> Suonando sempre con il mio basso e sul mio amplificatore il suono
> cambia immensamente a seconda del luogo in cui sono.
E' normale.
> Quali sono le vostre considerazioni in merito?
Che ci sono delle strategie per minimizzare i fastidi di questo
ineliminabile fenomeno.
Fermo restando che un'acustica rimbombate su certe frequenze
basse-mediobasse sara' SEMPRE deleteria per il suono del basso, si puo'
cercare di evitare di mettere la cassa del basso negli angoli o in zone
dove il basso e' piu' indefinito (rimbombante).
Conviene che alzi la cassa da terra e la metti a tiro sterno, almeno.
(Fra l'altro, conviene che anche i chitarristi facciano altrettanto).
Conviene che cerchi di farti un suono che sia non troppo carico di bassi,
e che non ti levi troppe medie frequenze, pena un suono indefinito.
Aiuta il fatto di non avere una cassa col bass-reflex dietro, perche'
senno' se la metti troppo vicino ai muri fa troppo sbrodolamento.
> Ad esempio se mi comprassi un'equalizzatore serio anziche' usare
> quello del combo mi troverei meglio?
L'equalizzazione intesa come correzione per l'acustica necessita di almeno
un eq. parametrico vero o di un eq. grafico a 1/3 d'ottava (30-31 bande).
L'eq. delle testate per basso e' quasi universalmente un correttore
"tonale", per cosi' dire.
Piuttosto, parlando di testate, visto che ognuna ha il suo suono di base,
puo' essere che un modello sia piu' intelligibile e meno sbrodoloso di
un'altra in caso di brutta acustica.
Comunque, piu' potenza c'e' e meglio e'.
> L'equalizzatore da basso in formato pedale della Boss e' decente?
Se ti riferisci al grafico, solo come correttore tonale.
Il parametrico non ho mai provato ad usarlo.
Ma lasciando stare i pedali, prova a farti prestare un eq. a rack da 1/3
d'ottava, serio (lascia stare gli Alesis, per esempio) e cerca (ma con
l'aiuto di un amico che ne sappia qualcosa, perlomeno) a vedere di usarlo
in maniera correttiva per l'acustica e di fare delle prove per renderti
conto.
Che ampli hai, a proposito, che non mi ricordo? e che basso (che non mi
ricordo?) ;)
--
Marco Brancalion
http://users.iol.it/branka
Scusa, ma ho bisogno di qualche delucidazione:
>Che ci sono delle strategie per minimizzare i fastidi di questo
>ineliminabile fenomeno.
>
>Fermo restando che un'acustica rimbombate su certe frequenze
>basse-mediobasse sara' SEMPRE deleteria per il suono del basso, si puo'
>cercare di evitare di mettere la cassa del basso negli angoli o in zone
>dove il basso e' piu' indefinito (rimbombante).
>Conviene che alzi la cassa da terra e la metti a tiro sterno, almeno.
>(Fra l'altro, conviene che anche i chitarristi facciano altrettanto).
>
>Conviene che cerchi di farti un suono che sia non troppo carico di bassi,
>e che non ti levi troppe medie frequenze, pena un suono indefinito.
E fino a qui ci siamo.
>Aiuta il fatto di non avere una cassa col bass-reflex dietro, perche'
>senno' se la metti troppo vicino ai muri fa troppo sbrodolamento.
Qui invece non ho capito cosa intendi per sbrodolamento e perche' cio'
e dato dal bass-reflex accostato al muro (indago specialmente perche'
il mio ampli ha il bass-reflex posteriore).
>> Ad esempio se mi comprassi un'equalizzatore serio anziche' usare
>> quello del combo mi troverei meglio?
>
>L'equalizzazione intesa come correzione per l'acustica necessita di almeno
>un eq. parametrico vero o di un eq. grafico a 1/3 d'ottava (30-31 bande).
>L'eq. delle testate per basso e' quasi universalmente un correttore
>"tonale", per cosi' dire.
Non ho capito se il "correttore tonale" sia cio' che mi permette di
correggere l'acustica dell'ambiente o se sia un'altra cosa (in pratica
cos'e' il correttore tonale?)
>Piuttosto, parlando di testate, visto che ognuna ha il suo suono di base,
>puo' essere che un modello sia piu' intelligibile e meno sbrodoloso di
>un'altra in caso di brutta acustica.
>Comunque, piu' potenza c'e' e meglio e'.
>
>> L'equalizzatore da basso in formato pedale della Boss e' decente?
>
>Se ti riferisci al grafico, solo come correttore tonale.
>Il parametrico non ho mai provato ad usarlo.
>
>Ma lasciando stare i pedali, prova a farti prestare un eq. a rack da 1/3
>d'ottava, serio (lascia stare gli Alesis, per esempio) e cerca (ma con
>l'aiuto di un amico che ne sappia qualcosa, perlomeno) a vedere di usarlo
>in maniera correttiva per l'acustica e di fare delle prove per renderti
>conto.
>
>Che ampli hai, a proposito, che non mi ricordo? e che basso (che non mi
>ricordo?) ;)
Ashdown Electric Blue 130W, Attitude Standard 4 corde.
Grazie per aver sopportato la mia ignoranza e le mie domande a
raffica.
Andre
Attitude STD 4c
Andrea Leoncini wrote:
>
> >L'equalizzazione intesa come correzione per l'acustica necessita di almeno
> >un eq. parametrico vero o di un eq. grafico a 1/3 d'ottava (30-31 bande).
> >L'eq. delle testate per basso e' quasi universalmente un correttore
> >"tonale", per cosi' dire.
>
> Non ho capito se il "correttore tonale" sia cio' che mi permette di
> correggere l'acustica dell'ambiente o se sia un'altra cosa (in pratica
> cos'e' il correttore tonale?)
Il correttore Tonale, e' un'estemporanea invenzione del Branca, che comunque
calza a pennello.
Praticamente l'eq che trovi sulla tua testata e' fatto per darti modo di
scolpire il timbro del tuo basso, le frequenze di intervento e il range
dinamico sono calibrati per il basso e per quello che si presume sia un *bel*
suono di basso, questo e' quello che Marco intendeva con *correttore tonale*.
Un Eq professionale, invece, tipo un parametrico puro (3 parametri x banda)
oppure un grafico 31 bande, e' pensato per correggere il suono senza alterarne
significativamente il timbro, mi spiego meglio:
Hai presente quando suoni e vibrano le maniglie o i vetri quando becchi una
certa nota? (a casa mia e' un sol).
In questo caso, con un parametrico puoi centrare la frequenza colpevole,
eliminarla, e grazie al parametro *Q* (larghezza della campanatura
d'intervento) fare in modo che venga eliminata solo quella frequenza, in questo
modo il timbro generale non viene alterato, una equalizzazione del genere viene
detta anche *Notch Filter*, noi potremmo definirla 'taglia banda'.
Equalizzatori di questo tipo sono delle rartita', ma si trovano su alcuni ampli
x basso, ad esempio lo Hughes & Kettner Bassbase 600, l'Aguilar db680, o i
vecchi Parsek.
Ciao
Ran
>Praticamente l'eq che trovi sulla tua testata e' fatto per darti modo di
>scolpire il timbro del tuo basso, le frequenze di intervento e il range
>dinamico sono calibrati per il basso e per quello che si presume sia un *bel*
>suono di basso, questo e' quello che Marco intendeva con *correttore tonale*.
>Un Eq professionale, invece, tipo un parametrico puro (3 parametri x banda)
>oppure un grafico 31 bande, e' pensato per correggere il suono senza alterarne
>significativamente il timbro
Ho capito, grazie mille.
Ma solitamente si utilizza l'equalizzatore piu' per "creare" il timbro
o piu' per aggiustare l'acustica senza alterare il timbro?
Andre
Attitude STD 4c
> Ma solitamente si utilizza l'equalizzatore piu' per "creare" il timbro
> o piu' per aggiustare l'acustica senza alterare il timbro?
Equalizzatori tipo come sulle testate o sull'elettronica onboard del basso
si usano per alterare il timbro o al limite anche per delle correzioni
grossolane e d'emergenza dell'acustica.
> Qui invece non ho capito cosa intendi per sbrodolamento e perche' cio'
> e dato dal bass-reflex accostato al muro (indago specialmente perche'
> il mio ampli ha il bass-reflex posteriore).
Ho notato che le casse col reflex posteriore danno maggiori problemi delle
altre quando bisogna mettere la cassa vicino o quasi appoggiata al muro,
perche' lo spazio sul palco o nella stanza non e' grande.
Intanto, appoggiata al muro col posteriore mai, perche' al reflex serve un
po' di spazio minimo.
E poi, appunto, ho notato che tali casse, in tali situazioni di vicinanza di
muro, tendono a suonare svamparando una maggiore quantita' di bassi
intorno. Se cio' coincide con un'acustica rimbombante e' la fine
dell'intelligibilita' del suono del basso.
E, al contrario, ho notato che tale fenomeno non esiste con le casse col
reflex davanti (tipo la cassa che ho io costruita da Zebrauno su modello
allargato di una Eden 410XLT).
> Non ho capito se il "correttore tonale" sia cio' che mi permette di
> correggere l'acustica dell'ambiente o se sia un'altra cosa (in pratica
> cos'e' il correttore tonale?)
V. risposta corretta di Ran ;)