Il 20/04/2012 15.25, JJ ha scritto:
> Vi capita? come la affrontate?
>
A me è strano. Il momento in cui salgo sul palco è galvanizzante, ho
voglia di spaccare tutto. L'ansia c'è ma è mediamente molto positiva.
Dal primo concerto fatto a gambe tremanti, ho risolto il problema
innanzitutto suonando tanti, ma tanti live; poi con un cambio di
prospettiva (non totalmente risolto a dire il vero... leggasi la fine):
la gente è là per divertirsi, non per puntarti il dito contro. Cerco
sempre di pensare che è comunicazione emotiva tra musicista e pubblico,
non un processo.
Altra cosa che faccio sempre, è "assaporare" il palco durante il check:
spazi, cavi, libertà di movimento, visuale. Familiarizzare, insomma.
Per quanto riguarda l'alcool: aiuta (poco) ma mi fa anche sudare a
bestia e personalmente oltre un certo livello annebbia il giudizio,
meglio evitare.
Come detto prima poi, l'ansia non è che sparisce, ma può essere usata
come propellente.
Se proprio capita la serata "emotiva", mi concentro, quando posso, sul
riscaldarmi, sistemare tutto in modo autistico/maniacale (eheh),
accordare la chitarra, guardare il pubblico in attesa, fare stretching.
Anche in fase di check ha un effetto rilassante sistemare i cavi, prese,
posizionare monitor e aste microfono, e quant'altro.
Piuttosto il mio problema è DURANTE che sale la tensione, dipende molto
dalla situazione; se c'è qualche errore - anche MINIMO - da parte mia o
di chicchessia spesso lo pago in ansia in modo davvero esagerato. Il che
a volte triggera un effetto a catena (più sudore=>piu' errori=>piu' ansia).