Qualcuno di voi suona fingerstyle senza unghie ma pizzicando le corde
con i polpastrelli (+ calli)?
Al di là del fatto che le unghie si consumano - e questo, insomma, da
un certo punto di vista è un problema... - la cosa che mi attrae di
più del suonare pizzicando con i polpastrelli è la grande energia che
si riesce a imprimere alla corda.
Pareri, considerazioni, insulti?
Mmh... secondo me è esattamente il contrario, con l'unghia si riesce ad
imprimere molta più forza e il suono è più brillante, in ogni caso non
serve avere delle unghie da chitarrista classico, bastano quell'1-2 mm
che fanno in mondo che pizzichi la corda non solo con il polpastrello
ma anche con l'unghia. Ovviamente tutto IMHO e cazzi mazzi vari ;-)
Tra l'altro mi ricordo che mi facevano male le dita quando non usavo le
unghie, ma perchè probabilmente sforzavo male qualche articolazione
Fun fact: il proverbiale suono di Segovia era ottenuto aggiungendo un
po' di polpastrello all'unghia (non che c'entri qualcosa :D)
Quoto quasi tutto. Ovviamente un ex chitarrista classico è abituato a
suonare con le unghie, e anche ad averle e tagliarle nel modo giusto,
altrimenti un'unghia troppo lunga o non arrotondata ai lati si incepperebbe
sulla corda mentre la suoni. Penso sia più difficile imparare a suonare con
le unghie per chi non l'ha mai fatto prima, magari dopo 10 anni e passa di
suonaGGIO :)
Pareri, considerazioni, insulti?
E' una questione anche psicologica! una volta abituati a suonare fingerstyle
con le unghie è difficile rinunciarci: non credo si riuscirebbe a trovare
facilmente un chitarrista che una volta abituatosi all' intervento dell'
unghia poi ci rinunci. Non escludo però che si possano raggiungere risultati
ottimi anche senza unghie.
Ciao
> Mmh... secondo me esattamente il contrario, con l'unghia si riesce ad
> imprimere molta pi forza e il suono pi brillante
Hmm... sì, a pensarci bene hai ragione. Però a me capita 'sta cosa:
quando suono in modo un po' energico per un paio d'ore mi ritorovo con
le unghie già belle solcate. Allora devo limarle (soprattutto in
indice e medio, nell'anulare non mi si forma) per ridar loro la forma
corretta ed evitare che il solco peggiori. Quindi, in poco tempo mi
ritrovo con unghie corte (va da sé che il polpastrello sotto è morbido
e ammazza il suono).
> in ogni caso non
> serve avere delle unghie da chitarrista classico, bastano quell'1-2 mm
> che fanno in mondo che pizzichi la corda non solo con il polpastrello
> ma anche con l'unghia. Ovviamente tutto IMHO e cazzi mazzi vari ;-)
Sì, è vero. Infatti non ho unghie lunghissime. Sporgono diciamo di 1-2
mm appunto.
> Tra l'altro mi ricordo che mi facevano male le dita quando non usavo le
> unghie, ma perch probabilmente sforzavo male qualche articolazione
Hmm.. a me non accade. I primi tempi che suonavo con le dita invece mi
si intorpidavano. Ora ogni tanto mi si intorpidiscono mignolo (usato
solo per appoggio alla tavola) e anulare. Ma se faccio un minuto di
pausa già mi passa.
> Fun fact: il proverbiale suono di Segovia era ottenuto aggiungendo un
> po' di polpastrello all'unghia (non che c'entri qualcosa :D)
No no, c'entra. Secondo me uno degli altri aspetti cui prestare
attenzione è, secondo me, anche quello di ottenere una timbrica
omogenea fra bassi e cantini. Per non avere un suono troppo scuro sui
bassi e troppo brillante sui cantini. Ma anche viceversa, nel caso in
cui si dovesse utilizzare il plettro al pollice e poca unghia sulle
altre dita.
Dovrei provare ma l'idea di limare le unghie e passare due settimane a
suonare con polpastrello privo di callo mi rende molto titubante...
> Pareri, considerazioni, insulti?
E' una questione interessante. A rischio di dire una cazzata, credo che
in ogni caso si suoni 'con le unghie', nel senso che la base rigida
dell'unghia alla fine del polpastrello dà comunque il transiente
dell'attacco. Credo che valga anche per chi abbia calli poderosi sulla
destra, ma che la cosa sia legata alla forma del polpastrello, che è
sempre diversa da persona a persona.
Come tanti ho imparato a suonare sulla classica, senza tuttavia
farmi crescere le unghiazze come dovrebbe prevedere la tecnica classica.
Suono tuttora più con le dita che col plettro anche sull'elettrica
(modello: Jeff Beck).
Ho fatto parecchi tentativi, non riesco a tenerle lunghe: si rompono, le
trovo fastidiose quando non suono o quando strimpello uno strumento a
tastiera ma soprattutto non mi riesce di tirare fuori un buon timbro, né
sull'acustica né sull'elettrica. In generale credo comunque che le
unghie suonino meglio sul nylon, tirandone fuori le frequenze più alte.
(la mia ragazza mi ha vietato di farmele crescere, quindi il problema
non si pone comunque :)
Ah, i pick da mettere sulle dita non li ho mai provati, ma credo siano
molto limitanti.
F.
--
"Spero di incontrarti Gnech. E di sputarti addosso. Dopo che mio figlio
ti avra' pisciato in testa." (Nahum su it.politica.internazionale)
> Pareri, considerazioni, insulti?
io non uso le unchia artificiali, ma con i polpastrelli, anche se,
avendoli, non sono mai riuscito a usarle liberamente (mi limitano i
movimenti).
l.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Non so dirti, però sono convinto che non si logorino con la velocità
con cui avviene con le corde in metallo.
> Ah, i pick da mettere sulle dita non li ho mai provati, ma credo siano
> molto limitanti.
Io ho provato a prenderli, sia in metallo (immettibili) sia in
plastica (comunque scomodi)
> "Spero di incontrarti Gnech. E di sputarti addosso. Dopo che mio figlio
> ti avra' pisciato in testa." (Nahum su it.politica.internazionale)
Simpatica 'sta firma. L'avevi fatto incazzare? :)
no, io praticamente senza unghie (e un bel thumb pick) non riesco a
suonare l'acustica. So che suonando parecchio si consumano ma l'unica
è quella di rinforzarle e preservarle, al limite con l'ausilio di
smalti o cose simili. Il suono è incomparabilmente più brillante e con
l'unghia riesco (riuscivo ...) a imprimere anche il tocco che
desidero. I fingerpicker che negli anni passati sono stati il mio
riferimento (Fahey, Kottke, De Grassi, Hedges) suonano/suonavano tutti
così, e non ho mai visto ragioni per fare altrimenti ;-)
http://www.youtube.com/watch?v=0Gh-U9T7T4Q
ciao
cg
>> Ah, i pick da mettere sulle dita non li ho mai provati, ma credo siano
>> molto limitanti.
>
> Io ho provato a prenderli, sia in metallo (immettibili) sia in
> plastica (comunque scomodi)
Credo sia molto difficile passare dai pick alle unghie. Tocca
privilegiare una tecnica e usare sempre quella, e infatti di gente
che suona abitualmente coi cosi non ne conosco.
A meno che non suoni il sitar : http://www.youtube.com/watch?v=L_LQJpGtxKo
>> "Spero di incontrarti Gnech. E di sputarti addosso. Dopo che mio figlio
>> ti avra' pisciato in testa." (Nahum su it.politica.internazionale)
>
> Simpatica 'sta firma. L'avevi fatto incazzare? :)
Un po' :)
F.
--
"Spero di incontrarti Gnech. E di sputarti addosso. Dopo che mio figlio
ti avra' pisciato in testa." (Nahum su it.politica.internazionale)
Ho provato con un paio di indurenti ma saltano via. D'altra parte, le
corde d'acciaio non sono quelle di nylon...
Sì, hai ragione. Anche a me capita così. Ma, come mi diceva qualcuno
proprio qui, bisogna avere un po' di pazienza e abituarsi. Il problema è
che io sta pazienza ancora non l'ho avuta. Le tengo su per un minuto e
poi le tiro già via. Ma prima o poi mi ci metto e provo sul serio.
Qualcuno di voi suona fingerstyle senza unghie ma pizzicando le corde
con i polpastrelli (+ calli)?
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Sarà una mia deformazione ma, aparte che è una scelta di comfort e di style
di ognuno, io mi trovo bene suonando finger-style con unghie piccolissime,
quasi se vada in modo ramdom la pizzicata, carne o unghia.
Poi c'è il discorso modulazione, seccome che il nostro amatissimo strumento,
in versione classica, ha una voce difficile da ottimizzare e dipende molto
dell'ambiente in cui ci si suona, a volte una sonorità con unghie alla
flamenca aumenta l'intensità sonora ma il controllo dello smorzo è
ostacolato e la modulazione ne risente. Zero unghia invece, a mia
percezione, anche se l'intensità ottenuta è minore dona una "vicinanza" alla
vibrazione molto confortevole, indossata, quasi che attraverso la mano e
l'avambraccio uno diventa tutt'uno con lo strumento e dosare la modulazione
risulta più accurato. boooo ... ragazzi, questo è un argomento che spacca
in 2 il mondo dei suonatori di chitarra. Un discorso tutto a sé stante è
poi la "geometrìa" della sporgenza dell'unghia rispetto all'attacco, cioè la
impedenza acustica del contatto cheratina-nylon o cheratina-bronzo è
altamente non-lineare, e nella produzione degli armonici, queli
bastardissimi di azzeccare, risulta determinante. Mi inviti a nozze Ste con
questi argomenti jejeje, vado in fissa ... ciao.
Esatto! TOCCARE le corde sul serio. Sentirle proprio.
Boh.. forse alla fine la mezza misura è quella che paga di più, come
dici tu: "pizzicata random, carne o unghia".
> Al di là del fatto che le unghie si consumano - e questo, insomma, da
> un certo punto di vista è un problema... - la cosa che mi attrae di
> più del suonare pizzicando con i polpastrelli è la grande energia che
> si riesce a imprimere alla corda.
Non pensavo che le unghie si comsumassero !!! Io devo essere un caso
fortunato, perchè è da quando ho cominciato chitarra classica 34 anni
fa che le tengo lunghe, e sono sempre rimaste uguali (ovviamente le
tengo curate anche con la limetta, e una volta spiegato a mia moglie
il motivo non mi guarda più con sospetto...).
Credo che i vari chitarristi abbiano usato l'uno o l'altro metodo
plasmandosi sulle proprie caratteristiche di polpastrello/unghia, e
questa è la grande fortuna che ci rende unici: possiamo comprare gli
stessi amplificatori, effetti, pedalini e mille balle varie ma nel
suono finale una percentuale alta grazie a Dio va ancora a come usiamo
le dita.
Max
Non ti si consumano neanche con la folk? Allora sì, sei fortunato.
Beh, la folk la suono poco, perchè suono principalmente l'elettrica
sia col plettro che con le unghie (combinato). Comunque ricordo
durante il corso molti allievi che facevano fatica a farsele
crescere, chi se le mangiava (bleah) e chi se le rompeva subito...
quindi sì, direi che sono fortunato ;-)