ok è importante sapere come si formano, ma giusto per ripassare..
"Gino" <Gi...@tinm.it> ha scritto nel messaggio
news:46703506$0$36452$4faf...@reader5.news.tin.it...
Se ti serve come riferimento pur conoscendo le basi dell'armonia puoi
trovare sul ",mulo" unfile che si chiama "[eBook - ITA] - Music - Accordi
per Pianoforte e Chitarra.pdf". E' una specie di prontuario degli accordi
principali per chitarra e pianoforte, così come
http://www.looknohands.com/chordhouse/piano/. Se ti serve un prontuario più
accurato con rivolti, teoria delle sostituzioni e altri riferimenti al jazz,
puoi trovare qualcosa di interessante nei siti:
http://www.studiarepianoforte.it
http://www.jazzitalia.net/lezioni.asp
ma in questi ultimi casi è già una trattazione più completa.
Casomai servisse...
Saluti
Fulcro
Se ti serve come riferimento pur conoscendo le basi dell'armonia puoi
trovare sul "mulo" un file che si chiama "[eBook - ITA] - Music - Accordi
per Pianoforte e Chitarra.pdf". E' una specie di prontuario degli accordi
principali per chitarra e pianoforte, così come
http://www.looknohands.com/chordhouse/piano/. Se ti serve un prontuario più
accurato con rivolti, teoria delle sostituzioni e riferimenti al jazz,
> http://www.studiarepianoforte.it
fra l'altro, in questo sito c'è una mezza traduzione italiana (nel senso
che non è completa ed è della "prima edizione") di un "libro" (notate
tutte le virgolette...), che qui si può scaricare in versione completa
(in inglese):
http://members.aol.com/chang8828/contents.htm
Il libro contiene molte idee interessanti sul miglior modo di studiare
pianoforte, anche in controtendenza con quello che ti dicono in genere
gli insegnanti...
Idee che fra l'altro l'autore dichiara non essere sue, ma piuttosto una
collezione di "best practices" o tecniche che vengono insegnate solo dai
maestri più "avanti".
Se qualcuno l'ha letto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa....
>Fulcro ha scritto:
>
>> http://www.studiarepianoforte.it
>
>fra l'altro, in questo sito c'č una mezza traduzione italiana (nel senso
>che non č completa ed č della "prima edizione") di un "libro" (notate
>tutte le virgolette...),
Ma non diciamo baggianate.
Il libro č cartaceo ed č la traduzione italiana ufficiale completa
della seconda edizione del libro di Chang.
ISBN 88-900756-5-1
E' praticamente un must per chi in italia studia il pianoforte.
>Il libro contiene molte idee interessanti sul miglior modo di studiare
>pianoforte, anche in controtendenza con quello che ti dicono in genere
>gli insegnanti...
>Idee che fra l'altro l'autore dichiara non essere sue, ma piuttosto una
>collezione di "best practices" o tecniche che vengono insegnate solo dai
>maestri piů "avanti".
>
>Se qualcuno l'ha letto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa....
Ah ecco.
mai sentito nominare da nessuno se non qui dentro...
molto discutibile, come tutti gli approcci ad uno strumento...alcune
cose sono interessanti (leggendo dal sito) altre cose sono decisamente
fuori dal mondo, imho...carino l'approccio del dilatare il tempo
all'infinito e "rallentare"...
--
http://www.myspace.com/carlocastellano
http://www.myspace.com/electromovingpictures
Mi spieghi dove stanno le baggianate?
- in quel sito c'è una mezza traduzione in italiano, disseminata di
paragrafi in inglese.
- non è completa
- è riferita alla prima edizione del libro
> Il libro è cartaceo ed è la traduzione italiana ufficiale completa
> della seconda edizione del libro di Chang.
>
> ISBN 88-900756-5-1
>
> E' praticamente un must per chi in italia studia il pianoforte.
E allora? Niente di quello che scrivi c'entra con il sito citato sopra,
visto che tu parli della versione cartacea, mentre tompabes si riferisce al
sito...
Parlare di baggianate, mi sembra quindi fuori luogo, da parte tua...
> Ma non diciamo baggianate.
Cerchiamo di mantenere un tono educato... neanche ci conosciamo e non ti
ho offeso la mamma.
> Il libro è cartaceo ed è la traduzione italiana ufficiale completa
> della seconda edizione del libro di Chang.
>
> ISBN 88-900756-5-1
Ok, per l'edizione mi ha tratto in inganno il fatto che la prima
edizione italiana è la seconda edizione inglese. Comunque non ho detto
che non esista la versione cartacea, ma che sul sito è disponibile
(gratuitamente) la traduzione di metà del libro (in realtà anche meno),
mentre in inglese è disponibile tutto gratuitamente.
> E' praticamente un must per chi in italia studia il pianoforte.
Ecco... questo punto mi sfugge. Perché stranamente io non l'avevo mai
sentito nominare, e neanche avevo sentito nominare il signor Chuan
Chang, che non è un noto virtuoso del pianoforte, ma come lui stesso
scrive è uno scienziato (un fisico se non ricordo male) che suona da
amatore il piano. In più esordisce con frasi del tipo "imparerai 1000
volte più veloce". Permetti che io possa mettere delle virgolette?
Poi, avendolo letto, io stesso ho detto che contiene molte cose davvero
interessanti. Sto mettendo in pratica alcuni suggerimenti e trovo che
funzionino, anche se magari la stima di 1000 volte è un po' esagerata.
Ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa chi è insegnante di professione,
magari con formazione di conservatorio, e se è vero che, come lui dice,
tutte le cose che lui scrive sono in pratica i "segreti" dei grandi maestri.
>> Se qualcuno l'ha letto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa....
>
> Ah ecco.
Potresti gentilmente spiegarti con maggior dovizia di particolari? Non
comprendo fino in fondo il senso della frase "Ah ecco" nel contesto in
cui l'hai inserita.
>> Sul sito sono disponibili tre parti che ogni mese avanzano a
rotazione
>> su tutto il libro. Sono una suddivisione della versione stampata.
Ecco... questo punto mi sfugge. Perché stranamente io non l'avevo mai
sentito nominare, e neanche avevo sentito nominare il signor Chuan
Chang, che non è un noto virtuoso del pianoforte, ma come lui stesso
scrive è uno scienziato (un fisico se non ricordo male) che suona da
amatore il piano.
>> E' noto che non è necessario essere dei virtuosi al pianoforte
>> per essere dei buoni insegnanti di pianoforte. E' anche noto che
>> neanche dei virtuosi della composizione per pianoforte sapevano
>> eseguire al massimo le loro composizioni (Rachmaninov è il primo
>> esempio che mi viene in mente).
>> Il fatto che sia uno scienziato è garanzia che abbia condotto con
>> rigore la sua ricerca durata quasi 20 anni sui metodi più efficaci
>> di insegnare e di studiare lo strumento. Lui ha raccolto i fatti
>> ed i fatti portano all'evidenza che alcuni metodi di studio, di
solito
>> poco intuitivi, portano a migliori risultati e in minore tempo
rispetto
>> ad altri metodi di studio, di solito più intuitivi.
In più esordisce con frasi del tipo "imparerai 1000
volte più veloce". Permetti che io possa mettere delle virgolette?
>> Lei metta ciò che vuole, ma nel libro è spiegato con dettaglio
>> matematico su cosa si basa quella affermazione. In ogni caso
>> basta provare per rendersi conto. E' ovvio che la frase si
riferisce
>> al tempo necessario per imparare usando i metodi di studio "giusti"
>> rispetto ad usare quelli "sbagliati".
>> Ad esempio, se uno cerca di imparare tutto il pezzo di fila e lo
>> suona e risuona centinaia di volte a mani unite, impiegherà molto
>> più tempo e lo imparerà molto peggio rispetto all'averlo affrontato
>> a mani separate e segmento per segmento.
>> Questo è solo un esempio della miriade di confronti che vengono
>> esposti nel libro tra metodi di studio intuitivi/inefficienti e
metodi
>> di studio controintuitivi/efficienti.
>> Questi confronti sono basati su vent'anni di ricerca e di accumulo
>> di conoscenza che solo uno scienziato può fare avendo dimestichezza
>> con l'approccio scientifico alla ricerca. Un virtuoso del pianoforte
>> non sarebbe in grado di studiare e scrivere un rapporto di ricerca
>> di questa qualità. Anzi, l'esperienza insegna che chi è un virtuoso
>> al pianoforte difficilmente riesce a spiegare o a insegnare come
fa.
Poi, avendolo letto, io stesso ho detto che contiene molte cose
davvero
interessanti. Sto mettendo in pratica alcuni suggerimenti e trovo che
funzionino, anche se magari la stima di 1000 volte è un po' esagerata.
>> Beh la stima è fatta considerando uno che studia SBAGLIANDO TUTTO
>> rispetto ad uno che studia FACENDO TUTTO GIUSTO.
>> E' naturale che qualcosa di giusto si fa sempre e qualcosa di
sbaglia
>> sempre. Comunque i risultati in termini di apprendimento sono
veramente
>> entusiasmanti, se uno studia seriamente però! Nessuno pretende di
>> avere il metodo che senza studiare rende professionisti !
Ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensa chi è insegnante di professione,
magari con formazione di conservatorio, e se è vero che, come lui
dice,
tutte le cose che lui scrive sono in pratica i "segreti" dei grandi
maestri.
>> Tra i clienti del libro ci sono pianisti professionisti e professori
di
>> conservatorio entusiasti dei contenuti.
>> Molti non ci trovano niente di nuovo, ma solo conferme di ciò che
>> già facevano ed usano il libro come riferimento per ripassare.
> Ah ecco
Potresti gentilmente spiegarti con maggior dovizia di particolari? Non
comprendo fino in fondo il senso della frase "Ah ecco" nel contesto in
cui l'hai inserita.
>> Probabilmente si riferiva al fatto che prima di sparare giudizi su
>> una cosa bisognerebbe conoscerla (riferito al sito, alla traduzione
>> ed ai contenuti.)
>> Cordialmente,
>> Roberto Gatti
>> ('Pianoforte - \"i fondamenti dello studio del pianoforte\" - (c)
2004 Chuan C. Chang - Edizione Italiana (c) 2004 Roberto Gatti -
www.studiarepianoforte.it' (http://www.studiarepianoforte.it))
--
Roberto Gatti
------------------------------------------------------------------------
Roberto Gatti's Profile: http://www.sonicbands.it/member.php?userid=902
View this thread: http://www.sonicbands.it/showthread.php?t=23630
Wow, Roberto Gatti in persona! :) (immagino che fossi tu anche col nick
Bob, no?)
>>> E' noto che non è necessario essere dei virtuosi al pianoforte
>>> per essere dei buoni insegnanti di pianoforte. E' anche noto che
>>> neanche dei virtuosi della composizione per pianoforte sapevano
>>> eseguire al massimo le loro composizioni (Rachmaninov è il primo
>>> esempio che mi viene in mente).
perfettamente d'accordo!
>>> Questi confronti sono basati su vent'anni di ricerca e di accumulo
>>> di conoscenza che solo uno scienziato può fare avendo dimestichezza
>>> con l'approccio scientifico alla ricerca. Un virtuoso del pianoforte
>>> non sarebbe in grado di studiare e scrivere un rapporto di ricerca
>>> di questa qualità. Anzi, l'esperienza insegna che chi è un virtuoso
>>> al pianoforte difficilmente riesce a spiegare o a insegnare come fa.
infatti, l'approccio, come ho detto, è molto interessente. Trovo che a
volte l'applicazione del metodo scientifico sia esagerata, lo dico da
persona che nei metodi scientifici ha cieca fiducia... al tempo stesso
fornisce un approccio perlomeno ragionato a certi argomenti. Soprattutto
affronta cose che in genere non ti vengono dette. Nel complesso penso
che sia assolutamente da leggere, come ho detto.
>>> Tra i clienti del libro ci sono pianisti professionisti e professori
>>> di conservatorio entusiasti dei contenuti.
>>> Molti non ci trovano niente di nuovo, ma solo conferme di ciò che
>>> già facevano ed usano il libro come riferimento per ripassare.
questo è interessante. Continuo a chiedermi perché i concetti nel libro
siano insegnati così poco. O gli insegnanti non li conoscono o non
vogliono tramandarli esplicitamente.
>>> Probabilmente si riferiva al fatto che prima di sparare giudizi su
>>> una cosa bisognerebbe conoscerla (riferito al sito, alla traduzione
>>> ed ai contenuti.)
Concordo, ma io il libro l'ho letto eccome, prima o poi ne ordinerò
anche una versione italiana ma, traduzione o no, l'ho letto. Vedi, basta
rispondere argomentando le cose, se uno invece risponde stizzito otterrà
solo risposte stizzite! ;) Complimenti per il lavoro comunque.