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Francesco De Gregori-Giovanna Marini "Il Fischio del Vapore"

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Jeremy Bender

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Dec 30, 2002, 8:11:48 PM12/30/02
to
Questo disco, appena uscito, è una preziosa testimonianza della tradizione
musicale italiana, un'appassionata opera di recupero della musica popolare
del nostro paese, quella autentica. Un disco che, oltre ad essere
bellissimo, ha anche un'importante valore didattico e documentale:
rappresenta infatti uno strumento di preservazione e trasmissione di alcune
gemme del folklore musicale italico del tempo che fu, che altrimenti
sbiadirebbero ed andrebbero, col tempo, irrimediabilmente perse. Con la
scomparsa di Fabrizio de Andrè è venuto a mancare il principale fautore di
decenni di mantenimento e rievocazione della cultura musicale popolare
italiana e quest'opera di Francesco De Gregori e Giovanna Marini si
inserisce perfettamente in quel filone. Giovanna Marini è una delle
rappresentanti storiche della canzone popolare italiana, la potremmo
ritenere una sorta di Guccini al femminile, per una certa similitudine
musicale, ma la Marini è più vecchia ed è sulle scene da molto più tempo,
essendo attiva dall'inizio degli anni '60. Francesco De Gregori è da sempre
personaggio autentico, forse mai considerato al livello di mostri sacri come
De Andrè o Guccini, ma quest'opera va a suo onore e conferma che si tratta
di artista capace di coraggio e genuinità nel rendersi promotore e
protagonista di un'operazione unica nell'attuale panorama musicale italiano.
Il disco comprende una serie di brani dell'800 e del '900 italiano e,
musicalmente, presenta un'andamento tipico di quella tradizione, con arie da
valzer o da ballata folkloristica italica, con una strumentazione classica
con chitarra, batteria, basso, pianoforte, organo hammond, violino e
mandolino mentre De Gregori e la Marini cantano in coppia quasi tutti i
brani. Ma il disco è importante soprattutto per la parte testuale: io sono
da sempre un tenace sostenitore della grande importanza dei testi, che
andrebbero sempre considerati, quando possibile, per esprimere una
valutazione più compiuta del valore di un disco che, se ci si limitasse alla
sola parte musicale, sarebbe incompleta e non veritiera. Ebbene, i brani di
questo disco, da questo punto di vista, sono una libro di storia su alcuni
importanti e reali avvenimenti verificatisi nel secolo scorso.
Si comincia con "Sento il fischio del vapore", una marcia solenne dedicata
alla spedizione italiana in Albania del 1914, brano tramandatoci da Giovanna
Daffini, mondina e cantastorie degli anni '40, '50 e '60. Il brano narra di
una ragazza che vede il proprio uomo partire per l'Albania e che si scopre
insicura di riuscire ad apettarne il ritorno perché non sa se resisterà
senza fare l'amore fino al suo ritorno.
"O Venezia che sei la più bella" è un altro brano tramandatoci da Giovanna
Daffini; pezzo soave e delicato, per chitarra acustica e flauto, narra dell'
insurrezione di Venezia del 1848 e della repressione austriaca dell'anno
dopo. L'ultima strofa è di memorabile intensità poetica: "O Venezia ti vuoi
maritare/ Ma per marito ti daremo Ancona/ E per dote le chiavi di Roma/ E
per anello le onde del mar".
"L'attentato a Togliatti" è una bella ballata dal tempo di valzer che narra
ovviamente dell'attentato a Togliatti del luglio del 1948 da parte di
Antonio Pallante. Il brano si compone di ben 8 strofe e racconta in maniera
molto meticolosa i fatti accaduti nella circostanza.
"I Treni per Reggio Calabria" è uno stupendo brano composto e cantato col
piglio del cantastorie da Giovanna Marini, dedicata alla calata a Reggio
Calabria, nell'ottobre del 1972, di 40.000 operai provenienti da ogni parte
d'Italia, che andarono per riaffermare la pace e la legalità in un periodo
di tumulti e scontri causati dalla battaglia tra Reggio e Catanzaro per l'
attribuzione del capoluogo di regione.
"Nina ti te ricordi" è uno struggente brano dal testo dialettale (non so di
quale, però), con un sinuoso hammond in sottofondo, mentre "Sacco e
Vanzetti", è una ballata che narra la celeberrima e tristissima storia di
Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, i due anarchici italiani assasinati
sulla sedia elettrica negli Stati Uniti per false accuse di rapine ed
omcidio, mai commessi. L'esecuzione si inquadrava nel clima di grande
intolleranza, imperante all'epoca in America, nei confronti degli immigrati.
La quarta strofa: "E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza/ Ma il
presidente Fuller non ebbe più clemenza/ Siano essi di qualunque Nazion/ Noi
li uccidiamo con grande ragion".
"Donna Lombarda di Gualtieri" è una delle più antiche canzoni popolari
italiane e narra una storia di passione e tradimenti mentre "Il Tragico
Naufragio della Nave Sirio" è una struggente e melanconica ballata, cantata
a voci alternate da Francesco e Giovanna, caratterizzata da un bellissimo
mandolino; il pezzo narra di una sorta di Titanic all'italiana, la storia
della nave Sirio, salpata da Genova e naufragata mentre trasportava
immigrati negli Stati Uniti.
"Il Feroce Monarchico Bava" è un pezzo dall'andamento epico cantato dalla
cantastorie Giovanna Marini, nel ritornello insieme a De Gregori, anche qui
protagonista il mandolino di Marco Rosini, che narra delle repressione dei
tumulti milanesi del 1898 da parte del generale Bava Beccaris:
"Su piangete mestissime nadri/ Quando oscura discende la sera/ Per i figli
gettati in galera/ Per gli uccisi dal piombo fatal."
"Lamento per la Morte di Pasolini" è veramente stupenda, da brividi:
composta da Giovanna Marini; l'andamento malinconico e sospeso unito alla
voce della Marini ne fanno un brano veramente emozionante.
"L'Abbigliamento del Fuochista" è magnifica: è l'unico brano composto da De
Gregori ma ha un andamento ed uno sviluppo che la fanno sembrare, al pari
delle altre, un brano della tradizione musical-popolare italiana. Andamento
molto cadenzato, grande introduzione strumentale, poi Francesco e la Marini
cantano il testo, che narra dell'affondamento del Titanic, evidentemente un
motivo ricorrente per De Gregori che già aveva composto, sul tema, Titanic.
In particolare racconta la storia di una ragazzo che, per pagarsi il
viaggio, viene messo a fare il fucohista. Testo veramente stupendo, questo
scritto da De Gregori: "Ma mamma a me rubano la vita/ Quando mi mettono a
faticare/ Per pochi dollari nelle caldaie/ Sotto al livello del mare/In
questa nera nera nave che mi dicono/Che non può affondare/ In questa nera
nera nave che mi dicono/ Non può affondare/ Figlio con quali occhi/ E con
quale pena dentro al cuore."
"Saluteremo il Signor Padrone" è un brano scritto da Giovanna Marini e Ivan
Della Mea e narra della massacrante epopea delle mondine, le donne costrette
a turni di lavoro assurdi nelle risaie per una paga irrisoria e sotto il
giogo assoluto del padrone della risaia.
"Bella Ciao" è una delle più famose canzoni italiane, cantata da Giovanna
Marini, però con un testo del tutto diverso da quello che conosco fin da
bambino. Versione triste e rallentata per chitarra acustica e voce.
Chiude il disco una riproposizione di "O Venezia che sei la più bella",
cantata dal coro della Scuola di Musica Popolare di Testaccio e suonata
dalla Banda della stessa scuola, diretta dal maestro Silverio Cortesi.
Tra i musicisti non citati, oltre al mandolinista Marco Rosini, Alessandro
Arianti al pianoforte, Greg Cohen al contrabbaso, Paolo Giovenchi alla
chitarra, Guido Guglielminetti al basso, Alessandro Svampa alla batteria,
Toto Torquati all'organo hammond e Riccardo Pellegrino al violino.
Il mio plauso a Francesco De Gregori per il coraggio avuto nel produrre un
disco fuori dai canoni.
Un rigenerante tuffo nella storia musicale italiana.

Iskra

unread,
Dec 30, 2002, 8:18:22 PM12/30/02
to
On Tue, 31 Dec 2002 02:11:48 +0100, "Jeremy Bender"
<lung...@alrock.it> wrote:

(ipermegacut)

Jeremy, lo sai che mi hai appena fregato il post??? Stavo giusto
ascoltando per la prima volta questo album spettacoloso...
Grazie :-)


Miauz,
Iskra

If a fiddler played you a song, my love
And if I gave you a wheel
Would you spin for my heart and loneliness
Would you spin for my love
(Tim Buckley, Phantasmagoria in two)

salvatore

unread,
Dec 31, 2002, 8:34:49 AM12/31/02
to

"Jeremy Bender" <lung...@alrock.it> ha scritto nel messaggio
news:auqqph$a4j$1...@lacerta.tiscalinet.it...

>
> "L'Abbigliamento del Fuochista" è magnifica: è l'unico brano composto da
De
> Gregori ma ha un andamento ed uno sviluppo che la fanno sembrare, al pari
> delle altre, un brano della tradizione musical-popolare italiana.
Andamento
> molto cadenzato, grande introduzione strumentale, poi Francesco e la
Marini
> cantano il testo, che narra dell'affondamento del Titanic, evidentemente
un
> motivo ricorrente per De Gregori che già aveva composto, sul tema,
Titanic.

"L'Abbigliamento del Fuochista" e' in quell'album

ciao
salvatore
per rispondere
eccellentechiocciolatiscalinetpuntoit
il vecchio a.ecce...@fg.nettuno.it non e' piu' attivo


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