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Teoria: puntata 1. Scala Cromatica e Scala Maggiore!

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aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 5:04:14 PM3/2/11
to
Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
riguardo. Se ci sono dubbi/incomprensioni/cose poco chiare scrivete pure
qui sotto che ne parliamo. Ho cercato di tenere un linguaggio chiaro e
di non perdermi in tecnicismi inutili, alcune cose sono leggermente
inesatte o "attaccabili" però la sostanza credo sia corretta :)


Inziamo dalla scala cromatica:
Cos'è la scala cromatica?

È semplicemente una scala che racchiude in sè tutte le note.

DO DO# RE RE# MI FA FA# SOL SOL# LA LA# SI

In pratica la si ottiene suonando tutti i tasti di una chitarra o di un
pianoforte, ad esempio, uno dopo l'altro.
Ogni nota dista *un semitono* da quella successiva. Ponete attenzione al
fatto che tra Mi e Fa e tra Si e Do non ci sono note in mezzo,
semplicemente si passa da una nota all'altra, è il punto della tastiera
del pianoforte in cui ci sono due tasti bianchi in fila:

http://www.ut-musica.com/wp-content/uploads/2009/08/tastiera-del-pianoforte2.jpg

Il simbolo diesis (#) posto dopo una nota la innalza di mezzo tono.
Il simbolo bemolle (b) la abbassa di mezzo tono.

Scrivere Do# o Reb è quindi identico, la nota è la stessa. Il perché
della differente notazione lo scopriremo più avanti.


Alcuni esempi pratici:

Do <-mezzo tono o semitono-> Do# o Reb

Altri tipi di "distanze" tra le note"
Do <- Tono-> Re

Do <-Tono e mezzo-> Re# o Mib

Do <-Due toni-> Mi

ecc.

---------------------------------------------------

Cos'è una scala maggiore?

È un'insieme ordinato di note. L'ordine è rappresentato dalla
successione delle distanze tra le note che è:

Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono, Semitono.

La scala prende il nome dalla prima nota che la forma. Se la prima nota
è Do sarà una scala maggiore di Do, appunto.

Che vuol dire?

In pratica partiamo da Do. Tra la prima nota della scala (in questo caso
decidiamo sia Do) e quella successiva ci dev'essere un tono.

Do<-Tono->Re

Poi è richiesto un altro Tono

Do<-Tono->Re<-Tono->Mi

Dopodichè Semitono!

Do<-Tono->Re<-Tono->Mi<-Semitono-> Fa

e poi via così

Do<-Tono->Re<-Tono->Mi<-Semitono->
Fa<-Tono->Sol<-Tono->La<-Tono->Si<-Semitono-> Do

Altro esempio.


-Partiamo dalla nota La, vogliamo formare quindi la scala maggiore di La.

La<-Tono->Si<-Tono->Do#

In questo caso tra La e Si la distanza richieste è un tono, quindi non
necessito di alterazioni, però mi vedo costretto a mettere un Do# perché
la scala maggiore vuole che tra secondo e terzo grado (seconda e terza
nota, per dirla in altri termini) vi sia un tono, ma tra Si e Do ce n'è
soltanto mezzo. Innalzo quindi di mezzo tono il Do che diventa Do#.
Attenzione a non commettere l'errore di abbassare il Si di mezzo tono di
modo da farlo distare un tono dalla nota seguente (il Do)! Se fino a
quel punto la scala è corretta non toccate nulla, modificate guardando
"in avanti", soltanto le note che seguono insomma!

Andando avanti e seguendo lo schema di base della scala maggiore abbiamo:

La<-Tono->Si<-Tono->Do#<-Semitono-> Re<-Tono->Mi<-Tono->Fa#

Siamo nuovamente costretti a ricorrere al diesis per alzare di mezzo
tono il Fa in quanto tra Mi e Fa c'è mezzo tono, ma in quel punto la
scala maggiore richiede un tono. Quindi il Fa diventa Fa#.

La<-Tono->Si<-Tono->Do#<-Semitono->
Re<-Tono->Mi<-Tono->Fa#<-Tono->Sol#<-Semitono->La

Ovviamente poi Fa# più un tono fa Sol#. L'ultimo mezzo tono ci regala la
possibilità di atterrare nuovamente sul nostro La con cui abbiamo
iniziato la scala. In questo modo siam sicuri che la scala che abbiamo
composto è corretta.


-Ultimo esempio, stavolta "sfruttando" un bemolle.

Fa<-Tono->Sol<-Tono->La<-Semitono->
Sib<-Tono->Do<-Tono->Re<-Tono->Mi<-Semitono->Fa


Tra La e la nota che segue ci dev'essere mezzo tono, per cui siamo
costretti ad abbassare di mezzo tono la nota che segue, appunto, cioè il
Si che diventa Sib.

ATTENZIONE! Scrivere La# in questo caso sarebbe SBAGLIATO, perché il La
è già stato citato una volta nella scala e TUTTE le note vanno
*obbligatoriamente* citate.
Quel che si *deve* fare è abbassare di mezzo tono il Si che non è ancora
stato scritto e *non* alzare il La perchè era già stato scritto una volta.

N1

unread,
Mar 2, 2011, 5:05:39 PM3/2/11
to
Imprecavo contro il nuovissimo ordinamento quando aleZ
<alez...@gmail.com> ha detto :

> Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono, Semitono.
>

T T S T T T S ;)

--
N1 under...
ZX-6r '04 Cocci & Dolori
R6 '06 *********
CRe 250 '99 Almost Glue
XS 400 "90" Nescafè Racer

aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 5:07:09 PM3/2/11
to
Il 02/03/11 23.05, N1 ha scritto:

> T T S T T T S;)


vedi a non rileggere? :D

aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 5:08:36 PM3/2/11
to
Il 02/03/11 23.04, aleZ ha scritto:

> È un'insieme ordinato di note. L'ordine è rappresentato dalla
> successione delle distanze tra le note che è:
>
> Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono, Semitono.

No.

Come fa notare N1 corretta è:

Tono, Tono, Semitono, Tono, Tono, Tono, Semitono.


:D

Cujo

unread,
Mar 2, 2011, 5:37:53 PM3/2/11
to
aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> Scrivere Do# o Reb è quindi identico, la nota è la stessa. Il perché
> della differente notazione lo scopriremo più avanti.

Concordo con l'evitare di parlarne immediatamente ad un principiante,

PERO'

conviene ad un principiante inculcarsi in testa che non è *UNA MERA*
questione di *notazione*, e ciò per due motivi

1) per la *funzione* della nota nel sistema tonale (il grado)

2) per il fatto che frequenze coincidono perchè abbiamo scelto
scientemente di FARLE coincidere per una mera questione di costruzione
tecnica degli strumenti e per la loro effettiva suonabilità.

Viceversa, quando ti trovi a spiegare ad un principiante GLI INTERVALLI
(e io l'avrei fatto PRIMA della scala maggiore), ti trovi in difficoltà
a spiegargli che - ad esempio - una quarta aumentata sopra il SI *NON*
c'e' il FA (non lo PUOI proprio chiamare così in quel contesto).

> ATTENZIONE! Scrivere La# in questo caso sarebbe SBAGLIATO, perché il La
> è già stato citato una volta nella scala e TUTTE le note vanno
> *obbligatoriamente* citate.
> Quel che si *deve* fare è abbassare di mezzo tono il Si che non è ancora
> stato scritto e *non* alzare il La perchè era già stato scritto una volta.

Ecco, appunto.

Sei costretto - adesso - a scrivere "perchè era già stato scritto una
volta". Ammetterai che come "regola musicale" è bruttina, messa giù
così.

Falli soffrire SUBITO, insomma ... e quando sbagliano, righellata sulle
dita. Van Halen non le ha prese invano, le righellate.

ciao, f.

STe

unread,
Mar 2, 2011, 5:42:40 PM3/2/11
to
Nel suo messaggio <z9zbp.2712$2w1...@tornado.fastwebnet.it>,
alez...@gmail.com ha detto...

> ho buttato giù un po' di righe a
> riguardo.
>

Bravo!

Nassio

unread,
Mar 2, 2011, 6:22:19 PM3/2/11
to
Il 02/03/2011 23.04, aleZ ha scritto:
> Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
> riguardo. Se ci sono dubbi/incomprensioni/cose poco chiare scrivete pure
> qui sotto che ne parliamo. Ho cercato di tenere un linguaggio chiaro e
> di non perdermi in tecnicismi inutili, alcune cose sono leggermente
> inesatte o "attaccabili" però la sostanza credo sia corretta :)
>
>

Bene mi sembra un buon inizio, magari "lezioni" più concise sarebbe più
assimilabili altrimenti si rischia di avere l'effetto libro. Troppa roba
tutta insieme potrebbe scoraggiare il lettore.

Carmi

unread,
Mar 2, 2011, 6:24:38 PM3/2/11
to

"aleZ" ha scritto nel messaggio
news:z9zbp.2712$2w1...@tornado.fastwebnet.it...

Innanzitutto dico che dai un buon aiuto per chi di teoria ne digerisce poca
e magari fa spesso domande sul newsgroup riguardanti queste questioni.
Però...posso permettermi di dissentire leggermente su queste ultime
affermazioni, dicendo che in pratica è così, ma in teoria musicale "pura" la
spiegazione non è proprio esatta ? Dovresti tirare in ballo la questione
degli intervalli che formano la scala e della tonalità (e dunque i diesis e
bemolli in chiave) per spiegare realmente il perchè del non ripetere il nome
della stessa nota, ecc.


aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 6:47:17 PM3/2/11
to
Il 02/03/11 23.37, Cujo ha scritto:


> conviene ad un principiante inculcarsi in testa che non è *UNA MERA*
> questione di *notazione*, e ciò per due motivi
>
> 1) per la *funzione* della nota nel sistema tonale (il grado)

di quello parlerei dopo. Meglio iniziare ad assimilare l'idea che una
scala è fatta in un modo. Fatto quello continui dritto e spieghi che
dato che hai capito che la distanza è sempre quella puoi togliere il
nome della nota e parlare di gradi. Ma meglio far tutto per..gradi :)

> 2) per il fatto che frequenze coincidono perchè abbiamo scelto
> scientemente di FARLE coincidere per una mera questione di costruzione
> tecnica degli strumenti e per la loro effettiva suonabilità.

si, ma quello ad uno che non sa manco cos'è una scala maggiore non
interessa minimamente IMHO.

> Viceversa, quando ti trovi a spiegare ad un principiante GLI INTERVALLI
> (e io l'avrei fatto PRIMA della scala maggiore), ti trovi in difficoltà
> a spiegargli che - ad esempio - una quarta aumentata sopra il SI *NON*
> c'e' il FA (non lo PUOI proprio chiamare così in quel contesto).

Gli intervalli si possono fare dopo. Si può parlare per un bel po' in
termini di toni e mezzi toni e poi, una volta che gli è entrato in testa
che un accordo maggiore ha, tra prima e terza, due toni, gli riveli che
quello si chiama terza maggiore. IMHO così rimane.

>> ATTENZIONE! Scrivere La# in questo caso sarebbe SBAGLIATO, perché il La
>> è già stato citato una volta nella scala e TUTTE le note vanno
>> *obbligatoriamente* citate.
>> Quel che si *deve* fare è abbassare di mezzo tono il Si che non è ancora
>> stato scritto e *non* alzare il La perchè era già stato scritto una volta.
>
> Ecco, appunto.
>
> Sei costretto - adesso - a scrivere "perchè era già stato scritto una
> volta". Ammetterai che come "regola musicale" è bruttina, messa giù
> così.

si, però si capisce :)

> Falli soffrire SUBITO, insomma ... e quando sbagliano, righellata sulle
> dita. Van Halen non le ha prese invano, le righellate.


non son d'accordo. Credo che nell'insegnamento sia meglio avere un
approccio ciclico e ripetere le cose, aggiungendo un tassellino alla
volta. :)

aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 6:48:18 PM3/2/11
to
Il 03/03/11 00.22, Nassio ha scritto:

> Bene mi sembra un buon inizio, magari "lezioni" più concise sarebbe più
> assimilabili altrimenti si rischia di avere l'effetto libro. Troppa roba
> tutta insieme potrebbe scoraggiare il lettore.


si vero, c'ho pensato pure io. C'è da dire che di concetti veri lì
dentro ce ne sono un paio. Il resto sono esempi :)

Comunque è chiaro quel che è spiegato? :)


ale

aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 6:52:45 PM3/2/11
to
Il 03/03/11 00.24, Carmi ha scritto:

> Innanzitutto dico che dai un buon aiuto per chi di teoria ne digerisce poca
> e magari fa spesso domande sul newsgroup riguardanti queste questioni.
> Però...posso permettermi di dissentire leggermente su queste ultime
> affermazioni, dicendo che in pratica è così, ma in teoria musicale "pura" la
> spiegazione non è proprio esatta ? Dovresti tirare in ballo la questione
> degli intervalli che formano la scala e della tonalità (e dunque i diesis e
> bemolli in chiave) per spiegare realmente il perchè del non ripetere il nome
> della stessa nota, ecc.


Fermo lì, non puoi parlare di tutto subito, imho. Men che meno in forma
scritta :)

Il discorso che fai tu è giusto, però ad uno che non sa NULLA di teoria
basta sapere che non deve ripetere la nota e per il momento inizia a non
fare l'errore di scrivere La e La# nella stessa scala perchè capisce che
deve mettere Sib. Certo lo fa con una motivazione non corretta al 100%,
per ora, ma anche chissenefrega. Basta non commettere l'errore,
all'inizio, poi se ne parla.
Metti la cera, togli la cera :)

Cujo

unread,
Mar 2, 2011, 7:12:45 PM3/2/11
to
aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> > 1) per la *funzione* della nota nel sistema tonale (il grado)

> di quello parlerei dopo.

Anche io, del resto ho esordito con "Concordo con l'evitare di parlarne
immediatamente ad un principiante".

Stavo spiegando a *te* perhè IMHO è bene che un principiante impari DA
IMMEDIATAMENTE a non considerare le due note "la stessa nota", e perchè
convenga loro pensare in termini di "note diverse ma che per mero caso
suonano allo stesso modo", senza necessariamente approfondire subito le
ragioni.

> Meglio iniziare ad assimilare l'idea che una
> scala è fatta in un modo. Fatto quello continui dritto e spieghi che
> dato che hai capito che la distanza è sempre quella puoi togliere il
> nome della nota e parlare di gradi. Ma meglio far tutto per..gradi :)

Dissento.

L'armonia tonale perfettamente "relativa". Per cui, secondo me,
ragionino da subito in termini di intervallo. Mentre si formano
l'orecchio, da principianti, è bene che si FISSINO nel cervello - ad
esempio - come suona "un intervallo di *terza maggiore*" piuttosto che
come suonano "un do ed un mi".

> si, ma quello ad uno che non sa manco cos'è una scala maggiore non
> interessa minimamente IMHO.

Uno che non sa cosa sono gli intervalli e come si chiamano non dovrebbe
essere ancora interessato a sapere cos'e' una scala maggiore, perchè
essa è DEFINITA come una successione di intervalli e non di note
specifiche, a meno di non definirla mediante elenco esaustivo delle sue
dodici istanze ... Senza la nozione di intervallo non puoi definire in
senso generale una scala maggiore, mentre l'intervallo non ha nessun
bisogno del concetto di scala (maggiore o meno) per essere definito,
assimilato, capito.

Una volta capito il CONCETTO (15 minuti), memorizzati i nomi di tutti
gli intervalli, la scala maggiore è

I-II-III-IV-V-VI-VII

Senza alcun problema quale che sia la tonica, senza alcun dramma, senza
dover cambiare idea su nulla.

Idem per tutte le altre scale, gli accordi, ecc.

Quando arrivi ai modi, l'allievo sarà contentissimo di aver fatto così.
;)

> Gli intervalli si possono fare dopo.

Certo che si *possono* fare dopo, si può anche costruire un tetto
finito, poi prendere una gru, sollevarlo, e farci la casa sotto ...

> Si può parlare per un bel po' in
> termini di toni e mezzi toni e poi, una volta che gli è entrato in testa
> che un accordo maggiore ha, tra prima e terza, due toni, gli riveli che
> quello si chiama terza maggiore.

Oppure si può fare come dico io e poi spiegargli che l'accordo maggiore
(che nel frattempo avrà imparato a diteggiare studiando qualche brano
semplice, prendendolo per buono) è

I-III-V

perchè saprà già cosa vuol dire e di conseguenza come costruirlo, a
prescindere dalla tonica.

> IMHO così rimane.

Eh, me ne fo' una ragione. ;)

> si, però si capisce :)

Si capisce ma non è *pulito*, nel senso che sei costretto *a mentire* in
qualche modo e lo studente sveglio magari viene confuso perchè in testa
"i conti" non gli tornano. ;)

> non son d'accordo. Credo che nell'insegnamento sia meglio avere un
> approccio ciclico e ripetere le cose, aggiungendo un tassellino alla
> volta. :)

Assolutamente no, che abbiano PAURA di sbagliare ... ;-D

ciao, f.

aleZ

unread,
Mar 2, 2011, 7:30:45 PM3/2/11
to
Il 03/03/11 01.12, Cujo ha scritto:

> Assolutamente no, che abbiano PAURA di sbagliare ... ;-D
>


LOL! :D

Ma sì, in realtà hai ragione, però all'inizio facevo come dici tu e
trovavo più difficoltà, ora sono 3 anni che ho cambiato metodo e trovo
che i miei allievi capiscano meglio, tutto qui.


ale

asdy

unread,
Mar 3, 2011, 2:10:03 AM3/3/11
to

"aleZ" ha scritto
[cut]

grazie !
scritto molto chiaro e semplice e non troppo in una volta.


peter

unread,
Mar 3, 2011, 2:31:31 AM3/3/11
to
Il 02/03/2011 23.04, aleZ ha scritto:
> Qualche tempo

anche in questo caso, cosi come si è prima parlato della pentatonica,
faccio il raffronto con le lezioni che sto prendendo io.
Il problema non è (solo) il cosa imparare, ma il come.
Se mi metti diecimila nozioni tutte insieme e mi dici toh leggi qui, ok
posso provare a impararla a memoria, ma non mi rimane quasi nulla di
veramente assimilato (lo definirei il "metodo dell'esame universitario
preparato in una settimana").
Il metodo didattico che sto seguendo io a lezione è: poche cose, ma
chiare, fatte bene, e un pezzettino alla volta da assimilare bene (che
poi è quello che si fa alle elementari con i bambini: il modo di
apprendere di un adulto non è poi molto diverso, anzi al limite è ancora
piu lento). A me piace, poi non dico che sia il migliore in assoluto.
Detto questo, ho trovato abbastanza chiaro questo, ma DOPO averle
imparate a lezione:
http://it.wikipedia.org/wiki/Scala_diatonica

Stefano Rossi

unread,
Mar 3, 2011, 4:43:03 AM3/3/11
to
"Cujo" <f...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1jxj3lg.1dnx4li1r52d7dN%f...@despammed.com...

> aleZ <alez...@gmail.com> wrote:
>> Gli intervalli si possono fare dopo.
>
> Certo che si *possono* fare dopo, si può anche costruire un tetto
> finito, poi prendere una gru, sollevarlo, e farci la casa sotto ...

Mi permetto di obiettare. Per esperienza personale, ho notato che tutto il
meccanismo della musica viene capito meglio se la successione della
spiegazione è

1 - Scala Maggiore
2 - Accordi
3 - Intervalli

Ho testato diverse modalità di spiegazione negli anni e ho trovato che
questa riscontrava un successo decisamente maggiore alle altre possibilità.


aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 5:08:16 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 10.43, Stefano Rossi ha scritto:

> Mi permetto di obiettare. Per esperienza personale, ho notato che tutto il
> meccanismo della musica viene capito meglio se la successione della
> spiegazione è
>
> 1 - Scala Maggiore
> 2 - Accordi
> 3 - Intervalli
>
> Ho testato diverse modalità di spiegazione negli anni e ho trovato che
> questa riscontrava un successo decisamente maggiore alle altre possibilità.


anche secondo me :)

ale

Sguincio

unread,
Mar 3, 2011, 5:26:28 AM3/3/11
to
Stefano Rossi ha scritto:

>
> > Certo che si *possono* fare dopo, si può anche costruire un tetto
> > finito, poi prendere una gru, sollevarlo, e farci la casa sotto ...

> Mi permetto di obiettare. Per esperienza personale, ho notato che tutto il
> meccanismo della musica viene capito meglio se la successione della
> spiegazione è

> 1 - Scala Maggiore
> 2 - Accordi
> 3 - Intervalli

Concordo. Uso lo stesso metodo.

Le argomentazioni di Cujo sono logiche, ma l'esperienza insegna.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


John The Petru

unread,
Mar 3, 2011, 6:31:07 AM3/3/11
to
Stefano Rossi was thinking very hard :

> Mi permetto di obiettare. Per esperienza personale, ho notato che tutto il
> meccanismo della musica viene capito meglio se la successione della
> spiegazione è
> 1 - Scala Maggiore
> 2 - Accordi
> 3 - Intervalli

Si effettivamente mi sembra la più "naturale": dato il concetto di tono
e semitono si costruisce la scala, dalla scalla si pigliano certe note
e si formano gli accordi e dai tipi di accordi ci si può ricondurre
agli intervalli. Effettivamente sembra un discorso al contrario, ma
IMHO è quello più logico.


Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 6:39:36 AM3/3/11
to
Stefano Rossi <kir...@tiscali.it> wrote:

> Mi permetto di obiettare. Per esperienza personale, ho notato che tutto il
> meccanismo della musica viene capito meglio se la successione della
> spiegazione è
>
> 1 - Scala Maggiore
> 2 - Accordi
> 3 - Intervalli

Viene "capito meglio" ?

Scusa, io non vorrei essere affatto offensivo ma ... insegni a dei
normodotati ?

Perchè in questo caso "non ho capito gli intervalli" = "non ho fatto i
compiti", punto.

Non c'e' un cazzo da capire, c'e' solo da prenderne atto e studiare.

> Ho testato diverse modalità di spiegazione negli anni e ho trovato che
> questa riscontrava un successo decisamente maggiore alle altre possibilità.

Se non ci arrivano in fretta, meglio che non si occupino di musica.

ciao, f.

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 6:48:38 AM3/3/11
to
Nassio <ignazioor...@yahoo.it> wrote:

> Bene mi sembra un buon inizio, magari "lezioni" più concise sarebbe più
> assimilabili altrimenti si rischia di avere l'effetto libro. Troppa roba
> tutta insieme potrebbe scoraggiare il lettore.

Ma sono *DUE PAGINETTE* perdio !!!!

Quando leggo 'ste cose mi scendono i testicoli in mezzo alle dita dei
piedi.

Ma a scuola come facevi ?

Quante scuse per non prendersi la briga di leggere e capire due concetti
in croce ...

ciao, f.

Sguincio

unread,
Mar 3, 2011, 6:50:08 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:

> Se non ci arrivano in fretta, meglio che non si occupino di musica.

> ciao, f.

Ci sono famosi musicisti che ste cose nemmeno le conoscono.

Suonare č divertimento, non č che devi prendere un pezzo di carta per
trovarti un lavoro.

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 7:04:05 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 12.48, Cujo ha scritto:

> Ma sono *DUE PAGINETTE* perdio !!!!
>
> Quando leggo 'ste cose mi scendono i testicoli in mezzo alle dita dei
> piedi.
>
> Ma a scuola come facevi ?
>
> Quante scuse per non prendersi la briga di leggere e capire due concetti
> in croce ...


Cujo, il discorso è che la musica per quasi tutti è un passatempo quindi
i discorsi devono essere snelli, per quanto possibile, perchè il fine è
quello di imparare i concetti per applicarli direttamente e divertirsi.
Questo è il mio pensiero, quando insegno cerco sempre di non perdere di
vista questo concetto perchè sennò gli allievi si annoiano.


ale


Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 7:08:41 AM3/3/11
to
aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> Cujo, il discorso č che la musica per quasi tutti č un passatempo quindi
> i discorsi devono essere snelli, per quanto possibile, perchč il fine č


> quello di imparare i concetti per applicarli direttamente e divertirsi.

Ma siamo parlando di

**** DUE PAGINE ***

mica di un trattato di Schoenberg madonna santa ...

> Questo č il mio pensiero, quando insegno cerco sempre di non perdere di
> vista questo concetto perchč sennň gli allievi si annoiano.

Appunto, se si ANNOIANO con DUE PAGINE di teroia (DUE !!), vadano a casa
a giocare con la playstation ...

DUE PAGINE !!!!!! DAI !!!!

ciao, f.

asdy

unread,
Mar 3, 2011, 7:10:08 AM3/3/11
to
p.s.

spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa - e
magari poi arricchirla con qualche video.
Target e intenzioni mi paiono ovvi.
Se qualcuno vuole parlare di metodi didattici pero' apra un nuovo thread.


Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 8:04:02 AM3/3/11
to
asdy <as...@asdy.asdy> wrote:

> Se qualcuno vuole parlare di metodi didattici pero' apra un nuovo thread.

Io commento dove lo ritengo opportuno, non dove lo ritieni opportuno tu.

ciao, f.

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 8:06:06 AM3/3/11
to
Sguincio <sgui...@perpless.us> wrote:

> Ci sono famosi musicisti che ste cose nemmeno le conoscono.

Tanto peggio per loro ...

> Suonare č divertimento

Appunto. Studiare le cose correttamente, anche.

ciao, f.

asdy

unread,
Mar 3, 2011, 8:12:03 AM3/3/11
to

"Cujo" ha scritto

> Io commento dove lo ritengo opportuno, non dove lo ritieni opportuno tu.

si, ricordo il tuo bel carattere e sempre uguale ogni volta che riappari.


aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 8:17:32 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 14.06, Cujo ha scritto:

> Appunto. Studiare le cose correttamente, anche.


Poi la smetto che tanto č una discussione sterile, perň ripeto: č piů
importante capire con piů di una "passata" le cose, ma applicarle giuste
fin dall'inizio che fare tutto nel modo "giusto" dall'inizio ma non
capire il perche'. Una spiegazione a meta' come quella da me proposta
permette di non sbagliare, piů avanti capiranno i vari perchč e percome,
per il momento perlomeno non sbagliano.

In TANTI non le capiscono con il metodo da te proposto: son 3-4 anni che
insegno a bambini, ragazzi, adulti e perfino anziani :D Inizialmente
facevo come dicevi tu, ora faccio come ho spiegato qui sul ng e trovo
sia meglio...

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 8:18:25 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 13.10, asdy ha scritto:


> spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa - e
> magari poi arricchirla con qualche video.

mò arriva il video di questa spiegazione qui, non aggiunge nulla, ma
magari vedere le cose direttamente sulla tastiera trovo sia meglio :)


> Target e intenzioni mi paiono ovvi.

si... :)

ale

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 8:19:16 AM3/3/11
to
asdy <as...@asdy.asdy> wrote:

> si, ricordo

Io no, non ricordo.

Ciņ detto, ho scritto semplicemente un'ovvietą, una tautologia
incontrovertibile.

ciao, f.

Teo678

unread,
Mar 3, 2011, 8:22:43 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:

> aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> > Cujo, il discorso è che la musica per quasi tutti è un passatempo quindi
> > i discorsi devono essere snelli, per quanto possibile, perchè il fine è


> > quello di imparare i concetti per applicarli direttamente e divertirsi.

> Ma siamo parlando di

> **** DUE PAGINE ***

> mica di un trattato di Schoenberg madonna santa ...

Si` ma diamo il giusto peso al contesto.. il discorso di lezioni smart ci
sta a pennello qui dentro, perche` un potenziale chitarrista che vuole
studiare per davvero, seriamente, mica cerca le lezioni su IAMSC, si
iscrive al conservatorio.

--
Teo678

http://www.myspace.com/teo678
http://www.youtube.com/user/teo678
http://www.myspace.com/bandgenerator - Foo Fighters Tribute -

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 8:24:22 AM3/3/11
to
aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> Poi la smetto che tanto è una discussione sterile,

Ohibò, siamo su un gruppo di MUSICA e si sta DISCUTENDO di concetti
legati alla didattica musicale ... non mi pare una discussione sterlie,
anzi, mi pare che potrebbero partire spunti interessanti.

> però ripeto: è più
> importante capire con più di una "passata" le cose, ma applicarle giuste


> fin dall'inizio che fare tutto nel modo "giusto" dall'inizio ma non
> capire il perche'.

Si ma un conto è non capire il perchè, un conto è insegnare qualcosa di
errato che andrà necessariamente riveduto dopo.

Omettere (precisando di farlo) è una cosa, mentire è un'altra cosa.

> In TANTI non le capiscono con il metodo da te proposto:

Ripeto: c'e' MOLTO, MOLTO, MOLTO poco da *CAPIRE* qui.

C'e' da leggere fino a far tue le cose che leggi ... non c'e' nulla da
capire nè nemmeno da "opinare".

> son 3-4 anni che
> insegno a bambini, ragazzi, adulti e perfino anziani :D Inizialmente
> facevo come dicevi tu, ora faccio come ho spiegato qui sul ng e trovo
> sia meglio...

Bene, abbiamo opinioni diverse, credo che dicuterne non sia una cosa
STERILE. Sei ovviamente libero di non farlo, ci mancherebbe.

ciao, f.

Domingo

unread,
Mar 3, 2011, 8:33:53 AM3/3/11
to

"aleZ" <alez...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:ByMbp.3021$2w1....@tornado.fastwebnet.it...

> Il 03/03/11 13.10, asdy ha scritto:
>
>
>> spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa - e
>> magari poi arricchirla con qualche video.
>
> mò arriva il video di questa spiegazione

Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)

--
Domingo
domingo at musicoff dot com
Non autorizzo Sonicbands a pubblicare il presente post nei suoi forum
Contributo Conai assolto ove dovuto


aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 8:37:59 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 14.33, Domingo ha scritto:

> Ale... ma chi te lo fa fare...?;-)


vabò, un po' di tempo da dedicare a sta cosetta lo trovo volentieri :)

Tanto non è che devo stendere un nuovo trattato d'armonia, semplicemente
buttare lì due basi sul concetto di tonalità e poco più :)


ale

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 8:38:18 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 14.22, Teo678 ha scritto:

> Si` ma diamo il giusto peso al contesto.. il discorso di lezioni smart ci
> sta a pennello qui dentro, perche` un potenziale chitarrista che vuole
> studiare per davvero, seriamente, mica cerca le lezioni su IAMSC, si
> iscrive al conservatorio.


ecco, esatto.


ale

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 8:40:55 AM3/3/11
to
Teo678 <teo...@TOGLIMIyahoo.it> wrote:

> Si` ma diamo il giusto peso al contesto.. il discorso di lezioni smart ci
> sta a pennello qui dentro, perche` un potenziale chitarrista che vuole
> studiare per davvero, seriamente, mica cerca le lezioni su IAMSC, si
> iscrive al conservatorio.

Teo perdio non ti ci mettere anceh tu. ;)

Ti rendi conto DI CHE COSA ESATTAMENTE stiamo parlando ???

Dei nomi degli intervalli ... MA DAI !!!!!!

ciao, f.

Ebenezer Scrooge

unread,
Mar 3, 2011, 9:00:22 AM3/3/11
to
On 02/03/2011 23:04, aleZ wrote:
> Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
> riguardo. Se ci sono dubbi/incomprensioni/cose poco chiare scrivete pure
> qui sotto che ne parliamo. Ho cercato di tenere un linguaggio chiaro e
> di non perdermi in tecnicismi inutili, alcune cose sono leggermente
> inesatte o "attaccabili" però la sostanza credo sia corretta :)


Uaz, sto preparando anche io una roba sulle scale :)

Spero di non "sovrappormi" a sforzi altrui (cosa difficile dato che poi
sti giorni ho tempo zero da dedicarci, ma work in progress ...)

Teo678

unread,
Mar 3, 2011, 9:06:49 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:

> Dei nomi degli intervalli ... MA DAI !!!!!!

A dire il vero, ora che ci penso, anche nel mio caso a scuola di musica
gli intervalli mi vennero insegnati parecchio dopo gli altri concetti.
Sul perche` di questa scelta non dico niente, non sono mai stato un buon
insegnante :-)

Sguincio

unread,
Mar 3, 2011, 9:10:41 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:

> asdy <as...@asdy.asdy> wrote:

> ciao, f.

Pero' a criticare chi fa son capaci tutti.

--

John The Petru

unread,
Mar 3, 2011, 9:22:30 AM3/3/11
to
Cujo explained on 03/03/2011 :

> Ripeto: c'e' MOLTO, MOLTO, MOLTO poco da *CAPIRE* qui.
> C'e' da leggere fino a far tue le cose che leggi ...

Oppure fare prima la scala maggiore e da lì ricavare gli intervalli e
capire al volo senza bisogno di leggere 200 volte ;)


Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 9:26:58 AM3/3/11
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> > Io commento dove lo ritengo opportuno, non dove lo ritieni opportuno tu.

> Pero' a criticare chi fa son capaci tutti.

Anche a scrivere minchiate come la tua, vedo:

1) Dieci anni fa - qui dentro - ne ho scritte anche io.

2) Ho criticato un aspetto, *motivandolo*. Se ci vedo un'offesa (che non
c'e' - è un problema tuo)

Puoi andare, grazie.

ciao, f.

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 9:29:00 AM3/3/11
to
Il 02/03/11 23.04, aleZ ha scritto:

> Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
> riguardo. Se ci sono dubbi/incomprensioni/cose poco chiare scrivete pure

[cut]

Ecco il video, dico più o meno le stesse cose che ho scritto, ma almeno
si vedono sulla chitarra direttamente.

http://www.youtube.com/watch?v=xNRuiSOFVAA


ale

Sguincio

unread,
Mar 3, 2011, 9:36:27 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:

> Anche a scrivere minchiate come la tua, vedo:

> 1) Dieci anni fa - qui dentro - ne ho scritte anche io.

di minchiate?

> 2) Ho criticato un aspetto, *motivandolo*. Se ci vedo un'offesa (che non

> c'e' - č un problema tuo)

L'hai motivata, ma č sempre una critica. Perchč ti scaldi tanto?

> Puoi andare, grazie.

Sei simpatico come un deposito giudiziario.

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 9:35:45 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 15.29, aleZ ha scritto:


non ho capito perchè la scritta sulla scala maggiore appare in quel
punto, ora rifò, comunque il succo non cambia :D


ale

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 9:41:08 AM3/3/11
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> > 1) Dieci anni fa - qui dentro - ne ho scritte anche io.

> di minchiate?

Forse, ma tranquillo la palma la vinci tu.

> > 2) Ho criticato un aspetto, *motivandolo*. Se ci vedo un'offesa (che non

> > c'e' - è un problema tuo)

> L'hai motivata, ma è sempre una critica.

E allora ? Non si può ? Si offende forse qualcuno ?

> Perchè ti scaldi tanto ?

Non mi scaldo affatto, è una tua idea distorta.

> Sei simpatico come un deposito giudiziario.

Sono quello che mi va di essere, a seconda dell'interlocutore ...

ciao, f.

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 9:51:44 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 15.00, Ebenezer Scrooge ha scritto:

> Uaz, sto preparando anche io una roba sulle scale :)

bene bene!

> Spero di non "sovrappormi" a sforzi altrui (cosa difficile dato che poi
> sti giorni ho tempo zero da dedicarci, ma work in progress ...)

Evabè, anche si dovesse sovrapporre non fa nulla :) Repetita iuvant :)


ale

Sguincio

unread,
Mar 3, 2011, 10:00:18 AM3/3/11
to
Cujo ha scritto:


> E allora ? Non si può ? Si offende forse qualcuno ?

"Se non ci arrivano in fretta, meglio che non si occupino di musica.
"

Se permetti, questa frase la trovo offensiva e presuntuosa.

La musica è di tutti (anche la tua, pensa un po'...)

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 10:08:23 AM3/3/11
to
Sguincio <sgui...@tiscali.it> wrote:

> "Se non ci arrivano in fretta, meglio che non si occupino di musica."

Ti rendi conto *OPPURE NO* che stiamo parlando dei NOMI DEGLI
INTERVALLI, l'apprendimento dei quali richiede uno sforzo pari a quello
di memorizzare i GIORNI DELLA SETTIMANA, oppure no ?

Che cosa *DIAVOLO* ci sarebbe da capire se stessi cercando di imparare i
nomi dei giorni della settimana ????

> Se permetti, questa frase la trovo offensiva e presuntuosa.

Io la trovo sacrosanta e la ribadisco. Stiamo parlando di memorizzare
(non CAPIRE, non c'e' MATERIALMENTE NULLA DA *CAPIRE* c'e' solo - e
dodici - roba (poca) di cui PRENDER ATTO e *SALVARE NELLA ZUCCA*.

> La musica è di tutti (anche la tua, pensa un po'...)

Cosa significa codesta retorica ?

ciao, f.

peter

unread,
Mar 3, 2011, 10:08:52 AM3/3/11
to
Il 03/03/2011 15.35, aleZ ha scritto:

> ale

sei bravo e ammirevole, ma visto da un principiante come me un po'
macchinoso nella spiegazione. Secondo me nella prima lezione puoi
chiarire gli stessi concetti essenziali di scala naturale senza neanche
nominare bemolle diesis e (addirittura) i nomi delle note.
p.s. bella chitarra
:-)

aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 10:45:53 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 15.29, aleZ ha scritto:

meglio questo, cambia solo il momento in cui viene sovraimpressa
l'immagine :)


http://www.youtube.com/watch?v=Cgsis9zbsD8

asdy

unread,
Mar 3, 2011, 10:47:16 AM3/3/11
to

"Domingo" ha scritto

> Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)

una buona domanda - qualche buona risposta:
- da insegnante e' bene sempre mettersi in gioco in particolare sulle
proprie capacita' di trasmettere le conoscenze (e questo e' un luogo con cui
confrontarsi con utenti variegati)
- potrebbe usare il materiale per un primo approccio con eventuali allievi
(*questo sono io e il mio modo di spiegare*)
- come supporto didattico al ripasso dell'allievo (*puoi rivedere il tal
concetto in questo video*)

Insomma il buon lavoro non e' mai uno spreco di tempo.


aleZ

unread,
Mar 3, 2011, 11:23:55 AM3/3/11
to
Il 03/03/11 16.47, asdy ha scritto:

> "Domingo" ha scritto
>
>> Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)
>
> una buona domanda - qualche buona risposta:
> - da insegnante e' bene sempre mettersi in gioco in particolare sulle
> proprie capacita' di trasmettere le conoscenze (e questo e' un luogo con cui
> confrontarsi con utenti variegati)

esatto. :)

> - potrebbe usare il materiale per un primo approccio con eventuali allievi
> (*questo sono io e il mio modo di spiegare*)

esatto :D

> - come supporto didattico al ripasso dell'allievo (*puoi rivedere il tal
> concetto in questo video*)


esatto °:D

> Insomma il buon lavoro non e' mai uno spreco di tempo.


gia' :)

Cujo

unread,
Mar 3, 2011, 11:45:53 AM3/3/11
to
asdy <as...@asdy.asdy> wrote:

> una buona domanda - qualche buona risposta:
> - da insegnante e' bene sempre mettersi in gioco in particolare sulle
> proprie capacita' di trasmettere le conoscenze (e questo e' un luogo con cui
> confrontarsi con utenti variegati)

Vero. Anche "non da insegnante" se č per questo. Aiuta a razionalizzare
le conoscenze.

> - potrebbe usare il materiale per un primo approccio con eventuali allievi
> (*questo sono io e il mio modo di spiegare*)

Vero.

> - come supporto didattico al ripasso dell'allievo (*puoi rivedere il tal
> concetto in questo video*)

Vero.

> Insomma il buon lavoro non e' mai uno spreco di tempo.

Vero. E' il "luogo di confronto" che sembra mancare. Mi sembra pių un
luogo in cui si accettano le lodi e basta (ma non č di aleZ che sto
parlando, in questo caso).

ciao, f.

aNdY_X

unread,
Mar 3, 2011, 1:14:24 PM3/3/11
to
"Cujo" <f...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1jxkehk.1t6h8rj6gaz7kN%f...@despammed.com...

>> Vero. Anche "non da insegnante" se č per questo. Aiuta a razionalizzare
> le conoscenze.

[...]

Ti quotissimo.

Io (per estrapolare) insegno alcune cose all'universita', e il positivo che
ne ho derivato e' il DOVER razionalizzare le mie conoscenze (la pratica del
lavoro porta a essere appunto eccessivamente praticONI) e confrontarmi con
altri (sia insegnanti, che studenti, che professionisti), in modo da trarne
dei miglioramenti nella mia attivita' usuale.

<aNdY>

Wego

unread,
Mar 3, 2011, 3:49:47 PM3/3/11
to
L'esimio aleZ il giorno Wed, 02 Mar 2011 23:04:14 +0100 scriveva :

a> Inziamo dalla scala cromatica:
a> Cos'è la scala cromatica?

Premetto che sono un modestissimo stripellatore :(, ma in giro ho trovato
questo :

http://pguiducci.com/blog/2008/09/21/le-scale-e-gli-accordi-fondamenti-di-armonia/

Forse a Voi interessa ...
Wego


Cerbo

unread,
Mar 3, 2011, 9:32:04 PM3/3/11
to
leva l'elastico, che non si capisce :P

bravo.

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 3:13:33 AM3/4/11
to
aleZ ha scritto:

> [cut]

> http://www.youtube.com/watch?v=xNRuiSOFVAA


> ale

grande!
a quando la seconda lezione?
e una spiegazione anche della "tonalità" spesso sento "facciamo questo
pezzo in tonalita di ...." che significa???? che se ad esempio un
pezzo è composto da accordi tipo DO.LA-.RE.FA questo è in tonalità di DO ?
e volendola farla in tonalità di sol? devo trasportare tutti gli accordi?
tipo sol.mi-.la.SI ? o ho capito fischi per fiaschi?

ps. ma quella cosa verde sulla paletta, prima del capotasto che è? un
elasti attenuatore di vibrazioni anomale? o è un abbellimento.
l.

asdy

unread,
Mar 4, 2011, 4:00:43 AM3/4/11
to

"^luigi^" ha scritto

> ps. ma quella cosa verde sulla paletta, prima del capotasto che č? un
> elasti attenuatore di vibrazioni anomale? o č un abbellimento.

L'elastico dei capelli della sua donna che cosi' l'ispira nel suonaggio ;P


Stefano Rossi

unread,
Mar 4, 2011, 5:21:06 AM3/4/11
to
"Cujo" <f...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1jxk0cj.1d7s2q0wrax34N%f...@despammed.com...
> Stefano Rossi <kir...@tiscali.it> wrote:
> Viene "capito meglio" ?
>
> Scusa, io non vorrei essere affatto offensivo ma ... insegni a dei
> normodotati ?
>
> Perchè in questo caso "non ho capito gli intervalli" = "non ho fatto i
> compiti", punto.
>
> Non c'e' un cazzo da capire, c'e' solo da prenderne atto e studiare.

Il compito di un buon insegnante è trasmettere dei concetti, qualunque sia
il suo target di allievi ("normodotati" o non). Non mi soffermo mai a
riflettere sul quoziente intellettivo delle persone che ho davanti, anzi
cerco di ottenere il risultato che chiunque davanti a me comprenda quello
che voglio dire.
Per quanto mi riguarda: a suo tempo, imparai gli intervalli a priori prima
di studiare la costruzione delle scale e l'armonia, ma suonavo già da
diverso tempo e potevo dunque "toccare con mano" ciò che mi veniva
illustrato nella teoria degli intervalli. Questo discorso è diverso per
chiunque invece si approcci allo strumento da completo neofita, perchè non
capisce che senso abbiano queste cose. Per questo se prima viene illustrata
la scala, si ha un punto di partenza per poi estrapolare il concetto di
intervallo, perchè "sotto le dita" si ha qualcosa che suona "da solo" e non
i semplici suoni divisi.
Non vedo perchè criticare un approccio didattico più semplice che porta,
nell'arco di un tot di tempo, a ottenere gli stessi risultati di un metodo
magari più accademico (e se vogliamo, più logico!) che però lascerebbe per
strada la metà o più di coloro che si interessano.

> Se non ci arrivano in fretta, meglio che non si occupino di musica.

Questo punto di vista non lo condivido per niente.
La musica deve essere innanzi tutto divertimento, non sofferenza. Di solito
chi sostiene che il proprio allievo deve "soffrire" è per via di qualche
frustrazione derivata da insoddisfazioni nel campo musicale. Da questo
atteggiamento mediamente si ricava l'abbandono dello strumento da parte
dello studente.
Di riflesso, questo tipo di approccio può dare una spinta veramente forte a
coloro che vogliono imparare per ripicca nei confronti dell'insegnante che
li stressa troppo.

Però la musica non è fatta solo per chi ci si vuole ammazzare sopra. C'è
anche chi si accontenta di meno, impara quelle 2 cose che gli interessano e
campano per tutta la vita di quelle. E che queste due cose siano un giro di
accordi, un'improvvisazione sulla pentatonica o un utilizzo di una scala
modale, se uno ci si diverte, perchè obiettare? :)

PiccoloFalco

unread,
Mar 4, 2011, 5:38:03 AM3/4/11
to
il 4 Mar, 09:13, ^luigi^, picchiando quei tasti lì, ha scritto:

> grande!
> a quando la seconda lezione?
> e una spiegazione anche della "tonalità" spesso sento "facciamo questo
> pezzo in tonalita di ...."     che significa????  che se ad esempio un
> pezzo composto da accordi tipo DO.LA-.RE.FA questo in tonalit di DO ?
> e volendola farla in tonalit di sol? devo trasportare tutti gli accordi?

> tipo sol.mi-.la.SI ?  o ho capito fischi per fiaschi?
>
> ps. ma quella cosa verde sulla paletta, prima del capotasto che ? un
> elasti attenuatore di vibrazioni anomale? o un abbellimento.
> l.

Luigi, se non avessi imparato a conoscerti da questo post ti avrei
scambiato molto facilmente per un troll!!! :o)
Per la domanda sulla "tonalità"... "Fuochino!"... ma ci sono almeno un
paio di imprecisioni che mi viene da darti un consiglio: abbi
pazienza, ben presto ti sarà chiaro tutto... se seguirai passo passo
le varie puntate che aleZ avrà volgia di postare ;o)

pF

P.S.: se ti dico Gottardo immagino a te venga in mente un tunnel (t.
del San G.)... :oP

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 5:53:42 AM3/4/11
to
PiccoloFalco ha scritto:

> il 4 Mar, 09:13, ^luigi^, picchiando quei tasti lì, ha scritto:
> > grande!
> > a quando la seconda lezione?
> > e una spiegazione anche della "tonalità" spesso sento "facciamo questo
> > pezzo in tonalita di ...."     che significa????  che se ad esempio un
> > pezzo composto da accordi tipo DO.LA-.RE.FA questo in tonalit di DO ?
> > e volendola farla in tonalit di sol? devo trasportare tutti gli accordi?
> > tipo sol.mi-.la.SI ?  o ho capito fischi per fiaschi?
> >
> > ps. ma quella cosa verde sulla paletta, prima del capotasto che ? un
> > elasti attenuatore di vibrazioni anomale? o un abbellimento.
> > l.

> Luigi, se non avessi imparato a conoscerti da questo post ti avrei
> scambiato molto facilmente per un troll!!! :o)

noo! non mi piacerebbe esserlo e perdere tempo a fare questa stronzata.


> Per la domanda sulla "tonalità"... "Fuochino!"... ma ci sono almeno un
> paio di imprecisioni che mi viene da darti un consiglio: abbi
> pazienza, ben presto ti sarà chiaro tutto... se seguirai passo passo
> le varie puntate che aleZ avrà volgia di postare ;o)

speriamo che non si sfastidia e abbandona il progetto! con degli allievi
nome me è facile che succeda! :-P

> pF

> P.S.: se ti dico Gottardo immagino a te venga in mente un tunnel (t.
> del San G.)... :oP

ricordo che sul NG se ne parlava, chi era un troll? o che? devo fare la
ricerca sui post antichi.

Message has been deleted

PiccoloFalco

unread,
Mar 4, 2011, 6:16:15 AM3/4/11
to
il 4 Mar, 11:53, ^luigi^, picchiando quei tasti lì, ha scritto:

> ricordo che sul NG se ne parlava, chi era  un troll? o che? devo fare la
> ricerca sui post antichi.

Cerca, cerca... Dovresti trovare (tra gli altri) un thread
dall'oggetto: "Daniele Gottardo: sti cazzi...." :o)

Il suo canale YT ufficiale:
http://www.youtube.com/user/gottyboy

Non ho visto il video di aleZ (Websense mi blocca i siti con
"Streaming Media"), ma l'elastico m'ha ricordato la parodia del "Gotty
Boy" di cui troverai traccia nel thread di cui sopra ;o)
(che poi non è che l'elastico sia una sua invenzione...)

pF

Alb

unread,
Mar 4, 2011, 6:37:25 AM3/4/11
to
On 2 Mar, 23:37, f...@despammed.com (Cujo) wrote:
> aleZ <alezmu...@gmail.com> wrote:
> > Scrivere Do# o Reb quindi identico, la nota la stessa. Il perch
> > della differente notazione lo scopriremo pi avanti.
>
> Concordo con l'evitare di parlarne immediatamente ad un principiante,
[cut]
> ciao, f.

Ciao Cujo, per uscire dalla polemica, perchè non scrivi direttamente
la "lezione" sugli intervalli ?
Si arricchirebbe il ng e - per quanto mi riguarda - potrebbe essere
l'occasione per ripassarli un po'...
Ciao
Alb

Alb

unread,
Mar 4, 2011, 6:38:29 AM3/4/11
to
On 2 Mar, 23:04, aleZ <alezmu...@gmail.com> wrote:
[cut]

Non posso che unirmi ai complimenti per lo sforzo: bravo!
Attendo quelle più avanzate, anche se un ripasso delle basi non fa mai
male ;-)
Ciao

Alb

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 7:16:24 AM3/4/11
to
Ebenezer Scrooge ha scritto:

> On 02/03/2011 23:04, aleZ wrote:
> > Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
> > riguardo. Se ci sono dubbi/incomprensioni/cose poco chiare scrivete pure

> > qui sotto che ne parliamo. Ho cercato di tenere un linguaggio chiaro e
> > di non perdermi in tecnicismi inutili, alcune cose sono leggermente
> > inesatte o "attaccabili" però la sostanza credo sia corretta :)


> Uaz, sto preparando anche io una roba sulle scale :)

> Spero di non "sovrappormi" a sforzi altrui (cosa difficile dato che poi

> sti giorni ho tempo zero da dedicarci, ma work in progress ...)

si ma alez "detto! fatto!" tu non fare che diventi prima bianca la tua
barba! io già ho 50 anni! se aspetto te, mi vedrai con la chitarra a mò di
bastone di supporto per la vecchiaia! :-PP

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 7:26:58 AM3/4/11
to
Domingo ha scritto:

> "aleZ" <alez...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:ByMbp.3021$2w1....@tornado.fastwebnet.it...
> > Il 03/03/11 13.10, asdy ha scritto:
> >
> >
> >> spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa - e
> >> magari poi arricchirla con qualche video.
> >
> > mò arriva il video di questa spiegazione

> Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)

tratt zitt! cicciuètt! :-)))
lassa fà!

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 7:27:53 AM3/4/11
to
Domingo ha scritto:

> "aleZ" <alez...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
> news:ByMbp.3021$2w1....@tornado.fastwebnet.it...
> > Il 03/03/11 13.10, asdy ha scritto:
> >
> >
> >> spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa - e
> >> magari poi arricchirla con qualche video.
> >
> > mò arriva il video di questa spiegazione

> Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)

sratt zitt! cicciuètt! :-)))

^luigi^

unread,
Mar 4, 2011, 7:28:49 AM3/4/11
to

Riru

unread,
Mar 4, 2011, 7:39:59 AM3/4/11
to
Il 03/03/2011 14:19, Cujo ha scritto:
> asdy<as...@asdy.asdy> wrote:
>
>> si, ricordo
>
> Io no, non ricordo.
>
> Ciò detto, ho scritto semplicemente un'ovvietà, una tautologia
> incontrovertibile.
>
> ciao, f.

a te ida fa male. O bene, no so. :D

Cujo

unread,
Mar 4, 2011, 7:42:39 AM3/4/11
to
Riru <re...@dse.re> wrote:

> a te ida fa male. O bene, no so. :D

AHAHAHAHAH ;-P

... č che da quando sono sparite figure come OROO ed IL SANTO, il mondo
non č piů quello di prima. ;)

f.

Cujo

unread,
Mar 4, 2011, 7:49:00 AM3/4/11
to
aNdY_X <andyx...@tin.it> wrote:

> Io (per estrapolare) insegno alcune cose all'universita', e il positivo che
> ne ho derivato e' il DOVER razionalizzare le mie conoscenze (la pratica del
> lavoro porta a essere appunto eccessivamente praticONI) e confrontarmi con
> altri (sia insegnanti, che studenti, che professionisti), in modo da trarne
> dei miglioramenti nella mia attivita' usuale.

Eheheh ;)

T'e' mai capitato - fra l'altro - di accorgerti PROPRIO mentre stai
"razionalizzando" quello che credi di conoscere ... di renderti conto
che ti manca qualche "pezzo" ? ;)

ciao, f.

Cujo

unread,
Mar 4, 2011, 7:49:38 AM3/4/11
to
Alb <alberto...@gmail.com> wrote:

> Ciao Cujo, per uscire dalla polemica, perchè non scrivi direttamente
> la "lezione" sugli intervalli ?
> Si arricchirebbe il ng e - per quanto mi riguarda - potrebbe essere
> l'occasione per ripassarli un po'...

Se trovo il tempo, volentieri ...

ciao, f.

Cujo

unread,
Mar 4, 2011, 8:27:54 AM3/4/11
to
John The Petru <davi...@tiscali.it> wrote:

> Oppure fare prima la scala maggiore e da lì ricavare gli intervalli e
> capire al volo senza bisogno di leggere 200 volte ;)

Hmmmm, non c'e' niente che tu possa fare con una scala maggiore che ti
possa portare a dedurre che un intervallo di sei semitoni è un
intervallo di quarta aumentata (ad esempio).

Nemmeno se la dessi in pasto ai Maja per dei secoli ...

ciao, f.

John The Petru

unread,
Mar 4, 2011, 9:00:10 AM3/4/11
to
Cujo expressed precisely :

>> Oppure fare prima la scala maggiore e da lì ricavare gli intervalli e
>> capire al volo senza bisogno di leggere 200 volte ;)
> Hmmmm, non c'e' niente che tu possa fare con una scala maggiore che ti
> possa portare a dedurre che un intervallo di sei semitoni è un
> intervallo di quarta aumentata (ad esempio).

E invece si? :|


aleZ

unread,
Mar 4, 2011, 9:06:12 AM3/4/11
to
Il 04/03/11 14.27, Cujo ha scritto:

> Hmmmm, non c'e' niente che tu possa fare con una scala maggiore che ti
> possa portare a dedurre che un intervallo di sei semitoni è un
> intervallo di quarta aumentata (ad esempio).

do re mi |FA 1T SOL 1T LA 1T SI| do

Cujo

unread,
Mar 4, 2011, 9:13:01 AM3/4/11
to
aleZ <alez...@gmail.com> wrote:

> do re mi |FA 1T SOL 1T LA 1T SI| do

Ok.

Da' questa "stringa" in pasto a quante persone vuoi. Poi richiamale e
chiedi loro come si chiama un intervallo di sei semitoni.

Poi posta le risposte. ;)

ciao, f.

nameci

unread,
Mar 4, 2011, 9:28:24 AM3/4/11
to
"Cujo" <f...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1jxm285.cacox3odxvguN%f...@despammed.com...


quarta aumentata ;-)

--
************** (.)_(.) **************
Un amico è uno che sa tutto di te e,
nonostante questo, gli piaci
(E. Hobbard)
http://www.youtube.com/user/Nameci65

John The Petru

unread,
Mar 4, 2011, 9:44:04 AM3/4/11
to
Cujo submitted this idea :

>> do re mi |FA 1T SOL 1T LA 1T SI| do
> Da' questa "stringa" in pasto a quante persone vuoi. Poi richiamale e
> chiedi loro come si chiama un intervallo di sei semitoni.

Comuqnue in realtà il tuo discorso non è per nulla logico:
Si prende lo spazio di un'ottava e lo dividi in 12 parti, da questa
successione di semitoni se ne pigliano solo alcuni e si forma una scala
maggiore (per comodità). A questo punto gli intervalli vengono
costruiti sulla scala, la seconda nota della scala maggiore non è la
seconda nota della scala maggiore perchè si trova ad una seconda
maggiore dalla tonica (perdona le ripetizioni), bensì è la seconda
maggiore che si chiama così perchè è la distanza tra la tonica e la
sopratonica in una scala maggiore!
(Senza contare il fatto che da una scala maggiore diatonica puoi
trovare tutti gli intervalli più interessanti, come ha mostrato aleZ)

> Poi posta le risposte. ;)

Quarta aumentata. ;)


John The Petru

unread,
Mar 4, 2011, 10:02:15 AM3/4/11
to
on 02/03/2011, aleZ supposed :

> Qualche tempo fa se ne parlava, stasera ho buttato giù un po' di righe a
[CUT]
> Sib<-Tono->Do<-Tono->Re<-Tono->Mi<-Semitono->Fa

Ebbravo aleZ!

> Tra La e la nota che segue ci dev'essere mezzo tono, per cui siamo costretti
> ad abbassare di mezzo tono la nota che segue, appunto, cioè il Si che diventa
> Sib.
> ATTENZIONE! Scrivere La# in questo caso sarebbe SBAGLIATO, perché il La è già
> stato citato una volta nella scala e TUTTE le note vanno *obbligatoriamente*
> citate.

Ecco, l'unica cosa che cambierei è questa, metterei una roba tipo:
Poichè stiamo usando scale diatoniche, cioè scale dove TUTTE le note
vanno *obbligatoriamente* citate una ed una sola volta, scrivere La# in
questo caso sarebbe SBAGLIATO, perché il La è già stato citato una
volta nella scala.

Ovviamente è solo un consiglio che sei libero di ignorare, cambiare e/o
tradurre in italiano :D (è che mi sembra comodo perchè in un colpo solo
riesci a spiegare cosa sono le scale diatoniche (e te le levi dalle
palle :D) e si capisce meglio perchè mettere Sib invece che La#)


nameci

unread,
Mar 4, 2011, 10:11:12 AM3/4/11
to
"John The Petru" <davi...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:ikqutp$92b$1...@news.eternal-september.org...
> [CUT]

> Ovviamente è solo un consiglio che sei libero di ignorare, cambiare e/o
> tradurre in italiano :D (è che mi sembra comodo perchè in un colpo solo
> riesci a spiegare cosa sono le scale diatoniche (e te le levi dalle palle
> :D) e si capisce meglio perchè mettere Sib invece che La#)


Buon consiglio soprattutto perche' evita le frasi "per motivi che vedremo
piu' avanti" che a me lasciano sempre l'impressione che quello che sto
imparando non serva tanto perche' non esatto ma "facilitato".
Non sono sicuro di essermi spiegato. Semplificando +1 :-)

Domingo

unread,
Mar 4, 2011, 12:51:18 PM3/4/11
to

"John The Petru" <davi...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:ikqtrm$r57$1...@news.eternal-september.org...

>> Poi posta le risposte. ;)
>
> Quarta aumentata. ;)

E invece no!

Era una quinta diminuita... :-))))

--
Domingo
domingo at musicoff dot com
Non autorizzo Sonicbands a pubblicare il presente post nei suoi forum
Contributo Conai assolto ove dovuto


Domingo

unread,
Mar 4, 2011, 12:54:07 PM3/4/11
to

"^luigi^" <onofrio...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:ikqls5$b4q$1...@news.newsland.it...

> Domingo ha scritto:
>
>> "aleZ" <alez...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
>> news:ByMbp.3021$2w1....@tornado.fastwebnet.it...
>> > Il 03/03/11 13.10, asdy ha scritto:
>> >
>> >
>> >> spero Alez abbia voglia di andare avanti in questa buona iniziativa -
>> >> e
>> >> magari poi arricchirla con qualche video.
>> >
>> > mò arriva il video di questa spiegazione
>
>> Ale... ma chi te lo fa fare...? ;-)
>
> sratt zitt! cicciuètt! :-)))
> lassa fà!

Adesso comincerò io a parlarti in veneto e poi vediamo... :-)))

asdy

unread,
Mar 4, 2011, 1:05:23 PM3/4/11
to
ma anche devo ricordare che *Cujo* e' il cane rabbioso di S.K.
ecco, forse, non e' che .. ?

;)


John The Petru

unread,
Mar 4, 2011, 1:51:46 PM3/4/11
to
Domingo presented the following explanation :

>> Quarta aumentata. ;)
> E invece no!
> Era una quinta diminuita... :-))))

A' Domi', ti rimando a studiare il primo capitolo del Nettles :p

Piuttosto, prendo lo spunto per farti una domanda seria, dal Nettles mi
sembra di capire che a voi jazzisti frega poco della scritture
enarmoniche: si mibb mi# viene considerato comunque una triade
diminuita. Giusto?
(ovviamente non ho un esempio sotto mano (-.-), ma penso mi ci vorrebbe
poco a trovarne qualcuno)


Domingo

unread,
Mar 4, 2011, 2:27:17 PM3/4/11
to

"John The Petru" <davi...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:ikrcc6$6qh$1...@news.eternal-september.org...

> Domingo presented the following explanation :
>>> Quarta aumentata. ;)
>> E invece no!
>> Era una quinta diminuita... :-))))
>
> A' Domi', ti rimando a studiare il primo capitolo del Nettles :p

Lol ovviamente mi riferivo ai sei semitoni che presi di per sé costituiscono
sia un intervallo di quarta eccedente sia di quinta diminuita a seconda del
nome delle note...

> Piuttosto, prendo lo spunto per farti una domanda seria, dal Nettles mi
> sembra di capire che a voi jazzisti frega poco della scritture
> enarmoniche:

Mah veramente non direi, la teoria degli intervalli è la stessa dell'armonia
classica, cosa intendi dire esattamente...?

> si mibb mi# viene considerato comunque una triade diminuita. Giusto?

Una triade ben strana, direi, visto che compare due volte il mi... comunque
nella tonalità di si maggiore il mi è naturale e tra si e mi c'è, per
definizione, un intervallo di quarta; si - mib è quindi un intervallo di
quarta diminuita e si - mibb è un intervallo di quarta piu che diminuita.
Mi - mi, invece, è, per definizione, un unisono e quindi l'intervallo mibb -
mi# è un intervallo davvero poco comune dato che mi - mi# è un unisono
aumentato, mib - mi# un unisono più che aumentato e mibb - mi# un unisono
eccedente.

Dal momento che per definizione la triade diminuita prevede la
sovrapposizione di due terze minori, non vedo come quella indicata da te,
costituita da una quarta più che diminuita e un unisono eccedente possa
essere qualificata come diminuita...

John The Petru

unread,
Mar 4, 2011, 3:15:52 PM3/4/11
to
Domingo formulated on venerdì :

> Lol ovviamente mi riferivo ai sei semitoni che presi di per sé costituiscono
> sia un intervallo di quarta eccedente sia di quinta diminuita a seconda del
> nome delle note...

Che non lo so? :D

> Mah veramente non direi, la teoria degli intervalli è la stessa dell'armonia
> classica, cosa intendi dire esattamente...?

Sto riguardando il Nettles dall'inizio, a pag 31 del primo pdf, in un
accordo dim7 si può scrivere la 7 dim anche come 6.
Un altro esempio che mi è capitato sott'occhio è nell'esercizio 21 (pag
75) c'è un D7 e come tensione (si dice così in italiano? :s) c'è un Fa
natuale, che è una 10m, ma la 10m non è una tensione accettabilie per
il D7, però la 10m è enarmonica alla #9, che è una tensione
accettabile.

>> si mibb mi# viene considerato comunque una triade diminuita. Giusto?
> Una triade ben strana, direi,

E dici bene, non è una triade! (Visto che una triade è composta dal
1,3,5 etc etc) ma quella robaccia è enarmonica alla triade di Bdim.

> visto che compare due volte il mi... comunque

[CUT]
> essere qualificata come diminuita...

Ti ringrazio della spiegazione, ma son cose che conosco già bene, il
mio problema era che appunto ho trovato più di un esempio dove non
veniva data molta importanza alle scritture enarmoniche (sopra ti ho
citato solo i primi 2 che ho visto). Partendo dal presupposto che il
mio esempio era volutamente esagerato, volevo sapere se appunto era
normale prassi jazzistica non fare i pignoli sulle scritture
enarmoniche


Domingo

unread,
Mar 4, 2011, 3:44:27 PM3/4/11
to

"John The Petru" <davi...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:ikrh9s$ler$1...@news.eternal-september.org...

> Domingo formulated on venerdì :
>> Lol ovviamente mi riferivo ai sei semitoni che presi di per sé
>> costituiscono sia un intervallo di quarta eccedente sia di quinta
>> diminuita a seconda del nome delle note...
>
> Che non lo so? :D

So che lo sai e so che sai anche che un do - fa#, che è incontestabilmente
un intervallo di quarta eccedente, può in certi casi essere in realtà una
quinta diminuita... questo si verifica quando dobbiamo rispettare le
alterazioni che abbiamo in chiave, se in chiave abbiamo il fa#, come nella
tonalità di sol ad esempio, un solb verrà notato come fa# per non
contraddire l'armatura di chiave... :-P

Questa regola è in buona parte responsabile delle scritture enarmoniche cui
fai riferimento tu: la settima diminuita si può notare come sesta ma è solo
la notazione che cambia non l'intervallo teorico. Discorso diverso invece
per la nona eccedente, in uno stesso accordo non possono coesistere la terza
maggiore e la terza minore (o decima minore) così quella tensione è
considerata nona aumentata... lo sanno bene i bluesman che suonano la
pentatonica minore su un accordo di settima di dominante che ha la terza
maggiore: quella terza minore della pentatonica è in realtà una nona
eccedente e, difatti, quando con la melodia vuoi fare sentire l'armonia
cambi e la terza maggiore la suoni eccome...

>Partendo dal presupposto che il mio esempio era volutamente esagerato,
>volevo sapere se appunto era normale prassi jazzistica non fare i pignoli
>sulle scritture enarmoniche

Non saprei, forse c'è più elasticità a livello di scrittura per
semplificare... certi accordi, per esempio, vengono siglati come di settima
quinta diminuita quando in realtà sono di undicesima aumentata... (Un famoso
brano di Jobim presenta un esempio del genere), oppure un accordo con la 13a
bemolle viene siglato come di quinta aumentata che non è, a rigore, proprio
corretto...

Mark The Snake

unread,
Mar 5, 2011, 8:45:21 AM3/5/11
to
PiccoloFalco wrote:

> Non ho visto il video di aleZ (Websense mi blocca i siti con
> "Streaming Media"), ma l'elastico m'ha ricordato la parodia del "Gotty
> Boy" di cui troverai traccia nel thread di cui sopra ;o)
> (che poi non è che l'elastico sia una sua invenzione...)

Chi ha cominciato? Jennifer Batten?

aNdY_X

unread,
Mar 5, 2011, 8:56:23 AM3/5/11
to
"Cujo" <f...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:1jxlybw.d0sq91wq8hcvN%f...@despammed.com...

Si', e questo fa parte della *crescita* ;)

<aNdY>

aleZ

unread,
Mar 5, 2011, 1:33:38 PM3/5/11
to
Il 04/03/11 09.13, ^luigi^ ha scritto:
> grande!
> a quando la seconda lezione?
> e una spiegazione anche della "tonalità" spesso sento "facciamo questo
> pezzo in tonalita di ...." che significa???? che se ad esempio un
> pezzo è composto da accordi tipo DO.LA-.RE.FA questo è in tonalità di DO ?

se metti Re minore al posto di Re direi di si :)


> e volendola farla in tonalità di sol? devo trasportare tutti gli accordi?

esatto :)

> tipo sol.mi-.la.SI ? o ho capito fischi per fiaschi?


la minore :)


Comunuqe l'elastico che ho sulla paletta lo uso (raramente per la
verità) per parti tecniche in tapping... L'avevo messo li' quando avevo
studiato Jump Start di Greg Howe e poi, per pigrazia, li' e' rimasto :D


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