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The Edge e Slash

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Sephiroth

unread,
May 9, 2001, 9:49:00 AM5/9/01
to
Allora...
Premettiamo una cosa. Non sono sicuramente il tipo che valuta un chitarrista
dal numero di note al secondo. Piuttosto, ricerco una certa "pulizia", la
ricerca di un suono proprio e il "coraggio" nel tentare soluzioni diverse
dalle solite.

A questo punto, passiamo ai due tizi.

Slash - Qui è facile. Non ha gusto, non ha un suono suo, non si schioda
dalle scale più banali negli assoli.
Mi si dirà che, in un gruppo come i G'n'R non ce n'è troppo
bisogno. Risponderò: allora un
chitarrista diventa bravo in relazione alla necessità che lo
sia? Insomma, se in un gruppo
c'è bisogno di un chitarrista da 6-, se uno lo raggiunge è
un bravo musicista? Mah!...

The Edge - NON ha creato un suo suono (andate a sentire gli Ultravox, solo
per fare un esempio, o Adam
and the Ant; insomma, tutta la wave 80/81). Il riff di
"Sunday bloody Sunday", non fosse stata
per l'età, in effetti avrei potuto inventarlo io (e
chissà quanti l'hanno fatto). Il solo di "The Fly" è
semplicissimo, si basa su una sola scala. Dirò, inoltre,
che tutto sommato "Achtung baby" mi
piace e l'ho trovato un significativo tentativo di
"svecchiarsi" degli U2 (NON innovativo, tutto
ciò che trovate in quel disco era già stato usato dai
Cure tre anni prima in "Disintegration", per
limitarci al mainstream); "Until the end of the world" è
un pezzo che ancora amo molto (sebbene
la mia preferita sia "Love is blindness"... Se solo Nina
Simone avesse accettato d'inciderla!),
ma ripeto che The Edge è un DISCRETO (non eccezionale)
chitarrista ritmico, ma come
solista è praticamente iniesistente.

Se poi voi parlate con chitarristi punk, è ovvio che vi diranno che è un
mostro... ^___^

--
Ciao e a presto!

Fabio
Il mondo è quadrato e saltella con noi!

----------------------------------------
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rimuovi WOO dall'indirizzo


Simone Bologna

unread,
May 9, 2001, 12:04:58 PM5/9/01
to
> Slash - Qui è facile. Non ha gusto, non ha un suono suo, non si schioda
> dalle scale più banali negli assoli.

UNA scala (solo pentatoniche minori) - però nel rock da supermercato è
difficile trovare chitarristi che suonino in tonale..

> Il solo di "The Fly" ...

???

> The Edge è un DISCRETO (non eccezionale)
> chitarrista ritmico, ma come
> solista è praticamente iniesistente.

A me fa schifo anche come chitarrista ritmico (se gli togli delay, flanger e
chorus finisce in mezzo a una strada)


acrobat69

unread,
May 9, 2001, 12:46:04 PM5/9/01
to
On Wed, 09 May 2001 16:04:58 GMT, "Simone Bologna" <erb...@libero.it>
wrote:


Ma quando nasce il suono degli U2?
The Edge racconta a Bill Flanagan di Musician (marzo 1992) che, mentre
lavoravano al loro primo album, Boy, Bono riproponeva costantemente
una canzone, A Day Without Me, dicendo che lui 'sentiva' un'eco, come
se l'accordo si ripetesse. "Lui aveva questa cosa in mente ed io
pensai di usare la mia chitarra collegata ad un effetto eco, per giomi
provai quell'aggeggio, ma non ne ricavai proprio niente, non c'era
niente da fare, non trovavo la maniera giusta. Fu allora che comprai
il Memory Man Deluxe della Electro-Harmonix e mi parve di scoprire un
nuovo mondo sonoro". Per intere settimane The Edge studia ogni
possibilità che il Memory Man Deluxe gli offre ed infine, dopo aver
scoperto dei veri e propri "colori", è finalmente pronto per tirar
fuori quel suono che poi elaborerà assieme al gruppo. Il percorso di
The Edge costituisce una vera e propria ossatura sulla quale si
sviluppa lo stile degli U2, l'eco acquista sin da Boy una definizione
precisa che vedrà negli anni il chitarrista degli U2 portare a
compimento un percorso ideativo che nella teoria recente della musica
leggera, del rock, si situa accanto alle poche rivoluzioni operate da
personaggi come Elvis, Hendrix, Dylan, Beatles, Stones e Police. Oggi
grazie a The Edge, o forse a causa sua, si assiste ad uno spostamento
verso questo tipo di sound, e anche band come Inxs o Wire Train si
sono lasciate irretire dal suono di The Edge. Molti chitarristi
inorridiscono alla sola idea che The Edge possa essere considerato
alla stregua di alcuni indiscussi ed indiscutibili eroi della sei
corde, eppure a questi 'puristi' ottusi sarebbe necessario ricordare
che la rivoluzione, l'ideazione del nuovo non può passare solo ed
esclusivamente attraverso una pur necessaria e utile evoluzione delia
manualità sulla tastiera, come d'altro canto non è apprezzabile che
passi attraverso una estensione tecnologica.
Nel febbraio di quest'anno il periodico Musician dedicava la copertina
,ad una selezionatissima schiera di chitarristi ed il titolo, in
grandi caratteri, centrale, era semplicemente, ma significativamente,
The 100 Greatest Guitarists; in copertina, come in un mosaico, le foto
di parecchi dei cento chitarristi selezionati dalla redazione non
senza ripensamenti, esclusioni sofferte o forse dimenticanze.
L'importante di questa corsa ai cento chitarristi più significativi
del ventesimo secolo ha segnato un momento importante perchè con
grande sorpresa, e sdegno per alcuni, nella sezione 'Punk and
Post-Punk', assieme a Johnny Ramone, Tom Verlaine, Cheetah Chrome,
Richard Lloyd, appariva il nome di The Edge con una motivazione
precisa: "Nei primi anni '80 Dave Evans sfruttò il 'ribattersi' di
semplici figurazioni e l'uso di tonalità ambigue per dar vita al suono
degli U2. Iniziò esplorando le possibilità del delay analogico, sia
lui che il suo gruppo si liberarono della new wave e conquistarono una
completa autonomia: "Bad" è un classico esempio di come The Edge
sfrutta l'eco, ma Boy e October sono gli album che rappresentano la
vera genesi di una rivoluzione tonale...". Consegnato alla storia, The
Edge si vede continuamente sminuito, i detrattori, quelli cioè. che
sviliscono ed umiliano il suo stile, sembrano rinnovarsi per
clonazione e le motivazioni portate contro il suo chitarrismo sono
sempre banalmente le stesse. Quello che in realta non si accetta di
The Edge è che, seguendo la 'scuola' (anch'essa mai accettata e
considerata) di Keith Richards e Pete Townshend, abbia dato vita,
seppur con l'uso massiccio di effetti (eco, flanger, distorsori, ma
anche e-bow ed ogni sorta di altra sua scoperta), ad una pratica
chitarristica nuova, originale. Gli argomenti contro The Edge
riguardano chiaramente un aspetto 'musicale', gli vengono contrapposti
infatti quei chitarristi che operano sulla musica e non sul suono,
obiezione povera e probabilmente propria di chitarristi che hanno
dedicato allo strumento anni o lunghi periodi di studio per non
ottenere nulla se non una conoscenza della tastiera e dei suoi
misteri, che sicuramente The Edge non possiede. E' altrettanto
scontato che da articolazioni dialettiche del genere non si esce ed è
quindi utile soffermarsi sulla statura tecnica e musicale di The Edge,
la storia del rock d'altronde insegna che l'autodidatta, il geniale
artigiano della chitarra spesso, se non sempre, intuisce e sviluppa
linguaggi molto più semplici, ma moito più efficaci di chi vive invece
la condizione di voler mutare o inventare partendo da conoscenze
musicali, da calcoli che non portano a nulla. In realtà lo stile di
The Edge non è così monolitico come i suoi detrattori vogliono far
credere, il suo approccio alla chitarra è mutato negli anni e ad ogni
spostamento ha coinciso una definizione musicale nuova del gruppo,
quasi che all'intemo di quello che appare come il più afflatato gruppo
della storia del rock le scelte del chitarrista abbiano un peso
decisivo. E' lo stesso The Edge, conversando con Bill Flanagan, a
sottolineare come l'uso massiccio dell'eco e la contemporanea
definizione del suono degli U2 portò a profonde riflessioni
soprattutto Bono che già durante la lavorazione dell'album War
avvertiva come un rischio la staticità del sound della band. Ed è
ancora da lì che The Edge inizia un percorso di 'perfezionamento' che
lo spinge verso una nuova soluzione: non più un suono, ma più suoni.
Ogni brano nasce, si sviluppa ed infine acquista un suono, un suono
che sempre comunque rimanda agli U2. The Edge percorre e persegue la
definizione precisa di una identità musicale e il primo punto
d'arrivo, perfetto, lo ottiene con l'album The Unforgettable Fire.
Gli elementi sfruttati sono quelli che aveva utilizzato sui precedenti
lavori raggiungendo prove a volte superlative, ma è su 'Pride (In The
Name Of Love)' ed ancora più significativamente in 'Wire' che il suo
ruolo nell'economia del suono degli U2 si ingigantisce. Armonici
artificiali, l'uso della leva, l'eco digitale, arpeggi giocati su
salti di ottava e l'uso 'lungo' dell'eco, corde sfruttate come
bordoni, lo slide, sono tutti elementi che uniti ad uno strumming
continuo, danno vita ad un 'nuovo' suono U2, un suono che si stacca
dal passato e da rischi di cristallizzazioni cui la band andava
incontro.
Interessante l'uso dell'eco sull'intro di 'Bad'.

Altrettanto interessante appunto l'uso frequente in The Edge di rapidi
arpeggi che sfruttano le corde a vuoto, quindi salti d'ottava e un
lavoro ritmico, il tutto sempre sostenuto dall'eco 'lungo', di cui un
tipico esempio lo offre 'Pride (In The Name Of Love)'.

The Unforgettable Fire rimane l'album più innovativo inciso dagli U2,
ed è anche l'album su cui il successo della band si poggia, anche se
sarà The Joshua Tree a consacrare gli U2 come una delle realta
musicali più interessanti in un panorama invero debole. Ma per loro
non vale il giudizio che è possibile dare su altri musicisti,
affermatisi solo perchè la scena musicale era debole o inesistente -
gli U2 sono uno dei gruppi, dei pochi gruppi che la storia del rock
ricorderà. Assieme a Beatles, Stones, Led Zeppelin, Who, Police,
indubbiamente il gruppo di Bono e compagni appartiene all'aristocrazia
della musica rock. Tra il 1984 (The Unforgettable Fire) ed il 1987
(The Joshua Tree) accade qualcosa di inaspettato: gli U2 incontrano il
blues, o meglio Bono incontra il blues. Per loro stessa ammissione,
gli U2 non hanno e non avevano una conoscenza musicale che potesse
essere molto retrodatata: The Edge si avvicina alla musica con Patti
Smith e i Television anche se entra negli U2 perchè può rifare in
maniera accettabile un assolo di Rory Gallagher. Il blues devasta
letteralmente Bono, lo costringe a riflettere sulia natura stessa del
suo ruolo ed impegno negli U2. E' ancora Bill Flanagan che
intervistando Keith Richards e Mick Jagger ricostruisce l'incontro di
Bono con il blues e lo riporta fedelmente su Musician (maggio 1986):
"lo sono un tipo loquace (sono riportate le parole di Bono), la gente
dice che ho il dono del chiacchierare; Keith Richards invece non parla
molto, preferisce suonare la chitarra, il piano o cantare vecchi
pezzi, brani country & western, cose di Buddy Holly o dei blues.
Questo è il suo linguaggio, il rock & roll è il suo linguaggio.
Insomrna eravamo assieme e lui rni parlava attraverso la musica,
attraverso le sue canzoni ed io mi sono accorto che non avevo niente
da dire e questo perchè non ho un background musicale. La mia
collezione di dischi comincia con Horses di Patti Smith. Gli U2 sono
cresciuti mandando a fare in culo il blues. Tutte le band di Dublino
suonavano il loro cavallo di battaglia, le solite dodici battute e poi
giù con altre cover, insomma tutta roba trita e ritrita. Gli U2 non
si sono mai adeguati a questo. Ma quella notte Keith Richards suonò
il piano cantando quelle canzoni, poi mi guardò come per dirmi 'beh,
ora canta le tue canzoni, non ho nient'altro da cantare!'. Quando me
ne andai, sebbene fossi su di giri per essere stato una serata con
Keith Richards, Mick Jagger e Pete Wolf, ero piuttosto giù di morale
per la mia evidente incapacità di tirare fuori dal mio cilindro una
qualche canzone in quattro e quattr'otto".
Bono tornerà nel suo albergo e la notte stessa scriverà Silver And
Gold che inciderà dopo pochi giomi, accompagnato da Keith Richards e
Ron Wood. La canzone, splendida, apparira sull'album contro
l'apartheid Sun City. L'incidenza di quella serata sulla musica degli
U2 sara sempre più evidente negli anni a venire, anche se
nell'immediato si concretizzerà nell'album della consacrazione
definitiva, l'album che conquisterà il mercato statunitense, l'album
che trasformerà gli U2 da band dalle grandi potenzialità in un gruppo
seguito, amato, in grado di rappresentare dalla fine degli anni '80 ad
oggi l'unico vero esempio di fenomeno da poter paragonare a quello
degli Stones o Led Zeppelin. The Joshua Tree nasce quindi dopo che
Bono, tomato in Irlanda, porterà The Edge verso orizzonti musicali per
lui nuovi. Il blues percorre in modo sotterraneo l'intero album, ma è
adattato agli U2, alla loro necessità di mantenere il suono ottenuto
su The Unforgettable Fire. Il lavoro di The Edge nel nuovo album è la
conseguenza diretta di tutto quello che aveva fatto su 'Pride (In The
Name Of Love)' o 'Wire' sebbene stemperato da una volontà avvertibile
in tutto The Joshua Tree di ridurre spigolosità che avevano arricchito
e definito The Unforgettable Fire, rendendolo nello stesso tempo
difficile. Il nuovo album è esattamente ciò che il pubblico voleva
dagli U2, una collezione di canzoni da cantare, confezionate con una
cura esasperata e suonate con una maturità confermata. The Edge
coniuga il suo suono con esigenze a volte forse diverse, soprattutto
sembra camuffare e vestire alcune canzoni con il 'rnetodo' U2 anche
quando, come nel caso di 'I Still Haven't Found What I'm Looking For1,
il riferimento al blues è evidente. Non è certo un caso che proprio
questa canzone sara trasfortnata in una sorta di gospel in Rattle And
Hum, l'album live/studio che confermerà l'apertura degli U2
all'America ed alla sua tradizione musicale. Ma attenzione, questo
non significa che il gruppo abbia perduto identità, semplicemente fa i
conti con una musica che torna indietro ben oltre il 1976, anno dal
quale sembra partire la pratica e la conoscenza degli U2 o almeno di
alcuni di loro.
Su The Joshua Tree The Edge crea, oltre alle solite apprezzate
tessiture tipiche del suo chitarrismo, come su 'l Still Haven't Found
What I'm Looking For', anche soluzioni nuove o perlomeno atipiche come
la parte 'ritmica' su 'Bullet The Blue Sky' che è dichiaratamente
'nera'.
Come accennato, l'enorme successo di The Joshua Tree porta gli U2 ad
un interminable viaggio/tour negli States, ed il loro animo blues
appena sbocciato si tingerà ancora più di nero: incontreranno B.B.
King e con lui incideranno 'When Love Comes To Town', un pezzo rhythm
& blues nel quale B.B. King canta e regala agli amici bianchi due
assoli. The Edge da parte sua non rinuncia all'eco ed alle sue solite
costruzioni ed inserisce un break che la dice lunga su come il
chitarrista intenda esprimersi, seppur all'interno del blues, senza
privarsi e privare il gruppo della propria identità.

Gli U2 su Rattle And Hum riprenderanno 'Silver And Gold',
affronteranno ii country in compagnia della penna di Bob Dylan che
assieme a Bono scrive il testo di 'Love Rescue Me', di Dylan
interpreteranno 'All Along The Watchtower' e di Lennon e McCartney la
discussa 'Helter Skelter', per poi introdurre addirittura 'The Star
Spangled Banner' di hendrixiana memoria. E' proprio con l'animo
americano che gli U2 confermeranno il loro essersi appropriati,
conquistando e lasciandosi conquistare, del suono dell'America. La
macchina U2 diviene mostruosa e mastodontica, difficile da controllare
e guidare, si mormora di liti o dissidi o fastidi tra gli
affiatatissimi U2 finchè la notizia della loro presenza in uno studio
berlinese non tranquillizza i fans.
Dopo mesi di lavoro ed un superpubblicizzato furto di nastri con ore
ed ore di materiale inedito, gli U2 tornano al loro pubblico con
Achtung Baby, ancora oggi indecifrabile lavoro, che se da un lato non
lascia dubbi sull'ispirazione della band, vede svanire i riferimenti
che The Edge gettava nelle tracce: Bono diviene il vero punto di
riconoscimento. Non si vuol dire che la chitarra di The Edge sia
'spenta', il finale di 'One' o in 'Ultraviolet (Light My Way)' è
riconoscibilissimo, eppure il resto del lavoro lo vede alle prese con
altri suoni; come nel mito di Eco e Narciso, The Edge sembra essere
condannato da Eco a non poter guardare altri che se stesso, ammirare
ed amare la propria immagine sino alla morte ed è forse proprio per
sfuggire a questa condanna che il chitarrista degli U2 si è abilmente
camuffato per sfuggire ad Eco che comunque in tutto Achtung Baby
serpeggia e si affaccia, sempre però imprendibile.
L'apporto di The Edge è fondamentale e può lasciare intuire nuove
tappe, come dimostra I'intro di 'Mysterious Way'.Quando leggerete
queste riflessioni su The Edge, probabilmente un nuovo disco degli U2
sarà in commercio, un disco di cui non si sa al momento assolutamente
nulla. Sarà tornato The Edge ad Eco o l'avrà ancor più allontanata?
L'avrà tradita legandosi ad altre soluzioni tradendo così anche il
suono del gruppo? Oggi The Edge non possiede soltanto il suo vecchio
eco digitale, nel recente tour aveva un set impressionate e non tanto
di chitarre, quanto di effetti. Le chitarre sono la solita Gibson Les
Paul Custom bianca del 1973, la Rickenbacker 12 corde del 1976, una
'nuova' Fender Stratocaster 'Clapton' dell'89 con pickup Lace Sensor
ed un'altra Strato, classe 1968, con il vibrato Gotoh. Seguono, ma
poco usate, una SG doppio manico di pageiana memoria ed una Washburn
elettro-acustica con pickup midi Photon. Per pilotare i suoi vari
sistemi d'effetti troviamo un Bradshow, mentre l'amplificazione è
affidata a quattro vecchi affidabili Vox AC30 e due Randall. Il
capitolo effetti è pauroso ed è del tutto inutile indagare su quali e
quanti in realtà usi e come li usi e sfrutti: digital delay AMS, due
Yamaha SPX90, due SPX1000 e un GP50, un Eventide H3000, due Korg A3,
un convertitore Photon midi, due Roland SDD3000. Si possono
aggiungere un preamplificatore Mosfet, SD-I, un pedale Turbo Overdrive
e sempre un pedale per l'equalizzazione grafica.
Non mancano mixer e compressori vari, abbiamo poi un wah-wah Cry Baby
e uno sfruttatissimo Digi-Tech Whammy pedal. Le corde sono delle
Rotosound che vanno da 0.11 a 0.48. A tutto questo aggiungiamo I'E-Bow
che ogni tanto The Edge rispolvera, e il sistema 'senza fili', un Sony
UHF WRR 37.
C'è sicuramente dell'altro, ma già queste meraviglie lasciano
intendere come sia complesso ottenere il sound di The Edge. Eco però
è sempre dietro di lui.

Giuseppe Barbieri
(da "Chitarre" di Luglio/Agosto 1993)

Bono Vox

unread,
May 10, 2001, 4:14:19 AM5/10/01
to
complimenti. Mi pare che i grandi esperti di iarm adesso dovranno starsi
zitti. Ma ho paura che troveranno altra linfa per contestare anche il tuo
pezzo.
Ciao

--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it

Lumpy Gravy

unread,
May 11, 2001, 4:38:01 AM5/11/01
to
> Slash - Qui è facile. Non ha gusto, non ha un suono suo, non si schioda
> dalle scale più banali negli assoli.
> Mi si dirà che, in un gruppo come i G'n'R non ce n'è troppo
> bisogno. Risponderò: allora un
> chitarrista diventa bravo in relazione alla necessità che lo
> sia? Insomma, se in un gruppo
> c'è bisogno di un chitarrista da 6-, se uno lo raggiunge è
> un bravo musicista? Mah!...

Premesso: a me i G'n'R mi hanno sempre fatto cacare come pochi al mondo.
Eppure, devo ammettere che Slash mi ha sempre antusiasmato molto. Vero, non
ha un suono estremamente originale (anche se sarei capace di
riconoscerlo...), & non è questo pozzo di originalità. Però ha stile, & ha
energia. Insomma, un chitarrista come Slash sarebbe in grado di fare la
differenza all'interno di un gruppo completamente anonimo per il resto (ah,
è già successo con i GnR). Quindi, spezzerei una lancia in favore di Slash.
& spezzerei un braccio ai suoi bandmates.

> The Edge - NON ha creato un suo suono (andate a sentire gli Ultravox, solo
> per fare un esempio, o Adam
> and the Ant; insomma, tutta la wave 80/81). Il riff di
> "Sunday bloody Sunday", non fosse stata
> per l'età, in effetti avrei potuto inventarlo io (e
> chissà quanti l'hanno fatto).

Allora. Tu sei come quelli che guardano i quadri di Mondrian & dicono che ad
educazione tecnica alle scuole medie erano anche più precisi. In questo
caso, ti meriti un bel vaffanculo. Ma andiamo avanti.

> Il solo di "The Fly" è
> semplicissimo, si basa su una sola scala. Dirò,
inoltre,
> che tutto sommato "Achtung baby" mi
> piace e l'ho trovato un significativo tentativo di
> "svecchiarsi" degli U2 (NON innovativo, tutto
> ciò che trovate in quel disco era già stato usato dai
> Cure tre anni prima in "Disintegration", per
> limitarci al mainstream); "Until the end of the world"
è
> un pezzo che ancora amo molto (sebbene
> la mia preferita sia "Love is blindness"... Se solo
Nina
> Simone avesse accettato d'inciderla!),
> ma ripeto che The Edge è un DISCRETO (non eccezionale)
> chitarrista ritmico, ma come
> solista è praticamente iniesistente.

Del fatto che sia un solista inesistente sinceramente me ne sbatterei un
po'. Ci dimentichiamo un po' spesso che i chitarristi sono innanzitutto
musicisti. Se questo non è vero, allora buttiamo tutto a terra &
ricominciamo daccapo.
The Edge è un altro di quei chitarristi che ha creato praticamente da solo
il sound di un'intera band. Vienimi a dire che non è vero, & poi dovrai
anche dirmi se secondo te Adam Clayton o Larry Mullen sono degni di nota...
Io lo ammiro come una bestia...
Per quanto concerne invece gli assoli con una sola nota, vatti a riascoltare
Cinnamon Gilr & poi ne riparliamo.

... Ma se tu dici di saper fare di meglio... perchè non ci fai sentire?

> Se poi voi parlate con chitarristi punk, è ovvio che vi diranno che è un
> mostro...

Se parli con i chitarristi punk (ammesso che ci riesci a parlare) di The
Edge, ti cagheranno in testa, altro che mostro.
I punk sono tendenzialmente degli stronzi proviciali, per cui non ci starei
nemmeno a perdere tempo.

Arf,
LG


Molly M

unread,
May 11, 2001, 10:02:09 AM5/11/01
to
On Wed, 9 May 2001 15:49:00 +0200, Sephiroth wrote
(in message <gVbK6.9751$B87.6...@news.infostrada.it>):

> Se poi voi parlate con chitarristi punk, è ovvio che vi diranno che è un
> mostro... ^___^

Perché da quando in qua i 'punk' capiscono qualcosa di musica?

Sephiroth

unread,
May 11, 2001, 12:12:42 PM5/11/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:JxNK6.1711$RX4.1...@news.infostrada.it...

> > The Edge - NON ha creato un suo suono (andate a sentire gli Ultravox,
solo
> > per fare un esempio, o Adam and the Ant; insomma, tutta la wave 80/81).
Il riff di
> > "Sunday bloody Sunday", non fosse stata per l'età, in effetti avrei
potuto inventarlo io (e
> > chissà quanti l'hanno fatto).
>
> Allora. Tu sei come quelli che guardano i quadri di Mondrian & dicono che
ad
> educazione tecnica alle scuole medie erano anche più precisi. In questo
> caso, ti meriti un bel vaffanculo. Ma andiamo avanti.

Io ti ringrazio e vado avanti, anche se non mi identifico nel ritratto che
hai fatto.

> Del fatto che sia un solista inesistente sinceramente me ne sbatterei un
> po'.

Me ne sbatterei anch'io, se non facesse il chitarrista solista.

> Ci dimentichiamo un po' spesso che i chitarristi sono innanzitutto
> musicisti.

Appunto!

> The Edge è un altro di quei chitarristi che ha creato praticamente da solo
> il sound di un'intera band. Vienimi a dire che non è vero, & poi dovrai
> anche dirmi se secondo te Adam Clayton o Larry Mullen sono degni di
nota...

Vabbè... Allora anche il produttore delle Spice Girl ha creato il suono del
gruppo da solo.
(prima di essere rimandato a fare in culo, è ovviamente un paradosso).

Basta questo per essere dei grandi? Secondo me, no.

> Per quanto concerne invece gli assoli con una sola nota, vatti a
riascoltare
> Cinnamon Gilr & poi ne riparliamo.

Non mi sembra nulla di particolarmente complicato (tant'è, inoltre, che gli
U2
sono tra i più "coverizzati" dai gruppetti alle prime armi).

> ... Ma se tu dici di saper fare di meglio... perchè non ci fai sentire?

Ma che c'entra? Sei tifoso di calcio? Se credi di saper far meglio
dell'ultima
pippa della tua squadra, perchè non entri in campo e ci fai vedere?

Se non lo sei (come me), va bene una situazione equivalente.

> I punk sono tendenzialmente degli stronzi proviciali, per cui non ci
starei
> nemmeno a perdere tempo.

Non amo il punk (per niente, tranni i Clash), ma nemmeno questo tipo di
generalizzazioni.

Sephiroth

unread,
May 11, 2001, 12:13:57 PM5/11/01
to

"Molly M" <mo...@mac.com> ha scritto nel messaggio
news:01HW.B721BD810...@News.CIS.DFN.DE...

Perchè avete tutti intenzione di creare un flame mostruoso con tutti i
punk che lurkano da queste parti (e non aspettano altro)?
Io sono già stanco di questa storia di The Edge! ^___^

Francesco Giannici

unread,
May 11, 2001, 10:36:36 AM5/11/01
to
Sephiroth <mark...@WOOlibero.it> wrote:

> > Perché da quando in qua i 'punk' capiscono qualcosa di musica?
>
> Perchè avete tutti intenzione di creare un flame mostruoso con tutti i
> punk che lurkano da queste parti (e non aspettano altro)?

1. Non sono un punk.
2. Non sto ad aspettare il momento di litigare.
3. Ma neanche mi diverto a leggere cazzate del genere...

Ciao
--
Francesco Giannici -- gian...@mbox.infcom.it
"A proposito della logica io mi trovo assai simpatico"
-- Tristan Tzara

Francesco Giannici

unread,
May 11, 2001, 10:36:35 AM5/11/01
to
Lumpy Gravy <lumpy...@mail.com> wrote:

> Se parli con i chitarristi punk (ammesso che ci riesci a parlare) di The
> Edge, ti cagheranno in testa, altro che mostro.
> I punk sono tendenzialmente degli stronzi proviciali, per cui non ci starei
> nemmeno a perdere tempo.

Potrei dire che sei uno stronzo provinciale con cui non stare a perdere
tempo. Ma non mi sembra il caso, giusto?
Basta con le generalizzazioni, basta con le cazzate dette su cose
conosciute per sentito dire. C'e' molta piu' gente valida (anche dal
punto di vista meramente *tecnico*) nel punk americano degli anni '80
che in tutto il meinstrim da vent'anni a questa parte.

Lumpy Gravy

unread,
May 12, 2001, 4:16:51 AM5/12/01
to
> Potrei dire che sei uno stronzo provinciale con cui non stare a perdere
> tempo. Ma non mi sembra il caso, giusto?

Perchè no? Se lo pensi, vaya con dios...

> Basta con le generalizzazioni, basta con le cazzate dette su cose
> conosciute per sentito dire.

Sentito un par di palle. Conosco miliardi di persone che si fregiano
dell'aggettivo "punk".
Guardacaso sono TUTTI degli stronzi provinciali.

> C'e' molta piu' gente valida (anche dal
> punto di vista meramente *tecnico*) nel punk americano degli anni '80
> che in tutto il meinstrim da vent'anni a questa parte.

Bene. Quindi?
Oh, Francesco, ti prego. Personalmente trovo il punk una delle povertà
musicali più grandi degli anni 90, semplicemente non lo sopporto.
Ma attenzione: non nego la sua validità storica, non nego la sua valenza di
enorme rivoluzione sociologica, prima ancora che musicale. Ma come spesso
succede, gli "apostoli" hanno rovinato il "verbo". _IL_ punk è stata una
grande cosa. _I_ punk sono degli stronzi provinciali.
Per me (ma c'è bisogno di ripeterlo ogni volta?).


Arf.


Lumpy Gravy

unread,
May 12, 2001, 4:16:52 AM5/12/01
to
> Me ne sbatterei anch'io, se non facesse il chitarrista solista.
>
> > Ci dimentichiamo un po' spesso che i chitarristi sono innanzitutto
> > musicisti.
>
> Appunto!


Ma che fai ti contraddici? Dove sta scritto che uno per fare un assolo deve
per forza fare il virtuoso?

> Vabbè... Allora anche il produttore delle Spice Girl ha creato il suono
del
> gruppo da solo.
> (prima di essere rimandato a fare in culo, è ovviamente un paradosso).

:-) (ma i miei vaffanculo sono bonari, tesoro, non prendertela...!)

> Basta questo per essere dei grandi? Secondo me, no.

Non basta, ma è qualcosa in più. Se poi comunque - & a quanto pare è così -
parli dal punto di vista di uno a cui gli U2 non piacciono, allora è un
altro paio di maniche.
A me gli U2 piacciono, credo che siano una band importante. & credo anche
che The Edge sia un chitarrista importante (ma questo si era capito).

> Non mi sembra nulla di particolarmente complicato (tant'è, inoltre, che
gli
> U2
> sono tra i più "coverizzati" dai gruppetti alle prime armi).

Certo, ma con pessimi risultati. Quello che è difficile da ricostruire, &
non solo per i gruppetti alle prime armi, non sono tanto gli accordi delle
canzoni, ma il sound complessivo. Specialmente per i chitarristi, che si
devono trovare a fare i conti con tessiture spesso abbastanza complesse tra
direct & delay, solo per fare un esempio...

> Ma che c'entra? Sei tifoso di calcio? Se credi di saper far meglio
> dell'ultima
> pippa della tua squadra, perchè non entri in campo e ci fai vedere?

no no, io sono un puntarulo, bucavo i palloni...!

> Se non lo sei (come me), va bene una situazione equivalente.

:)

> > I punk sono tendenzialmente degli stronzi proviciali, per cui non ci
> starei
> > nemmeno a perdere tempo.
>
> Non amo il punk (per niente, tranni i Clash), ma nemmeno questo tipo di
> generalizzazioni.

Mah, l'unica cosa che posso dire a mia attenuante, è che questo
"pre"-giudizio è in realtà un "post"-giudizio: non è che una mattina mi sono
svegliato & ho deciso che i punk sono stronzi metallari. Ci sono stato a
contatto per anni, con la loro musica, ma soprattutto con le loro false
ideologie & con i loro atteggiamenti da poppanti. Ti posso assicurare che
una delle ultime cose che vale la pena fare, è cercare di parlare con un
punk.


Arf.


Sephiroth

unread,
May 12, 2001, 8:14:51 AM5/12/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:Uj6L6.8002$RX4.5...@news.infostrada.it...

> > Me ne sbatterei anch'io, se non facesse il chitarrista solista.
> >
> > > Ci dimentichiamo un po' spesso che i chitarristi sono innanzitutto
> > > musicisti.
> > Appunto!
> Ma che fai ti contraddici? Dove sta scritto che uno per fare un assolo
deve
> per forza fare il virtuoso?

Ma ho mai parlato di essere un virtuoso?
Però, secondo mme, se vuoi suonare la chitarra solista, devi
saperla suonare. Almeno un minimo. Sennò non farlo!
Io non mi metto a fare disegni tecnici, giustificando poi
le vaccate che produco perchè "ci metto tanta passione
e fantasia". ^__^

> :-) (ma i miei vaffanculo sono bonari, tesoro, non prendertela...!)

Figurati, poi la strada la consco bene! ;-DDDD

> Non basta, ma è qualcosa in più. Se poi comunque - & a quanto pare è
così -
> parli dal punto di vista di uno a cui gli U2 non piacciono, allora è un
> altro paio di maniche.

Invece, all'inizio del thread (o forse alla fine di quello originale), ho
specificato che
mi piace molto "Achtung baby" e aggiungo anche "Zooropa".

> A me gli U2 piacciono, credo che siano una band importante. & credo anche
> che The Edge sia un chitarrista importante (ma questo si era capito).

Sono d'accordo sulle prime due affermazioni, non sulla terza.
Lo dico? Lo dico? "Il mondo è bello perché è vario!"
Ahhh... Che bella ventata di mediocrità che ho prodotto!!! ^__^

> > Non mi sembra nulla di particolarmente complicato (tant'è, inoltre, che
> gli U2 sono tra i più "coverizzati" dai gruppetti alle prime armi).
> Certo, ma con pessimi risultati.

Io li suonavo discretamente... ^___^

> Specialmente per i chitarristi, che si devono trovare a fare i conti
> con tessiture spesso abbastanza complesse tra
> direct & delay, solo per fare un esempio...

Quello con cui suonavo ha preso la cassetta e, in mezza
giornata, ha messo su un suono discreto. Non era un genio,
semplicemente gli piaceva smanettare (non nel senso
autoerotico o, meglio, non solo).

> Mah, l'unica cosa che posso dire a mia attenuante, è che questo
> "pre"-giudizio è in realtà un "post"-giudizio: non è che una mattina mi
sono
> svegliato & ho deciso che i punk sono stronzi metallari.

Dubito che i punk possano essere anche metallari.

> Ti posso assicurare che una delle ultime cose che vale la pena fare,
> è cercare di parlare con un punk.

Anch'io ci sono stato a contatto per anni, anni fa. Non so... Non amo
le generalizzazioni a prescindere. Io ho trovato tanti stronzi, ma anche
persone valide (come trovo in qualsiasi categoria di persone).


> Arf.

Bau? ^___^

Francesco Giannici

unread,
May 12, 2001, 2:49:41 AM5/12/01
to
Lumpy Gravy <lumpy...@mail.com> wrote:

> Bene. Quindi?
> Oh, Francesco, ti prego. Personalmente trovo il punk una delle povertà
> musicali più grandi degli anni 90, semplicemente non lo sopporto.
> Ma attenzione: non nego la sua validità storica, non nego la sua valenza di
> enorme rivoluzione sociologica, prima ancora che musicale. Ma come spesso
> succede, gli "apostoli" hanno rovinato il "verbo". _IL_ punk è stata una
> grande cosa. _I_ punk sono degli stronzi provinciali.
> Per me (ma c'è bisogno di ripeterlo ogni volta?).

Sarebbe meglio fare dei distinguo, e porre delle basi.
Anzi, delle premesse:
1. Conosci l'hardcore USA degli anni '80?
2. Conosci la scena di Washington, da 15 anni a questa parte?
3. Conosci i Minutemen?
4. Conosci gli Husker Du?
Se rispondi di no a qualcuna di queste, inutile che stiamo a discutere,
non mi va di fare sempre le solite tiritere.

Adesso i distinguo:
1. C'e' punk e punk: c'e' il punk dei Queers, della Lookout, di parte
della Epitaph. Il punk che vedi tu. E poi c'e' un altro punk (quello che
non vedi cosi' facilmente), il punk dei Fugazi, della Dischord, degli
Unwound, degli Ex, del garage rock. Inutile stare a generalizzare.

2. Me ne sbatto le palle (come penso possa fare anche tu) dei Clash, dei
Sex Pistols, della "valenza sociale", della "validita' storica". A me
interessa la musica. E so che senza il punk in toto (anche
generalizzando) dai Ramones ai Fugazi, il rock da vent'anni a questa
parte non meriterebbe neanche di essere preso in considerazione. Conosci
delle persone che si fregiano dell'appellativo "punk" e sono degli
stronzi provinciali? Sei fortunato. Io ne conosco di molto peggio, anzi
quelli che conosco sono tutti cosi', o peggio. Pero' so che Mike Watt,
Guy Picciotto, Grant Hart, Jello Biafra, e via discorrendo, non sono (o
erano) ne' stupidi ne' provinciali - stronzi non so.

Lumpy Gravy

unread,
May 13, 2001, 8:36:53 AM5/13/01
to
> Sarebbe meglio fare dei distinguo, e porre delle basi.
> Anzi, delle premesse:
> 1. Conosci l'hardcore USA degli anni '80?
> 2. Conosci la scena di Washington, da 15 anni a questa parte?
> 3. Conosci i Minutemen?
> 4. Conosci gli Husker Du?
> Se rispondi di no a qualcuna di queste, inutile che stiamo a discutere,
> non mi va di fare sempre le solite tiritere.

Si.
Si.
Si.
Si.
& nonostante questo non cambio idea.

> 2. Me ne sbatto le palle (come penso possa fare anche tu) dei Clash, dei
> Sex Pistols, della "valenza sociale", della "validita' storica". A me
> interessa la musica. E so che senza il punk in toto (anche
> generalizzando) dai Ramones ai Fugazi, il rock da vent'anni a questa
> parte non meriterebbe neanche di essere preso in considerazione. Conosci
> delle persone che si fregiano dell'appellativo "punk" e sono degli
> stronzi provinciali? Sei fortunato. Io ne conosco di molto peggio, anzi
> quelli che conosco sono tutti cosi', o peggio. Pero' so che Mike Watt,
> Guy Picciotto, Grant Hart, Jello Biafra, e via discorrendo, non sono (o
> erano) ne' stupidi ne' provinciali - stronzi non so.

Ti riconosco che su questo hai decisamente ragione.
Ma il punk (& i punk in particolare) continua a dirmi ben poco. Credo
(credo!!!) che sia troppo autoreferenziale per continuare a proporre
qualcosa di nuovo. Spero di essere smentito dal futuro, visto che le grandi
eccezioni del passato, sono appunto passate. & sono eccezioni (a mio
parere).

Arf.


Lumpy Gravy

unread,
May 13, 2001, 8:36:54 AM5/13/01
to
> Però, secondo mme, se vuoi suonare la chitarra solista, devi
> saperla suonare. Almeno un minimo. Sennò non farlo!
> Io non mi metto a fare disegni tecnici, giustificando poi
> le vaccate che produco perchè "ci metto tanta passione
> e fantasia". ^__^

Il concetto di "assolo" così come il concetto di vaccata, è una questione di
punti di vista. Lo dimostra il fatto che per esempio, io considero l'assolo
di The Fly estremamente efficace. Al contrario, per esempio, di molti
assoli-esposizionecampionaria di Clapton.

> > :-) (ma i miei vaffanculo sono bonari, tesoro, non prendertela...!)
>
> Figurati, poi la strada la consco bene! ;-DDDD

Eppure non ti ho mai incontrato da quelle parti, strano... ;-)

> > Non basta, ma è qualcosa in più. Se poi comunque - & a quanto pare è
> così -
> > parli dal punto di vista di uno a cui gli U2 non piacciono, allora è un
> > altro paio di maniche.
>
> Invece, all'inizio del thread (o forse alla fine di quello originale), ho
> specificato che
> mi piace molto "Achtung baby" e aggiungo anche "Zooropa".

Ah, mi ero distratto. Tra l'altro, Zooropa è un bel dischetto, peccato che
sia stato così bistrattato. Quindi a quanto pare non ti piace solo The Edge.
(Non mi stupisce, a questo punto, che ti piacciano quei dischi, visto che la
presenza di The Edge è decisamente un po' affogata rispetto ai dischi
precedenti...)

> Io li suonavo discretamente... ^___^

Si vede che non facevi parte di un gruppetto mediocre. O che non eri
mediocre tu. Ma tu cosa suoni?

> Dubito che i punk possano essere anche metallari.

Scusa, volevo dire "stronzi provinciali". Evidente lapsus freudiano, dato
che spesso tra punk & metallari non vedo molte differenze. Al massimo solo
l'abbigliamento, in qualche caso. Il fatto è che mi fanno ridere un po' le
persone che antepongono il cosiddetto "lifestyle" alla musica da cui è nato.

> Anch'io ci sono stato a contatto per anni, anni fa. Non so... Non amo
> le generalizzazioni a prescindere. Io ho trovato tanti stronzi, ma anche
> persone valide (come trovo in qualsiasi categoria di persone).

Mah, io solo stronzi. Probabilmente, anzi sicuramente, sarà per questo che
ragiono così.

Arf.


Sephiroth

unread,
May 13, 2001, 1:17:21 PM5/13/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:GdvL6.15637$RX4.9...@news.infostrada.it...

> Il concetto di "assolo" così come il concetto di vaccata, è una questione
di
> punti di vista. Lo dimostra il fatto che per esempio, io considero
l'assolo
> di The Fly estremamente efficace.

Io, invee, solo un riff. ^_^

> Al contrario, per esempio, di molti assoli-esposizionecampionaria di
Clapton.

Un po' di Al diMeola e capisci subito cosa sia un assolo. ^_^

> > > :-) (ma i miei vaffanculo sono bonari, tesoro, non prendertela...!)
> > Figurati, poi la strada la consco bene! ;-DDDD
> Eppure non ti ho mai incontrato da quelle parti, strano... ;-)

Anche tu ci vai spesso? Conosci Pino? ^__^

> Ah, mi ero distratto. Tra l'altro, Zooropa è un bel dischetto, peccato che
> sia stato così bistrattato.

Davvero? Io ne ho sempre sentito parlare abbastanza bene (a parte Babyface
che, in effetti, è indifendibile).

> Quindi a quanto pare non ti piace solo The Edge.

Diciamo che, nonostante mi piacciano i dischi, non reputo nessuno degli U2
un
gran musicista.
Io adoro il pesto, ma non direi che i pinoli, di per sé, siano un gran
alimento. ^__^

> > Io li suonavo discretamente... ^___^
> Si vede che non facevi parte di un gruppetto mediocre.

Lasciamo perdere...

> O che non eri mediocre tu.

Dieci anni fa ero poco più che un analfabeta.

> Ma tu cosa suoni?

Tastiere e chitarra ritmica.

> Scusa, volevo dire "stronzi provinciali". Evidente lapsus freudiano, dato
> che spesso tra punk & metallari non vedo molte differenze.

Anche io non amo il metal ma, dal punto di vista tecnico, tra Malmsteem e
Strummer c'è MOLTA
differenza!

> > le generalizzazioni a prescindere. Io ho trovato tanti stronzi, ma anche
> > persone valide (come trovo in qualsiasi categoria di persone).

> Mah, io solo stronzi. Probabilmente, anzi sicuramente, sarà per questo che
> ragiono così.

Bisogna avere la pazienza (e la voglia) di cercare... ^__^

Lumpy Gravy

unread,
May 15, 2001, 1:10:44 PM5/15/01
to
> Un po' di Al diMeola e capisci subito cosa sia un assolo. ^_^

Un po' di Al diMeola & capisco subito cosa mi annoia. Un conto è un assolo,
un conto esercizi difficili. Quello di Confortably Numb è un assolo, non Al
diMeola. Se vogliamo rimanere in ambito fusion, riascoltati il primo di Pat
Metheny, poi riparliamo di assoli...

> Anche tu ci vai spesso? Conosci Pino? ^__^

È uno dei miei padri spirituali. (?)

> Davvero? Io ne ho sempre sentito parlare abbastanza bene (a parte Babyface
> che, in effetti, è indifendibile).

Forse c'è ancora troppa gente che vorrebbe che gli U2 non suonino altro che
With Or Without You...

> Diciamo che, nonostante mi piacciano i dischi, non reputo nessuno degli U2
> un
> gran musicista.

Mah... io trovo che Bono abbia una gran voce (mmm... almeno fino al 1983), &
The Edge un sano chitarrista-da-band.

> Tastiere e chitarra ritmica.

Allora?

> Anche io non amo il metal ma, dal punto di vista tecnico, tra Malmsteem e
> Strummer c'è MOLTA
> differenza!

Ma non tra chi ascolta Joe Strummer & chi ascolta Malmsteen. Stesso tipo di
paraocchi, stesso tipo di machismo, stesso tipo di "io bene tu merda".

> Bisogna avere la pazienza (e la voglia) di cercare... ^__^

No, loro me la fanno passare. Preferisco frequentare altri giri, se le cose
stanno così. Non è che uno si deve mettere per forza a rimestare nella merda
per vedere SE c'è qualcosa di buono...

Arf,
LG


Sephiroth

unread,
May 15, 2001, 9:30:06 PM5/15/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:oqdM6.462$pa3....@news.infostrada.it...

> Un po' di Al diMeola & capisco subito cosa mi annoia.

E su questo non discuto...

> Un conto è un assolo, un conto esercizi difficili. Quello di Confortably
Numb è un assolo, non Al
> diMeola.

Qui, però, non transigo. Pochi album hanno il gusto e la misura di "Elegant
gypsy". Non solo in ambito fusion.
Inoltre... Lo so che sembra lo faccia apposta, ma il solo di "Comfortably
Numb" è davvero poca cosa...

> Se vogliamo rimanere in ambito fusion, riascoltati il primo di Pat
> Metheny, poi riparliamo di assoli...

Su questo siamo d'accordo.

> > Davvero? Io ne ho sempre sentito parlare abbastanza bene (a parte
Babyface
> > che, in effetti, è indifendibile).
> Forse c'è ancora troppa gente che vorrebbe che gli U2 non suonino altro
che
> With Or Without You...

Che palle... Un brano senza un minimo d'inventiva, nè di "divertimento"
(inteso nel senso di divertimento nel
creare una canzone). MOLTO meglio un pezzo come "Lemon" (penso che ora verrò
lapidato).

> > Diciamo che, nonostante mi piacciano i dischi, non reputo nessuno degli
U2
> > un gran musicista.

> Mah... io trovo che Bono abbia una gran voce (mmm... almeno fino al 1983)

Buona voce, ma non educata (infatti l'ha persa nel giro di sei anni). E' un
po'
la differenza tra essere un bravo chitarrista e avere solo una bella
chitarra. ^__^

> > Anche io non amo il metal ma, dal punto di vista tecnico, tra Malmsteem
e
> > Strummer c'è MOLTA differenza!
>
> Ma non tra chi ascolta Joe Strummer & chi ascolta Malmsteen.

Ma chi hai frequentato? ^__^
Scherzi a parte, ripeto che non amo le generalizzazioni.

> Stesso tipo di paraocchi, stesso tipo di machismo, stesso tipo di "io bene
tu merda".

Ma perchè, tu cosa pensi di chi ascolta Britney Spears (e ora non mi fare il
buonista, eh? ^___^). Tutto è relativo...

> Non è che uno si deve mettere per forza a rimestare nella merda
> per vedere SE c'è qualcosa di buono...

Se solo consideri che ognuno è la merda di qualcun altro, forse abbassi un
po' le penne e ci provi. ^___^

Lumpy Gravy

unread,
May 16, 2001, 5:58:47 AM5/16/01
to
> Qui, però, non transigo. Pochi album hanno il gusto e la misura di
"Elegant
> gypsy". Non solo in ambito fusion.
> Inoltre... Lo so che sembra lo faccia apposta, ma il solo di "Comfortably
> Numb" è davvero poca cosa...

Bene, ma da qui capisco che siamo su due sponde opposte dello stesso fiume.
A mio parere, per un chitarrista che vuole essere "espressivo" (dato che per
me l'espressività è la prima cosa che un chitarrista - solista o no - deve
cercare) Elegant Gypsy non è un disco indispensabile, mentre al contrario è
indispensabile ascoltare Gilmour (tra tantissimi altri).

> Che palle... Un brano senza un minimo d'inventiva, nè di "divertimento"
> (inteso nel senso di divertimento nel
> creare una canzone). MOLTO meglio un pezzo come "Lemon" (penso che ora
verrò
> lapidato).

Mmm. Lemon è un bel pezzo. Senza dubbio, ma una cosa completamente altra
rispetto a WOWY. Non credo che ci siano nemmeno termini di paragone. Di
certo, mi entusiasma di più l'ascolto.

> Buona voce, ma non educata (infatti l'ha persa nel giro di sei anni). E'
un
> po'
> la differenza tra essere un bravo chitarrista e avere solo una bella
> chitarra. ^__^

Mah, sono d'accordo fino a un certo punto. Guarda che la gente cresce, anche
fisicamente, & si sa che la voce cambia non solo durante l'adolescenza. In
ogni caso credo che Bono abbia ancora una voce estremamente "onorevole",
anche se lo preferivo prima.
Ma cosa intendi per "educata"?

> Ma perchè, tu cosa pensi di chi ascolta Britney Spears

Che non sa cosa si perde. & parlo sul serio. & compatisco, perchè non ha
pazienza/volonta/strumenti per andare oltre. & che non ha voglia di
ascoltare musica.

> > Non è che uno si deve mettere per forza a rimestare nella merda
> > per vedere SE c'è qualcosa di buono...
>
> Se solo consideri che ognuno è la merda di qualcun altro, forse abbassi un
> po' le penne e ci provi. ^___^

Non ho capito.


Arf,
LG


Sephiroth

unread,
May 16, 2001, 11:14:42 AM5/16/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:rbsM6.5288$pa3.6...@news.infostrada.it...

> Bene, ma da qui capisco che siamo su due sponde opposte dello stesso
fiume.

Ho come la stessa impressione... ^_^

> > Buona voce, ma non educata (infatti l'ha persa nel giro di sei anni). E'
> un po' la differenza tra essere un bravo chitarrista e avere solo una
bella
> > chitarra. ^__^
>

> Ma cosa intendi per "educata"?

Che se avesse cantato di diaframma (invece che di gola), ora l'avrebbe
ancora. ;-D

> > Se solo consideri che ognuno è la merda di qualcun altro, forse abbassi
un
> > po' le penne e ci provi. ^___^
> Non ho capito.

Nel senso che, se considero che anche io posso essere giudicato una merda da
qualcun altro (e magari solo per superficialità), evito di cadere nello
stesso errore.

Lumpy Gravy

unread,
May 17, 2001, 8:26:38 AM5/17/01
to
> > Ma cosa intendi per "educata"?
>
> Che se avesse cantato di diaframma (invece che di gola), ora l'avrebbe
> ancora. ;-D

Mmm. Se avesse cantato di diaframma (invece che di gola) sarebbe piaciuto lo
stesso? Sarebbe stato lui?

> Nel senso che, se considero che anche io posso essere giudicato una merda
da
> qualcun altro (e magari solo per superficialità), evito di cadere nello
> stesso errore.

Ah, ma se tutti pensano la stessa cosa di tutti gli altri, tutto si annulla
a vicenda, per cui why bother?


Arf,
LG


Sephiroth

unread,
May 17, 2001, 8:59:35 AM5/17/01
to

"Lumpy Gravy" <lumpy...@mail.com> ha scritto nel messaggio
news:2sPM6.7389$jp1.4...@news.infostrada.it...

> > > Ma cosa intendi per "educata"?
> >
> > Che se avesse cantato di diaframma (invece che di gola), ora l'avrebbe
> > ancora. ;-D
>
> Mmm. Se avesse cantato di diaframma (invece che di gola) sarebbe piaciuto
lo
> stesso? Sarebbe stato lui?

Direi proprio di sì. Piuttosto, sarebbe ANCORA lui! ^__^

> > Nel senso che, se considero che anche io posso essere giudicato una
merda
> da qualcun altro (e magari solo per superficialità), evito di cadere nello
stesso errore.
>
> Ah, ma se tutti pensano la stessa cosa di tutti gli altri, tutto si
annulla
> a vicenda, per cui why bother?

Appunto!

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