"ZioArturone" <
zioar...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:j9oef8$vjc$1...@tdi.cu.mi.it...
> Mah, quando fai il 50% delle tue note in bending, e il 20% in superbending
> (oltre il tono), sono cose che possono capitare.
Chiaro che uno piu' "benda", e tantopiu' se spesso di un tono o piu', e
maggiore e' la sollecitazione e il rischio, ma per esempio i bend piu' che
altro sono sulle corde acute sia per la resa che per il fatto che di solito
hanno senso nelle linee acute o molto acute dei soli, meno in riff o
fraseggi sulle basse (tantopiu' di oltre mezzo tono), mentre qui sento dire
di mi bassi, la e re che si spezzano, e questo mi lascia ancora piu'
perplesso...
E poi allora delle 2 l'una pero': i professionisti, che difficilmente le
rompono in concerto (anche se loro le mettono nuove per ogni concerto
magari, questo si), anche quando sono gente che suona abbastanza "pesante",
con bending e tutto, o sono piu' bravi a non farlo o usano delle corde
particolarmente resistenti e affidabili sconosciute ai "comuni mortali", o
semplicemente non alla loro portata economicamente...
> Certo se passi la vita a frullare alternata a mo' di midi, col gain a
> palla e un suono compressissimo che non ti impone dinamiche... allora �
> difficile che ti si rompano le corde, se hai un buon setup.
in che senso "se hai un buon setup"?
> PS: a me, nei casi rari in cui si rompono, lo fanno a centro manico, mai
> alla paletta, e mooooolto raramente al ponte.
a centro manico? Ma come fa a spezzarsi una corda di metallo in mezzo?
Nemmeno uno avesse dei tasti fatti a lama tagliente rivolta verso la
corda...boh...