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Romeo and juliet dei Dire Straits!!!!!! aiuto!!!!!!

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virgi...@hotmail.it

unread,
Dec 28, 2006, 9:44:07 AM12/28/06
to
Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la
canzone del film".............ma a quale film si riferisce
?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO

Juliet, the dice was loaded from the start
And I bet that you exploded into my heart
And I forget I forget the """movie song"""
When you gonna realize it was just that the time was wrong?
Juliet

ilkaos

unread,
Dec 28, 2006, 10:36:55 AM12/28/06
to

>Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
>capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
>3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la
>canzone del film".............ma a quale film si riferisce
>?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO


facile.
"l'esorciccio"

napra

unread,
Dec 28, 2006, 11:45:53 AM12/28/06
to

<virgi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1167317047.6...@48g2000cwx.googlegroups.com...

Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la
canzone del film".............ma a quale film si riferisce
?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO

dio, quanto mi fanno scagazzare i merder straits.....con quel coglione che
bofonchia nel microfono, le melodie di una banalità imbarazzante, gli
assolini di chitarra patetici...il peggio del peggio della musica da bmw. un
gruppo che ha il coraggio di partorire perle come calling elvis, so far away
e l'altra di cui il mio cervello si rifiuta di ricordare il titolo andrebbe
bandito forever da qualsiasi consesso di persone dotate di un qi superiore a
quello di Forrest Gump.


Dave Astator

unread,
Dec 28, 2006, 11:55:42 AM12/28/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:5xSkh.93585$Fk1.4...@twister2.libero.it...

> dio, quanto mi fanno scagazzare i merder straits.....con quel coglione che bofonchia nel microfono, le melodie di una banalità
> imbarazzante, gli assolini di chitarra patetici...il peggio del peggio della musica da bmw

sei un disco rotto, i primi due sono bellissimi, non so se li hai mai sentiti,
solo tutta la roba successiva corrisponde alla tua descrizione. un gruppo
che ha avuto uno dei crolli verticali più clamorosi (diciamo al livello di alan sorrenti).
ovviamente chi li ha conosciuti da tunnel of love in poi ha acquisito un pregiudizio
insuperabile, quindi non cerco minimamente di farti cambiare idea, solo
di ristabilire un minimo di verità storica.

Mendoza

unread,
Dec 28, 2006, 12:09:29 PM12/28/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:5xSkh.93585$Fk1.4...@twister2.libero.it...

>
> dio, quanto mi fanno scagazzare i merder straits.....con quel coglione che
> bofonchia nel microfono, le melodie di una banalità imbarazzante, gli
> assolini di chitarra patetici...il peggio del peggio della musica da bmw.
un
> gruppo che ha il coraggio di partorire perle come calling elvis, so far
away
> e l'altra di cui il mio cervello si rifiuta di ricordare il titolo
andrebbe
> bandito forever da qualsiasi consesso di persone dotate di un qi superiore
a
> quello di Forrest Gump.

Naprotto, ti dice bene Kane...il problema è che la gran parte della gente li
conosce dal quarto disco. Già dal terzo (pur bellissimo) si capisce dove
stavano andando a parare, ma poi son diventati davvero la parodia di loro
stessi.
E pensa che qui sopra scrive gente che considera capolavoro uno dei loro
album piu' ignobilmente commerciali...ti stai facendo dei nemici.

...E guarda che il 97% dei guitarristi darebbe l'anima, per saper suonare
quegli *assolini patetici*...stai sputando su un mostro sacro tipo
Gilmour...vedi tu quanta sagacia stai dimostrando...

...siam messi bene, eh...sarà il natale..


--
Dischi del giorno:
- Supershine - Supershine
- Triumph - Progressions of power
- Journey - Dream after dream

Video del giorno:
- Styx - One with everything


Plight & Premonition

unread,
Dec 28, 2006, 1:07:51 PM12/28/06
to
Dave Astator ha scritto:

>i primi due sono bellissimi

C'è da spurgarli, togliere tutte le Lady Writer e i Sultans of S.
e le altre parvenze Aor.

> ovviamente chi li ha conosciuti da tunnel of love

?
Il che significa che Love Over Gold (il loro disco
più introflesso) è automaticamente per BMW anche se non
ha che pochissimi riferimenti all'onnipresente Springsteen?

> in poi ha acquisito un pregiudizio
> insuperabile, quindi non cerco minimamente di farti cambiare idea

Oltretutto uno sulla BMW può anche ascoltarsi gli Espers
o i Vidna Obmana. Quanto a Knopfler, che sicuramente
ha perso parecchi punti, vale più come arrangiatore,
anche se ha bisogno di songs iper-cupe per emergere bene
(cfr. Spanish Jack su Mink De Ville/Miracle,
con una atmosfera densa e malsana quasi alla Cave/Harvey)

P&p

virgi...@hotmail.it

unread,
Dec 28, 2006, 2:44:49 PM12/28/06
to
Ma dico............al posto di scrivere cazzate del genere in questa
discussione, perchè non le scrivete in qualche altra? A me nn
interessano i gusti degli altri nè voglio far cambiare idea a qualcuno
perchè i gusti son gusti...a me piacciono i Dire punto e
basta...qualcuno può fare la cortesia di rispondere senza sviare su
altri argomenti???????????????????

wag

unread,
Dec 28, 2006, 3:00:50 PM12/28/06
to
"Dave Astator"

> sei un disco rotto, i primi due sono bellissimi, non so se li hai mai
> sentiti,
> solo tutta la roba successiva corrisponde alla tua descrizione.

Plight & Premonition <pli...@premonit.ion>

?
Il che significa che Love Over Gold (il loro disco
più introflesso) è automaticamente per BMW anche se non
ha che pochissimi riferimenti all'onnipresente Springsteen?


dico la mia :
il primo è un gran bel disco
il secondo è una brutta copia del primo
making movies è prodotto male, ma contiene un gran bel pezzo (skateway).
love over gold è piuttosto bello e direi anche poco commerciale.
w


francofx

unread,
Dec 28, 2006, 3:11:29 PM12/28/06
to
wag wrote:

> dico la mia :

aggiungo la mia:
i DS sono un gruppo comunque molto commerciale. Non esiste un disco
"sperimentale" o "difficile".
A me piacciono in momenti di disimpegno totale, ma stare a fare i distinguo
su dischi *tutti* molto molto easy e commerciali mi pare inutile.
il piu' easy, senza dubbi e' il terzo, Making Movies, ma gli altri sono
tutto allo stesso livello molto simile.

Si puo' disquisire di gusti (e allora dico che LOG con Private Investigation
e Industrial Desease e' quello che ascolto piu' spesso) ma differenziare per
valore mi da' l'idea di essere pretestuoso per dire "i miei gusti son meglio
dei tuoi".


Plight & Premonition

unread,
Dec 28, 2006, 3:12:45 PM12/28/06
to
wag ha scritto:

> un gran bel pezzo (skateway).

Ma curiosamente il testo è insignificante.
Preso come "brano", in mano a chiunque, sarebbe
stato a livello di Kim Carnes o Bonnie Tyler.
Il pregio di Knopfler & C sta tutto nell'arrangiamento
(la coda ascendente)

> love over gold è piuttosto bello e direi anche poco commerciale.

A tratti quasi progressivo, deprecabilmente rovinato
dalla orrenda Industrial Disease. Inizialmente doveva
essere un doppio album di ben 20 brani, chissà
che roba ne sarebbe uscita se la Vertigo avesse
dato il consenso...

P&p

wag

unread,
Dec 28, 2006, 3:20:49 PM12/28/06
to
"Plight & Premonition"
***un gran bel pezzo (skateway).

> Ma curiosamente il testo è insignificante.
> Preso come "brano", in mano a chiunque, sarebbe
> stato a livello di Kim Carnes o Bonnie Tyler.
> Il pregio di Knopfler & C sta tutto nell'arrangiamento
> (la coda ascendente)

i dire straits sapevano fare dischi, credo che non abbiano mai cercato di
fare cose sperimentali od avanguardistiche.
solo easy listening con più arguzia e bravura di quella utilizzata ad
esempio dai nomi da te citati.

*** love over gold è piuttosto bello e direi anche poco commerciale.


>
> A tratti quasi progressivo, deprecabilmente rovinato
> dalla orrenda Industrial Disease.

non me la ricodo bene all'epoca mi piacevano molto sia private investigation
che telegraph road.
w


Plight & Premonition

unread,
Dec 28, 2006, 3:35:19 PM12/28/06
to
wag ha scritto:

> i dire straits sapevano fare dischi, credo che non abbiano mai cercato di
> fare cose sperimentali od avanguardistiche.

In effetti sto leggendo che Knopfler, p.es, aveva suonato anche con
Chet Atkins (dove e quando mi sfugge). Già sapevo che all'epoca in cui
faceva il recensore aveva recensito i Jan Dukes De Grey (!), e il fatto
che i Dire Straits siano finiti sotto una -sia pur tardiva- Vertigo mi
sta suonando strano.

> solo easy listening con più arguzia e bravura di quella utilizzata ad
> esempio dai nomi da te citati.

Una specie di sintesi tra JJ Cale, Springsteen, Pink Floyd e certo
romanticismo da pub rock, shakerato con molto "impressionismo" (il
"rock pastello" delle famose recensioni del Vigorito 1979)

> non me la ricodo bene all'epoca mi piacevano molto sia private investigation
> che telegraph road.

Ricordo un programma tipo Sanremo in cui la band suonava in
uno scenario ricostruito tipo "appartamento" con atmosfere soffuse
e luci basse. L'opposto degli schematici videoclip del precedente
periodo di Makin' Movies (che si trovano comunque tutti su youtube)

P&p

wag

unread,
Dec 28, 2006, 3:36:11 PM12/28/06
to
"francofx"

non sono d'accordo, c'è musicale "commerciale" anche di ottima qualità:
dusty in menphis
avalon
tapestry
aja
off the wall
songs in the key of life
harvest
the queen is dead
let's get it on
hot buttered soul

ecc. ecc.
c'è poi musica "commerciale" brutta, ma ci sono anche album punk brutti, od
album prog brutti,od album country brutti, ecc.

dire straits e love over gold sono 2 album direi discreti, quasi buoni.
w
7+/7-


wag

unread,
Dec 28, 2006, 3:39:10 PM12/28/06
to
"Plight & Premonition"

> In effetti sto leggendo che Knopfler, p.es, aveva suonato anche con
> Chet Atkins (dove e quando mi sfugge).

nothing hillybillies?

Già sapevo che all'epoca in cui
> faceva il recensore aveva recensito i Jan Dukes De Grey

di questo ho in ordine un album da tempo ormai.


> Una specie di sintesi tra JJ Cale, Springsteen, Pink Floyd e certo
> romanticismo da pub rock, shakerato con molto "impressionismo" (il
> "rock pastello" delle famose recensioni del Vigorito 1979)

sì, direi di sì

> Ricordo un programma tipo Sanremo in cui la band suonava in
> uno scenario ricostruito tipo "appartamento" con atmosfere soffuse
> e luci basse. L'opposto degli schematici videoclip del precedente
> periodo di Makin' Movies (che si trovano comunque tutti su youtube)

a sanremo suonarono, non chiedermi qundo e cosa però.
w
concordo sulla bellezza del pezzo da mirage


francofx

unread,
Dec 28, 2006, 3:41:47 PM12/28/06
to
wag wrote:

> non sono d'accordo, c'è musicale "commerciale" anche di ottima
> qualità:

e chi lo nega?
alla lista precedente, aggiungerei Rumours.

e comunque non tutta la lista e' musica cosi' commerciale e easy come i DS

virgi...@hotmail.it

unread,
Dec 28, 2006, 3:55:55 PM12/28/06
to
Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la

canzone del film".............ma a quale film si riferisce
?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO

Juliet, the dice was loaded from the start

Plight & Premonition

unread,
Dec 28, 2006, 4:28:53 PM12/28/06
to
wag ha scritto:

> Già sapevo che all'epoca in cui
>> faceva il recensore aveva recensito i Jan Dukes De Grey
>
> di questo ho in ordine un album da tempo ormai.

Un disco che non ha nulla a che vedere con i Dire Straits a dire
però la verità :-)
E in effetti non è associato a nessun ricordo di portata
souvenir-fotografica-adolescenziale, proprio come fosse una
qualsiasi entità joanna-tortosica di queste ultime stagioni.
"Se non hai udito x non sei nessuno", ma anche quando l'hai sentito
non è che la cosa migliori parecchio :-)
Chissà quali scudi alla nostalgia ci vorrebbero se dovessimo sempre
restringere le discussioni solo ai primi 1000 dischi che abbiamo
ascoltato, scudi che nemmeno le astronavi di Star Trek...

P&p


Dave Astator

unread,
Dec 28, 2006, 4:31:28 PM12/28/06
to

"francofx" <fran...@despammed.com> ha scritto nel messaggio news:en18c3$irq$1...@tdi.cu.mi.it...

> wag wrote:
>
>> dico la mia :
>
> aggiungo la mia:
> i DS sono un gruppo comunque molto commerciale.

hanno avuto questa nomea fin dall'inizio, ok, c'era la new wave, il loro sembrava
un sound reazionario, di riflusso, i fondamentalisti si scandalizzarono non poco
per cose tipo "once upon a time in the west"(pezzo, a risentirlo oggi, fantastico).

Non esiste un disco
> "sperimentale" o "difficile".
> A me piacciono in momenti di disimpegno totale, ma stare a fare i distinguo su dischi *tutti* molto molto easy e commerciali mi
> pare inutile.

impressione mia, a me la discontinuitā tra la freschezza dei primi due
e i successivi sembra sia abbastanza nettamente percepibile.
ecco, mi sembra che siano diventati veramente commerciali con making movies,
che abbiano iniziato a suonare pensando ad uno specifico target di pubblico
americano. oltre ad avere iniziato ad imitare Dylan molto pių spudoratamente
di prima.


Dave Astator

unread,
Dec 28, 2006, 4:33:01 PM12/28/06
to

"wag" <charliedon'ts...@hitsville.u.k.> ha scritto nel messaggio news:SnVkh.93779$Fk1.4...@twister2.libero.it...

> "Dave Astator"
>> sei un disco rotto, i primi due sono bellissimi, non so se li hai mai sentiti,
>> solo tutta la roba successiva corrisponde alla tua descrizione.
>
> Plight & Premonition <pli...@premonit.ion>
>
> ?
> Il che significa che Love Over Gold (il loro disco
> più introflesso) è automaticamente per BMW anche se non
> ha che pochissimi riferimenti all'onnipresente Springsteen?
>
>
> dico la mia :
> il primo è un gran bel disco
> il secondo è una brutta copia del primo

bè, ce ne fossero di dischi così oggi, con questi chiari di luna...
once upon a time, secondo me, vale il disco.

> making movies è prodotto male, ma contiene un gran bel pezzo (skateway).
> love over gold è piuttosto bello e direi anche poco commerciale.

sovraprodotti entrambi, manca la scarna franchezza e nudità degli esordi,
il riferimento a Dylan diventa smaccato e senza reticenze, non brutti ma già di maniera.

punkinaro

unread,
Dec 28, 2006, 4:38:49 PM12/28/06
to

senti amico, sei su Iamr, la crema musicale di Usenet, se non vuoi
cambiare i gusti degli altri che ci vieni a fare?

ah, bro`, il pezzo e` probabilmente un riferimento a West Side Story,
cerca bene e vedrai che come al solito qui su Iamr abbiamo ragione

Plight & Premonition

unread,
Dec 28, 2006, 4:41:25 PM12/28/06
to
virgi...@hotmail.it ha scritto:

> Juliet, the dice was loaded from the start
> And I bet that you exploded into my heart
> And I forget I forget the """movie song"""
> When you gonna realize it was just that the time was wrong?

Forse la spiegazione sta in uno snippet di Skateaway:

"the movie makes her want to be a story and the story was whatever was
the song (what it was). Rollergirl, don't worry, dj play the movies, all
night long, all night long."

La canzone è la storia e la storia è un film,
Romeo e Juliet sono inscritti nella canzone che vogliono
essere. Tuttavia nel momento in cui se ne accorgono,
"the time was wrong". Il dj non suona canzoni,
suona storie e di conseguenza film.
Knopfler mette in trasparenza il fatto che la
canzone ha una valenza strettamente visuale
per chi si ritrova ad ascoltarla in maniera
partecipe. Lo skateboard si muove nel film
che è canzone. "Makin' Movies" quindi è
un titolo volutamente ambiguo, si intende
fare film, ma anche canzoni.

Dai una occhiata anche a questo blog:
http://tinyurl.com/up463

P&p


virgi...@hotmail.it

unread,
Dec 28, 2006, 4:55:00 PM12/28/06
to

Plight & Premonition ha scritto:

forse ho capito.............GRAZIE1000

questo_@tin.it johndrake

unread,
Dec 28, 2006, 5:40:49 PM12/28/06
to

"wag" <charliedon'ts...@hitsville.u.k.> ha scritto nel messaggio
news:OXVkh.93807$Fk1.4...@twister2.libero.it...

> "Plight & Premonition"
>> In effetti sto leggendo che Knopfler, p.es, aveva suonato anche con
>> Chet Atkins (dove e quando mi sfugge).
>
> nothing hillybillies?

No. Si tratta di un album inciso da Knopfler e Atkins insieme, uno di quei
cd da fare tanto per accontentare qualcuno.
Ottimo esercizio di stile ma nulla più.


questo_@tin.it johndrake

unread,
Dec 28, 2006, 5:41:39 PM12/28/06
to

"Dave Astator" <J_K...@geocities.com> ha scritto nel messaggio
news:45943835$0$22391$4faf...@reader2.news.tin.it...

>
> "once upon a time in the west"(pezzo, a risentirlo oggi, fantastico).

E meno male che c'è qualcuno che lo dice!:-)


wag

unread,
Dec 29, 2006, 1:02:51 AM12/29/06
to
"johndrake"

"once upon a time in the west"(pezzo, a risentirlo oggi, fantastico).

> E meno male che c'è qualcuno che lo dice!:-)

ehi, ci sono anche io!
w


wag

unread,
Dec 29, 2006, 1:08:48 AM12/29/06
to
"Plight & Premonition"

> "Se non hai udito x non sei nessuno", ma anche quando l'hai sentito
> non è che la cosa migliori parecchio :-)

beh, questo è uni degli imput principali che ci porta ad accumulare dischi
su dischi.

> Chissà quali scudi alla nostalgia ci vorrebbero se dovessimo sempre
> restringere le discussioni solo ai primi 1000 dischi che abbiamo
> ascoltato, scudi che nemmeno le astronavi di Star Trek...

d'accordo, purtroppo (per fortuna) la musica pop è un incrocio inestricabile
tra validità artistica, situazione emotiva dell'ascoltatore, ricordi,
momento storico ecc.
w


Al-Farid

unread,
Dec 29, 2006, 3:35:26 AM12/29/06
to

"Dave Astator" <J_K...@geocities.com> ha scritto nel messaggio
news:45943835$0$22391$4faf...@reader2.news.tin.it...

cut

> ok, c'era la new wave, il loro sembrava

> un sound reazionario, di riflusso, [snip!]

Ma c'era anche tanto "riflusso", tanta musica da discoteca e il loro sound
fu per molti una boccata d'ossigeno. Giusto per aggiungere una testimonianzs
personale.

Oggi sinceramente non li ascolto quasi piů, mi hanno un po', come dire,
stancato - ma certe valutazioni svalutanti sul loro conto le trovo, a parte
lo stile, talmente esagerate da risultare ai miei occhi decisamente
surreali.

Quanto a Knopfler conosco persone musicalmente qualificate e dai gusti (a
mio avviso) tutt'altro che volgari
che lo apprezzano moltissimo e, per quanto ne capisco, a me personalmente
sembra piuttosto bravo -ma non mi entusiasma. Questione di gusti.
Recentemente mi hanno regalato un suo album realizzato in tandem con la
Harris e l'ho trovato gradevole.


Al-Farid

unread,
Dec 29, 2006, 3:39:00 AM12/29/06
to

"johndrake" <ehdeli_togli que...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:4vivfeF...@mid.individual.net...

cut

> > nothing hillybillies?

Ah ce l'ho, in mc guarda un po'!


> No. Si tratta di un album inciso da Knopfler e Atkins insieme, uno di quei
> cd da fare tanto per accontentare qualcuno.

> Ottimo esercizio di stile ma nulla piů.

E sě, ma che stile, perň.


napra

unread,
Dec 29, 2006, 4:06:08 AM12/29/06
to

"Dave Astator" <J_K...@geocities.com> ha scritto

> sei un disco rotto, i primi due sono bellissimi, non so se li hai mai
> sentiti,


i primi due sono passabili. stupendi no di sicuro


napra

unread,
Dec 29, 2006, 4:07:00 AM12/29/06
to

<virgi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1167335089.1...@s34g2000cwa.googlegroups.com...

i gusti sono gusti, ma i Ds fanno cagare obiettivamente


napra

unread,
Dec 29, 2006, 4:10:35 AM12/29/06
to

"wag" <charliedon'ts...@hitsville.u.k.> ha scritto

> i dire straits sapevano fare dischi, credo che non abbiano mai cercato di

> fare cose sperimentali od avanguardistiche.

> solo easy listening con piů arguzia e bravura di quella utilizzata ad

> esempio dai nomi da te citati.


sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll.....hanno
esordito piů o meno con i Joy Division e non noti la differenza?. Il rock č
passione, se non c'č quella diventa solo sottofondo. musica da bmw


napra

unread,
Dec 29, 2006, 4:13:17 AM12/29/06
to

"Mendoza" <mend...@libero.it> ha scritto

> Naprotto, ti dice bene Kane...il problema è che la gran parte della gente
> li
> conosce dal quarto disco. Già dal terzo (pur bellissimo) si capisce dove
> stavano andando a parare, ma poi son diventati davvero la parodia di loro
> stessi.


no io. considero niente di che nemmeno i primi due


> ...E guarda che il 97% dei guitarristi darebbe l'anima, per saper suonare
> quegli *assolini patetici*...stai sputando su un mostro sacro tipo
> Gilmour...vedi tu quanta sagacia stai dimostrando...


non discuto knopfler dal punto di vista tecnico, per l'amor di dio. solo fa
cose che mi sembrano di una tristezza imbarazzante

>
> ...siam messi bene, eh...sarà il natale..
>

molti nemici, molto onore


Plight & Premonition

unread,
Dec 29, 2006, 4:40:59 AM12/29/06
to
napra ha scritto:

> sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll.....hanno

> esordito più o meno con i Joy Division e non noti la differenza?.

Hanno anche esordito prima che le etichette indipendenti diventassero
alla moda e probabilmente avevano dei modelli culturali tuttosommato
tardo-progressivi. Pretendere che cresciuta con Greetings from Ashbury
Park e già nei quasi-quaranta esordisca come gli A Certain Ratio, beh,
mi sembra una aspettativa curiosa.

P&p

Plight & Premonition

unread,
Dec 29, 2006, 4:41:48 AM12/29/06
to
Plight & Premonition ha scritto:
> Pretendere che

gente

> cresciuta

ecc ecc

_DIDIMO_

unread,
Dec 29, 2006, 4:44:02 AM12/29/06
to
"francofx" <fran...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:en18c3$irq$1...@tdi.cu.mi.it...
> wag wrote:
>
>> dico la mia :
>
> aggiungo la mia:
> i DS sono un gruppo comunque molto commerciale. Non esiste un disco
> "sperimentale" o "difficile".
> A me piacciono in momenti di disimpegno totale, ma stare a fare i
> distinguo su dischi *tutti* molto molto easy e commerciali mi pare
> inutile.
> il piu' easy, senza dubbi e' il terzo, Making Movies, ma gli altri sono
> tutto allo stesso livello molto simile.

ma non ho capito bene qual č il problema se sono dischi commerciali.

Anche la gelateria sotto casa mia č commerciale e c'č sempre la fila davanti
eppure il gelato me lo compro con gusto proprio lě.
Forse dovrei andare in una gelateria piů sfigata dove sarei l'unico cliente?


_DIDIMO_

unread,
Dec 29, 2006, 4:51:25 AM12/29/06
to
"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fY4lh.94000$Fk1.4...@twister2.libero.it...

>
>
>
> sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll.....

mi sembra dogmatismo puro, pontificare su quello che il rock _dovrebbe_
essere.

> hanno esordito più o meno con i Joy Division e non noti la differenza?.

se di Joy Division ce ne fossero stati 20 copie, sarebbe anche quello
manierismo, e magari musica commerciale.
E allora sai che ridere .... dovresti rifugiarti nei Dire Straits?

Infatti la selva di imitatori di Joy Division e derivati hanno, nel 70% dei
casi, prodotto merda.

>Il rock è passione, se non c'è quella diventa solo sottofondo. musica da
>bmw

c'è chi ha composto musica per aeroporti o per ascensori .... che problemi
ci sono se c'è anche la musica da BMW?
Tra l'altro i Dire Straits sono piuttosto versatili: vanno bene anche per la
Ford Fiesta.


_DIDIMO_

unread,
Dec 29, 2006, 5:05:02 AM12/29/06
to
"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:5xSkh.93585$Fk1.4...@twister2.libero.it...
>

> dio, quanto mi fanno scagazzare i merder straits.....con quel coglione che
> bofonchia nel microfono, le melodie di una banalità imbarazzante, gli
> assolini di chitarra patetici...il peggio del peggio della musica da bmw.
> un gruppo che ha il coraggio di partorire perle come calling elvis, so far
> away e l'altra di cui il mio cervello si rifiuta di ricordare il titolo
> andrebbe bandito forever da qualsiasi consesso di persone dotate di un qi
> superiore a quello di Forrest Gump.

questa qui è la risposta di uno che soffre di mestruazioni dolorose.
Che cazzo di bisogno c'è di offendere la gente?
Ti credi + intelligente di Forrest Gump perché magari hai comprato i dischi
dei Rolling Stones o di Lou Reed o di qualcun altro che arà imparato a
leggere il pentagramma ai corsi serali -- (se mai ha imparato)??

Onestamente, i Dire Straits fanno musica conservatrice e poco innovativa, ma
ben suonata e ben costruita negli sviluppi.
Qual è il problema?
Se tutti fossero avanguardisti non esisterebbe più nessuna avanguardia.

Da sottofondo?
Forse: anche da sottofondo.
Chi l'ha detto che l'ascolto muiscale dev'essere per forza invasivo e
totalizzante?
Può essere anche qualcosa di più discreto.

Sinceramente, alla fine meglio loro di tanti piccoli tromboni improvvisati
che ti raccontano che sono chissà chi e poi a volte tocca ascoltarli con lo
stesso gusto come se uno dovesser fare i compiti di latino per forza.
Almeno i Dire Straits suonano bene e li si ascolta volentieri.

francofx

unread,
Dec 29, 2006, 5:21:30 AM12/29/06
to
_DIDIMO_ wrote:
> "francofx" <fran...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
> news:en18c3$irq$1...@tdi.cu.mi.it...
>> wag wrote:
>>
>>> dico la mia :
>>
>> aggiungo la mia:
>> i DS sono un gruppo comunque molto commerciale. Non esiste un disco
>> "sperimentale" o "difficile".
>> A me piacciono in momenti di disimpegno totale, ma stare a fare i
>> distinguo su dischi *tutti* molto molto easy e commerciali mi pare
>> inutile.
>> il piu' easy, senza dubbi e' il terzo, Making Movies, ma gli altri
>> sono tutto allo stesso livello molto simile.
>
> ma non ho capito bene qual è il problema se sono dischi commerciali.


il problema non esiste.
pero' e' da considerare quel che estremizzando dice Napra: cioe' che un
ascolto superficiale non e' per ogni momento.
io, ripeto, a volte li ascolto ancora. ma sempre come ascolto disimpegnato,
cioe' di sottofondo.


wag

unread,
Dec 29, 2006, 6:12:36 AM12/29/06
to
"napra"

> sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll.....hanno
> esordito più o meno con i Joy Division e non noti la differenza?. Il rock
> è passione, se non c'è quella diventa solo sottofondo. musica da bmw

non si vive di solo rock and roll...
per il resto concordo con la risposta di stanz :

"Hanno anche esordito prima che le etichette indipendenti diventassero
alla moda e probabilmente avevano dei modelli culturali tuttosommato
tardo-progressivi. Pretendere che cresciuta con Greetings from Ashbury
Park e già nei quasi-quaranta esordisca come gli A Certain Ratio, beh,
mi sembra una aspettativa curiosa"

w


napra

unread,
Dec 29, 2006, 7:03:10 AM12/29/06
to

"_DIDIMO_" <didimo....@libero.it> ha scritto

o di qualcun altro che arà imparato a
> leggere il pentagramma ai corsi serali -- (se mai ha imparato)??

Dubito che lurid sappia leggere un pentagramma. e ciò è meraviglioso....


> Almeno i Dire Straits suonano bene

anche i merd theater


punkinaro

unread,
Dec 29, 2006, 7:17:25 AM12/29/06
to

On Dec 29, 3:40 am, Plight & Premonition <pli...@premonit.ion> wrote:
> napra ha scritto:
>
> > sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll.....

hanno
> > esordito più o meno con i Joy Division e non noti la differenza?.Hanno anche esordito prima che le etichette indipendenti diventassero


> alla moda e probabilmente avevano dei modelli culturali tuttosommato
> tardo-progressivi. Pretendere che cresciuta con Greetings from Ashbury
> Park e già nei quasi-quaranta esordisca come gli A Certain Ratio, beh,
> mi sembra una aspettativa curiosa.

$$$
scusa, ma le etichette indipendenti diventarono alla moda?
Ma non e` che vedi mode dove invece la gente fa le cose perche`
semplicemente vuole produrre la propria musica? Le etichette
indipendenti ci sono sempre state, fanno parte della storia della
musica ( almeno qui in USA, non so bene in UK o in Italia), la Chess,
la Saturn, pure John Fahey si fece la sua etichetta privata, e perche`
mai questo fenomeno dovrebbe essere squalificato come " moda" ? boh, io
non ci vedo niente di modaiolo a star li` ad incollarsi le copertine
fino alle due di notte


>
> P&p

Marco-k

unread,
Dec 29, 2006, 8:22:15 AM12/29/06
to
napra, 28/12/2006 17.45:

> dio, quanto mi fanno scagazzare i merder straits.....con quel coglione che
> bofonchia nel microfono, le melodie di una banalità imbarazzante, gli
> assolini di chitarra patetici...il peggio del peggio della musica da bmw. un
> gruppo che ha il coraggio di partorire perle come calling elvis, so far away
> e l'altra di cui il mio cervello si rifiuta di ricordare il titolo andrebbe
> bandito forever da qualsiasi consesso di persone dotate di un qi superiore a
> quello di Forrest Gump.

Infatti i dischi belli sono i primi tre, dal 1978 al 1980.
Ben scritti, ben suonati.
Marco

--
[cut off the capital B to reply]

"Siamo l'unica nazione che abbia usato armi atomiche contro altri
esseri umani. Noi sappiamo farlo".

("Il gioco del falco", di John Schlesinger, 1984)

Dave Astator

unread,
Dec 29, 2006, 8:13:34 AM12/29/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio news:4U4lh.93105$uv5.1...@twister1.libero.it...

>
> "Dave Astator" <J_K...@geocities.com> ha scritto
>
>> sei un disco rotto, i primi due sono bellissimi, non so se li hai mai sentiti,
>
>
> i primi due sono passabili. stupendi no di sicuro

una domanda che nessuno ha mai osato fare: ma di chi era la BMW dove
subisti il traumatizzante ascolto dei DS?


Mendoza

unread,
Dec 29, 2006, 8:35:38 AM12/29/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:N_4lh.93128$uv5.1...@twister1.libero.it...

Stiam parlando fino al 1980, eh...usi il presente, ma son passati 26 anni...

> > ...siam messi bene, eh...sarà il natale..
> >
>
> molti nemici, molto onore

Eh eh eh...te lo concedo. Ma stavolta sembri il jappo sull'isola, che non
sapeva la guerra fosse finita da anni...


--
Mendoza.

www.mendozarockband.net


Pedro

unread,
Dec 29, 2006, 8:45:48 AM12/29/06
to
virgi...@hotmail.it ha scritto:

> Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
> capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
> 3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la
> canzone del film".............ma a quale film si riferisce
> ?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO

> Juliet, the dice was loaded from the start
> And I bet that you exploded into my heart
> And I forget I forget the """movie song"""
> When you gonna realize it was just that the time was wrong?

> Juliet

Minchia!.... 42 post (finora) ma nessuno che risponde alla domanda del
povero Virgilio_90... complimentoni!

gg

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Baron von Tollbooth

unread,
Dec 29, 2006, 9:01:20 AM12/29/06
to
Il Fri, 29 Dec 2006 10:44:02 +0100, _DIDIMO_ ha scritto:

> Anche la gelateria sotto casa mia è commerciale e c'è sempre la fila davanti
> eppure il gelato me lo compro con gusto proprio lì.
> Forse dovrei andare in una gelateria più sfigata dove sarei l'unico cliente?

La gelateria sotto casa è artigianale, il chilo al supermercato è dozzinale
e 'commerciale' se pure ultimamente hanno migliorato la qualità, mediamente
e non tutti i gelati industriali sono uguali.

--
bye
B.v.Tollbooth

glenda

unread,
Dec 29, 2006, 9:04:02 AM12/29/06
to
Pedro wrote:
> virgi...@hotmail.it ha scritto:

> Minchia!.... 42 post (finora) ma nessuno che risponde alla domanda del
> povero Virgilio_90...

tu neppure. Quindi?


Johnny Guitar

unread,
Dec 29, 2006, 10:56:27 AM12/29/06
to

Mendoza ha scritto:

> Naprotto, ti dice bene Kane...il problema è che la gran parte della gente li
> conosce dal quarto disco. Già dal terzo (pur bellissimo) si capisce dove
> stavano andando a parare, ma poi son diventati davvero la parodia di loro
> stessi.

quoto quasi integralmente il compagno mendoza. A me piace pure making
movies, in gran parte per i ricordi legati all'ascolto di quel disco.
Ma anche 'a cuore freddo', mi pare un buon album pop-rock, ben scritto,
ben arrangiato, ben suonato, ben prodotto. Una o due spanne sopra
l'equivalente pop da classifica odierno. E ci suona pure roy bittan
dell'e street band, scusate se è poco. Che ci entra che 'allora c'era
la new wave'? E' il solito ritrito discorso: perché non potrei
ascoltare making movies a mezzogiorno e half mute la sera, così come
posso mangiarmi un tramezzino a pranzo e un lesso sontuoso a cena?

ciao
JG

Pedro

unread,
Dec 29, 2006, 11:21:00 AM12/29/06
to
"glenda" <la...@lato.it> wrote in message
news:of9lh.10268$AA....@tornado.fastwebnet.it

quindi aggiungo un ulteriore inutile post
:-)

gg


--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Mendoza

unread,
Dec 29, 2006, 11:29:40 AM12/29/06
to

"Johnny Guitar" <yerb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1167407787....@s34g2000cwa.googlegroups.com...

Mendoza ha scritto:

> Naprotto, ti dice bene Kane...il problema è che la gran parte della gente
li
> conosce dal quarto disco. Già dal terzo (pur bellissimo) si capisce dove
> stavano andando a parare, ma poi son diventati davvero la parodia di loro
> stessi.

quoto quasi integralmente il compagno mendoza.

***Hasta el R'n'R! Siempre!

A me piace pure making
movies, in gran parte per i ricordi legati all'ascolto di quel disco.
Ma anche 'a cuore freddo', mi pare un buon album pop-rock, ben scritto,
ben arrangiato, ben suonato, ben prodotto. Una o due spanne sopra
l'equivalente pop da classifica odierno. E ci suona pure roy bittan
dell'e street band, scusate se è poco.

***Se qualcuno avesse svalutato questo disco, negli ultimi 26 anni, che lo
rivaluti.

Che ci entra che 'allora c'era
la new wave'? E' il solito ritrito discorso: perché non potrei
ascoltare making movies a mezzogiorno e half mute la sera, così come
posso mangiarmi un tramezzino a pranzo e un lesso sontuoso a cena?

***Questa è la parte del thread che lascia il tempo che trova. Finti
problemi etici da pippaioli.


--
Dischi del giorno:
- Supershine - Supershine
- King's X - Ogre tones
- Steve Winwood - Junction seven

Video del giorno:
- Styx - One with everything


Stefano Rizzo

unread,
Dec 29, 2006, 3:04:47 PM12/29/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:fY4lh.94000$Fk1.4...@twister2.libero.it...

>
> "wag" <charliedon'ts...@hitsville.u.k.> ha scritto
>
> > i dire straits sapevano fare dischi, credo che non abbiano mai cercato
di
> > fare cose sperimentali od avanguardistiche.
> > solo easy listening con piů arguzia e bravura di quella utilizzata ad
> > esempio dai nomi da te citati.
>
>
> sono l'antitesi di quello che dovrebbe essere il rock'n roll...

sono tentatissimo...ma sě dai, lo dico: Anche Robert Wyatt č l'antitesi di
cosa dovrebbe essere il rock'n'roll...o no (so di dare origine ad una
discussione sterile ma perdonatemi)?

hanno

Stefano Rizzo

unread,
Dec 29, 2006, 3:11:57 PM12/29/06
to

<virgi...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1167317047.6...@48g2000cwx.googlegroups.com...

Da troppo tempo io ed una mia amica abbiamo ci stiamo scervellando per
capire un pezzo di questa favolosissima canzone dei dire........nella
3a strofa (qui nel 3° rigo) c'è un pezzo dove dice "e io dimentico la
canzone del film".............ma a quale film si riferisce
?????????????? GRAZIE IN ANTICIPO

Juliet, the dice was loaded from the start
And I bet that you exploded into my heart
And I forget I forget the """movie song"""
When you gonna realize it was just that the time was wrong?
Juliet

se è un riferimento ad una canzone credo sia Laura da West side story, poi
c'è forse un gioco di parole perchè dire i know the song vuol dire "ho
capito la storia"...

Plight & Premonition

unread,
Dec 29, 2006, 5:07:28 PM12/29/06
to
punkinaro ha scritto:

> scusa, ma le etichette indipendenti diventarono alla moda?

Ti prego, non oggi che ho iniziato a leggere il bel
"post-punk 1978-84" di Simon Reynolds...;-)

> la gente fa le cose perche`
> semplicemente vuole produrre la propria musica

Ovviamente (e ripeto ovviamente) hai ragione tu.
Ma vedi sotto.

> Le etichette indipendenti ci sono sempre state, fanno parte della storia della
> musica ( almeno qui in USA, non so bene in UK o in Italia), la Chess,
> la Saturn, pure John Fahey si fece la sua etichetta privata, e perche`
> mai questo fenomeno dovrebbe essere squalificato come " moda" ?

Se San Reynolds non mi fulmina, le prime classifiche di musica di label
indipendenti britanniche nascono suppergiù al tempo della Factory, che
vendette un sacco di copie dei JD.
E' solo che nei primi '80 si concretizza il potere promozionale
delle label indipendenti come forza a sé stante. Ho forzato il discorso
parlando di "moda" ma intendevo qualcosa di un pochettino più sottile.

> boh, io
> non ci vedo niente di modaiolo a star li` ad incollarsi le copertine
> fino alle due di notte

Neanche io.

P&p

punkinaro

unread,
Dec 29, 2006, 5:55:54 PM12/29/06
to

On Dec 29, 4:07 pm, Plight & Premonition <pli...@premonit.ion> wrote:
> punkinaro ha scritto:
>

Se San Reynolds non mi fulmina, le prime classifiche di musica di label
> indipendenti britanniche nascono suppergiù al tempo della Factory, che
> vendette un sacco di copie dei JD.
> E' solo che nei primi '80 si concretizza il potere promozionale
> delle label indipendenti come forza a sé stante. Ho forzato il discorso
> parlando di "moda" ma intendevo qualcosa di un pochettino più sottile.

vabbe`, allora ho capito male. Ma le etichette indipendenti in UK non
esistevano negli anni sessanta? Non ho idea, adesso cerco qualcosa in
rete

Plight & Premonition

unread,
Dec 30, 2006, 3:30:35 AM12/30/06
to
punkinaro ha scritto:

> Ma le etichette indipendenti in UK non esistevano negli anni sessanta?

A parte la Apple dei Beatles, la Threshold dei Moody Blues (comunque
legate a majors) e parecchie sussidiarie di major
c'erano solo le private pressing (di folk), che non avevano un mercato
e tantomeno una visibilità.
O almeno, mi sono fatto una idea del genere.
E' anche per questo che il botto del (post)punk fu ideologicamente
così visibile.

P&p

napra

unread,
Dec 30, 2006, 3:30:56 AM12/30/06
to

"Mendoza" <mend...@libero.it> ha scritto

> ***Hasta el R'n'R! Siempre!


è proprio qui il problema dei dstraits.....con il r'r non hanno nulla a che
fare. bach ha molto più a che fare con il r'r di loro


mur mur

unread,
Dec 30, 2006, 5:19:59 AM12/30/06
to

"Plight & Premonition" <pli...@premonit.ion> ha scritto

> A parte la Apple dei Beatles, la Threshold dei Moody Blues (comunque
> legate a majors) e parecchie sussidiarie di major
> c'erano solo le private pressing (di folk), che non avevano un mercato
> e tantomeno una visibilità.

la questione grossomodo è che le "indies" albioniche cominciano anche a
ragionare in termini di distribuzione e commercializzazione del prodotto su
vasta scala per conto proprio (si consorzieranno -sotto la guida di Rough
Trade- infatti nel famoso "The Cartel" da cui poi discenderanno distributori
odierni come la Cwnn o la Srd) laddove le etichette indipendenti primeve o
si accontentavano dell'autonomia "artistica" (leggi: la concezione del
disco) agendo da enclave all'interno di una major che poi pensava a
realizzazione del disco-smercio (vedi il caso Apple) o si limitavano ad un
mercato puramente di settore (la Saturn vendeva i suoi dischi soprattutto al
banchetto nei concerti di Sun Ra), in taluni casi anche di entità rilevante
ma al di fuori dei canali ordinari (si pensi al caso della Fania con gli
ispanoamericani).


Plight & Premonition

unread,
Dec 30, 2006, 5:54:51 AM12/30/06
to
mur mur ha scritto:

> la questione grossomodo è che le "indies" albioniche cominciano anche a
> ragionare in termini di distribuzione e commercializzazione del prodotto su
> vasta scala per conto proprio (si consorzieranno -sotto la guida di Rough
> Trade- infatti nel famoso "The Cartel" da cui poi discenderanno distributori
> odierni come la Cwnn o la Srd)

Ricordo bene...ogni disco che si rispettasse nei mid-80 aveva il logo
The Cartel da qualche parte, è vero :-)

> agendo da enclave all'interno di una major che poi pensava a
> realizzazione del disco-smercio (vedi il caso Apple)

In quel senso enclavi sono state anche le varie Harvest, Vertigo, Deram.
Un caso a parte la Virgin che bisogna riconoscere, è stata indipendente
da subito con una gestione parzialmente illuminata.
Ma meno male che sei tornato.
Sai che il libro di Reynolds è straordinario? Il metodo, il contenuto,
la visioone storica è esattamente più di quanto mi sarei aspettato.
Mi sta facendo venire voglia di prendere altri libri della Isbn. Ho un
certo interesse per il versante divisioniano di Paul Morley e sarei
fortemente tentato da Metapop, ma il filo conduttore a base di Kylie M.
mi lascia alquanto basito. Tu cosa consigli (anche eventuali alternative
nel parco editoriale 2002-2006)?

grazie
P&p
--
NP: Alan Vega - 2007 (quasi inascoltabile ma...buon anno!)

Mendoza

unread,
Dec 30, 2006, 8:32:52 AM12/30/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4tplh.94922$Fk1.5...@twister2.libero.it...

>
> è proprio qui il problema dei dstraits.....con il r'r non hanno nulla a
che
> fare. bach ha molto più a che fare con il r'r di loro

Come già detto... meno pippe, Nap...decidere se ascoltare un disco o meno in
base al *supposto contenuto di R'n'R* è da fissati. Eppoi l'intransigente
sarei io...ROTFL...!

napra

unread,
Dec 30, 2006, 9:32:16 AM12/30/06
to

"Mendoza" <mend...@libero.it> ha scritto

> Come già detto... meno pippe, Nap...decidere se ascoltare un disco o meno
> in
> base al *supposto contenuto di R'n'R* è da fissati. Eppoi l'intransigente
> sarei io...ROTFL...!
>

r'r in senso lato, ovviamente. spiderland è certo molto più r'r di qualsiasi
cosa mai partorita da noiaknopfler


mur mur

unread,
Dec 30, 2006, 10:52:30 AM12/30/06
to

"Plight & Premonition" <pli...@premonit.ion> ha scritto

> Un caso a parte la Virgin che bisogna riconoscere, è stata indipendente


> da subito con una gestione parzialmente illuminata.

con le riserve sulla genuinità di un Branson che pareva effettuare certe
scelte più per calcolo mercenario che per effettiva passione (un Geoff
Travis o anche un Tony Wilson saranno ben diversi in tal senso): c'è una
menzione a lui emblematica in tal senso ne "La banda dei brocchi" di Coe.

> Sai che il libro di Reynolds è straordinario? Il metodo, il contenuto, la
> visioone storica è esattamente più di quanto mi sarei aspettato.

oh beh, io non ho saputo esimermi dal riacquistarlo pur avendolo già
nell'edizione inglese ;-) confermo perciò quanto di buono ne scrissi a suo
tempo.
(e la versione italiana è molto più curata graficamente, oltre ad aver
rieditato il capitolo sulla Mutant Disco e ad aver aggiunto l'appendice sul
Post Punk europeo che cmq si trova on-line nel sito del libro)
ottimo lavoro di traduzione-revisione di Anna Mioni, al solito.

> Mi sta facendo venire voglia di prendere altri libri della Isbn. Ho un
> certo interesse per il versante divisioniano di Paul Morley e sarei
> fortemente tentato da Metapop, ma il filo conduttore a base di Kylie M. mi
> lascia alquanto basito. Tu cosa consigli (anche eventuali alternative
> nel parco editoriale 2002-2006)?

"Metapop" è consigliatissimo con riserva (ossimoro), nel senso che Morley
scrive divinamente e con profonda cognizione di causa ma lo fa nell'arco di
un libro che è un monumento al suo modo di intendere la musica, dove l'atto
dell'ascolto diventa puro strumento e pretesto di estrinsecazione di una
personalità (quella del Morley) extralarge (ed in quest'ottica Kylie assume
la medesima rilevanza di Alvin Lucier e gioca nello stesso ruolo). Se
accetti questo e le conseguenti contemplazioni dell'ombelico morleyiano è
veramente un gran libro, se invece ti aveva folgorato l'intimo rigore del
suo saggio nel cofanetto dei Joy Division userei un po' di cautela per un
Metapop che risulta nettamente più flamboyant (qui si rivede il Morley
dell'epopea Ztt).
Consigliato pure (ma anche qui devi essere del penchant giusto), sempre su
Isbn, il "Discoinferno" di De Luca/Antonelli (riedizione notevolmente
ampliata di quella di dieci e passa anni fa su Theoria) con un'analisi della
musica da ballo (non dico "dance" perché qui si parte sin dagli anni
cinquanta-sessanta con una preziosa intervista a Primo Moroni) in Italia, di
una precisione e profondità tali da risultare quasi immeritate per una
materia sì (apparentemente) frivola.
Rimanendo in ambiti musicali mi sto dedicando al "Remix-Remake, Pratiche di
Replicabilità" testé uscito per Meltemi, serie di saggi sul concetto di
"rimaneggiamento" (che qui viene esteso anche al campo cinematografico e
culturale in genere) dalla profondità notevole e sempre con un approccio di
taglio semiotico bene in mente.
E poi, sempre di letture -se pur telematiche- si tratta, non perderti la
questione sulla "hauntology" (o "ghost music", a seconda dei dibattenti) che
già da un po' impazza sul blog di Reynolds (che ne ha scritto al riguardo
pure un bell'articolo nel terzultimo The Wire) e su
http://k-punk.abstractdynamics.org/ e tocca aspetti decisamente stimolanti
"a latere" (quella sul concetto di "memoria" in arte e letteratura, ad es.)
dei quali i "Futuroids" di cui parlavi l'altro ieri sono la propaggine.


napra

unread,
Dec 30, 2006, 11:18:55 AM12/30/06
to

> sono tentatissimo...ma sě dai, lo dico: Anche Robert Wyatt č l'antitesi di
> cosa dovrebbe essere il rock'n'roll...o no (so di dare origine ad una
> discussione sterile ma perdonatemi)?


nemmeno per idea. figa, wyatt č pieno di passione, sofferenza, rabbia....i
ds sono pieni di nulla. nemmeno della cazzonaggine che č pure un elemento
tipico del genere (i ramones per fare un esempio)

Stefano Rizzo

unread,
Dec 30, 2006, 11:39:43 AM12/30/06
to

"napra" <wheres...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:Pjwlh.94491$uv5.1...@twister1.libero.it...
>
>
> > sono tentatissimo...ma sì dai, lo dico: Anche Robert Wyatt è l'antitesi

di
> > cosa dovrebbe essere il rock'n'roll...o no (so di dare origine ad una
> > discussione sterile ma perdonatemi)?
>
>
> nemmeno per idea. figa, wyatt è pieno di passione, sofferenza, rabbia....i
> ds sono pieni di nulla. nemmeno della cazzonaggine che è pure un elemento

> tipico del genere (i ramones per fare un esempio)
>


Mi sembra che passione, sofferenza e rabbia siano una definizione un po'
troppo ampia per il rock'n'roll, altrimenti ci sta dentro praticamente tutta
l'arte dell'umanità.

Io in Love over gold trovo passione...continuo a non capire perchè sui DS
tanta merda e magari un disco solista di Stevie Nicks mi viene definito
ottimo...


>
>
>
>


Plight & Premonition

unread,
Dec 30, 2006, 11:46:40 AM12/30/06
to
mur mur ha scritto:

> (e la versione italiana è molto più curata graficamente,

Io pure adoro la grafica a 'mattone colorato' della isbn.
Mi piace il tipo di carta e di impaginazione.


> nel senso che Morley scrive divinamente e con profonda cognizione di causa

Sto attendendo che qualcuno prima o poi pubblichi il suo Nothing.
Un libro del quale, mi pare, si è parlato pochissimo e anche nel
web ci sono solo (superlative) tracce, poco rispetto a quello che sembra
valere.

> ma lo fa nell'arco di
> un libro che è un monumento al suo modo di intendere la musica, dove l'atto
> dell'ascolto diventa puro strumento e pretesto di estrinsecazione di una
> personalità (quella del Morley) extralarge (ed in quest'ottica Kylie assume
> la medesima rilevanza di Alvin Lucier e gioca nello stesso ruolo). Se
> accetti questo e le conseguenti contemplazioni dell'ombelico morleyiano è
> veramente un gran libro,

So che M. ha però avuto una deprecabile fase NME.
Da brandelli incrociati sono giunto alla -forse erronea- conclusione
che Morley dà il suo meglio nei suoi transfert autoanalitici mancuniane.

> se invece ti aveva folgorato l'intimo rigore del
> suo saggio nel cofanetto dei Joy Division userei un po' di cautela per un
> Metapop che risulta nettamente più flamboyant (qui si rivede il Morley
> dell'epopea Ztt).

Ecco, infatti...

> Consigliato pure (ma anche qui devi essere del penchant giusto), sempre su
> Isbn, il "Discoinferno" di De Luca/Antonelli (riedizione notevolmente
> ampliata di quella di dieci e passa anni fa su Theoria) con un'analisi della
> musica da ballo (non dico "dance" perché qui si parte sin dagli anni
> cinquanta-sessanta con una preziosa intervista a Primo Moroni) in Italia, di
> una precisione e profondità tali da risultare quasi immeritate per una
> materia sì (apparentemente) frivola.

Questo me lo segno per la stagione estiva :-)

> Rimanendo in ambiti musicali mi sto dedicando al "Remix-Remake, Pratiche di
> Replicabilità" testé uscito per Meltemi, serie di saggi sul concetto di
> "rimaneggiamento" (che qui viene esteso anche al campo cinematografico e
> culturale in genere) dalla profondità notevole e sempre con un approccio di
> taglio semiotico bene in mente.

Interessante.
Però pensa, non ho ancora preso nemmeno "L'Angelo con il Fonografo" :-)
Sono rimasto un po' indietro con la sorprendente quantità di
pubblicazioni, tutte di alto livello, che girano attualmente nei
reparti musica delle varie Feltrinelli. Forse l'agguerrito pubblico
odierno non sopporta più i modesti bignamini con due lyrics
maltradotte che facevano la tipica (e sempre uguale) zavorra rock d'un
tempo nelle librerie.

> E poi, sempre di letture -se pur telematiche- si tratta, non perderti la
> questione sulla "hauntology" (o "ghost music", a seconda dei dibattenti) che
> già da un po' impazza sul blog di Reynolds (che ne ha scritto al riguardo
> pure un bell'articolo nel terzultimo The Wire) e su
> http://k-punk.abstractdynamics.org/ e tocca aspetti decisamente stimolanti
> "a latere" (quella sul concetto di "memoria" in arte e letteratura, ad es.)
> dei quali i "Futuroids" di cui parlavi l'altro ieri sono la propaggine.

Le coincidenze sono davvero strane, proprio l'articolo sui Futuroids
me lo leggevo sul web l'altro giorno. Ho trovato gustoso anche la sua
panoramica sull'electroclash, un genere che conosco poco ma del quale
non sembra voler molto invogliare all'approfondimento (troppi clichès
applicati a idee che non dovrebbero essere "retro", ecc).
Debbo dire che R. ha il raro pregio di farsi capire e di chiarire la
mente più che confonderla alla gente ...

ciao!
P&p

Mendoza

unread,
Dec 30, 2006, 12:09:57 PM12/30/06
to

"Stefano Rizzo" <stefan...@tele2.it> ha scritto nel messaggio
news:45969...@x-privat.org...

>
> Mi sembra che passione, sofferenza e rabbia siano una definizione un po'
> troppo ampia per il rock'n'roll, altrimenti ci sta dentro praticamente
tutta
> l'arte dell'umanitą.

Piu' tipica del blues, che del rock...ma anche del rap...i rappers son
sempre incazzati neri, si sparan pure tra loro che neanche fossero nel
centro di Napoli (ITA). Poi, incanalando tutte queste follia omicida e brama
di sangue, ne traggono musichette da ballare....significa certo qualcosa, ma
al momento non saprei cosa.

> Io in Love over gold trovo passione...continuo a non capire perchč sui DS


> tanta merda e magari un disco solista di Stevie Nicks mi viene definito
> ottimo...

Con quel musetto, puo' produrre quel che vuole. (poteva, perchč mi sa che č
un po' sfiorita)

nexus

unread,
Dec 31, 2006, 5:02:26 AM12/31/06
to

> Io pure adoro la grafica a 'mattone colorato' della isbn.
> Mi piace il tipo di carta e di impaginazione.
>

be, per 35 ¤ si poteva far meglio .

nexus


punkinaro

unread,
Dec 31, 2006, 7:56:59 AM12/31/06
to

On Dec 30, 11:09 am, "Mendoza" <mendoz...@libero.it> wrote:
> "Stefano Rizzo" <stefanori...@tele2.it> ha scritto nel messaggionews:45969...@x-privat.org...


>
>
>
> > Mi sembra che passione, sofferenza e rabbia siano una definizione un po'
> > troppo ampia per il rock'n'roll, altrimenti ci sta dentro praticamente
> tutta

> > l'arte dell'umanità.

Piu' tipica del blues, che del rock...ma anche del rap...i rappers son
> sempre incazzati neri, si sparan pure tra loro che neanche fossero nel
> centro di Napoli (ITA). Poi, incanalando tutte queste follia omicida e brama
> di sangue, ne traggono musichette da ballare....significa certo qualcosa, ma
> al momento non saprei cosa.
>

mah, all`inizio c`era una corrente rap meno incazzosa, ma vendeva poco
ed e` stata subito accantonata dal mercato. Questo ovviamente non vuol
dire che non esiste.

La tua analisi pero` e` sbagliata, e` come se io dicessi che l`heavy
metal fa schifo perche` c`e` gente che fa i riti satanici nei boschi, e
ha nomi di gruppi tipo Carcasse, Pestilenze, Peste e Corna ( cit. Tex
Willer), Mortacci Tua eccetera la lista di scemenze e` lunga anche qui.
Ovviamente tu e Sentinella mi direste che quello e` un sottogenere,
che l`hard rock, il death metal , lo speed metal blabla e bla.
Anzi, se proprio andiamo a vedere, visto che il rap e` una forma di
espressione che ( almeno inizialmente) proviene da una certa situazione
sociale, la violenza nei testi e anche nei comportamenti e` piu`
giustificabile che non in 4 ragazzi bianchi con un normale background
che parlano di Belzebu` , scheletri e fine del mondo.

Poi se vogliamo dire che il 90 % del rap trasmesso dai media fa cagare
a innaffiatoio da giardino, magari sono d`accordo ( cosi` el Nexus l`e`
cuntent). Io rimango pero` dell`opinione che una forma di espressione
musicale che si basa sulla parola e` meno esportabile di cio` che si
vuole far credere, che sia americano, italiano o sardo.

qui due bei video di vecchio rap, Digable Planets

http://www.youtube.com/watch?v=iS2_9IQJJRc&mode=related&search=

http://www.youtube.com/watch?v=oDQLZFacKXU

La Renna del Saskatchewan

unread,
Dec 31, 2006, 8:04:59 AM12/31/06
to
"punkinaro" <punk...@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:1167569819.8...@k21g2000cwa.googlegroups.com...

La tua analisi pero` e` sbagliata, e` come se io dicessi che l`heavy
metal fa schifo perche` c`e` gente che fa i riti satanici nei boschi, e
ha nomi di gruppi tipo Carcasse, Pestilenze, Peste e Corna ( cit. Tex
Willer), Mortacci Tua eccetera la lista di scemenze e` lunga anche qui.
Ovviamente tu e Sentinella mi direste che quello e` un sottogenere,
che l`hard rock, il death metal , lo speed metal blabla e bla.
Anzi, se proprio andiamo a vedere, visto che il rap e` una forma di
espressione che ( almeno inizialmente) proviene da una certa situazione
sociale, la violenza nei testi e anche nei comportamenti e` piu`
giustificabile che non in 4 ragazzi bianchi con un normale background
che parlano di Belzebu` , scheletri e fine del mondo.


*** però noto più di un'analogia tra Hard Rock/Metal e Rap, a livello
iconografico, intendo. I cabasisi sono sempre in primo piano: aggiustati di
continuo dai rapper, esibiti a gambe larghe e pantaloni aderenti dai tamarri
metal. Poi le gnocche: a gogò da entrambe le parti. Machismo a manetta.

--
La Renna <°(((((><


Mendoza

unread,
Dec 31, 2006, 8:18:40 AM12/31/06
to

"punkinaro" <punk...@aol.com> ha scritto nel messaggio
news:1167569819.8...@k21g2000cwa.googlegroups.com...

Poi se vogliamo dire che il 90 % del rap trasmesso dai media fa cagare
a innaffiatoio da giardino, magari sono d`accordo

***Eddiciamolo, finalmente. Non trovi sia liberatorio...? Death to the tunz
tunz!

Il Rock.


Mendoza

unread,
Dec 31, 2006, 8:25:47 AM12/31/06
to

"La Renna del Saskatchewan" <obi...@kenobi.com> ha scritto nel messaggio
news:%zOlh.95081$uv5.1...@twister1.libero.it...

> *** però noto più di un'analogia tra Hard Rock/Metal e Rap, a livello
> iconografico, intendo. I cabasisi sono sempre in primo piano: aggiustati
di
> continuo dai rapper, esibiti a gambe larghe e pantaloni aderenti dai
tamarri
> metal. Poi le gnocche: a gogò da entrambe le parti. Machismo a manetta.

...Non capisco il senso di questo tuo intervento...

...No, scherzo, ti sto prendendo per il culo.

In effetti, hai ragionina...troppi generi son preclusi alle donne,
ideologicamente, iconograficamente. La musica è discriminante? Segue
dibattito? Ce ne sbattiamo, e continuiamo a trattarle come boo boo heads..?
Chissàchilosà.

Febo Conti.

Plight & Premonition

unread,
Dec 31, 2006, 8:32:21 AM12/31/06
to
nexus ha scritto:

>> Io pure adoro la grafica a 'mattone colorato' della isbn.
>> Mi piace il tipo di carta e di impaginazione.
>>
>
> be, per 35 € si poteva far meglio .

Dipende -se per "meglio" intendi una grafica
stile bestseller natalizio con copertina
pseudo-dorata in rilievo, aiuto.

P&p

nexus

unread,
Dec 31, 2006, 9:29:43 AM12/31/06
to

> Dipende -se per "meglio" intendi una grafica
> stile bestseller natalizio con copertina
> pseudo-dorata in rilievo, aiuto.

Per meglio intendo una carta migliore non certo simil cartone e (magari) una
copertina rigida, oppure la stessa ma meglio plasticata.

nexus


nexus

unread,
Dec 31, 2006, 9:36:34 AM12/31/06
to

> *** però noto più di un'analogia tra Hard Rock/Metal e Rap, a livello
> iconografico, intendo. I cabasisi sono sempre in primo piano: aggiustati
> di continuo dai rapper, esibiti a gambe larghe e pantaloni aderenti dai
> tamarri metal. Poi le gnocche: a gogò da entrambe le parti. Machismo a
> manetta.
>

Perchè il country invece ?
Siamo seri per cortesia , i generi musicali estremi hanno bisogno di
concetti estremi e sesso e machismo son li pronti alla bisogna.

nexus


MicheleSaracino

unread,
Jan 2, 2007, 7:14:59 AM1/2/07
to
"mur mur" <fes...@tin.it> ha scritto nel messaggio

> E poi, sempre di letture -se pur telematiche- si tratta, non perderti la
> questione sulla "hauntology" (o "ghost music", a seconda dei dibattenti)
> che già da un po' impazza sul blog di Reynolds (che ne ha scritto al
> riguardo pure un bell'articolo nel terzultimo The Wire) e su
> http://k-punk.abstractdynamics.org/ e tocca aspetti decisamente stimolanti
> "a latere" (quella sul concetto di "memoria" in arte e letteratura, ad
> es.) dei quali i "Futuroids" di cui parlavi l'altro ieri sono la
> propaggine.

Ho letto l'articolo di Reynolds ma non ho capito in cosa si differenzia
questa non-scena da quello che lui intendeva quando coniò il
termine post-rock.

"Sonnically, their music typically mixes digital and analogue: samples and
computer-edited material mingle with antique synthesizer tone and
acoustic instruments; motifs inspired by/stolen from library music and movie
scores ... are woven together with Industrial drones and abstract noise;
and there's often a musique concréte/radio play element of spoken word and
found sounds."

Probabile che sia colpa del mio pessimo inglese ma mi pare un po' il
minestrone passato rispetto a quello a pezzi.

Hai tempo per darmi alcune delucidazioni?

ciao

Michele


Plight & Premonition

unread,
Jan 2, 2007, 9:22:03 AM1/2/07
to
MicheleSaracino ha scritto:

> Ho letto l'articolo di Reynolds ma non ho capito in cosa si differenzia
> questa non-scena da quello che lui intendeva quando coniò il
> termine post-rock.

Io ritirerei fuori il discorso sulle "microvariazioni".
Se tu analizzi l'evoluzione della scena electro o postrock da circa
il 1995 in poi, ti accorgi che tutto va solo per microvariazione.
Mentre i fenomeni dei '90 avevano ancora una isolata valenza distintiva,
sta diventando molto difficile trovare differenze tra le fenomenologie
sonore da cameretta odierna.

Si nota una convergenza "xylofonica" su toni consimili nell'intersezione
tra postrock e electro (vedi il caso degli Hannu per dire) con
un gusto sempre più scandinavo dell'ambientalità. C'è una sostanziale
indifferenza delle finalità che rivestono il prodotto che si sta
costruendo. Si è scambiata la gelidità geografica con la
gelidità interiore, mentre dovrebbe essere il contrario.

[Ammetto peraltro che in passato trovavo indispensabile un certo
geografismo glocal, adesso mi sembra che questa tendenza
sia giunta ad una notevole passività e abbia
spento la natura propulsiva della musica che viene prodotta
ultimamente. Probabilmente è un vicolo cieco che va bypassato.]

> "Sonnically, their music typically mixes digital and analogue: samples and
> computer-edited material mingle with antique synthesizer tone and
> acoustic instruments; motifs inspired by/stolen from library music and movie
> scores ... are woven together with Industrial drones and abstract noise;
> and there's often a musique concréte/radio play element of spoken word and
> found sounds."

L'interesezione di tutte queste cose ha però un effetto
de-propellente, proprio perchè non mira ad avere nessun
significato al di fuori della "musica che mi è venuta fuori
così".

P&p

mur mur

unread,
Jan 2, 2007, 10:58:55 AM1/2/07
to

"MicheleSaracino" <ist...@virgilio.it> ha scritto

> Ho letto l'articolo di Reynolds ma non ho capito in cosa si differenzia
> questa non-scena da quello che lui intendeva quando coniò il
> termine post-rock.

sicuramente alla base c'è una radicale divergenza di obiettivi-intendimenti:
laddove il post-rock sembrava insistere su una sua "collateralità" (rock "a
latere" più che "dopo rock") rispetto alla musica che girava intorno (con il
ricorso continuo ad elementi strutturalmente e formalmente "rock" che
venivano ricombinati per creare qualcosa di fresco e -nei limiti del
possibile- "nuovo") con il passato (già suonato e già sentito) a fungere da
rampa di lancio da cui distaccarsi quanto più possibile a decollo avvenuto,
qui invece gli "hauntologists" (o "spettromusicologi", se preferiamo)
scientemente alludono e si riferiscono in continuazione al passato,
sfruculiando in certe nicchie dell'immaginario collettivo (su quali, vedi
poi) ormai sopite col pieno intento di ridestarle; musica che nasce già
orgogliosa del dito di polvere che si porta addosso, del suo essere scoria
maldigerita che ora torna a proporsi in un suo inquietante ma innegabile
fascino. E tra gli elementi che Reynolds indica quali caratterizzanti il suo
concetto "ghost music" ce n'è infatti uno che dovrebbe spiccare su tutti gli
altri (e che invece, smarrito com'è nel mucchio delle metodologie di
composizione e lavoro di studio, può dare legittamemente origine a dubbi
come il tuo): quel "motifs inspired by/stolen from library music and movie
scores", qui sta il punto: un mirato alludere all'immaginario sonoro più
subdolamente indotto (e cosa c'è di più insinuante della "muzak" per spot,
tele/film, pubblicità progresso se sorbita in età infantile?) che ridesta lo
spettro, e che è elemento quasi totalmente assente nel post-rock come lo
conosciamo (a memoria mi sovviene solo il caso del campionamento in apertura
della tortoisiana "Cornpone brunch"). E l'infanzia-adoloscenza reca con sè
pure il suo bel carico di traumi e paranoie rimosse a fatica, vieppiù se
vissuta nell'Inghilterra di trenta e passa anni fa, tra serial
fantascientifici alla tivvù dei ragazzi ("Dr. Who" e "i Sopravvissuti", per
dire), documentari scolastici saturi di cromatismi e deliri psych (National
Film Board of Canada, dice niente?), rigetto dei tentativi di
riurbanizzazione post-bellica (come in certe sinistre borgate-dormitorio
della suburra), tensione sottocutanea ma perdurante da guerra fredda... una
caso che la totalità degli spettro-musici sia inglese e
trentacinquenne-e-qualchecosa? La bildung non si improvvisa di sicuro.
Epperciò qui il post-rock c'entra veramente poco, ravvisabili somiglianze
piuttosto col trip hop più problematico (nota che gli elementi citati da
Reynolds calzerebbero alla perfezione pure alle bristolianità varie, oltre
al fatto che Adrian Utley dei Portishead suonava anche nei Mount Vernon Arts
Lab, gruppo antesignano della Ghost Music) o con certo neoplagiarismo in
vena di orecchiabilità (Tipsy, Tom Recchion e Stock Hausen and Walkman)
anche se lì i riferimenti alludevano più al versante exotico-easy della
faccenda. E, ultimi ma non ultimi, i Boards of Canada e gli Young Marble
Giants del "Testcard e.p.", spettromusici ante-litteram.

Cmq visto che più delle parole può l'orecchiocchio ecco qualche link per
saggiare di persona la consistenza della faccenda:
www.ghostbox.co.uk (l'etichetta per eccellenza della GM, qua e là nel sito
v'è qualche mp3)
www.mordantmusic.com (il sito di Mordant Music, autore di quel "Dead Air"
che è GM con enfasi sul ritmo, al punto da far sovvenire talvolta gli
Orbital del "Brown Album" che pure con certi riferimenti non scherzavano.
Notare la schermata introduttiva con gazza ladra+monoscopio, praticamente
una dichiarazione di intenti).
http://www.brainwashed.com/vvm/releases/vvmtest/vvmtcd25c.htm (qui si trova
*interamente scaricabile* l'opera monstre -6 cd!- "Theoretically pure
anteretrograde amnesia" di The Caretaker, un alias di V/Vm: praticamente è
ghost music che si fa pulviscolare ed ambient-ale al punto da sfiorare
l'irrilevanza, colonna sonora alternativa/complementare alle partiture di
Eduard Artemiev per "Solaris")
http://www.nationalarchives.gov.uk/films/1964to1979/filmpage_safe.htm
http://www.nationalarchives.gov.uk/films/1964to1979/filmpage_lonely.htm
(due ilari filmatini giusto per far capire l'infanzia tele-vissuta da chi
diventò ghostmusico...ma Popper non diceva niente?)
http://www.nationalarchives.gov.uk/films/1964to1979/filmpage_warnings.htm
(sempre sullo stesso mood dei precedenti, allegriaaaa...)


mur mur

unread,
Jan 2, 2007, 11:45:54 AM1/2/07
to

"Plight & Premonition" <pli...@premonit.ion> ha scritto

> Io pure adoro la grafica a 'mattone colorato' della isbn.


> Mi piace il tipo di carta e di impaginazione.

occhio però a quelli col bordino blu, stingono sul polpastrello che è un
piacere (i Biechi Blu, si direbbe) ;-)

> Sto attendendo che qualcuno prima o poi pubblichi il suo Nothing.

ehmmmm...
http://www.amazon.co.uk/Nothing-Paul-Morley/dp/0571177999/sr=11-1/qid=1167754326/ref=sr_11_1/202-4712309-0699005

> Da brandelli incrociati sono giunto alla -forse erronea- conclusione
> che Morley dà il suo meglio nei suoi transfert autoanalitici mancuniane.

allora "Nothing" dovrebbe mandarti in solluchero (a leggere le note): eros e
thanatos (più la seconda, si sembrerebbe sfiorare la necrofilia) nel
consueto imbattibile binomio.
(Morley peraltro ha testé vergato le gustose note del booklet di
"Entomology" dei Josef K con la teoria semiseria sui grandi gruppi rock che
dovrebbero iniziare necessariamente per "J")

> Però pensa, non ho ancora preso nemmeno "L'Angelo con il Fonografo" :-)

ahi, ahi, ahi, seduto sui ceci ;-)
bando alle celie: è splendido, non solo nell'apparato teorico ma pure nei
suoi squarci di "fiction" pura e semplice che denotano un talento
descrittivo finissimo (vedi l'introduzione col personaggio di Clarence, di
un'intensità tale da rammentare "L'invenzione della solitudine" di Auster).

> Forse l'agguerrito pubblico
> odierno non sopporta più i modesti bignamini con due lyrics
> maltradotte che facevano la tipica (e sempre uguale) zavorra rock d'un
> tempo nelle librerie.

per me è stato uno dei benefici collaterali di internet: la disponibilità,
subito e aggratis, di foto, minutaglie e testi dell'idoletto di turno ha
reso superflua la pubblicazione dei libri di lyrics succitati e degli
scrapbook che costituivano la maggioranza dei tomi "rock" smerciati in
libreria, obbligando gli editori ad optare per la qualità (perché un
pubblico per quella lo trovi cmq).

> Ho trovato gustoso anche la sua
> panoramica sull'electroclash, un genere che conosco poco ma del quale
> non sembra voler molto invogliare all'approfondimento (troppi clichès
> applicati a idee che non dovrebbero essere "retro", ecc).

l'elettroclash è fortunatamente durato una stagione dimostrandosi il più
classico dei fuochi di paglia (vedi il tracollo rischiato da Ministry of
Sound per le esigue vendite dei Fischerspooner, ingaggiati a peso d'oro) e
non riuscendo a proseguire oltre l'effetto di un divertente "hic et nunc"
(sulla pista da ballo, per un minuto o due) che non fosse un tiepido
revivalismo (vedi anche il ridimensionamento del "fenomeno" Tiga). Cmq
sostanzialmente non era che una riverniciatura del techno-pop a tinte appena
più scure (tra Soft Cell e D.a.f., per capirsi) e pulsazioni più intense,
poco altro (almeno a dato la stura ad antologie/compile dei numi tutelari).

> Debbo dire che R. ha il raro pregio di farsi capire e di chiarire la mente
> più che confonderla alla gente ...

in realtà sa essere molto mimetico: se leggi "Energy Flash" pare un raver
che cerca di recuperare un minimo di lucidità dopo il baccanale (è una sua
scelta precisa in relazione al genere di musica che sta sviscerando).


Plight & Premonition

unread,
Jan 2, 2007, 12:03:21 PM1/2/07
to
mur mur ha scritto:

> (Morley peraltro ha testé vergato le gustose note del booklet di
> "Entomology" dei Josef K con la teoria semiseria sui grandi gruppi rock che
> dovrebbero iniziare necessariamente per "J")

Rotfl :-)
E si potrebbe scoprire che c'è del vero.
A proposito, cosa ne pensi della curiosa simmetria d'impostazione
di nome tra Josef K e Fischer Z?
Una sembra una versione illetterata dell'altro :-)

>> Però pensa, non ho ancora preso nemmeno "L'Angelo con il Fonografo" :-)
>
> ahi, ahi, ahi, seduto sui ceci ;-)

E' che il libreria vado veramente poco ultimamente.
Oggi ad esempio sono stato dal mio carrozziere
e ahimè ho un 300 euro che incombe...

> bando alle celie: è splendido, non solo nell'apparato teorico ma pure nei
> suoi squarci di "fiction" pura e semplice che denotano un talento
> descrittivo finissimo (vedi l'introduzione col personaggio di Clarence, di
> un'intensità tale da rammentare "L'invenzione della solitudine" di Auster).

Interessante...

> Cmq
> sostanzialmente non era che una riverniciatura del techno-pop a tinte appena
> più scure (tra Soft Cell e D.a.f., per capirsi) e pulsazioni più intense,
> poco altro (almeno a dato la stura ad antologie/compile dei numi tutelari).

Meglio insomma dedicarsi ai gruppi minori della Factory e della 4AD,
insomma...

ciao
P&p

MicheleSaracino

unread,
Jan 2, 2007, 3:25:33 PM1/2/07
to
"mur mur" <fes...@tin.it> ha scritto nel messaggio
> ...

> Epperciò qui il post-rock c'entra veramente poco, ravvisabili somiglianze
> piuttosto col trip hop più problematico (nota che gli elementi citati da
> Reynolds calzerebbero alla perfezione pure alle bristolianità varie, oltre
> al fatto che Adrian Utley dei Portishead suonava anche nei Mount Vernon
> Arts Lab, gruppo antesignano della Ghost Music) o con certo neoplagiarismo
> in vena di orecchiabilità (Tipsy, Tom Recchion e Stock Hausen and Walkman)
> anche se lì i riferimenti alludevano più al versante exotico-easy della
> faccenda. E, ultimi ma non ultimi, i Boards of Canada e gli Young Marble
> Giants del "Testcard e.p.", spettromusici ante-litteram.

Intendevo gli Stereolab, tra l'altro citati pure da lui nell'articolo citato
(che trovo affascinate tanto che stamani mi sono preso "Spettri di Marx" di
Derrida),
comunque questo mi fa arrivare alla seconda domanda che mi sono posto anche
dopo i pochi ascolti fatti in rete:
il valore di questa musica dipende tutto dall'immaginario a cui rimanda?
è musica tipicamente nostalgica? un po' come i discorsi fatti in stato di
ebrezza da chi ha passato gran parte della giovinezza a vedere cartoni
animati...

oppure ha una dignità propria?

Insomma è giusto parlare di "hantologie" o è solo un pretesto per ricordare
i bei tempi?

> Cmq visto che più delle parole può l'orecchiocchio ecco qualche link per
> saggiare di persona la consistenza della faccenda:
> www.ghostbox.co.uk (l'etichetta per eccellenza della GM, qua e là nel sito
> v'è qualche mp3)
> www.mordantmusic.com (il sito di Mordant Music, autore di quel "Dead Air"
> che è GM con enfasi sul ritmo, al punto da far sovvenire talvolta gli
> Orbital del "Brown Album" che pure con certi riferimenti non scherzavano.
> Notare la schermata introduttiva con gazza ladra+monoscopio, praticamente
> una dichiarazione di intenti).

Già ordinato "Dead Air", "The Owl's Map" e "Hey Let Loose Your Love" prima
delle ferie.
La curiosità è tanta, nonostante l'incomprensione, soprattuto per i rimandi
al concetto di ascolto, memoria, "spettralità" e giustizia...
Per il resto scaricherò e vedro...speriamo bene.

Michele


mur mur

unread,
Jan 4, 2007, 11:35:20 AM1/4/07
to

"MicheleSaracino" <ist...@virgilio.it> ha scritto

> Intendevo gli Stereolab, tra l'altro citati pure da lui nell'articolo
> citato

uhm, sì e no, direi (a parte il fatto che considero gli Stereolab fin troppo
a se stante per rientrare in toto nella categoria del "post", anche nella
concezione reynoldsiana del termine): c'è di sicuro una zona di convergenza
nello spettro di ispirazione-suggestione (e vorrei ben vedere: gli Stereolab
hanno citato/omaggiato praticamente tutto e tutti) ma negli Stereolab la
citazione è sempre esplicita ed esplicitata con la massima chiarezza
possibile (nel caso loro giocano sull'antinomia tra citazione e contesto in
cui viene inserita, vedi il piazzare un giro di basso a la "the revolution
will not be televised" sul caracollare krauto di "Metronomic underground"),
sono privi di quel torbido e nebuloso alludere ad un'epopea senza scendere
nei dettagli minuti (che zavorrerebbero il prodotto a tempi/luoghi/persone)
che è tipico degli hauntologists. Senza contare il fatto che gli Stereolab
svolgono il compito tenendo presente sempre e comunque la forma-canzone,
cosa che nella GM non capita mai.

> il valore di questa musica dipende tutto dall'immaginario a cui rimanda?

alla prova-finestra azzarderei di no: le persone cui l'ho fatta ascoltare
hanno molto gradito pur essendo totalmente alieni (per età ed ascolti
pregressi) a certe suggestioni. Io non mi sbilancio perché in certe
atmosfere ci ho sguazzato sin troppo in verde età (please don't listen to
me, I've already been poisoned by this industry...citando i Sommi) ;-)

> è musica tipicamente nostalgica? un po' come i discorsi fatti in stato di
> ebrezza da chi ha passato gran parte della giovinezza a vedere cartoni
> animati... oppure ha una dignità propria?

imho sì, è dignitosa, quantomeno nel tentativo di edificare un mondo di
riferimento, se pur virtuale, in cui fluttuare all'ascolto (come capitava
nel dub o nel trip-hop) ove reale, plausibile, accaduto e (ir)realizzabile
vanno a braccetto (cfr. anche l'iconografia "psicogeografica" degli artwork
della Ghost Box, quella sottilissima aberrazione dalla realtà con quel
costante senso del "sarebbe potuto accadere").

> Insomma è giusto parlare di "hantologie" o è solo un pretesto per
> ricordare i bei tempi?

quand'anche nella peggiore delle ipotesi così fosse, quantomeno sarà da
encomiare l'effetto pedagogico di quei dischi nel ridestare l'uzzolo di BBC
Radiophonic Workshop ed affini (lo spin-off dei White Noise, in primis).
Cosa buona e giusta.

> Già ordinato "Dead Air", "The Owl's Map" e "Hey Let Loose Your Love" prima
> delle ferie.
> La curiosità è tanta, nonostante l'incomprensione, soprattuto per i
> rimandi al concetto di ascolto, memoria, "spettralità" e giustizia...
> Per il resto scaricherò e vedro...speriamo bene.

ahi ahi, sei già fuori tempo massimo: la volubilità kritikina dei blogger
avvertiti già palesa sintomi di insofferenza e liquida la faccenda della
GM-hauntology quale "troppo da 2006" ribattezzandola poi "yawntology" ;-)


MicheleSaracino

unread,
Jan 4, 2007, 12:18:35 PM1/4/07
to
"mur mur" <fes...@tin.it> ha scritto nel messaggio
>> Già ordinato "Dead Air", "The Owl's Map" e "Hey Let Loose Your Love"
>> prima delle ferie.
>> La curiosità è tanta, nonostante l'incomprensione, soprattuto per i
>> rimandi al concetto di ascolto, memoria, "spettralità" e giustizia...
>> Per il resto scaricherò e vedro...speriamo bene.
>
> ahi ahi, sei già fuori tempo massimo: la volubilità kritikina dei blogger
> avvertiti già palesa sintomi di insofferenza e liquida la faccenda della
> GM-hauntology quale "troppo da 2006" ribattezzandola poi "yawntology" ;-)

azz... allora ci 'sta proprio la citazione dall'Amleto:
"[...] if againe this Apparition come, He may approue our eys and speake to
it"

grazie per le delucidazioni.

Michele


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