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Comprare una chitarra oggi

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Enrico Franchi

unread,
Jun 9, 2013, 8:35:07 AM6/9/13
to
Devo direi che ormai sono sinceramente confuso sull'acquisto di
chitarre. Non riesco realmente a relazionare i prezzi con l'acquisto che
uno sta facendo.

Provo a spiegarmi. Una volta c'erano le chirarre americane, che erano il
top (si, magari anche qualcosa di europeo, ma era relativamente poco).
Le chitarre giapponesi, a seconda di quello che facevi, erano
considerate o come le americane o un pochetto sotto. Le coreane molto
sotto, economiche, niente di strano.

Adesso, confesso, non capisco una fava.

In una chitarra quello che paghi sono i legni e l'hardware, la mano
d'opera, le decorazioni [0], la "paletta" (ovvero il nome) e, alla fine
dei conti, il controllo qualita'. Ovviamente il tipo di chitarra, ovvero
quanto e' difficile da farla, che tecniche richiede, influisce in modo
diretto su legni e hardware e su mano d'opera.

Io, per come ragiono, preferisco spendere di piu' per un oggetto che mi
soddisfa a pieno che poco (anche molto meno) per uno che non lo fa. Non
riesco a "farmi piacere" le chitarre. Lo ho fatto a lungo sugli ampli e
mi rendo conto che e' stato una cagata... ma vabbe'.

Ora, uno va a vedere il catalogo Peerless, per dire, e trova chitarre
sopra i 2000 euro. Certo, edizioni limitate. Ne trova anche oltre i 1000
euro, forse anche 1500 euro. Qui e' semplice: Peerless e' koreana,
lavora in korea, tutto ok. Non c'e' motivo per cui una chitarra koreana
valga quella cifra: selezioni abbastanza legni e mano d'opera e niente
da dire.

Poi uno trova Gibson a prezzi piu' bassi. Ovviamente la mano d'opera
Gibson costa un sacco di piu' (perche' in america). Quindi... Gibson sta
vendendo sotto-costo certi modelli? Oppure sta tagliando sulla qualita'
di mano d'opera e materiali? Ovvero, per vendermi a 1000 euro una
chitarra americana, mi sto portando in casa una chitarra che come
qualita' vale come una koreana da 600 euro? E quindi se mi prendo una
coreana da 1500 euro mi sto portando a casa un gioiello il cui
principale problema e' la rivendibilita' nulla? Oppure e' solo una
chitarra con quintali di bling ma che suona peggio della sobria gibson
da 1000 euro?

E ancora... pensiamo alle varie linee di Gibson. Alcuni modelli,
apparentemente senza vero motivo, costano molto meno di altri. Per
esempio una 339 costa una frazione di una 335. Perche' la 335 e' piu'
nota e quindi e' solo piazzamento di mercato (ma la qualita' dei due
strumenti e' paragonabile)?

E Fender? Adesso hanno perfino Fender cinesi (non Squier). Fender
messico. American Standard, Deluxe, poi hanno le masterbuilt, poi hanno
le select, poi ci sono le custom-shop. Beh, le masterbuilt dovrebbero
essere sopra le select e credo siano custom shop, ma insomma.

Ma dove e' il gioco? Legni? Piu' controllo qualita'? Piu' bling
(effettivamente le select hanno tutti i top fancy, ma voglio dire).

Poi mi e' passata per mano una crafter coreana archtop con un bellissimo
disegno, back massello carved, pickup tim armstrong e la bags (era una
ibrida) che suonava parecchio bene, e mi sembrava anche rifinita
parecchio bene. Viceversa la mia Epi mi sta scassando il cazzo sul G che
buzza (dopo qualche mese che mi ero fatto rifare il capotasto che il B
scazzava).





--
-riko
http://www.enrico-franchi.org/
http://rik0-techtemple.blogspot.com/

Domingo

unread,
Jun 9, 2013, 12:04:11 PM6/9/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l47btk.1299kab57xz0kN%ri...@despammed.com...
> Devo direi che ormai sono sinceramente confuso sull'acquisto di
> chitarre. Non riesco realmente a relazionare i prezzi con l'acquisto che
> uno sta facendo.

Credo di poter dare una risposta perlomeno parziale a questa domanda visto
che negli ultimi dieci anni di chitarre ne ho comprate e rivendute davvero
molte, oltre a tutte quelle che ho provato, sia pure nel ristretto ambito
delle archtop.

Il prezzo non sempre è significativo, ad esempio le Heritage, a mio avviso,
sono migliori delle Gibson ma costano di meno anche in maniera sensibile. Le
Peerless che menzioni sono chitarre di grande impatto estetico ma sono, se
mi consenti, una "accozzaglia" di cose assieme. Non puoi costruirmi una
chitarra con legni di qualità, estetica delle D'Angelico anni 30 e metterci
sopra un pickup da due lire, ad esempio. La Peerless è entrata nel mercato
autonomamente dopo aver costruito per anni i modelli Epiphone e Gretsch
economici e ad un certo punto ha creduto di aver acquisito il know how
sufficiente per mettersi in concorrenza con i marchi di cui sopra e
addirittura con la Gibson. I primi modelli costavano relativamente poco (io
presi nel 2006 la Jazzcity per circa 600 euro) e adesso, dopo essersi messi
in vista, costano il doppio. Discorso simile per la serie Artcore della
Ibanez che però ha mantenuto prezzi comunque interessanti anche sui modelli
migliori (mentre le top level costano grossomodo come le Heritage).

La verità è che queste chitarre coreane e cinesi sono sicuramente buone ma
non si avvicinano neanche lontanamente ai modelli di riferimento. Alcune
però sono riuscite a creare un nuovo stile e un nuovo suono, penso alla GB10
della Ibanez che grazie a George Benson ha creato un nuovo suono di
riferimento, più brillante e quasi pungente rispetto al suono americano. Le
Peerless, pertanto, per me costano decisamente troppo per quello che offrono
e non sarà l'endorsement di Martin Taylor (con il quale ho recentemente
realizzato una intervista per Chitarra Acustica in cui abbiamo parlato anche
di questo) che mi farà cambiare opinione. Sono strumenti anonimi addirittura
più anonimi delle Artcore che costano la metà e, nei modelli superiori,
hanno il suono Ibanez dei Super 58.

--
Domingo
domingo at musicoff dot com
Contributo Conai assolto ove dovuto



Enrico Franchi

unread,
Jun 9, 2013, 12:33:02 PM6/9/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> Credo di poter dare una risposta perlomeno parziale a questa domanda visto
> che negli ultimi dieci anni di chitarre ne ho comprate e rivendute davvero
> molte, oltre a tutte quelle che ho provato, sia pure nel ristretto ambito
> delle archtop.

TY... io in effetti credo non cerchero' una archtop hollow "da jazz"
pura. Alla fine dei conti ho paura che sia appena troppo poco versatile
per quello che piace a me e che una semi piu' tradizionale probabilmente
me la godo di piu'.

> Il prezzo non sempre è significativo, ad esempio le Heritage, a mio avviso,
> sono migliori delle Gibson ma costano di meno anche in maniera sensibile. Le
> Peerless che menzioni sono chitarre di grande impatto estetico ma sono, se
> mi consenti, una "accozzaglia" di cose assieme.

Si, ma sbaglio o sono comunque chitarre americane? Credo che grosso modo
qualunque chitarra americana non a tiratura relativamente ristretta (che
so Sadowsky, se va "ancora di moda") costi meno delle Gibson. E, a
volte, ho anche impressione che una Gibson fatta con tutti i criteri di
una, per dire, sempre assumendo che sempre sia cool, Sadowsky,
costerebbe grosso modo la stessa cifra. Cioe' io non ho idea dei prezzi
di strada (non le ho mai trovate qui), ma guardando i prezzi di listino
se con Gibson prendi appena piu' di una ES-175 "standard" finisci grosso
modo su quelle cifre.

Poi mica ho niente contro Gibson, eh.

A proposito... anche di Heritage qua non si trova un tubazzo.

> Non puoi costruirmi una
> chitarra con legni di qualità, estetica delle D'Angelico anni 30 e metterci
> sopra un pickup da due lire, ad esempio.

Di per se sono d'accordo, poi fosse questo il problema, si mette in
conto di cambiare pickup. Mentre con la Epi ho rinunciato perche' non
sono convinto che da solo basterebbe.

> La Peerless è entrata nel mercato
> autonomamente dopo aver costruito per anni i modelli Epiphone e Gretsch
> economici e ad un certo punto ha creduto di aver acquisito il know how
> sufficiente per mettersi in concorrenza con i marchi di cui sopra e
> addirittura con la Gibson. I primi modelli costavano relativamente poco (io
> presi nel 2006 la Jazzcity per circa 600 euro) e adesso, dopo essersi messi
> in vista, costano il doppio.

Si, questo lo avevo notato e mi aveva bloccato. Comunque Peerless era
solo un esempio, perche' a vedere una chitarra coreana a 2500 euro uno
qualche domanda se la fa.

> Discorso simile per la serie Artcore della
> Ibanez che però ha mantenuto prezzi comunque interessanti anche sui modelli
> migliori (mentre le top level costano grossomodo come le Heritage).

Ma valgono come le heritage?

> La verità è che queste chitarre coreane e cinesi sono sicuramente buone ma
> non si avvicinano neanche lontanamente ai modelli di riferimento.

Capisco. Pero' mi va anche bene, a volte. Come dicevo, la Crafter di cui
parlavo costa 400-500 euro. La taylor di riferimento costa 3 o 4 volte
tanto ed e' una chitarra in un certo modo non da tutti i giorni. In
questo contesto mi va benone.

Pero' davvero quando vedo una Gretsch electromatic coreana a 800 euro e
certe gibson americane a poco piu', qualcosa mi viene da chiedermelo.
Per dire, la midtown custom costa poco piu' di mille euro. Ok, non e'
una archtop, che potrebbe essere un fattore costo in meno. Pero' e' pur
sempre una gibson americana e non mi aspetto che suoni "male".

Viceversa, ci sono diversi dettagli di molte elctromatic che non mi
convincono. Certo, le chitarre di riferimento costano 3000 euro. Pero'
insomma.

Ma in generale tutto il prezzaggio mi suona strano in casa gibson. Per
dire la ES-195 mi faceva impazzire, se non fosse per l'headstock
strambo. Pero' voglio dire, a quel prezzo potrei anche passarci sopra.
Ma costa *tanto* meno di altre semi gibson. Idem la 339 o, mi pare,
anche la 330 costa molto meno della 335. Addirittura una di queste e'
marcata come una custom. Poi c'e' la ES-137 che pure lei costa
relativamente poco. Boh...

Piu' il fatto che a quanto pare non sia conveniente comprare senza
provare...



> Alcune
> però sono riuscite a creare un nuovo stile e un nuovo suono, penso alla GB10
> della Ibanez che grazie a George Benson ha creato un nuovo suono di
> riferimento, più brillante e quasi pungente rispetto al suono americano.

Vero. O anche semplicemente certe Yamaha di fascia alta che secondo me
sono assolutamente spettacolari. Una SA-2200 a 1500 euro o una AES-1500
a poco piu' mi fanno davvero sgolosare. Si certo, poi si rivendono in
noccioline.

> Le
> Peerless, pertanto, per me costano decisamente troppo per quello che offrono
> e non sarà l'endorsement di Martin Taylor (con il quale ho recentemente
> realizzato una intervista per Chitarra Acustica in cui abbiamo parlato anche
> di questo) che mi farà cambiare opinione. Sono strumenti anonimi addirittura
> più anonimi delle Artcore che costano la metà e, nei modelli superiori,
> hanno il suono Ibanez dei Super 58.

Nel senso che i modelli superiori Peerless non li valgono?

Domingo

unread,
Jun 9, 2013, 5:22:29 PM6/9/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l47mod.gkw1td1a5phxnN%ri...@despammed.com...
> Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:
>
>> Credo di poter dare una risposta perlomeno parziale a questa domanda
>> visto
>> che negli ultimi dieci anni di chitarre ne ho comprate e rivendute
>> davvero
>> molte, oltre a tutte quelle che ho provato, sia pure nel ristretto ambito
>> delle archtop.
>
> TY... io in effetti credo non cerchero' una archtop hollow "da jazz"
> pura. Alla fine dei conti ho paura che sia appena troppo poco versatile
> per quello che piace a me e che una semi piu' tradizionale probabilmente
> me la godo di piu'.

Beh una semi è più tradizionale di una hollow, perché? Forse più versatile
questo sì...
Purtroppo cambiare il pickup non basta, il timbro migliora ma il suono non
sarà mai come quello di una Gibson, le uniche che ci si avvicinavano erano
le copie anni 70 delle Ibanez che erano come dei cloni, non a caso la Gibson
le fece causa...

>> Discorso simile per la serie Artcore della
>> Ibanez che però ha mantenuto prezzi comunque interessanti anche sui
>> modelli
>> migliori (mentre le top level costano grossomodo come le Heritage).
>
> Ma valgono come le heritage?

La GB10, la GB200 e ora la GB300 sono strumenti di valore assoluto, sono
impiegate da centinaia di professionisti e non hanno nulla da invidiare alle
Gibson. Hanno però il loro suono caratteristico che può non piacere ai
tradizionalisti.

>> Le
>> Peerless, pertanto, per me costano decisamente troppo per quello che
>> offrono
>> e non sarà l'endorsement di Martin Taylor (con il quale ho recentemente
>> realizzato una intervista per Chitarra Acustica in cui abbiamo parlato
>> anche
>> di questo) che mi farà cambiare opinione. Sono strumenti anonimi
>> addirittura
>> più anonimi delle Artcore che costano la metà e, nei modelli superiori,
>> hanno il suono Ibanez dei Super 58.
>
> Nel senso che i modelli superiori Peerless non li valgono?

Come dicevo, sono chitarre anonime, buone chitarre ma dal suono
assolutamente impersonale. Io avevo una Jazzcity cui prima ho sostituito il
pickup (incredibilmente era equipaggiata con un "Epiphone 57", pickup
coreano freddo e scarso di dinamica) poi l'ho venduta...

Enrico Franchi

unread,
Jun 9, 2013, 5:46:12 PM6/9/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> > TY... io in effetti credo non cerchero' una archtop hollow "da jazz"
> > pura. Alla fine dei conti ho paura che sia appena troppo poco versatile
> > per quello che piace a me e che una semi piu' tradizionale probabilmente
> > me la godo di piu'.
>
> Beh una semi è più tradizionale di una hollow, perché? Forse più versatile
> questo sì...

Mancava un pezzo di ragionamento. Stavo immaginando a come suona, per
esempio, la ES-175 in un contesto diverso dal Jazz, quale per esempio un
rock/blues/... anche relativamente tranquillo. E' una sonorita' spesso
molto strana, in questo senso non "tradizionale". Poi certo, Howe lo
faceva. Ma io non sono Howe. ;)

Cioe', in realta' la ES-175 mi piace parecchio come suonabilita' (e
vorrei capire se quello che non mi piace della epi come suono e'
relativo al fatto che non e' l'originale oppure al semplice fatto che
quel suono medioso/legnoso quando tiri su il gain e' proprio il timbro
della 175).

Comunque ultimamente mi sto interessando molto alla ES-195...


> Purtroppo cambiare il pickup non basta, il timbro migliora ma il suono non
> sarà mai come quello di una Gibson, le uniche che ci si avvicinavano erano
> le copie anni 70 delle Ibanez che erano come dei cloni, non a caso la Gibson
> le fece causa...

E adesso pure quelle costano relativamente care...

> La GB10, la GB200 e ora la GB300 sono strumenti di valore assoluto, sono
> impiegate da centinaia di professionisti e non hanno nulla da invidiare alle
> Gibson. Hanno però il loro suono caratteristico che può non piacere ai
> tradizionalisti.

E sticazzi! Sono chitarre da 4000 euro o giu' di li (almeno la GB300).;)

Voglio dire, che Ibanez sappia fare le chitarre e' indubbio. Se possono
tenere su materiali, qualita' e tutto ci credo che viene una gran
chitarra.

Pero' allora mi figuravo le heritage un pochetto meno care.

> Come dicevo, sono chitarre anonime, buone chitarre ma dal suono
> assolutamente impersonale. Io avevo una Jazzcity cui prima ho sostituito il
> pickup (incredibilmente era equipaggiata con un "Epiphone 57", pickup
> coreano freddo e scarso di dinamica) poi l'ho venduta...

Si, capisco. E' qualcosa che non mi piacerebbe verosimilmente.
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Domingo

unread,
Jun 10, 2013, 5:13:25 AM6/10/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l481hx.a91b67vpbla6N%ri...@despammed.com...

> Pero' allora mi figuravo le heritage un pochetto meno care.

Ma le Heritage sono in buona sostanze delle Gibson vere e proprie, come
saprai nel 1985 la Gibson lascia lo stabilimento di Kalamazoo ma alcuni
operai si rifiutano di spostarsi e decidono di rimanere lì continuando a
produrre con i vecchi macchinari Gibson. Si tratta di chitarre davvero
sopraffine il cui livello è spesso superiore a quello delle Gibson.

peter

unread,
Jun 10, 2013, 6:28:02 AM6/10/13
to
Il 09/06/2013 14:35, Enrico Franchi ha scritto:
> Devo direi che ormai sono sinceramente confuso sull'acquisto di
> chitarre. Non riesco realmente a relazionare i prezzi con l'acquisto che
> uno sta facendo.

ti offro una regoletta semplicissima, basta leggere il nome sulla paletta

fender = buono
gibson = buono
ibanez = no buono
tutto il resto = cacca

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 8:49:25 AM6/10/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> La 175 mi è sempre piaciuta un sacco.
> Secondo me rende bene anche in contesti non proprio del tutto
> jazzistici.

Si. Per certe cose si, e' vero. E' piu' versatile di quello che ci si
aspetta, ma non e' cosi' versatile in assoluto, IMHO.

> L'unico problema è che devi tenere conto dei feedback nel caso tiri un
> po su il gain e questo la limita molto rispetto a una 335 che infatti
> non a caso si usa tantissimo sia nel blues che anche nel rock blues.

Appunto. ;)

La 335 e' vagamente fuori mercato, ma ci sono 339 e altre cose che sono
molto piu' accessibili.


> > Comunque ultimamente mi sto interessando molto alla ES-195...
>
> Non la conosco, ma con quella paletta per me potrebbero pure dargli
> fuoco :-(

Primo pensiero anche per me. Poi ci ho riflettuto a mente aperta e ho
deciso che, sinceramente, non me ne frega nulla. Dopo tutto anche la
paletta della tele, la prima volta, mi era sembrata stronza. Adesso mi
sembra assolutamente normale.

Il fatto e' che a un buon prezzo mi porto a casa una chitarra semi
acustica con P94[0], che per certi versi sui puliti li trovo molto
interessanti e buoni sui distorti, con un B vibrato. Tra l'altro ho
letto solo cose positive su quella chitarra.

In realta' per un po' avevo pensato ad una Gretsch, ma li il prezzo e'
veramente fuori di zucca. E sinceramente non sono sicuro che alla lunga
un suono cosi' particolare sia quello che voglio.


----
[0] Che pare non abbiano tanti sostenitori, probabilmente per confronto
diretto con i P90. Il fatto che invece la chitarra nel complesso
piaccia, puo' volere dire che in quello specifico contesto funzionano.

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 8:49:25 AM6/10/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> Ma le Heritage sono in buona sostanze delle Gibson vere e proprie, come
> saprai nel 1985 la Gibson lascia lo stabilimento di Kalamazoo ma alcuni
> operai si rifiutano di spostarsi e decidono di rimanere lě continuando a
> produrre con i vecchi macchinari Gibson. Si tratta di chitarre davvero
> sopraffine il cui livello č spesso superiore a quello delle Gibson.

Si, lo sapevo. In generale la questione e' che mentre di Gibson grosso
modo riesco a provarne, con un po' di sforzo, di Heritage dovrei
prenderle a scatola chiusa. In realta', considerando che Thomann non le
vende, non saprei nemmeno dove trovarle.

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 8:49:26 AM6/10/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:
>
> > Poi uno trova Gibson a prezzi piu' bassi.
>
> Tieni presente che le "gibson a prezi bassi" sono per me strumenti non
> all'altezza del nome e costano persino troppo per il prezzo al quale
> sono in vendita.

Dipende anche cosa intendiamo con "prezzi bassi", comunque si, era
quello che temevo.

> Dissi già del peso e della qualità delle finiture della serie studio
> tribute. Assolutamente sotto la sufficienza per me.

Ho letto un po' considerazioni simili su guitarist.

> Ma almeno costavano meno di 700€ sulle quali incideva per una buona
> parte il marchio.

Vero. Pero'...

> Oggi invece si va sui mille euro ca.

Ma secondo me si trova anche a qualcosa di meno, sulle solid body.

> e si utilizzano le stesse scarse
> finiture e legni come l'acero cotto o addirittura la richilite o il
> granadillo.

Io su questa cosa non so che dire. Di per se, non credo che sia il caso
di farne una religione. Mi spiego meglio, di per se una cosa "nuova" non
necessariamente fara' schifo.

Per dire, l'acero cotto non mi e' piaciuto una fava. Viceversa, per
assurdo, la richilite non mi e' dispiaciuta troppo. Granadillo non lo ho
provato. Sulla richilite la ho trovata una questione psicologica in
buona parte.

> Chiamami pure vecchio bacucco, ma una tastiera con essenze classiche
> come il palissandro o l'ebano invecchiano in modo diverso e migliorano
> col tempo.

Vero. Posso pero' accettare volentieri il fatto che una chitarra che
pago 1000 euro invece di 3000 euro fra 10 anni suonera' esattamente come
oggi (anzi, un pochetto meglio, visto che il resto e' sempre legno)
invece che un pochetto ancora di piu' di meglio.

Semmai la questione e' se mi piace il feel dell'essenza artificiale.

> Forse non incideranno "troppo" sul suono, ma sulla suonabilità,
> sull'estetica e il bilanciamento dello strumento IMHO si.

Sinceramente, sulla richlite non ho sentito grossi problemi. Infatti la
midtown custom (a quel prezzo) me la porterei a casa volentieri.

> E' una mia personale opinione eh, non disco che gli altri siano
> strumenti di merda, anzi, sono dignitosissimi, ma se proprio devo
> risparmiare per puntare a qualcosa, allora voglio puntare un po piu' in
> alto e non "accontentarmi".

Sono in linea di massima d'accordo. Anzi, a me basta sapere *dove* sto
risparmiando e le conseguenze. Sto risparmiando sul "nome"? Ok, vuole
dire che avro' probabilmente piu' problemi a rivendere bene. Sto
risparmiando sulle finiture? Ok, ho uno strumento piu' spartano. Mi puo'
anche andare bene. O magari no... chissa', magari voglio qualcosa che
sia molto bello da vedere. Sto risparmiando sul fatto che e' fatta in
giappone? O in korea, ma fatta bene? Ci sto. Dopotutto il mio portatile
e' fatto in china... ;)

> Non so nulla invece sulle archtop o sui marchi asiatici, quindi non
> posso aggiungere o commentare nulla...

Ah, ma io non e' che voglio *per forza* prendermi un marchio asiatico.
Confesso che ci sono tante chitarre giapponesi che mi piacciono...

Tipo la Epiphone Casino giapponese mi intriga un sacco, dicono in tanti
che e' ottimo valore. Fatta con criteri assolutamente impeccabili, buoni
materiali.

E le yamaha, pure quelle mi garbano. Dovrei provare la Ibanez scofield.

Per le coreane e simili, non ho di per se pregiudizi. Pero' vorrei
essere relativamente che quello su cui sto risparmiando e' che un ora di
lavoro in corea costa meno che un ora in america. Non vorrei risparmiare
sui legni, per dire.

Per il resto, sono assolutamente convinto che in corea la mano d'opera
qualiticata ci sia. E' solo questione di volere costruire le cose a
dovere.

Come dicevo, mi e' passato per le mani una Crafter che non sto comprando
solo perche' probabilmente dovro' investire parecchio su una chitarra
come dico io e qualcuno mi ammazza se torno a casa con due chitarre.

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 8:49:26 AM6/10/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> ti offro una regoletta semplicissima, basta leggere il nome sulla paletta
>
> fender = buono
> gibson = buono
> ibanez = no buono
> tutto il resto = cacca

Mi dispiace, ho troppi esempi che dicono il contrario, sia in un senso
che nell'altro. Di fender sola ne ho trovate, ho trovato anche gibson
che non mi piacevano (specie per il prezzo). Ho provato alcune ibanez
sopraffine[0]


----
[0] come ti dicevo, non e' che puoi prendere una chitarra relativamente
economica e ottimizzata per fare metal/hard rock, scoprire che le
mancano certe caratteristiche delle chitarre *non* ottimizzate per fare
metal/hard rock.

Per dire Yamaha mi e' piaciuta tantissimo sia nella fascia alta (da noi,
in giappone hanno una serie di modelli di fascia ancora piu' alta che
non si prendono nemmeno la briga di venderci) sia sulla fascia bassa. Un
pochetto meno sulla fascia media (ma in proporzione, rispetto a quanto
sono valide sulle altre due fasce).

Ho una washburn custom shop che e' semplicemente favolosa. Ho provato
music man che mi sono piaciute un sacco, ricordo ancora con dispiacere
il fatto di non avere preso una ibanez frank gambale (ma quella era si
un po' freddina, ma faceva parte dell'idea con cui era stata concepita).
Non parliamo nemmeno di chitarre di completamente altra fascia tipo tom
anderson...
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KENNACDC

unread,
Jun 10, 2013, 10:03:43 AM6/10/13
to

"peter" <bas...@libera.it> ha scritto nel messaggio news:kp49ng$rvu$1...@speranza.aioe.org...
super stra IMHO
Fender= duttilissima ...soprattutto per chi è alla ricerca di un suono per tutti i generi e personalizzabile
Gibson= o si ama o si odia.. io la amo....non è duttile come la fender, ma quel suono è strepitoso
Ibanez= ho una ibanez e non men e priverò mai...ci sono occasioni dove il suo lavoro lo fa egregiamente. Ho però messo due HB di
marzio
tutto il resto?... PRS impossibile non apprezzarle... (non ce l'ho :( )

peter

unread,
Jun 10, 2013, 11:30:38 AM6/10/13
to
Il 10/06/2013 14:49, Enrico Franchi ha scritto:
> peter <bas...@libera.it> wrote:
>
>> ti offro una regoletta semplicissima, basta leggere il nome sulla paletta
>>
>> fender = buono
>> gibson = buono
>> ibanez = no buono
>> tutto il resto = cacca
>
> Mi dispiace, ho troppi esempi che dicono il contrario, sia in un senso
> che nell'altro. Di fender sola ne ho trovate, ho trovato anche gibson
> che non mi piacevano (specie per il prezzo). Ho provato alcune ibanez
> sopraffine[0]

scherzavo.

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 11:41:54 AM6/10/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> La 339 ce l'ha Ivan (Pestolesto) e mi sembra uno strumento veramente
> interessante senza i difetti (che per alcuni sono pregi) della 335:
> ingombro e attacco del Jack sopratutto.

Guarda, sull'ingombro, io trovo la ES-175 una delle chitarre piu' comode
che posseggo. Da seduto, mi ci appoggio perfettamente e mi va alla
grande. Da in piedi non l'ho mai suonata, credo.

La 335 probabilmente mi va alla grande. L'unica questione e' che essendo
piu' sottile, forse faccio fatica ad "appoggiarmici" (non so spiegare
meglio) con il braccio, e quindi alla fine mi e' meno comoda.

Viceversa la 339 essendo piu' piccola probabilmente la posiziono "quasi"
come una les paul. Quindi per me non e' un gran problema.

Il fatto e' che la 339 costa decisamente meno di una 335. Quello che
"spero" e' che sia, in essenza, per questioni di "nome". La 335 e' la
335 e sarebbe difficile piazzare la 339 solo come una 335 piu' comoda.
Mentre ad un prezzo un po' piu' basso, probabilmente e' piu' facile.

Non so se costruire una 335 sia piu' complesso di una 339 (proprio
perche' piu' grande, magari piu' complesso fare le tavole, etc).

Se no, non riesco a spiegarmi la differenza di prezzo. Il fatto e' che
comunque, per quello che costa la 339 mi aspetto una chitarra
"perfetta". E non ho dubbi che lo sia, eh. Pero' diciamo, non accetto
molti compromessi su una chitarra in quella fascia di prezzo.

La cosa che mi "manca" e' il bigsby, che ho deciso che vorrei prima o
poi avere. E sulla mia esperienza, buona parte delle lamentele sul
bigsby sono relative proprio a dei retrofit, mentre, sempre a naso,
sulle chitarre pensate e costruite con quello (e fatte da gente che le
sa fare) i problemi non ci sono.

Devo dire che la 339 mi piace parecchio, insomma. E non riuscirei a
giustificare il costo della 335. Se non che ci sono relativamente tante
335 sull'usato e verosimilmente riuscirei a pagarla quella cifra. Poi
vabbe', a proposito di cazzate, non mi piacciono i dot su quel tipo di
chitarra. Ci passo sopra, eh... pero'... e a quanto vedo le 335 non dot
costano in media di piu'. Non mi e' nemmeno chiaro perche': immagino che
sia perche' differenziano le linee.

La questione fondamentale e' che in tanti suggeriscono che comunque per
su Gibson pago veramente tanto il marchio. O meglio, in tanti
suggeriscono "provane un po', finche' non trovi quella che suona
giusta". Sara' una pia illusione, ma a quel prezzo vorrei che ci fosse
"solo" quella giusta. Mentre, su una fender mexico mi puo' anche stare
bene che il controllo qualita' sia un po' piu' leggero. E anche i
negozianti ne tengono parecchie, per cui e' praticamente fattibile
"provarne un po' finche' non trovo quella giusta".

Non sono quindi sicuro di non preferire un nome meno blasonato dove
pago "solo" legno e manifattura. Vedi yamaha. Cioe', detto fuori dai
denti, una SA2200 si trova nuova a 1500 euro e apparentemente non fa
rimpiangere la 335. Certo, e' diversa, ma io non cerco *esattamente* una
335. Dovrei trovare un posto dove hanno un po' di 335 e la yamaha. La
cosa interessante e' che sulla Yamaha non e' che dicono "provane un
po'". Pare che suonino tutte bene. Sara' che Yamaha non si puo'
permettere di avere chitarre che suonano bene e chitarre cosi' cosi',
perche' visto il mercato piu' ristretto, finirebbe che non gliele
tengono proprio.

Poi puo' anche essere che quelli che parlano bene della yamaha se la
fanno andare bene (perche' hanno speso 1500 euro e non 2500 euro) e poi
dopo un poco la rivendono e si prendono "the real thing". Vallo a
sapere: poca gente ammette di avere ciccato un acquisto.

> Un orecchio esperto magari sente subito la differenza, ma io sono troppo
> grezzo per rendemente conto.

Probabilmente su un A/B. Ma poi a me non e' che interessa che "suoni
come una 335". Mi e' venuto la fissa per il semi-acustico, ho idea che
in qualche modo i puliti mi piacciano un pochetto di piu', mentre gli
sporchetti vengono altrettanto bene. Sull'high gain (relativamente) sono
ben coperto.

>> ES-195

> Puo' essere... a primo acchito però mi è sembrata orribile e quando si
> tratta di prendere uno strumento per me di solito deve scattare anche
> qualcosa di irrazionale e immediato che ha a che fare un po con
> l'innamoramento.

Ok. Sono perfettamente d'accordo. Il fatto e' che, dopo tutto, mi
*piace* la paletta. Non dico che mi piace "di piu'". Pero' non lo sento
piu' come un difetto, ecco.

Va anche detto che quella chitarra l'hanno pensata, a mio avviso, per
strizzare l'occhio a rockabilly, rock and roll e compagnia. Credo che
sia voluto che sia un po' "strana".

Piu' che altro devo cercare di convincermi che il top figurato non vale
600 euro. Perche' e' *veramente* bella, al mio occhio. Ma non mi e'
esattamente chiaro se mi conviene invece andare su una piu' economica
AES-1500. O al solito, cercare la solita Gretsch usata.

A margine, ho anche idea che al momento sia piu' in vena di single coil
che di humbucker. Al momento suono molto piu' la tele delle altre
chitarre che ho in giro. La suono quasi sempre in posizione centrale
(cosa che fino a 6 mesi fa non facevo *mai*, era praticamente fissa in
manico pulito o in ponte distorta, mentre ora sta al centro e uso il
volume).

Credo di stare cambiando gusto, ecco. Sto anche pensando alle tele
thinline, per essere sincero. Ma dovrei prendermi la briga di provarne
un po' e trovare quella giusta. E non sono sicuro di volere una seconda
tele: la differenza di una thinline con la normale c'e' ma non e'
eccessivamente marcata e mi piace talmente la normale che forse rischio
di prendere qualcosa che alla fine mi piace di meno.

> E' stato cosi' per la mia Les Paul: un colpo di fulmine.
> Poi posso anche rendermi conto che ci sono i matrimoni di convenienza,
> ma manca sempre quel quid...

Capisco. C'e' sempre il problema di provarle a lungo. Difficile, in
generale. Qui mi conoscono, me lo fanno anche fare, ma non e' che ci sia
tutta la scelta che voglio. Per esempio provare una gretsch non e'
fattibile. Anche Gibson non si trova (ma li, risolto la questione "e'
vero che ce ne sono di molto meno buone di altre", so cosa aspettarmi
come suono e potrei anche andare a scatola chiusa).

> Non li conosco abbastanza per farmene una idea, i P90 invece mi
> piacciono parecchio...

Boh... i P94 "dovrebbero" essere P90 in formato humbucker. C'e' chi dice
pero' che suonano parecchio diversi. Cosa che, di per se, non e' un
problema. Bisogna al solito provare e/o capire se le critiche sono di
chi si aspetta un P90 e si trova una cosa diversa oppure se sono
fondate. E c'e' sempre il fattore "mi piace comunque".


> La Gretsch è bella, alcune sono a portata di mano, ma devi amarla.

Portata di mano? In che senso?

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 11:41:54 AM6/10/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Puo' darsi che facendoci le assi per il cesso, il mio giudizio ne sia
> oltremodo influenzato :-P

Ha, lo. Effettivamente pero' io una volta avevo anche un'asse del cesso
in legno massello. :)

> Devo provarle, ma ascoltando un po gli addetti ai lavori (gente di cui
> mi fido parecchio) e vedendo il loro scuotere la testa mi accontento e
> non indago oltre :_D

No, figurati. Quello che voglio dire e' che puo' essere una cosa che
accetto su uno strumento di relativamente basso prezzo. Se tutto il
resto e' fatto ad arte, per me puo' essere ok. La questione e' che
probabilmente non e' l'unica cosa su cui hanno tagliato.

Va anche detto che di midnight custom nell'usato non si vedono, il che
potrebbe indicare che chi ce l'ha se la tiene. Al solito... convenienza?
Oppure e' una chitarra che fa bene il suo lavoro?

> Ti dico solo questo: la mia supreme ha un tastierone di ebano africano
> senza neanche i segnatasti.
> Dal 2006 anno di acquisto, ad oggi con quei microsegni tipici dell'età è
> diventata ancora piu' bella.
> Anche qui la psicologia conta, ma le mie dita direbbero il contrario...

Eh, ma quanto l'hai pagata? ;)
E quanto ci hai messo a trovarlo?

> Ecco, il "feel" è una cosa importantissima, come mi fece notare
> giustamente Domingo, spesso per noi chitarristi una MICRO differenza tra
> una chitarra e l'altra giustifica un acquisto anche di centinaia e
> centinaia di euro di differenza.

Vero. Ma non credo di toccare tanto la tastiera. Certo, dovrei provare.

> Perchè al di la' di tutto poi se vai a vedere il SUONO in se e per se'
> essendo fatto quasi tutto dai PU (almeno per le solid body), non
> giustifica per nulla differenze cosi' abissali tra strumenti.

Ni... c'e' il pickup, ma anche il corpo vero e proprio (una SG non suona
come una les paul, a me da sempre l'idea che abbia meno sustain, per
dire). Poi ovviamente tutto il lavoro di liuteria: ci sono strumenti
piu' intonati, altri meno. Ci sono fret finiti male, etc etc etc. Tutto
aggiustabile, pero' che cazzo.

> Poi youtube oggi ammazza ogni cosa in ogni senso: vedi Satriani suonare
> Surfing With The Alien su una chitarra da 30€ ed essere IDENTICO
> praticamente al disco.

Ecco, questo vorrei vederlo. Non per la chitarra da 30 euro (che
probabilmente sono 300). Poi certo, la mano fa tantissimo. Specie uno
molto bravo e' facile che riesca a girare intorno ai difetti dello
strumento, sia come suono, sia come feel. Magari non lo fa volentieri,
ma tant'e'. Se poi comunque la ficchi in un rig fatto bene e compagnia,
tutto ok.

Aggiungiamo che piu' hai effettistica, gain, cazzi e mazzi e piu' certe
cose le senti o meno.

> Alla fine anche strumenti da 300€ suonano da Dio, ma deve esserti
> scattata la molla dentro e devi essere soddisfatto, altrimenti tempo 1
> mese finiscono sul Mercatino.

Vero. La questione e' che se sei sicuro di te, fai esercizio a
sufficienza e compagnia, il giorno (o la settimana) in cui sei un po'
cosi' cosi' ti rendi conto che e' colpa tua. Viceversa, e' piu' facile
convincersi che il problema sia la strumentazione[0], e ovviamente
propagare il tutto in un attacco di GAS.

Non solo: se la chitarra da 300 euro l'hai scelta con *molta*
consapevolezza, sai che hai fatto un buon affare. Se vuoi e' la molla.
Altrimenti, no.


> Ce l'ha un amico, bella chitarrina, si.

Come suona? Metti conto che sono sempre 1500 euro di chitarra...

> Iba semiacustiche e yamaha non le ho provate...
> Le seconde mi intrigano parecchio, anche le solid body.

Yamaha o Ibanez ti intrigano?

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 11:41:55 AM6/10/13
to
KENNACDC <ba...@ngu.it> wrote:

> super stra IMHO Fender= duttilissima ...soprattutto per chi è alla ricerca
> di un suono per tutti i generi e personalizzabile Gibson= o si ama o si
> odia.. io la amo....non è duttile come la fender, ma quel suono è
> strepitoso

Boh, io in questa non ci entro. "Versatile" e "suono per tutti i generi"
al momento mi sembrano "relativamente" una chimera. In un certo senso,
"tutte" le chitarre tradizionali sono versatili e "per tutti i generi".

Voglio dire, per ogni genere possiamo trovare qualcuno che l'ha usata
con successo. Cioe', queste chitarre ti danno *un* suono credibile per
quei generi (o magari qualcuno), insieme al resto dell'attrezzatura.

Come dire, con una les paul puoi fare un po' quello che ti pare. Non
otterrai invece "ogni suono" possibile all'interno di un genere. Posso
usarla per jazz, blues, rock, hard rock, metal. Probabilmente anche per
country. Non so quanto certi suoni funky siano ottenibili senza coil
split, ma e' piu' un suono che un genere, in questo caso, di cui
parliamo. E se hai il coil split fai anche quello. Poi possiamo
discutere su quale sia "il suono les paul", ma e' una discussione
vecchia e non se ne esce.

Allo stesso modo, una tele e' stata usata per un sacco di cose diverse.
Probabilmente "vanilla" non riesci andare sull'high gain, ma voglio
dire... anche con una les paul vintage non fai certo metal estremo.

> Ibanez= ho una ibanez e non men e priverò mai...ci sono occasioni dove il
> suo lavoro lo fa egregiamente. Ho però messo due HB di marzio tutto il
> resto?... PRS impossibile non apprezzarle... (non ce l'ho :( )

In generale, dopo 60 anni di chitarra elettrica "moderna" (o forse anche
qualcuno di piu' ormai), penso che oltre ai classici, ci siano infinite
variazioni sul tema che siano assolutamente valide.

PRS? Assolutamente troppo costose per il mio budget. Poi magari sbaglio
perche' sarebbe la chitarra che prendo quella e non ne acquisto mai piu'
un'altra tanto e' buona. Chissa'.

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 11:42:30 AM6/10/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> scherzavo.

;)

peter

unread,
Jun 10, 2013, 12:05:10 PM6/10/13
to
Il 10/06/2013 17:42, Enrico Franchi ha scritto:
> peter <bas...@libera.it> wrote:
>
>> scherzavo.
>
> ;)
>

scusami, è che quando leggo il cumulo di luoghi comuni biascicati da SAP
mi viene spontaneo buttarla in vacca..

Domingo

unread,
Jun 10, 2013, 12:21:51 PM6/10/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l49610.j9lnbj72gl9aN%ri...@despammed.com...
> Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:
>
>> Ma le Heritage sono in buona sostanze delle Gibson vere e proprie, come
>> saprai nel 1985 la Gibson lascia lo stabilimento di Kalamazoo ma alcuni
>> operai si rifiutano di spostarsi e decidono di rimanere lì continuando a
>> produrre con i vecchi macchinari Gibson. Si tratta di chitarre davvero
>> sopraffine il cui livello è spesso superiore a quello delle Gibson.
>
> Si, lo sapevo. In generale la questione e' che mentre di Gibson grosso
> modo riesco a provarne, con un po' di sforzo, di Heritage dovrei
> prenderle a scatola chiusa. In realta', considerando che Thomann non le
> vende, non saprei nemmeno dove trovarle.

Prova a cercare nei siti inglesi, lì le archtop hollow body costano un po'
di meno perché sono meno richieste, gli inglesi suonano poco il jazz puro,
sono più propensi verso generi come l'acid jazz o il brit-pop dove la 335 la
fa da padrona...

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 12:46:26 PM6/10/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> Prova a cercare nei siti inglesi, lě le archtop hollow body costano un po'
> di meno perché sono meno richieste, gli inglesi suonano poco il jazz puro,
> sono piů propensi verso generi come l'acid jazz o il brit-pop dove la 335 la
> fa da padrona...

Qualche sito buono?

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 12:46:27 PM6/10/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> scusami, è che quando leggo il cumulo di luoghi comuni biascicati da SAP
> mi viene spontaneo buttarla in vacca..

Dai, non mi sembra niente di "luogo comune". Lo spread nel catalogo
gibson e' molto alto, e non solo fra custom shop e chitarre "di linea"
(con poi quella cosa insolita che sono le chitarre che risultano custom
shop ma che di fatto sono chitarre di linea, magari fatte benissimo,
eh).

Quando vedi una Les Paul a 800 euro e una a 3000, viene naturale
chiedersi cosa sono quei 2200 in piu'. Se accettiamo che la chitarra da
3000 li valga, rimane che deve avere migliori materiali, controllo
qualita', finiture, tempo dedicato. Altro non c'e'.

Anche io ho spesso avuto l'idea, per inciso assolutamente naturale, che
il nome, oltre ad avere una serie di vantaggi pratici, lo paghi. Ma e'
ovvio. Se io che non sono Gibson faccio chitarre, se voglio venderle ho
tre scelte:

1. le faccio pagare meno a pari qualita'
2. le produco a qualita' molto superiore (cioe' non copro il segmento ad
alta produzione) e a prezzo relativamente piu' basso
3. riesco a convincere tutti che sto facendo una delle due cose la sopra

Ora... qualcuno magari lo convinco. La fuori ci sono sicuramente ditte
che ci provano. Ma non e' che *tutti* ce la possono fare, specie su
marchi comunque con un buon numero di vendita.

In realta' c'e' anche un'altra alternativa (ovvia): copro segmenti di
mercato che Gibson non copre. Per esempio, super economiche. Oppure
fabbrico chitarre che Gibson non fabbrica (o non in modo significativo).
Che so... chitarre da metal estremo. Chitarre particolari (penso a certe
Godin). Etc etc etc.

Ovviamente lo stesso discorso vale per Fender. Con la differenza che
tradizionalmente Fender a mio avviso era un pochetto meno cara di
Gibson. Oggi mi pare quasi il contrario: ci sono Gibson che costano
veramente poco. La questione e': come cazzo fanno? Fender le costruisce
in Messico. Gibson?

peter

unread,
Jun 10, 2013, 2:08:41 PM6/10/13
to
Il 10/06/2013 18:46, Enrico Franchi ha scritto:


> Ovviamente lo stesso discorso vale per Fender. Con la differenza che
> tradizionalmente Fender a mio avviso era un pochetto meno cara di
> Gibson. Oggi mi pare quasi il contrario: ci sono Gibson che costano
> veramente poco. La questione e': come cazzo fanno? Fender le costruisce
> in Messico. Gibson?

il dove conta molto poco perchč quel che conta č la filosofia di una
azienda e che tipo di prodotto vuole attaccare a una certa etichetta. da
possessore felicissimo di una studio, a mio modo di vedere non
risparmiano essenzialmente su tutto ciň che non č sostanziale e cioč:
non sulla qualitŕ finale legni (con tutto quello che si vuol dire "pour
parler" sulle tastiere di materiali non tradizionali, che perň
funzionano egregiamente...) non sui pick up, non sull'assemblaggio
strutturale.
Tutto il resto (finiture, sciccherie, controllo di qualitŕ
sull'accuratezza del setup, alcuni componenti non strutturali ma
facilmente customizzabili) puň far risparmiare UN BEL PO', perň alla
fine la sostanza, cioč il SUONO gibson, c'č, con buona pace di SAP e i
suoi sproloqui da "anziano di destra".
L'andazzo orientale č pensato al contrario: tutto perfetto a vista, ma
un pochino carenti di sostanza.


Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 2:50:47 PM6/10/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> il dove conta molto poco perch� quel che conta � la filosofia di una
> azienda e che tipo di prodotto vuole attaccare a una certa etichetta.

Scusami, ma non sono d'accordo. In primo luogo non sto dicendo che
Gibson faccia cattive chitarre. Se lo pensassi non valuterei nemmeno la
questione acquisto. Il mio timore, sinceramente, e' che non tutte le
ciambelle gli riescano con il buco (come a tutte le aziende) e che il
controllo qualita' sia relativamente tolleratnte. In altre parole,
quello che mi seccherebbe e' che tu hai preso la studio "buona" e io
prendo quella "cattiva".

> da
> possessore felicissimo di una studio, a mio modo di vedere non
> risparmiano essenzialmente su tutto ci� che non � sostanziale e cio�:
> non sulla qualit� finale legni (con tutto quello che si vuol dire "pour
> parler" sulle tastiere di materiali non tradizionali, che per�
> funzionano egregiamente...) non sui pick up, non sull'assemblaggio
> strutturale.

Che dire, a me l'acero cotto non piace tanto. Sicuramente da vedere.
Viceversa la richilite da vedere non mi dispiace. Poi ci sono questioni
accessorie, ma rilevanti. Come suonera' fra 10 anni, come si fa il
refret. Uno puo' scegliere di ignorare la questione sulla base del fatto
che il risparmio e' considerevole ed e' legittimo. Pero' per un altra
persona la cosa puo' essere rilevante.

Come suono? Di per se' perfino palissandro contro ebano ha una
differenza. Vai te a dire. Io, per dire, credo di avere quasi tutto in
palissandro e una in acero (non cotto, e' una fender e sta bene cosi').

Come feel? Non ho suonato abbastanza acero cotto e richlite. E neanche
ebano, come dicevo. In casa non lo ho. Mi frega? Fino ad un certo punto.

Per dire, non sara' il caso della tua, ma su tante recensioni ho sentito
criticare sulle gibson entry level un fretwork pigro. Io non so su
quante e quali cose hanno risparmiato. Puo' andarmi bene o meno questa
cosa: posso scegliere che 800 euro per una gibson americana, tutto
considerato sono comunque un buon affare, oppure posso considerare che
800 euro li posso spendere meglio altrimenti.

Quello che voglio dire, e' che quando vedi certi prezzi (e consideri che
prima non li facevano) da qualche parte devono tagliare. Io non credo
che solo di materiali abbatti cosi' tanto. Vuole dire che e' una cattiva
chitarra? No. Come dicevo, per quanto sembri scontato, le chitarre vanno
sentite e probabilmente tu hai preso quella buona.


> Tutto il resto (finiture, sciccherie, controllo di qualit�
> sull'accuratezza del setup, alcuni componenti non strutturali ma
> facilmente customizzabili) pu� far risparmiare UN BEL PO', per� alla
> fine la sostanza, cio� il SUONO gibson, c'�, con buona pace di SAP e i
> suoi sproloqui da "anziano di destra".

Ma lascia perdere le cose personali dai... e' chiaro che la tua chitarra
suona "come una gibson". E' una gibson. Nessuno sta dicendo che queste
chitarre siano delle sole.

Esattamente come la mia american standard suona come una strato e la mia
tele suona come una tele (grazie al cazzo). Beh, senza difficolta' posso
dire che, probabilmente strato piu' curate e costose suonano "meglio".
Sono piu' rifinite. Alcune sono anche piu' "fighette"... beh, la mia
tele e' figurata e di piu' bello si fa fatica, almeno a mio gusto... un
giorno cerchero' di capire che bestia sia.

Ci sono le masterbuilt, fatte tutte da un unico liutaio che ci mette la
faccia. Ci sono quelle in cui i vari componenti sono selezionati a mano.
La tavola quindi dovrebbe essere "sicuramente" ottima (ammettendo che
chi sceglie lo sappia fare). Viceversa la mia standard e' fatta con una
delle tante tavole: magari era una che sarebbe potuta essere scelta come
ottima, magari e' una particolarmente scassa... poi in realta' ha 25
anni il che le ha fatto un gran bene, e la chitarra a mio orecchio,
suona bene.

Insomma... ci sono mille motivi per cui il prezzo sale. Io vorrei,
quando faccio un acquisto, farlo avendo "tagliato" sulle cose che non mi
interessano. Che e' quello che hai fatto tu: hai giudicato che la tua
chitarra suonava bene, sapevi il prezzo. Fine.

> L'andazzo orientale � pensato al contrario: tutto perfetto a vista, ma
> un pochino carenti di sostanza.

Non sono d'accordo. C'e' di tutto... ci sono chitarre come dici,
chitarre invece diverse. Un'idea che mi sono fatto, per dire, sulle
epiphone e' che ci sono epiphone molto buone che suonano davvero
"meglio" di quello che costano e chitarre che suonano "peggio".

Cort, per dire, sembra sia facendo un gran lavoro per produrre buone
chitarre. Anche Vintage non mi sembra male. Poi voglio dire... se prendi
una Cort da 200 euro, piu' di tanto non puoi pretendere.

KENNACDC

unread,
Jun 10, 2013, 3:30:23 PM6/10/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio news:1l49dqe.seqpmerr8eycN%ri...@despammed.com...
> KENNACDC <ba...@ngu.it> wrote:
>
>> super stra IMHO Fender= duttilissima ...soprattutto per chi č alla ricerca
>> di un suono per tutti i generi e personalizzabile Gibson= o si ama o si
>> odia.. io la amo....non č duttile come la fender, ma quel suono č
>> strepitoso
>
> Boh, io in questa non ci entro. "Versatile" e "suono per tutti i generi"
> al momento mi sembrano "relativamente" una chimera. In un certo senso,
> "tutte" le chitarre tradizionali sono versatili e "per tutti i generi".
>
> Voglio dire, per ogni genere possiamo trovare qualcuno che l'ha usata
> con successo. Cioe', queste chitarre ti danno *un* suono credibile per
> quei generi (o magari qualcuno), insieme al resto dell'attrezzatura.
>

quello č vero..ma probabilmente appunto va contestualizzato tutto con il chitarrista del caso che č talmente *genio* da
fare tutto con qualsiasi chitarra..
Probabilmente questo discorso dei *suoni* tipici o dell'utilizzo si adatta con chitarristi diciamo di livello piů basso, con meno
personalitŕ

> Come dire, con una les paul puoi fare un po' quello che ti pare. Non
> otterrai invece "ogni suono" possibile all'interno di un genere. Posso
> usarla per jazz, blues, rock, hard rock, metal. Probabilmente anche per
> country. Non so quanto certi suoni funky siano ottenibili senza coil
> split, ma e' piu' un suono che un genere, in questo caso, di cui
> parliamo. E se hai il coil split fai anche quello. Poi possiamo
> discutere su quale sia "il suono les paul", ma e' una discussione
> vecchia e non se ne esce.
>

mah, ad esempio qui avevo postato Comfortambly Numb fatta dalla mia band, e io ho una SG
Ne č venuto fuori un flammone infatti sul fatto che con una Gibson non si possono suonare i pink floyd!
Per me non č cosě...certo il suono non č uguale uguale anzi
Gilmour stesso usa sovente la gibson
ma appunto vedi sopra....gilmoru č gilmour e fa quello che vuole con qualsiasi chitarra

> Allo stesso modo, una tele e' stata usata per un sacco di cose diverse.
> Probabilmente "vanilla" non riesci andare sull'high gain, ma voglio
> dire... anche con una les paul vintage non fai certo metal estremo.
>
>> Ibanez= ho una ibanez e non men e priverň mai...ci sono occasioni dove il
>> suo lavoro lo fa egregiamente. Ho perň messo due HB di marzio tutto il
>> resto?... PRS impossibile non apprezzarle... (non ce l'ho :( )
>
> In generale, dopo 60 anni di chitarra elettrica "moderna" (o forse anche
> qualcuno di piu' ormai), penso che oltre ai classici, ci siano infinite
> variazioni sul tema che siano assolutamente valide.
>
sono daccordo

> PRS? Assolutamente troppo costose per il mio budget. Poi magari sbaglio
> perche' sarebbe la chitarra che prendo quella e non ne acquisto mai piu'
> un'altra tanto e' buona. Chissa'.

Sai cos'č....le PRS ultimamente passano proprio per un "compromesso", tra il suono piů definito GIBSON e quello duttile FENDER,
almeno questo č quello che in giro alcuni amici sostengono..
Poi di mio posso dirti che non me la prenderň, ma la volta che l'ho sentita mi č piaciuta

Enrico Franchi

unread,
Jun 10, 2013, 4:37:28 PM6/10/13
to
KENNACDC <ba...@ngu.it> wrote:

> quello � vero..ma probabilmente appunto va contestualizzato tutto con il
> chitarrista del caso che � talmente *genio* da fare tutto con qualsiasi
> chitarra..

Non credo di essermi spiegato. Una chitarra ti da una certa paletta
sonica. Lascia stare il caso in cui fai di tutto per stravolgerla (in
generale, a mio avviso, non viene troppo bene). Con questa paletta ci
puoi probabilmente affrontare piu' generi, ma questo non vuole dire che
la chitarra riproduca ogni suono usato in un certo genere.

Se usi una les paul per fare jazz puoi farlo. Probabilmente avrai un
suono diverso che se usassi una archtop hollow. Questo non vuole dire
che non hai un "buon" suono, solo uno diverso. Allo stesso modo, se vuoi
farci del blues, prego: non avrai il suono di albert collin. Pero'
questo per me non vuole dire che la chitarra non sia versatile.

Per me una chitarra versatile e' una chitarra che mi da una scelta di
suoni (considerato poi tutto quello che c'e' a valle) per fare tante
cose. E' una chitarra che mi da possibilita'. Poi sta a me farci
qualcosa.

> Probabilmente questo discorso dei *suoni* tipici o dell'utilizzo si adatta
> con chitarristi diciamo di livello pi� basso, con meno personalit�

No, non credo. Una chitarra ha una sua personalita', non e' questione di
alto livello o basso livello. Una chitarra, per come e' costruita, ha un
certo tipo di suono suo. Che poi influenza tutto quello che ci metti
dopo. E ovviamente puoi anche stravolgere il tutto, ma non e' questione
di "quanto sei bravo", e' questione di "quanto vuoi stravolgerlo".

> mah, ad esempio qui avevo postato Comfortambly Numb fatta dalla mia band,
> e io ho una SG Ne � venuto fuori un flammone infatti sul fatto che con una
> Gibson non si possono suonare i pink floyd! Per me non � cos�...certo il
> suono non � uguale uguale anzi Gilmour stesso usa sovente la gibson ma
> appunto vedi sopra....gilmoru � gilmour e fa quello che vuole con
> qualsiasi chitarra

Secondo me la questione e' diversa, non per riaprire il flame.

1. Gilmour usa quello che vuole. Vero. Se lo e' guadagnato. Immagino
anche che usi quello che vuole per ottenere certi effetti.

2. A mio avviso se vuoi il suono "tipico" di gilmour con una SG
potresti fare fatica. Poi dipende da chi ascolta. Sei dal vivo, c'e' di
mezzo fonico, la band, la tua attrezzatura, ... non credo che a nessuno
interessi se il suono e' quello (semmai se l'intenzione e' quella).

Se pero' facessi il claim "suonava uguale uguale", magari qualcuno
potrebbe fare notare che e' improbabile (posto che non so con cosa ha
inciso CN, se ha usato la solita strato o meno).

Cioe' io ho fatto cover dei guns con una strato e pure con una tele. E
voglio dire, non ero una cover band, non ero una tribute band. E in
effetti non imitavo manco lo stile di slash in generale. Avevo quella
chitarra e usavo quella. Non mi sarei sognato di dire che il suono era
"uguale" a quello di slash... ora non ricordo quello che hai detto,
parlo per parlare.


> Sai cos'�....le PRS ultimamente passano proprio per un "compromesso", tra
> il suono pi� definito GIBSON e quello duttile FENDER, almeno questo �
> quello che in giro alcuni amici sostengono..

Boh... puo' essere. Io non sono convinto che esista questo "suono
definito" gibson e questo "suono duttile" fender. Quindi fatico a
credere che PRS sia una via di mezzo.

Quello che posso dire e' che molte PRS hanno caratteri ibridi che
vengono sia da fender che da gibson che da qualunque altra cosa prs
voleva.

Hai spesso una scala ibrida, due humbucker (per lo meno nelle
'classiche' prs, prs fa anche chitarre piu' fenderose). Pero', IIRC
spesso hai 5 posizioni. Etc etc etc. Niente da dire sul fatto che sia
versatile, eh.

Pero' in particolare, non definirei una telecaster "duttile" (versatile
si, ci fai un po' di tutto, ma una tele tende a suonare come una tele).
Oh, poi fanno anche tele che non suonano come delle tele. Tipo c'e' un
modello che e':

* set neck
* scala gibson
* due humbucker
* controlli due toni due volumi tre posizioni

C'e' qualcosa che mi dice Gibson... ;)

peter

unread,
Jun 10, 2013, 7:06:03 PM6/10/13
to
Il 10/06/2013 20:50, Enrico Franchi ha scritto:

> In altre parole,
> quello che mi seccherebbe e' che tu hai preso la studio "buona" e io
> prendo quella "cattiva".

ovvio che ognuno qui si basa sulla sua piccola o grande esperienza. la
mia esperienza è piccolissima, però le mie chitarre passano il vaglio di
(in particolare) un caro amico che ha un'esperienza 40ennale su svariate
decine di strumenti e che se una chitarra non va bene me lo dice senza
patemi. Io al massimo posso fare lo spulciatore di forum come tutti, in
genere ho visto che chi si lamenta di quelle chitarre lo fa per partito
preso a priori, o per problemi estetici, molto raramente per il prodotto
finale (cioè il suono)

> Che dire, a me l'acero cotto non piace tanto. Sicuramente da vedere.

vedi sopra.

> Viceversa la richilite da vedere non mi dispiace. Poi ci sono questioni
> accessorie, ma rilevanti. Come suonera' fra 10 anni, come si fa il
> refret. Uno puo' scegliere di ignorare la questione sulla base del fatto
> che il risparmio e' considerevole ed e' legittimo. Pero' per un altra
> persona la cosa puo' essere rilevante.

vedi sopra.


> Quello che voglio dire, e' che quando vedi certi prezzi (e consideri che
> prima non li facevano) da qualche parte devono tagliare. Io non credo
> che solo di materiali abbatti cosi' tanto. Vuole dire che e' una cattiva
> chitarra? No. Come dicevo, per quanto sembri scontato, le chitarre vanno
> sentite e probabilmente tu hai preso quella buona.

io in genere mi fido della gente, quindi tendo a pensare che se a me è
andata bene è perchè è la loro filosofia aziendale che funziona cosi,
non perchè ho avuto semplicemente culo. Ma il setup di quella chitarra
faceva cagare, il capotasto era da revisionare, la placca del jack di
plasticaccia da cambiare subito, la vernice sottilissima viene via solo
a sudarci mezz'oretta (ma a me piace ancora di piu scorticata). Non
inezie, ma cose per me non sostanziali. Cose che però tutte insieme
possono valere abbastanza in euro.
(io ci ho messo alcune ore a settarla per bene. Quanto vale un set up di
tot minuti di un operaio americano vs. indonesiano?)
ma alla fine della fiera la mia les paul suona molto bene, e non lo dico
certo solo io.


> Non sono d'accordo. C'e' di tutto... ci sono chitarre come dici,
> chitarre invece diverse. Un'idea che mi sono fatto, per dire, sulle
> epiphone e' che ci sono epiphone molto buone che suonano davvero
> "meglio" di quello che costano e chitarre che suonano "peggio".

ho confrontato varie epiphone con la mia gibson, alcune erano anche
belle, ma attaccato il jack, nessuna ha retto il confronto, ma neanche
minimamente. Ma magari è stata sfiga (per le epiphone), oppure è
semplicemente una filosofia aziendale.

> Cort, per dire, sembra sia facendo un gran lavoro per produrre buone
> chitarre. Anche Vintage non mi sembra male. Poi voglio dire... se prendi
> una Cort da 200 euro, piu' di tanto non puoi pretendere.

eh, manca sempre quel qualcosa...

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Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 4:40:45 AM6/11/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> ovvio che ognuno qui si basa sulla sua piccola o grande esperienza. la
> mia esperienza � piccolissima, per� le mie chitarre passano il vaglio di
> (in particolare) un caro amico che ha un'esperienza 40ennale su svariate
> decine di strumenti e che se una chitarra non va bene me lo dice senza
> patemi. Io al massimo posso fare lo spulciatore di forum come tutti, in
> genere ho visto che chi si lamenta di quelle chitarre lo fa per partito
> preso a priori, o per problemi estetici, molto raramente per il prodotto
> finale (cio� il suono)

La mia esperienza non e' 40ennale, pero' e' un po' un dato di fatto che
con i "grandi marchi" sia consigliato di provarne un po', fino a quando
non si trova quella giusta. Grandi qui vuole dire come tiratura, non
necessariamente come fama.

Chissa', magari e' un fantasma del passato, quando i processi di
produzione erano molto meno standardizzati.

Pero', alla fine la chitarra e' fatta di legno. E non tutti i pezzi di
legno sono buoni uguale. Mi sembra naturale che, a meno di non fare una
selezione eccellente a priori non tutti i pezzi usati sono buoni uguali.

Poi non tutte le chitarre sono fatte allo stesso modo. Puoi fare il body
con un singolo pezzo di legno (piu' eventualmente il body) o con piu'
pezzi di legno, etc etc etc.

Io invece non trovo lamentele gratuite. Senti, parliamoci chiaro: Gibson
(ma vale per chiunque) fa chitarre da 800 euro e chitarre da 4000 euro.
Non e' solo estetica. Questo non vuole dire che quella da 800 debba
suonare male.

> io in genere mi fido della gente, quindi tendo a pensare che se a me �
> andata bene � perch� � la loro filosofia aziendale che funziona cosi,
> non perch� ho avuto semplicemente culo.

Io credo che si possa dare per completamente assodato che non tutte le
chitarre suonano uguale. A me e' capitato spesso di provare, per dire,
due mexico o due standard una di fianco all'altra, chitarre con
specifiche identiche e suonavano diverso. A volte una era meglio
dell'altra, a volte erano solo diverse.

> Ma il setup di quella chitarra
> faceva cagare,

> il capotasto era da revisionare,

Ecco, questa cosa mi avrebbe fatto incazzare. Se in effetti fosse stato
un problema al G, e' un problema tipico.

> la placca del jack di
> plasticaccia da cambiare subito,

Eh, amen.

> la vernice sottilissima viene via solo
> a sudarci mezz'oretta (ma a me piace ancora di piu scorticata).

Quello e' seccante. Pero' se a te piace... In realta' c'e' anche chi
dice che al di la del problema che ovviamente la chitarra si rovina di
piu', poi sia anche piu' vibrante. Quindi ovviamente il top e'
bilanciare i fattori.

> Non
> inezie, ma cose per me non sostanziali. Cose che per� tutte insieme
> possono valere abbastanza in euro.

Senti, a me questa discussione non piace tanto... mi spiego meglio. Io
avevo un problema del tipo "voglio comprarmi una chitarra massimizzando
le cose che per me valgono e tagliando sulle altre", fra cui capire se
qualche marchio coreano lavora davvero bene (su standard assoluto, non
"riguardo al prezzo"), esattamente come ci sono marchi giapponesi la cui
qualita' produttiva non e' minimamente in discussione.

Questo discorso invece sembra andare a parare sul fatto che io voglia
sostenere che la tua chitarra non e' ok come pensi. Questo perche' dici
cose su cui non sono d'accordo; ma io non e' che voglio sostenere che la
tua chitarra suoni male o sia cattiva. Il discorso era su cosa stava
tagliando Gibson per fare quei prezzi; ovviamente su tanti fattori.
Tutti quanti devono tenere i conti costenuti (a meno che non possano
prezzare la chitarra come vogliono, che so, Collings, ma anche lo stesso
PRS (che infatti si e' poi fatto una linea economica, chiramente
distinta[0]).

Vuole dire che e' una cattiva chitarra? Come ti dicevo, no. Vuole dire
che suoni peggio di una coreana? Non necessariamente e non e' il punto,
bisognerebbe appunto prima esibire queste 'super coreane' che cercavo io
che invece che essere buone "per quello che costano" sono "buone e
basta".

Prendi una qualunque chitarra che non sia al top della gamma, e ti
faranno notare che ha qualcosa "di meno" rispetto al top della gamma. E
bella forza, altrimenti come farebbero? Come fanno a vendere le historic
al prezzo cui le vendono? Boh... un po' e' feticismo. Un po' e' se uno
ha i soldi puo' non badare a compromessi, quindi chissene se sta pagando
il quadruplo per avere un 20% in piu'.

Poi vai tu a sapere certe cose...



Per dire, una PRS coreana (o indonesiana o quello che e') non e'
certamente come una PRS americana. Ma costa sempre 700-800 euro. Hanno i
top fiammati, i vari bindinng alla PRS, pickup di un certo pregio. Ecco,
come si raffronta con una fender messicana oppure una standard?


> (io ci ho messo alcune ore a settarla per bene. Quanto vale un set up di
> tot minuti di un operaio americano vs. indonesiano?)

Ma lascia perdere il setup. In primo luogo, non mi aspetto che una
chitarra di fabbrica che si e' fatta un oceano e qualche tempo in un
negozio di musica abbia il setup che piace a me (e probabilmente nemmeno
e' intonata giusta). Non a caso quasi tutti i negozianti che conosco
fanno il setup gratuito quando ti vendono la chitarra. Poi ci sono
quelli che lo sanno fare, quelli che non lo sanno fare. Qui il valore di
mercato e' 20 euro. E te lo fanno anche su una chitarra da 100.

> ma alla fine della fiera la mia les paul suona molto bene, e non lo dico
> certo solo io.

E nessuno lo ha messo in dubbio. A proposito, che modello e'?

> ho confrontato varie epiphone con la mia gibson, alcune erano anche
> belle, ma attaccato il jack, nessuna ha retto il confronto, ma neanche
> minimamente. Ma magari � stata sfiga (per le epiphone), oppure �
> semplicemente una filosofia aziendale.

Io credo che sia relativamente normale che Gibson non voglia che prendi
una epiphone e gli straccia il marchio. Se la cosa e' frequente, vuole
dire che si auto-cannibalizzano le linee economiche. A meno che la Epi
con cui fai il confronto non sia un modello "speciale" che si capisce
che e' nel top gamma. Allora magari possono anche accettare che la loro
entry level sia alla pari con il top gamma epi.

Inoltre la maggior parte delle epi hanno proprio un altro prezzo. E'
*giusto* che non suonino cosi' bene. Il meglio che possono fare e'
sorprenderti per quanto bene possono fare *considerato* il prezzo.

Domingo

unread,
Jun 11, 2013, 4:45:48 AM6/11/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l49ie3.1ezfzj81hosatmN%ri...@despammed.com...
> Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:
>
>> Prova a cercare nei siti inglesi, lì le archtop hollow body costano un
>> po'
>> di meno perché sono meno richieste, gli inglesi suonano poco il jazz
>> puro,
>> sono più propensi verso generi come l'acid jazz o il brit-pop dove la 335
>> la
>> fa da padrona...
>
> Qualche sito buono?

La mia Jazzcity la acquistai qui http://www.ivormairants.co.uk/,
gentilissimi e molto professionali. Nel 2006 presi una bellissima Guild
X-170, che ho tutt'ora, su ebay da nicks_guitars, anche lui inglese, che ha
spesso strumenti vintage o comunque usati di qualità a prezzi interessanti.

C'è poi http://www.fouldsmusic.co.uk/ che ha una bellissima vetrina.

peter

unread,
Jun 11, 2013, 5:42:32 AM6/11/13
to
Il 11/06/2013 10:40, Enrico Franchi ha scritto:

> La mia esperienza non e' 40ennale, pero' e' un po' un dato di fatto che
> con i "grandi marchi" sia consigliato di provarne un po', fino a quando
> non si trova quella giusta. Grandi qui vuole dire come tiratura, non
> necessariamente come fama.

provare chitarre nei negozi, con setup improbabili, ecc? E' illusione
psicoacustica. :-)

> Chissa', magari e' un fantasma del passato, quando i processi di
> produzione erano molto meno standardizzati.

QUOTO.

> Pero', alla fine la chitarra e' fatta di legno. E non tutti i pezzi di
> legno sono buoni uguale. Mi sembra naturale che, a meno di non fare una
> selezione eccellente a priori non tutti i pezzi usati sono buoni uguali.

vedi sopra. Non stiamo parlando di artigiani che scelgono il legno
picchiettandoci sopra...parliamo di produzione industriale con
protocolli standardizzati per avere prodotti, appunto, standard.
Non preoccuparti che loro sanno PERFETTAMENTE che chitarra ti vendono,
che pezzo di legno ti vendono, ecc. Tutto il resto è archeomitologia, va
bene per gli anzianotti che si fanno le pippe con i bei tempi che furono
(vedi sap :-)

> Poi non tutte le chitarre sono fatte allo stesso modo. Puoi fare il body
> con un singolo pezzo di legno (piu' eventualmente il body) o con piu'
> pezzi di legno, etc etc etc.

vedi sopra.

> Io invece non trovo lamentele gratuite. Senti, parliamoci chiaro: Gibson
> (ma vale per chiunque) fa chitarre da 800 euro e chitarre da 4000 euro.
> Non e' solo estetica. Questo non vuole dire che quella da 800 debba
> suonare male.

appunto!

> Io credo che si possa dare per completamente assodato che non tutte le
> chitarre suonano uguale. A me e' capitato spesso di provare, per dire,
> due mexico o due standard una di fianco all'altra, chitarre con
> specifiche identiche e suonavano diverso. A volte una era meglio
> dell'altra, a volte erano solo diverse.

sono prove il piu delle volte senza alcuna attendibilità (basta vedere i
tanti test in doppio cieco, la psicoacustica fa mille sorprese)

> Il discorso era su cosa stava
> tagliando Gibson per fare quei prezzi; ovviamente su tanti fattori.

e io ho cercato di spiegare la mia idea su questo.



> E nessuno lo ha messo in dubbio. A proposito, che modello e'?

studio satin ebony chrome.


> Io credo che sia relativamente normale che Gibson non voglia che prendi
> una epiphone e gli straccia il marchio. Se la cosa e' frequente, vuole
> dire che si auto-cannibalizzano le linee economiche. A meno che la Epi
> con cui fai il confronto non sia un modello "speciale" che si capisce
> che e' nel top gamma. Allora magari possono anche accettare che la loro
> entry level sia alla pari con il top gamma epi.

torniamo al punto di partenza: tutto sta in dove metti le differenze.
Un ragazzo di 16 anni che compra la sua prima chitarra molto
probabilmente sceglie piu in base all'estetica che al suono, e via dicendo.
I manager di queste gigantesche aziende sanno esattamente COSA vendono e
a CHI vendono, sanno perfettamente quali sono i target dei compratori,
le nicchie, il potere d'acquisto di ogni nicchia, ecc. Sono politiche
aziendali che con certi fatturati sono il minimo sindacale.

> Inoltre la maggior parte delle epi hanno proprio un altro prezzo. E'
> *giusto* che non suonino cosi' bene. Il meglio che possono fare e'
> sorprenderti per quanto bene possono fare *considerato* il prezzo.

vedi sopra.
Purtroppo la distorsione è che si tende a pensare alle chitarre come a
oggetti artigianali, quando oggetti artigianali non sono per niente..


Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 6:31:35 AM6/11/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:
>
> > Guarda, sull'ingombro, io trovo la ES-175 una delle chitarre piu' comode
> > che posseggo. Da seduto, mi ci appoggio perfettamente e mi va alla
> > grande. Da in piedi non l'ho mai suonata, credo.
>
> Ah, ma ce l'hai la 175?
> E allora dillo! :-P

Epiphone, yes. Come suono non sara' la stessa cosa, come fattore forma,
grosso modo si.

> Per molti il fatto di non avere un top sagomato ᅵ un problema, io non
> l'ho mai avuto.

Ah, no... mi sono accorto che non mi rompe nemmeno la tele.
Rigorosamente non sagomata. Non che mi fregherebbe se lo fosse. Non sono
un purista. Magari fra tren'anni, quando potro' spendere molto in
chitarre che suono poco lo saro'.

> Comunque incide molto anche l'altezza a cui tieni la tracolla.

Il mio ideale e' che la punta della barba tocchi la chitarra. Il che
vuole dire che o mi faccio la barba di Billy Gibbons oppure tiro su la
tracolla. ;)

>
> > Viceversa la 339 essendo piu' piccola probabilmente la posiziono "quasi"
> > come una les paul. Quindi per me non e' un gran problema.
>
> A me piace la 339, ma non l'ho mai suonata...
>
> > Il fatto e' che la 339 costa decisamente meno di una 335.
>
> Questo non lo so, quanto meno?
> Io la vedo anche a 1800ᅵ quanto una 335 viene 1900, non mi pare una
> enorme differenza.
> Ma forse mi sfugge qualcosa...?

C'e' una certa possibilita' che tu abbia siti migliori dei miei.

Io vedo su thomann le 390 (altra chitarra interessante) a 19xx.
La 339 grosso modo a 20xx.

Adesso hanno messo la 335 dot plain a 21xx, interessante.

Ecco... questa mi piace un sacco:
<http://www.thomann.de/it/gibson_es_335_trans_brown_p90.htm>

pero' tutto sommato anche questa...

<http://www.thomann.de/it/gibson_es_195_figured_tr_bigsby.htm>

Dovrei un po' decidere quanto mi rompe il ponte bigsby o da archtop vs.
quello che mi da come possibilita'. Io sono un pigrone a cambiare le
corde.

>
> > Quello che "spero" e' che sia, in essenza, per questioni di "nome". La 335
> > e' la 335 e sarebbe difficile piazzare la 339 solo come una 335 piu'
> > comoda. Mentre ad un prezzo un po' piu' basso, probabilmente e' piu'
> > facile.
>
> La rivendibilitᅵ ᅵ un fattore importante solo quando decidi di vendere.
> Io il problema per la mia LP non me lo pongo neanche dato che non me ne
> separerei mai :-)

No, non parlavo di rivendibilita', ma di vendibilita'. Ero
nell'assunzione secondo la quale la 339 costasse molto meno della 335,
cosa che apparentemente non e' vero. E' vero che ci sono 335 che costano
molto di piu', ma la versione base e' comparabile.

> Per il ponte, ci sono sitemi alternativi, non proprio economicissimi ma
> molto molto interessanti e sopratutto che non ti costringono a bucare il
> body.
> Il Bigsby puoi applicarlo anche dopo, ma pur non richiedendo scassi
> invasivi, ha le sue belle viti che ti forano il top.
> Mentre questo no, usi le viti esistenti dello stop tail e del bridge:
>
> https://stetsbar.com/
>
> Qui lo vedi in azione (min. 1:20 ca.)
>
> http://www.youtube.com/watch?v=EeXr4C7m1rg
>
> Non costa poco (mi pare sui 200ᅵ) ma ᅵ una ficata se proprio ti serve il
> tremolo, e lo metti e lo togli velocemente dato che interviene in modo
> reversibile.
> E' bruttarello esteticamente, macchissene.

Ma, frega fin li. Queste sono le classiche cose che ci spendi un sacco
di soldi (relativamente) e a mio avviso finisce che non si comportano
come dovrebbero. Cioe' ha senso, hai chitarre che suonano molto bene, ne
vuoi una con il tremolo, etc. Ma comprare una chitarra pensando di farci
questo non mi entusiasma, ecco.

> A me non spiacciono i dot, usata vedo si aggira qui 1300/1500, per una
> 335 mi pare un prezzo piu che onesto.
> Sempre che cerchi la 335.

Assolutamente onesto. Non necessariamente la 335. Cercavo qualcosa di
verosimilmente un pochetto piu' bright... forse la 335 con i P90
potrebbe avvicinarsi.

> La cosa assurda di Fender ᅵ che molte messicane (classic player o road
> worn) FANNO letterlmente IL CULO alle americane e se hai un po di
> fortuna anche alle custom shop.

Queste sono le classiche cose che si leggono e che io non so quanto sono
vere e quanto sono mito. Cioe', sono sicuro che puoi trovare una
messicana veramente buona. Sono anche sicuro che ci sono delle standard
non cosi' buone. Dopo tutto, ci sono motivi se vendono chitarre sulla
carta simili a 1000 euro e a 2500 euro.

Poi figurati: e' assolutamente possibile imbroccare il modello giusto.

> Mentre su Gibson so quasi per certo che se spendo poco, godo poco, su
> Fender per assurdo potrebbe capitare il contrario.

Queste sono cose in generale che mi fanno infuriare...

> Sulle strato e le tele ᅵ veramente un terno al lotto e si giustifica
> ancora meno il prezzo dei modelli piu' blasonati.

Io poi queste custom shop che suonano sola vorrei vederle.

> Su Gibson sai che si sono dei particolari costruittivi e di
> caratteristiche che possono giustificare un aumento di prezzo (anche se
> non come capita cosi' ampio): un binding fatto a regola d'arte, una
> scelta migliore di essenze, un top e una verniciatura migliori ecc.

Quello, il tenon, etc etc etc. Poi pero' alla fine dei conti la
questione a mio avviso e' che grosso modo salendo di fascia sposti la
media e stringi un po' la varianza, tutto qui.

> Ma nuova la 335 si trova a 1900ᅵ non mi sembra una differenza ENORME
> quando stai a ragionare su quelle cifre...

Ecco, fammela vedere a 1900... io su thomann le ho trovate a 21xx e il
modello che mi interessa di piu' a qualcoina di piu' ancora.

Come dicevo, 1500 euro di yamaha vs. 2500 di 335 non so se me li
giustifico. 1500 vs. 1900 magari mi viene piu' facile.

> Comunque Yamaha fa ottimi strumenti e la SA2200 li vale tutti i suoi
> soldini...

Appunto. Diciamo che devo decidere... dovrei trovarmi il tempo per
andare in giro a provarne a ripetizione.

> Allora saresti apposto.
> Se ti piace, vai con Diᅵs...
> A me ricorda la paletta della 335 di Dave Grohl che mi ᅵ sempre tornata
> molto indigesta... :-D

Non ce l'ho presente...

> Su quello stile preferirei una bella Gretsch.
> Magari una 5120 che viene sui 700ᅵ (ma metti in conto di cambiare i PU
> con un set di TVjones).

Ecco, vedi che ci siamo... Una 5120 e' una chitarra coreana o
indonesiana o che cavolo ne so io. C'e' chi dice che suonano uguali
uguali. Io ho sentito un AB test su youtube e pure con tutta la merda di
risoluzione di youtube si sentiva chiaramente la differenza. Oh, poi che
dal vivo cazzi e mazzi non si senta niente non e' in discussione, pero'
a casa mia se lo sento io mi basta che non sono contento.

Per inciso, i TV jones costano cari, fare lavorare su una semi e' caro.
Il tutto finisce che mi gira sui 1000-1100 euro. Assolutamente non
rivendibile. Una gretsch americana viene sui 2000 usata, rivendibile a
2000. Non che per me la rivendiblita' sia una cosa fondamentale...

E comunque c'era un po' tutto il mio discorso... una electromatic mi
viene a 750 euro. Una Gretsch giapponese mi viene a 3000 euro nuova,
circa. La questione e'... io non sono convinto che la mano d'opera
giapponese sia il motivo per cui costa 4 volte tanto. I pickup saranno
200-300 euro. Il resto?

Visto le cazzate che stanno facendo tutti (legni giovani, asciugati
male, etc etc etc), non sono esattamente sicuro di volere rischiare.

> Sopratutto quando cerchi qualcosa dipreciso, vai tranquillo che non lo
> trovi mai...

Specie quando hai in testa una gamma di suoni e non un modello.

> > Boh... i P94 "dovrebbero" essere P90 in formato humbucker. C'e' chi dice
> > pero' che suonano parecchio diversi. Cosa che, di per se, non e' un
> > problema. Bisogna al solito provare e/o capire se le critiche sono di
> > chi si aspetta un P90 e si trova una cosa diversa oppure se sono
> > fondate. E c'e' sempre il fattore "mi piace comunque".
>
> Never covered, mi incuriosisci...

Ci sono da una vita e sono stati poco inculati. Credo che ci sia un
motivo.


> > > La Gretsch ᅵ bella, alcune sono a portata di mano, ma devi amarla.
> > Portata di mano? In che senso?
>
> Nel senso che modelli come la 5120 appunto costano poco.

Ma sono gretsch come epiphone e' gibson oppure sono fender come mexico
e' fender? Bella domanda. Si legge di tutto, chi ce l'ha e sostiene che
e' meglio della giapponese, chi ha l'altra e nemmeno paragone, chi le ha
tutte e due e guarda caso...

Tutto qui. I gretschiani sono unanimi che 'entry level' gretsch e'
comunque su uno standard qualitativo che non e' quello delle entry level
coreane tipiche. Che, come dicevo, mi puo' anche stare bene. Vorrei solo
capire quello che compro.

E vorrei avere il tempo per andare a provare come si deve e soprattutto
avere idea di dove le trovo. La "next best thing" e' prendere su thomann
provare per due settimane a casa mia e poi, nel caso, rispedire. Ma
questo funziona per un singolo modello isolato: non e' che posso farlo
per farmi degli AB test... ;)
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peter

unread,
Jun 11, 2013, 7:15:12 AM6/11/13
to
Il 11/06/2013 10:28, SAP ha scritto:

> Vedo una serie di rombetti, chissà perche'

ogni rombetto corrisponde a un miliardo di neuroni che ti sei fottuto a
furia di pippe.
Ciao Anzianotti ;-)

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 10:08:08 AM6/11/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> La mia Jazzcity la acquistai qui http://www.ivormairants.co.uk/,
> gentilissimi e molto professionali. Nel 2006 presi una bellissima Guild
> X-170, che ho tutt'ora, su ebay da nicks_guitars, anche lui inglese, che ha
> spesso strumenti vintage o comunque usati di qualità a prezzi interessanti.
>
> C'è poi http://www.fouldsmusic.co.uk/ che ha una bellissima vetrina.

TY!

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 10:56:20 AM6/11/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> provare chitarre nei negozi, con setup improbabili, ecc? E' illusione
> psicoacustica. :-)

Ma no dai... ci sono alcune chitarre insuonabili nello stato in cui te
le danno. Altre su cui un'idea te la fai. Non e' precisa, magari, pero'
dipende. Anche perche' le alternative sono:

1. non provare
2. trovare il negozio che te le fa provare a casa tua

Immagino che i 2. esistano, a patto che sei notissimo, fidatissimo e/o
chenneso'. Mi interesserebbe, comunque.

> vedi sopra. Non stiamo parlando di artigiani che scelgono il legno
> picchiettandoci sopra...parliamo di produzione industriale con
> protocolli standardizzati per avere prodotti, appunto, standard.

Questo e' valido solo sulle chitarre di linea (molto di linea). Quando
sali di fascia, ci sono proprio artigiani o anche *un* artigiano.
Davvero, una custom shop e' fatta, per dire, proprio cosi'.

I legni sono scelti dall'artigiano e compagnia. Nota, ci sono anche
alcuni che usano tecniche d'avanguardia per testare i legni, non e' solo
uno che ci picchietta sopra. Pero', per dire, a volte anche guardandoli
sentendoli, con un po' di esperienza si capisce. Certo, su una coreana
non viene fatto. Su una chitarra di linea nemmeno (non a mano, per lo
meno).

> Non preoccuparti che loro sanno PERFETTAMENTE che chitarra ti vendono,
> che pezzo di legno ti vendono, ecc. Tutto il resto � archeomitologia, va
> bene per gli anzianotti che si fanno le pippe con i bei tempi che furono
> (vedi sap :-)

Se lo sanno, allora vuole dire che *volutamente* ti vendono chitarre che
suonano meno bene di altre. Non dico "male", perche' e' perfettamente
legittimo stabilire che sotto uno standard non si va e per quel prezzo
quello e' lo standard.



> sono prove il piu delle volte senza alcuna attendibilit� (basta vedere i
> tanti test in doppio cieco, la psicoacustica fa mille sorprese)

Possibile. Spesso sono fisime. Sicuramente al tatto, senza suonarla non
e' semplice distinguere una squier da una custom shop (visto con i miei
occhi). Nota al tatto vuole dire senza suonarla, solo toccandola, non
senza suonarla *amplificata*.

Ma il materiale la fuori *non* e' tutto uguale.


>
> > Il discorso era su cosa stava
> > tagliando Gibson per fare quei prezzi; ovviamente su tanti fattori.
>
> e io ho cercato di spiegare la mia idea su questo.

Ok. Non sono completamente d'accordo.

> > E nessuno lo ha messo in dubbio. A proposito, che modello e'?
>
> studio satin ebony chrome.

ok.


> torniamo al punto di partenza: tutto sta in dove metti le differenze.
> Un ragazzo di 16 anni che compra la sua prima chitarra molto
> probabilmente sceglie piu in base all'estetica che al suono, e via dicendo.

Possibile... io personalmente sceglievo in base a come si comportava in
high gain e a quanto fosse veloce il manico.

> I manager di queste gigantesche aziende sanno esattamente COSA vendono e
> a CHI vendono, sanno perfettamente quali sono i target dei compratori,
> le nicchie, il potere d'acquisto di ogni nicchia, ecc. Sono politiche
> aziendali che con certi fatturati sono il minimo sindacale.

Mah... sanno i target, certo. O per lo meno, il loro mestiere e' farlo.
A volte falliscono, come tutti. Certo che uno lavora per gli utili.

> Purtroppo la distorsione � che si tende a pensare alle chitarre come a
> oggetti artigianali, quando oggetti artigianali non sono per niente..

Scusa, un paio di palle. Ci sono chitarre di tutti i tipi, da
completamente artigianale al completamente industriale (beh, magari
completamente no, a seconda di quello che intendi con "completamente").

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 11:07:24 AM6/11/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Quando prendi una LP studio tribute e ti accorgi che:
>
> - Finiture scadenti
> - Verniciatura all'acqua di rose
> - Sostanza e peso tipo chitarra di plastica
> - Niente binding
> - Top ultramicroscopico
> - Microdifetti un po ovunque
>
> Ti scende parecchio la GAS...

Nota che tu e peter avete apparentemente una diatriba perche' dici che
la tribute non ti ha colpito, mentre lui ha una studio. Ed
effettivamente molte delle cose che rilevi sono state rilevate anche in
review complessivamente (salvo "sostanza e peso tipo chitarra di
plastica") positive.

Poi, detto fra noi, se non avessi gia' un ottimo les paul-like, per il
prezzo che hanno valuterei assolutamente.


> Non la conosco abbastanza.
> Ne sono state vendute poche, ma per quel pochissimo che so', chi ce l'ha
> la trova ottima...

Appunto. Ed e' richlite a gogo. Una chitarra che trovo
interessantissima. Se non fosse che voglio fare il colpaccio, me ne
sarei messa gia' in tasca una. Suonano davvero bene.

> Sono andato dal solito spacciatore, cercavo vagamente da tempo una LP.
> Lei era li' tra un LP Custom nero e una Standard molto bella: l'ho
> voluta subito.

Ok. Culo. Il mio spacciatore non tiene gibby.

> La tastiera conta...
> A meno di non averla scallopata tutta (e anche li'), ma per la
> suonabilità conta eccome...

Ha... dici? Sulla mia lp ho i big jumbo e se tocco la tastiera vuole
dire che sono fuori tono. ;)

Effettivamente non ho finito di decidere se preferisco i medium o i
big...

> Questo mito d'uomo passava di li' e l'hanno messo al pezzo, LOL.

LOL! Ok, e' un caso limite. Poi che una chitarra decente in mano ad un
mostro suoni meglio che una chitarra perfetta in mano ad un cane e'
indiscutibile.


> L'ho provata mezza volta a una Jam, troppo poco per esprimere giudizi...

Capisco.

> > > Iba semiacustiche e yamaha non le ho provate...
> > > Le seconde mi intrigano parecchio, anche le solid body.
> > Yamaha o Ibanez ti intrigano?
>
> Yamaha...

Anche a me...

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 11:07:24 AM6/11/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Bellina pero', dai :-)

Oh, niente da dire. Mi sta facendo un po' dannare... devo portarla a
mettere a posto.

> Guardo su MM anche per il nuovo, ci sono i negozi italiani.
> Thomann non è garanzia di economicità, non sempre.

Vero. Pero' e' garanzia di affidabilita'.

> Prezzo piu' basso per una 335 che vedo addirittura 1720:
>
> http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_gibson-custom-es-335-dot-reissue-p
> lain-satin-faded-cherry_id2907015.html#foto

Interessante. Per cosi' tanto di meno uno ci fa anche un pensierino...

> Esatto! :-)
> Poi magari ti piace di piu' la 339, plausibilissimo, ma il prezzo non mi
> sembra un fattore cosi' decisivo...

No, direi che non lo e'. A questo punto sarebbe da provare, ma non credo
che la 335 abbia niente che non vada dal punto di vista della forma.
Semmai e' proprio il "tipo" di chitarra, ma anche li... talmente
standard

> Solo che fra piantare un bigsby su una chitarra e uno stetsbar, non
> avrei dubbi...

Nemmeno io.

> Per quello che spendi sono comparabili se non superiori...

Ah, ma appena infili il "per quello che spendi" sono d'accordo.


> http://www.totallywildaboutmusic.com/wp-content/uploads/2007/10/535429.j
> pg

Si non mi dice un cazzo. Pero' la 195 continua a piacermi. ;)

> Qui spero in Domingo, le Gretsch sono un marchio che conosco poco e
> rischierei di dire cose poco sensate.

Speriamo. Anche a me hanno sempre detto poco, pero' alla fine dei conti
sto cercando una semi con ottimi puliti e un suono relativamente aperto.
Diciamo che viene proprio da pensare che vanno valutate.
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peter

unread,
Jun 11, 2013, 12:23:40 PM6/11/13
to
Il 11/06/2013 16:56, Enrico Franchi ha scritto:

> Ma no dai... ci sono alcune chitarre insuonabili nello stato in cui te
> le danno. Altre su cui un'idea te la fai. Non e' precisa, magari, pero'
> dipende. Anche perche' le alternative sono:
>
> 1. non provare
> 2. trovare il negozio che te le fa provare a casa tua

io con negozi fisici e commessi (ma non solo musicali) ho chiuso da
tempo. Le mie chitarre attuali le ho comprate su negozi online
referenziati, con totale soddisfazione e conferma delle aspettative.
Esistono mille recensioni di privati su ogni prodotto, perchè dovrei
fidarmi di più di un commesso annoiato che ha dieci chitarre da
sbolognare e della mia scarsa esperienza? Anche perchè ritengo che le
chitarre, appunto, non siano affatto prodotti di artigianato, almeno
nella fascia di prezzo che interessa me.

> Davvero, una custom shop e' fatta, per dire, proprio cosi'.

no, dai ;-)

> I legni sono scelti dall'artigiano e compagnia. Nota, ci sono anche
> alcuni che usano tecniche d'avanguardia per testare i legni, non e' solo
> uno che ci picchietta sopra. Pero', per dire, a volte anche guardandoli
> sentendoli, con un po' di esperienza si capisce. Certo, su una coreana
> non viene fatto. Su una chitarra di linea nemmeno (non a mano, per lo
> meno).

io dico che nessuna AZIENDA va a scegliere i pezzi di legno uno per uno,
forse qualche liutaio sconosciuto che fabbrica 5 chitarre all'anno.
Io sto parlando di grandi produzioni, che devono sapere che stock di
legname comprano, da dove viene, che tipo di taglio è ecc ecc. senza
dover selezionare i pezzi uno per uno


> Se lo sanno, allora vuole dire che *volutamente* ti vendono chitarre che
> suonano meno bene di altre. Non dico "male", perche' e' perfettamente
> legittimo stabilire che sotto uno standard non si va e per quel prezzo
> quello e' lo standard.

esatto, sono assolutamente convinto di questo.


> Scusa, un paio di palle. Ci sono chitarre di tutti i tipi, da
> completamente artigianale al completamente industriale (beh, magari
> completamente no, a seconda di quello che intendi con "completamente").

le chitarre elettriche delle marche di prestigio che tutti noi
possediamo e conosciamo sono NECESSARIAMENTE dei prodotti industriali
STANDARDIZZATI, bene o male che sia (per me è bene), semplicemente non
c'è alternativa a questo dato di fatto.
Tutto il resto è romanzo :-)

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 6:03:51 PM6/11/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Gli manca un po di setup?

Quello fatto, anche rifatto il capotasto. Boh.

>
> > > Guardo su MM anche per il nuovo, ci sono i negozi italiani.
> > > Thomann non ᅵ garanzia di economicitᅵ, non sempre.
> > Vero. Pero' e' garanzia di affidabilita'.
>
> Ok ma su centro chitarre dove lavora il buon Luigi Buono posso mettere
> la mano sul fuoco, sono serissimi:
>
> http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_gibson-custom-es-335-dot-reissue-p
> lain-satin-faded-cherry_id2907015.html

Terro' d'occhio.

Comunque sono un po' confuso:

<http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_gibson-custom-es-335-dot-r
eissue-plain-satin-faded-cherry_id2907015.html>

<http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_gibson-custom-es-335-dot-r
eissue-cherry_id1448800.html>

Vorrei capire quale e' la differenza. Aggiungo che quella di thomann,
sembra la seconda. Quindi non e' che costa 540 euro in meno. Costa circa
lo stesso; sono due chitarre diverse. La differenza mi sfugge.

Questa suppongo che sia la stessa cherry, ma in versione ex-demo (quindi
si spiega il prezzo):

<http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_gibson-custom-es-335-dot-r
eissue-natural_id2746078.html>

Questa dovrebbe essere un modello "superiore":

<http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_gibson-custom-es-335-1960-
slim-high-gloss-faded-cherry-hb044m_id3043870.html>

Poi il sito gibson e' fatto veramente con il culo... vai a capire questa
che cosa cavolo ha di piu' ancora.

Ed ecco qualcosa di veramente sensato...

<http://www.mercatinomusicale.com/mm/negozi/a_gibson-custom-es-330-v-o-s
-vintage-cherri-w-bigsby_id2832252.html>

Peccato che non si capisce proprio il prezzaggio.

>
> > Interessante. Per cosi' tanto di meno uno ci fa anche un pensierino...
>
> Oltre 540ᅵ in meno nei confronti di Thomann: non avrei proprio dubbi...
>
> http://www.thomann.de/it/gibson_es335_dot_plain_cherry.htm

Gia'. Pensierino sulla 335, intendo. A 17xx entra decisamente nella
fascia di prezzo da valutare. Napoli in compenso sembra un po' giu' di
mano per andare a provarla...

Enrico Franchi

unread,
Jun 11, 2013, 6:13:54 PM6/11/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> io con negozi fisici e commessi (ma non solo musicali) ho chiuso da
> tempo. Le mie chitarre attuali le ho comprate su negozi online
> referenziati, con totale soddisfazione e conferma delle aspettative.

Interessante.

> Esistono mille recensioni di privati su ogni prodotto, perch� dovrei
> fidarmi di pi� di un commesso annoiato che ha dieci chitarre da
> sbolognare e della mia scarsa esperienza?

Io della mia esperienza non mi fido pochissimo. Chiedo, leggo, uso
perfino youtube. Poi le chitarre mi piacciono.

Purtroppo le recensioni non sono fatte in modo che riesca a valutare chi
la scrive. Solo alcune volte e' molto chiaro quale sia il suo bias (e
posso rinormalizzare quello che dice). Poi certo, le leggo comunque,
vedo pareri contrastanti, se qualcuno segnala una questione ci sto
attento.

Poi immagino che dovro' andare anche io di online prima o poi... ma e'
solo se e quando il mio negoziante di fiducia non tratta quello che
cerco. Perche', devo dire, mi ha sempre lasciato provare quello che
volevo, per quanto volevo. Mi sono fatto le mie idee. Me ne ha parlato,
so cosa suona, cosa gli piace; in effetti anche lui sa cosa mi piace,
qualche volta mi ha anche sconsigliato un certo acquisto (che io ho
fatto) e aveva ragione. Lui e' una persona onesta che ha perfettamente
chiaro che guadagna di piu' non vendendomi una sola e mantenendo il
rapporto di fiducia. Ovviamente non tutti sono cosi'. Purtroppo e'
piccolo e non puo' tenere in casa tutto.

> Anche perch� ritengo che le
> chitarre, appunto, non siano affatto prodotti di artigianato, almeno
> nella fascia di prezzo che interessa me.

Questo e' vero. Credo che attorno ai 1000 euro si trovi quasi solo roba
di linea.

>
> > Davvero, una custom shop e' fatta, per dire, proprio cosi'.
>
> no, dai ;-)

Ma si, dai. Non e' che ti devi immaginare un tizio che va in giro per
venditori di legname al dettaglio, eh.

> > I legni sono scelti dall'artigiano e compagnia. Nota, ci sono anche
> > alcuni che usano tecniche d'avanguardia per testare i legni, non e' solo
> > uno che ci picchietta sopra. Pero', per dire, a volte anche guardandoli
> > sentendoli, con un po' di esperienza si capisce. Certo, su una coreana
> > non viene fatto. Su una chitarra di linea nemmeno (non a mano, per lo
> > meno).
>
> io dico che nessuna AZIENDA va a scegliere i pezzi di legno uno per uno,
> forse qualche liutaio sconosciuto che fabbrica 5 chitarre all'anno.
> Io sto parlando di grandi produzioni, che devono sapere che stock di
> legname comprano, da dove viene, che tipo di taglio � ecc ecc. senza
> dover selezionare i pezzi uno per uno

Sei fuori strada. Non e' cosi', fine della fiera. Gibson, per dirne uno,
ha linee che sono seguite da una manciata di liutai, ognuno dei quali
porta avanti relativamente poche chitarre alla volta. Sono chitarre che
ti vengono via probabilmente sui 4000 euro l'una. Altre ditte hanno cose
simili (o magari lavorano interamente cosi').

Poi il legno lo prendono in stock, ma ovviamente viene differenziato
sulle varie linee.


> esatto, sono assolutamente convinto di questo.

Ma ci sono anche i modelli fortunati che suonano ben meglio dello
standard, per ogni fascia di prezzo.

>
> > Scusa, un paio di palle. Ci sono chitarre di tutti i tipi, da
> > completamente artigianale al completamente industriale (beh, magari
> > completamente no, a seconda di quello che intendi con "completamente").
>
> le chitarre elettriche delle marche di prestigio che tutti noi
> possediamo e conosciamo sono NECESSARIAMENTE dei prodotti industriali
> STANDARDIZZATI, bene o male che sia (per me � bene), semplicemente non
> c'� alternativa a questo dato di fatto.
> Tutto il resto � romanzo :-)

Ma il *cazzo*; la mia washburn l'ha fatta un tale che se ho tempo
rovisto fra le carte ha un nome che l'ha seguita e fabbricata.

peter

unread,
Jun 12, 2013, 2:18:56 AM6/12/13
to
Il 12/06/2013 00:13, Enrico Franchi ha scritto:


> Sei fuori strada. Non e' cosi', fine della fiera. Gibson, per dirne uno,
> ha linee che sono seguite da una manciata di liutai, ognuno dei quali
> porta avanti relativamente poche chitarre alla volta. Sono chitarre che
> ti vengono via probabilmente sui 4000 euro l'una. Altre ditte hanno cose
> simili (o magari lavorano interamente cosi').
>


LIUTAI?? scusa, ma hai una vaga idea di come si costruisce nel 2013 una
chitarra fatta di legno? O pensi che le Macine del Mulino Bianco le
faccia Banderas? :-D



> Poi il legno lo prendono in stock, ma ovviamente viene differenziato
> sulle varie linee.

ecco: la scelta della partita di legname fa la vera differenza.
Modellare un pezzo di legno č questione di pochi minuti con le macchine
a controllo numerico (custom o non custom)...i "liutai", come li chiami
tu, incollano il manico, limano i tasti e avvitano l'hardware.



> Ma il *cazzo*; la mia washburn l'ha fatta un tale che se ho tempo
> rovisto fra le carte ha un nome che l'ha seguita e fabbricata.

si, come Banderas e le Macine :-D


Sguincio

unread,
Jun 12, 2013, 3:53:07 AM6/12/13
to
SAP ha scritto:

> Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:

> > Poi uno trova Gibson a prezzi piu' bassi.

> Tieni presente che le "gibson a prezi bassi" sono per me strumenti non
> all'altezza del nome e costano persino troppo per il prezzo al quale
> sono in vendita.

> Dissi già del peso e della qualità delle finiture della serie studio
> tribute. Assolutamente sotto la sufficienza per me.

Eppure ste chitarre vanno molto bene, e si vedono in mano a molti
professionisti, tipo Luca Colombo che ha una Tribute 50

http://snipurl.com/27762i4

o quest'altro, identica alla mia:

http://snipurl.com/27763dv

ho Gibson che costano il doppio ma la Studio è una bomba, è all'altezza e
anche di più.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


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Sguincio

unread,
Jun 12, 2013, 4:41:00 AM6/12/13
to
SAP ha scritto:


Non mi pare che Colombo sia endorser Gibson, correggimi se sbaglio.

>Oltretutto non ho MAI detto che suonano MALE.
>Dico che (ribadisco, per me) hanno scarse finniture e in una chitarra
>per me contano

Sono chitarre che, per l'appunto, offrono la qualità Gibson con meno
rifiniture. E' normale che non siano rifinite. Ma la sostanza c'è,
prendine una e vacci a suonare.
L'assemblaggio invece è perfetto, come fai a dire che sono costruite male?
boh...
Appena comprata la Studio, nuova di negozio, la portai dal liutaio (quello
famoso del Quadraro) per una settata generale: "...ma è perfetta, non
saprei cos'altro fare in più. Ammazza com'è fatta bene"

Eppure tutti sui forum ne parlano male, pare una moda. Poi magari elogiano
le Vintage che sono emerite monnezze, insuonabili.

> Per 700¤ ci compri una Epiphone quasi top di gamma che è millemilavolte
> meglio.

Si, come no. L'ultima Epiphone che ho avuto si staccavano i segnatasti...

Sguincio

unread,
Jun 12, 2013, 5:01:10 AM6/12/13
to
Sguincio ha scritto:

> SAP ha scritto:


> Non mi pare che Colombo sia endorser Gibson, correggimi se sbaglio.

Pardon, ho trovato in rete che è stato endorser per SanRemo.

Sguincio

unread,
Jun 12, 2013, 5:32:22 AM6/12/13
to
Enrico Franchi ha scritto:

> 1. non provare
> 2. trovare il negozio che te le fa provare a casa tua

Ma come si fa a giudicare uno strumento provandolo in negozio?

Ti puoi fare un'idea, vedere la costruzione etc, ma il suono non lo
capirai mai se non te la porti alle prove e sul palco.

I miei giudizi sulle chitarre sono sempre supportati dal possesso dello
strumento, almeno per qualche giorno.

Poi mi capita di vedere chitarre di allievi che fanno pena appena le
prendi in mano (vedi Vintage).

Gene

unread,
Jun 12, 2013, 5:46:50 AM6/12/13
to
Il 12/06/2013 08:18, peter ha scritto:
> [..]
> ecco: la scelta della partita di legname fa la vera differenza.
> Modellare un pezzo di legno è questione di pochi minuti con le macchine
> a controllo numerico (custom o non custom)...i "liutai", come li chiami
> tu, incollano il manico, limano i tasti e avvitano l'hardware.

Mi sa che abbiamo la stessa idea di industria chitarristica ;)
Io credo che il legno venga ordinato e non scelto per quanto riguarda la
produzione seriale.
In pratica sono tutte uguali.
Message has been deleted

Sguincio

unread,
Jun 12, 2013, 6:30:43 AM6/12/13
to
SAP ha scritto:


> Quelle che ho prese avevano riccioli di verniciatura che si staccavano
> negli angoli.
> Ce n'erano tre in negozio e avevano tutte lo stesso difetto.

Puo succedere certamente.

Specifico che di Tribute ne ho viste solo a negozio ed erano esenti da
difetti. Delle Studio Worn posso parlare perchè le conosco bene.

> Sulla sua tribute non c'era verso di fargli tenere l'accordatura per
> piu' di due pezzi di fila.

Si sentono ste cose pure per le Standard ed altri modelli LP. Io non ho
mai trovato una chitarra, nemmeno la peggio del mondo, che si
scordasse...boh. Che poi le Kluson o Grover son le stesse per tutte le
Gibson.

> Questo perchè gibson passa la plek sui manici, il setup di base è buono,
> ma non elimina i difetti di base.

La mia non era plekkata, forse le ultime si.

> Ma alla fine se le metti in mano a Colombo suonano.
> Esticazzi direi, lui farebbe suonare bene anche un pezzo di legno.

vabè ma che c'entra.

Domingo

unread,
Jun 13, 2013, 8:19:05 AM6/13/13
to

"Enrico Franchi" <ri...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1l49s9t.ib13ez13e9enaN%ri...@despammed.com...
> KENNACDC <ba...@ngu.it> wrote:
>
>> quello è vero..ma probabilmente appunto va contestualizzato tutto con il
>> chitarrista del caso che è talmente *genio* da fare tutto con qualsiasi
>> chitarra..
>
> Non credo di essermi spiegato. Una chitarra ti da una certa paletta
> sonica.

Sì questo è indubbio... la "paletta sonica", come dici tu riportando in
italiano la dizione inglese, sarebbe la tavolozza dei colori sonori che uno
strumento ti mette a disposizione. Sotto questo profilo mi pare
indiscutibile che i suoni che puoi tirar fuori da una 175 sono ben diversi
da quelli di una Stratocaster. Certo con un equalizzatore, cioè con un
ulteriore dispositivo, puoi far somigliare molto i due strumenti ma
resteranno delle differenze di attacco, sustain, oltre al fatto che una
hollow body ha sempre la possibilità di suonare anche acustica e di
miscelare suono del pickup e suono acustico (come Jim Hall fa spesso). La
differenza di postura che la forma stessa dello strumento richiede porta a
suonare o non suonare certe cose. Se vuoi prendere gli accordi a posizioni
allargate di Joe Diorio o John Stowell una scala 24.75" ti agevola
obiettivamente rispetto ad una scala di 25.50". Insomma limitare il tutto al
solo timbro dello strumento e sostenere che uno strumento vale l'altro è
contro l'evidenza dei fatti...

peter

unread,
Jun 13, 2013, 11:41:03 AM6/13/13
to
Il 12/06/2013 11:46, Gene ha scritto:

> In pratica sono tutte uguali.

tutte uguali no, ma le differenze sono troppo piccole per l'orecchio
dell'utente medio.
penso che la leggenda metropolitana della chitarra miracolosa vs quella
sfigata sia da attribuirsi
1)all'epoca dei nonni, pre-industriale, quando tutto dipendeva da come
si svegliava l'operaio in turno alla fender/gibson
2) ai taroccamenti e smanettamenti senza vergogna che le chitarre
subivano nel percorso fabbrica-negozio-compratore finale.
3) alla totale ignoranza sul corretto set-up in epoca pre-guitarmigi :)

Gene

unread,
Jun 14, 2013, 4:20:58 AM6/14/13
to
Il 13/06/2013 17:41, peter ha scritto:
> Il 12/06/2013 11:46, Gene ha scritto:
>
>> In pratica sono tutte uguali.
>
> tutte uguali no, ma le differenze sono troppo piccole per l'orecchio
> dell'utente medio.

D'accordo.

> penso che la leggenda metropolitana della chitarra miracolosa vs quella
> sfigata sia da attribuirsi
> 1)all'epoca dei nonni, pre-industriale, quando tutto dipendeva da come
> si svegliava l'operaio in turno alla fender/gibson
> 2) ai taroccamenti e smanettamenti senza vergogna che le chitarre
> subivano nel percorso fabbrica-negozio-compratore finale.
> 3) alla totale ignoranza sul corretto set-up in epoca pre-guitarmigi :)

Io non mi vedo il dipendente Fender andare col suo fido martelletto a
testare asse per asse il legno da acquistare. Trovo più probabile che
facciano ordini via mail.
Il taglio viene eseguito da macchine. La verniciatura non so ma anche se
fosse fatta a meno, di certo non serve uno scienziato.
I pickup (fortunatamente) sono fatti a macchina anche quelli a macchina.
Il settaggio, per quanto ben fatto possa essere, è una cosa personale.

Una volta si prendeva la chitarra settata nel modo in cui ci si trovava
meglio, adesso, ovviamente imvho, sono talmente standardizzate che
provarla prima di prenderla è spesso inutile.
Tutto sto casino per dire che se avessi 700 euro da spendere, la
Telecaster Classic 50 me la comprerei on-line.

Sguincio

unread,
Jun 14, 2013, 5:41:27 AM6/14/13
to
Gene ha scritto:

> Io non mi vedo il dipendente Fender andare col suo fido martelletto a
> testare asse per asse il legno da acquistare. Trovo più probabile che
> facciano ordini via mail.
> Il taglio viene eseguito da macchine. La verniciatura non so ma anche se
> fosse fatta a meno, di certo non serve uno scienziato.
> I pickup (fortunatamente) sono fatti a macchina anche quelli a macchina.
> Il settaggio, per quanto ben fatto possa essere, è una cosa personale.

> Una volta si prendeva la chitarra settata nel modo in cui ci si trovava
> meglio, adesso, ovviamente imvho, sono talmente standardizzate che
> provarla prima di prenderla è spesso inutile.
> Tutto sto casino per dire che se avessi 700 euro da spendere, la
> Telecaster Classic 50 me la comprerei on-line.

Tutto giusto, ma credo che convenga sempre provare. Sono prodotti
industriali ma fatti di legno; non esiste un pezzo di legno uguale
all'altro (d'altronde il fascino della chitarra è tutto lì).

Vai a negozio, ti provi qualche Squier e trovi quella che suona meglio o
addirittura ti sorprende.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:00:57 AM6/14/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:


> Ma escluso lui e pochi altri (che adesso neanche mi vengono in mente)
> non ne vedo tantissime sui palchi.

Ne vedrai altre. Sono ancora giovani. Tutti quelli che vogliono chitarre
con suoni leggermente diversi, possono permetersi tante chitarre (ma non
necessariamente tutte iper-costose). Specie da portare in giro in
tourne... se te la fregano, ti hanno fregato 800 euro di roba, non 4000
euro di PRS. Se si rompe, idem. Rovinarsi si rovinano tutte. Hai un
guitar tech per cui i lavori di "piccola liuteria" (e.g., fret mal
rifiniti) se li puppa lui.

> Ma IMHO non vale assolutamente la pena investirci 700€ solo per il nome
> Gibson sulla paletta, dato che per come sono assemblati e costruiti
> potrebbero tranquillamente valere la metà.
>
> Per 700€ ci compri una Epiphone quasi top di gamma che è millemilavolte
> meglio.

Ecco... io vorrei un po' di suffragio su questa cosa. Ci prendi anche
una electromatic, se e' per questo. Ma e' *vero* che sono meglio?

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:00:57 AM6/14/13
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:


> L'assemblaggio invece è perfetto, come fai a dire che sono costruite male?

Non sta dicendo "male". Sono costruite in modo "attento ai costi", va
meglio? :)

Poi voglio dire, detto di cuore... io ho una bella les paul like con
humbuckers. Non ho fondi e soprattutto spazio per un'altra les paul.
Pero' non escluderei di prendermi una tribute con i P90 per avere una
variazione sul tema interessante. O magari una SG. Non posso avere tutti
i tipi di chitarra al "top" della loro categoria (raffrontato a quello
che posso spendere, eh, chiaro che al top non c'e' limite).

Questo non toglie che magari ci siano cose che non vanno. Una cosa che
leggo spesso e' che adesso la mania delle chambered e' che in realta'
stanno usando pezzi di legno non troppo risonanti e usano la cosa per
cogliere due piccioni con una fava: da un lato uno strumento che pesa
meno, dall'altro uno che costa meno. Ovviamente tutto il gioco (e il
resto delle specifiche), siccome Gibson un pochetto di esperienza ce
l'ha, e' fare in modo che lo strumento nel complesso continui a suonare
molto bene *nonostante* questa cosa.

Io non so se credere alla cosa. Mi sembra plausibile, ma Gibson e' come
Apple. Ci sono i fanboy e gli anti-fanboy. Capire senza lunga esperienza
chi ha ragione e' difficile. Come dicevo, la cosa mi sembra plausibile:
quello che qualunque costruttore di chitarre con buon senso vuole sulle
sue linee piu' economiche: contenere i costi e fornire il suono classico
e di qualita'.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:00:57 AM6/14/13
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> Si sentono ste cose pure per le Standard ed altri modelli LP. Io non ho
> mai trovato una chitarra, nemmeno la peggio del mondo, che si
> scordasse...boh. Che poi le Kluson o Grover son le stesse per tutte le
> Gibson.

Io si. Ma non Gibson. Devo anche dire che, quando suonavo da poco (ma
soprattutto suonavo "piu' tosto", adesso suono poco poco) le chitarre si
scordavano di piu' (anche quelle che ora non lo fanno) e le corde si
rompevano di piu'.

E' assolutamente possibile che ci sono persone che sono piu' violente e
su uno strumento piu' prono a scordarsi lo scordano.

Poi ovviamente con uno stop tail devi metterci proprio del tuo con i
bending da arresto immediato... ;)

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:00:58 AM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> LIUTAI?? scusa, ma hai una vaga idea di come si costruisce nel 2013 una
> chitarra fatta di legno?

Si, io l'idea ce l'ho. E il fatto e' che, anche nel 2013, non tutte le
chitarre sono fatte allo stesso modo. Tutto qui. Quello che vale per la
squier cinese che deve costare 100 euro (e quindi non ci pui quasi
aggiungere lavoro umano) non e' detto che debba valere per le collings
da 5000 euro.

> > Poi il legno lo prendono in stock, ma ovviamente viene differenziato
> > sulle varie linee.
>
> ecco: la scelta della partita di legname fa la vera differenza.
> Modellare un pezzo di legno č questione di pochi minuti con le macchine
> a controllo numerico (custom o non custom)...i "liutai", come li chiami
> tu, incollano il manico, limano i tasti e avvitano l'hardware.

1. puoi chiamarli come vuoi.
2. puoi decidere come chiamarli, dopo avere visto i video dei custom
shop (o averne visitato qualcuno).

Purtroppo, le tre operazioni che descrivi sono solo parte di quello che
viene fatto su una chitarra "high end". Tante cose sono fatte a mano,
molte piu' di quelle che pensi.

In particolare grosso modo solo i tagli (anche tagli per dare forma, eh)
sono fatti a macchina. Poi e' tutto rifinito a mano (per forza), la
sabbiatura e' fatta a mano, la maggior parte delle incollature (forse
anche tutte), etc etc etc. In generale ogni custom shop ha i suoi
processi e dovresti vedere caso per caso.

> si, come Banderas e le Macine :-D

Sembri poco informato. C'e' tutta l'informazione che vuoi online; e'
anche possibile che qualche produttore ti faccia fare il giro della
fabbrica e del custom shop, se ci passi vicino (o forse no, perche' non
sei un giornalista e non sei un musicista famoso, bella merda, ma e'
cosi'). A naso Gibson organizza dei tour, per lo meno, ho letto piu'
volte che lo fanno.

Sei assolutamente libero di mantenere tutte le opinioni errate che vuoi.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:00:58 AM6/14/13
to
Domingo <lucroc...@libero.it> wrote:

> Sì questo è indubbio... la "paletta sonica", come dici tu riportando in
> italiano la dizione inglese, sarebbe la tavolozza dei colori sonori che uno
> strumento ti mette a disposizione.

Gia'... ho qualche problema ad esprimermi in italiano.

> Sotto questo profilo mi pare
> indiscutibile che i suoni che puoi tirar fuori da una 175 sono ben diversi
> da quelli di una Stratocaster. Certo con un equalizzatore, cioè con un
> ulteriore dispositivo, puoi far somigliare molto i due strumenti ma
> resteranno delle differenze di attacco, sustain, oltre al fatto che una
> hollow body ha sempre la possibilità di suonare anche acustica e di
> miscelare suono del pickup e suono acustico (come Jim Hall fa spesso).

Ma figurati! Non voglio mica sostenere che sia sempre possibile fare
suonare due chitarre (estremamente diverse) allo stesso modo. A volte
riesci ad avvicinarti, ma non e' quello il punto.

Non sto dicendo che riesci a fare suonare una stratocaster come una
ES-175. Il mio discorso era diverso, anzi, quasi l'opposto. Ovvero il
punto non e' fare suonare una les paul come un'altra chitarra.

Quello che volevo dire e' che per me una chitarra "versatile" non ti da
"ogni possibile suono" o che rende possibile (come consequenza di avere
ogni suono) emulare ogni altra chitarra. Io sto dicendo che una chitarra
versatile e' una chitarra che puoi usare per vari generi, perche' ti da
un suono credibile per fare quel genere. Una les paul non ti dara' il
suono di una 175, ma magari ti da un buon suono per fare jazz. Non ogni
suono che e' stato usato per fare jazz, non ogni suono per fare blues.
Ma un buon suono per fare blues (anzi, piu' di uno, nel caso specifico)
e magari un suono credibile quando suoni jazz.

Credibile non vuole dire che sia "come una 175", ma che sia, appunto "un
buon suono per quel genere. Se poi uno vuole il suono della 175 o di una
telecaster, secondo me uno fa meglio a prendersi una 175 o una
telecaster (rispettivamente, eh...)

Era insomma per chiarificare il mio concetto di 'versatile'. Una
chitarra che ti da una buona tavolozza da cui scegliere i suoni. Alcuni
saranno adatti per certi generi, altri per altri.

> La
> differenza di postura che la forma stessa dello strumento richiede porta a
> suonare o non suonare certe cose. Se vuoi prendere gli accordi a posizioni
> allargate di Joe Diorio o John Stowell una scala 24.75" ti agevola
> obiettivamente rispetto ad una scala di 25.50".

Gia'... specie se hai le dita corte come me. Poi parliamoci chiaro... io
quegli accordi non li riesco a fare nemmeno sulla 24.75", probabilmente
con un po' di esercizio si (con "un po'" da quantificare).

> Insomma limitare il tutto al
> solo timbro dello strumento e sostenere che uno strumento vale l'altro è
> contro l'evidenza dei fatti...

Ma non e' la mia tesi. Sono perfettamente d'accordo con quello che vuoi
dire.

La mia tesi e' che quello che si intende normalmente con "versatile" e'
un obiettivo "mal guidato" (altra terribile traduzione dall'inglese), e
che probabilmente e' anche un'idea che puo' condurre a non troppa
soddisfazione.

Poi ci possono essere mille ragioni per volere invece 'versatile' in
quel senso li, ognuno ha i suoi obiettivi e i suoi compromessi.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:14:56 AM6/14/13
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> Enrico Franchi ha scritto:
>
> > 1. non provare
> > 2. trovare il negozio che te le fa provare a casa tua
>
> Ma come si fa a giudicare uno strumento provandolo in negozio?

Eh... best effort. Non si puo' completamente, purtroppo.

> Ti puoi fare un'idea, vedere la costruzione etc, ma il suono non lo
> capirai mai se non te la porti alle prove e sul palco.

Vero. Ma sono piuttosto pochi i negozianti che ti fanno fare questo. Per
dire, io non ho mai provato a chiedere, ma ho qualche idea sulla
risposta. Magari e' un preconcetto e basta chiedere ed essere un minimo
noti

> I miei giudizi sulle chitarre sono sempre supportati dal possesso dello
> strumento, almeno per qualche giorno.

Si vede che ti conoscono e te lo fanno fare. Magari sull'usato e' piu'
facile... ma qui di usato ne passa relativamente poco.

> Poi mi capita di vedere chitarre di allievi che fanno pena appena le
> prendi in mano (vedi Vintage).

Eh...

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:14:56 AM6/14/13
to
Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:

> Ma il *cazzo*; la mia washburn l'ha fatta un tale che se ho tempo
> rovisto fra le carte ha un nome che l'ha seguita e fabbricata.

Ok. No, il custom shop washburn normalmente fa diverso, hai diversi
operai per diverse parti produttive (per esempio le finiture le fa uno,
che non e' lo stesso che fa i fret). Saranno boh... 5-6 che lavorano su
una singola chitarra, uno dopo l'altro. In generale nella maggior parte
dei custom shop e' cosi'.

peter

unread,
Jun 14, 2013, 7:20:02 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 13:00, Enrico Franchi ha scritto:

> 1. puoi chiamarli come vuoi.
> 2. puoi decidere come chiamarli, dopo avere visto i video dei custom
> shop (o averne visitato qualcuno).

TU LI HAI VISITATI? i video che ci sono in giro sono un po' come lo
spot di Banderas.. :-D
Ciao Enri'...

peter

unread,
Jun 14, 2013, 7:25:58 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 13:14, Enrico Franchi ha scritto:
> Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:
>
>> Ma il *cazzo*; la mia washburn l'ha fatta un tale che se ho tempo
>> rovisto fra le carte ha un nome che l'ha seguita e fabbricata.
>
> Ok. No, il custom shop washburn normalmente fa diverso, hai diversi
> operai per diverse parti produttive (per esempio le finiture le fa uno,
> che non e' lo stesso che fa i fret). Saranno boh... 5-6 che lavorano su
> una singola chitarra, uno dopo l'altro. In generale nella maggior parte
> dei custom shop e' cosi'.


Ascolta: le tue fantasie romantiche sui custom shop sono MARKETING, punto.
I prodotti cosiddetti custom shop sono migliori e costano di più perchè
usano materiali migliori e fanno controlli di qualità più accurati, NON
perchè un anziano artigiano modella la chitarra col sudore della fronte
per produrre un pezzo unico al mondo. Quello era Stradivari :-)

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:51:47 AM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> Ascolta: le tue fantasie romantiche sui custom shop sono MARKETING, punto.
> I prodotti cosiddetti custom shop sono migliori e costano di più perchè
> usano materiali migliori e fanno controlli di qualità più accurati, NON
> perchè un anziano artigiano modella la chitarra col sudore della fronte
> per produrre un pezzo unico al mondo. Quello era Stradivari :-)

Ma nessuno parla di "anziani" artigiani. Ci sono quelli anziani, ci sono
quelli di mezz'eta', ci sono quelli giovani. Ci sono cose fatte a
macchina (quelle che vengono meglio fatte dalle macchine) e cose fatte a
mano.

Ci sono anche diciture a mio avviso burla (come il fatto che sostengano
che tutte le chitarre gibson "custom" siano custom shop con certificato
di garanzia, ma i numeri mi lasciano molto difficolta' credere questa
cosa, ne producono davvero troppe per avere una produzione da custom
shop "vera").

Per inciso, ad un custom shop (come dice la parola) puoi anche dare tu
le specifiche. Davvero, l'informazione e' la fuori. Se vuoi ignorarla,
ignorala.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 7:51:48 AM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> TU LI HAI VISITATI? i video che ci sono in giro sono un po' come lo
> spot di Banderas.. :-D

Si hai ragione. Probabilmente e' un complotto, hanno un custom shop
fasullo e in realta' sono tutte chitarre di linea. Ne producono
volutamente poche per tenere alti i prezzi e fregare la gente.

peter

unread,
Jun 14, 2013, 8:02:58 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 13:51, Enrico Franchi ha scritto:
> Davvero, l'informazione e' la fuori. Se vuoi ignorarla,
> ignorala.
>

scusa ma non capisco bene quale sia la tua tesi. Mi aveva fatto un po'
sorridere il fatto che avevi citato la tua washburn come la creazione di
un unico artigiano, poi tu stesso ti sei corretto, sostenendo che era
stata fatta da una squadra di operai, ora immagino che mentre facevano
la tua ne stessero facendo almeno un'altra decina contemporaneamente.
Cos'è questa se non PRODUZIONE IN SERIE?
La mia tesi è che il mito del pezzo unico pregiato è appunto, un mito.
Per il fatto che se chiedi le specifiche ti accontentano, non conta
nulla con l'aspetto artigianale, invece di un pezzo ne montano un altro,
e te lo fanno pagare , embè?

peter

unread,
Jun 14, 2013, 8:06:07 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 13:51, Enrico Franchi ha scritto:

> Si hai ragione. Probabilmente e' un complotto, hanno un custom shop
> fasullo e in realta' sono tutte chitarre di linea. Ne producono
> volutamente poche per tenere alti i prezzi e fregare la gente.
>

ENRICO, nessuno là fuori pensa davvero che Antonio Banderas faccia le
macine una per una,e nessuno pensa che barilla per quello spot faccia
una truffa contro la fiducia dei consumatori (anche se le mamme che
fanno la spesa sono terribilmente arrapate mentre scelgono quei
biscotti...;-)
Eddai, su.

Sguincio

unread,
Jun 14, 2013, 8:32:22 AM6/14/13
to
Enrico Franchi ha scritto:


> Vero. Ma sono piuttosto pochi i negozianti che ti fanno fare questo. Per
> dire, io non ho mai provato a chiedere, ma ho qualche idea sulla
> risposta. Magari e' un preconcetto e basta chiedere ed essere un minimo
> noti

No aspetta: il negoziante quando mai ti permette di farlo... a meno che ci
sia un rapporto di fiducia piena e lunga conoscenza.

Intendevo che quando esprimo un giudizio conclusivo su uno strumento è
perchè l'ho comprato e me lo sono portato a casa. Su quelli provati a
negozio non esprimo giudizi definitivi (parlo sempre di sonorità).
Message has been deleted

Sguincio

unread,
Jun 14, 2013, 8:45:41 AM6/14/13
to
SAP ha scritto:

> Per inciso non si tratta di spendere 3000 ¤ come succede normalmente per
> PRS: una Les Paul traditional con TUTTI i crismi di come deve essere una
> LP viene via a 1700¤.

Ho pure una Traditional. Eppure la Studio Worn per certe cose se la mangia
e tu, bendato, non sapresti dire qual'è migliore.
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peter

unread,
Jun 14, 2013, 8:46:49 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 14:32, SAP ha scritto:

> http://www.thomann.de/it/epiphone_les_paul_tribute_plus_fc.htm
>
> E' una chitarra MOLTO piu' rifinita delle tribute Gibson.
> Tastiera in palissandro, top AAA, un bel binding sul manico e un
> microbinding sul corpo (mi sa che non è neanche chambered) e non hai
> neanche bisogno di cambiare i PU dato che sono due Gibson classic 57.

tipico esempio di chi guarda la facciata e non la sostanza.
Da qui si capisce che la gibson ha benissimo in testa quali sono i
target di riferimento per vendere una o l'altra chitarra.
(il problema casomai è di chi compra pensando che con pochi euro ti
regalino la qualità vera, cioè il suono).

Message has been deleted

SAP

unread,
Jun 14, 2013, 8:50:39 AM6/14/13
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> Ho pure una Traditional. Eppure la Studio Worn per certe cose se la mangia
> e tu, bendato, non sapresti dire qual'è migliore.

Non diciamo sciocchezze, tu bendami, fammele suonare e poi ti dico :-P

Invece a una prova di "ascolto" intervengono troppi fattori per poter
dire questa o quella.

E infine ribadisco un concetto che evidentemente non sono riuscito a
spiegare (colpa mia evidentemente): potranno pure suonare UGUALE, ma
quando le SUONI TU la differenza la senti eccome...

--
Giocare col mondo, facendolo a pezzi...
Bambini che il sole, ha ridotto gia'... vecchi.

peter

unread,
Jun 14, 2013, 8:50:51 AM6/14/13
to
Il 14/06/2013 14:45, Sguincio ha scritto:

> e tu, bendato, non sapresti dire qual'è migliore.

il problema è che bendato non potrebbe guardare le rifiniture..

Message has been deleted

Sguincio

unread,
Jun 14, 2013, 9:22:13 AM6/14/13
to
SAP ha scritto:

> Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> > Ho pure una Traditional. Eppure la Studio Worn per certe cose se la mangia
> > e tu, bendato, non sapresti dire qual'è migliore.

> Non diciamo sciocchezze, tu bendami, fammele suonare e poi ti dico :-P

Quando vuoi: vieni nella mia sala prove, le suoni e vediamo.

...purtroppo mi fregheresti per via del peso!


> E infine ribadisco un concetto che evidentemente non sono riuscito a
> spiegare (colpa mia evidentemente): potranno pure suonare UGUALE, ma
> quando le SUONI TU la differenza la senti eccome...

Invece ti sei spiegato bene, perchè di quello parlo.

Guarda, che interesse avrei a dirti che tra le due non c'è preferenza?
La Studio è più leggera, ha tasti migliori (più grossi della Trad), un
manico perfetto, suono diverso per via dei pickups, ma non meno bello, è
più rockettara. E poi quella verniciazza che già scolora dona un tocco
relic.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 10:07:36 AM6/14/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Cosi', tanto per farmi un po i fatti tuoi, che difetti evidenzia?
> Di solito a livello di "suonabilit�" (pi� che di suono) incidono fattori
> abbastanza chiari come la regolazione del truss-rod del manico, il ponte
> e il capotasto...
> Non dico che sia possibile ottenere una regolazione perfetta, ma diciamo
> "sufficiente" questi, si, anche su strumenti "poveri".

Guarda, non ho capito il problema. Anche perche' sembra che cambi.
Spiego meglio: l'ho comprata che era perfetta. Dopo un po' ha cominciato
ad avere problemi al si. Stava "scavando" nel capotasto... ha iniziato a
fare del buzz. Allora l'ho portata dal dottore, abbiamo fatto il
capotasto ed e' tornata quasi perfetta (aveva solo una specie di ringing
-- ma non al capotasto -- minimo che si sentiva solo non amplificata e
se ci prestavi attenzione, credo legato al ponte).

Da qualche tempo ha iniziato a fare di nuovo un po' troppo buzz... oggi
l'ho risuonata e pare che non sia piu' dove era prima.

La mia idea? E' stata fatta con legno troppo giovane e si sta
aggiustando. Pero' non ho prove a sostegno.

> Bisognerebbe chiamare in causa Luigi Buono [Buonoz] che lavora li'.
> Quasi quasi glielo chiedo, � su Facebook...

Nel caso mi fai un favore... e poi sembra che la 330 bigsby l'abbiano
fatta pensando a me... ;)

> La cosa macroscopica che vedo � che una � "satinata", l'altra dovrebbe
> invece essere verniciata alla nitro e mostrare un top un po pi�
> rifinito, ma immagino ci saranno altre cose a far la differenza,
> purtroppo la descrizione � assente.

Infatti. Apparentemente e' la finitura; il top di per se e' uguale, che
io sappia, a meno che non prendi quella figurata, che costa ancora un
pochetto di piu'.

> Domingo ne sapr� qualcosa?

Domingo credo non stia leggendo questa parte di thread, fra cui anche la
parte sull Gretsch. Scriviamo post lungherrimi che sono relativamente
poco interessanti se non si sta partecipando a questa specifica
discussione.

>
> > Poi il sito gibson e' fatto veramente con il culo... vai a capire questa
> > che cosa cavolo ha di piu' ancora.
>
> Ennemila modelli apparentemente identici: troppa frammentazione,
> concordo...

Specifiche fatte a cazzo, ricerca interna fatta a cazzo.

> Beh, si, a quel prezzo uno la compra e poi decide se fa per lui, esiste
> sempre il diritto di recesso.

Si. Prima o poi lo faro'... pero' anche farsi un po' meglio un'idea in
negozio non e' male. Per dire la telecaster blacktop (che sulla carta mi
piaceva un sacco) l'ho provata e mi ha lasciato relativamente freddo.
Non e' che suonava male ne niente, semplicemente non mi ha dato molto.

> D'altronde non credo che chi compra online da Thomann poi vada a
> provarle in Germany :-P

No, infatti. Thomann ti da 30 giorni per decidere (non 7 o 10) e poi
gliela rimandi. Inoltre sono coinvolte le poste italiane solo per meta'.

Viceversa il negozio di cui parli e' anche un negozio fisico, quindi
"verrebbe voglia" di andare a provarla. Ovvio che non e' che uno non
compra da loro perche' "potrebbe provarla ma e' troppo lontano". Non e'
questo il discorso. Dico solo che e' un peccato che non sia, per dire, a
Firenze o a Milano. Per me, eh. Ovviamente per quelli di Napoli e' un
gran vantaggio che sia a Napoli. :)

Io avrei Tommasone a un tiro di schioppo, ma ho una pigrizia proverbiale
(e tempo nullo).

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 10:07:36 AM6/14/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> La mia sensazione è che ne abbiano vendute carrettate a ragazzi o
> persone che volevano il brivido del marchio Gibson e una chitarra cheap.
> E' una sensazione eh.

In primo luogo non direi "cheap". Per me quando si sta negli intorno dei
1000 sei su una fascia media. Anche medio alta, se sei un po' sopra dei
mille. come *prezzo*, poi la qualita' e' un'altra cosa.

Secondo me, poi, sara' un successo. Potrebbe finire come con le messico,
vedremo.

> E' una chitarra MOLTO piu' rifinita delle tribute Gibson.
> Tastiera in palissandro, top AAA, un bel binding sul manico e un
> microbinding sul corpo (mi sa che non è neanche chambered) e non hai
> neanche bisogno di cambiare i PU dato che sono due Gibson classic 57.

Bisogna vedere per le chambers; per il resto, a parte i pickup, e' tutto
bling. Ora, per carita', il bling si paga e ci sta'. Voglio dire, la
chitarra bella e' bella e basta... pero' alla fine mi interessa come
suona e come e' suonabile.

> Per inciso non si tratta di spendere 3000 € come succede normalmente per
> PRS: una Les Paul traditional con TUTTI i crismi di come deve essere una
> LP viene via a 1700€.

Certo. E ci sono sempre le due o tre questioni accessorie... per 1700
euro prendi "un sacco" di chitarra. Per me e' ben piu' di uno
'standard'. La stai pagando il doppio di una tribute.

Se vai in un posto dove puoi provare 15 tribute, e' probabilmente il
caso che trovi quella che suona parecchio bene. Certo... non e' "la
chitarra". Con un LP standard puoi, se ti piace proprio quel suono,
comprare quello e tenere solo quello per tutta la vita.

Pero'... il secondo les paul standard con i P90 magari secca. Voglio
dire, altri 1700 euro per una chitarra che suona si diversa, ma che e'
per il resto quasi uguale? Ci stanno una tribute *e* una tele messicana.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 10:07:37 AM6/14/13
to
Pero' quello e' uno *spot* pubblicitario. Se invece fai venire la gente
nel laboratorio e riprendi la gente che lavora *ma* quella gente sta
recitando, allora stai facendo una cosa diversa.

Cioe' mi spiego: barilla puo' fare fare le macine a banderas e la milka
alle marmotte. Nessuno ha nulla da dire. Pero' se Barilla invita dei
giornalisti a fare un giro nella fabbrica e li fa andare in una fabbrica
fasulla (dove non sono prodotti realmente i prodotti e dove si mostra un
processo di produzione diverso), allora le cose cambiano.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 10:07:37 AM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> Il 14/06/2013 13:51, Enrico Franchi ha scritto:
> > Davvero, l'informazione e' la fuori. Se vuoi ignorarla,
> > ignorala.
> >
>
> scusa ma non capisco bene quale sia la tua tesi. Mi aveva fatto un po'
> sorridere il fatto che avevi citato la tua washburn come la creazione di
> un unico artigiano, poi tu stesso ti sei corretto, sostenendo che era
> stata fatta da una squadra di operai, ora immagino che mentre facevano
> la tua ne stessero facendo almeno un'altra decina contemporaneamente.

Allora, fermati un attimo. Per esempio le fender masterbuilt sono fatte
essenzialmente in questo modo: uno dei liutai top ci mette la faccia e
la responsabilita'. Questo vuole dire che magari la lisciatina alla
finitura non la da un suo allievo? Possibile. E' il classico
procedimento di bottega, solo che dietro i soldi li fa la multinazionale
(e il liutaio prende lo stipendio a fine mese in ogni caso). Comunque,
in essenza diciamo che il "maestro liutaio" cura la produzione in ogni
fase (escluso il taglio dell'albero), dalla scelta dei legni e dei
materiali fino al momento in cui te la spediscono. Sono strumenti molto
costosi.

Una custom shop fender normale e' invece seguita da alcuni liutai e
apprendisti del fender custom shop. Come si suddividono il lavoro non mi
e' dato saperlo (ovvero non so se uno e' specializzato nei binding e
cosi' via).

Il washburn custom shop e' organizzato in modo simile. C'e' il capo che
e' responsabile di tutto (ma non nel modo in cui lo e' un master
builder). Poi ci sono vari liutai che fanno cose diverse. Per esempio
apparentemente, tutte le verniciature le fa (a mano) un tizio che e'
specializzato in verniciature. Etc etc etc.

La differenza e' che la chitarra viene concepita in modo unitario ed e'
relativamente poco automatizzato il procedimento. Certo, il taglio delle
forme lo fanno comunque con le macchine (perche' funziona meglio).

Ma tutto questo non e' un procedimento di serie: ci va in mezzo un sacco
di lavoro manuale, che, per sua natura, ha controllo continuo. Se un
pezzo di legno non va, lo rimettono a stagionare, etc.

Se poi tu vuoi dire che questo e' "di serie", di come vuoi. Non c'e'
nulla di costruito "a mano" come sembri intenderlo tu da almeno 400
anni. Manco i quadri, manco le canzoni. Dopo tutto un musicista che fa?
Ne scrive una, poi ne scrive un'altra. Anzi magari ne scrive alcune in
contemporanea. Quindi lo fa "in serie". ;)

> Cos'� questa se non PRODUZIONE IN SERIE?

Aspetta: anche nei casi in cui una singola chitarra e' prodotta da un
singolo liutaio dall'inizio alla fine, non vuole dire che
quell'artigiano stia costruendo una chitarra per volta.

Per esempio, dopo avere incollato una manico e fretboard non e' che va
ad ubriacarsi per il tempo necessario che la colla faccia presa prima di
montare il tutto insieme.

Non so quante chitarre un liutaio riesce a seguire contemporaneamente:
sono k. Vuole dire che produrra' k chitarre alla volta, seguendo
personalmente tutti i dettagli. Tutto qui. Ovviamente questo lo fai solo
con un liutaio super esperto e su cui vuoi capitalizzare.

Per darti un'altra idea, se ordini una fender custom shop probabilmente
non ti arriva in meno di 9 mesi - 1 anno (spedizione esclusa).Immagina
di pagare solo il lavoro di una persona qualificata per 9 mesi e vedi
che non sarebbe realistico.



> La mia tesi � che il mito del pezzo unico pregiato � appunto, un mito.

E non e' cosi': per esempio una fender masterbuilt e' esattamente
questo. Idem per una gibson paragonabile (non so se hanno lo stesso
principio del liutaio singolo, devi andare a vedere). E cosi' via.

> Per il fatto che se chiedi le specifiche ti accontentano, non conta
> nulla con l'aspetto artigianale, invece di un pezzo ne montano un altro,
> e te lo fanno pagare , emb�?

Uhm... non esattamente, ma fa lo stesso.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 10:07:37 AM6/14/13
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> No aspetta: il negoziante quando mai ti permette di farlo... a meno che ci
> sia un rapporto di fiducia piena e lunga conoscenza.

Appunto. ;)

> Intendevo che quando esprimo un giudizio conclusivo su uno strumento è
> perchè l'ho comprato e me lo sono portato a casa. Su quelli provati a
> negozio non esprimo giudizi definitivi (parlo sempre di sonorità).

Certo. Ma il mio problema e' acquistare una chitarra che mi vada bene,
ora, non "fare recensioni". Quindi sono d'accordo che piu' di tanto non
puoi dire su una chitarra che hai suonato per poco tempo, a parte prime
impressioni ed evidenti difetti.

Pero' sono comunque convinto che provare una chitarra prima di comprarla
aiuta. aiuta se non la conosci, aiuta a cercare di capire se
quell'esemplare e' uno buono (o almeno non e' uno cattivo), aiuta a
capire se dopotutto la vuoi in casa. Certo... non e' conclusivo. Ma
quasi nulla lo e'... se non comprarla e tornare indietro nel tempo per
ridecidere. ;)
Message has been deleted

peter

unread,
Jun 14, 2013, 12:26:01 PM6/14/13
to
Il 14/06/2013 16:07, Enrico Franchi ha scritto:

> Non c'e'
> nulla di costruito "a mano" come sembri intenderlo tu da almeno 400
> anni. Manco i quadri, manco le canzoni.


vedi che se ti sforzi ci arrivi? ;-)



> singolo liutaio

ti prego, evitiamo di scialacquare ulteriormente il nome della liuteria,
che è ben altro.
Se ti fa piacere, chiamiamolo "Banderas".
Ciao :-)

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 12:38:01 PM6/14/13
to
SAP <sap...@gmail.com> wrote:

> Enrico Franchi <ri...@despammed.com> wrote:
>
> [snip]
>
> > La mia idea? E' stata fatta con legno troppo giovane e si sta
> > aggiustando. Pero' non ho prove a sostegno.
>
> Potrebbe essere...

Aggiungo... prima (un anno fa, quando era verginella), acusticamente
suonava un po' shite... Adesso, vuoi che io la so trattare con un po'
piu' di polso, pero' il suono acustico e' migliorato parecchio, ma dal
giorno alla notte. E non dovrebbe fare cosi' il laminato. Cioe' bene che
migliora, eh. Il che mi fa proprio pensare che i legni fossero troppo
giovani.

> Gli ho chiesto intanto la differenza tra le due "cherry"...

TY!


> Tomassone e Gibson sono un binomio storico, io un salto ce lo farei...

Anche perche' mi sa che la candidata ideale e' la 330... sarebbe solo da
capire se tutto sommato una gretsch di pari prezzo o la AES-1500 che
costa quasi la meta' non siano chitarre superiori.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 12:38:01 PM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> vedi che se ti sforzi ci arrivi? ;-)

Tendo ad avere poco interesse per definizioni talmente radicali che sono
inutilizzabili.

> > singolo liutaio
>
> ti prego, evitiamo di scialacquare ulteriormente il nome della liuteria,
> che č ben altro.

Suppongo che tu ritieni che fare una chitarra acustica sia tutta
un'altra cosa. E che mi dici dunque di una chitarra semi-acustica? Tutta
diversa anche lei?

peter

unread,
Jun 14, 2013, 1:19:17 PM6/14/13
to
Il 14/06/2013 16:07, Enrico Franchi ha scritto:
> Pero' se Barilla invita dei
> giornalisti a fare un giro nella fabbrica e li fa andare in una fabbrica
> fasulla (dove non sono prodotti realmente i prodotti e dove si mostra un
> processo di produzione diverso), allora le cose cambiano.
>

si, ma in genere regalano una chitarra a ogni giornalista prima del giro.
Enrico, scendi sul pianeta terra eddai.

peter

unread,
Jun 14, 2013, 1:22:21 PM6/14/13
to
Il 14/06/2013 18:38, Enrico Franchi ha scritto:

> Suppongo che tu ritieni che fare una chitarra acustica sia tutta
> un'altra cosa. E che mi dici dunque di una chitarra semi-acustica? Tutta
> diversa anche lei?

ENRICO STO PARLANDO DI PRODUZIONE INDUSTRIALE IN SERIE DI OGGETTI DI
LEGNO: CHIATRRE ELETTRICHE, ACUSTICHE, SEMIACUSTICHE, ASSI DEL WATER,
ZOCCOLI OLANDESI, BOOMERANG AUSTRALIANI ECC. ECC..
NIENTE LIUTAIO, NIENTE ARTIGIANI, SOLO MACCHINE CNC E OPERAI (A VOLTE
MALPAGATI).
PUNTO.
HASTA

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 1:28:27 PM6/14/13
to
peter <bas...@libera.it> wrote:

> si, ma in genere regalano una chitarra a ogni giornalista prima del giro.
> Enrico, scendi sul pianeta terra eddai.

Ok. Quindi torniamo alla teoria della frode. Mostrano una produzione
fasulla, i giornalisti addirittura lo sanno e vengono comprati tramite
una chitarra (arbitrariamente costosa). Quelli che fanno il giro (per le
aziende che li organizzano) sono pure parte della cospirazione o
sufficientemente stupidi da non rendersi conto che stanno assistendo ad
un falso.

BTW, ci sono stati anche casi in cui la frode e' documentata, eh. Nel
caso di washburn e' successa veramente una frode. Tempo fa, anni 90
IIRC, l'azienda e' quasi fallita perche' sostenevano che alcune chitarre
import erano in realta' delle CS. Sono stati acchiappati e se la sono
vista brutta. Gibson vende pezzi che dovrebbero essere vintage correct,
ma apparentemente non lo sono... questo e' uno scandalino attivo invece.

Assumo quindi che tutti gli altri stanno facendo una frode ancora piu'
grossa e un complotto globale impedisce di essere smascherata. Ok. Con i
complottisti purtroppo e' impossibile ragionare, grosso modo per lo
stesso principio della teiera di russel.

Enrico Franchi

unread,
Jun 14, 2013, 1:30:47 PM6/14/13
to
Quindi spiegami, se produci chitarre non sei un liutaio. Se produci
violini, si. Basta intendersi, eh. Il resto del mondo da al termine un
significato un po' diverso, ma basta intendersi. Assumo quindi che il
liutaio non sia mai esistito se non come amatore che si autoproduce uno
strumeno per volta...

peter

unread,
Jun 14, 2013, 1:35:25 PM6/14/13
to
Il 14/06/2013 19:28, Enrico Franchi ha scritto:

> Assumo quindi che tutti gli altri stanno facendo una frode ancora piu'
> grossa e un complotto globale impedisce di essere smascherata. Ok. Con i
> complottisti purtroppo e' impossibile ragionare, grosso modo per lo
> stesso principio della teiera di russel.


ma no, è molto più semplice: sei tu che vedi le scie chimiche (liutaio
artigiano che ti prepara la washburn su misura con il pezzo di legno
migliore del pianeta) dove invece c'è la perfetta normalità di come
funzionano le cose al giorno d'oggi, piaccia o non piaccia.
Insomma tu, ahitè, hai scelto la parte dell'ingenuotto.
Per inciso, se mangi i wurstel non guardare mai la puntata sui wurstel
di "Com'è fatto" (e neanche quella sui biscotti, ecc ecc...) :-D

peter

unread,
Jun 14, 2013, 1:38:00 PM6/14/13
to
Il 14/06/2013 19:30, Enrico Franchi ha scritto:

> Quindi spiegami, se produci chitarre non sei un liutaio. Se produci
> violini, si. Basta intendersi, eh. Il resto del mondo da al termine un
> significato un po' diverso, ma basta intendersi. Assumo quindi che il
> liutaio non sia mai esistito se non come amatore che si autoproduce uno
> strumeno per volta...

no vabbè, ci rinuncio..ma in fondo ti sei riposto da solo.
ciao


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