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Chitarra Eko Giuliani

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Giuseppe Russo

unread,
Jun 25, 2003, 7:14:14 AM6/25/03
to
Salve,
qualcuno di voi ha mai suonato una Eko Giuliani? Diversi anni fa
(almeno 19) era presentata nei cataloghi come chitarra da concerto, ma
il prezzo al quale č venduta oggi (appena 300 Euro circa) mi lascia
un po' perplesso: possiedo infatti una Eko Carulli del 1984, che
all'epoca costava sulle 400.000 lire (cioč almeno 200 Euro di oggi,
senza considerare l'inflazione), compreso l'astuccio, ma che non era
considerata una chitarra da concerto. Forse che le chitarre classiche
della Eko non hanno suběto l'effetto dell'inflazione, o che il loro
prezzo č addirittura diminuito, o che la Eko Giuliani di oggi non č la
stessa di quella di allora?
Grazie a chi vorrŕ rispondermi.
Giuseppe.

Domingo

unread,
Jun 25, 2003, 8:18:14 AM6/25/03
to

"Giuseppe Russo" <iq...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8f17f0e0.03062...@posting.google.com...

> Salve,
> qualcuno di voi ha mai suonato una Eko Giuliani?

Guarda, la mia unica esperienza con le Eko risale al 1976 quando
incominciai a studiare la chitarra classica e dovetti comprarmene una
perlomeno discreta.

Mi accompagnò mio zio chitarrista in negozio che, tenendo conto del
budget messomi a disposizione, doveva individuare l'oggetto con il
miglior rapporto qualità/prezzo. Provò anche diverse Eko ma con scarsa
soddisfazione (alla fine decidemmo di prendere una Di Giorgio Amazonia
che possiodo ancora oggi e che credo abbia anche un certo valore).

Ciao!

--
Domingo
http://web.tiscali.it/guitarjazz
ICQ# 74281872

Jamba

unread,
Jun 25, 2003, 8:34:44 AM6/25/03
to

"Giuseppe Russo" <iq...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:8f17f0e0.03062...@posting.google.com...

A chi interessa, vendo un'ottima chitarra classica artigianale a 300 euri
trattabili


eyeliner

unread,
Jun 25, 2003, 8:42:31 AM6/25/03
to
visto che si parla di eko....
io ho un organetto eko madrigal del 1969
mobile in legno, regolazione bassi toni e vibrato, regolazioni mellow, reed,
brass, flute, bass chorus.
ha un cono da 12 per 25 watt...magari qulcuno lo conosce.........


Mimmo

unread,
Jun 25, 2003, 11:57:31 AM6/25/03
to
Domingo wrote:
> alla fine decidemmo di prendere una Di Giorgio Amazonia
> che possiodo ancora oggi e che credo abbia anche un certo valore.

Se ha le fascie ed il fondo in palissandro del brasile massello vale
molte volte quello che l'hai pagata... adesso si trova solo il
palissandro indiano o l'honduras, ma il brasile vero...

Ciao.
Mimmo.

Domingo

unread,
Jun 25, 2003, 1:00:27 PM6/25/03
to

"Mimmo" <""mimmo.punto.masotti\"@chiocc...@tin.punto.it> ha scritto nel
messaggio news:LDjKa.140712$pR3.3...@news1.tin.it...

Non saprei dirtelo ma, dal momento che la finitura è trasparente, forse un
esperto è in grado di verificarlo

--
Domingo
http://web.tiscali.it/guitarjazz
lucrocessa...@libero.it
ICQ# 74281872


Mimmo

unread,
Jun 25, 2003, 4:34:52 PM6/25/03
to
Domingo wrote:
> "Mimmo" <""mimmo.punto.masotti\"@chiocc...@tin.punto.it> ha scritto nel
>>Se ha le fascie ed il fondo in palissandro del brasile massello vale
>>molte volte quello che l'hai pagata... adesso si trova solo il
>>palissandro indiano o l'honduras, ma il brasile vero...
>
>
> Non saprei dirtelo ma, dal momento che la finitura è trasparente, forse un
> esperto è in grado di verificarlo

Di Giorgio usava palissandro brasile massello anche per la fascia media,
non usava altri legni. Nella fascia bassa usava il cipresso, se non
sbaglio, come le chitarre da flamenco. Non ricordo se usava
impiallicciature.
D'altra parte te ne accorgi subito: il legno del fondo deve avere le
stesse "colorature" (lo stesso disegno) sul fondo sia guardando dentro
la buca sia guardando da fuori. Non serve togliere il cartiglio.
Se poi la trama del legno è di un particolare brunito rossastro con
ampie volute (come cavolo si fa a descrivere?) è brasile. Comunque non
esiste mai una vena che sia identica ad un'altra. Si riconosce al tatto,
all'odore e al suono.

Ciao.
Mimmo.

Giuseppe Russo

unread,
Jun 26, 2003, 9:27:55 AM6/26/03
to
Mimmo <""mimmo.punto.masotti\"@chiocc...@tin.punto.it> wrote in message news:<MHnKa.248725$g92.5...@news2.tin.it>...

> Domingo wrote:
> > "Mimmo" <""mimmo.punto.masotti\"@chiocc...@tin.punto.it> ha scritto nel
> >>Se ha le fascie ed il fondo in palissandro del brasile massello vale
> >>molte volte quello che l'hai pagata... adesso si trova solo il
> >>palissandro indiano o l'honduras, ma il brasile vero...
> >
> >
> > Non saprei dirtelo ma, dal momento che la finitura č trasparente, forse un
> > esperto č in grado di verificarlo

>
> Di Giorgio usava palissandro brasile massello anche per la fascia media,
> non usava altri legni. Nella fascia bassa usava il cipresso, se non
> sbaglio, come le chitarre da flamenco. Non ricordo se usava
> impiallicciature.
> D'altra parte te ne accorgi subito: il legno del fondo deve avere le
> stesse "colorature" (lo stesso disegno) sul fondo sia guardando dentro
> la buca sia guardando da fuori. Non serve togliere il cartiglio.
> Se poi la trama del legno č di un particolare brunito rossastro con
> ampie volute (come cavolo si fa a descrivere?) č brasile. Comunque non
> esiste mai una vena che sia identica ad un'altra. Si riconosce al tatto,
> all'odore e al suono.
>
> Ciao.
> Mimmo.

Dalla tua descrizione del palissandro brasiliano e da una campionatura
di legni per chitarre che si trova su www.wguitars.it/Materiali.htm,
direi che č il legno del fondo e delle fasce della mia Eko Carulli. E'
possibile, o mi sbaglio? Se fosse cosě davvero, anche questa chitarra
varrebbe oggi molto piů di allora? E quanto, piů o meno? Comunque, non
ho ancora ricevuto risposte ai quesiti sulla Eko Giuliani.

Ciao.
Giuseppe

Mimmo

unread,
Jun 26, 2003, 3:40:10 PM6/26/03
to
Giuseppe Russo wrote:
>
>
> Dalla tua descrizione del palissandro brasiliano e da una campionatura
> di legni per chitarre che si trova su www.wguitars.it/Materiali.htm,
> direi che è il legno del fondo e delle fasce della mia Eko Carulli. E'
> possibile, o mi sbaglio?

E' possibile, non conosco i modelli classici Eko.

> Se fosse così davvero, anche questa chitarra
> varrebbe oggi molto più di allora?

Non lo so. Bisogna considerare altri fattori.
Comunque, se tavola e catene sono proprio da buttare, la tentazione
sarebbe di portare il tutto da un bravo liutaio giovane che con un 1000
euro te la trasforma in una chitarra da concerto. Sai, quel legno NON SI
TROVA PIU'.
Ramirez stà usando i fondi di magazzino del nonno per fare le chitarre
da concerto di palissandro brasile, e tutti gli altri sono nella stessa
situazione.

> E quanto, più o meno? Comunque, non


> ho ancora ricevuto risposte ai quesiti sulla Eko Giuliani.

Mi dispiace, ma proprio non conosco questi modelli.

Ciao.
Mimmo.

1807...@gmail.com

unread,
Sep 27, 2018, 7:46:45 PM9/27/18
to

1807...@gmail.com

unread,
Sep 27, 2018, 8:27:25 PM9/27/18
to
Il giorno mercoledì 25 giugno 2003 13:14:14 UTC+2, Giuseppe Russo ha scritto:
la eco giuliani che viene prodotta oggi non a niente a vedere con quella che dici tu la eco negli i ultimi anni della sua vita commerciale produsse dei modelli di chitarre di gamma alta ma soffriva della nomea di marchio economico anche se nella sua classe commerciale non era seconda a nessuno o posseduto una renger che non aveva volume (era acustica) ma aveva un manico che era uno spettacolo e non si muoveva neanche se la sparavi i prodotti concorrenti della eco a parita di prezzo dopo un paio di anni si deformavano o scollavano e cose varie la eko mise in catologo tre modelli di qualita piu alta ed esattamente l'acustica setra a listino se ricordo bene 1 milione l'elettrica m24 mi sembra a 2 milioni e la giuliani che qesta me la ricordo bene a 3 milioni di listino naturalmente di lire tavola in abete massello rosso maschio 5 mm fasce e fondo in palissandro tastiera in ebano tasti e meccaniche placcate in oro poggi corda capotasto in osso niente plastica io non avevo mai visto una chitarra vera fino allora le misure ei materiali dello strumento rispettavano a pieno canoni della chitarra classica oggi per uno strumento del genere ci vorrebbero molti soldi infatti la eko la produceva solo su ordinazione il fortunato che la possiede a un bel capitale perche essendo uno strumento classico devi pensare il suono che agquista dopo tanti anni
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