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come evitare di rompere le corde?

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GIORGIO GRAZIANI

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Feb 19, 2001, 11:43:32 AM2/19/01
to
Suono la chitarra ormai da quasi 10 anni. Ultimamente mi sono dedicato alla
musica irlandese tradizionale che richiede accordature aperte molto diverse
tra loro. Per alcuni brani devo addirittura alzare alcune corde mezzo tono o
un tono dalla loro tonalità normale. Mi trovo quindi a dover girare i
pomelli innumerevoli volte e di conseguenza è molto facile che mi si rompano
le corde proprio mentre accordo la chitarra, cosa non molto gradita durante
le serate nei pub. La soluzione lo so, sarebbe procurarmi diverse chitarre
con accordature diverse, ma il mio budget al momento non me lo permette, e
poi ho una chitarra acustica con cui mi trovo troppo bene...
Dunque, qualcuno di voi è a conoscenza di qualche trucco magico per evitare
di spaccare le corde (soprattutto le prime) mentre si accorda? Voi che come
me usate accordature aperte, mi dite quale marca di corde usate? Sono
curioso anche di sapere che tipo di barrè preferite e usate nei concerti dal
vivo. Grazie a tutti.


BrownSound

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Feb 20, 2001, 8:10:05 AM2/20/01
to

GIORGIO GRAZIANI <giorgio....@tin.it> wrote in message
96rii9$ctl$1...@nreadB.inwind.it...

> Dunque, qualcuno di voi è a conoscenza di qualche trucco magico per
evitare
> di spaccare le corde (soprattutto le prime) mentre si accorda?

accordare di default un tono sotto oppure scegliere le corde (che potrebbero
rompersi ) di uno spessore leggermente "scalato"..
boh, è solo un idea, non sono un esperto.
ciao
BS


GIORGIO GRAZIANI

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Feb 20, 2001, 11:23:59 AM2/20/01
to
> accordare di default un tono sotto
è quello che faccio infatti...

>oppure scegliere le corde (che potrebbero
> rompersi ) di uno spessore leggermente "scalato"..
che intendi per "scalato"?

> boh, è solo un idea, non sono un esperto.
idea gradita.
> ciao
ciao
> BS

BrownSound

unread,
Feb 20, 2001, 2:21:25 PM2/20/01
to

GIORGIO GRAZIANI <giorgio....@tin.it> wrote in message
96u7f9$hib$1...@nreadB.inwind.it...

> > accordare di default un tono sotto
> è quello che faccio infatti...
> >oppure scegliere le corde (che potrebbero
> > rompersi ) di uno spessore leggermente "scalato"..
> che intendi per "scalato"?

intendo più sottile.......

Skazzwalker

unread,
Feb 20, 2001, 3:45:09 PM2/20/01
to

"GIORGIO GRAZIANI" <giorgio....@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:96rii9$ctl$1...@nreadB.inwind.it...

Potresti anche accordarla un semitono in meno all'accordatura che userai,
mettendo poi un capotasto mobile al primo tasto.....
--

Skazzwalker vi saluta

5...@lycosmail.com ICQ UIN :45483354
C:\>_
Load skazz.brain ..........
- > SORRY, FILE NOT FOUND! < -
C:\>_

@
<|>
/ \

"<[MagIcFloW]> ho la pailla gustiva intìerrotta"
"<Glen>ha partonito sette gattini: brontolo, pisolo, testicolo, embolo,
tavolo, iesolo, e tremolo il chitarrista"
"<Tavares> era oggi collegato pomeriggio"
"<Glen> The Avato Brothers:
Toki Avato
Tanki Avato
Manki Avato
Haiki Avato"


ezio partesana

unread,
Feb 21, 2001, 2:44:12 AM2/21/01
to
In effetti trasporre in basso di un tono è una buona idea, più
complicato è scalare le corde (tipicamente montare una extra light ma
con il mi cantino a 010) perché cambia anche la timbrica e se uno è
afffezionato al suo strumento...
Scegliere delle mute di buona qualità, direi, poi "oliare", ovvero
disossidare spesso le corde (ci sono prodotti specifici), assicurarsi
che durante il montaggio non ci siano "pieghe" inutili, incrociare le
dita...
:-)
Ezio.
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