Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Alimentazione Pedalini

96 views
Skip to first unread message

Massimo Rossi

unread,
Oct 5, 1999, 3:00:00 AM10/5/99
to
Sapreste darmi delle delucidazioni su come si collegano piu' pedalini con
uno

stesso alimentatore ?. Grazie.

Cujo

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
Massimo Rossi wrote:

> Sapreste darmi delle delucidazioni su come si collegano piu' pedalini con
> uno stesso alimentatore ?

1. I pedalini DEVONO funzionare tutti allo stesso voltaggio (di solito
9V)
2. L'alimentatore deve erogare corrente sufficiente per tutti i
pedalini. La corrente assorbita dai pedalini di solito è indicata sotto
al pedalino stesso, e si misura in mA (milliAmpere); la corrente erogata
dall'alimentatore è indicata sullo stesso e DEVE almeno uguale alla
somma dei valori di assorbimento di ciscun pedale. E' buona norma
procurarsi un alimentatore che eroghi più della somma dei valori dei
pedali.
3. metti dei "jack" di alimentazione (uno per pedalino) collegati in
parallelo sul cavo di alimentazione, facendo attenzione alle polarità:

una connessione in parallelo è fatta così (è chiaro??)


(+) ---,----------,-----------,----------- ...
| | |
'--##### '--##### '--#####
,--##### ,--##### ,--#####
|jack 1 |jack 2 |jack 3
| | |
(-) ---'----------'-----------'----------- ...


*_NON_* Collegarli in SERIE, per intenderci *_NON FARE COSI'_*:
tipo le lampadine dell'albero di natale ;-)


### ### ###
### ### ###
### ### ###
| |jack 1 | |jack 2 | |jack 3
(+)---' '---------' '---------' '----------,
|
(-)----------------------------------------'

ciao
--
_
/ 7
/_(
|_|
|_|
|_| Cujo®, sometimes referred to as:
|_| /\
/\|=|/ /
\ |_| / Francesco C.
) _ \ e-mail: cu...@energy.it
/ |_| \ ICQ#: 2199793
/ -=-o /
\ /~\_/
\/ http://yourweb.energy.it/cujo

Massimo Del Genio

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
Ciao Cujo <cu...@energy.it>, mi sono permesso di ritagliare qualche
frase del tuo post del Wed, 06 Oct 1999 00:16:37 +0200 per aggiungere:

> ### ### ###
> ### ### ###
> ### ### ###
> | |jack 1 | |jack 2 | |jack 3
>(+)---' '---------' '---------' '----------,
> |
>(-)----------------------------------------'

Propongo Cujo per il premio ASCEMINO (ascii - schemino)
Come al solito hai superato i limiti del simple text ;-)))


GeMar

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
Bravissimo, vedo che il thread di qualche tempo fa è stato molto utile e
chiaro.
Consentimi qualche precisazione:

>1. I pedalini DEVONO funzionare tutti allo stesso voltaggio (di solito
>9V)

>
E' consigliabile ma non è strettamente necessario. In alcuni casi sono
accettabili tolleranze di +/- 3Volt.


>2. L'alimentatore deve erogare corrente sufficiente per tutti i

>pedalini........... la corrente erogata


>dall'alimentatore è indicata sullo stesso e DEVE almeno uguale alla
>somma dei valori di assorbimento di ciscun pedale.
>

Almeno uguale non va bene. Per più di un pedalino va utilizzato SEMPRE un
alimentatore più grosso.
Vi consiglio come minimo un 20% in più della somma degli assorbimenti
singoli.


>3. metti dei "jack" di alimentazione (uno per pedalino) collegati in
>parallelo sul cavo di alimentazione, facendo attenzione alle polarità:
>

Che non necessariamente sono uguali per tutti i pedalini; qualcuno porta il
negativo a massa, altri invece il positivo.


/GeMar


Cujo

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
GeMar wrote:

> Bravissimo, vedo che il thread di qualche tempo fa è stato molto utile e
> chiaro.
> Consentimi qualche precisazione:

Non capisco se ci sia dell'ironia in questa frase oppure hai scritto
proprio quello che intendevi dire; ricordo un thread abbastanza recente
sull'argomento ma non sono andato a vedere, ho risposto e basta.

> >1. I pedalini DEVONO funzionare tutti allo stesso voltaggio (di solito
> >9V)
>
> >
> E' consigliabile ma non è strettamente necessario. In alcuni casi sono
> accettabili tolleranze di +/- 3Volt.

Ok, però non ho mai visto pedalini funzionare a 6 oppure 12 volts, anche
perchè solitamente le pile impiegate sono da 9v; so che per esempio il
wah/wah Dunlop 535 ha DUE pile da 9v, quindi _potrebbe_ dover essere
alimentato a 18v. (__NON__ so se le due pile siano in serie per
raddoppiare il voltaggio oppure in parallelo per raddoppiare la
"durata"... nel primo caso va alimentato a 18v, nel secondo sempre a
9v).

> Almeno uguale non va bene. Per più di un pedalino va utilizzato SEMPRE un
> alimentatore più grosso.
> Vi consiglio come minimo un 20% in più della somma degli assorbimenti
> singoli.

OK.



> >3. metti dei "jack" di alimentazione (uno per pedalino) collegati in
> >parallelo sul cavo di alimentazione, facendo attenzione alle polarità:
>
> Che non necessariamente sono uguali per tutti i pedalini; qualcuno porta il
> negativo a massa, altri invece il positivo.

Vero

Giulio Bottini

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
GeMar wrote:

> Che non necessariamente sono uguali per tutti i pedalini; qualcuno porta il
> negativo a massa, altri invece il positivo.

In questo caso non puoi utilizzare lo stesso alimentatore.

AndyFrip

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
Le MIDIBUDDY funzionano a 12Volt, ho fatto l'alimentatore per il bassista
del gruppo dove suono e dopo avermi smarronato un pomeriggio con lo
stabilizzatore, il condensatore, e voglio l'interrutore, il led, ecc ecc,
scopro che il il Chorus della Boss funziona a 9 volt mentre la midibuddy a
12.
Ovviamente avevo già richiuso tutto....

Le tolleranze sono tolleranze e quindi tenre un pedalino a 12Volt per 4-6
ore forse non gli fa bene.

Che ne dite di un condesatore prima del collegamento parallelo dei vari jack
di alimentazione per assorbire eventuali botte di richiesta corrente (il mio
superchorus della boss beve di picco 232mApere che non è poco e mi ha
costretto a mettergli un bel cilindrone da 1000 microFarad per tutti ed
un'altro in parlallelo solo per lui da 100microFarad)..

Infine perchè non ricordare che comprare un qualunque alimentatore forse non
è buono, ci sono vere e proprie schifezza che producono rumore a iosa e che
puntualmente costa metà di un buon alimentatore


Cujo

unread,
Oct 6, 1999, 3:00:00 AM10/6/99
to
AndyFrip wrote:

> Le MIDIBUDDY funzionano a 12Volt, ho fatto l'alimentatore per il bassista
> del gruppo dove suono e dopo avermi smarronato un pomeriggio con lo
> stabilizzatore, il condensatore, e voglio l'interrutore, il led, ecc ecc,
> scopro che il il Chorus della Boss funziona a 9 volt mentre la midibuddy a
> 12.
> Ovviamente avevo già richiuso tutto....

La MIDIBUDDY ce l'ho anch'io (purtroppo!) e penso sia molto meglio
alimentarla via phantom, visto che è predisposta (almeno quello!)... io
uso un trasformatorino dedicato, attaccato col velcro dentro al rack.

> Le tolleranze sono tolleranze e quindi tenre un pedalino a 12Volt per 4-6
> ore forse non gli fa bene.

Lo credo anch'io...



> Che ne dite di un condesatore prima del collegamento parallelo dei vari jack
> di alimentazione per assorbire eventuali botte di richiesta corrente (il mio
> superchorus della boss beve di picco 232mApere che non è poco e mi ha
> costretto a mettergli un bel cilindrone da 1000 microFarad per tutti ed
> un'altro in parlallelo solo per lui da 100microFarad)..

Purtroppo non me ne intendo a questi livelli, quindi solitamente faccio
in modo di procurarmi alimentatori già ben stabilizzati... anzi
"facevo", visto che ora non uso pedalini da un pezzo...

> Infine perchè non ricordare che comprare un qualunque alimentatore forse non
> è buono, ci sono vere e proprie schifezza che producono rumore a iosa e che
> puntualmente costa metà di un buon alimentatore

Ho visto delle cose terrificanti in questi sensi: alimentatori che,
regolati su 9v, ne erogavano 15... il selettore era lì per bellezza.
Vale la pena di acquistare roba di qualità qui, anche perchè il costo di
un buon alimentatore non è spropositato.

GeMar

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to

Cujo ha scritto nel messaggio <37FB8748...@energy.it>...

>Non capisco se ci sia dell'ironia in questa frase oppure hai scritto
>proprio quello che intendevi dire............

Io invece non capisco perché state sempre lì ad aspettare che qualcuno
voglia offendervi.
I complimenti erano sinceri. Nel vecchio thread c'era stata un pò di
confusione iniziale e il tuo intervento mi ha fatto capire che i vari
chiarimenti sono serviti a qualcosa. Tra l'altro io non ho sconvolto il tuo
ragionamento, ma solo esteso.


>Ok, però non ho mai visto pedalini funzionare a 6 oppure 12 volts, anche

>perchè solitamente le pile impiegate sono da 9v..........
>
Per ulteriori chiarimenti su questo punto vedi oltre nel thread.

Ciao,
/GeMar

GeMar

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
Giulio Bottini ha scritto nel messaggio <37FB93...@bigfoot.com>...

Sicuro ? Io con lo stesso alimentatore ho fatto funzionare due pedalini
separatamente (uno con il + e l'altro col - a massa). Basta solo invertire
i fili nel jack. Il positivo o negativo a massa si riferisce al circuito
del pedalino e non a quello dell'alimentatore, le cui polarità sono fissate.

/GeMar


GeMar

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
AndyFrip ha scritto nel messaggio ...

>Le MIDIBUDDY funzionano a 12Volt...........
>
E non solo. Io nel passato ho visto della roba con alimentazioni strane,
sia commerciale che autocostruite.
Quelli commerciali potevano tranquillamente essere alimentati senza problemi
con alimentatori standard.


>Le tolleranze sono tolleranze e quindi tenre un pedalino a 12Volt per 4-6
>ore forse non gli fa bene.
>

Tolleranza significa appunto "tollerare" carichi maggiori senza problemi.
Devi sapere che la maggior parte dei componenti utilizzati nei vari circuiti
elettronici, non sono progettati per funzionare ad un voltaggio fisso: un
transistor, integrato, etc hanno nelle specifiche un RANGE di funzionamento
per tutti i loro parametri. E' certamente anti-economico produrre un
oggetto che funzioni solo a 9 volt, un'altro soltanto a 12 volt, e così via.
Quindi ogni componente avrà ad esempio una specifica di questo tipo:
Alimentazione = 5-15 volt, Corrente = 100-500 mA, etc. Oppure nella
forma: Alimentazione Max = 20 volt, Corrente Max = 500 mA, etc.
Con ottima probabilità tutti i componenti utilizzati nei vari pedalini
rispondono a questo tipo di specifica. Devi essere proprio sfortunato a
beccare una resistenza che lavora al limite, ma quì è colpa del progettista
del circuito che non è stato abbastanza prudente. E giusto per concludere,
tieni presente che due componenti uguali sulla carta non avranno mai gli
stessi valori reali (prova a misurare con un tester il valore Ohmico di due
resistenze uguali e ti renderai conto !)


>Che ne dite di un condesatore prima del collegamento parallelo dei vari
jack
>di alimentazione per assorbire eventuali botte di richiesta corrente (il
mio
>superchorus della boss beve di picco 232mApere che non è poco e mi ha
>costretto a mettergli un bel cilindrone da 1000 microFarad per tutti ed
>un'altro in parlallelo solo per lui da 100microFarad)..
>

Va bene, ma sulla base di cosa hai scelto i 1000 uF?

>Infine perchè non ricordare che comprare un qualunque alimentatore forse
non
>è buono, ci sono vere e proprie schifezza che producono rumore a iosa e che
>puntualmente costa metà di un buon alimentatore
>

Per esperienza vi dico che il miglior alimentatore è quello autocostruito.
Anche gli originali Boss, Korg, etc non sono poi granchè (ne ho visti con
condensatori ridicoli ed ai giapponesi non piace abbondare, ma stare al
limite).
Se conosci i principi fondamentali te lo fai su misura e non avrai mai
problemi (con la minima spesa).

A questo punto, se è di vostro interesse possiamo tirare giù uno schema
generale, con le indicazioni di come personalizzarlo alle proprie esigenze.
Mi sembra un argomento molto sentito.

/GeMar


Cujo

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
GeMar wrote:

> Cujo ha scritto nel messaggio <37FB8748...@energy.it>...
> >Non capisco se ci sia dell'ironia in questa frase oppure hai scritto
> >proprio quello che intendevi dire............
>
> Io invece non capisco perché state sempre lì ad aspettare che qualcuno
> voglia offendervi.
> I complimenti erano sinceri. Nel vecchio thread c'era stata un pò di
> confusione iniziale e il tuo intervento mi ha fatto capire che i vari
> chiarimenti sono serviti a qualcosa. Tra l'altro io non ho sconvolto il tuo
> ragionamento, ma solo esteso.

In questo caso ti chiedo scusa io... comunque non mi sono sentito
"offeso", piuttosto non sapevo cosa volessi dire esattamente... sai
com'e', siamo tra chitarristi.. ;-)) tutto Ok, allora.

Giorgio Capuani

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
GeMar wrote:
>
> AndyFrip ha scritto nel messaggio ...
>

> >Le tolleranze sono tolleranze e quindi tenre un pedalino a 12Volt per 4-6


> >ore forse non gli fa bene.
> >
>
> Tolleranza significa appunto "tollerare" carichi maggiori senza problemi.

Beh, non necessariamente "senza problemi".

> Devi sapere che la maggior parte dei componenti utilizzati nei vari circuiti
> elettronici, non sono progettati per funzionare ad un voltaggio fisso: un
> transistor, integrato, etc hanno nelle specifiche un RANGE di funzionamento
> per tutti i loro parametri.

(snip)

ecco, un conto e' l'intervallo di lavoro e un conto la tolleranza - e
anche cosi', il discorso resta un po' troppo generico. In altre parole,
ci sono componenti che possono utilizzare carichi di lavoro variabili
(in termini di voltaggio, corrente, potenza o quello che sia) restando
all'interno delle prestazioni specificate dal costruttore, altre che
"tollerano" quei carichi (nel senso che "non si rompono") ma non
forniscono piu' le prestazioni che ci si aspettano. Per fare un esempio
molto evidente, questo succede nel caso dei "picchi" di corrente o di
tensione - molti componenti "reggono" picchi transienti a valori molto
piu' elevati rispetto a quelli di funzionamento, ed e' quindi vero che
"tollerano" certi valori, ma non potrebbero mai lavorare se quei valori
fossero forniti costantemente.

--
Giorgio...

... ebbing away ....

GeMar

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
Non sottilizziamo sui termini e concentriamoci sul concetto. In ogni modo
anche nella letteratura i due termini (intervallo di lavoro e tolleranza)
vengono utilizzati liberamente per esprimere la stessa cosa.

Il discorso dei picchi e dei transienti è corretto, ma per i nostri pedalini
alimentati a corrente continua e stabilizzata non si applica.

Qui è importante soltanto discutere sul fatto se una tensione superiore, ma
di poco, a quella nominale è "tollerata" o meno; ovvero se rientra nei
limiti di funzionamento dei vari componenti elettronici.
Io affermo di SI per le ragioni già dette; Voi invece dite di NO, ma non
avete ancora spiegato il perché.

Riporto poi l'ultima parte del post di Cujo che m'era sfuggita e ritengo
significativa:


>
>Ho visto delle cose terrificanti in questi sensi: alimentatori che,

>regolati su 9v, ne erogavano 15........
>
Sacrosanto... mi è capitato spesso anche a me. E prima che mi venisse la
curiorità di misurarli li ho regolarmente utilizzati, senza che accadesse
nulla.

Ciao,
/GeMar


Giorgio Capuani

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
GeMar wrote:
>
> Non sottilizziamo sui termini e concentriamoci sul concetto.


E' appunto quello che ho fatto. Il concetto e' il seguente: un conto e'
utilizzare un integrato nutrendolo con un segnale che oscilla di un
*tot* intorno a 5 mV (la sua tensione nominale). Funziona bene. Un conto
e' utilizzarlo con un segnale oscillante intorno a (cifra ipotetica) 15
mV (limite al quale supponiamo non rompa). Non si rompe, ma nemmeno
funziona bene.


> In ogni modo
> anche nella letteratura i due termini (intervallo di lavoro e tolleranza)
> vengono utilizzati liberamente per esprimere la stessa cosa.

Ahime'.



> Il discorso dei picchi e dei transienti è corretto, ma per i nostri pedalini
> alimentati a corrente continua e stabilizzata non si applica.

Era scritto: <<Per fare un esempio molto evidente>>.



> Qui è importante soltanto discutere sul fatto se una tensione superiore, ma
> di poco, a quella nominale è "tollerata" o meno; ovvero se rientra nei
> limiti di funzionamento dei vari componenti elettronici.
> Io affermo di SI per le ragioni già dette; Voi invece dite di NO, ma non
> avete ancora spiegato il perché.

"noi" non so chi siamo. "Io" ti posso dire che dipende dai componenti
che usi, e da quanto <<ma di poco>> e' superiore la tensione che usi. Se
e' abbastanza per portare a saturazione un componente, il tuo accrocco
(qualunque cosa sia) funzionera', ma non bene. Se poi sei sfigato e uno
dei componenti sta gia' nei dintorni del limite, stai pur sicuro che la
vita media del tuo attrezzo sara' piu' corta di quella prevista. Tutto
qui.
Tra l'altro, mi sembrano cose veramente lapalissiane.

> >Ho visto delle cose terrificanti in questi sensi: alimentatori che,
> >regolati su 9v, ne erogavano 15........
> >
> Sacrosanto... mi è capitato spesso anche a me. E prima che mi venisse la
> curiorità di misurarli li ho regolarmente utilizzati, senza che accadesse
> nulla.

Mi ripeto: la tolleranza dei vari componenti puo' essere tale per cui a)
funziona normalmente; b) funziona normalmente ma ti si rompe dopo un
terzo del tempo normale, e tu l'hai usato "senza che accadesse nulla"
per un quarto del tempo normale :-)

GeMar

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
Giorgio,
stai facendo un discorso troppo rigoroso (che in parte condivido) per le
tolleranze che ci interessano e di cui stiamo discutendo. Parliamo di
pochissimi volt di differenza nell'alimentazione, che non ammazzano certo
nessuno.
Citi spesso "non funziona bene", ma cosa intendi ? Sai bene che qui il
ronzio non c'entra, quindi vuoi dire la qualità dell'effetto ? Su questo
posso condividere nel caso di alimentazione inferiore al richiesto, ma non
in quello di una alimentazione leggermente superiore. E non credo che il
singolo componente ne soffra più tanto, tale da abbreviarne l'esistenza....
sono altri i fattori negativi, p.e. pioggia, umidità e schifezze varie.

/GeMar


Giulio Bottini

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to
GeMar wrote:

> Sicuro ? Io con lo stesso alimentatore ho fatto funzionare due pedalini
> separatamente (uno con il + e l'altro col - a massa). Basta solo invertire
> i fili nel jack. Il positivo o negativo a massa si riferisce al circuito
> del pedalino e non a quello dell'alimentatore, le cui polarità sono fissate.

Allora non hanno uno il positivo a massa e l'altro il negativo, ma
semplicemente hanno invertito l'alimentazione negli spinotti, ma ambedue
portavano il negativo (più probabilmente) a massa.

Penny

unread,
Oct 7, 1999, 3:00:00 AM10/7/99
to

GeMar <mag...@cira.it> wrote in message news:7thov8$9sm$1...@news.unina.it...
[snip]
> A questo punto, se č di vostro interesse possiamo tirare giů uno schema

> generale, con le indicazioni di come personalizzarlo alle proprie
esigenze.
> Mi sembra un argomento molto sentito.
>
> /GeMar

SIIIIIIIII! Fallo ti prego! anche se non ne so niente, di elettronica,
potrei farcela lo stesso?

Grazie comunque

--
Pennywise

Sapete gia' cosa togliere dall'indirizzo, vero?


GeMar

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
Giulio Bottini ha scritto nel messaggio <37FCE7...@bigfoot.com>...
>GeMar wrote:
>
>> ............. Il positivo o negativo a massa si riferisce al circuito

>> del pedalino e non a quello dell'alimentatore, le cui polarità sono
fissate.
>
>Allora non hanno uno il positivo a massa e l'altro il negativo, ma
>semplicemente hanno invertito l'alimentazione negli spinotti, ma ambedue
>portavano il negativo (più probabilmente) a massa.


Caro Giulio, mi sà tanto che tu hai voglia di sfottere.... come nel
precedente thread sul Virus.

Hai mai notato uno di questi simboli sui pedalini, accanto all'ingresso
dell'alimentazione ?

- ---(o--- + (Negativo a massa)

+ ---(o--- - (Positivo a massa)


Se sai parla pure, ma se non sai taci (o chiedi) e impara.

Con simpatia,
/GeMar

Giorgio Capuani

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
GeMar wrote:

> Giorgio,
> stai facendo un discorso troppo rigoroso

Ho solo cercato di chiarire concetti che hai espresso - IMHO - in modo
ambiguo. Questo puo' andar bene se rivolto ad una pleatea che ha gia'
una conoscenza di base comune in materia, va invece precisato se parli a
persone con background molto vario come su IAMSChitarra

> Citi spesso "non funziona bene", ma cosa intendi ?

stavamo parlando di componenti. Le variazioni di cui parlavamo hanno
effetti diversi sui diversi componenti. __PER_ESEMPIO__ supponiamo un
amplificatore (integrato): la sua risposta puo' non essere piu' lineare
se deve lavorare in condizioni di sovralimentazione, anche se non si
rompe. L'effetto cumulativo delle distorsioni (intese in senso
elettronico ;-> )o comunque dei malfunzionamenti dei singoli componenti
sulla "performance" del circuito puo' essere varia sia in qualita' che
in quantita' (che e' cio' che intendo per "funzionare male"). E' chiaro
che questo discorso e' *generale*, serviva solo a far capire come
un'alimentazione errata puo' non portare necessariamente alla rottura
immediata di un sistema elettronico ma puo' abbreviarne la vita e/o
farlo "funzionare male". Spero di essere stato chiaro. E, di nouvo, mi
sembra anche tutto molto lapalissiano.

> ma non
> in quello di una alimentazione leggermente superiore. E non credo che il
> singolo componente ne soffra più tanto

Avete parlato di <<alimentatori che, regolati su 9v, ne erogavano
15........>>. In questo esempio, la tensione e' piu' alta del 67% - nel
caso piu' comune di alimentazione a 12V anziche' 9 hai ovviamente una
tensione piu' alta di un terzo.. non e' mica "leggermente" superiore.

> sono altri i fattori negativi, p.e. pioggia, umidità e schifezze varie.

Beh, se alimenti a 15V una cosa che ne richiede 9 gia' durera' poco, se
poi la metti sotto la pioggia.... no, i miei pedalini (che non ho) non
te li prestero' MAI :->>>

GeMar

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
Personalmente non ritengo di aver espresso concetti ambigui e penso anche
che siano stati abbastanza alla portata delle persone di questo NG. Tutto
ciò che ho affermato è stato sperimentato "sul campo". Tu invece ti stai
aiutando molto spesso con esempi "teorici" e a volte fuorvianti, citi dei
numeri che consideri "assoluti" ma da noi utilizzati solo per descrivere
circostanze, dici anche che non possiedi pedalini e con l'ironia della
pioggia mi fai anche capire che non sei mai salito su un palco....


>stavamo parlando di componenti. Le variazioni di cui parlavamo hanno
>effetti diversi sui diversi componenti. __PER_ESEMPIO__ supponiamo un
>amplificatore (integrato): la sua risposta puo' non essere piu' lineare
>se deve lavorare in condizioni di sovralimentazione, anche se non si
>rompe. L'effetto cumulativo delle distorsioni (intese in senso
>elettronico ;-> )o comunque dei malfunzionamenti dei singoli componenti
>sulla "performance" del circuito puo' essere varia sia in qualita' che

>in quantita' (che e' cio' che intendo per "funzionare male")..............
>
Va bè, respira un'attimo e dicci allora cosa succede ad un Chorus/Delay, ad
un Compressor o a un Distorsore, se invece di alimentarlo a 9 volt, lo
alimenti p.e. con 10-12 volt (a parte la faccenda che invece di campare 40
anni ne campa "soltanto" 20).


>Avete parlato di <<alimentatori che, regolati su 9v, ne erogavano 15.......
>

Era una circostanza realmente accaduta ma da non prendere come esempio
definitivo.


>Beh, se alimenti a 15V una cosa che ne richiede 9 gia' durera' poco, se
>poi la metti sotto la pioggia.... no, i miei pedalini (che non ho) non
>te li prestero' MAI :->>>
>

Per accontentarti, la prossima volta che mi capiterà di suonare sotto la
pioggia (e non certo per mia volontà), cercherò di usare l'ombrello.....

/GeMar


Stef_Ozzy

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
GeMar <mag...@cira.it> wrote in message 7thov8$9sm$1...@news.unina.it...

> AndyFrip ha scritto nel messaggio ...
>
> A questo punto, se č di vostro interesse possiamo tirare giů uno schema
> generale, con le indicazioni di come personalizzarlo alle proprie
esigenze.
> Mi sembra un argomento molto sentito.


Sarebbe interessante!!!

Ciao, Stef_Ozzy

Giulio Bottini

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
GeMar wrote:

> Caro Giulio, mi sà tanto che tu hai voglia di sfottere.... come nel
> precedente thread sul Virus.

Non su quessto Ng, sicuramente.

> Hai mai notato uno di questi simboli sui pedalini, accanto all'ingresso
> dell'alimentazione ?
>
> - ---(o--- + (Negativo a massa)
>
> + ---(o--- - (Positivo a massa)

Certo che li ho notati. Ma non vogliono dire quello che hai scritto tu.
Indicano solo la polarità DELLO SPINOTTO, non della massa.

> Se sai parla pure, ma se non sai taci (o chiedi) e impara.

Probabilmente (anzi sicuramente) ne so molto più di te, ma non mi meno
vanto. Ora piuttosto, se sai cosa voglia dire MASSA potrai capire come
sia impossibile alimentare con lo stesso alimentatore due circuiti
diversi di cui uno rechi il positivo a massa e l'altro il negativo.
Pensa poi che quando li colleghi con i jack colleghi assieme le due
masse. Fai un po' tu....

Jeppo

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
>Ok, però non ho mai visto pedalini funzionare a 6 oppure 12 volts, anche
per esempio il>wah/wah Dunlop 535 ha DUE pile da 9v, quindi _potrebbe_ dover
essere alimentato a 18v. (__NON__ so se le due pile siano in serie per
raddoppiare il voltaggio oppure in parallelo per raddoppiare la
"durata"... nel primo caso va alimentato a 18v, nel secondo sempre a 9v).


Non l'ho mai visto, ma penso in serie, per potere alimentare l'elettronica
in duale +/- 9V.
Comunque guarda se ha una presa per l'alimentazione esterna (dovrebbe
proprio averla ;-) ): se è da collegare ad un alimetatore da 9V allora sono
in parallelo.
Il mio prof. mi diceva che non è consigliabile per via di trasferimenti di
carica tra le pile che portavano a piccoli problemi, però può sbagliarsi....
Un'altra idea è quella che le due pile alimentino due stadi distinti del
pedalino, ma mi sembra poco probabile.
Ciao.

Jeppo

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
Scusate l'intromissione.
Io ho alimentato il mio lettore cd portatile (che funzionava, appunto ava) a
6V con l'aimentatore impostato a 9 perchč usavo lo stesso dei pedalini.
Ora se non lo alimento a 7,5V non funziona.
Forse č l'alimentatore schifoso o forse sono riuscito a viziare un
dispositivo elettronico....
Mi daranno il Nobel (per lo sbattimento 0) ? >;-)

Giulio Bottini

unread,
Oct 8, 1999, 3:00:00 AM10/8/99
to
Jeppo wrote:

> Io ho alimentato il mio lettore cd portatile (che funzionava, appunto ava) a

> 6V con l'aimentatore impostato a 9 perchè usavo lo stesso dei pedalini.


> Ora se non lo alimento a 7,5V non funziona.

> Forse è l'alimentatore schifoso o forse sono riuscito a viziare un
> dispositivo elettronico....

Più semplicemente il tuo alimentatore non regge il carico, e di
conseguenza la tensione di uscita si abbassa. Tu imposti 7,5 ma in
realtà ne escono meno. Tutte le misure degli alimentatori (specie quelli
che vendono negli scatolotti neri classici) vanno effettuate con il
carico attaccato (pedalino, etc...) perchè la tensione a vuoto non è mai
quella che si presenterà sotto carico.

Jeppo

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to

>Ora piuttosto, se sai cosa voglia dire MASSA potrai capire come
>sia impossibile alimentare con lo stesso alimentatore due circuiti
>diversi di cui uno rechi il positivo a massa e l'altro il negativo.
>Pensa poi che quando li colleghi con i jack colleghi assieme le due
>masse. Fai un po' tu....
....zzz...zzz... fumo che sale.....cortocircuito!!!
( e se hai una fortuna sfacciata ti salta il fusibile dell'alimentatore e
gli effetti sono ancora buoni).
Giulio hai ragione.
Jeppo.

Jeppo

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to
>Più semplicemente il tuo alimentatore non regge il carico, e di
>conseguenza la tensione di uscita si abbassa.

L'avevo pensato anche io, ma all'inizio funzionava...
Un deperimento dell' alimentatore? Mah, l'importante è che funzioni il CD!
;-)

mantra

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to
ciao GeMar!

GeMar <mag...@cira.it> scrisse:

>>> ............. Il positivo o negativo a massa si riferisce al circuito
>>> del pedalino e non a quello dell'alimentatore, le cui polarità sono

G> fissate.


>>
>>Allora non hanno uno il positivo a massa e l'altro il negativo, ma
>>semplicemente hanno invertito l'alimentazione negli spinotti, ma ambedue
>>portavano il negativo (più probabilmente) a massa.

G> Caro Giulio, mi sà tanto che tu hai voglia di sfottere.... come nel
G> precedente thread sul Virus.
G> Hai mai notato uno di questi simboli sui pedalini, accanto all'ingresso
G> dell'alimentazione ?
G> - ---(o--- + (Negativo a massa)
G> + ---(o--- - (Positivo a massa)
G> Se sai parla pure, ma se non sai taci (o chiedi) e impara.

IMHO Giulio ha pienamente ragione e quella non e' l'interpretazione corretta
per tali simboli.

la massa e' un potenziale comune a tutti i dispositivi, partendo dalla
chitarra, passando per le carcasse di effetti e ampli e terminando sulla
messa a terra.

ora nel tuo precedente msg affermavi di aver invertito le polarita' dei jack
dell'alimentazione di due effetti ma cio' implica che i contatti esterni di
tali jack non erano di massa perche' altrimenti le calze dei cavi che li
connettevano avrebbero cortocircuitato l'alimentazione.

--
mantra


Giulio Bottini

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to
Jeppo wrote:

> ( e se hai una fortuna sfacciata ti salta il fusibile dell'alimentatore e
> gli effetti sono ancora buoni).
> Giulio hai ragione.
> Jeppo.

Gli effetti non ne risentono. Piuttosto l'alimentatore potrebbe avresene
giustamente a amale. :-)

Giulio Bottini

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to
Jeppo wrote:
>
> >Piů semplicemente il tuo alimentatore non regge il carico, e di

> >conseguenza la tensione di uscita si abbassa.
>
> L'avevo pensato anche io, ma all'inizio funzionava...
> Un deperimento dell' alimentatore? Mah, l'importante č che funzioni il CD!
> ;-)

A quanto va il CD con le pile?

Jeppo

unread,
Oct 9, 1999, 3:00:00 AM10/9/99
to

>A quanto va il CD con le pile?
Saranno un paio di anni che non lo uso con le pile, ormai č inchiodato alla
connessione con lo stereo.
Funzionava anche con quatto elementi al Ni-Cd da 1,2V. Ok non duravano
tantissimo, perņ tieni presente che č uno dei primi portatili che uscivano e
quindi succhiavano parecchio.


0 new messages