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Domande su polymoog !!!!

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SirALot

unread,
Jul 16, 2001, 6:25:39 AM7/16/01
to
Ciao a tutti !!!!
Vorrei sapere che ne pensate di questo synth ? permette di avere sonorità
analoghe al minimoog ?
C'è qualcuno che c'è l'ha e vuole scambiare opinioni con me !!!! si faccia
avanti !


Paolo

unread,
Jul 16, 2001, 10:26:39 AM7/16/01
to
16 Jul 2001 12:25:39 +0200, "SirALot" <siral...@libero.it> -->

Guarda su http://www.moogarchives.com/

Ho molto dubbi che ci si possano ricavare suoni del mini... basti dire
che se ne trovano (rari) a meno di un milione, specie la versione
Polymoog Keyboard che disponeva solo di 14 preset assai poco
modificabili.

ciao

PaoloC


-------------------------
Paolo C - Valdagno (Vi)

[mail no 'zzz']

LucA

unread,
Jul 17, 2001, 3:59:16 PM7/17/01
to

Paolo wrote:

> >Vorrei sapere che ne pensate di questo synth ? permette di avere sonorità
> >analoghe al minimoog ?

> Ho molto dubbi che ci si possano ricavare suoni del mini... basti dire
> che se ne trovano (rari) a meno di un milione, specie la versione
> Polymoog Keyboard che disponeva solo di 14 preset assai poco
> modificabili.

Concordo, il Polymoog è praticamente un synth a preset, estremamente inaffidabile
e da non ricercare se non per sfizio
ciao
LucA

SirALot

unread,
Jul 18, 2001, 3:21:23 AM7/18/01
to

Non per polemizzare, ma il polymoog synthtetizer è dotato di 8 preset più
uno utente dove si può intervenire
con un sacco di parametri sul suono. VCO, LFO, VCF.... ecc... Io possiedo
quest'ultimo e non mi sembra
male a livello di sintesi analogica.
Questa osservazione è di una persona che si è avvicinata da poco
all'analogico (vero)... quindi lancio la palla a voi !!!

"LucA" <synt...@vista.net> wrote in message
news:<3B549969...@vista.net>...

LucA

unread,
Jul 18, 2001, 8:05:35 AM7/18/01
to

SirALot wrote:
>
> Non per polemizzare, ma il polymoog synthtetizer è dotato di 8 preset più

Stai parlando di Moog Polymoog quindi, e non di Moog Polymoog Keyboard
che è un'altra cosa ancora. Dovevo pensarci, hai scritto Polymoog
Synthesizer che è il secondo nome della bestia. In ogni caso il Polymoog
ha un solo VCF che parte in trigger ogni volta che viene suonata una
nota con degli oscillatori di scarsa qualità che niente hanno a che
vedere con il Mini. I parametri ci sarebbero, il suono è proprio
distante anni luce purtroppo. Non è un caso che tra tutti i synth Moog,
proprio il Polymoog sia pochissimo considerato anche dai collezionisti,
tanto da trovarlo anche sulle 500.000 lire.
Senza offesa naturalmente :)
ciao
LucA

SirALot

unread,
Jul 18, 2001, 8:31:12 AM7/18/01
to
Beh, comunque per iniziare a smannettare con la sintesi analogica penso che
possa andare bene !!!
Vedo che ci sono molte funzionalità sul frontale che mi pare possano essere
utili.
Comunque mi è stato regalato da un conoscente che l'aveva in cantina da
tanti anni, tenuto in una super custodia di legno che l'ha perfettamente
conservato !!!
Tornando alla valutazione.... sono convinto di quello che dici anche se su
molti siti anche stranieri tipo synth site e vari.... ho visto valutazioni
attorno ai 900 dollari. Lascia pure che esagerino.... ma non credo che un
analogico di casa moog lo si trovi attorno alle 500.000 !!! Anche perchè
molti negozianti italiani vedo che vendono dei vintage analogici a prezzi
incredibili. Pensa ho trovato dalle mie parti gente che vende il roland jx8p
a 1.300.000. Nonostante che non sia un esperto mi sembra veramente eccessivo
....per il tipo di macchina che tra l'altro qualche hanno fa' ho suonato....
Comunque grazie per il post !!!

"LucA" <synth...@vista.net> wrote in message
news:3B557C08...@vista.net...

LucA

unread,
Jul 18, 2001, 12:29:11 PM7/18/01
to

SirALot wrote:

> Comunque mi è stato regalato da un conoscente che l'aveva in cantina da
> tanti anni, tenuto in una super custodia di legno che l'ha perfettamente
> conservato !!!

Fortunato

> Tornando alla valutazione.... sono convinto di quello che dici anche se su
> molti siti anche stranieri tipo synth site e vari.... ho visto valutazioni
> attorno ai 900 dollari. Lascia pure che esagerino.... ma non credo che un
> analogico di casa moog lo si trovi attorno alle 500.000 !!!

Lo trovi, te lo assicuro, basta avere i contatti e la pazienza :) In
ogni caso io non pagherei più di 500 carte per un Polymoog e non è un
synth che mi interessa per sonorità, IMHO.

> Pensa ho trovato dalle mie parti gente che vende il roland jx8p
> a 1.300.000.

Concordo che il prezzo sia pazzesco, tanto nessuno lo compra. Il JX10
quanto dovrebbe costare allora? 3 milioni? Roba da pazzi davvero questo mercato
ciao
LucA

Gabriele Pasquali

unread,
Jul 19, 2001, 6:30:22 AM7/19/01
to
LucA wrote:

> ha un solo VCF che parte in trigger ogni volta che viene suonata una
> nota con degli oscillatori di scarsa qualità che niente hanno a che
> vedere con il Mini.

Se posso dare un piccolo contributo alla discussione,
credo che uno dei motivi principali per cui il Poly suona "piccino"
e molto diverso da un Mini sia proprio questo: gli oscillatori.
Il Polymoog otteneva la sua polifonia con il metodo della divisione di
frequenza, ogni nota generata dallo strumento era ottenuta da uno stesso
oscillatore (adesso non ricordo a che frequenza) dividendone
opportunamente la
frequenza in modo da ottenere la fondamentale desiderata. Questo fa si`
che
tutte le note generate abbiano fra
loro una relazione di fase fissa in quanto ottenute tutte scalando uno
stesso segnale di partenza (anche i primi polifonici ARP funzionavano
cosi`). Il suono risulta molto piu` statico e "piccino" rispetto ad
un synth polifonico a voci indipendenti. E` un po' come se tutti
gli oscillatori di tutte le voci fossero in "sync" tra loro.
I polifonici che hanno un circuito separato per ciascuna voce, invece,
non hanno questo problema: suonando piu` note non c'e` alcuna relazione
di
fase fissa fra i segnali generati dalle diverse voci.
Il suono risulta molto piu` vivo, mutevole, "grasso" etc. Il prezzo da
pagare era il minor numero di voci ed il maggior prezzo: con la
divisione
di frequenza si riesce ad ottenere polifonia completa a basso costo,
mentre usando voci separate occorre costruire un piccolo synth
monofonico
per ogni voce (e questo e` ovviamente piu` complesso e piu` costoso).
Credo che i primi polifonici "veri" siano stati gli Oberheim, che non
a caso all'inizio erano costruiti in modo "modulare": ogni voce
era cosi` costosa che uno poteva comprare un synth con poca polifonia
(ad es. 2 voci) e poi espanderlo fino a 4 o 8 voci.

Mi scuso per eventuali inesattezze, questo e` quello che piu` o meno
ricordo di aver letto ma mi potrei anche ricordare male.

Ciao,
Gabriele

Sandro Binetti

unread,
Jul 19, 2001, 6:37:31 AM7/19/01
to
Il 19 Lug 2001, 12:30, Gabriele Pasquali <ANTIpasq...@fi.infn.it> ha
scritto:
>Il Polymoog otteneva la sua polifonia con il metodo della
divisione di
>frequenza, ogni nota generata dallo strumento era ottenuta
da uno stesso
>oscillatore (adesso non ricordo a che frequenza)
dividendone
>opportunamente la
>frequenza in modo da ottenere la
fondamentale desiderata.

[ ... snip ... ]

>Mi scuso per eventuali
inesattezze, questo e` quello che piu` o meno
>ricordo di aver letto ma mi
potrei anche ricordare male.


Ricordi bene. Non so, nello specifico, il
caso del Polymoog, ma i primi analogici polifonici ricorrevano ad un
multiplexing degli oscillatori per "simulare" la polifonia.

Ciao,
Sandro.

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Paolo

unread,
Jul 19, 2001, 1:56:00 PM7/19/01
to
19 Jul 2001 12:30:22 +0200, Gabriele Pasquali
<ANTIpasq...@fi.infn.it> -->


>Se posso dare un piccolo contributo alla discussione,
>credo che uno dei motivi principali per cui il Poly suona "piccino"

>e molto diverso da un Mini sia proprio questo: gli oscillatori. =
>
>Il Polymoog otteneva la sua polifonia con il metodo della divisione di =
>frequenza, ogni nota generata dallo strumento era ottenuta da uno stesso =


>oscillatore (adesso non ricordo a che frequenza) dividendone
>opportunamente la
>frequenza in modo da ottenere la fondamentale desiderata. Questo fa si`
>che tutte le note generate abbiano fra

ARP Omni, Moog Opus3, Korg serie PS e in generale gli organi e le
tastiere violini usavano la divisione di frequenza per ottenere la
polifonia totale.

Il Polymoog aveva un vco/vcf/vca per ogni tasto, pilotabili da un
modesto inviluppo ASR.
Alla fine dela catena c'era un filtro con inviluppo che, come diceva
LucA, triggerava tutte le note simultaneamente.

LucA

unread,
Jul 19, 2001, 2:44:40 PM7/19/01
to

Gabriele Pasquali wrote:

> Credo che i primi polifonici "veri" siano stati gli Oberheim, che non
> a caso all'inizio erano costruiti in modo "modulare": ogni voce
> era cosi` costosa che uno poteva comprare un synth con poca polifonia
> (ad es. 2 voci) e poi espanderlo fino a 4 o 8 voci.

Assolutamente corretto! I Two/Four/Eight Voice non erano altro che più
moduli SEM allacciati alla stessa tastiera e con un minimo di
programmazione. La divisione di frequenza è stata ripresa dagli organi elettronici.

> Mi scuso per eventuali inesattezze, questo e` quello che piu` o meno
> ricordo di aver letto ma mi potrei anche ricordare male.

Corretto al 100%, ma allora cìè qualcuno che sa la storia del synth qui :))
ciao
LucA

~|§teeve|~

unread,
Jul 20, 2001, 3:33:43 AM7/20/01
to
> incredibili. Pensa ho trovato dalle mie parti gente che vende il roland
jx8p
> a 1.300.000. Nonostante che non sia un esperto mi sembra veramente
eccessivo

Un cosa è trovare un annuncio di un JX8P a 1,3 milioni, dire che quella è la
sua valutazione è un'altra!
Sui mercatini si vedono cose incredibili: giusto ieri ho visto un MKS50 a
1,2 milioni e JV80 a 1,9 milioni! Quasi sicuramente si tratta di uno alla
ricerca del fesso nel primo caso e di uno che ha comprato il JV80 nuovo a
prezzo pieno nel secondo.
Malgrado tutto sono entrambi quotati (cioè se cerchi li trovi a) 600-700
mila.
Per chiudere ringrazia chi te l'ha regalato: anche fosse il fanalino di coda
del catalogo Moog, è pur sempre un Moog! :-)

--
Bye-by:
Stv

----------------------------------------------------------------------------
La musica è al tempo stesso il linguaggio più completo per
comunicare i sentimenti e il più difficile da interpretare. (A.S.)
ste...@inwind.it (Generic E-Mail)
s...@libero.it (Music E-Mail - SoundOnSound Recording Xtudio)
ste...@ondanomala.com (Ondanomala E-Mail)
http://www.ondanomala.com (Sito ufficiale Ondanomala)
http://free2.kyberlandia.it/Steeve/ (Sito con Links, Infos & Patches)
----------------------------------------------------------------------------


Gabriele Pasquali

unread,
Jul 20, 2001, 10:07:26 AM7/20/01
to
Paolo wrote:
>
> Il Polymoog aveva un vco/vcf/vca per ogni tasto, pilotabili da un
> modesto inviluppo ASR.
> Alla fine dela catena c'era un filtro con inviluppo che, come diceva
> LucA, triggerava tutte le note simultaneamente.
>
> ciao
>
> PaoloC
>

Ciao Paolo!
In effetti non ero sicuro di ricordare bene. :-)
Pero` non sono sicuro neanche che tu abbia ragione... :-)))
Continuo a non avere i "sacri testi" a portata di mano, ma
ho fatto una ricerca sugli archivi di Analogue Heaven ed
ho trovato questo messaggio:

----------------------------------------
To: bda...@interlog.com, anal...@hyperreal.com,
From: Mint...@aol.com,
cc:
Subject: Re: Polymoog questions
Date: Tue, 1 Apr 1997 11:41:27 -0500 (EST)

I see Mark already answered your question about the CV and trig - also
the
Cinch -Jones connector. I'd like to add that your information about the
separate oscillators for each key is incorrect. There are only two
oscillators on the PolyMoog. One for the saw tooth rank and one for the
square wave. These oscillators are processed through what I call "organ
technology". The pitches for each note are derived through "top octave"
and
"divide by two" circuits fed by the two oscillators. These circuits spit
out
the proper frequencies for every note simultaneously. The wave forms for
each note are always present at the key gating circuits, but they come
from
these two common oscillators. Two oscillators are used so that detuning
effects (chorusing etc.) are available.

Larry
-------------------------------------------------

Lo puoi trovare a questo link:
http://www.midiwall.com/archives/lookit.cgi?-p=ah&-v=1997-04.33

L'intero archivio e` a disposizione qui http://www.midiwall.com/

Questo ovviamente non dimostra niente, e non sto assolutamente
cercando di fare polemica. L'unica cosa che dimostra, se vuoi,
e` che intorno all'argomento c'e` disparita` di vedute, e
l'unico modo per essere sicuri sarebbe avere una fonte veramente
sicura a cui fare riferimento. Magari cerco di ritrovare il libro
o l'articolo in cui avevo letto questa cosa...

Ciao,
Gabriele

LucA

unread,
Jul 20, 2001, 11:54:17 AM7/20/01
to

Gabriele Pasquali wrote:

> Two oscillators are used so that detuning
> effects (chorusing etc.) are available.

> L'unica cosa che dimostra, se vuoi,


> e` che intorno all'argomento c'e` disparita` di vedute

snip

non vedo dove stia il problema, questo conferma la tecnologia impiegata
dal Polymoog, forse mi sto perdendo qualche msg?
ciao
LucA

Gabriele Pasquali

unread,
Jul 20, 2001, 12:11:15 PM7/20/01
to
LucA wrote:

>
> non vedo dove stia il problema, questo conferma la tecnologia >impiegata
> dal Polymoog, forse mi sto perdendo qualche msg?

Nessun problema LucA...stavo solo rispondendo ad un messaggio
di Paolo paolo...@libero.it che forse non hai visto.

Ciao,
Gabriele

LucA

unread,
Jul 20, 2001, 1:34:08 PM7/20/01
to

Gabriele Pasquali wrote:

> Nessun problema LucA...stavo solo rispondendo ad un messaggio
> di Paolo paolo...@libero.it che forse non hai visto.

Mi era sfuggito, comunque tutti i sacri testi attestano che il Polymoog
usa la divisione di frequenza per generare la polifonia e non esiste una
catena per ogni singolo tasto, in caso contrario sarebbe il synth piů
potente della storia :))
ciao
LucA

Paolo

unread,
Jul 20, 2001, 7:39:03 PM7/20/01
to
>Paolo wrote:
>>
>> Il Polymoog aveva un vco/vcf/vca per ogni tasto,
pilotabili da un
>> modesto inviluppo ASR.
>> Alla fine dela catena c'era
un filtro con inviluppo che, come diceva
>> LucA, triggerava tutte le note
simultaneamente.

> Gabriele wrote:

>In effetti non ero sicuro di
ricordare bene. :-)
>Pero` non sono sicuro neanche che tu abbia ragione...
:-)))
>Continuo a non avere i "sacri testi" a portata di mano, ma
>ho
fatto una ricerca sugli archivi di Analogue Heaven ed
>ho trovato questo
messaggio:

>...... There are only two


>oscillators on the PolyMoog. One
for the saw tooth rank and one for the
>square wave. These oscillators are
processed through what I call "organ
>technology". The pitches for each
note are derived through "top octave"
>and "divide by two" circuits fed by

the two oscillators. ....

Gabriele,
Gabriele,

Ho trovato un catalogo
Moog, che non parla (guarda caso) degli oscillatori,
a questo punto mi
convinco che abbiano usato il sistema a divisione di
frequenza (Top Octave
Generator + catena di divisori per due).
Di certo non hanno badato a spese
sul resto, stando a quello che si legge:
--------------------------------------------------------------------------
The polyphony feat accomplished by an electronic "chip" that was
three
years in making. (The Polumoog itself was 8 years and over
one-half
million dollars in the making.)
Without this chip, a polyphonic instrument
would cost several times
as much as the space requirements would be higly
impractical.
Techically this chip (there are 71 in all-one for each key)
puts two
voltage controlled amplifiers, two waveshapes, one voltage
controlled
filter and one contour generator under each key.
That means
each key has its own volume response, attack and
brightness...................
--------------------------------------------------------------------------
Avevo letto che in fase di progetto avrebbe dovuto avere anche i VCO
separati per ogni tasto, probabilmente non sono mai riusciti a tenerli
accordati bene tutti assieme e hanno optato per la divisione di freq.
Eventuali smentite ben accette :)

ciao

PaoloC

p.s. noto che questo
post non e' stato pubblicato (ringrazio sentitamente il mio ISP) per cui lo
ri-posto tramite iol

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