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Diteggiatura

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K

unread,
Dec 10, 2002, 3:24:28 PM12/10/02
to
Qualcuno sa consigliarmi una buona diteggiatura per la scala
pentatonica di Do? So che per molti può essere una stupidaggine, ma io
non riesco a renderla continuativa, devo fare dei passaggi di dita
impossibili.
K

<M@tteo>

unread,
Dec 10, 2002, 4:27:52 PM12/10/02
to
> Qualcuno sa consigliarmi una buona diteggiatura per la scala
> pentatonica di Do?

m.d. :

salendo : 1 2 3 4 1 2 1 2 3 4 1 2 3 ...

m.s. :

salendo : 5 4 3 2 1 2 1 4 3 2 1 2 1 ...

scendendo è il contrario.

ciao, Matteo.


senzamail

unread,
Dec 10, 2002, 5:38:21 PM12/10/02
to
"K" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:lfjcvugs5qcsl96jb...@4ax.com...

Ma da quali note è composta tale scala, per la precisione?


<M@tteo>

unread,
Dec 11, 2002, 3:29:44 AM12/11/02
to
> > Qualcuno sa consigliarmi una buona diteggiatura per la scala
> > pentatonica di Do?

azz.... scusa, ti ho dato le dita per la scala blues...
appena ho tempo ti scrivo quelle per la pentatonica. :)

ciao, Matteo.


as

unread,
Dec 12, 2002, 2:59:21 PM12/12/02
to
maggiore o minore?

--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


K

unread,
Dec 12, 2002, 4:55:51 PM12/12/02
to
On Thu, 12 Dec 2002 20:59:21 +0100, a...@iol.it (as) wrote:

>maggiore o minore?
Ops! Maggiore, chiedo scusa.
K

K

unread,
Dec 12, 2002, 4:56:34 PM12/12/02
to
On Tue, 10 Dec 2002 22:38:21 GMT, "senzamail" <nonv...@nonvalida.it>
wrote:

DO-RE-MI-SOL-LA.

K

unread,
Dec 12, 2002, 5:00:56 PM12/12/02
to
On Wed, 11 Dec 2002 08:29:44 GMT, "<M@tteo>" <keyb77...@libero.it>
wrote:

Poco male, fa comodo lo stesso. Io finora non ho fatto altro che
studiare musica classica (non più recente del 1800), così mai ho avuto
esigenza di studiare le scale modali. Adesso mi servono e sono un po'
tanto inesperto. Per le varie scale frigie, misolidiche ecc... ci sono
già meno problemi avendo note piuttosto vicine, ma la pentatonica non
mi riesce.
Grazie ancora
K

senzamail

unread,
Dec 13, 2002, 5:30:10 AM12/13/02
to
"K" <nos...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:0o1ivu0n2g15i13vq...@4ax.com...

Grazie per la risposta. Comunque, per quanto riguarda la scala pentatonica
del modo di Do, io ti suggerirei la seguente diteggiatura:

mano dx asc/sx disc: (1 2 3 1 2 3 1 2 3 4 (1) 2 3 1 2 3 1 2 3 4 5)
mano dx dis/sx asc: (5 4 3 2 1 3 2 1 3 2 (1) 4 3 2 1 3 2 1 3 2 1)

Lo schema di base della diteggiatura, come vedi, si basa su due ottave, dopo
le quali viene recuperato il movimento originario. Io ho cercato di mettere
in evidenza tale schema di base ponendolo tra parentesi. In particolare il
numero 1 è posto tra le due parentesi [l'una che chiude la prima sequenza di
dita, l'altra che apre la seconda] poiché può essere inteso come
appartenente sia alla prima serie di dita che alla seconda.
La diteggiatura che ti ho fornito ha l'estensione di quattro ottave, come
ogni scala che si rispetti. Se qualcosa non dovesse esserti chiaro, rimango
sempre a tua disposizione sul NG. Spero di esserti stato utile e scusami per
il ritardo.

Ora però una domanda:
cosa intendi per scala pentatonica minore (ossia: da quali note è composta
la scala in questione?)

E anche una proposta al NG:
esistono delle faq di questo newsgroup che riguardino la diteggiatura delle
scale o degli arpeggi ad esempio? Se non esiste un faq la cui risposta
faccia capo a questo argomento, e visto che questo NG si occupa appunto di
tastiere, perché non proviamo a raccogliere il maggior numero di scale con
rispettive diteggiature e ci scriviamo una bella faq che tutti possono
consultare in qualsiasi momento?

Grazie ancora. Giuseppe.

K

unread,
Dec 13, 2002, 12:41:57 PM12/13/02
to
On Fri, 13 Dec 2002 10:30:10 GMT, "senzamail" <nonv...@nonvalida.it>
wrote:

>
>mano dx asc/sx disc: (1 2 3 1 2 3 1 2 3 4 (1) 2 3 1 2 3 1 2 3 4 5)
>mano dx dis/sx asc: (5 4 3 2 1 3 2 1 3 2 (1) 4 3 2 1 3 2 1 3 2 1)
>
>Lo schema di base della diteggiatura, come vedi, si basa su due ottave, dopo
>le quali viene recuperato il movimento originario. Io ho cercato di mettere
>in evidenza tale schema di base ponendolo tra parentesi. In particolare il
>numero 1 è posto tra le due parentesi [l'una che chiude la prima sequenza di
>dita, l'altra che apre la seconda] poiché può essere inteso come
>appartenente sia alla prima serie di dita che alla seconda.
>La diteggiatura che ti ho fornito ha l'estensione di quattro ottave, come
>ogni scala che si rispetti. Se qualcosa non dovesse esserti chiaro, rimango
>sempre a tua disposizione sul NG. Spero di esserti stato utile e scusami per
>il ritardo.
>
>Ora però una domanda:
>cosa intendi per scala pentatonica minore (ossia: da quali note è composta
>la scala in questione?)
>
>E anche una proposta al NG:
>esistono delle faq di questo newsgroup che riguardino la diteggiatura delle
>scale o degli arpeggi ad esempio? Se non esiste un faq la cui risposta
>faccia capo a questo argomento, e visto che questo NG si occupa appunto di
>tastiere, perché non proviamo a raccogliere il maggior numero di scale con
>rispettive diteggiature e ci scriviamo una bella faq che tutti possono
>consultare in qualsiasi momento?
>
>Grazie ancora. Giuseppe.
>
>

Grazie mille per le tue esaurientissime risposte:-)
Ottima l'idea di una faq di scale e arpeggi, direi puntuale.
Sottoscrivo.
La scala pentatonica minore non è altro che la rispettiva pentatonica
maggiore del terzo grado minore dell'interessata. In questo caso,
dunque, la pentatonica minore di Do è semplicemente la pentatonica
maggiore in Mi bemolle: do mib fa sol sib
Ciao e grazie ancora a te
K

Dipa

unread,
Dec 13, 2002, 3:35:14 PM12/13/02
to
Il Fri, 13 Dec 2002 10:30:10 GMT, "senzamail" <nonv...@nonvalida.it>
ha HA SCRITTO:

>E anche una proposta al NG:
>esistono delle faq di questo newsgroup che riguardino la diteggiatura delle
>scale o degli arpeggi ad esempio? Se non esiste un faq la cui risposta
>faccia capo a questo argomento, e visto che questo NG si occupa appunto di
>tastiere, perché non proviamo a raccogliere il maggior numero di scale con
>rispettive diteggiature e ci scriviamo una bella faq che tutti possono
>consultare in qualsiasi momento?

non serve a nulla scrivere le diteggiature, poiche' durante le
improvvisazioni (spero servino a questo) ci si trova sempre con dita
in posti diversi ogni volta per quello che ci prefiggiamo di fare...
pensate che il grande Tristano faceva studiare ai suoi allievi le
scale, ma con tutte le diteggiature possibili, tipo 12121212 o
1231212312 etc...

Dipa

senzamail

unread,
Dec 13, 2002, 4:57:11 PM12/13/02
to
"Dipa" <r.dipaN...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:3dfa43f8...@news.fastwebnet.it...

> non serve a nulla scrivere le diteggiature, poiche' durante le
> improvvisazioni (spero servino a questo) ci si trova sempre con dita
> in posti diversi ogni volta per quello che ci prefiggiamo di fare...
> pensate che il grande Tristano faceva studiare ai suoi allievi le
> scale, ma con tutte le diteggiature possibili, tipo 12121212 o
> 1231212312 etc...
>
> Dipa

Caro Dipa,

concordo pienamente con te sul fatto che nella pratica musicale «viva», sia
che si tratti di improvvisazione che di musica scritta, raramente (almeno
nella mia esperienza di studente di pianoforte classico) si riesce a
eseguire, per esempio, una scala di Do maggiore senza apportare modifica
alcuna alla classica diteggiatura che si applica alla scala stessa. E, mi
ripeto, questo succede sia che si improvvisi un bel jazz sia che si eseguano
gli studi di Chopin o addirittura dello stesso Czerny e, in qualche caso, di
Duvernoy.
Converrai con me però che, al di là del puro esercizio tecnico che si
effettua su scale e arpeggi, nella pratica musicale «viva» di cui sopra si
tende sempre, se non in casi eccezionali, a utilizzare la diteggiatura più
comoda, controllabile e soprattutto efficiente, che è poi la stessa che
tutti i manuali sulle scale riportano (Hanon in primis).
Tento di chiarire con un esempio pratico:

mettiamo caso che mi trovi a improvvisare e voglia eseguire la scala di Do
maggiore: cercherò sempre di utilizzare la diteggiatura più efficiente che,
come ci insegna qualche secolo di tecnica pianistica, nel nostro caso è (per
la mano destra) 12312341....... Dovrei essere pazzo per eseguire la stessa
scala con una diteggiatura del tipo 1212 o 123123, specialmente a una certa
velocità.

Se poi dovessi eseguire la stessa scala in Do diesis, avrei parecchi
problemi nell'applicazione di diteggiature alternative come quelle da te
citate, che peraltro, pur avendo una grandissima utilità nello sviluppo
della tecnica delle dita, sono pressoché improponibili nel campo
dell'esecuzione musicale «aperta».

E, sempre secondo la mia esperienza, tali considerazioni hanno ancora più
peso nel campo della musica scritta.

Semplicemente alcune diteggiature si sono ormai standardizzate perché
risultano proprio le più efficienti, spontanee, applicabili e controllabili,
sia (ribadisco) che si suoni Count Basie che Chopin. E, per questi stessi
motivi, tutti i manuali su scale e arpeggi le riportano uguali: Hanon come
Beringer come Finizio come Mannino e come altri.

La mia proposta di faq voleva essere un tentativo di completamento a molti
dei manuali di cui sopra, che, trattando la materia da un punto di vista
accademico (chi più chi meno), non riportano la diteggiatura della scala
pentatonica o delle scale indiane o della scala blues....
Tutto qui e niente di più :-)))


Giuseppe


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