(incendi) a Canneto di Caronia.

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massivan

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Aug 15, 2021, 1:12:47 AMAug 15
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«Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre – nota
presente in un fascicolo riservato consegnato a Palazzo Chigi –
potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze
indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere
stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure
un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e delle
azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente antropizzato»

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Dal 2003 a Canneto di Caronia, in provincia di Messina, si sono
susseguiti fatti misteriosi come incendi di prese elettriche,
frigoriferi, cortocircuiti e roghi.

Il verificarsi fenomeni di autocombustione nelle case di decine di
abitanti hanno condotto nell’isola scienziati di tutto il mondo a caccia
della soluzione del ‘giallo dei fuochi spontanei’. A distanza di dieci
anni, ancora vige la paura tra gli abitanti di Caronia.

Nuovi episodi si sono verificati pochi giorni fa: contatori che
prendono fuoco, lampade dell’illuminazione pubblica che si accendono e
si spengono, antifurti che suonano e autovetture che si aprono
autonomamente.

Sull’argomento vi sono molte testimonianze di cittadini che hanno visto
nei cieli della zona, strani oggetti luminosi. Anche dal mare si sono
verificati strani fenomeni luminosi, tali da far pensare che
vi siano cariche elettromagnetiche di origine artificiale e fasci di
microonde ad altissima frequenza.

Nel 10 maggio 2005 la Presidenza del Consiglio dei Ministri istituì il
“Gruppo Inter-istituzionale per l’Osservazione dei Fenomeni” con
ordinanza emergenziale della Protezione Civile n. 3428 che prevedeva una
collaborazione tra Stato Italiano e Regione Sicilia. Decine di sensori
vennero installati nell'area per individuare l’origine della radiazione.

Restarono attivi per circa due anni nella speranza di captare un impulso
più duraturo di quello che solitamente veniva intercettato e che durava
qualche nanosecondo. Un’impresa quasi impossibile poiché la breve durata
del segnale non permetteva di determinarne la sicura provenienza ma solo
una vaga posizione che venne identificata in un’area imprecisata in
prossimità delle isole Eolie.

I ventiquattro mesi di ricerche furono comunque sufficienti per giungere
a conclusioni: «Tecnologie militari evolute anche di origine non
terrestre – nota presente in un fascicolo riservato consegnato a
Palazzo Chigi – potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a
conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero
essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali
oppure un test non aggressivo mirato allo studio dei comportamenti e
delle azioni in un indeterminato campione territoriale scarsamente
antropizzato»
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