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(OT lettura) - America - Allen Ginsberg.

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massivan

unread,
Sep 6, 2021, 4:58:23 PM9/6/21
to
America

America ti ho dato tutto e ora sono nulla
America due dollari e ventisette centesimi 17 gennaio 1956.
Non posso sopportare la mia mente.
America quando finiremo la guerra umana?
Va a farti fottere dalla tua bomba atomica.
Non sto bene non mi seccare.
Non scrivero' la poesia fino a quando non avro' la mente a posto.
America quando sarai angelica ?
Quando ti toglierai i vestiti ?
Quando ti guarderai attraverso la tomba ?
Quando sarai degna del tuo milione di Trotzkisti?
America perche' le tue biblioteche sono piene di lacrime?
America quando manderai le tue uova in India?
Sono stufo delle tue folli pretese.
Quando potro' andare al supermarket a comprare cio' che mi occorre con
la mia bella faccia?
America dopo tutto siamo tu ed io a essere perfetti non il mondo vicino.
Il tuo macchinario e' troppo per me.
Mi hai fatto voler diventare un santo.
Dev’esserci qualche altro modo di risolvere questo argomento.
Burroughs e' a Tangeri non credo che tornera' e' una cosa sinistra.
Sei tu a essere sinistra o si tratta di qualche scherzo pratico?
Sto cercando di venire al punto.
Mi rifiuto di rinunciare alla mia ossessione.
America smetti di spingermi so quello che sto facendo.
America i fiori dei prugni stanno cadendo.
Non leggo da mesi i giornali, ogni giorno qualcuno va sotto processo per
assassinio.
America mi sento sentimentale a pensare ai Wobblies.
America ero comunista da ragazzo non mi dispiace.
Ho fumato marijuana ogni volta che ho potuto.
Resto in casa intere giornate a guardare le rose nell’armadio.
Quando vado a Chinatown mi ubriaco e non mi faccio mai scopare.
Mi sono deciso ci saranno guai.
Dovevi vedermi quando leggevo Marx.
Lo psicanalista dice che sono perfettamente a posto.
Non diro' le Preghiere del Signore.
Ho visioni mistiche e vibrazioni cosmiche.
America non ti ho ancora detto che cosa hai fatto allo Zio Max quando e'
arrivato dalla Russia.
Sto parlando a te.
Lascerai che la tua vita sia guidata dalla rivista Time ?
Sono ossessionato dalla rivista Time.
La leggo tutte le settimane.
La sua copertina mi fissa ogni volta che sguscio davanti al pasticcere
sull’angolo.
La leggo nel sotterraneo della Biblioteca Pubblica di Berkeley.
Non fa che parlarmi di responsabilita'.
Gli industriali sono seri. I produttori di cinema sono seri.
Tutti sono seri tranne me.
Mi viene in mente che io sono l’America.
Sto parlando di nuovo a me stesso.
L’Asia sta sorgendo contro di me.
Non ho l’opportunita' di un cinese.
E’ meglio che mi basi sulle mie risorse nazionali.
Le mie risorse nazionali consistono in due cicche di
Marijuana milioni di genitali una letteratura privata impubblicabile
che va a 1400 miglia all’ora e venticinquemila manicomi.
Non parlo delle mie prigioni o dei milioni di sottoprivilegiati
che vivono nei miei vasi di fiori alla luce di cinquecento soli.
Ho abolito i postriboli in Francia, Tangeri e' la prossima di turno.
La mia ambizione a' di essere presidente nonostante il fatto che sono
Cattolico.
America come posso scrivere una litania santa nel tuo stupido umore ?
Continuero' come Henry Ford le mie strofe sono individui come le sue
automobili e in più sono tutte di sessi diversi.
America ti vendero' le strofe a $ 2.500 l’una $ 500 per la tua strofa
vecchia
America libera Tom Mooney
America salva i Lealisti Spagnoli
America Sacco e Vanzetti non devono morire
America io sono i ragazzi di Scottsboro.
America quando avevo sette anni la mamma mi portava alle riunioni
di una cellula comunista ci vendevano garbanzos una manciata per un
biglietto costava un nickel e i discorsi erano gratis tutti erano
angelici e sentimentali verso i lavoratori
era tutto così sincero che non avete idea che cosa bella era il partito
nel 1935 Scott Nearing era un gran vecchio un vero maschio Madre Bloor
mi faceva piangere una volta ho visto Israel Amter in carne e ossa.
Dovevano essere tutti spie.
America tu in realtà non vuoi fare la guerra.
America sono quei Russi cattivi.
Quei Russi quei Russi e quei Cinesi. E quei Russi.
La Russia vuole mangiarci vivi. La Russia e' pazza di potere.
Vuole portarci via le automobili dai garages.
Vuole impadronirsi di Chicago. Ha bisogno di un Readers’ Digest Rosso.
Vuole le nostre fabbriche di automobili in Siberia. Che la sua grossa
burocrazia diriga le nostre stazioni di rifornimento.
Così non va. Ugh. Insegnera' agli Indiani a leggere.
Ha bisogno dei nostri grossi negri. Ah. Ci fara' lavorare sedici ore al
giorno. Aiuto.
America e' una cosa seria.
America e' questa l’impressione che ricevo guardando la televisione.
America e' giusto?
E’ meglio che mi metta subito al lavoro.
E’ vero non voglio andare sotto le armi o girare torni
in sezioni specializzate di fabbriche, comunque sono miope e
psicopatico. America ora mi rimbocco queste maniche pederaste.

Allen Ginsberg
(traduzione di Fernanda Pivano)
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