La mia sul NE3. Una vera ciofeca
Una ciofeca la tastiera del NE3???
Comunque MO6 non č cosě rumorosa, dovresti sentire il Juno-G. Che poi il
tocco sia troppo molle č vero, ma č uno strumento di fascia
entry-level... gli strumenti in quella fascia di prezzo hanno tutti
tastiere mediocri, per un motivo o per un altro.
Sul mettere dei feltrini non so dirti, a parte la complicazione della
cosa credo che potresti interferire con la risposta dinamica dello
strumento, in quanto il tasto non si abbasserebbe piů del tutto.
Insomma, non mi metterei nemmeno a fare un'operazione del genere.
Piuttosto non mi fisserei sul problema e cercherei di abituarmi...
> Una ciofeca la tastiera del NE3???
io non ricordo la tastiera del NE2 ma questa è veramente veramente rumorosa.
intanto ho già dovuta smontarla 2 volte perchè alcuni tasti cigolavano ma ci
si fa veramente poco perchè ogni tanto qualche tasto comincia con il solito
gne-gne.
guardo di fare un video e postarlo...
ciao
piotre
> Io ho la Yamaha MM8, funziona perfettamente, ed è il modello ancora
più inferiore del MO6.
> > Io ho la Yamaha MM8, funziona perfettamente, ed è il modello ancora
> più inferiore del MO6.
>
La MM8 ha la tastiera con la simulazione del martelletto del pianoforte,
diversamente dalla MO6 - o sbaglio?
Comunque ora vedrò com'è fatta da dentro una tastiera della S3, e forse
vedrò di fare qualche modifica - non è possibile che dopo 18 anni esistano
delle merde di tastiere del genere, paragonate alle tastiere del 1992 -
nuova costa 1000 euro, e non è poco rispetto ai 2milioni800mila lire che
costava la S2, in tempi in cui l'elettronica aveva ancora prezzi alti - TSK!
Non sbagli.
>
> Non sbagli.
e per l'appunto
Io ho anche un Motif ES8, ed è, a mio avviso e a mio gusto, la tastiera più
piacevole che abbia mai provato - ma non sarà identitica a quella del MM8...
Ho preso il MO6 per avere una versione della ES8 portatile e non costosa
come l'ES6
> C'č modo far sě che i tasti non urtino contro una superficie dura, ad
> esempio montando dei feltrini all'interno? Esperienze?
L'ho fatto con un piano digitale Yamaha, lascia perdere.
Certo, il rumore si attenua abbastanza, ma il tasto conclude troppo
presto la corsa e nel mio caso, cioč quello di dover poi suonare un
pianoforte, crea notevoli problemi di esecuzione.
Puň darsi che con un synth il risultato non sia poi cosě drammatico, ma
di sicuro rimpiangerai lo strumento com'era prima.
Last but not least, per applicare *bene* i feltrini per tutti i tasti
non basta un pomeriggio, e comunque dopo un po' si spostano, sia con la
colla che con il filo da cucito.
>
> L'ho fatto con un piano digitale Yamaha, lascia perdere.
> Certo, il rumore si attenua abbastanza, ma il tasto conclude troppo presto
> la corsa e nel mio caso, cioč quello di dover poi suonare un pianoforte,
> crea notevoli problemi di esecuzione.
> Puň darsi che con un synth il risultato non sia poi cosě drammatico, ma di
> sicuro rimpiangerai lo strumento com'era prima.
> Last but not least, per applicare *bene* i feltrini per tutti i tasti non
> basta un pomeriggio, e comunque dopo un po' si spostano, sia con la colla
> che con il filo da cucito.
>
uhm... farň prima le mie prove su una tastiera di GEM S3 e comunque se la
dinamica, una volta applicati i feltrini, arriva a 127, non dovrebbero
esserci problemi del genere
Certo che la cattiveria della Yamaha č unica - che ci perde a fare i lavori
per bene? sarebbe costato 20 euro di piů? e glieli do!! per non parlare
dell'aftertoucch assente - una volta ci mettevano quello polifonico!
Un'altra cosa strana č che nella ES, nonostante ci sia l'aftertouch, in
nessun suono ROM č previsto l'uso dell'AT, bisogna modificarli; dopo 20 e
piů anni che fa tastiere, la Yamaha dimentica che esiste l'AT - TSK!!!!
CMQ vi terrň informati
PS: stavo per vendere una delle varie GEM S2/S3 che ho, ma visto le ciofeche
che fanno oggi, ci sto pensando un po' su - qui sono piů i rumori che i
suoni
> uhm... farò prima le mie prove su una tastiera di GEM S3 e comunque se la
> dinamica, una volta applicati i feltrini, arriva a 127, non dovrebbero
> esserci problemi del genere
Non penso sia solo una questione di codifica MIDI, ma proprio di
feeling nella corsa dei tasti.
> dell'aftertoucch assente - una volta ci mettevano quello polifonico!
L'after touch polifonico non ha avuto grande diffusione, un po' perché
aumenta molto la quantità di dati MIDI trasmessi e un po' perché molta
gente non sapeva neppure di averlo.
Eppure io ho appena installato un kit preparato da un americano sul mio
Rhodes Chroma ed è una favola...
> tastiere, la Yamaha dimentica che esiste l'AT - TSK!!!!
Probabilmente ci sarà in giro qualche sondaggio che mostra lo scarso
uso dell'aftertouch in generale: mai trascurare la potenza del
marketing.
> PS: stavo per vendere una delle varie GEM S2/S3 che ho, ma visto le ciofeche
> che fanno oggi, ci sto pensando un po' su - qui sono più i rumori che i suoni
Ciofeche? A me sembra che, almeno sugli strumenti di qualità, non ci
sia troppa robaccia in giro :)
Ciao
Luca
>
> Non penso sia solo una questione di codifica MIDI, ma proprio di feeling
> nella corsa dei tasti.
>
la lunghezza della corsa diventerebbe più corta di 2 mm, non credo che
influenzi più ditanto il feeling - comunque da bastler (come dicono i
tedeschi) veterano, qualche prova la farò
>
> L'after touch polifonico non ha avuto grande diffusione, un po' perché
> aumenta molto la quantità di dati MIDI trasmessi e un po' perché molta
> gente non sapeva neppure di averlo.
>
con le telecomunicazioni di oggi non è un gran problema la mole di dati
trasmessi; suonare con l'AT polifonico a mio avviso è tutto un altro mondo -
ma se uno non l'ha mai usato forse non ne sente la mancanza
> Eppure io ho appena installato un kit preparato da un americano sul mio
> Rhodes Chroma ed è una favola...
mi daresti qualche riferimento? è un kit che introduce l'AT e lo trasmette
alla porta MIDI?
> Ciofeche? A me sembra che, almeno sugli strumenti di qualità, non ci sia
> troppa robaccia in giro :)
>
vebbè, ho esagerato
però io ho l'impressione che, forse per vendere in seguito un prodotto
migliorato, le case si trattengono apposta
- perché i bellissimi suoni acustici del Motif hanno il vibrato incorporato
che inizia da subito? io vorrei scegliere quando vibrare, magari con la
Modulation o l'AT
- è ridicolo per me programmare performance a 4 voci come nella ES (anno
2003); nella GEM S3 (anno 1992) ne uso 5-10 (max 16), e sono tutte utili per
creare performance complesse, con diverse curve di dinamica, diversi range,
etc... tra l'altro la tastiera ce la fa benissimo a produrre 16 suoni
contemporanei, che si possono suonare con tastiera, se si usa la modalità
song (e non ho ancora capito perché quindi dovrei usare la performance, che
mi limita le voci a 4)
- tastiere (tasti) orribili, problema già detto; la mia amata Yamaha
PRS-6300 del 1986 ha la dinamica (ma non l'AT) e una tastiera mooolto
migliore di quella della MO6, e funziona pure bene :)
per il resto le mie MO6 e ES8 (di cui adoro la tastiera, come già detto) mi
piacciono molto e, nonostante adesso io sia un tutt'uno col sequencer della
S3, dovrò abituarmi a quello più chiuso e meno pratico della ES/MO :)
>
> - perché i bellissimi suoni acustici del Motif hanno il vibrato
> incorporato che inizia da subito? io vorrei scegliere quando vibrare,
> magari con la Modulation o l'AT
> - è ridicolo per me programmare performance a 4 voci come nella ES (anno
> 2003); nella GEM S3 (anno 1992) ne uso 5-10 (max 16), e sono tutte utili
> per creare performance complesse, con diverse curve di dinamica, diversi
> range, etc... tra l'altro la tastiera ce la fa benissimo a produrre 16
> suoni contemporanei, che si possono suonare con tastiera, se si usa la
> modalità song (e non ho ancora capito perché quindi dovrei usare la
> performance, che mi limita le voci a 4)
> - tastiere (tasti) orribili, problema già detto; la mia amata Yamaha
> PRS-6300 del 1986 ha la dinamica (ma non l'AT) e una tastiera mooolto
> migliore di quella della MO6, e funziona pure bene :)
>
per non parlare dell'arpeggio: si può selezionare un solo tipo per le max 4
tracce della performance, e così si vedono i tristi tentativi e salti
mortali fatti nelle performance demo di far suonare percussioni con lo
stesso arpeggio che suona la chitarra - con la tecnologia odierna (ma pure
con quella di 20 anni fa) non ci sarebbe voluto nulla a permettere di
programmare 4 arpeggi diversi per le 4 tracce
> mi daresti qualche riferimento? è un kit che introduce l'AT e lo trasmette
> alla porta MIDI?
E' stato costruito appositamente per il Chroma; la sezione dei sensori
è chiaramente dimensionata per una tastiera standard, come quella in
legno del Chroma, ma la scheda si interfaccia con l'elettronica
specifica dello strumento:
http://www.rhodeschroma.com/?id=pressuresensorkit.
Tutto nasce dal fatto che il Chroma, prodotto fra il 1982 e il 1985 in
un numero incerto fra mille e tremila esemplari, aveva di serie il
pressure sensor (ovvero l'AT polifonico) su due soli pezzi, ma
l'elettronica era già pronta per montarlo; pertanto un utente
americano, Chris Borman, ha contattato un'azienda specializzata
(http://sensitronics.com) e realizzato un piccolo numero di questi kit.
> però io ho l'impressione che, forse per vendere in seguito un prodotto
> migliorato, le case si trattengono apposta
Fa parte delle strategie commerciali: a nessuno conviene produrre
qualcosa al massimo delle proprie potenzialità :)
Ciao
Luca