Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

[x Farid e Silvio] Il Tenente Sheridan, Lally Stott & i Motowns

86 views
Skip to first unread message

stratospection

unread,
Aug 20, 2004, 5:20:27 PM8/20/04
to

Lally Stott, voce femm. ormai a quanto pare dimenticata, che faceva sigla
introduttiva di un gruppo di telefilm della serie "Tenente Sheridan"
(quella finale era affidata a una certa Maria Scicolone): ma chi era
*veramente* Lally Stott? Leggendo qui si scoprirà come facesse parte dei
liverpooliani Motowns...;-))

http://www.knc.altervista.org/articoli/sr/storia.htm

The Motowns era un gruppo di Liverpool formato originariamente da Dougie
Meakin alle chitarre, Lally "Stott" Marchelle come vocalist, Tony Crowley
alla batteria, Mike "Saint" Logan al piano e Robbie "Little" Scott al
basso. In Inghilterra si esibirono addirittura allo storico Cavern di
Liverpool ma non mi è dato sapere se incisero dei single o meno. Nel 1966
arrivarono in Italia per un concerto allo storico Piper Club ma non furono
molto fortunati... Infatti il gruppo atterrò a Firenze, direttamente da
Liverpool, giusto in tempo per perdere i bagagli e la strumentazione nella
storica alluvione!!!

Questa storia fu raccontata in Tv da Mike Bongiorno e ben presto una
colletta fatta dai ragazzi (una beat charithy collection) gli permise di
avere nuovi strumenti e persino un contratto con la IT (poi RCA)! Vennero
pubblicizzati come i nuovi Beatles per via della loro provenienza da
Liverpool e della incredibile somiglianza di Robbie Scott con il grande
Paul Mc Cartney. In quel periodo incisero anche la hit Prendi la chitarra
e vai (una cover del brano "Lovers Of The World Unite" di "David and
Jonathan" con parole di Sergio Bardotti) che vinse il Cantagiro del 1967.
Da buon cultore della cultura "beat" ho smosso mari e monti alla ricerca
dei brani di questo gruppo e alla fine sono riuscito a recuperare quasi
per intero la loro discografia compresi i due album (molto rari). Si
tratta di un buon gruppo con solide basi artistiche e con radici bene
ancorate nella cultura del tempo. A parte alcune cover di hit straniere,
alcuni brani della loro produzione hanno attirato la mia attenzione: vi
consiglio "Lassù", "Sogno, sogno, sogno", "Per quanto io ci provi" oltre
all'intero album "Motowns", un vero e proprio esperimento di musica
progressiva (che doveva essere la colonna sonora di un film mai prodotto).

Ecco la discografia italiana del gruppo:

Pubblicarono due 33 giri (molto ma molto rari):

- Si', proprio i Motowns (RCA S 14) R2 1967
- Motowns (Cinevox 33148) 1971 R3

oltre a dieci 45 giri:

Prendi la chitarra e vai / Per quanto io ci provi (RCA PM 3374) 1966
Prendi la chitarra e vai / Una come lei (RCA PM 3414) 1967
Sagamafina / Mister Jones (New York Mining Disaster 1941) (RCA PM 3420)
1967
Dentro la fontana / In un villaggio (Durium LD 7585) 1968
Fuoco / In The Morning (Durium LD 7594) 1968
Sogno, sogno, sogno / Hello To Mary (Durium LD 7629) 1969
Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye / In The Morning (Durium LD 7667) 1970
Lassu' / Sai forse ti amerò (Carosello 20254) 1970
Back To My Baby / Wings Of A Bird (Cinevox MDF 026) 1971
I Want To Die / Back To My Baby (Cinevox MDf 028) 1971

Alcuni brani del loro repertorio sono delle cover:

Si' Silvana è una cover del brano "See see rider" (The Animals);
La verità è una cover del brano "Summer in the city" (Lovin' Spoonful);
Fuoco è una cover del brano "Arthur Brown's Fire" (Bee Gees);
Mister Jones (New York Mining Disaster 1941) è una cover del brano "New
York Mining Disaster" (Bee Gees);

I loro brani vennero pubblicati anche in 2 compilation dell'epoca

E' La Fine Del Mondo (Rocky Roberts; Etta James; Motowns) 1968 Durium
Tempo di vacanze (Jimmy Fontana; Michele; Motowns) 1969 RCA

Apro una parentesi per parlare della "carriera" cinematografica di Dougie
e dei Motowns.
Come Motowns parteciparono a diversi films:

Soldati e capelloni (un film dedicato ai Motowns, 1967);
Tre passi nel delirio (nell'episodio girato dal Maestro Federico
Fellini);
La più bella coppia del mondo (Camillo Mastrocinque, 1967);
L'immensità - La ragazza del Paip's (Oscar De Fina, 1967).

Anche Dougie in solitaria ha fatto apparizioni di prima grandezza:

Quattro mosche di velluto grigio (mitico film di Dario Argento in cui
partecipano tutti i RH);
Gangs of New York (di Martin Scorzese, Dougie fa il barista che svuota i
topi nell'arena);

In quel periodo Dougie e "Stott" si sposarono con due modelle italiane.
Dopo il matrimonio, Dougie continuò con i Motowns fino alla prima metà
degli anni '70 ma con una formazione diversa: Dave Summer e Mick Brill
sostituirono Tony Crowley e "Stott" (che perì anni dopo in un incidente in
bicicletta). Dopodiché Meakin formò i Godfather con Dave Summer, Mick
Brill e Mike David (che poi suonerà con i "Buggles"). In quel periodo
Meakin, Brill e Summer divennero anche degli affermati turnisti
all'interno della IT.

Collaborarono così, per quasi un decennio, con artisti del calibro di
Gianni Morandi, i Primitives, Antonello Venditti (la chitarra e i cori di
"Grazie Roma" sono di Dougie), Francesco De Gregori, Lucio Dalla e
Riccardo Cocciante nonché con i fratelli De Angelis (con i quali Meakin
realizzò numerose colonne sonore di film). Da un'intervista rilasciata ai
Blue Fixer si scopre che tra il 1974 e il 1978 (grazie al brano Stagger
Lee) Meakin lavorò in Francia per la Sasim.

Dopo il periodo delle sigle televisive (1979/1983) Dougie collaborò con
Raffaella Carrà fino all'89. Nel 1990 Meakin fonda un gruppo chiamato The
Bridge con i quali realizza un disco intitolato "Se fossi nato a
Liverpool" (un omaggio ai Beatles). Per adesso Meakin (che vive a Roma con
la famiglia), lavora come turnista (per esempio ha collaborato con
Cocciante nell'album "Mu", con Barbarossa in "Aldilà del muro" ed
ultimamente con Daniele Groff in "Variato 22") e suona in giro per
l'Italia con il suo nuovo gruppo: i West Coast Lizzy. Il gruppo è formato
da Meakin, Dave Summer, Gordon Faggetter (il batterista dei The Cyan Three
nonché della Patty Pravo degli esordi e compositore della canzone GOAL) e
da Paolo Tirincanti. L'intento del gruppo è quello di continuare a
proporre la buona vecchia musica anni '60. In questa formazione hanno
anche inciso un disco intitolato "Something more" contenente ballate in
stile '60 e qualche cover del periodo. Il gruppo suona periodicamente in
un club di Roma. Negli ultimi anni si è esibito tantissime volte in Tv (è
apparso in molte puntate del programma "Macchemmù" nel 2000, alla "Vita in
diretta" nel 2002 e a "M&M" nel Novembre dello stesso anno) e dal vivo
(splendidi il "Superobots Tour" del 1999 e le esibizioni alle due "Notte
delle sigle" di Roma del 2001). L'unico problema delle esibizioni dal vivo
di Dougie è che non imparerà mai un testo a memoria ; )

Nell'estate del 2004, con la formazione dei Made in England, Dougie e
Dave Summer imperversano sul circuito "Odeon Tv" (all'interno del
programma/concerto Girocantando) suonando dei classici della musica dei
Beatles (ma non solo): in una puntata c'è addirittura una intervista al
buon Dougie! Buona visione!

La fortunata esperienza di Douglas Meakin nel mondo dei dischi per
bambini iniziò quando era ancora scritturato per la Sasim. Nel '77 era
stato chiamato per scrivere la sigla di Lassie (che poi venne affidata a
Christian De Sica) che però finì per diventare quella di "Candy Candy".
Nel 1979 invece realizzò con Mike Fraser, un amico di vecchia data,
Tarzan, Tarzan (lui non la firmò perché era ancora sotto contratto alla
Sasim) cantata da Elisabetta Viviani. Questa canzone doveva essere il
b-side di "Heidi" ma alla fine venne dirottato nel retro de "La banda dei
cinque". Proprio questa canzone lo fece notare ai vertici della RCA che
gli dissero: "arrivano cinque cartoni animati che non sono mai stati
trasmessi in Italia...". I 5 anime di cui la RCA si era assicurata le
sigle erano Il Grande Mazinger, Jeeg Robot uomo d'acciaio, Ken Falco il
superbolide, Guerre fra Galassie e Candy Candy. Così iniziò l'avventura
di Douglas Meakin nel mondo delle sigle dei cartoni animati che perdurò
fino alla realizzazione di Babil Junior. Dopo la pubblicazione dell'ultimo
Tvlandia (1983) l'attività di Meakin nei due gruppi venne raffreddato dai
vertici RCA (secondo Meakin -lo dice col sorriso sulle labbra- "era giusto
che lavorassero tutti").

I Superobots vennero così creati nel 1979 da Meakin, Aldo "Jimmi"
Tamborrelli (chiamato così per il suo stile chitarristico "alla Hendrix")
e Olimpio Petrossi. Come vi dicevo, i Superobots era un gruppo di lavoro
che la RCA usava quando si doveva realizzare una sigla in proprio (cioè
senza visionare alcun provino). Per comporre queste sigle, tutte molto
grintose, la RCA (viste le vendite dei 45 giri) incaricava il gotha degli
autori a disposizione: Franco Migliacci (il paroliere di "Nel blu, dipinto
di blu"), Lucio Macchiarella (straordinario autore), Massimo Cantini (che
usava lo pseudonimo "Argante"), Douglas Meakin, i fratelli Micalizzi, Aldo
Tamborrelli, Vito Tommaso, Franco Evangelisti ed infine i fratelli
Balestra. Oltre a comporre le sigle, questi artisti le realizzavano anche
in studio suonando gli strumenti di competenza o cantando nei cori. Per
gli strumentisti mancanti si ricorreva, volta per volta, a dei turnisti
interni. Da quello che so, spesso e volentieri per i cori si usava anche
il personale della RCA: segretarie, uscieri e chiunque sapesse cantare!
Credo che realizzare queste sigle sia stata una cosa divertentissima! Come
si può evincere dal nome del gruppo, i Superobots venivano "usati" quasi
esclusivamente per le sigle delle serie robotiche o comunque futuristiche
(che, all'inizio dell'anime boom, era il genere che tirava di più); di
conseguenza anche le sonorità dovevano essere necessariamente "forti"
(sono parole di Dougie). Il tipo di strumentazione usata era la logica
conseguenza dei temi trattati e non il contrario come molti vogliono fare
credere. Chitarre distorte, sezione ritmica molto grintosa accompagnata
sempre da linee di sinth e una voce poderosa...ecco lo stile dei
Superobots! Un'iniezione di pura adrenalina musicale che richiamava tutta
la popolazione maschile davanti alla Tv!!! Inizialmente alla RCA facevano
cantare sempre Meakin perché spesso lui contribuiva alla realizzazione del
brano ed aveva una voce abbastanza adatta al genere, ma successivamente
iniziarono a raffreddare le sue partecipazioni a vantaggio di nuovi
cantanti. Si usò il nome "Superobots" per le sigle cantate dai grandi
fratelli Balestra o da Franco Migliacci, Massimo "Argante" Cantini, Sara
Kappa e Rino Martinez. Intervistato sulla questione, Dougie Meakin disse
che "fu giusto far lavorare tutti". Però, anche quando non era la voce
solista, il grande Dougie era quasi sempre nei cori.

La carriera di Meakin nel mondo delle sigle non fu legata solamente alla
RCA: alle volte, per ragioni economiche, accettava le offerte di altre
case editrici. E' il caso di Fantaman/La forza del bene, Noi Supereroi (45
giri realizzati, sotto falso nome di Superband, per la EMI) e soprattutto
il 45 giri I-Zenborg/Megaloman (realizzato per la ARC/RCA nel 1981).
Secondo Olimpio Petrossi, che però non ricorda gli interpreti principali,
anche le "famose" sigle di Guyslugger e Ginguiser vantano la presenza nei
cori del mitico Meakin.

Molte delle persone che vedete nominate in questo paragrafo sono
attualmente nei quadri direttivi della SIAE (Società Italiana Autori ed
Editori): Franco Migliacci è il presidente, Franco Micalizzi fa parte del
comitato e qualche poltrona più in basso siede Massimo Cantini!

I Fratelli Balestra (Mauro, Giancarlo e Claudio Balestra) facevano
inizialmente parte dei Pandemonium (un gruppo di artisti nelle cui fila
militavano artisti della caratura di Amedeo Minghi) ma svolgevano
contemporaneamente l'attività di turnisti e così iniziarono a collaborare
alle sigle televisive. Inizialmente come semplici strumentisti e/o coristi
(ad esempio in Jeeg e Candy Candy) e successivamente come solisti per
alcune sigle dei Micronauti (in Anna dai capelli rossi e in Daitan 3
insieme a Paola Orlandi). Come Superobots (nome "generico" che usarono
perché prevedevano di poter sfondare nella musica leggera nazionale)
scrissero e incisero Supercar Gattiger, Starzinger e Koseidon. Hanno
lavorato anche in proprio col nome di Condors o F.lli Balestra incidendo
le seguenti sigle: Muteking, X-Bomber, Teppei, L'invincibile ninja Kamui,
Monjiro, Samurai solitario. Meakin ha sempre parlato molto bene dei F.lli
Balestra e ricorda che molto spesso lavoravano insieme come turnisti
(credo che si conoscessero anche prima di cantare insieme "Candy").

I Rocking Horse nacquero nel 1980 da un'idea di Meakin e di Mike Fraser.
Sicuramente l'idea di mettere insieme un gruppo diverso dai Superobots,
dedicato a sigle più soft, gli venne "suggerito" dall'enorme successo di
vendita del 45 giri di "Candy", brano che la RCA gli aveva commissionato
per la voce di Stefano Senesi e che solo per il rifiuto di quest'ultimo
venne cantata da Dougie (una bella fortuna). Il nome "Rocking Horse"
significa cavallo a dondolo e venne scelto perché richiamava al contempo
il mondo dei bimbi e conteneva la parola "rocking" che richiamava il
rock'n'roll. Come Rocking Horse Meakin e Mike Fraser avevano l'opportunità
di comporre brani (il più delle volte insieme a Lucio Macchiarella e Aldo
Tamborelli) più rispondenti al loro modo di fare musica. Lo stile musicale
dei Rocking Horse si definisce "country-rock" (un mix tra il blues e il
folk) e la strumentazione utilizzata era abbastanza stabile (chitarre poco
distorte, basso elettrico, pianoforte e batteria). I ritmi erano
leggermente "rockeggianti" perché erano canzoni destinate, perlopiù, alle
ragazze. L'unica sigla che realizzarono per un anime "shonen" (per
ragazzi) fu "Forza Sugar!". In questo caso non poterono fare altro che
cambiare strumentazione e ritmo con il risultato di snaturare il classico
"Rocking Horse sound". I Rocking Horse erano formati (stabilmente) da
Douglas Meakin alla voce, Dave Summer alle chitarre, Mike Fraser al piano,
Mick Brill al basso e Marvin Johnson alla batteria
(anche se in "Candy Candy", prima sigla dei RH, il batterista era Derek
Wilson). Mi hanno informato della presenza di Roger Crouch all'interno del
gruppo, ma è un soggetto di cui so poco (si dice fosse un "uomo
copertina"). Il gruppo si sciolse quando terminò il periodo d'oro delle
sigle (1983) ma continuarono a suonare, spesso insieme, come turnisti alla
RCA per tutti gli '80 (ad esempio l'album "Mu" di Cocciante è interamente
suonato da loro).

Lucio Macchiarella lo si può considerare come membro effettivo dei RH e a
tal proposito Matteo Rizzi, che lo conosce da molti anni e con lui
condivide la passione per la musica, parla del mitico paroliere come di
una persona gentilissima e sensibile, amante della musica, dell'arte e
della poesia. Per le sigle ha scritto tanti testi mentre la sola sigla
(pubblicata) di cui ha composto anche la musica è "Mimì e le ragazze della
pallavolo" (la cui realizzazione ha seguito in studio con Douglas Meakin e
Mike Fraser). Chiamavano quasi sempre lui perché oltre ad essere un ottimo
paroliere, riusciva a scrivere velecemente quindi, se lo chiamavano alla
sera, la mattina seguente il testo era pronto e potevano cantare il pezzo.
Poi il nastro veniva mandato alla RCA e via...si pensava già alla prossima
gara per aggiudicarsi un'altra sigla. Alcune sigle le hanno fatte in tre
giorni!!! Successivamente ha scritto alcuni testi per Scialpi in un album
prodotto da Franco Migliacci e Olimpio Petrossi, ed anche per altri
artisti.

Come "Rocking Horse" i provini li facevano solitamente a casa di Mike o
Douglas salvo quello per "L'isola del tesoro" che venne realizzato proprio
a casa di Lucio Macciarella. A questo proposito si racconta che Lucio
aveva una vecchia chitarra elettrica che non usava da anni e quando Dave
Summer gli chiese di fargliela vedere Lucio rispose: "si, ma non suona
più...". Quando Dave la prese in mano e cominciò a suonarla, Lucio esclamò
"non ho mai sentito questa chitarra suonare così bene! Dave, l'hai fatta
rinascere!...".

Se i provini erano accettati, le registrazioni definitive le effettuavano
allo studio Telecinesound di Roma, che è nella zona di viale Mazzini (dove
c'è la RAI). "Candy Candy" e le prime sigle (dal 1978 al 1980), le hanno
invece realizzate negli studi di registrazione della RCA in via Tiburtina
(che adesso non esistono più).

Mike Fraser, scozzese di nascita, era stato il pianista dei Senate nonché
amico di vecchia data di Dougie. Dopo l'esperienza delle sigle si è
trasferito in America, successivamente è ritornato in Scozia per poi
stabilirsi a Londra. Era lui l'autentica mente musicale dietro i Rocking
Horse e crediamo che sia lui l'arrangiatore di quasi tutti i loro pezzi.
Non disperiamo in futuro di potervi portare notizie più esaustive sul buon
Fraser.

Dave Summer (nota bene: in molti siti viene erroneamente citato come
"Sumner" ma, a quanto pare, si trattò di un errore di stampa in uno delle
sue prime incisioni) è stato la lead-guitar dei The Primitives ai tempi
del loro arrivo in Italia. Il gruppo divenne famoso grazie a Mal a cui
facevano da spalla. "Mal&The Primitives" erano arrivati in Italia grazie
ad Alberigo Crocetta e Gianni Boncompagni. Chitarrista virtuoso "alla
Kitcha" è noto per la sua verve nelle esibizioni live e spesso lo si trova
a suonare nei locali di Roma. Dagli inizi degli anni '70 ha suonato con i
Motowns, con i Sopworth Camel ('69/70) ed inoltre ha suonato per una
decina di anni con i Camaleonti. Prima di unirsi ai West Coast Lizzy
(formazione in cui mi risulta militi ancora) Dave era un componente dei
Mad Dogs con George Sims (il cantante della canzone GOAL), Mick Brill e
Derek Wilson. La foto che vedete a sinistra è proprio della formazione dei
Mad Dogs (oramai abbastanza datata). Da sinistra a destra nella foto: Mick
Brill, George Sims, Derek Wilson (nel vecchio look) e infine il nostro
Dave Summer in una rarissima posa senza occhiali da sole (ai quali non
rinuncia mai quando suona sul palcoscenico). Nell'estate del 2004 è con
Dougie Meakin ed i Made in England nel programma Girocantando del circuito
"Odeon Tv".

Mick Brill è di Londra ed arriva in Italia nel 1966 accompagnando Thane
Russel in un mini tour organizzato dal Piper Club di Roma. Proprio quel
tour gli permette di rimanere in Italia fino al 1971 suonando in diverse
formazioni rock. Tra il 1971 e il 1972 svolge all'estero alcune attività
parallele alla musica e, al suo rientro in Italia, forma per un breve
periodo un gruppo con Mike Shepstone (ex batterista dei "Rokes") e fa
parte dei Motowns con Dougie Meakin. Finita l'esperienza con i Motowns
forma i Godfather con il cantante dello stesso gruppo, con cui riesce a
lavorare come session man.

Richiestissimo nelle prestazioni in studio di registrazione da parte di
noti artisti italiani, fra i quali spiccano i nomi di Antonello Venditti,
Francesco De Gregori, Riccardo Cocciante, Rino Gaetano, Patty Pravo e
molti altri, partecipa a molti live tours all'estero e in Italia
(ultimamente con Alex Britti ma prima con Louisiana Red). Nel frattempo
suona nei locali con diverse cover bands, dedicandosi prevalentemente al
blues e al rock & roll. Forma così insieme a Dave Summer, i Mad Dogs. Con
i Mad Dogs suona in tutta Italia, per un lungo periodo, conquistando un
giorno fisso a settimana come 'house band' nel famoso blues club romano
Big Mama (dove registrano anche un cd live). Grazie alle costanti
esibizioni al Big Mama, Mick viene a conoscenza di molti musicisti di
blues tra i quali Roberto Ciotti (nella cui band suona per sei anni,
prendendo parte alla registrazione di tre suoi cd) e Alex Britti (con il
quale incide il primo cd). Ora è approdato nella band di John Henry Blues
(notizie tratte dal sito ufficiale del gruppo "John Henry Blues").

Marvin Johnson, batterista di colore, dopo il periodo d'oro delle sigle è
tornato in America, ha lasciato completamente la musica e si è laureato:
adesso è dottore (anche se ha ripreso da poco a suonare). Non partecipò a
tutte le sigle dei RH ma sicuramente a molte di esse.

Derek Wilson nasce in Scozia nel 1947 e ha iniziato a suonare la batteria
dopo aver visto il film Drum Crazy (in pratica la biografia di Gene
Krupa). Si fa le ossa in una band di cornamuse, suonando il tamburo. Suona
con i varie band locali per poi entrare a far parte di un gruppo che suona
nelle basi militari americane in Germania, a Parigi e successivamente a
Tokio (dove sta per 6 mesi). Nel 1968 arriva in Italia (a Roma) dove
diventa un turnista. Collabora, nell'era dei cantautori, con tantissimi
grandi nomi tra i quali Riccardo Cocciante, Antonello Venditti, Sergio
Caputo, Rino Gaetano e Renato Zero (oltre ad aver collaborato con Roberto
Ciotti). Ultimamente insegna nei seminari jazz e suona spesso live in
tourné con grossi nomi del panorama nazionale. E' stato anche il
batterista di Zucchero nell'ultimo tour mondiale e componente dei Mad
Dogs. Molto probabilmente conosce Meakin, Brill, Fraser e Summer dai tempi
in cui era side man all'interno della RCA. E' stato il primo batterista
dei RH (suonò in "Candy Candy") ma successivamente dovette abbandonare
perché era sempre impegnato con le tourné di Venditti. Recentemente è
stato avvistato da Matteo Rizzi come membro del gruppo in studio nel
programma "Music Farm".

I Rocking Horse, essendo un gruppo come tanti altri, per ottenere delle
sigle dovette partecipare alle selezioni della RCA e così avvenne anche
che alcuni loro brani vennero scartati. Meakin ricorda i loro provini in
(simil) inglese di Yattaman, Tigerman, Here come the brides (sulla base di
"Corri come il vento Kiko"), Banner tale (sulla base di "Lalabel"), Lady
Oscar, Lancillotto 008 e L'isola del tesoro (in italiano e sulla base de
"Il dott. Slump e Arale").

A questo elenco vanno aggiunti dei brani poco noti cantati da Meakin: Il
fantastico ranch del picchio giallo (che doveve essere la sigla di un
programma per ragazzi di Tmc), GOAL (un provino, cantato da Meakin, della
canzone ufficiale dei Campionati europei di calcio del 1980 e diventata
poi la sigla dell'anime "Arrivano i Superboys") e Cobra (di Detto Mariano,
che originariamente doveva essere la sigla di un cartone animato
tridimensionale). Tra le canzoni dei Rocking Horse vanno aggiunte anche
due sigle che vennero scritte per Georgia Lepore. Infatti, sia Tyltyl,
Mytyl e l'uccellino azzurro (Macchiarella/Meakin/Fraser) che La fantastica
Mimì che Mimì e le ragazze della pallavolo (Macchiarella) sono state
realizzate dai Rocking Horse che parteciparono anche alla loro
realizzazione suonando i brani e incidendo i cori. Da ricordare anche il
33 giri La storia di Lulù che i Rocking Horse realizzarono con il
compianto Anselmo Natalicchio e che, grazie agli innumerevoli
arrangiamenti della sigla di "Lulù", può considerarsi un vero e proprio
album (l'unico:) dei Rocking Horse!

bye
i


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Farid

unread,
Aug 20, 2004, 6:19:03 PM8/20/04
to

"stratospection" <str...@spec.tio> ha scritto nel messaggio
news:cg5pup$uim$1...@news.newsland.it...

omissis

> In quel periodo incisero anche la hit Prendi la chitarra
> e vai (una cover del brano "Lovers Of The World Unite" di "David and
> Jonathan" con parole di Sergio Bardotti) che vinse il Cantagiro del 1967.

Ricordo a memoria: "Sul giornale leggerai che la pace si farà, basta andar
con questi qua e far fuori quelli là; ma per quello che ne so preferisco dir
di no" -non male per quei tempi.
Era un pezzo diciamo così un po' alla Byrds.


Che dire, apprendo la loro produzione dall'articolo linkato da stanz: posso
testimoniare che ogni tanto comparivano in TV, anche uno o due anni dopo il
1967, ed eseguivano *sempre* lo stesso pezzo che li aveva resi
un po' famosi e che era stato un successo -ci si sarebbe aspettati qualcosa
di più; la classica meteora.

omissis rebus

> Tre passi nel delirio (nell'episodio girato dal Maestro Federico
> Fellini);

Questo è un film da non perdere,se già non lo avete fatto, procuratevelo!


silvio

unread,
Aug 21, 2004, 3:25:16 AM8/21/04
to

"Farid" <mar...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:2onbocF...@uni-berlin.de...

> Che dire, apprendo la loro produzione dall'articolo linkato da stanz:
posso
> testimoniare che ogni tanto comparivano in TV, anche uno o due anni dopo
il
> 1967, ed eseguivano *sempre* lo stesso pezzo che li aveva resi
> un po' famosi e che era stato un successo -ci si sarebbe aspettati
qualcosa
> di più; la classica meteora.

intanto, è consolante leggere formule in latino dentro un ennegì. Res inter
alios acta, con quanto segue, vero (ognuno ha i suoi background, vero).
Sui Motowns, ma anche su gruppi molto minuri, continua a essere
consigliabile il "Manifesto beat" di Ursus dei No Strange. E' una persona
molto alla mano e quel libro lì mi pare insuperato per il periodo
garage-beat italiano. Altri volumi esistono, ma Ursus ha vissuto quel tempo.
Bel libretto.
Saluti
silvio


0 new messages