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Chitarra, custodia, trasporto e sbalzi di temperatura: voi come fate?

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Paul

unread,
Jan 30, 2012, 3:08:25 PM1/30/12
to
Ciao!
Avendo recentemente letto in un manuale in pdf della Fender
(ma vale ovviamente per tutte le chitarre) che qualora si trasporti
lo strumento da ambiente freddo a caldo conviene dapprima
non aprire il case (ma per quanto tempo?), poi aprirlo via via
in modo graduale (anche qui, quanto e per quanto tempo?),
infine lasciarlo aperto e vuoto durante la performance, pronto
ad accogliere a temperatura ambiente lo strumento dopo
aver suonato, vi chiedo: voi come fate?

Vi ritrovate o no con quanto scritto sopra? Avete avuto (o sentito)
di brutte esperienze (crepe o venature "da sbalzo di temperatura")?
Tra parentesi, vale anche l'inverso: estate, locale fresco climatizzato /
esterno: caldone porco, magari macchina al sole -> crack!

Mi spiegate per benino, secondo la vostra esperienza? Grazie,
Paul




Nassio

unread,
Jan 30, 2012, 4:17:24 PM1/30/12
to
Mai avuto problemi del genere, l'unica cosa a cui sto attento è evitare
di caricare la strumentazione quando la macchina, lasciata al sole,
diventa bollente. Per il resto la fedele strato non mostra segni di
sofferenza di natura meteopatica. Se poi pensi che il fido Leo Fender
aveva progettato la telecaster senza truss-rod, e che oggi quei gioielli
sono praticamente perfetti, vuoi che un pò di umidità spaventi le
chitarre moderne?

z3r0

unread,
Jan 30, 2012, 4:23:45 PM1/30/12
to
Il 30/01/12 21:08, Paul ha scritto:
la questione è delicata...

ci sono storie di vecchie Les Paul verniciate alla nitro che trasportate
dal furgone in pieno inverno all'interno del locale (caldissimo) e
subito tirate fuori dalla custiodia hanno visto la loro vernice solcarsi
di tantissime increspature...


io mi comporto si e no come dice "mamma fender"... porto gli strumenti
nel locale ma fino a che non è montata tutta la strumentazione non li
tolgo dalla custiodia. Se suono all'aperto sto bene attento a lasciare
lo strumento nella custiodia fino a 5 minuti prima di suonare (insomma
fino a che non salgo sul palco per accordare) e ATTENZIONE richiudo la
custiodia perchè lasciarla aperta d'estate significa ritrovarla
completamente bagnata all'interno dall'umidità. E' buona norma, specie
d'estate, avere nei dintorni dell'amplificatore un asciugamano...per la
chitarra... magari in un attimo di pausa, mentre il cantante dice
qualche cosa o il bassista si accorda (cose così insomma) do una passata
veloce alla chitarra per togliere umidità e sudore.

Nassio

unread,
Jan 30, 2012, 4:41:41 PM1/30/12
to
Il 30/01/2012 22.23, z3r0 ha scritto:
> Il 30/01/12 21:08, Paul ha scritto:
>> Ciao!
>> Avendo recentemente letto in un manuale in pdf della Fender
>> (ma vale ovviamente per tutte le chitarre) che qualora si trasporti
>> lo strumento da ambiente freddo a caldo conviene dapprima
>> non aprire il case (ma per quanto tempo?), poi aprirlo via via
>> in modo graduale (anche qui, quanto e per quanto tempo?),
>> infine lasciarlo aperto e vuoto durante la performance, pronto
>> ad accogliere a temperatura ambiente lo strumento dopo
>> aver suonato, vi chiedo: voi come fate?
>>
>> Vi ritrovate o no con quanto scritto sopra? Avete avuto (o sentito)
>> di brutte esperienze (crepe o venature "da sbalzo di temperatura")?
>> Tra parentesi, vale anche l'inverso: estate, locale fresco climatizzato /
>> esterno: caldone porco, magari macchina al sole -> crack!
>>
>> Mi spiegate per benino, secondo la vostra esperienza? Grazie,
>> Paul
>>
>>
>>
>>
>
>
> la questione è delicata...
CUT
>E' buona norma, specie
> d'estate, avere nei dintorni dell'amplificatore un asciugamano...per la
> chitarra... magari in un attimo di pausa, mentre il cantante dice
> qualche cosa o il bassista si accorda (cose così insomma) do una passata
> veloce alla chitarra per togliere umidità e sudore.
>

Scusa ma questa è paranoia...a meno di vivere nella foresta tropicale e
grondare sudore non ho mai visto nessuno portarsi dietro l'asciugamano,
e poi quand'è che il bassista si mette in pausa per accordarsi? ;p

z3r0

unread,
Jan 30, 2012, 4:44:45 PM1/30/12
to

> Scusa ma questa è paranoia...a meno di vivere nella foresta tropicale e
> grondare sudore non ho mai visto nessuno portarsi dietro l'asciugamano,
> e poi quand'è che il bassista si mette in pausa per accordarsi? ;p
>

no scusa tu non hai mai suonato d'agosto con umidità al 100% e luci
puntate contro?

comunque la cosa del bassista che si accorda è vera...non succede mai

Nassio

unread,
Jan 30, 2012, 4:50:05 PM1/30/12
to
Vivo in un'isola, tasso di umidità dell'80%, 40 gradi estivi all'ombra e
gli unici asciugamani che vedo si trovano in spiaggia.

Strings

unread,
Jan 31, 2012, 10:50:45 AM1/31/12
to
Paul scrisse il giorno 30/01/2012 21.08:
Nel limite del possibile cerco di seguire questo modus operandi ma senza
paranoie,
direi che ha valore soprattutto per le chitarre acustiche di valore, gli
strumenti solid body sono un po' piu' resistenti.....

La regola generale e' quella di evitare grossi sbalzi di temperatura
(freddo caldo / viceversa) agli strumenti.

Quando ci sono grossi sbalzi e posso, lascio stabilizzare la temperatura
della chitarra dentro la custodia piu a luno possibile, con un minimo di
5 / 10 minuti e non ho mai avuto problemi in tanti anni di
schitarramento vario, poi magari sono il solito fortunato...

Solo una volta mi sono "cacato" addosso dopo aver lasciato una Martin
D28 nuova di stecca nel baule dell'auto per ore sotto il sole di agosto,
la ho tirata fuori ed era bollente... temevo che le colle si fossero
sciolte, ma il dio protettore delle ascie mi ha aiutato, non e' successo
nulla, solo il ponticello si e' leggerissimante scollato ed alzato
dietro... poteva andare molto peggio...

my 0.02 GBP

--
Strings

"... la risposta è dentro di te... pero' e' sbagliata!" Quelo (Cit.)

Dany78

unread,
Feb 3, 2012, 11:30:38 AM2/3/12
to
On 30 Gen, 21:08, "Paul" <Paul...@lycos.com> wrote:
> Ciao!
> Avendo recentemente letto in un manuale in pdf della Fender
[...]
> Mi spiegate per benino, secondo la vostra esperienza? Grazie,
> Paul

Certo che far prendere delle grosse escursioni gli fa male, ma perchè
tu passi dai 30°C ai -10°C ?
Se si parla di qualche grado influisce è chiaro che ci sarà della
dilatazione (o restringimento) ma non tali da creparti in 2 la
chitarra!

Questo agosto con la mia band abbiamo ho fatto un "tour" di 2
settimane in sicilia. Tutti gli strumenti durante il giorno erano sul
furgone che normalemente non stava sotto il sole cuocente, ma le le
chitarre, il basso e le tastiere ce le portavamo in camera, mentre
tutti gli ampli ecc.. rimanevano sul furgone (vero è che non avevo a
dietro la testa valvolare).
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