Il 13/07/2015 10:48, Paul ha scritto:
> Personalmente, lo Zoom A3 mi ha sempre attratto molto, solo che mi
> ha sempre dato l'impressione (immagino errata) di essere una bestia
> ostica da far funziare. Ma, in pratica, come funziona la cosa dei vari
> "modelli" di chitarra acustica? Nel senso, se io ho ad es. una Yamaha
> "venetian" posso scegliere il modello Taylor dreadnought? Se io ho una
> classica, posso "farla suonare" come una Martin? Possibile? Oppure,
> come probabile, non ho capito un razzo io? Com'è la storia? :D
Sulla complessità (che temevo molto), la gestione degli effetti l'ho
trovata poco intuitiva, tutto il resto (funzioni base d.i., eq,
antifeedback, boost, blend dry/modelli, tuner) è gestibilissimo anche
(e soprattutto) in concitati momenti live
Sui modelli: non sono emulazioni, sono pensati per ripristinare
determinate caratteristiche dello strumento. In teoria scegli il body
type della TUA chitarra (che segue un giro diverso dagli effetti), poi
hai un'ulteriore effetto dedicato alla scelta del "model" della chitarra
e il tutto dovrebbe restituire ciò che perdi
microfonando/piezando/magneticando la tua acustica di fiducia.
Associare body o modelli diversi non è che sia vietato, anzi, ne escono
cose interessanti che magari si adattano meglio al contesto di
amplificazione e playing del momento, ma no, non fai suonare una yamaha
come una taylor.
L'intervento non è marcatissimo e secondo me è il suo bello, nonostante
la pletora di opzioni resta rispettoso del segnale che gli dai in pasto.
Bottom line: imho fa quello che promette ad un prezzo notevole, però
bisogna capire bene quello che promette.
Per ora (qualche prova, un live) s'è rivelato affidabile, efficace,
parsimonioso (4h di prove con delle NiMH mezze cariche, e dava ancora
due tacche).
Attendo ulteriori esperienze per una rece un po' più sensata, se ho lo
sbatti passo pure qualche file audio (ma lo uso principalmente con una
12 corde e una viola quindi non so quanto interessi)