e pure di coglioni.
Ferretti è uno di questi.
sei solo un fottuto sparasentenze.....dare del coglione a uno degli artisti
di qualità umane ( oltre che artistiche) più grandi della musica italiana
dello scorso secolo è sintomo di snob asfittico da curare come malattia
nervosa........se c'è qualcuno che veramente si salva in Italia, anche come
pensiero al di sopra di tutto e tutti questo è proprio Ferretti.
>se c'è qualcuno che veramente si salva in Italia, anche come
>pensiero al di sopra di tutto e tutti questo è proprio Ferretti.
Io non so se Ferretti sia coglione o no. e non mi interessa. però la cosa che hai citato è apodittica e boh..
priva di qualsiasi spunto che renda possibile capirla. Il mondo è pieno di ogni sorta di persone. Allora fuori i
nomi.. che cazzo significa sta cosa? è come sentire dire " ah le bestie sono meglio di 'certe' persone", e
quando senti una cosa così, puoi solo essere sicuro di una cosa: che chi parla non si ritiene una certa
persona. piove, governo ladro! ops.. magari! diciamo allora "non piove; governo ladro!".
saluti
Usero
> se c'è qualcuno che veramente si salva in Italia, anche come
> pensiero al di sopra di tutto e tutti questo è proprio Ferretti.
porca paletta!
--
np: morphine ~ good
se ferretti è un artista, siamo ben messi.
ferretti è una delle tante puttane che vendolo il loro prodotto "musicale"
POP per campare.
non tiriamo in ballo ideologie, per favore.
e soprattutto non tiriamo in ballo l'arte.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
sottoscrivo in pieno.
Ho visto da poco Lindo Ferretti dal vivo.
Era la prima volta che cio' capitava.
Sinceramente ho provato fastidio e imbarazzo a sentire dei concetti che,di
base,avrei potuto condividere,espressi in modo cosi' banale,cosi' PoMo nel
senso piu' deteriore del termine,cosi' da guru da fiera di paese.
Finchè certe cose le diceva Claudio Rocchi trent'anni fà,meglio ,in modo
piu' fine,e sottesi da un discorso musicale di ben altro livello,la cosa
aveva il suo notevole fascino.
Ma sono tempi in cui di predicatori da baraccone ce ne sono troppi...la
misura è colma.
Che differenza c'è tra i sermoni di Ferretti e i messaggi delle
pubblicità?Nessuna,in fondo...è solo un modo come un altro di martellare le
povere menti di chi ascolta,di vendere un prodotto.
E se proprio si vogliono avere dei contenuti,sono tempi in cui bisogna
*essere*,non dire...
E' un film già visto...
e la prima volta sembrava migliore...
Afra
se tu sei uno che merita considerazione, siamo ben messi too....
> ferretti è una delle tante puttane che vendolo il loro prodotto "musicale"
> POP per campare.
uhm? cioe'?
esistono artisti "che non vendono" il loro prodotto?
> non tiriamo in ballo ideologie, per favore.
> e soprattutto non tiriamo in ballo l'arte.
gia'....non tiriamo soprattutto le pietre contro questo povero ragazzo...e'
in cura!
che cos'e' il PoMo?
> Ma sono tempi in cui di predicatori da baraccone ce ne sono troppi...la
> misura è colma.
Ferretti e' uno da baraccone? ok. e chi sarebbe un buon predicatore?
Vogliamo trovare somiglianze tra Ferretti e Fede?
dubbio....
> Che differenza c'è tra i sermoni di Ferretti e i messaggi delle
> pubblicità?Nessuna,in fondo...è solo un modo come un altro di martellare
le
> povere menti di chi ascolta,di vendere un prodotto.
sinceramente non capisco. Mi sembra qualunquista questa frase
> E se proprio si vogliono avere dei contenuti,sono tempi in cui bisogna
> *essere*,non dire...
cioe' essere come tutti quelli che "dormono"? esempi diversi?
> E' un film già visto...
> e la prima volta sembrava migliore...
questa l'ho gia' sentita
> che cos'e' il PoMo?
sta per Post Moderno
> Ferretti e' uno da baraccone? ok. e chi sarebbe un buon predicatore?
> Vogliamo trovare somiglianze tra Ferretti e Fede?
> dubbio....
beh,è evidente che non mi conosci,e mi scuso, ma ritengo opportuno a questo
punto farti capire "lo spirito" con cui ho parlato:ho alle mie spalle piu'
di un decennio di militanza nell'ambito della sinistra
extraparlamentare,militanza vera,intendo,anni passati a volantinare in
fabbrica,all'alba ,prima di andare a seguire le lezioni all'università (o
prima ancora,a scuola),a intervenire in assemblee,a farmi picchiare dalla
polizia in lotte dei senza tetto,due processi per "reati" legati alla mia
militanza di sinistra,attività anche in periodo recente,nel comitato per la
liberazione di Adriano Sofri,ho votato Rifondazione Comunista da quando
quest'ultima esiste,sono tutt'ora impegnata sul versante ambientalista e
pacifista.Tanto per chiarire.
Quindi credo di potermi permettere di dire quello che ho detto senza passare
per una persona di destra.
> > Che differenza c'è tra i sermoni di Ferretti e i messaggi delle
> > pubblicità?Nessuna,in fondo...è solo un modo come un altro di martellare
> le
> > povere menti di chi ascolta,di vendere un prodotto.
>
> sinceramente non capisco. Mi sembra qualunquista questa frase
no.
non è qualunquista la mia frase.
E' qualunquista la realtà
Purtoppo non esistono piu' discorsi di destra e discorsi di sinistra.
I discorsi in se' hanno perso buona parte della loro efficacia,della loro
capacità di penetrazione,della loro tridimensionalità,della loro possibilità
di significare *questo* e non *quest'altro*,di muovere le coscienze in
questa e non in quest'altra direzione.
Sono discorsi.
E basta.
E in un contesto sociale in cui non vi è rispetto per l'essere umano,per
quel fragile e meraviglioso equilibrio costituito da ogni singola
individualità,in questo contesto,ogni discorso ,per quanto giusto possa
essere,puo' finire per essere solo una fonte di Iperstimolazione dei
recettori...
quello o il messaggio pubblicitario sono uguali,non uguali nel
significato,uguali nel non rispettare i processi cognitivi delle persone,nel
non dare la possiblità di possedere il concetto,di sentirlo
proprio...entrambi non servono a fare gli uomini *liberi*.
> > E se proprio si vogliono avere dei contenuti,sono tempi in cui bisogna
> > *essere*,non dire...
>
> cioe' essere come tutti quelli che "dormono"? esempi diversi?
>
sei proprio fuori strada...
parlavo molto semplicemente delle piccole grandi scelte quotidiane che
possono realmente portare a un cambiamento della realtà.Quelle azioni che
possono portarci a *essere* diversi,condizione indispensabile per poter
anche dire cose che siano realmente diverse.
> > E' un film già visto...
> > e la prima volta sembrava migliore...
>
> questa l'ho gia' sentita
non avevo la pretesa di essere originale.
Afra
--
"non c'è giorno nè notte che il tempo si scordi
di fare passare
la costanza degli astri nel cielo
qualcosa puo' ancora insegnare"
Inutile quotare il messaggio di Afra; e' condivisibile in pieno come
e' apprezzabile e quantomai necessaria la presenza al mondo di persone
come lei (stavo per usare il pronome noi, non me ne sono sentito
degno).
Cheffaccio? citoramazzotti? locito?
vabbe', avete capito lo stesso....
un bacio ad Afra, per quello che fai nella vita e che hai fatto nel
tuo passato.
fabrizio
np David Sylvian - Blemish
eheheh LOL
Ferretti , per la sua storia, iniziata nei ghetti della berlino del muro
post wave, e finita nell'emilia paranoia, ( un mondo di grosse ideologie
pieno cosě) non č un personaggio da baraccone, punto.
ecco: personaggio da baraccone. hai dato la definizione giusta per ferretti
& c.
(stavo per usare il pronome noi, non me ne sono sentito
> degno).
ma va là.....
:-)
> un bacio ad Afra
bacio ricambiato...
Afra
--
"non c'è giorno nè notte che il tempo si scordi
di fare passare
la costanza degli astri nel cielo
qualcosa puo' ancora insegnare"
Claudio Rocchi -Zen Session
Secondo me Ferretti si rivolge all'Afra nata 30 anni dopo. Tutta qui la
differenza, Rocchi parlava a te (e a me), Ferretti ai nostri figli....
:: Che differenza c'è tra i sermoni di Ferretti e i messaggi delle
:: pubblicità?Nessuna,in fondo...
Oggi si comunica in modo diverso, magari noi quarantenni sembrano cose gia'
sentita, ma dimmi chi oltre ferretti porta certi messaggi ad un pubblico
abbastanza vasto?
è solo un modo come un altro di martellare le
:: povere menti di chi ascolta,di vendere un prodotto.
Qui rispondo in un colpo a te ed a Hooker: c'e' qualche artista che incide
sperando di rimanere invenduto?
:: E se proprio si vogliono avere dei contenuti,sono tempi in cui bisogna
:: *essere*,non dire...
concordo al 100 % solo che un artista non credo si possa giudicare dal
privato. Quindi l'affermazione giusta e forte non vale sempre.
:: E' un film già visto...
:: e la prima volta sembrava migliore...
::
La prima volta eri protagonista, stavolta i protagonisti sono altri.
--
ciao
franco
1. non ritengo ferretti un "artista". così come non ritengo la musica
leggera "arte".
2. per esempio un modo per mantenere una certa dignità dal punto di vista
etico può essere non uscire per major, no? e non fare videoclip e tour
"promozionali"?
ce ne sono di artisti del genere, eccome.
Legittimo, ma non per tutti e' cosi'. Io la penso diversamente. Considero la
musica un'arte e cerco di ascoltarla senza pregiudizi.
:: 2. per esempio un modo per mantenere una certa dignità dal punto di vista
:: etico può essere non uscire per major, no? e non fare videoclip e tour
:: "promozionali"?
::
:: ce ne sono di artisti del genere, eccome.
Certo. Solo si arriva ad un numero minore di fruitori.
Io considero solo il prodotto, cercando (non riuscendo, solo cercando) di
evitare di valutare altri aspetti
Inoltre, mi spieghi a che pro cercare di arrivare a poche persone quando
puoi arrivare a molti?
Sfruttare il mezzo non e' "vendersi" imho
--
ciao
franco
Uno cher ha scritto dischi come epica etica etnica phatos e un disco come
linea gotica di una profondità per essere italiano davvero di altri tempi
( con linea gotica si è dalle parti di fabbrizio de andrè) può essere
definito artista, io sono stato sempre ostile alla musica italiana, ho
ascoltato sempre robba straniera, ma su questi artisti non posso essere
negativo, quindi per te nemmeno de andrè non è da considerare artista?
quindi anche john lydon vendeva prodotti all'epoca dei PIL, e anch ejim
morrison vendeva prodotti coi doors, Ferretti per le sue declamatorie č
sempre stato accostato a questi 2.....si impara sempre....adesso anche
questi 3 personaggi non hanno fatto altro che vendere prodotti ai
supermercati........massě continuiamo ad essere sempre piů montati
sull'altare del nostro cazzo....
> :: E' un film già visto...
> :: e la prima volta sembrava migliore...
> ::
>
> La prima volta eri protagonista, stavolta i protagonisti sono altri.
forse ho semplicemente scelto di essere protagonista in altri scenarii.
Comunque non vorrei aver dato l'impressione di odiare Ferretti...
certo,meglio lui di Cesare Cremonini...
stavo solo esprimendo la mia visione ,appunto,sui poderosi cambiamenti nelle
modalità di comunicazione.
Mi sono posta il problema solo per coerenza morale,perchè oggi,come
trent'anni orsono,il mio desiderio è costruire un mondo migliore,e voglio
costantemente ricercare un modo "efficace" di vivere questa aspirazione...
quindi non ho niente controFerretti"artista",semplicemente mi sembra la
maglietta di Che Guevara addosso a uno che non sa neanche chi sia,oltre la
vaga convinzione che si tratti di un "figo".
Nessun moralismo...nessuno scandalo,nessuna invidia per chi vive queste cose
"da protagonosta".
Soltanto l' indicare il pericolo insito nel farsi *bastare* queste cose per
sentirsi trasgessivi...
> quindi anche john lydon vendeva prodotti all'epoca dei PIL, e anch ejim
> morrison vendeva prodotti coi doors, Ferretti per le sue declamatorie è
> sempre stato accostato a questi 2.....si impara sempre....adesso anche
> questi 3 personaggi non hanno fatto altro che vendere prodotti ai
> supermercati........massì continuiamo ad essere sempre più montati
> sull'altare del nostro cazzo....
guarda che queste cose non le ha dette nessuno.....
ne' di Lydon, nè di Morrison,nè di Ferretti....
(me ne guardo bene...!)
certo. anzi, con i PIL si vendeva ancora meno che con i Sex Pistols. E i
PIL, comunque, facevano della gran musica. Ferretti no.
> e anch ejim morrison vendeva prodotti coi doors,
certo. i Doors erano delle puttanelle pure loro.
e Jim Morrison il classico falso profeta per ragazzine che sapeva vendere
bene la sua immagine.
ti dirò: al supermercato io i cd dei doors e dei CSI li ho visti.
cd dei Fugazi (tanto per dirne una), mai.
>massì continuiamo ad essere sempre più montati
> sull'altare del nostro cazzo....
apri gli occhi, bambino.
Oggi si comunica via sms e "chi" si scrive ki o treviglio 3viglio :-) Il
mondo della comunicazione e' un tantino diverso.
:: Mi sono posta il problema solo per coerenza morale,perchè oggi,come
:: trent'anni orsono,il mio desiderio è costruire un mondo migliore,e voglio
:: costantemente ricercare un modo "efficace" di vivere questa
aspirazione...
Non son per nulla originale, ma a 20 anni "vogliamo il mondo e lo vogliamo
adesso" a 40 si e' consapevoli che basta molto meno, che le vere vittorie
son le piu' piccole.
:: quindi non ho niente controFerretti"artista",semplicemente mi sembra la
:: maglietta di Che Guevara addosso a uno che non sa neanche chi sia,oltre
la
:: vaga convinzione che si tratti di un "figo".
:: Nessun moralismo...nessuno scandalo,nessuna invidia per chi vive queste
cose
:: "da protagonosta".
:: Soltanto l' indicare il pericolo insito nel farsi *bastare* queste cose
per
:: sentirsi trasgessivi...
::
Qui ci sarebbe molto da dire.
perche' "farsi bastare"? A te immagino non bastasse Claudio Rocchi, pero' ti
era di aiuto.
Perche' trasgressivi? E non semplicemente coerenti?
--
ciao
franco
TROPPO diverso, per noi anziani singers americani...
..Io a quelli che scrivono *nn* per dire *non* gli darei una mattonata in
testa...
Willie.
> Oggi si comunica via sms e "chi" si scrive ki o treviglio 3viglio :-) Il
> mondo della comunicazione e' un tantino diverso.
fighissimo!!io ci vivevo da piccolo,i cellulari non esistevano però già lo
scrivevano così :-)
(intendo 3viglio)
ciao
yatsura
*** ed io ti voglio bene lo stesso, pensa un po' ;-)
UCTS <°(((((><
--
www.phish.com
www.chicagobears.com
"Boy
Man
God
Shit
Boy man
Boy man".
*** eheheheh, good nick, man.
Alla Expert i CD dei Fugazi ce li hanno... e cmq che vuol dire, mica tutto
quello che vendono anche al supermercato fa schifo. Ok, la maggior parte
forse sì, ma mica tutto. E cmq non mi sembra un criterio per giudicare un
artista...
Saluti
BS
> *** ed io ti voglio bene lo stesso, pensa un po' ;-)
>
io un po' meno
napra
> ti dirò: al supermercato io i cd dei doors e dei CSI li ho visti.
> cd dei Fugazi (tanto per dirne una), mai.
Al supermercato si trovano i Velvet Underground, per dire. E poi De Andrè e
Paolo Conte, sempre per dire. E anche musica classica e jazz di prima
qualità (poco tempo fa ho comprato Kind of blue a 7 ?). E Kafka e
Dostoevskij per non parlare solo della musica.
E' solo questione di tempo, poi il mercato si prende tutto. Quindi il tuo
non è un gran criterio per giudicare la musica, nè qualsiasi altra cosa
prodotta dall'uomo.
> > *** ed io ti voglio bene lo stesso, pensa un po' ;-)
> >
> io un po' meno
non avevo dubbi...
;-)
Afra
--
"non c'è giorno nè notte che il tempo si scordi
di fare passare
la costanza degli astri nel cielo
qualcosa puo' ancora insegnare"
Claudio Rocchi -Zen Session
> Purtoppo non esistono piu' discorsi di destra e discorsi di sinistra.
> I discorsi in se' hanno perso buona parte della loro efficacia,della loro
> capacità di penetrazione,della loro tridimensionalità,della loro possibilità
> di significare *questo* e non *quest'altro*,di muovere le coscienze in
> questa e non in quest'altra direzione.
> Sono discorsi.
> E basta.
permettimi di essere in disaccordo. non ricordo chi disse
(scusa ma la mia memoria è costituzionalmente vacillante), presappoco:
"tutto è stato già detto ma non è stato capito: dobbiamo riperterlo di
nuovo"
credo che nominare le ingustizie sia un iniziare ad eliminarle.
certo sistematicamente (nessuna ipotesi di complotto, per carità!)
dagli anni del flower-power s'è ridotto ogni accenno di verità a
"prodotto vendibile", ma dismettere la parola è la fine di ogni
cambiamento.
ciao
michele
> "tutto è stato già detto ma non è stato capito: dobbiamo riperterlo di
> nuovo"
ripeterlo nello stesso modo porterà a far si' che di nuovo non venga
capito...se tu rileggi quello che ho scritto vedrai che ho detto che essere
diversi è l'unico modo der dire cose che siano realmente diverse.
Credo in un cambiamento del mondo che cominci dentro alla coscienza di ogni
singolo individuo...
> credo che nominare le ingustizie sia un iniziare ad eliminarle.
> certo sistematicamente (nessuna ipotesi di complotto, per carità!)
> dagli anni del flower-power s'è ridotto ogni accenno di verità a
> "prodotto vendibile", ma dismettere la parola è la fine di ogni
> cambiamento.
per carità...non desidero certo che la parola venga dismessa...anche io
credo nella parola,anzi,credo,e tanto,nel dialogo,nel confronto ,basato sul
rispetto,tra gli esseri umani,come(sono d'accordo) inizio di cambiamento
della società...ma molte cose sono da rivedere,soprattutto nel modo di porsi
di chi vuole cambiare la società e crede di essere in grado di farlo.
Se tu torni all'inizio del thread e rileggi la frase di Ferretti citata da
Ziggy Pop vedrai che si tratta di una frase arrogante e violenta,che anche
un fascistone avrebbe potuto dire.Con queste parole,e con la visione del
mondo ,e del prossimo,che queste parole lasciano intravvedere,che diavolo
vogliamo cambiare?
Afra
--
"non c'è giorno nè notte che il tempo si scordi
di fare passare
la costanza degli astri nel cielo
qualcosa puo' ancora insegnare"
Claudio Rocchi -Zen Session
> ripeterlo nello stesso modo porterà a far si' che di nuovo non venga
> capito...se tu rileggi quello che ho scritto vedrai che ho detto che
essere
> diversi è l'unico modo der dire cose che siano realmente diverse.
> Credo in un cambiamento del mondo che cominci dentro alla coscienza di
ogni
> singolo individuo...
era il senso della frase (il problema delle citazioni fuori contesto...
scusa) quello della ripetizione sempre diversa di una stessa verità o
per lo meno quello che io ho voluto intendere. Io non credo
nell'autocombustione della coscienza dei singoli senza una verità capace
di rimettere in gioco la vita comune e far vacillare un paio di sicurezze.
Mi potresti spiegare quel "essere diversi" non vorrei aver capito male...
> per carità...non desidero certo che la parola venga dismessa...anche io
> credo nella parola,anzi,credo,e tanto,nel dialogo,nel confronto ,basato
sul
> rispetto,tra gli esseri umani,come(sono d'accordo) inizio di cambiamento
> della società...ma molte cose sono da rivedere,soprattutto nel modo di
porsi
> di chi vuole cambiare la società e crede di essere in grado di farlo.
> Se tu torni all'inizio del thread e rileggi la frase di Ferretti citata da
> Ziggy Pop vedrai che si tratta di una frase arrogante e violenta,che anche
> un fascistone avrebbe potuto dire.Con queste parole,e con la visione del
> mondo ,e del prossimo,che queste parole lasciano intravvedere,che diavolo
> vogliamo cambiare?
Sinceramente trovo più interessante discutere con te di queste cose puttosto
che parlare su frasi che qualcun'altro
ha messo in una canzone (magari anche perché ci stavano bene dal punto di
vista di "resa musico-scenica").
Ma tanto per dire qualcosa in merito, credo che abbia fatto più danni
Imagine che l'intera discografia dei CCCP.
ciao
michele
> Ma tanto per dire qualcosa in merito, credo che abbia fatto piů danni
> Imagine che l'intera discografia dei CCCP.
a quali danni ti riferisci?
--
And the sadness in your pain
Sends a spike into your vein
[ego-dispenser: la sign per noi giovani d'ieri]
ad esempio ha sfuocato il senso di "fraternità" turpandone il significato
con un sacco di paccottiglia verbale.
cmq è stata fedele specchio dei tempi di questi nostri tempi, purtroppo.
ciao
michele
ho detto che
> essere
> > diversi è l'unico modo der dire cose che siano realmente diverse.
> > Credo in un cambiamento del mondo che cominci dentro alla coscienza di
> ogni
> > singolo individuo...
Io non credo
> nell'autocombustione della coscienza dei singoli senza una verità capace
> di rimettere in gioco la vita comune e far vacillare un paio di sicurezze.
> Mi potresti spiegare quel "essere diversi" non vorrei aver capito male...
non so cosa tu abbia capito...
beh...qui dovrei parlare di tutta la mia storia,di tutta la mia (non tanto
breve )vita...di tutti i passaggi,le trasformazioni,le evoluzioni attraverso
cui la mia personale visione del mondo è passata..
beh,è estate,sono in ferie (o meglio,in malattia,visto che ho avuto la
febbre) ,e la cosa mi puo' fare piacere.
Spero di non tediare troppo il prossimo...
cosa intendo io per "essere diversi"..credevo che non fosse necessario
spiegarlo,credevo che fosse evidente che qui,in questo contesto,essere
diversi significa essere "cosi' come si pensa che il mondo dovrebbe
essere",e essere "non diversi" significa essere come è sempre stato cio' che
non ci piace,cio' che desideriamo cambiare.
Già in un post di questo thread ho parlato del mio "curriculum" di persona
di sinistra.Non voglio fare la reduce,l'utopia è una cosa che amo,tutt'ora,e
credo che non esista vera utopia,esiste solo qualcosa in cui si è disposti a
credere,e qualcosa che si vuole considerare irrealizzabile,per sfiducia,per
pigrizia mentale.
E credo di avere,a tutt'oggi,gli stessi scopi e le stesse aspirazioni che
avevo a sedici anni.
Solo che è cambiato,e profondamente,il modo in cui credo che queste si
possano realizzare.
Sono cambiate tante,tantissime altre cose,intorno a me.
E' tutto diverso,e per rimanere coerenti negli scopi,è necessario cambiare i
mezzi.Cio' che poteva essere rivoluzionario trent'anni fa,ora potrebbe non
esserlo piu'.
Voglio dire,io,quando ero una giovane ribelle,ero convinta di stare
cambiando il mondo,Solo che quello che credevo fosse il mondo era costituito
da me e da i miei (pur numerosi) amici.Poi delle cose sono cambiate,sono
arrivati i funesti anni 80....vero giro di boa nella storia dei movimenti
rivoluzionari,l'atmosfera è cambiata.le vibrazioni sono cambiate,la cultura
di massa è cambiata...tanti miei compagni di allora si sono persi,chi dietro
alla droga,chi dentro un privato blindato dalla disillusione,chi passando
"dall'altra parte" (ricordo di avere conosciuto il Pilo dei sondaggi di
Berlusconi a una manifestazione,qui a Cagliari).
Io ,sinceramente,ho fatto del mio meglio per non rientrare in nessuna di
queste categorie.Ho voluto ,testardamente,continuare a credere nella
possibiltà di veder sorgere un'alba dell'umanità.E,per fortuna,non sono
l'unica,ce ne sono altri,come me,eccome se ce ne sono.
Solo che ho dovuto guardarmi intorno,in questo mondo sterminato e mi sono
resa conto che di gente che credeva di essere nel giusto ce ne era tanta,che
anche chi propugnava le idee che io consideravo "antagoniste" ,era convinto
di essere nel giusto.E ho dovuto anche capire,non senza dolore (sempre,la
crescita,ha una componente di sofferenza),che non stava scritto da nessuna
parte che *IO* avevo piu' diritto degli altri di ritenermi nel giusto.Non a
priori,non solo per una semplice adesione a delle idee.
Perchè il motivo per cui quelli che non la pensano come noi non sono
disposti a darci ragione quando noi pretendiamo di averla,è lo stesso per
cui,in realtà,dovremmo stimarli,e cioè,che non accettano le
imposizioni.Perchè se guardi bene,quei meccanismi mostruosi legati al
potere(cio' che piu' ci ripugna in questa società sporca e corrotta),sono
dentro a tutti gli esseri umani.Nelle case occupate di trent'anni fa,dal
momento in cui si issavano striscioni e bandiere,simbolo dello stabilirsi di
un'area "liberata",cominciavano a entrare in funzione gli stessi meccanismi
di potere e di sopraffazione che credevamo tipici della società "borhese",e
se continui a vedere,in modo lucido,scopri che l'ausiliario che ruba una
bottiglia di olio d'oliva dall'ospedale per portarla a casa sua,di diverso
da grossi finanzieri corruttori di governi ,dai grossi politici correotti,ha
solo la posizione sociale.Ruba cio' che la sua condizione sociale gli
permette di rubare.
perchè,continuando a vedere,anche le persone in una posizione sociale piu'
piccola e umile,usano il proprio potere ,appena la vita gliene offre un
pò,anche di infimo livello,e lo usano per propri scopi egoistici,anche solo
aprofittando di qualcuno che vuole loro bene e che,per questo,è
oggettivamente,in una posizione di debolezza.
Allora,che fare,a partire da questa visione apocalittica,
a questa consapevolezza dell'universalità dell'oscurità,che travalica anche
il concetto di "classi sociali"?
Continuare a combattere per la giustizia sociale,per un mondo
migliore,continuare a schierarsi con i piu' deboli,continuare a denunciare
l'orrore dell'ingiustizia,affiancando pero',alla lotta al livello
"istituzionale",un altro tipo di lavoro,dentro gli esseri umani,come dicevo
prima,che rendano le nostre parole realmente "diverse".
cercare di essere *adesso*,subito,come noi vorremmo che il mondo fosse, e
non rimandando a un ipotetico futuro,cio' che vorremmo che fosse.Del
resto,che tu lo chiami paradiso,eden,comunismo,il discorso non cambia,è
sempre un aspettare che "domani" tutto sia diverso,credendo che anche noi
potremo esserlo,mentre si contiuna a vivere un quotidiano dominato
dall'oscurità,dentro e fuori di noi.
Ti posso anche dire che la mia personale soluzione è stata quella di
continuare il mio impegno sociale e politico,nella misura in cui posso e in
cui la attuale realtà me lo permette,e insieme comiciare un percorso umano e
spirituale con la pratica buddista che porto avanti da quasi quidici anni.
Lavorare,cioè,su due fronti,fuori di me e dentro di me( e le due cose sono,a
mio modo di vedere,complementari)
Ma sarebbe sufficente sforzarsi di trovare amici,i piccoli grandi eroi di
cui,a prescindere dal credo politico,il mondo è pieno,che si sforzano tutti
i giorni,senza strombazzamenti,in azioni che fanno il mondo piu' bello e
fanno piu' credibile il sogno di un mondo migliore.
Sarebbe sufficente imparare il rspetto,nel senso piu' banale del
termine,imparare a rivolgersi agli altri sentendo di poter loro insegnare
qualcosa e imparare tantissimo,
basterebbe avere sempre il coraggio di dire quello che si pensa,e dirlo con
fermezza ma con rispetto,
basterebbe imparare a disobbedire (la disobbedienza civile!) non per odio
ma per amore...insomma,credo di averti spiegato cosa vuol dire,per
me,*diverso*
ciao
:-)
sono stata veramente prolissa e,ahime',non esauriente
> Sarebbe sufficente imparare il rspetto,nel senso piu' banale del
> termine,imparare a rivolgersi agli altri sentendo di poter loro insegnare
> qualcosa e imparare tantissimo
Una risposta molto bella e convincente. Purtroppo penso che l'epoca del
rivolgersi agli altri sia da tempo finita, ormai ognuno si rivolge al 90%
solo a sé stesso, ma è una condizione tipica del tardo-capitalismo. Ti
consiglio di leggere di più un autore bistrattato, il cui cognome può
trarre in inganno (non è di AN) si chiama Massimo Fini, è semplicemente un
intellettuale lucidissimo, prendi tutti i suoi libri, non ne ha sbagliato
uno (e molti di questi argomenti sono i suoi)
ciao
Arne Saknussemm
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> ad esempio ha sfuocato il senso di "fraternitą" turpandone il significato
> con un sacco di paccottiglia verbale.
> cmq č stata fedele specchio dei tempi di questi nostri tempi, purtroppo.
ti sei dimenticato anche di dire che le shaggs sono meglio dei beatles
Ti
> consiglio di leggere di più un autore bistrattato, il cui cognome può
> trarre in inganno (non è di AN) si chiama Massimo Fini,
ok...farollo,
grazie per la dritta,Arne
:-)
>> CUT
> Sarebbe sufficente imparare il rspetto,nel senso piu' banale del
> termine,imparare a rivolgersi agli altri sentendo di poter loro insegnare
> qualcosa e imparare tantissimo,
> basterebbe avere sempre il coraggio di dire quello che si pensa,e dirlo
con
> fermezza ma con rispetto,
> basterebbe imparare a disobbedire (la disobbedienza civile!) non per odio
> ma per amore...insomma,credo di averti spiegato cosa vuol dire,per
> me,*diverso*
> ciao
> :-)
> sono stata veramente prolissa e,ahime',non esauriente
Ho molti amici che, presumo, abbiamo la tua età con i quali spesso discuto
(a fatica va detto, questione di linguaggio...) di questo tema:
di come il loro essere militanti sia passato attraverso varie fasi e di come
sia faticosa la coerenza a quel desiderio di abolizione dello stato
delle cose presente.
Io sono un frutto degli anni 80. Ho le mie convizioni (forse qualcosa delle
vostre lotte è passato o forse, più probabilmente,
qualcosa che voi avete sottovalutato resiste nelle maglie di questa società
proprio dove essa si sfilaccia) una delle quali è:
stare sempre dalla parte degli oppressi perché anche quando hanno torto
hanno ragione. Non so se questo voglia dire che sono un "diverso".
scusa non tornato ieri notte da parigi ed ogni sono andato a lavorare e non
connetto poi molto neanche quando sono in piena forma figuriamoci ora...
mi spiace non avera la forza per esporti in modo chiaro come la penso magari
posso provare domani
ciao e grazie
michele
condividi anche tu? ma quanti siamo?
sono proprio contento di questo, pensavo d'essere pazzo
ciao
michele
:-D
ti crediamo sulla parola
con simpatia
yatsura
>>> ad esempio ha sfuocato il senso di "fraternità" turpandone il significato
>>> con un sacco di paccottiglia verbale.
>> ti sei dimenticato anche di dire che le shaggs sono meglio dei beatles
> condividi anche tu? ma quanti siamo?
> sono proprio contento di questo, pensavo d'essere pazzo
era una presa per il culo <g>
nel senso che, eddai su, come fai a dire che "imagine" ha bla bla bla..? :)
Credo proprio che, se accettassi il tuo punto di vista, allora qualsiasi
tentativo espressivo potrebbe snaturare il correlato iperuraneo; eppure,
dato che siamo su questa terra a cercar di campare, si tenti almeno di
distinguere la mera paccottiglia verbale da, al massimo, della fiducia mal
riposta.
Ma che t'ha fatto Lennon di male? -prima la questione yoko ono, poi i
beatles, infine ora imagine: eppiantiamola di fare i contro a tutti i
costi: sta quasi diventando un cliché :)
[soprattutto se il prezzo è fare un'affermazione mal motivata: il
significato, casomai, è stato svuotato dai fruitori stessi, da quelli che,
per esempio, la usano come musichina per la pubblicità...]
> > > Ma tanto per dire qualcosa in merito, credo che abbia fatto più danni
> > > Imagine che l'intera discografia dei CCCP.
> >
> > a quali danni ti riferisci?
>
> ad esempio ha sfuocato il senso di "fraternità" turpandone il significato
> con un sacco di paccottiglia verbale.
> cmq è stata fedele specchio dei tempi di questi nostri tempi, purtroppo.
>
Intanto i tempi di Imagine non sono più -e da molto - "questi nostri".
Un trentennio nel Ventesimo (e Ventunesimo) Secolo è veramente lungo e il
tuo stesso modo di trattare l'argomento lo dimostra.
Credo poi che un qualsivoglia riferimento
all'Utopia, nel bene e nel male, si avvantaggi senz'altro dell'assunzione di
una prospettiva storica -se vuole sottrarsi al giudizio morale/listico
dell'autoreferenzialità.
Saluti
Al-Farid
eh eh
in effetti la cosa era lampante
ciao
michele
> >> ti sei dimenticato anche di dire che le shaggs sono meglio dei beatles
>
> > condividi anche tu? ma quanti siamo?
> > sono proprio contento di questo, pensavo d'essere pazzo
>
> era una presa per il culo <g>
ne ero sicuro
ma era l'unico modo per continuare la discussione dopo il tuo lapidario post
> nel senso che, eddai su, come fai a dire che "imagine" ha bla bla bla..?
:)
>
> Credo proprio che, se accettassi il tuo punto di vista, allora qualsiasi
> tentativo espressivo potrebbe snaturare il correlato iperuraneo; eppure,
> dato che siamo su questa terra a cercar di campare, si tenti almeno di
> distinguere la mera paccottiglia verbale da, al massimo, della fiducia mal
> riposta.
> Ma che t'ha fatto Lennon di male? -prima la questione yoko ono, poi i
> beatles, infine ora imagine: eppiantiamola di fare i contro a tutti i
> costi: sta quasi diventando un cliché :)
più che un cliché una patologia (e ho già informato gli amici di questo)
allora diciamo chiaramente (oddio non proprio...): visto che io credo che la
differenza ed il contrasto/dialogo siano indispensabili alla vita,
il mondo prospettato dalle parole di Lennon è un mondo ingiusto a mio parere
(un po' quello del "Penso positivo"... certo il livello culturarele è
totalmente diverso, non scannatemi) ed anzi è proprio "questo" mondo
omologato
dagli slogan di cui si parlava con Afra.
ovvio che esagero in fondo è una canzonetta...
> [soprattutto se il prezzo è fare un'affermazione mal motivata: il
> significato, casomai, è stato svuotato dai fruitori stessi, da quelli che,
> per esempio, la usano come musichina per la pubblicità...]
Io parlavo del sogno prospettato da Lennon in quella canzone simbolo
cmq hai ragione, cercherò di essere meno ossessivo.
scusa per l'irritazione, ciao
michele
Intendevo del mondo come lo descriveva afra, omologato dagli slogan
e poi il testo di Lennon era proiettato in un futuro prossimo, no?
> Un trentennio nel Ventesimo (e Ventunesimo) Secolo è veramente lungo e il
> tuo stesso modo di trattare l'argomento lo dimostra.
Mi puoi spiegare la parete che mi riguarda di questa frase?
> Credo poi che un qualsivoglia riferimento
> all'Utopia, nel bene e nel male, si avvantaggi senz'altro dell'assunzione
di
> una prospettiva storica -se vuole sottrarsi al giudizio morale/listico
> dell'autoreferenzialità.
Pienamente d'accordo con te questo è il grosso limite dell'utiopia.
ciao, scusa le fretta devo scappare a lavoro
michele
lo sai che ti voglio bene?
w
sottoscrivo tutto ( a parte il buddismo, anche se non ho niente contro i
buddisti), ma in special modo questo riportato
> allora diciamo chiaramente (oddio non proprio...): visto che io credo che la
> differenza ed il contrasto/dialogo siano indispensabili alla vita,
> il mondo prospettato dalle parole di Lennon è un mondo ingiusto a mio parere
> (un po' quello del "Penso positivo"... certo il livello culturarele è
> totalmente diverso, non scannatemi) ed anzi è proprio "questo" mondo
> omologato dagli slogan di cui si parlava con Afra.
se parli di contrasto/dialogo è per giungere ad una situazione che poco si
discosta dalle parole di lennon
esempio banale? non vedo come una questione palestinese possa essere letta
secondo la categoria contrasto/dialogo se non in vista di una pacificazione
dello scontro
ma, lo dici tu stesso, è una patologia la tua
Mi viene una domanda anche a seguito del post di Arne:
>Una risposta molto bella e convincente. Purtroppo penso che l'epoca del
>rivolgersi agli altri sia da tempo finita, ormai ognuno si rivolge al 90%
>solo a sé stesso, ma è una condizione tipica del tardo-capitalismo.
Ma uno dei problemi della sinistra non sara' anche nella totale
mancanza di spazi di aggregazione?
Voglio dire non credo che siano poche al mondo le persone che hanno la
visione del mondo e di come desiderano cambiarlo propria di Afra.
Forse e' il caso di avere qualche posto dove dircelo per non sentirci
delle mosche bianche gettate in un mondo che ama farci apprezzare
individualismo e l'indifferenza.
Ricordo le parole del prete al matrimonio nel film "Casomai"
che in sostanza dicevano: "piu' siamo isolati e piu' siamo la gioia
dei mercanti. Esempio scemo: nelle famiglie allargate di inizio secolo
uno scolapasta bastava per dieci persone, nella famiglia italiana
degli anni '60 per quattro, stanno cercano il modo per farcene
comprare uno a testa".
Io credo che rivolgersi agli altri sia necessario, per imparare molto,
come di Afra a per insegnare quel poco che sappiamo, e per dirci che
esistono e che abbiamo, spesso, delle idee che sono diverse da quelle
che hanno il potere dei media dietro la loro diffusione.
Questo thread mi piace assai.
per rimanere IT...
ho finalmente acquistato a Parigi un album di Pascal Comelade di cui
ho sempre sentito parlar bene: "L'argot du bruit".
Visto che il nostro eroe ha prodotto una quindicina di album e che non
ne esistono in edizioni economiche, qualcuno ha qualche suggerimento
su come continuare questa piacevole scoperta?
saluti e baci
Fabrizio
np VDGG - The least we can do is wave to each other
cut
> > Un trentennio nel Ventesimo (e Ventunesimo) Secolo è veramente lungo e
il
> > tuo stesso modo di trattare l'argomento lo dimostra.
> Mi puoi spiegare la parete che mi riguarda di questa frase?
>
La spiegazione sta tutta proprio nel tuo prendere le distanze critico, così
diverso dagli enormi consensi che "Imagine" registrò dalla fine del '71 in
poi.
> > Credo poi che un qualsivoglia riferimento
> > all'Utopia, nel bene e nel male, si avvantaggi senz'altro
dell'assunzione
> di
> > una prospettiva storica -se vuole sottrarsi al giudizio morale/listico
> > dell'autoreferenzialità.
> Pienamente d'accordo con te questo è il grosso limite dell'utiopia.
>
Altrimenti non sarebbe tale, cioè appunto qualcosa che "non è in nessun
luogo".
Ma questo è anche il grosso limite di chi
guarda all'Utopia trascurando il contesto nel quale si è generata.
Fra parentesi: spesso l'Utopia (a cominciare da Platone e passando per Tomas
More -che coniò il termine- Tommaso Campanella e via dicendo) ci dice molto
sulla situazione nella quale -e non voglio dire *dalla* quale- è stata
generata
> ciao, scusa le fretta devo scappare a lavoro
>
Glab! Hai tutta la mia solidarietà: fra un po' toccherà anche a me :-))
Ecco vedi pensare ad un mondo liberato dal lavoro è proprio utopistico ;-))
Saluti
Al-Farid
> Ricordo le parole del prete al matrimonio nel film "Casomai"
> che in sostanza dicevano: "piu' siamo isolati e piu' siamo la gioia
> dei mercanti. Esempio scemo: nelle famiglie allargate di inizio secolo
> uno scolapasta bastava per dieci persone, nella famiglia italiana
> degli anni '60 per quattro, stanno cercano il modo per farcene
> comprare uno a testa".
ehm, io ho lo scolapasta per una persona sola: i regali utili di mia madre
> se parli di contrasto/dialogo è per giungere ad una situazione che poco si
> discosta dalle parole di lennon
un mondo dove non esista alcuna religione e tutti quanti siano come uno
solo?
un mondo così è troppo simile al nostro...
> esempio banale? non vedo come una questione palestinese possa essere letta
> secondo la categoria contrasto/dialogo se non in vista di una
pacificazione
> dello scontro
non se la pacificazione vuol dire annullare le differenze e passare sopra
alle ingiustizie
> ma, lo dici tu stesso, è una patologia la tua
Io parlavo di un'ipersensibilità a beatles e derivati, penso tu voglia
attribuirmene un'altra... vabbé
prendiamoci pure questa...
ciao
Michele
> un mondo dove non esista alcuna religione e tutti quanti siano come uno
> solo? un mondo così è troppo simile al nostro...
...
> non se la pacificazione vuol dire annullare le differenze e passare sopra
> alle ingiustizie
...
> La spiegazione sta tutta proprio nel tuo prendere le distanze critico,
così
> diverso dagli enormi consensi che "Imagine" registrò dalla fine del '71 in
> poi.
forse mi sono incartato... non capisco dove sia il problema.
> > Pienamente d'accordo con te questo è il grosso limite dell'utiopia.
> >
>
> Altrimenti non sarebbe tale, cioè appunto qualcosa che "non è in nessun
> luogo".
Appunto per questo ero d'accordo
> Ma questo è anche il grosso limite di chi
> guarda all'Utopia trascurando il contesto nel quale si è generata.
> Fra parentesi: spesso l'Utopia (a cominciare da Platone e passando per
Tomas
> More -che coniò il termine- Tommaso Campanella e via dicendo) ci dice
molto
> sulla situazione nella quale -e non voglio dire *dalla* quale- è stata
> generata
esattamente. ho calcato i toni con imagine.
forse ho capito anche il tuo punto di vista che all'inizio del post non mi
era chiaro.
certo quegli anni erano profondamente diversi dai nostri e quelle utopie
erano calibrate al periodo storico che le viste nascere
Il fatto è che oggi io vedo rispecchiare il mio mondo in quello di "imagine"
e non mi piace.
per giunta l'utopia che ci viene proposta è sempre quella di "imagine"...
> Ecco vedi pensare ad un mondo liberato dal lavoro è proprio utopistico
;-))
eh eh... in effetti
michele
Piccole gelosie di mamme!
Che carina, ti sta facendo capire che non desidera l'ingresso di una
compagna nella tua vita....
Fabrizio
np Peter Blegvad - Choices under pressure
> un mondo dove non esista alcuna religione e tutti quanti siano come uno
> solo?
Ti rispondo da questa parte del thread per migliore comodità argomentativa.
E' evidente che John Lennon non avrebbe (con tutti i suoi limiti) mai
sottoscritto una simile "attuazione" della sua Utopia.
Nel senso che tu intendi.
Il senso era però un altro e lo si coglie ponendosi diciamo così in
prospettiva un tantino diacronica.
Ciao
Al-Farid
ps
Vedi è un po' come ne "L'angelo della finestra d'Occidente" di Meyrink: il
protagonista sogna la pietra (filosofale) e la chiede a questo diavolo
travestito che gli appare e che effettivamente gliela concede.
Una pietra, un calcolo renale.
ps
Anche la Scuola, oggi, sembrerebbe l'inveramento di certe aspirazioni del
Sessantotto: ma non è così.
> E' evidente che John Lennon non avrebbe (con tutti i suoi limiti) mai
> sottoscritto una simile "attuazione" della sua Utopia.
> Nel senso che tu intendi.
vabbé... lo so
infatti non era un processo alle intenzioni era solo un parlare del testo di
una sua canzone.
> Il senso era però un altro e lo si coglie ponendosi diciamo così in
> prospettiva un tantino diacronica.
appunto in virtù della loro evoluzione nel tempo che indendevo giudicare
queste parole
traspare un certo modo di concepire la pace e libertà, ad esempio, che a mio
parere è (ed era) viziata da una fuorviante visione di ugualianza
> Vedi è un po' come ne "L'angelo della finestra d'Occidente" di Meyrink: il
> protagonista sogna la pietra (filosofale) e la chiede a questo diavolo
> travestito che gli appare e che effettivamente gliela concede.
>
> Una pietra, un calcolo renale.
non l'ho letto.
di Meyrink ho iniziato solo "Il volto verde" che m'hanno detto non essere
neppure uno dei suoi migliori.
ciao
michele