--
foobar v0.8.1 is not running...
> intervengo per dire la mia su questo gruppo,
quale, quello che ha partecipato al festivalbar e a TRL?
> Poi, quasi per sfida, mi sono
> fiondato sul scaruffi.com, ià sicuro che "l'esperto" gli avrebbe
> riservato un voto insufficiente, cosa che si è rivelata infatti vera
> (4/10). Ora mi chiedo: come mai, ha assegnato voti che io condivido (i
> voti a Drake, Buckley) altissimi a musica abbastanza simile e ora mi
> butta giù uno dei pochissimi gruppi acustici (o melodici) che si
> salvano nell'ultimo decennio?
ROTFL che affermazione incredibile! il disco direi che è un revival con
poche idee e ben ripetute e qualche evidente strizzata d'occhio alle
classifiche.
Scaruffi... che critico misterioso;
> credevo di essere la persona che più odiasse la musica contemporanea a
> livello globale, ma c'è un "modernofobo" che mi batte di gran lunga.
non è modernofobia, io sono passatofobo :)
non oso minimamente guardare questi razza di programmi.
> > Poi, quasi per sfida, mi sono
> > fiondato sul scaruffi.com, ià sicuro che "l'esperto" gli avrebbe
> > riservato un voto insufficiente, cosa che si è rivelata infatti vera
> > (4/10). Ora mi chiedo: come mai, ha assegnato voti che io condivido
> > (i voti a Drake, Buckley) altissimi a musica abbastanza simile e
> > ora mi butta giù uno dei pochissimi gruppi acustici (o melodici)
> > che si salvano nell'ultimo decennio?
>
> ROTFL che affermazione incredibile! il disco direi che è un revival
> con poche idee e ben ripetute e qualche evidente strizzata d'occhio
> alle classifiche.
de gustibus non est disputandum, ti avrebbero risposto due millenni fa...
meno male che ci sono i revival, sono molto meglio di qualsiasi
campionamento di suoni digitali per musica house techno e zazzerie (IMHO)
varie.
> Scaruffi... che critico misterioso;
> > credevo di essere la persona che più odiasse la musica
> > contemporanea a livello globale, ma c'è un "modernofobo" che mi
> > batte di gran lunga.
>
non è modernofobia, io sono passatofobo :)
non mi veniva un termine italiano, ma credo renda l'idea.
--
Il mio foobar sta trasmettendo [Mork©]:
Titolo: Surprise Ice
Artista: The Kings of Convenience
Album: Riot on an Empty Street
> Nick Drake (l'artista a cui credo assomiglino di più)
Simon and Garfunkel, mai sentiti nominare?
> de gustibus non est disputandum, ti avrebbero risposto due millenni fa...
mah, ne dubito, si sarebbero almeno curati di far seguire al gerundivo il
verbo "esse" invece del contrario, come richiederebbe la corretta
perifrastica passiva.
> meno male che ci sono i revival, sono molto meglio di qualsiasi
> campionamento di suoni digitali per musica house techno e zazzerie (IMHO)
> varie.
massì, accostiamo un po' di vocaboli a casaccio, tipo "campionamento di
suoni digitali" che è prassi pressoché inesistente.
> non è modernofobia, io sono passatofobo :)
> non mi veniva un termine italiano, ma credo renda l'idea.
penso che "veterofobo" sia accettabile.
Mai rammaricarsi di niente.
Sull'argomento in effetti c'è già stato un thread a mio modesto avviso un
tantino più interessante di questo, dal titolo "compilation vacanze". Se non
l'hai letto, dacci un'occhiata.
Troverai poi una recensione qui http://www.indiepop.it/bands/koc.htm
Devo ammettere di essere spesso di cattivo esempio (ma tanto non mi fila
nessuno, per fortuna), come quando ho ironizzato su Bobby Solo dimostrando
di avere dei pre-giudizi (forse anche un po' fondati ma non per
questo...scontati!) -ma in linea di massima sarei propenso al rispetto per i
gusti e le opinioni altrui.
Eccoti la mia (e in cielo sfolgora invitto il radioso sole de
IMVHO): il loro primo album, raffinato e sensibile è però oggettivamente
pesante e cerebrale.
Il pezzo che mandano in TV è decisamente meglio, forse anche un tantino più
commerciale ma cmq più gradevole, acchiappa insomma, anche se non si tratta
di stravolgenti capolavori. Del resto il periodo d'oro del rock e del pop mi
pare andato e ci dobbiamo accontentare del rapsodico.
Se tutto l'album è sui livelli di "Misread" allora non deve proprio essere
male. Però 20,40 euro sono tanti ed io li tiro fuori solo per classici o per
autentici capolavori, per cui al momento nisba.
Di Scaruffi faccio sostanzialmente a meno e mi interessa di più l'opinione
degli amici di IAMR che trovo sempre piuttosto "preparati" (che brutta
parola) e quasi sempre non spocchiosi e dai quali ho imparato un sacco di
cose e -soprattutto- ricavato paercchie dritte.
:)
> Di Scaruffi faccio sostanzialmente a meno
dai, dai, solo perchè ti stronca i bitols. ;)
mik
> il loro primo album, raffinato e sensibile è però oggettivamente
> pesante e cerebrale.
pesante e cerebrale?
i Kings Of Convenience?
il primo Kings Of Convenience?
quello con gli occhiali e quell'altro timido?
> Ora mi chiedo: come mai, ha assegnato voti che io condivido (i voti a Drake,
> Buckley) altissimi a musica abbastanza simile e ora mi butta giů uno dei
> pochissimi gruppi acustici (o melodici) che si salvano nell'ultimo decennio?
e chi lo dice che sia uno dei pochissimi gruppi acustici etc.? lo dici tu.
cosě facendo, non fai altro che sopravvalutarli. gli conferisci meriti che
non hanno. č pop acustico senza altra pretesa che quella di intrattenere con
la melodia sempliciotta e spensierata. dove sono i drammi cosmici o le danze
voodoo di tim buckley? dove le disperazioni sublimate da sopraffini forme
canzone di drake?
anche se il duo non facesse altro che riproporre quei discorsi, sarebbe da 4.
e proprio perchč c'č stata gente che ha detto le stesse cose prima e meglio.
risulta molto piů efficace gente come iron&wine o devendra banhart, che
riprendono da dove i grandi cantautori acustici hanno lasciato, per dire
qualcosa di relativamente nuovo, o cmq non cosě scontato.
i referenti piů prossimi dei KoC sono semmai simon&garfunkel (furbescamente
bissati anche da certe loro pose per i video mtvici), beatles, everly
brothers, etc., ma dunque sono gli ennesimi loro epigoni. sembra quasi che
ogni era abbia bisogno di una band che duplichi le intuizioni pop del
passato: i KoC non fanno altro che adempire a questa funzione.
> Scaruffi... che critico misterioso;
sono ben altre le contraddizioni di scaruffi imho.
mik
> anche se il duo non facesse altro che riproporre quei discorsi, sarebbe da 4.
il primo album non č per niente da 4 direi; nessuno ha chiesto ai
KoC di rifargli una "song to the siren", per dire.
> il primo album non č per niente da 4 direi;
se la cavicchia con qualche pezzo discreto, sě. ma fino ad ora non mi ha mai
assalito questa gran voglia di riascoltarlo.
> nessuno ha chiesto ai
> KoC di rifargli una "song to the siren", per dire.
no, infatti. perň a quanto pare tra i loro fan circola insistentemente la
convinzione del contrario. :)
mik
certo, ma credo li si accosti ai due solo perchč sono un duetto, la musica č
molto piů simile ad altri artisti.
>
> > de gustibus non est disputandum, ti avrebbero risposto due millenni
> > fa...
>
> mah, ne dubito, si sarebbero almeno curati di far seguire al
> gerundivo il verbo "esse" invece del contrario, come richiederebbe la
> corretta perifrastica passiva.
perchč non ti asicuri di quello che dici prima di postare? Sei davvero
sicuro che i romani rispetassero sempre le logiche grammaticali nei loro
scritti? Non ci credi? Fatti un giretto sul web e troverai diecimila
citazioni di illustri letterati latini (Sallustio ad es.) che riportano la
forma da me scritta. Certo, pero', (e lo so perchč studio latino) la forma
corretta sarebbe la "tua".
> > meno male che ci sono i revival, sono molto meglio di qualsiasi
> > campionamento di suoni digitali per musica house techno e zazzerie
> > (IMHO) varie.
>
> massě, accostiamo un po' di vocaboli a casaccio, tipo "campionamento
> di suoni digitali" che č prassi pressoché inesistente.
non ne capisco (e non ne voglio capire, credimi) nulla di suoni campionati e
sparati al massimo volume.
>
> > non č modernofobia, io sono passatofobo :)
> > non mi veniva un termine italiano, ma credo renda l'idea.
>
> penso che "veterofobo" sia accettabile.
se lo dice lei, prof.
*** concordo e nemmeno l'ultimo č brutto. Proprio per niente. Non ha pretese
e, in certe circostanze, si lascia ascoltare volentieri. A differenza del
Devendro che mi sfiacca i maroni come pochi.
UCTS <°(((((><
n.p. MoM, Glam... viva il licaone furtivo e quatto quatto ;-)
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
> il loro primo album, raffinato e sensibile è però oggettivamente
> pesante e cerebrale.
'ultimo non l'ho sentito per intero,ma mi son sempre piaciuti di piu' i
Turin brakes, a cominciare dall'elleppì ottimista.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
la risposta è dentro di te :-)
--
"And when it all boils down you gonna find in the end
A bitch is a bitch, but a Dogg is a man's best friend
So what you found you a hoe that you like
But you can't make a hoe a housewife". [Dr Dre/Kurupt]
è pop acustico senza altra pretesa che quella di intrattenere con
> la melodia sempliciotta e spensierata.
prendiamo atto che il pop acustico è senza passione, geneticamente
sempliciotto e spensierato.
miserrimo chi ci perde pure tempo...
> risulta molto più efficace gente come iron&wine o devendra banhart, che
> riprendono da dove i grandi cantautori acustici hanno lasciato, per dire
> qualcosa di relativamente nuovo, o cmq non così scontato.
il pur talentuoso devendra (su iron & wine stendo un velo) "riprende da dove
lasciato" (ah, bè, suona quasi un favore!) altrettanto furbescamente Karen
Dalton, Simon Finn, Michael Hurley, Michelle Shocked, senza contare
innumerevoli soul singers, la Simone, Esther Phillips, Patty Waters, ecc...
autori meno massificati di Paul Simon = plagi consentiti, non altrettanto
sconvenienti.
anche Buckley e Drake hanno annoiato o preso qualche toppa. E grazie a Dio,
direi.
non sempre l'omphalos è omphalos. servono più visioni oblique, perdio!
scrostatevi di dosso questo manicheismo. leggerlo è fastidioso.
pippus!
--
"Il '68? un grande bluff. Altro che avanguardia! E' la trafila insensata di
servi che reclamano di "ottimizzare" la propria condizione servile".
(Carmelo Bene)
Non lo è, ma è difficile creare qualcosa che attiri veramente l'attenzione,
soprattutto in un settore molto "popolato" e tecnicamente più semplice di
altri quindi lo standard di severità deve essere molto più alto. Onore a chi
si distingue, talvolta è proprio la materia prima che fa la differenza, ciò
che si ha dentro, i KoF non mi pare si distinguano, il fatto che poi siano
avvezzi ai facili guadagni non gioca certo a loro favore.
> n.p. MoM, Glam... viva il licaone furtivo e quatto quatto ;-)
insomma ti piace: tutta un'altra storia rispetto a niun niggung e
famiglia, no?
strano che i due topini non si siano curati del fatto che tutti
dicano che "glam" sia il loro miglior disco e continuino invece
imperterriti a fare le loro cose [se non mi sbaglio, se non mi
sbaglio]; io, un altro lavoro su quelle coordinate lì, lo
comprerei al volo.
L'ultimo chissà com'è invece; in rete non ho letto delle cose
esaltanti però e mi spiace.
secondo me sono dei topi mutati comunque
-e c'hai ragione c'hai, licaoni, cazzarola :)
> se la cavicchia con qualche pezzo discreto, sì. ma fino ad ora non mi ha mai
> assalito questa gran voglia di riascoltarlo.
capirai: scarichi duecento dischi al mese ;)
> no, infatti. però a quanto pare tra i loro fan circola insistentemente la
> convinzione del contrario. :)
uhm, devi avere degli amici strani tu; io, di quelli che
ascoltano i KoC che conosco, la metà non sa che sia "song to the
siren", e sta benissimo così aggiungo, l'altra metà sta qui sul
ng: insomma, sono tre o quattro.
*** si mi piace molto, niente da fare. E la soddisfazione (mia) sta anche
nel fatto di averne capito (credo) l'intenzione.
Più che niggung (che trovo buffo e simpatico), il mio astio è tutto contro
Idiology.... quello continuo a non tollerarlo ed è il primo che ho ascoltato
dei Nostri, fatalità....
> strano che i due topini non si siano curati del fatto che tutti
> dicano che "glam" sia il loro miglior disco e continuino invece
> imperterriti a fare le loro cose [se non mi sbaglio, se non mi
> sbaglio]; io, un altro lavoro su quelle coordinate lì, lo
> comprerei al volo.
*** ma è concept, secondo te?
>
> L'ultimo chissà com'è invece; in rete non ho letto delle cose
> esaltanti però e mi spiace.
*** boh, mai sentito...
>
> secondo me sono dei topi mutati comunque
> -e c'hai ragione c'hai, licaoni, cazzarola :)
*** in etologia non mi frega nessuno. Lì sono un mur-mur, davvero.
UCTS <°(((((><
> *** si mi piace molto, niente da fare. E la soddisfazione (mia) sta anche
> nel fatto di averne capito (credo) l'intenzione.
> Più che niggung (che trovo buffo e simpatico), il mio astio è tutto contro
> Idiology.... quello continuo a non tollerarlo ed è il primo che ho ascoltato
> dei Nostri, fatalità....
uhm, idiology un paio di pezzi -tra cui il singolo "actionist
respoke" ed il video su brand:new ai tempi di coppolino.
> *** ma è concept, secondo te?
mah, non lo so.
Oddio, secondo la teoria del buon sanctio sui concept album
potrebbe anche essere.... ;)
Comunque è difficile sentirla diversamente -pensarla no,
ovviamente-: se dovessi azzardare un paragone funzionale, fa un
po' lo stesso effetto di "geogaddi" dei boards of canada -vedi
notazione di zapruder che lo include interamente in uno dei suoi
"a moment is worth", l'ultimo che ha scritto mi pare -ecco il
link: http://tinyurl.com/44r6r
E poi dovresti recuperare la mia non-recensione in cui dicesti
una cosa tipo "10k di roba che non significa niente" ;)
ah, c'è una inedita versione punteggiaturata sul mio computer,
magari la si posterà un giorno -così come GLAM è stato
ristampato, io "ristamperò" la mia recensione a quattro anni
dalla sua uscita ;)
>> L'ultimo chissà com'è invece; in rete non ho letto delle cose
>> esaltanti però e mi spiace.
> *** boh, mai sentito...
immaginavo: infatti, chiedevo in giro ;)
>> secondo me sono dei topi mutati comunque
>> -e c'hai ragione c'hai, licaoni, cazzarola :)
> *** in etologia non mi frega nessuno. Lì sono un mur-mur, davvero.
ornithology?
Charlie Parker uno dei capisaldi della musica moderna...
w
consigli per gli acquisti
omissis
> quello con gli occhiali e quell'altro timido?
C'č anche una ragazza in copertina, com'č che l'hai rimossa, sei cripto-gay
per caso? ;-))
O Ciro, a me č sembrato cosě, mica sei obbligato a condividere, prova
magari -se ti interessa- a prendere in esame la mia prospettiva. E se non ti
interessa, amici come prima.
;-)
omissis
> i referenti piů prossimi dei KoC sono semmai simon&garfunkel
(furbescamente
> bissati anche da certe loro pose per i video mtvici), beatles, everly
> brothers, etc
Referenti in che senso, scusa? Il tipo di musica che fanno
(conosco solo il loro primo album) a me pare parecchio differente. E per lo
meno quanto ai Beatles ho fondati motivi per non dubitare di quanto sto
scrivendo.
Ma anche gli impasti vocali e il sound acqua e sapone degli Everly Brothers
mi sembrano di tutt'altro genere rispetto a loro.
Che c'azzecca (come diceva il nostro amato leader ;))
"Littel Susy" con "Toxic Girl"?
Ehi gente, ricordatevi che l'analogia č uno strumento eurostico che va usato
con parsimonia e attenzione.
Quanto a Simon & Garfunkel, bňh..
>> quello con gli occhiali e quell'altro timido?
> C'č anche una ragazza in copertina, com'č che l'hai rimossa, sei cripto-gay
> per caso? ;-))
parlavo dei KoC, non della copertina del disco, ovvero quello con
gli occhiali e quell'altro timido.
> O Ciro, a me č sembrato cosě, mica sei obbligato a condividere, prova
> magari -se ti interessa- a prendere in esame la mia prospettiva. E se non ti
> interessa, amici come prima.
mi pareva ovvio si chiedesse una chiarificazione sull'uso dei
termini "pesante" e "cerebrale" riferiti a quel disco.
omissis
> mi pareva ovvio si chiedesse una chiarificazione sull'uso dei
> termini "pesante" e "cerebrale" riferiti a quel disco.
Uh, non ho la preparazione musicale per dettagliarti queste mie -tu
chiamale, se vuoi, emozioni ;-))
No non mi voglio sottrarre, a me ha fatto quest'impressione e a quanto pare
non sono il solo, se č vero che martin venator mi ha cosě risposto
"Da piů parti č stata rilevata tale noia all'ascolto; e ogni volta era
la stessa noia che potevo osservare dall'esterno (e astraendo) come
secrezione di me e una donna in cui fossi totalmente profondato.
L'amore visto dall'esterno dev'essere sě fastidioso"
> No non mi voglio sottrarre, a me ha fatto quest'impressione e a quanto pare
> non sono il solo, se č vero che martin venator mi ha cosě risposto
>
> "Da piů parti č stata rilevata tale noia all'ascolto; e ogni volta era
> la stessa noia che potevo osservare dall'esterno (e astraendo) come
> secrezione di me e una donna in cui fossi totalmente profondato.
> L'amore visto dall'esterno dev'essere sě fastidioso"
be', non mi pare stia dicendo che sia pesante e/o cerebrale.
comunque, se caso, chiederň lumi direttamente a lui ;)
> se la cavicchia con qualche pezzo discreto, sě. ma fino ad ora non mi ha mai
> assalito questa gran voglia di riascoltarlo.
Occhio perň a non confondere un giudizio oggettivo (pur sempre
difficile da dare) con quelle che sono le tue preferenze personali (a
cui sembra riferirsi questa tua ultima affermazione) :-)
Luigi
--
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DMB Con-Fusion: the Italian DAVE MATTHEWS BAND Community
http://con-fusion.go.to
Mi pare di averlo visto col bollino giallo "15,90 euro" in tutti i negozi.
--
Zapru.
> Mi pare di averlo visto col bollino giallo "15,90 euro" in tutti i negozi.
> --
Mmm, grazie ;-)
Ecco vedi, se ne parlava in chat proprio avantieri con Huyhmm, questo è
l'aspetto secondo me più significativo (senza per questo volere minimamente
sminuire tutti gli altri) del ng: la dritta.
> [S&G] certo, ma credo li si accosti ai due solo perchè sono un duetto, la
musica è
> molto più simile ad altri artisti.
(ri)ascoltati "Homesick" e sappimi dire.
> perchè non ti asicuri di quello che dici prima di postare? Sei davvero
> sicuro che i romani rispetassero sempre le logiche grammaticali nei loro
> scritti?
no, così come-per dire-v'è una miriade di italiani che utilizza usa il "gli"
il luogo
del "loro" (errore commesso anche da diversi giornalisti, ormai): non mi
sembra un motivo valido per perseverare nei loro sbagli.
> Non ci credi? Fatti un giretto sul web e troverai diecimila
> citazioni di illustri letterati latini (Sallustio ad es.) che riportano la
> forma da me scritta. Certo, pero', (e lo so perchè studio latino) la forma
> corretta sarebbe la "tua".
dunque perché non citare la frase correttamente? ti serve anche come
ripasso...
> non ne capisco (e non ne voglio capire, credimi) nulla di suoni campionati
e
> sparati al massimo volume.
immagino quindi la tua cognizione di causa in materia nell'atto di
(s)parlare di "house techno e zazzerie varie" ed operare confronti.
> > penso che "veterofobo" sia accettabile.
> se lo dice lei, prof.
ma come? non studi latino? potevi anche arrivarci da solo, no?
> *** [glam] ma è concept, secondo te?
è una colonna sonora per un film (credo mai terminato) sulla generazione X
tedesca che si droga (o qualcosa del genere), quindi probabilmente un filo
concettuale a legare il tutto esiste (probabilmente solo nelle teste del duo
di Colonia).
da *veteranu(m)* derivato di *vetus*.
Il nostro "vecchio" mi pare derivi perņ dal diminutivo *vetulus* passato al
romanzo attraverso la forma *veclus*.
Ciņ raggione Mu(r)? ;-)
> Il nostro "vecchio" mi pare derivi però dal diminutivo *vetulus* passato
al
> romanzo attraverso la forma *veclus*.
> Ciò raggione Mu(r)? ;-)
boh, il classico l'ho finito da troppi anni ormai :-(
facevo derivare il "veterofobo" (che è un neologismo che mi auguro vivamente
non esista nel dizionario, mi sembrava solo preferibile a "passatofobo")
direttamente da "vetus, veteris" così come accade per aggettivi tipo
"veterotestamentario" e bona lì ;-)
certo, qualcosa c'č, č innegabile... ma č solo un'ispirazione, non
un'imitazione.
> > perchč non ti asicuri di quello che dici prima di postare? Sei
> > davvero sicuro che i romani rispetassero sempre le logiche
> > grammaticali nei loro scritti?
>
> no, cosě come-per dire-v'č una miriade di italiani che utilizza usa
> il "gli" il luogo
> del "loro" (errore commesso anche da diversi giornalisti, ormai): non
> mi sembra un motivo valido per perseverare nei loro sbagli.
>
> > Non ci credi? Fatti un giretto sul web e troverai diecimila
> > citazioni di illustri letterati latini (Sallustio ad es.) che
> > riportano la forma da me scritta. Certo, pero', (e lo so perchč
> > studio latino) la forma corretta sarebbe la "tua".
>
> dunque perché non citare la frase correttamente? ti serve anche come
> ripasso...
ripeto, l'unica versione pervenutaci (sempre per anonima, un po' un
proverbio) č "De gustibus non est disputandum". Poi, che la versione
grammaticalmente piů corretta sia "De gustibus non disputandum est", non
improta molto (anche perchč ti suggerisco che sarebbe meglio dire "De
gustibus non disputandum" (si sottintende l'esse).
> > non ne capisco (e non ne voglio capire, credimi) nulla di suoni
> > campionati e sparati al massimo volume.
>
> immagino quindi la tua cognizione di causa in materia nell'atto di
> (s)parlare di "house techno e zazzerie varie" ed operare confronti.
come faccio a non avere cognizione di causa quando ogni 5 min. alla radio o
in qualsiasi canale musicale televisivo passano pezzi del genere?
> > > penso che "veterofobo" sia accettabile.
> > se lo dice lei, prof.
>
> ma come? non studi latino? potevi anche arrivarci da solo, no?
furante l'estate spesso tralascio (anzi, dimentico), gli studi dei mesi
precedenti.
>>> non ne capisco (e non ne voglio capire, credimi) nulla di suoni
>>> campionati e sparati al massimo volume.
>>
>> immagino quindi la tua cognizione di causa in materia nell'atto di
>> (s)parlare di "house techno e zazzerie varie" ed operare confronti.
>
> come faccio a non avere cognizione di causa quando ogni 5 min. alla
> radio o in qualsiasi canale musicale televisivo passano pezzi del
> genere?
semplicemente perchè (per fortuna) quello che subisci tu alla radio e alla
tv sarà meno dell'1% di un mare magnum di produzioni di electronica di
millemila generi diversissimi tra loro.
certo che se ricerchi ancora verità e sintesi assolute sui media "popolari",
buonanotte... :-)
bye
fester
> certo, qualcosa c'è, è innegabile...
ci fosse qualcosa in più saremmo al plagio bello e buono...consiglio: piazza
un ascoltatore ignaro davanti alla canzone in questione, chiedigli "chi ti
ricordano?" e sappimi dire la risposta.
> ma è solo un'ispirazione, non
> un'imitazione.
che i KoC in genere non si riducano al ruolo di semplici pedissequi
imitatori di S&G è indiscutibile (sono persone dalla gamma di
ascolti-influenze piuttosto vasta) ma in "Homesick" con quel modo di
armonizzare le voci e quelle progressioni armoniche sembrano davvero una
tribute-band dei due niuiorchesi.
> ripeto, l'unica versione pervenutaci (sempre per anonima, un po' un
> proverbio) è "De gustibus non est disputandum".
uhm, su questo punto i miei insegnanti di latino avrebbero mooolto da
ridire.
> Poi, che la versione
> grammaticalmente più corretta sia "De gustibus non disputandum est", non
> improta molto
ecco, questo invece prova a ripeterlo al *tuo* insegnante di latino ;-)
> (anche perchè ti suggerisco che sarebbe meglio dire "De
> gustibus non disputandum" (si sottintende l'esse).
ugualmente corretto.
> come faccio a non avere cognizione di causa quando ogni 5 min. alla radio
o
> in qualsiasi canale musicale televisivo passano pezzi del genere?
c.v.d. non hai cognizione di causa. Se house e techno si riducessero a Gabry
Ponte et similia staremmo ben freschi: hai mai ascoltato la techno di
Detroit, la house di Chicago, i Daft Punk, gli Orbital...? (fermo qui
l'elenco perché già immagino la tua risposta)
> furante l'estate spesso tralascio (anzi, dimentico), gli studi dei mesi
> precedenti.
ahiahi, male...ripassa, ché poi a settembre arrivano quei maledetti
compitini a sorpresa ;-)
e perchè mai?
> c.v.d. non hai cognizione di causa. Se house e techno si riducessero
> a Gabry Ponte et similia staremmo ben freschi: hai mai ascoltato la
> techno di Detroit, la house di Chicago, i Daft Punk, gli Orbital...?
> (fermo qui l'elenco perché già immagino la tua risposta)
>
Mi + capitato di ascoltare i Daft Punk, i Prodigy e qualcos'altro, ma,
sinceramente, non mi provocano emozioni (come invece fanno Nick Drake &
Co.).
Si direbbe De Gustibus... (chiudiamolo qui... ;-))
> Mi + capitato di ascoltare i Daft Punk, i Prodigy e qualcos'altro, ma,
> sinceramente, non mi provocano emozioni (come invece fanno Nick Drake &
> Co.).
> Si direbbe De Gustibus... (chiudiamolo qui... ;-))
ecco, se dici così, ti apri la porticina di uscita del NG -cosa
che, di primo acchito, non sembra male, visto soprattutto come te
ne sei entrato ;)
> daft punk, prodigy e qualcos'altro
rotfl
*** anche nella mia, evidentemente. Sono un genio.
--
UCTS <°(((((><
www.phish.com
www.chicagobears.com
> *** anche nella mia, evidentemente. Sono un genio.
oppure sei uno dei tedeschi che si drogano.
| *** concordo e nemmeno l'ultimo è brutto. Proprio per niente. Non ha
pretese
| e, in certe circostanze, si lascia ascoltare volentieri. A differenza
del
| Devendro che mi sfiacca i maroni come pochi.
Che bel paragone. E' come dire che la brodaglia vegetale Knorr è più
interessante di un Krumito (l'apparentemente dimesso, e invero sublime,
biscotto estatico-bistefanico). I KOC sono come la difesa dell'Inter di
quest'anno... leggerini e predestinati a cedere facilmente. Devendra (che
non è né il centrocampo dell'Inter né la rosa del Milan, ma almeno può
ambire degnamente alla zona UEFA) non ha nessunisisma pretesa, le canzoni
le sa scrivere (dai, riascoltati almeno For the Beard of Sioban, Fall e
la title track di Rejoicing...)e, soprattutto, non ne sa scrivere solo di
un tipo e mezzo - e riesce comunque ad essere bipartizan (per dire: piace
a un metallaro come me, a diversi folktielli di mia conoscenza,
all'ascoltatore PoMo e anche a qualche vecchiaccio, tranne che a te)
Allora, io dico: e facciamoci del male! (cit.)
NP: The Raincoats - The Raincoats (goduria! so mejo de le slitte, li
mortacci!)
*** a parte il fatto che non li paragonavo. Mi riallacciavo al discorso di
Sanctio, facendo presente che nessuno dei due (anzi dei tre) è un genio e
che non c'è grande differenza di valori imho. Poi bisognerebbe anche
conoscerlo, il folk americano (e non solo quello modaiolo), per poter
affermare certe cose ;-)
Sai qual'è il problema, che si vorrebbe far passare il Devendro per
folksinger di nicchia e per palati fini e i KoC per gruppetto mainstream e
da Festival Bar... occhio che non ti capiti di vedere in Bananahart il
prossimo anno accanto a Max Pezzali.... :-)
> e perchč mai?
si ostinavano pervicacemente ad insegnare la frase nella forma corretta,
pensa un po' ;-)
> Mi + capitato di ascoltare i Daft Punk, i Prodigy e qualcos'altro, ma,
> sinceramente, non mi provocano emozioni (come invece fanno Nick Drake &
> Co.).
premesso che ascoltare i Prodigy (vabbé, leviamo "Charly" che almeno č
divertente ed un paio di altri loro pezzi) č un'esperienza da augurare al
proprio peggior nemico, ugualmente sconti qui una conoscenza del fenomeno
"elettronica" (che invece sa assumere risvolti davvero affascinanti e,
talvolta, "rivoluzionari" )troppo ristretta e condizionata (come rilevava
Fester) che dovrebbe farti astenere da sparate come quella tua su House e
Techno, sparate che, nel loro qualunquismo e nella loro ignoranza di fondo,
irritano chi le legge in questa sede e niente piů.
>Si direbbe De Gustibus...
sacrosanto, ovviamente. Ti faccio perň notare che i tuoi beneamati KoC
fecero seguire al loro esordio una revisione in chiave elettronica delle
loro canzoni e che Erlend Oye (quello alto, roscio e occhialuto) č ormai un
provetto dj (oltre ad aver inciso un disco di "elettronica" a nome suo e ad
aver compilato un mix-album che spazia anche in quei territori): forse il
"sentire" di quei due mondi che a te sembrano tanto inconciliabili presenta
piů di un'analogia (ed il gusto personale si educa ed evolve, grazie a Dio).
> prendiamo atto che il pop acustico è senza passione, geneticamente
> sempliciotto e spensierato.
non sempre.
> (su iron & wine stendo un velo)
perchè? fino ad ora non si è mai montato la testa, anzi, e ha sempre lasciato
pezzi onesti e umili, che si assestano saldamente sul discreto. incorpora
influenze diverse e le innesta in una forma di cantautorato soave e accorato,
con molti echi di passate esperienze, ma anche emozionante e non scontato.
> "riprende da dove
> lasciato" (ah, bè, suona quasi un favore!) altrettanto furbescamente Karen
> Dalton, Simon Finn, Michael Hurley, Michelle Shocked, senza contare
> innumerevoli soul singers, la Simone, Esther Phillips, Patty Waters, ecc...
hai detto niente. i KoC sono ennesimi epigoni di melodie già belle che
strasentite, banhart vanta originalità attingendo a forme ancora abbastanza
inedite di ispirazione (tra cui anche il primitivismo faheyiano nella sua
forma più pura - e non filtrata in senso 'post' come nel caso di grubbs -,
cosa non da poco). i KoC sono sofisticati per poi ottenere risultati
ampiamente al di sotto delle loro intenzioni, banhart ha una maggiore
profondità nella ricerca stilistica, nel suo essere non sofisticato. i KoC si
accontentano di poco, malcelando la volontà di andare oltre, banhart va oltre
con il poco. non è geniale, è semplicemente intelligente.
> anche Buckley e Drake hanno annoiato o preso qualche toppa. E grazie a Dio,
> direi.
certamente, non lo nego. ma il focus del thread è sulla differenza intrinseca
tra i termini del paragone.
> non sempre l'omphalos è omphalos. servono più visioni oblique, perdio!
e quali sarebbero, relativamente ai KoC?
mik
> Occhio però a non confondere un giudizio oggettivo (pur sempre
> difficile da dare) con quelle che sono le tue preferenze personali (a
> cui sembra riferirsi questa tua ultima affermazione) :-)
c'erano entrambe le cose. :)
"se la cavicchia con qualche pezzo discreto" = parte oggettiva del mio
giudizio;
"ma fino ad ora non mi ha mai assalito questa gran voglia di riascoltarlo" =
parte soggettiva;
in ogni caso anche la seconda parte è più oggettiva di quanto si pensi. per
me la voglia di riascoltare un disco (che non è affatto dovuta alle mie
preferenze) è un'attendibile spia della validità dello stesso.
mik
banhart vanta originalità attingendo a forme ancora abbastanza
> inedite di ispirazione (tra cui anche il primitivismo faheyiano nella sua
> forma più pura - e non filtrata in senso 'post' come nel caso di grubbs -,
> cosa non da poco).
no, è solo l'approccio che è diverso. Grubbs non ha avuto il passato di
Devendra. Ma adesso, solo perchè metabolizzato e perseguito, Grubbs non deve
essere simbolizzato e sgonfiato a "pretesto".
in Grubbs (e in certo O'Rourke), non vedo filtri di nessun genere. nei
dischi che ho almeno, non c'è mai compiacimento o derive Post (alla cui
evoluzione tra l'altro ha contribuito non poco), che in effetti, datano
tanti mediocri epigoni.
i KoC sono sofisticati per poi ottenere risultati
> ampiamente al di sotto delle loro intenzioni,
premessa un pò tardiva: il mio, diciamo sfogo precedente, non era dovuto
alle tue critiche verso KoC di cui so pochissimo, certamente meno di te e
Farid. Era dovuto alla tua disistima (già letta in altre occasioni) per un
genere come il pop, che è poi più legato al resto di quanto pensi chi si
pasce alimentandosi di certezze e si martoria l'ego con soli drammi cosmici
o danze voodoo (lol ;-) d.o.c.
ma la verità è che non sono miei pupilli, ho solo ascoltato un disco, mi è
piaciuto e ho espresso la mia opinione (che poi io ignori la musica
elettronica e l'abbia, magari ingiustamente, sottovalutata, quello è un
altro discorso). Te l'ho già detto, mi sono sembrati meno commerciali di
moltra altra spazzatura che ci passano oggi e molto più old-style della
stessa.
ecco, non so quanto trionfale sia stata la tua entrata, ma credo che dicendo
che la musica elettronica non mi provoca emozioni e poi mettendoci un IMHO
(che sarebbe quasi a dire De gustibus... non so se pratichi un po' di
latino, anche se ormai anche gli analfabeti citano qua e la), io non abbia
in alcun modo attentato alla vostra voglia di discutere con me. Poi, se
questo vale con te, libero di comportarti come vuoi.
Trovo che "Music from the Jilted Generation" non sia un cattivo album; forse
manifesto della techno-jungle-rave? Mi ricordo una "voodoo people" che da
piccolo mi gasava all'autoscontro.
Ti consiglio di provare con David Kitt, che mi pare una buona sintesi di
suoni nuovi con i vecchi, orientato però verso il vecchio ;-)
> no, è solo l'approccio che è diverso. Grubbs non ha avuto il passato di
> Devendra.
certamente. ma nessuno dei due ha chiuso gli occhi su fahey, mi pare. molti
altri si sono fatti influenzare dal chitarrista del maryland, ma nessuno ne
ha ripreso in modo così aderente la sua sensibilità strumentale.
> Ma adesso, solo perchè metabolizzato e perseguito, Grubbs non deve
> essere simbolizzato e sgonfiato a "pretesto".
non l'ho affatto sgonfiato, ho semplicemente detto che grubbs lo filtra con
una personalità affine con il suono e le istanze post dei primi '90.
> in Grubbs (e in certo O'Rourke), non vedo filtri di nessun genere. nei
> dischi che ho almeno, non c'è mai compiacimento o derive Post
non derive né compiacimento, d'accordo. ma nemmeno un puro riproponimento
dell'estetica faheyiana. banhart gioca più pragmaticamente con i *segni*
presi a prestito (l'arpeggio folk, certe progressioni armoniche, le
dilatazioni, accelerando e decelerando, etc.), grubbs li interiorizza e
costruisce un songwriting sulla base di questi.
> Era dovuto alla tua disistima (già letta in altre occasioni) per un
> genere come il pop,
disistima? e che ne è stato del mio amore per i la's, per i bitols, per van
dyke parks, per magnetic fields, per i belle&sebastian, per i saturday looks
good to me (and many more)? misteri.
> che è poi più legato al resto di quanto pensi chi si
> pasce alimentandosi di certezze e si martoria l'ego con soli drammi cosmici
> o danze voodoo (lol ;-)
ridi ridi, che la mamma ha fatto i gnocchi. :)
era solo un tentativo (pittoresco, per carità, tutto quello che vuoi) di
definire in poche parole brani come la lorca o gipsy woman. tu come li
definiresti? spero non 'canzoncine pop'. ;)
mik (vedo molti pregiudizi nei miei confronti, cmq)
> Referenti in che senso, scusa?
referenti nel senso di *ispiratori*.
> Il tipo di musica che fanno
> (conosco solo il loro primo album) a me pare parecchio differente.
appunto, stiamo parlando di ispirazione, non di duplicazione della musica di
beatles e s&g.
> Ma anche gli impasti vocali e il sound acqua e sapone degli Everly Brothers
> mi sembrano di tutt'altro genere rispetto a loro.
anche i KoC ripropongono impasti vocali assai affini agli everly bros, in
ogni caso.
e cmq è molto più pertinente associare i KoC alle band folk-rock-vocals che
ai tim buckley (forse a quello del primo disco, ma se è quello il tim buckley
con più personalità, siamo messi bene) o ai nick drake.
> Che c'azzecca (come diceva il nostro amato leader ;))
> "Littel Susy" con "Toxic Girl"?
ma non sono nemmeno così diverse, almeno nell'impianto generale.
> Ehi gente, ricordatevi che l'analogia è uno strumento eurostico che va usato
> con parsimonia e attenzione.
euristico, volevi dire? sì, ma anche l'euristica è parecchio dannosa, a
volte. io mi sto fondando su giudizi freddi e scientiici. ;))
> Quanto a Simon & Garfunkel, bòh..
chiarisciti il dubbio ascoltandoti parsley sage rosemary and thyme e, di
seguito, il primo dei KoC.
mik (arriverai a dubitare di aver ascoltato due dischi diversi)
Discreto anche per me, poi mi piaciucchiava pure "The fat of the land",
quindi non faccio testo...
w
> ecco, non so [cut]
sveglia, quello che dicevo era riferito proprio al de gustibus.
vabbe' che te arrivi da it.sport.calcio.milan, dove immagino che
regni l'obiettivitą... ;)
rotfl!
visto un pezzo di intervista ier sera, ha detto che gli piace fare canzoni
su basi degli anni '60
>> e occhialuto) è ormai un provetto dj (oltre ad aver inciso un disco
>> di "elettronica" a nome suo e ad aver compilato un mix-album che
>> spazia anche in quei territori): forse il "sentire" di quei due
>> mondi che a te sembrano tanto inconciliabili presenta più di
>> un'analogia
aggiunge che tutti i suoi amici fanno musica elettronica. ha interrotto un
concerto per fare foto al pubblico da mandare alla mamma, a quel punto io ho
interrotto la visione :-)
ho sentito pochi brani, se uno si limitasse al de gustibus non ci sarebbe
niente di male, ma avvicinarli a Buckley e Drake, beh insomma...
--
"And when it all boils down you gonna find in the end
A bitch is a bitch, but a Dogg is a man's best friend
So what you found you a hoe that you like
But you can't make a hoe a housewife". [Dr Dre/Kurupt]
> Trovo che "Music from the Jilted Generation" non sia un cattivo album;
personalmente apprezzo la sola "poison" che è un riuscito innesto di
elementi ragga in un contesto da rave, e piuttosto venefico (nomen omen)
perdippiù: come un Dancefloor (nell'accezione giamaicana del termine)
appestato da miasmi tossici. Se piace il genere consiglio il recupero della
"Inspection (check one)" contenuta in "Leftism" dei Leftfield.
> forse
> manifesto della techno-jungle-rave?
je piascerebbe (già il titolo denota simili tronfie pretese), ma è un onore
che conferirei più volentieri (e con più merito) a "Death is not the end"
degli Shut Up and Dance.
> Mi ricordo una "voodoo people"
Perec, mon amour ;-)
> che da
> piccolo mi gasava all'autoscontro.
uhm, da piccolo era "I was made for loving you" dei Kiss a gasarmi in simili
circostanze, non è che ciò ne facesse automaticamente una grande canzone ;-)
> aggiunge che tutti i suoi amici fanno musica elettronica.
vero, la famosa "scena di Bergen" con Uusi Fantasia, Evil Tordivel, Bjorn
Torske, i Royksopp e tutto il giro legato all'etichetta Tellè (ed alla sua
controparte Ellet): un movimento artistico sorprendente, tenuto conto che si
svolge in una cittadina.
> ha interrotto un
> concerto per fare foto al pubblico da mandare alla mamma
quando lo vidi dal vivo si lanciò in un balletto esilarante sulla base della
loro "I don't know what I can save you from" virata truzzo-dance. Ed alla
fine del concerto eccolo a tacchinare ogni presenza femminile apparisse
nelle vicinanze ;-) cmq un simpaticone, davvero.
omissis rebus
> > Ehi gente, ricordatevi che l'analogia è uno strumento eurostico che va
usato
> > con parsimonia e attenzione.
> euristico, volevi dire? sì, ma anche l'euristica è parecchio dannosa, a
> volte.
Diciamo che è...ostica.
Guarda che bella creatività il "mio" sub-conscio con quell' "eur-ostico"
;-)))
omissis
> chiarisciti il dubbio ascoltandoti parsley sage rosemary and thyme e, di
> seguito, il primo dei KoC.
Comunque credo di avere capito in che senso intendevi, è un po' come quando
si dice che gli XTC erano simili ai Beatles -giusto?
Come gia' ti dissi, l'ho visto ballonzolare come uno spaventapasseri e
tacchinare la qualunque ad un indimenticato dj set romano di Felix Da
Housecat.
Poi gli chiedono:
"Com'e' che nei vostri video il tuo compare sta con quella bella ragazza e
tu fai sempre la parte dello sfigato?"
"Ma insomma, certo che voi italiani siete proprio fissati con le donne"
Facciazza di bronzo.
--
Zapru.
> Grubbs che, peraltro, ha sfornato un altro (l'ennesimo) bel disco.
> --
> Zapru.
allora rimedierņ.
da un pņ di tempo seguo la sua etichetta e non lui, e forse č ingrato.
ciao, fab
np- Ned Doheny - Hard Candy
Born Heller - s-t
--
"Il '68? un grande bluff. Altro che avanguardia! E' la trafila insensata di
servi che reclamano di "ottimizzare" la propria condizione servile".
(Carmelo Bene)
> intervengo per dire la mia su questo gruppo, che ho conosciuto da poco (e me
> ne rammarico). Devo dire che Riot on an empty street è il primo cd
> rilasciato negli ultimi 7 anni che compro.
Accidenti che thread che è venuto fuori con i KoC. :-)
Due parole le voglio aggiungere anche io, Gran bel CD!
è una delle playlist del mio iPod piu gettonate. A distanza di mesi ormai,
ho piu volte ascoltato per intero tutto il CD e non mi ha mai annoiato.
Musica commerciale, va bene si sente, ma vorrei vedere un paio di CD al mese
di questo tipo.
Ascolto ogni genere di musica Dal Rock al Pop, musica italiana un po di Jazz
ed ogni tanto fa piacere ascoltare sonorita rilassanti come i King of
Convenience oppure, altro Cd molto Easy ma godibilissimo, quello dei Keane.
Nuovi arrivi dopo il mese di Agosto :
Melanie Safka
Blackfield
Joe Bonamassa
Modest Mouse
Ciao, Marco Pellegrini