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U2 vs. REM

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Professor Fate

unread,
Mar 5, 2004, 2:18:53 PM3/5/04
to
Oggi ho rispolverato Boy, l'album d'esordio degli U2. Accidenti, non me lo
ricordavo così coinvolgente. E i testi, che belli per una band di
adolescenti al primo impatto con la scrittura delle canzoni!

Il pensiero è corso all'intera discografia degli U2, e dopo Boy ho messo su
Murmur. Anche qui mi sono messo a pensare alla discografia dei Rem. Un
confronto abbozzato mi è parso d'obbligo.

I Rem, forse sono partiti meglio. Murmur è un album più innovativo e
concettuoso di quanto non lo sia Boy. Nessuno allora aveva *quel* tipo di
sound accompagnato a dei testi dei quali, le uniche parole che si riuscivano
a capire, apparentemente non avevano senso. Oggi però mi sento di dire che
da un punto di vista emozionale Boy fosse più coinvolgente. Se la band di
Stipe, in virtù della presenza di Stipe, sembrava qualcosa di simile
all'ennesimo gruppo per eletti che dovevano quel qualcosa in più
all'apparente surrealismo che traspariva dai testi delle canzoni e
dall'enigmaticità della figura del loro front man, gli U2 apparivano come
una band totalmente sincera, una band con dei testi che suonano
sconvolgentemente struggenti e leali per quattro adolescenti alle prese con
l'avventura di diventar grandi. E in effetti, sin dal titolo, l'album appare
come un concept: una specie di Ulisse in cui l'eroe del romanzo, in questo
caso Bono e non Stephen Dedalus, descrive una giornata passata a Dublino: la
masturbazione, le influenze letterarie, l'ambiente, l'oceano, uno stato che
somministrava troppo presto l'elettroshock, la morte della madre, le
aspirazioni suicide...

Però qui si parla di musica, e Murmur, musicalmente parlando, ha forse
qualcosa in più.

E, un altro punto a favore dei Rem, è che sembra che gli U2 debbano molto di
più al produttore (Steve Lillywhithe) la bellezza del loro primo album, di
quanto non la debbano i Rem. Basta confrontare le registrazione dal vivo
delle canzoni prima che entrassero in studio a registrarle, con il risultato
finale. I Rem nel bene o nel male avevano quel sound anche prima di entrare
in studio, gli U2 sembrano aver avuto qualche buona imbeccata proprio da
Lillywhite su come costruire le canzoni, su come migliorarle, su quale tipo
di sound puntare e su quale invece scartare.

[continua]

francofx

unread,
Mar 5, 2004, 2:34:18 PM3/5/04
to
Professor Fate wrote:
:: Oggi ho rispolverato Boy, l'album d'esordio degli U2. Accidenti, non me

lo
:: ricordavo così coinvolgente. E i testi, che belli per una band di
:: adolescenti al primo impatto con la scrittura delle canzoni!

d'accordo

::
:: Il pensiero è corso all'intera discografia degli U2, e dopo Boy ho messo


su
:: Murmur. Anche qui mi sono messo a pensare alla discografia dei Rem. Un
:: confronto abbozzato mi è parso d'obbligo.
::
:: I Rem, forse sono partiti meglio. Murmur è un album più innovativo e
:: concettuoso di quanto non lo sia Boy.

qui per nulla, Murmur e' un disco nato vecchio imho. L'esatto contrario di
quel che sostieni con "innovativo", nulla da agiungere se non una
rielaborazione piu' "bella" che personale. Tutto quel che si sente in Murmur
lo puoi trovare tranquillamente nei Byrds moltissimi anni prima. Se,
dall'ascolto degli album di McGuinn & C. ti dovesse mancare quello spirito
piu' rock, piu' "lievemente trasgressivo" prego cercare nel giorno del vino
e delle rose. Senza la voce di Stipe imho sarebbero stati dimenticati molto
in fretta.

Sul "concettuoso" non saprei ;-)

wag

unread,
Mar 5, 2004, 2:35:15 PM3/5/04
to
"Professor Fate"

> Oggi ho rispolverato Boy, l'album d'esordio degli U2. Accidenti, non me lo
> ricordavo così coinvolgente. E i testi, che belli per una band di
> adolescenti al primo impatto con la scrittura delle canzoni!

Io credo sia un ottimo album, sincero come dici tu.
Il tipico album di esordio di una band predestinata, ma qui ancora lontana
dall'enfasi eccessiva che ne limiteà in futuro le qualit, anche se fino a
Joshua Tree hanno fatto grandi cose specie in Unforgettable Fire, discreto
anche Achtung Baby.

> I Rem, forse sono partiti meglio. Murmur è un album più innovativo e
> concettuoso di quanto non lo sia Boy. Nessuno allora aveva *quel* tipo di
> sound accompagnato a dei testi dei quali, le uniche parole che si
riuscivano
> a capire, apparentemente non avevano senso.

Ottimo anche Murmur, anche i REM hanno fatto diversi buoni album, ma ad oggi
mi sento di dire che gli U2 avessere qualcosa in più da dire..
Una carica espressiva più appassionato e potente che, se per certi versi ne
ha decretato lamorte, rende certi episodi della discografia U2 veramente
toccanti.
I REM li ho un po' ridimensionati con il tempo, certo un gruppo intelligente
anche furbo, che ha scritto ottimi pezzi ma senza la carica visionaria del
primo Bono.
w


francofx

unread,
Mar 5, 2004, 2:38:14 PM3/5/04
to
wag wrote:
:: I REM li ho un po' ridimensionati con il tempo, certo un gruppo
intelligente
:: anche furbo,

La seconda che hai detto (cit)

_Airplane_

unread,
Mar 5, 2004, 3:03:35 PM3/5/04
to

"francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto nel messaggio
news:GG42c.3259$z23.1...@news3.tin.it...

Ma bravi, no?

--
Bye
_Airplane_
§§§§ Jefferson Airplane live at Monterey Pop Festival


francofx

unread,
Mar 5, 2004, 3:06:47 PM3/5/04
to

"_Airplane_" <marc...@web.it> ha scritto nel messaggio
news:T152c.5794$Hl1....@tornado.fastwebnet.it...


> > La seconda che hai detto (cit)
>
> Ma bravi, no?

bah....
come si dice?
ah, ecco: sopravvalutati e derivativi. ;-)

> §§§§ Jefferson Airplane live at Monterey Pop Festival

Rispondo con un riascolto dopo lungo tempo di 4 way street

baku

unread,
Mar 5, 2004, 3:27:15 PM3/5/04
to

"Professor Fate" <professor...@libero.it> ha scritto nel messaggio

(cut)

cos'è, l'angolo della cazzata?


Professor Fate

unread,
Mar 5, 2004, 5:20:39 PM3/5/04
to
"baku" <abu...@wooow.it> ha scritto nel messaggio
news:Po52c.15223$HO2....@news.edisontel.com...

> cos'è, l'angolo della cazzata?


Che simpatia.


Professor Fate

unread,
Mar 5, 2004, 5:32:56 PM3/5/04
to
"wag" <Id...@wanna.grow.up> ha scritto nel messaggio
news:TD42c.53638$FJ6.1...@twister1.libero.it...

> Io credo sia un ottimo album, sincero come dici tu.
> Il tipico album di esordio di una band predestinata, ma qui ancora lontana
> dall'enfasi eccessiva che ne limiteà in futuro le qualit, anche se fino a
> Joshua Tree hanno fatto grandi cose specie in Unforgettable Fire, discreto
> anche Achtung Baby.


Anche Zooropa mi piace. Poteva essere migliore, perché fu registrato quasi
in tour, o comunque in una pausa breve tra un tour e l'altro. Però è come se
avessero preso tutte le tendenze musicali di quel momento, e le avessere
fuse e rielaborate in una sintesi lunga dieci canzone. Naturalmente per
quanto riguarda gli U2, e forse è questo che hanno avuto in più dei REM
(anche io li ritengo un po' superiori alla band di Athens), l'influenza dei
produttori che hanno avuto si è avvertita nel bene e nel male, ma più nel
bene: Zooropa ad esempio è Eno che dirige un'orchestra disposta ad andargli
appresso. Pezzi come Stay, Lemon, Dirty Day, Daddy's gonna pay for your
crashed car, per me entrano di diritto nell'antologia dei brani degli anni
90. Specialmente Daddy's gonna pay e Dirty Day.


> Ottimo anche Murmur, anche i REM hanno fatto diversi buoni album, ma ad
oggi
> mi sento di dire che gli U2 avessere qualcosa in più da dire..


D'accordissimo.


> Una carica espressiva più appassionato e potente che, se per certi versi
ne
> ha decretato lamorte, rende certi episodi della discografia U2 veramente
> toccanti.
> I REM li ho un po' ridimensionati con il tempo, certo un gruppo
intelligente
> anche furbo, che ha scritto ottimi pezzi ma senza la carica visionaria del
> primo Bono.


Esatto, è proprio la carica visionaria di Bono che mi fa apprezzare album
che se fossero di altre band definirei buoni ma acerbi (ad esempio Boy e
October). Una carica che si esprime soprattutto in testi che meritano di
essere indagati oltre la superficie sulla quale si presentano.

I REM comunque, se sono stati furbi, lo sono stati in maniera schietta e
sincera: Stipe ha più volte lanciato nei suoi testi frasi chiave che
avrebbero permesso, con un po' più d'attenzione, di comprendere che il
personaggio dell'enigmatico ragazzo timido del sud degli Stati Uniti non era
poi così spontaneo...

I Rem, forse, a differenza degli U2 sono durati di più nella qualità e non
hanno ecceduto con le cadute di stile che hanno avuto gli U2 soprattutto a
livello di immagine. Però è anche vero che, a livello di album, negli anni
80 i Rem si sono presi una pausa: Green, Out of Time e Monster, seppur
contenendo qualche spunto apprezzabile, non vanno oltre la sufficienza per
quanto mi riguarda.

Gli U2, per arrivare ad un album che non mi piace, devo aspettare l'ultimo,
sinceramente. Certo, forse Rattle and Hum non è qualitivamente superiore a
Monster, però c'è sempre quella carica messianica che cambia la cornice
all'intero quadro. Pop in alcuni pezzi non mi è dispiaciuto (Miami, Please e
Mofo su tutti), e comunque sia risente di una cosa ben precisa: il fatto
che, essendo diventati gli U2 dei pupazzi nelle mani del mercato
discografico, abbiano dovuto negli ultimi anni far uscire dischi nonostante
non fossero stati portati a termine. Infatti in tour riarrangiano le canzoni
che sono una meraviglia e ti fa pensare che se fossero rimasti in studio 3
mesi in più, anziché andarsene in giro con delle giacche con un limone
tatuato sopra, ci avrebbero regalato qualche perla in più.


wag

unread,
Mar 5, 2004, 5:51:37 PM3/5/04
to
"Professor Fate"

> Anche Zooropa mi piace. Poteva essere migliore, perché fu registrato quasi
> in tour, o comunque in una pausa breve tra un tour e l'altro. Però è come
se
> avessero preso tutte le tendenze musicali di quel momento, e le avessere
> fuse e rielaborate in una sintesi lunga dieci canzone.

mmm
io lo trovo scadente, ma l'ho ascoltato pochino


> Esatto, è proprio la carica visionaria di Bono che mi fa apprezzare album
> che se fossero di altre band definirei buoni ma acerbi (ad esempio Boy e
> October). Una carica che si esprime soprattutto in testi che meritano di
> essere indagati oltre la superficie sulla quale si presentano.

Mah io credo che la carica si esprima soprattuto nella musica e nella
convinzione che Bono mette(va) nelcantare.
Boy è un album piuttosto buono, October è medio però ci sono due grandi
pezzi..
War è discontinuo e troppo enfatico ma ci sono anche qui diversi pezzi
belli.
The Unforgettable Fire è un album veramente bello con un agrande produzione,
The JoshuaTree è buono specie bei pezzi più "americani".
Rattle and hum è inutile, non brutto ma autoindulgente ed eccdessivamente
autocelebrativo, 2-3 bei pezzi ci sono anche qui comunque.
Achtung Baby è ancora buono, di Zooropa ho già detto, Pop contiene alcuni
bei pezzi ed altri inutili, l'ultimo non lo conosco.


> I Rem, forse, a differenza degli U2 sono durati di più nella qualità e non
> hanno ecceduto con le cadute di stile che hanno avuto gli U2 soprattutto a
> livello di immagine.

Dei REM, gli album buoni sono nell'ordine :
Lifes Reach Pageant
New Adventures In Hi Fi
Murmur
Document
gli altri sono discreti, con l'eccezione di Up che è a malapena sufficiente,
Reveal non lo conosco.
w


jethro tool

unread,
Mar 5, 2004, 5:55:31 PM3/5/04
to

"wag" <Id...@wanna.grow.up> ha scritto nel messaggio
news:Zv72c.51099$Kc3.1...@twister2.libero.it...

solo per le felicitazioni, anche se in ritardo.
:-)


Drumplayer

unread,
Mar 6, 2004, 3:38:23 AM3/6/04
to

"Professor Fate" <professor...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:c2ajiu$1p65pm$1...@ID-125979.news.uni-berlin.de...

> E, un altro punto a favore dei Rem, è che sembra che gli U2 debbano molto
di
> più al produttore (Steve Lillywhithe) la bellezza del loro primo album, di
> quanto non la debbano i Rem. Basta confrontare le registrazione dal vivo
> delle canzoni prima che entrassero in studio a registrarle, con il
risultato
> finale. I Rem nel bene o nel male avevano quel sound anche prima di
entrare
> in studio, gli U2 sembrano aver avuto qualche buona imbeccata proprio da
> Lillywhite su come costruire le canzoni, su come migliorarle, su quale
tipo
> di sound puntare e su quale invece scartare.

Esatto e non dimentichiamo che gli U2 sono stati e sono tuttora una band
sopravvalutata! Io li ascolto (ho la discografia completa) perchè sono
coinvolgenti ma l'attenzione ed il successo che hanno avuto è secondo me
eccessivo rispetto alla normalità della band. I rem son sicuramente
superiori. Quello che fa grande gli U2 è la popolarità del leader il quale
non perde occasione (spesso per giuste cause e non lo critico per questo) di
farsi pubblicità


introspection

unread,
Mar 6, 2004, 9:15:20 AM3/6/04
to
Professor Fate ha scritto:

> Specialmente Daddy's gonna pay e Dirty Day.

Dirty Day è in effetti il brano, in assoluto, più riuscito degli U2, anche
come missaggio. Tutto Zooropa è registrato in maniera abbastanza insolita,
quasi volutamente raffazzonato, tipo 'demo tape ufficiale'; forse per
evitare molta della (passata) retorica, ossessione cardine degli U2 dei
'90. La cosa si nota già nelle versioni di Dirty Day sui remix del mini di
"Please" (periodo di Pop): è sì sempre una canzone inquietante e abissale,
ma manca quel qualcosa di 'cupo' che la voce più obliqua, i drone eniani,
il basso semistonato/glissante e il missaggio psichedelico gli conferiva.

>Certo, forse Rattle and Hum non è qualitivamente superiore a
> Monster,

Direi che non può essere oggettivamente superiore a nulla :-) Fintanto che
conosci solo il disco, anche anche, ma se vedi il film capisci che è il
frutto di una operazione celebrativa abbastanza indecente e come tale, pur
avendolo all'epoca apprezzato, oggi lo reputo uno dei dischi più
'mentecatti' del gruppo irlandese.
Un appunto solo sui REM, dei quali andrebbe rivalutato il discusso ma
eccellente "Fables Of Reconstruction" che ha una ottima produzione [Joe
Boyd], belle canzoni, e anche una certa tensione obliqua 'paysley' poi
naufragata nel manierismo successivo del gruppo.

bye
i
--
Now that you're wiser
Surely you've learned to read it
You should know
No surface shines brighter
Than the light that burns beneath it

Zero 7, The Space Between

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


sanctio*Laughing stock*

unread,
Mar 6, 2004, 10:12:23 AM3/6/04
to
On Fri, 5 Mar 2004 21:06:47 +0100, francofx wrote

> ah, ecco: sopravvalutati e derivativi. ;-)

leggo solo ora, caro sig. franco. derivativi di cosa, se mi è concesso
sapere?

mik

francofx

unread,
Mar 6, 2004, 11:07:27 AM3/6/04
to

Prova a shakerare un bel bicchierone di Byrds con una spruzzata di Payslay
tipo il giorno del vino e delle rose, se gradisci aggiungici una goccia di
rock chitarrone ed una di melodico. (una goccia per tipo, neh?)

Shakera per bene, guarnisci con una fetta di furbizia e servi caldo. Che di
fresco ci trovo proprio poco.

sanctio*Laughing stock*

unread,
Mar 6, 2004, 11:41:08 AM3/6/04
to
On Sat, 6 Mar 2004 17:07:27 +0100, francofx wrote

> Prova a shakerare un bel bicchierone di Byrds con una spruzzata di Payslay
> tipo il giorno del vino e delle rose,

se è per questo ci vanno pure hitchcokianesimo e velvet poppettari. i byrds,
nemmeno tantissimo. è ora di sfatare questo mito del cucco. solo perchè i
nostri, agli inizi, sono malati irreversibili di intossicazione da
jingle-jangle non vanno per forza equiparati con i loro inventori. ci sono
anche i church, se è per questo. o le go-go's. il jingle-jangle a-là byrds
compare sporadicamente nel periodo fables of the reconstruction-document.
poco niente in murmur.

> se gradisci aggiungici una goccia di
> rock chitarrone ed una di melodico. (una goccia per tipo, neh?)

se ti riferisci a monster, siamo già in area prossima all'OT. :)

> Shakera per bene, guarnisci con una fetta di furbizia e servi caldo. Che di
> fresco ci trovo proprio poco.

a parte che imho agli inizi avevano una personalità che tutta la scena dei
campus gli invidiava, allora degli u2 che dovremmo dire? mettere nello shaker
joy division in tutte le salse, un po' di thin lizzy, di who, qualche spezia
bowieiana, qualche fighetteria chitarristica e agitare bene perchè non
restino grumi (come è stato da un certo punto in poi), ecco quello che
dovremmo dire.

mik

francofx

unread,
Mar 6, 2004, 12:01:17 PM3/6/04
to
In data Sat, 06 Mar 2004 16:41:08 GMT, sanctio*Laughing stock* ha scritto:


i byrds,
> nemmeno tantissimo. è ora di sfatare questo mito del cucco. solo perchè i
> nostri, agli inizi, sono malati irreversibili di intossicazione da
> jingle-jangle non vanno per forza equiparati con i loro inventori.

La vera differenza la fan le voci: magiche nei padri, malata quella di
Stipe. E ripeto: senza una voce cosi' particolare sarebbero stati uno dei
tanti proprio come


> anche i church,

questi ;-)

> poco niente in murmur.

Ascolta Catapult... giusto la prima che mi viene in mente. Se Wynn faceva
una cover di McGuinn... ecco veniva cosi' ;-)

>
>> Shakera per bene, guarnisci con una fetta di furbizia e servi caldo. Che di
>> fresco ci trovo proprio poco.
>
> a parte che imho agli inizi avevano una personalità che tutta la scena dei
> campus gli invidiava,

Nulla da dire al proposito. Erano un gruppo mitizzato anche in Italia (da
Caru' se ricordo bene) prima ancora che uscisse un disco.
Ma qui penso ci siano altri vecchi buscaderiani che ricorderanno magari
meglio di me.

allora degli u2 che dovremmo dire? mettere nello shaker
> joy division in tutte le salse, un po' di thin lizzy, di who, qualche spezia
> bowieiana, qualche fighetteria chitarristica e agitare bene perchè non
> restino grumi (come è stato da un certo punto in poi), ecco quello che
> dovremmo dire.
>

E diciamolo allora.
joy division piu' david bowie e' la scelta piu' azzeccata.
Ma il prodotto finale aveva imho uno spessore superiore.
E te lo dice uno che ascolta molto piu' quel genere di prodotto che
presentano i REM che non quello degli U2

mur mur

unread,
Mar 6, 2004, 2:35:41 PM3/6/04
to

"introspection" <intros...@intro.spe> ha scritto

> Dirty Day è in effetti il brano, in assoluto, più riuscito degli U2, anche
> come missaggio. Tutto Zooropa è registrato in maniera abbastanza insolita,
> quasi volutamente raffazzonato, tipo 'demo tape ufficiale'; forse per
> evitare molta della (passata) retorica, ossessione cardine degli U2 dei
> '90.

più che altro non venne assolutamente concepito come album: in origine
doveva essere un mini-lp a sostegno del tour, poi le cosa è cresciuta magari
in modo poco lineare (manca tutta la studiata progettazione alla base di un
"Achtung Baby") ma cmq coi suoi momenti luminosi ed un'etica da "buona la
prima" (i brani venivano registrati nei "buchi" del tour) cogli errori
lasciati lì sul nastro (l'assolo sgangheratissimo di The Edge in cauda di
"Some days..." fu dovuto ad un'accidentale rottura del distorsore), un certo
gusto per l'azzardo (la scelta suicida di affidare la voce in "Numb", primo
singolo estratto, al chitarrista esautorando Bono) ed un tentativo di
sintonizzarsi sulle frequenze della modernità (Mc 900 ft. Jesus campionato
in "Daddy's...").


mur mur

unread,
Mar 6, 2004, 2:47:36 PM3/6/04
to

"francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto

> Tutto quel che si sente in Murmur
> lo puoi trovare tranquillamente nei Byrds moltissimi anni prima.

l'epica marcia di "pilgrimage"? il delicato pianismo di "perfect
circle"? le stralunatezze pop di "we walk"? quell'indefinibile ibrido che è
"moral kiosk"? l'oscuro inno all'incomunicabilità di "9-9"? il folk da cella
mortuaria di "Talk about the passion"?

ti prego di indicarmi a quale disco dei Byrds indirizzarmi: probabilmente la
loro discografia in mio possesso presenta lacune che non credevo.


Ciropizza -dal 56k...sob!-

unread,
Mar 6, 2004, 3:42:15 PM3/6/04
to
On Fri, 05 Mar 2004 19:35:15 GMT, wag wrote:

> Ottimo anche Murmur, anche i REM hanno fatto diversi buoni album, ma ad oggi
> mi sento di dire che gli U2 avessere qualcosa in più da dire..

un rapido commento[ che non sono io quello che ci capisce degli R.E.M, ma
vedo che c'è anche chi spara più a casaccio, per cui...], una breve
considerazione: ci sono centinaia di band che suonano come i REM ad oggi,
solo che loro ci sono arrivati dieci anni prima.

E la freschezza con cui un disco come "murmur" ha risuonato nella mia
cucina quando l'ho ascoltato per la prima volta sei mesi fa (!), è un certo
qual indice di come quelle "centinaia di band" che mi hanno tenuto lontano
da quel fatidico 1983 non hanno ancora capito un cazzo.

baku

unread,
Mar 6, 2004, 9:13:27 PM3/6/04
to
> ti prego di indicarmi a quale disco dei Byrds indirizzarmi: probabilmente
la
> loro discografia in mio possesso presenta lacune che non credevo.

interessante... provo a dire la mia:

come atmosfere e struttura l'unico pezzo dei byrds che si avvicina
lontanamente ai r.e.m. di murmur probabilmente è...

*** eight miles high ***

(assolo lisergico escluso)

ma neanche troppo.

ci sono + similitudini coi velvet und.? boh? io non ce le vedo...

ma soprattutto

il paragone U2 vs. REM mi fa stare male

fisicamente

mi fa provare qualcosa di indescrivibile, tra il piloro e il duodeno

ma dico io: qualcuno è mai venuto a fare paragoni tra Donovan e Bob Dylan?

sostenendo che Dononvan è er mejo?!?!?

(uhm)

pietà! *________*


Idiot Noia Showland

unread,
Mar 6, 2004, 10:19:39 PM3/6/04
to
"baku" <abu...@wooow.it>

| ma dico io: qualcuno è mai venuto a fare paragoni tra Donovan e Bob
Dylan?

eccomi! (il primo donovan è spi(a)ccicato dylan, col ricciolo più in
forma però)

| sostenendo che Dononvan è er mejo?!?!?

eccomi [part II], a me me pjace de ppiù er riccioletto flauerpauer

(detto questo, REM e U2 mi interessano quanto una piattola in culo al
nipote di Bultmann [al momento])

NP: Rolling Stones - Beggars Banquet


--
I wan' da bomb
I wan' d' P-funk
I wan' a funk uncut

(Platone) - Politikos 259 10 d


francofx

unread,
Mar 7, 2004, 4:16:09 AM3/7/04
to
In data Sat, 06 Mar 2004 19:47:36 GMT, mur mur ha scritto:

> "francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto
>
>> Tutto quel che si sente in Murmur
>> lo puoi trovare tranquillamente nei Byrds moltissimi anni prima.
>
> l'epica marcia di "pilgrimage"? il delicato pianismo di "perfect
> circle"? le stralunatezze pop di "we walk"? quell'indefinibile ibrido che è
> "moral kiosk"? l'oscuro inno all'incomunicabilità di "9-9"? il folk da cella
> mortuaria di "Talk about the passion"?
>

Spero questa risposta cerchi di confutare la prima parola della frase
quotata cambiando il "tutto" con "buona parte". Altrimenti la vedo dura....
In quanto ai signoli brani non posso aiutarti, non li ricordo uno per uno.
E di murmur ho il vinile che non posso piu' ascoltare per problemi alla
testina.
Ma Talk About The Passion lo ricordo per averlo inserita (con Catapult) in
una cassettina da auto, e mi pare proprio tra i piu' byrdsiani. Prova con
Turn Turn Turn o Chimes of Freedom. Di cella mortuaria comunque nemmeno
l'ombra imho.
Se cerchi una fotocopia e' logico non la puoi trovare, non dicevo mica che
plagiano i Byrds.... solo che li "aggiornano". Non ne sono fratelli, ma
figli. Ma questo se hai seguito il thread lo hai gia' capito.

> ti prego di indicarmi a quale disco dei Byrds indirizzarmi: probabilmente la
> loro discografia in mio possesso presenta lacune che non credevo.

p.s. un tono piu' colloquiale e meno da primo della classe potrebbe anche
favorire la discussione.

mur mur

unread,
Mar 7, 2004, 4:56:25 AM3/7/04
to

"francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto

> Spero questa risposta cerchi di confutare la prima parola della frase
> quotata cambiando il "tutto" con "buona parte". Altrimenti la vedo
dura....
> In quanto ai signoli brani non posso aiutarti, non li ricordo uno per uno.
> E di murmur ho il vinile che non posso piu' ascoltare per problemi alla
> testina.

allora sarebbe stato più corretto premettere alla tua uscita un "dal vago
ricordo che ho del disco".

> Ma Talk About The Passion lo ricordo per averlo inserita (con Catapult) in
> una cassettina da auto, e mi pare proprio tra i piu' byrdsiani. Prova con
> Turn Turn Turn o Chimes of Freedom. Di cella mortuaria comunque nemmeno
> l'ombra imho.

TTT o CoF hanno cmq molta meno disillusione ed amarezza insita rispetto a
"Talk..." (il riferimento funerario era in quello).
Rimangono altri nove brani all'appello, nei quali un qualche imprinting
byrdsiano (a mettercela tutta) puoi trovarlo ancora in "laughing", "sitting
still" e in minima dose in "radio free europe" (qui però l'influenza del
garage-rock è molto più marcata): anche nel peggiore dei casi non si arriva
neppure al 50% del disco (che è ben diverso dal "tutto" o dalla "buona
parte").

> Se cerchi una fotocopia e' logico non la puoi trovare, non dicevo mica che
> plagiano i Byrds.... solo che li "aggiornano". Non ne sono fratelli, ma
> figli.

questa è la vulgata, frutto di un'analisi piuttosto sommaria del disco: c'è
il jingle-jangle è vero (utilizzato pure dai Beatles, cmq, cui i Byrds
ammisero di ispirarsi) ma quello Buckiano è scarno, minimale e filtrato
dall'esperienza del punk, radicalmente diverso dai ricami di un McGuinn, si
può parlare al limite di un'affinità timbrica. Le canzoni di "murmur" poi
tradiscono massicce e parimenti importanti infiltrazioni di new wave ed
art-punk (i nostri adoravano Wire e Gang of Four), richiami evidenti a Cope
ed Hitchcock (come già evidenziato da Sanctio), se vogliamo cercare una
parentela coi Byrds la ravvisiamo più che altro nel ruolo portante e
melodico-armonico (non solamente ritmico) del basso di Mills e nell'uso dei
controcanti (ma anche qui i Beatles ebbero la loro parte), un po' poco per
parlare di filiazione diretta (al limite si può dire di una parentela
trasversale). Fermo restando che un gruppo come i Rain Parade (tra i coevi)
merita molto di più l'etichetta di "byrdsiano".

> p.s. un tono piu' colloquiale e meno da primo della classe potrebbe anche
> favorire la discussione.

pure qualche sparata in meno (o almeno un ascolto più approfondito
dell'oggetto del discorrere, prima della sparata medesima).


francofx

unread,
Mar 7, 2004, 8:42:50 AM3/7/04
to
In data Sun, 07 Mar 2004 09:56:25 GMT, mur mur ha scritto:

>
> allora sarebbe stato più corretto premettere alla tua uscita un "dal vago
> ricordo che ho del disco".

Quella del "vago" l'hai aggiunta tu. Il fatto di non ricordare i titoli non
significa non ricordare il disco. Non sempre quando si parla di un disco
(piu' che conosciuto) lo si e' ascoltato nell'ultima settimana. Io Murmur
l'ho ascoltato molto, ma non ieri.

>
> TTT o CoF hanno cmq molta meno disillusione ed amarezza insita rispetto a
> "Talk..." (il riferimento funerario era in quello).
> Rimangono altri nove brani all'appello, nei quali un qualche imprinting
> byrdsiano (a mettercela tutta) puoi trovarlo ancora in "laughing", "sitting
> still" e in minima dose in "radio free europe" (qui però l'influenza del
> garage-rock è molto più marcata): anche nel peggiore dei casi non si arriva
> neppure al 50% del disco (che è ben diverso dal "tutto" o dalla "buona
> parte").

Mi costringi a recuperarlo andando titolo per titolo, ma non e' che mi vada
molto. Ascolto musica per piacere, se non mi va che piacere e'?
Io ricordo molto bene i riferimenti ai Byrds, non ricordo i titoli e quindi
i tuoi riferimenti. Ma dimmi: cosa significa "nel peggiore dei casi"? e'
cosi' brutta la musica byrdsiana?

>
>> Se cerchi una fotocopia e' logico non la puoi trovare, non dicevo mica che
>> plagiano i Byrds.... solo che li "aggiornano". Non ne sono fratelli, ma
>> figli.
>
> questa è la vulgata, frutto di un'analisi piuttosto sommaria del disco: c'è
> il jingle-jangle è vero (utilizzato pure dai Beatles, cmq, cui i Byrds
> ammisero di ispirarsi) ma quello Buckiano è scarno, minimale e filtrato
> dall'esperienza del punk,

il fatto di arrivare 20 anni dopo qualcosa vorra' pur dire: in questo caso
esattamente questo, ammetterai.


>
>> p.s. un tono piu' colloquiale e meno da primo della classe potrebbe anche
>> favorire la discussione.
>
> pure qualche sparata in meno (o almeno un ascolto più approfondito
> dell'oggetto del discorrere, prima della sparata medesima).

No caro, non e' la stessa cosa. In un caso e' in gioco la competenza
musicale, nell'altro il rapportarsi con gli altri. E mi consentirai di dare
alle due cose un peso diverso.

mur mur

unread,
Mar 7, 2004, 10:58:09 AM3/7/04
to

"francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto

> Quella del "vago" l'hai aggiunta tu.

sicuramente, come tutto il resto della frase.

> Il fatto di non ricordare i titoli non significa non ricordare il disco.
> Non sempre quando si parla di un disco
> (piu' che conosciuto) lo si e' ascoltato nell'ultima settimana. Io Murmur
> l'ho ascoltato molto, ma non ieri

era tutta la tua analisi a peccare di vaghezza (nella sua penuria di
riferimenti), tanto da presupporre un tuo ricordo non propriamente
nitidissimo del disco e da non consentirti un giudizio tanto epigrammatico
in origine.

> Mi costringi a recuperarlo andando titolo per titolo, ma non e' che mi
vada
> molto. Ascolto musica per piacere, se non mi va che piacere e'?

io non ridurrei tutto sul piano del mero "piacere", qui si sta provando a
discorrere con riferimenti stilistici e quant'altro di qualcosa che nel
nostro discorso ha più o meno fatto "storia" (prego notare le virgolette):
sussistendo un appiglio concreto (l'ascolto) per verificare e provare o meno
le proprie argomentazioni perché non approfittarne? certo, questo può
significare in concreto un piccolo sacrificio personale (chi lo nega?).

> Io ricordo molto bene i riferimenti ai Byrds, non ricordo i titoli e
quindi
> i tuoi riferimenti. Ma dimmi: cosa significa "nel peggiore dei casi"?

era in riferimento ad una paternità byrdsiana più o meno palese ("nel
peggiore dei casi" = "R.e.m. come figli diretti dei Byrds")

> e' cosi' brutta la musica byrdsiana?

Tutt'altro, a me piacciono moltissimo. "Everybody has been burned" poi è tra
le mie cinquanta canzoni preferite in assoluto (come puoi evincere dal sito
di iamr).

> il fatto di arrivare 20 anni dopo qualcosa vorra' pur dire: in questo caso
> esattamente questo, ammetterai.

nessuno ha negato un'ascendenza Byrds quantomeno formale, qui si sta
disquisendo sulle proporzioni e la significatività di essa e su quanto
questa ascendenza si sia concretizzata in affinità estetiche più o meno
labili o significative.

> No caro, non e' la stessa cosa. In un caso e' in gioco la competenza
> musicale, nell'altro il rapportarsi con gli altri. E mi consentirai di
dare
> alle due cose un peso diverso.

ed uno strutturare una frase come quella tua in un dato modo, con un tono
così tranchant ed assolutistico, non è forse un modo di rapportarsi agli
altri?
e, dall'altra parte, non era in gioco anche nella mia risposta la competenza
musicale?

sanctio*Laughing stock*

unread,
Mar 7, 2004, 11:50:15 AM3/7/04
to
On Sat, 6 Mar 2004 18:01:17 +0100, francofx wrote

> La vera differenza la fan le voci: magiche nei padri, malata quella di
> Stipe.

non sempre, franco. prendi un brano come shaking through: qui la linea vocale
del chorus non è certo malata. e poi uno come mind gardens: il canto è uno
dei più *malati* che io conosca. ci sono eccezioni, voglio dire, e pure belle
forti.

> E ripeto: senza una voce cosi' particolare sarebbero stati uno dei
> tanti proprio come
>> anche i church,

non solo per la voce, anche per la costruzione dei pezzi, la ricerca timbrica
in continuo fremito di evoluzione sonora (ascolta laughing), le innovazioni
oblique (canto dimesso, quasi sottovoce in chronic town, sovraincisioni
maldestre di chitarra).

e il churchiano of skins and hearts non è un disco di *uno dei tanti*, suvvia
franco.

> Ascolta Catapult... giusto la prima che mi viene in mente. Se Wynn faceva
> una cover di McGuinn... ecco veniva cosi' ;-)

esattamente, catapult è uno dei pochi esempi (forse proprio l'unico) di
leggera ispirazione byrdsiana. ma che comunque poi sfuma in atmosfere
assolutamente diverse, più claustrofobiche e lunatiche. da qui a dire che c'è
figliolanza tra byrds e rem, ce ne passa drammaticamente tanto.

[u2]

> joy division piu' david bowie e' la scelta piu' azzeccata.
> Ma il prodotto finale aveva imho uno spessore superiore.

no, imho è il contrario. più furberie e lavoro di camuffamento in casa u2: la
maggiore carica energetica non è sinonimo di spessore, purtroppo.

> E te lo dice uno che ascolta molto piu' quel genere di prodotto che
> presentano i REM che non quello degli U2

ecco, appunto. ;)

mik

francofx

unread,
Mar 7, 2004, 1:57:30 PM3/7/04
to
In data Sun, 07 Mar 2004 15:58:09 GMT, mur mur ha scritto:

>
> era tutta la tua analisi a peccare di vaghezza (nella sua penuria di
> riferimenti), tanto da presupporre un tuo ricordo non propriamente
> nitidissimo del disco e da non consentirti un giudizio tanto epigrammatico
> in origine.

Ripeto quello che ho detto (recupera il thread) riferito ai REM piu' ancora
che al solo disco. La battuta era "i REM inteligenti e furbi" la risposta
"la seconda che hai detto" controrisposta "ma bravi" e mia affermazione
"sopravvalutati e derivativi". Al che Sanzio chiede: "derivati da cosa?" ed
io do' il mio parere che per tua comodita' ti riporto: shakera un bicchiere
di Byrds con una spruzzata di Paysley (almeno due volte citato Day of Wine
And Roses) una goccia di rock melodico ed una di di chitarristico.
E' una analisi cosi' fuori dalla realta'? (dalla tua, almeno?)
In piu' il riferimento alla grande differenza della voce di Stipe.

>
>> Mi costringi a recuperarlo andando titolo per titolo, ma non e' che mi
> vada
>> molto. Ascolto musica per piacere, se non mi va che piacere e'?
>
> io non ridurrei tutto sul piano del mero "piacere", qui si sta provando a
> discorrere con riferimenti stilistici e quant'altro di qualcosa che nel
> nostro discorso ha più o meno fatto "storia" (prego notare le virgolette):
> sussistendo un appiglio concreto (l'ascolto) per verificare e provare o meno
> le proprie argomentazioni perché non approfittarne? certo, questo può
> significare in concreto un piccolo sacrificio personale (chi lo nega?).

Qui il sacrificio e' anche andare a recuperarlo, prima che ascoltarlo. Ma
lo faro' senza dubbio prossimamente. L'avessi avuto qui bell'e pronto
l'avrei riascoltato al volo.

>
>> il fatto di arrivare 20 anni dopo qualcosa vorra' pur dire: in questo caso
>> esattamente questo, ammetterai.
>
> nessuno ha negato un'ascendenza Byrds quantomeno formale, qui si sta
> disquisendo sulle proporzioni e la significatività di essa e su quanto
> questa ascendenza si sia concretizzata in affinità estetiche più o meno
> labili o significative.


Insomma siamo quasi d'accordo, solo tu pensi che l'influenza dei Byrds
sulla band in questione sia inferiore, e con cio' gli riconosci una certa
originalita'. O semplicemente un certo "aggiornamento cronologico" che a me
pareva di avere comunque riconoscito?

>
> ed uno strutturare una frase come quella tua in un dato modo, con un tono
> così tranchant ed assolutistico, non è forse un modo di rapportarsi agli
> altri?

Non credo, era solo il giudizio su una band che ho anche seguito con
piacere per un periodo che coincide proprio con l'album citato. Come sempre
molto personale e quindi possibile di critiche, ma anche di rilievi
positivi. Ma non dava a mio parere lezioni a nessuno.
Per giunta non era un giudizio negativo, era solo un evidenziare quella che
a mio modo di vedere e' solo un aspetto: la poca originalita' di una
proposta comunque buona, tant'e' vero che Murmur lo acquistai.
Nello stesso periodo uscivano sempre negli states dischi imho molto piu'
coraggiosi. Solo a titolo d'esempi il primo Violent Femmes, il primo ma
soprattutto il secondo Gun Club, Call Of The West. E altri che riprendevano
la tradizione che passa dai Byrds in maniera piu' originale. Devo citarlo
ancora Wynn?

mur mur

unread,
Mar 8, 2004, 8:07:26 AM3/8/04
to

"francofx" <fran...@NONMELOSPAMMARE.it> ha scritto

> Ripeto quello che ho detto (recupera il thread) riferito ai REM piu'
ancora
> che al solo disco.

questo è esattamente il punto: nelle tue affermazioni successive non
entravi più
nel merito della tua discutibile (e per quello se ne è discusso) definizione
di "Murmur" che davi così per assodata (ma proprio su quella verteva la mia
richiesta di lumi.)

>La battuta era "i REM inteligenti e furbi" la risposta
>"la seconda che hai detto" controrisposta "ma bravi" e mia affermazione
>"sopravvalutati e derivativi". Al che Sanzio chiede: "derivati da cosa?" ed
>io do' il mio parere che per tua comodita' ti riporto: shakera un bicchiere
>di Byrds con una spruzzata di Paysley (almeno due volte citato Day of Wine
>And Roses) una goccia di rock melodico ed una di di chitarristico.
> E' una analisi cosi' fuori dalla realta'? (dalla tua, almeno?)

cmq un'analisi riduttiva e parziale perchè non menziona assolutamente altre
importanti fonti del suono remiano esagerando la portata (puramente formale
o sul piano della pura coincidenza cronologica) di altre.

> Qui il sacrificio e' anche andare a recuperarlo, prima che ascoltarlo. Ma
> lo faro' senza dubbio prossimamente.

che non sia per fare un favore a me, eh? non voglio debiti con nessuno...;-)
cmq, quando ti capiterà, magari prova a rianalizzarlo facendo riferimento
alle canzoni che ti avevo citato ché magari si riaprirà il thread.

> Insomma siamo quasi d'accordo, solo tu pensi che l'influenza dei Byrds
> sulla band in questione sia inferiore, e con cio' gli riconosci una certa
> originalita'.
> O semplicemente un certo "aggiornamento cronologico" che a me
> pareva di avere comunque riconoscito?

no, "aggiornamento cronologico" significherebbe fare un gravissimo torto
alla portata innovativa dei R.e.m e (soprattutto) alla loro peculiarità
stilistica: di copisti ed aggiornatori byrdsiani ce n'erano però a bizzeffe
all'epoca ma
stavano da altre parti: per i Byrds più frizzantini (periodo "Younger than
yesterday" circa) puoi ritrovare emuli (anche ispiratissimi) come i
Plimsouls di "Everywhere at once" o altri gruppi del giro neo-power pop (con
i Big Star dei primi due dischi come altro riferimento stilistico), nomi
tipo Shoes o 20/20, per i Byrds più onirici puoi invece fare riferimento
all'ala più fricchettona e meno roots del summenzionato Paisley Underground
(Rain Parade e Three O'Clock su tutti), eppoi i già citati Church (più in
"The blurred crusade" che nel primo, a parer mio) com Wilson-Piper che (a
differenza del più minimale Buck) è un guinniano d.o.c. nel far tintinnare
la Rickenbaker.

> Non credo, era solo il giudizio su una band che ho anche seguito con
> piacere per un periodo che coincide proprio con l'album citato. Come
sempre
> molto personale e quindi possibile di critiche, ma anche di rilievi
> positivi.

e, perché no, rilievi negativi: penso mi fosse concesso ;-)

> Ma non dava a mio parere lezioni a nessuno.

allora manco il mio intervento lo faceva, nel caso *chiedeva* lezioni a
qualcuno (che non è propriamente atteggiamento da "primo della classe",
converrai ;-))

> Nello stesso periodo uscivano sempre negli states dischi imho molto piu'
> coraggiosi. Solo a titolo d'esempi il primo Violent Femmes, il primo ma
> soprattutto il secondo Gun Club, Call Of The West.

più che altro in questi gruppi c'era un'impostazione "etica" completamente
differente con un tentativo di riscoperta-riciclaggio creativo delle
benedette "radici" (da certo folk, al blues, al vodoobilly, a Johnny Cash a
seconda dei casi), cosa che ai R.e.m. non è mai interessata quanto
la (magari incoscia) edificazione di un'estetica propria e peculiare (e la
nascita di decine di gruppi che suonavano "alla R.e.m." è segno della
riuscita compiuta del loro tentativo). Mi sembra fuorviante il confronto
sulla base del "coraggio"
poichè differenti furono punti di partenza e percorsi seguiti...potrei
menzionarti i Minutemen allora che furono ben più coraggiosi dei gruppi da
te citati perchè alla riscoperta-riciclaggio di cui sopra univano un
tentativo di "liofilizzazione" del prodotto canzone, sorretto poi da una
coscienza politico-sociale ben più radicata che nei vari Lee Pierce,
Ridgeway (che almeno però buttava nel piatto un po' di proto-elettronica) e
Gano.

> E altri che riprendevano
> la tradizione che passa dai Byrds in maniera piu' originale. Devo citarlo
> ancora Wynn?

alla luce del mio recente riascolto del Vino e delle Rose (da polveroso
vinile Rough Trade) questa byrdsianità non ce la vedo granchè, quantomeno
offuscata da una netta devozione a Lou Reed ed a Neil Young-cavaliere
elettrico, da palesi deficienze tecniche (si salva Precoda specie con quella
combinazione di armonici e corde stoppate in "Halloween" ma farà cose ben
più splendide in seguito, cfr. la "Witness" live in "It's too late to stop
now", in compenso Duck è qui forse il batterista più prevedibile e noioso
del
mondo ed il basso di Kendra Smith, sempre tremulo e pigramente sulle
toniche, fa tenerezza), da una scrittura non sempre all'altezza (latita la
fantasia negli arrangiamenti, la voce di Wynn non si solleva quasi mai dalla
linea melodica dettata dagli strumenti), ingenuità varie ("The she
remembers"
cos'è? uno scimmiottamento del punk?) ed eventuali (quell'anemico surrogato
di Velvet Underground che è "Too little to late"). C'è molta cruda genuinità
(ed è un bene) ma imho da qui a farne un capolavoro ce ne passa...


francofx

unread,
Mar 8, 2004, 1:27:46 PM3/8/04
to
In data Sun, 07 Mar 2004 16:50:15 GMT, sanctio*Laughing stock* ha scritto:

> On Sat, 6 Mar 2004 18:01:17 +0100, francofx wrote
>
>> La vera differenza la fan le voci: magiche nei padri, malata quella di
>> Stipe.
>
> non sempre, franco. prendi un brano come shaking through: qui la linea vocale
> del chorus non è certo malata. e poi uno come mind gardens: il canto è uno
> dei più *malati* che io conosca. ci sono eccezioni, voglio dire, e pure belle
> forti.

Eccezioni, appunto.

>
> esattamente, catapult è uno dei pochi esempi (forse proprio l'unico) di
> leggera ispirazione byrdsiana.

alla faccia delle leggerezze ;-)

sanctio*Laughing stock*

unread,
Mar 8, 2004, 1:51:35 PM3/8/04
to
On Mon, 8 Mar 2004 19:27:46 +0100, francofx wrote

>> ci sono eccezioni, voglio dire, e pure belle forti

> Eccezioni, appunto.

sì, ma *belle forti*. :))

quello che volevo dire è che sono personalità ben distinte, ognuna in grado
di spaziare dalla solarità alla malattia secondo universi ben distinti, e con
diversissime esperienze alle spalle. ben distinte.

>> esattamente, catapult è uno dei pochi esempi (forse proprio l'unico) di
>> leggera ispirazione byrdsiana.
> alla faccia delle leggerezze ;-)

ti assicuro che in quel pezzo i byrds ce li sento molto poco.

mik (una certa affinità nell'attacco *rampante*, ma poi i georgiani impostano
un suono particolarissimo, che davvero c'entra poco niente con mcguinn e
soci)

francofx

unread,
Mar 8, 2004, 2:53:30 PM3/8/04
to
In data Mon, 08 Mar 2004 13:07:26 GMT, mur mur ha scritto:

> cmq un'analisi riduttiva e parziale perchè non menziona assolutamente altre
> importanti fonti del suono remiano esagerando la portata (puramente formale
> o sul piano della pura coincidenza cronologica) di altre.

e' la mia visione delle cose. spesso le cose son piu' semplici di quel che
sembrano. in questo caso io ne sono convinto.

>
>> Qui il sacrificio e' anche andare a recuperarlo, prima che ascoltarlo. Ma
>> lo faro' senza dubbio prossimamente.
>
> che non sia per fare un favore a me, eh? non voglio debiti con nessuno...;-)

va la', va

> cmq, quando ti capiterà, magari prova a rianalizzarlo facendo riferimento
> alle canzoni che ti avevo citato ché magari si riaprirà il thread.

ok, per adesso chiudiamo qui sui rem, non senza rispondere sul disco dei
syndicate e su un'altra piccolezza.

>> molto personale e quindi possibile di critiche, ma anche di rilievi
>> positivi.
>
> e, perché no, rilievi negativi: penso mi fosse concesso ;-)

"critiche" che significava in questo contesto? ;-)

>> Ma non dava a mio parere lezioni a nessuno.
>
> allora manco il mio intervento lo faceva, nel caso *chiedeva* lezioni a
> qualcuno (che non è propriamente atteggiamento da "primo della classe",
> converrai ;-))

non rigirare la frittata, che tanto non brucia

> menzionarti i Minutemen allora che furono ben più coraggiosi dei gruppi da

Questi e' un po' che mi son ripromesso di recuperarli.

> alla luce del mio recente riascolto del Vino e delle Rose (da polveroso
> vinile Rough Trade) questa byrdsianità non ce la vedo granchè, quantomeno
> offuscata da una netta devozione a Lou Reed ed a Neil Young-cavaliere
> elettrico, da palesi deficienze tecniche (si salva Precoda specie con quella
> combinazione di armonici e corde stoppate in "Halloween" ma farà cose ben
> più splendide in seguito, cfr. la "Witness" live in "It's too late to stop
> now", in compenso Duck è qui forse il batterista più prevedibile e noioso
> del
> mondo ed il basso di Kendra Smith, sempre tremulo e pigramente sulle
> toniche, fa tenerezza), da una scrittura non sempre all'altezza (latita la
> fantasia negli arrangiamenti, la voce di Wynn non si solleva quasi mai dalla
> linea melodica dettata dagli strumenti), ingenuità varie ("The she
> remembers"
> cos'è? uno scimmiottamento del punk?) ed eventuali (quell'anemico surrogato
> di Velvet Underground che è "Too little to late"). C'è molta cruda genuinità
> (ed è un bene) ma imho da qui a farne un capolavoro ce ne passa...

La mia idea in proposito l'ho espressa piu' e piu' volte qui: il capolavoro
e' il Medicine Show, Wine and Roses e' ancora troppo acerbo. Ma grande :-)
D'accordo anche sul discorso della scarsa tecnica (che cuore, pero'). Ma
Precoda e' sempre stato rimpianto fino all'ultimo solista dove finalmente
Wynn trova un chitarrista di prim'ordine. Se poi ti piace il genere guarda
che l'ultimo "Static Transmission" e' fantastico.

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