su questo aspetto della storia degli Stones ho scritto,piu' di un anno
orsono,quello che pensavo.
E' vero che l'intuizione di Oldham fu geniale e che,senza di essa la storia
(e la popolarità) degli Stones non sarebbe stata la stessa,ma sul
personaggio Oldham e sui "costi" della sua operazione non posso non avere
delle riserve.
> Fino al '65-'66 il vero leader degli Stones era Brian Jones, ottimo
> chitarrista abbastanza noto in Inghilterra, uno dei primi a suonare la
slide
> e patito di Elmore James. Mick Jagger, sebbene fosse già un ottimo
cantante,
> era ancora ben lungi dal diventare quello straordinario personaggio che
> sarebbe diventato in seguito. La gente andava a vedere gli Stones per
Brian
> Jones, era lui il vero personaggio, bello, biondo, dannato, perverso,
> brutale, sensuale, dal feeling istintivo; Jagger è ancora in disparte. Poi
> però accade che Jones comincia a deviare dalla reinvenzione del r&b ed
> inizia ad appassionarsi di psichedelia e del suono "alla Beatles"
> (infatuazione che era iniziata anni prima, nel '63, quando i Rolling
Stones
> al completo erano andati a vedere un concerto dei Beatles alla Royal
Albert
> Hall di Londra).
non avevo mai dato questa lettura della dolorosa emarginazione di Brian
Jones.Trovo che essa sia interessante e certamente non priva di verità.
Personalmente sono molto legata ala figura di Brian ,che per me sarà sempre
"il vero Rolling Stone".Incarnava in sè il conflitto tra l'appartenenza
oggettiva a quella "middle class" portatrice dei valori che gli Stones,nei
loro contenuti,volevano distruggere,e la ribellione ad essa.Era quello in
cui maggiormente,un giovane di quegli anni ,proveniente dalla piccola-media
borghesia e con ansia di ribellione,poteva identificarsi.Bello e
maledetto,geniale musicista quanto persona fragile e emotivamente
instabile,insaziabile sperimentatore dotato di grande spirito di ricerca
quanto disordinato e discontinuo nell'impegno.
La definizione di Brian Jones con cui,maggiormente,concordo,la dà Giancarlo
Nanni nel suo sito.L'amico Nanni dice,piu' o meno, che Brian aveva il ruolo
e la capacità di rendere straordinario cio' che,senza il suo apporto,sarebbe
stato ordinario,banale.
Ed è stata proprio questa sua statura artistica che,favorita dalla sua
fragilità ,mal si sposava con la gestione Oldham e che,non potendosi
esprimere,ha provocato quei comportamenti riottosi e indisciplinati(
nell'ultimo periodo si presentava alle prove in ritardo di ore,non si è
presentato ad alcuni concerti ed è dovuto essere sostituito all'ultimo
momento),e autolesionisti che sono culminati col suo abbandono del gruppo e
con la sua morte.Non si è suicidato ma,di sicuro,ce l'ha messa tutta per
morire.
La cosa più evidente è il nuovo ruolo di Jagger: senza
> Jones, diventa il front-man indiscusso e attrae su si sé l'immagine
perversa
> del gruppo.
beh...un gran bel front-man.....;-)
Ma la vera rivoluzione, quella musicale, la fa Keith Richards....
---------------CUT-----------------
niente da aggiungere sul resto...
hai fatto un bel post .
Grazie Jeremy.....
Afra
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Inviato via http://usenet.libero.it
>Il 16 Mar 2003, 23:05, "Jeremy Bender" <lung...@alrock.it> ha scritto:
>.
>> La sterzata decisiva che ha cambiato la loro storia e quella del rock
>arrivň
>> grazie ad una geniale intuizione di Andrew Loog Oldham, un rampante
>> talent-scout londinese che non capiva nulla di musica ma che era scaltro e
>> abilissimo nella campagne promozionali e nel manovrare la stampa. Egli si
>> rese conto che i Rolling Stones, giunti ad un bivio, non avrebbero mai
>> potuto competere con i Beatles sul loro terreno; capě inoltre che c'erano
>> molti giovani che non si riconoscevano nella perfezione stilistica e
>formale
>> dei Beatles e decise, con una scelta tattica studiata a tavolino, di fare
>> degli Stones i paladini di quest'altro mondo giovanile, trasformandoli
>negli
>> antagonisti dei Beatles. Egli esaltň all'ennesima potenza i tratti dei
>loro
>> caratteri, contrapponendoli in tutti i modi possibili ai Fab Four e
>facendo
>> degli Stones un gruppo duro e oltraggioso.
>
>
>su questo aspetto della storia degli Stones ho scritto,piu' di un anno
>orsono,quello che pensavo.
>E' vero che l'intuizione di Oldham fu geniale e che,senza di essa la storia
>(e la popolaritŕ) degli Stones non sarebbe stata la stessa,ma sul
>personaggio Oldham e sui "costi" della sua operazione non posso non avere
>delle riserve.
Tra l'altro Oldham non poteva manovrare proprio nessuno perché
nell'ambiente contava quanto il due di coppe quando briscola č
bastoni. Aveva delle discrete idee promozionali, ma nulla piů.
Inoltre gli Stones non gareggiavano proprio coi Beatles: facevano una
musica completamente diversa fin dagli esordi, e non certo per volere
di Oldham.
L.C.
^^^
>poter prescindere
> dal celebre dualismo che li ha sempre >contrapposti ai Beatles
A quanto pare i primi a prescinderne erano proprio loro, i due gruppi, che
si accordavano per non fare accavallare le uscite dei loro 45 giri, che ogni
tanto si sono frequentati, reciprocamente citati ed hanno anche collaborato.
Nel 1967 si arrivò persino a parlare di una loro possibile "fusione."***
La contrapposizione riguardava i rispettivi fans, ed entrambe le tifoserie
tagliavano trasversalmente le categorie.
Esempio: durante il cosiddetto sessantotto li potevi trovare trovare tanto
fra l'estrema destra che fra l'estrema sinistra o nella cosiddetta
maggioranza silenziosa. Soprattutto i bitolsiani.
cut
> "I Wanna Be Your Man", un brano firmato e
> regalato loro da John Lennon & Paul McCartney, che li aiutò
Fu un successo che contribuì al loro lancio.
La composizione di questa canzone, che onestamente non è un granché né nella
versione degli uni né in quella degli altri, fu ultimata da Lennon-McCartney
nello studio degli Stones e si dice che abbia avuto il merito di far capire
a Jagger e Richards che avrebbero potuto fare altrettanto.
E infatti la grandezza dei Rolling Stones è emersa veramente quando hanno
cominciato a scriversi le canzoni, con l'apporto determinante di Brian Jones
per ciò che riguara gli arrangiamenti e le contaminazioni.
Personalmente, scusate se mi ripeto, gli Stones con Brian erano un'altra
cosa, avevano maggiore ricchezza.
cut
> facendo
> degli Stones un gruppo duro e oltraggioso.
John Lennon si disse una volta contrariato per il fatto che i Beatles
fossero stati privati di quella connotazione, loro che
ad Amburgo frequentavano prostitute, prendevano anfetamine e suonavano
R&B.***
cut
> l'altra rivoluzione operata dai Rolling Stones, rivoluzione che ha
> avuto un'importanza pari a quella dei Beatles ma chi è si svolta su un
piano
> totalmente diverso.
Essendosi inserita in un varco già aperto che sarebbe riduttivo considerare
semplice precursione, se ne deve dedurre -senza polemiche- che ha avuto
un'importanza inferiore vista anche la maggiore gamma di aperture musicali
dei Beatles.
[Che poi ha rappresentato la ragione del loro momentaneo calo di popolarità
e la loro parziale svalutazione negli anni settanta.]
Ma, come ben scrive in questo bel pezzo, l'ottimo JB:
>sarei cieco a non
> riconoscere la quasi altrettanto importanza delle Pietre Rotolanti.
cut
>Jagger e Richards cominciano a tentare di liberarsi
> di Jones, operazione facilitata dal fatto che Brian è pesantemente
> condizionato dalle droghe.
Secondo qualcuno,un giornalista anglosassone -ahimé non ricordo né l'autore
né il titolo del libro, ma c'entrava, guarda caso, il Diavolo- ci sarebbe
stato un vero e proprio lucido mobbing.
Ma non se sa abbastanza ed è una cosa triste, come veramente spettrale è il
filmato
del concerto commemorativo tenuto a Hide Park.
E comunque, quando non gigioneggiano troppo, gli Stones trasmettono tanta
energia
e tanta solarità.
Al-Farid
***vedi la voce "Rolling Stones,The" in Bill Harry "Beatles -
L'encicolpedia", Arcana Musica, 2001 (euro 20,3)
> Musicalmente le atmosfere di Back street girl, we love you, Ruby tuesday,
> Let's spender night together, paint it black, mother little helper, sono
> parenti del periodo Help, rubber soul, fino a rain e paperback compreso.
> E stanno bene vicino alle coeve cose dei -Kinks,... e ad Evolution degli
> hollies; o nooo?
Potresti spiegarti meglio?
Ciao
Al-Farid
Antonello!!!!!!
ho letto in ritardo i tuoi saluti e il tuo invito a un nuovo
scio'....beh...con piacere! (anche se in questo periodo sono piuttosto nei
guai per questioni soprattutto familiari...)
cmq questa rentrée s'ha da fare,eccome!
bentornato,a proposito..
ah...
non so se sei stato avvisato...
quando ci sono io nei paraggi si deve stare moooooolto attenti nel parlare
degli Stones...
un abbraccio
Afra