ditemi tutto sulla musica microtonale...
con i synth si puo' fare?... se si' come.. qualcuno di voi la fa?
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Manuel Marino wrote:
>
> Scusate.. sto facendo una ricerca...
>
> ditemi tutto sulla musica microtonale...
>
> con i synth si puo' fare?... se si' come.. qualcuno di voi la fa?
>
come dire di parlare della analisi spettrale dei timbri, della
correlazione tra armoniche e scale e di 2000 anni di storia.... troppo
lungo e troppo bello per essere discusso in poche righe. Ti consiglio
l'acquisto di un testo semplice ma che ti apre le porte al mondo del
microtonale scritto da un collaboratore di Keyboard. Se ti interessa ti
posso mandare il titolo ma lo trovi se cerchi anche ad Amazon con una
query di electronic music.
Con i synth si possono fare molte cose ma c'č un limite immenso dovuto
al fatto che non puoi applicare una scala microtonale a uno strumento
campionato in un certo modo, altrimenti il risultato č quasi nullo se
hai orecchio. Spettro armonico e scala sono intimamente connessi e
perciň, almeno in teoria, i synth migliori da usare sono quelli in
additiva programmabile come il K5 e K5000 della Kawai. Puoi fare anche
qualcosa in FM se conosci le tabelle di Bessel ma devi utilizzare solo
timbri sintetizzati in FM semplice e senza modulante modulata,
altrimenti perdi la bussola.
L'uso delle scale microtonali č cmq molto complesso e richiede un
orecchio molto allenato.
ciao
LucA
Cosa sono?! Dove posso trovare info sull'argomento?
Luke
certo che si può fare.
Ci sono dei synth che hanno alcune scale già pre-impostate, ma si possono
programmare liberamente.
Spac
Il mio vetusto (benché neo-acquistato) D50 ha una patch, scaricata a suo
tempo da internet, dove la scala è stata reimpostata e la distanza che
dovrebbe essere di un tono è in realtà di 1/4 di tono. Ogni tasto è quindi
separato dall'altro da 1/8 di tono.
State forse parlando di questo?
Mi sono sempre chiesto a che cosa servisse nella pratica una patch del
genere.
G.
Abbiamo aperto un tema intorno al quale si è discusso per secoli.
Arduo fare una sintesi...
Semplificando diciamo che, prendendo come riferimento l'intervallo di ottava
(anche se non è perfetto al disopra dei 500 Hertz), possiamo avere una
suddivisione in n intervalli intermedi.
La cultura occidentale ha scelto la suddivisione in 12 intervalli uguali
(semitoni).
Prendendo 2 come rapporto intervallare di ottava, avremo che il semitono
avrà una frequenza di 1,059463 (x = radice 12a di 2).
In tal modo, a partire dal '700, è stata costruita la scala "temperata".
In precedenza si faceva riferimento agli intervalli "suggeriti" dai suoni
armonici (specie quelli di 5a) per cui la scala risultante era più
"naturale" e consonante, ma non consentiva un uso compiuto dei semitoni o
delle modulazioni in quanto l'ottava non è suddivisa in parti esattamente
uguali (provate su una tastiera ad usare una scala "naturale" - sulla k2000
"just" - ...benissimo in Do, ma in Fa# c'è di che spaventarsi...).
Fu Bach, con il suo "clavicembalo ben temperato", che contribuì non poco
alla risoluzione di tali problematiche.
Questa lunga premessa per capire che il sistema che noi occidentali abbiamo
adottato non è che una convenzione.... a cui si sottraggono culture diverse
dalla nostra (p.es. arabia, india, cina, bali, etc.).
Uno strumento musicale professionale deve consentire l'uso libero degli
intervalli, non solo per venire incontro alle esigenze "etniche", ma anche
per allargare il campo espressivo, esigenza questa sentita specialmente
nella musica "colta" contemporanea e in certi metodi di didattica musicale.
Ciao.
Spac
> (provate su una tastiera ad usare una scala "naturale" - sulla k2000
> "just" - ...benissimo in Do, ma in Fa# c'è di che spaventarsi...).
dal momento che l'argomento incuriosisce anche me, potresti dirmi come si
ottiene una scala naturale su un sintetizzatore? :-)
--
- KryStyna -
**Attenzione: togli l'asterisco dall'E-mail per rispondermi!!**
**Questo è il mio indirizzo corretto!!**
xeno...@nettuno.it
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La musica è il respiro del mondo
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>
>Spac <spa...@ftbcc.it> wrote in message
>8n1h7g$9cv$1...@fe2.cs.interbusiness.it...
>> Ci sono dei synth che hanno alcune scale già pre-impostate, ma si possono
>> programmare liberamente.
>
>Il mio vetusto (benché neo-acquistato) D50 ha una patch, scaricata a suo
>tempo da internet, dove la scala è stata reimpostata e la distanza che
>dovrebbe essere di un tono è in realtà di 1/4 di tono. Ogni tasto è quindi
>separato dall'altro da 1/8 di tono.
>State forse parlando di questo?
>Mi sono sempre chiesto a che cosa servisse nella pratica una patch del
>genere.
>G.
>
Ecco... mettiamo caso che io utilizzo il detuning e casualmente faccio
suonare ad un gruppo di 8 violini lo stesso pezzo, ma con 1/4 di tono
sopra o sotto il tono esatto... e casualmente...
...non c'entra con la musica microtonale... ma vorrei sapere...
riuscirei a ricreare un suono orchestrale con il mio synth piu' vicino
a quello reale?
Acc.. questa e' una domanda da centomilioni di dollari! ;)
Vi prego non ditemi che e' una stupidata perche' me lo ha consigliato
un mio amico che insegna musica al brass group.
Manuel Marino wrote:
> riuscirei a ricreare un suono orchestrale con il mio synth piu' vicino
> a quello reale?
>
> Acc.. questa e' una domanda da centomilioni di dollari! ;)
>
> Vi prego non ditemi che e' una stupidata perche' me lo ha consigliato
> un mio amico che insegna musica al brass group.
C'è un esempio lampante di come non sia possibile suonare decentemente
un sax sintetizzato su una scala temperata: basta provare un VL1 di Yamaha!!!
Più a terra dovresti usare le scale microtonali per ogni categoria di
strumenti a cui appartengono in modo da riprodurre il feeling giusto.
Per gli archi il discorso è molto più complesso perchè lo strumento è
soggetto a infinite variazioni di scala proprio per il modo in cui si
suona. C'è poi un classico errore nella programmazione degli archi
campionati: vanno programmati per sezioni (viola, violino, violoncello
etc etc) e non prendendo una patch unica di nome ensemble. Solo così
puoi ottenere un pieno migliore, intervenendo anche sul vibrato per ogni
singola sezione e non per tutto quanto insieme. Se poi ti butti anche
sulle scale microtonali...
ciao
LucA
"Giorgio L." wrote:
> Il mio vetusto (benché neo-acquistato) D50 ha una patch, scaricata a suo
> tempo da internet, dove la scala è stata reimpostata e la distanza che
> dovrebbe essere di un tono è in realtà di 1/4 di tono. Ogni tasto è quindi
> separato dall'altro da 1/8 di tono.
> State forse parlando di questo?
> Mi sono sempre chiesto a che cosa servisse nella pratica una patch del
> genere.
in parte è anche questo
ciao
LucA
>Ciao Spac,
>
>> (provate su una tastiera ad usare una scala "naturale" - sulla k2000
>> "just" - ...benissimo in Do, ma in Fa# c'č di che spaventarsi...).
>
>dal momento che l'argomento incuriosisce anche me, potresti dirmi come si
>ottiene una scala naturale su un sintetizzatore? :-)
Ecco i valori espressi in 100esimi di semitono per la scala di Do,
sono tratti dal manuale del sound canvas:
Do 0
Do# -8
Re +4
Re# +16
Mi -14
Fa -2
Fa# -10
Sol +2
Sol# +14
La -16
La# +14
Si -12
Le modalita' di impostazione cambiano a seconda del synth utilizzato,
nel caso del S.Canvas si usa il parametro Scale Tuning, che offre
massima liberta' per ogni nota della scala, per alcuni modelli spesso
non e' possibile impostare il valore nota per nota ma solo ridurre o
aumentare o invertire la scala, in qualche caso il parametro si chiama
Pitch Key Follow.
Per l'imitazione degli strumenti acustici, le accordature microtonali,
oltre che per archi e sax sono molto importanti anche per rendere piu'
naturali i timbri di organo a canne.
*Saluti in Just C*
Grazie, proverň,
in caso avessi dei dubbi mi farň ancora sentire :-))
Ciao!
--
- KryStyna -
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xeno...@nettuno.it
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La musica č il respiro del mondo
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> Semplificando diciamo che, prendendo come riferimento l'intervallo di
> ottava (anche se non è perfetto al disopra dei 500 Hertz)
Perché no, Spac? A meno di non volerla stonare apposta, l'ottava è
l'ottava anche nelle subsoniche e negli ultrasuoni. A meno che tu non
alluda all'accordatura stirata del piano, che però rende "imprecise" sia
le acute che le basse.
> Fu Bach, con il suo "clavicembalo ben temperato", che contribuì non poco
> alla risoluzione di tali problematiche.
In realtà, furono Pachelbel e Fischer i primi compositori a sperimentare
il temperamento equabile, proposto da Loulié e Werkmeister. Ma questo
temperamento continuò a restare in disparte per parecchio tempo,
essendogli preferito il Vallotti & Young, del resto molto simile. Nella
tarda età di Beethoven, il temperamento equabile fu universalmente
accettato da orchestre e strumentisti.
Approposito: che dispettosi, quelli della Kurzweil, che il V&Y non ce
l'hanno messo... :-(
p.
--
Paolo Tramannoni
Porto Recanati, Italy
p.t...@fastnet.it
> Ecco... mettiamo caso che io utilizzi il detuning e casualmente faccia
> suonare ad un gruppo di 8 violini lo stesso pezzo, ma con 1/4 di tono
> sopra o sotto il tono esatto... e casualmente...
> riuscirei a ricreare un suono orchestrale con il mio synth piu' vicino
> a quello reale?
Con 1/4 di tono otterresti uno sferragliamento pazzesco!
No, per fare quel che dici, il detuning deve essere nell'ordine di pochi
cents (=1 centesimo di semitono). Di solito si usa un Chorus, che simula
la stonatura degli insiemi senza mangiare polifonia.
Come esempio di ciň che si puň fare con una stonatura di 1/4 di tono,
consiglio di ascoltare Ramifications di Ligeti. E' un pezzo estremamente
coinvolgente, in cui due gruppi di archi sono accordati ad 1/4 di tono
di distanza.
> Vi prego non ditemi che e' una stupidata perche' me lo ha consigliato
> un mio amico che insegna musica al brass group.
E' una stupidata. Di quelle grosse.
Questi sono i valori della scala "Just" (naturale) settati sulla Kurzweil
(in centesimi):
do 0
do# -29
re 4
re# 16
mi -14
fa -2
fa# -10
sol 2
sol# 14
la -16
la# 18
si -12
Questa è la scala arabica:
do 0
do# 30
re -20
re# -50
mi -45
fa 2
fa# 23
sol 6
sol#-14
la -43
la# -70
si 10
Ciao.
Spac
Stupidata? ...nossignore!
Per creare suoni di ensemble SI DEVE usare il "detune".
Non solo... è opportuno ricorrere anche ad un delay (ritardo rispetto al
key-on) differenziato fra le singole voci.
Nutro qualche perplessità sul fatto che 8 campioni di "solo violin" possano
produrre un effetto di "sezione d'archi"...
Ciao.
Spac
Giusto El Barto!
Gli strumenti a fiato, specie gli ottoni, si basano sul principio degli
armonici.
E' infatti noto che gli ottoni sulla stessa posizione possono produrre più
suoni, cioè esattamente la scala degli armonici naturali (DO3: do4, sol4,
do5, mi5, sol5, sib5, etc... labbro permettendo!).
Non a caso nella musica classica si usa il trombone a coulisse (non a
pistoni). Ciò consente di aggiustare l'intonazione senza il vincolo delle
posizioni fisse.
Ciao.
Spac
> Per creare suoni di ensemble SI DEVE usare il "detune".
1/4 di tono? Mi sembra tantino...
> Nutro qualche perplessità sul fatto che 8 campioni di "solo violin"
> possano produrre un effetto di "sezione d'archi"...
Infatti, creano semplicemente un flanging.
Ciao Paolo, bentornato!
> > Per creare suoni di ensemble SI DEVE usare il "detune".
> 1/4 di tono? Mi sembra tantino...
Certo... io mi riferivo all'uso del detune non alla quantità.
> > Nutro qualche perplessità sul fatto che 8 campioni di "solo violin"
> > possano produrre un effetto di "sezione d'archi"...
> Infatti, creano semplicemente un flanging.
'nfatti...
Spac
io sto cercando di farmi da me dei soundfonts in temperamenti non equabili.
Per fare questo uso il Vienna Studio e la rottura di palle è che si deve
prendere ogni nota e aggiustarla di pochi cents, ma per ogni temperamento
alternativo bisogna fare tutto 12 volte, anzi 24 perchè le note sono stereo,
.. insomma cheppalle!
Magari ci fosse un sistema automatico, che ne so un plug-in del Vienna, un
altro programma che edita i soundfonts con anche l'opzione "scegli il tipo
di temperamento", etc
Penso che col Vienna per farsi un set di strumenti microtonali sia ancora
peggio, replicare alcune note e spostare il Fine Tuning
> Semplificando diciamo che, prendendo come riferimento l'intervallo di
ottava
> (anche se non è perfetto al disopra dei 500 Hertz),
questa per me è nuova! Come mai non è perfetto sopra 500Hz?
Non si può essere mai sicuri di nulla :)
possiamo avere una
> suddivisione in n intervalli intermedi.
> La cultura occidentale ha scelto la suddivisione in 12 intervalli uguali
> (semitoni).
> Prendendo 2 come rapporto intervallare di ottava, avremo che il semitono
> avrà una frequenza di 1,059463 (x = radice 12a di 2).
> In tal modo, a partire dal '700, è stata costruita la scala "temperata".
> In precedenza si faceva riferimento agli intervalli "suggeriti" dai suoni
> armonici (specie quelli di 5a) per cui la scala risultante era più
> "naturale" e consonante,
Le quinte pure della scala pitagorica mi fanno impazzire :)))
> Uno strumento musicale professionale deve consentire l'uso libero degli
> intervalli, non solo per venire incontro alle esigenze "etniche", ma anche
> per allargare il campo espressivo, esigenza questa sentita specialmente
Giusto e bisognerebbe dirlo anche a quelli della Creative, che adeguino il
Vienna per le accordature alternative
> Spac
Ciao da Giulio
>
>
>
Dovrei farmi però una scala per ciascuna delle 12 tonalità!
E 12 per ciascun temperamento.. un bel lavoraccio!
Chissà se c'è un modo per accorciare il lavoro.. help!
La tabella si vede meglio col blocco note
|-----|------------------------------------|--------------------------------
------------|------------------------------|
|Inter| 12 Tonalità |Equabile Pitagora Giusta
Meantone Kinberger |Salinas Silber Val- Werk- |
|vallo| | (centesimi di semitono) 1/4
| 1/3 mann1/6 lotti meister|
|-----|------------------------------------|--------------------------------
------------|------------------------------|
| 1° |C C# D Eb E F F# G G# A Bb B | 0 0 0 0
0 | 0 0 +4 0 |
|-----|------------------------------------|--------------------------------
------------|------------------------------|
| 2°- |C# D Eb E F F# G G# A Bb B C | 0
+14 -29 -24 -10 | -36 -11 -2 -10 |
| 2°+ |D Eb E F F# G G# A Bb B C C# | 0 +4
4 -7 -7 | -10 -3 0 -8 |
| 3°- |Eb E F F# G G# A Bb B C C# D | 0 -6 +16
+10 -6 | +16 +5 +2 -6 |
| 3°+ |E F F# G G# A Bb B C C# D Eb | 0
+8 -14 -14 -14 | -21 -7 -4 -10 |
| 4° |F F# G G# A Bb B C C# D Eb E | 0 -2 -2
+3 -2 | +5 +2 +6 -2 |
| 4°+ |F# G G# A Bb B C C# D Eb E F | 0
+12 -10 -21 -10 | -31 -10 -4 -12 |
| 5° |G G# A Bb B C C# D Eb E F F# | 0 +2
2 -3 -3 | -5 -2 +2 -4 |
| 5°+ |G# A Bb B C C# D Eb E F F# G | 0
+16 -27 -27 -8 | -42 -13 0 -8 |
| 6°+ |A Bb B C C# D Eb E F F# G G# | 0
+6 -16 -10 -10 | -16 -5 -2 -12 |
| 7°- |Bb B C C# D Eb E F F# G G# A | 0 -4 +18
7 -4 | +10 +3 +4 -4 |
| 7°+ |B C C# D Eb E F F# G G# A Bb | 0
+10 -12 -17 -12 | -26 -8 -6 -8 |
|-----|------------------------------------|--------------------------------
------------|------------------------------|
Ciao da Giulio
"El Barto" <agrok...@technologist.com> ha scritto nel messaggio
news:8WeZOZgswFgVKi...@4ax.com...
> On Mon, 14 Aug 2000 21:20:44 +0200, "KryStyna" <*xeno...@nettuno.it>
> wrote:
>
> >Ciao Spac,
> >
> >> (provate su una tastiera ad usare una scala "naturale" - sulla k2000
> >> "just" - ...benissimo in Do, ma in Fa# c'è di che spaventarsi...).
> >
> >dal momento che l'argomento incuriosisce anche me, potresti dirmi come si
> >ottiene una scala naturale su un sintetizzatore? :-)
>
> Ecco i valori espressi in 100esimi di semitono per la scala di Do,
> sono tratti dal manuale del sound canvas:
> Do 0
> Do# -8
> Re +4
> Re# +16
> Mi -14
> Fa -2
> Fa# -10
> Sol +2
> Sol# +14
> La -16
> La# +14
> Si -12
>
> Le modalita' di impostazione cambiano a seconda del synth utilizzato,
> nel caso del S.Canvas si usa il parametro Scale Tuning, che offre
> massima liberta' per ogni nota della scala, per alcuni modelli spesso
> non e' possibile impostare il valore nota per nota ma solo ridurre o
> aumentare o invertire la scala, in qualche caso il parametro si chiama
> Pitch Key Follow.
> Per l'imitazione degli strumenti acustici, le accordature microtonali,
> oltre che per archi e sax sono molto importanti anche per rendere piu'
> naturali i timbri di organo a canne.
>
> *Saluti in Just C*
> Quindi il classico "STRINGS" è una mezza boiata?
> Meglio mettere tracce singole e ricostruire interamente una sezione ?
Se ti servono degli archi sintetici come tappeto, no, i preset di
Strings vanno benone. Se vuoi una simulazione realistica, è meglio (anzi
indispensabile) avere le sezioni separate, e scrivere come se si stesse
scrivendo per una vera compagine di archi.
Ammetto che è molto difficile trovare queste sezioni. Il Proteus 2 le
aveva, ma erano abbastanza penose. Non ho ancora ascoltato quelle del
Proteus 2000. Comunque, già scrivere per parti separate con il preset di
Strings è qualcosa; tanto, dentro ci sono i campionamenti delle singole
sezioni, e più o meno...