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Pianoforte digitale per studio: pareri

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slataper

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Aug 25, 2010, 8:59:33 AM8/25/10
to
So che il mio è l'ennesimo post sull'argomento, quindi premetto di
aver spulciato i vecchi thread prima di scrivere.

Da quello che ho letto, il piano più consigliato risulta il Casio CDP
100, che per il rapporto qualità/prezzo sarebbe adatto a chi intende
studiare -nel mio caso riprendere a studiare dopo molti anni-
investendo una cifra minima in un piano da 88 tasti pesati. L'unico
inconveniente la polifonia limitata.

Il mio dubbio riguarda la robustezza della meccanica, avendo letto in
rete che (cito) "dopo pochi mesi di utilizzo costante la meccanica si
degrada molto e sembra di avere sotto le dita un cumulo di macerie da
spingere verso il basso...". Se confermato, questo sarebbe un difetto
rilevante. Chiedo quindi a coloro che possiedono e utilizzano da tempo
il CDP100 una conferma o una smentita.

Sono anche graditi suggerimenti su eventuali alternative entry level,
tenendo conto che il piano mi servirà essenzialmente per studiare a
casa, magari con le cuffie. Guardando in giro, nella medesima fascia
di prezzo ho trovato:

- yamaha p85
- yamaha p70
- korg sp170
- orla stage player (ma il sample sonoro pubblicato sul sito del
produttore mi è parso scadente)
- suzuki hp3
- casio px110
- casio px120

grazie
slataper

Marco F

unread,
Aug 25, 2010, 9:02:29 AM8/25/10
to
Io prenderei yamaha p85, grande meccanica tipica delle yamaha e grande
suono, senza nessun dubbio

giaconet73

unread,
Sep 14, 2010, 3:35:38 PM9/14/10
to
slataper ha scritto:

> Da quello che ho letto, il piano più consigliato risulta il Casio CDP
> 100, che per il rapporto qualità/prezzo sarebbe adatto a chi intende
> studiare -nel mio caso riprendere a studiare dopo molti anni-
> investendo una cifra minima in un piano da 88 tasti pesati. L'unico
> inconveniente la polifonia limitata.
>
> Il mio dubbio riguarda la robustezza della meccanica, avendo letto in
> rete che (cito) "dopo pochi mesi di utilizzo costante la meccanica si
> degrada molto e sembra di avere sotto le dita un cumulo di macerie da
> spingere verso il basso...". Se confermato, questo sarebbe un difetto
> rilevante. Chiedo quindi a coloro che possiedono e utilizzano da tempo
> il CDP100 una conferma o una smentita.
>

Allora, ho il CDP100 da un anno e l'unica cosa di cui non mi lamento è
proprio la meccanica :-D
Per problemi di peso e di soldini ho dovuto un anno fa vendere il mio
vecchio Roland RD300S e passare al Casio.

Ti posso elencare mille problemi del casio se vuoi:
- non ha un'uscita line, ma solo un'uscita cuffie con evidenti problemi di
adattamento se lo attacchi ad un impianto
- ha poche voci e le voci di piano possono non soddisfare
- come controller midi non serve a niente, visto che manca di funzioni di
base: quando usi il transpose, lo fa solo delle voci interne (e non del
segnale midi) e non puoi splittare la tastiera
- il pedale damper è on-off

Mentre i vantaggi sono: costa poco, è leggero (11kg) e la meccanica è
notevole per un piano digitale entry level. Io lo porto in giro da un anno
ed è ancora perfetta (la meccanica).

In una sala dove spesso proviamo hanno la yamaha p85:
- anche questo piano non ha un'uscita line (incredibile) ma 2 uscite
cuffie (penso siano studiate per l'allievo e il maestro)
- i suoni di piano sono sicuramente più realistici (mentre preferisco il
piano elettrico del casio)
- la dinamica è ottima, in sala c'è anche un piano acustico verticale ed è
una bella lotta
- non l'ho mai provata con un modulo midi quindi non ti so dire sulle sue
capacità di master keyboard (ma credo che siamo più o meno a livello del
casio)
- ha la possibilità di montare la pedaliera a 3 pedali o il sustain a 1
pedale e in entrambi i casi il pedale del "forte" può essere usato in modo
graduale per addolcire l'effetto (non è on-off, c'è la funzione "mezzo
pedale")
- costa di più del casio

Entrambi hanno polifonia a 64 voci, ma questo potrebbe non essere il
problema principale.
Se vuoi studiare "seriamente" sei molto lontano sia con il casio che con
la yamaha e dovrai necessariamente prima o poi spendere tanti dindini
(magari nel mercato dell'usato).
Se invece il tuo obiettivo resta una sana soddisfazione personale, non ti
svenare, magari passerà del tempo prima che tu riesca a trovare i limiti
dello strumento.

Bye

giaconet

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