.inwind.it>...

>A me anche è sembrata dura ma penso di comprarlo lo stesso. Sono d'accordo
>con te sui suoni molto migliori della yamaha rispetto al roland. Ma se hai
>notato sul roland se premi pianissimo un tasto esce comunque un suono
mentre
>sul p-80 questo non accade e mi sembra un punto a favore per l'espressione
>del tocco dal pianissimo al fortissimo. Ti sarei grato se facessi sapere le
>tue impressioni anche dopo il primo impatto perché vorrei comprarlo anche
>io. Puoi dirmi anche quanto l'hai pagato?
>Ciao M. Lupoi


Ieri l'ho provato in sala prove con un impianto un po' migliore del mio e
devo dire che sono rimasto soddisfatto. Anche i suoni di piano elettrico mi
sono piaciuti; quelli acustici sono forse un po' classicheggianti, ma se
smanetti un po' con l'effetto e non usi il Grand Piano o il Classic Piano
puoi ottenere dei suoni alla Zucchero per intenderci.
La tastiera continua a sembrarmi un po' dura ma un po' meno impossibile.
L'unica cosa che ho notato è che ha l'attacco duro e l'affondo molle, cioè
esattamente il contrario di quanto avviene su un piano. Inoltre la velocità
di rimbalzo del taso è 1 po' troppo eccessiva secondo me.
Nel complesso, a parte le prime impressioni a caldo non proprio felicissme,
direi che è una buona macchina.

Io l'ho pagato 1930000 dal mio negoziante di fiducia.
Se abiti dalle parti di Milano lo trovi al Lucky a 1900000 e da Gimi a
1920000.

Ciao,
Paolo


Delu

unread,
Feb 7, 2001, 5:31:23 PM2/7/01
to
> Io l'ho pagato 1930000 dal mio negoziante di fiducia.
> Se abiti dalle parti di Milano lo trovi al Lucky a 1900000 e da Gimi a
> 1920000.

Se non ricordo male (ma non ci giurerei) 1.770.000 all'All for Music di
Bologna. Da prendere con le pinze.

Ciao
Delu

MrcSfn

unread,
Feb 7, 2001, 5:54:01 PM2/7/01
to

comprata da 6 mesi adesso è morbida morbida per ditini da latte cmq ragazzi
ma su cosa avete studiato sulle tastierine?


"Paolo" <pcar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:eCEf6.112829$ew1.6...@news.infostrada.it...
: Ciao.

:
:
:


Elio

unread,
Feb 10, 2001, 12:26:56 PM2/10/01
to

"Delu" <ginol...@gino.gino> ha scritto nel messaggio
news:%0kg6.12043$GM6.5...@news.infostrada.it...

Confermo quest'ultimo prezzo... magazzini Merula in Roreto di Cherasco
(Piemonte).

Comunqur effettivamente i tasti sono durini... poi quando suono il mio
pianoforte questo mi sembra di burro :-)


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