P.S. Si sente nettamente nella canzone la mano di Alan Parsons alla
produzione. Cosa ne pensa il popolo di IAMRP di suddetto personaggio?
Napra immagino che ne penserà tutto il male possibile... o sbaglio?
MarKco
"Watching as the sun goes down
i sit inside this plane
Notice how the city lights
are like the nerves inside the brain"
Peter Gabriel, 2002
>Secodo voi Music di John Miles č prog o no? Mi sembra sia del '76 o
>giů di lě quindi troppo avanti per essere avanguardia sinfonica -
>protoprog.
E' kitsch, sopra alle righe, un divertente sovra-arrangiamento di
sapore progressivo, pur mancandone lo spirito.
Ci sono almeno altri dieci brani "famosi" su questa falsariga,
Bohemian Rhapsody compresa.
Ciao,
M.
http://www.fromgenesis.net
http://gnosis2000.net/ratermatthias.htm
beh, questa è proprio tutta un'altra storia, il kitsch qui è voluto e di
gran classe;
qui non c'è spirito prog, ma c'è vera arte
secondo me nč prog, nč sinfonico: č un tipico muzak che risente delle mode
dell'epoca, in cui appunto le orchestrazioni e gli arrangiamenti pomposi
erano in;
> Mi sembra sia del '76 o
> giů di lě quindi troppo avanti per essere avanguardia sinfonica -
> protoprog.
non č un fatto di anno piů anno meno, ma semplicemente a mio parere per
dirla tutta senza peli sulla lingua si trattava
di una cafonata
>
> P.S. Si sente nettamente nella canzone la mano di Alan Parsons alla
> produzione
mah .. io non la sento ...
(semmai, Parsons per Parsons, c'č un bel disco dei Camel che potrebbe
tranquillamente avere in copertina la dicitura
'Alan PArsons Project)
>. Cosa ne pensa il popolo di IAMRP di suddetto personaggio?
personalmente non lo disdegno del tutto, ma comunque si tratta di musica
pericolosamente in bilico verso il troppo costrutino /ben fattino /
orecchiabilino / a tavolino / gradevolino / ma anche un po' pretenziosino
ag.rippino
>> P.S. Si sente nettamente nella canzone la mano di Alan Parsons alla
>> produzione
>
>mah .. io non la sento ...
>(semmai, Parsons per Parsons, c'è un bel disco dei Camel che potrebbe
>tranquillamente avere in copertina la dicitura
>'Alan PArsons Project)
Io la prima volta che ho sentito "Music" per radio ho scommesso con
mia madre 5000 lire che era prodotto da Alan Parsons. Poi, quando ho
comperato "Tales of mystery and imagination" di AP ho scoperto che era
così.
Avevo 16 anni. Questo significa che ci sarebbe potuto arrivare
chiunque :-P
Qual è questo disco dei Camel?
>>. Cosa ne pensa il popolo di IAMRP di suddetto personaggio?
>
>personalmente non lo disdegno del tutto, ma comunque si tratta di musica
>pericolosamente in bilico verso il troppo costrutino /ben fattino /
>orecchiabilino / a tavolino / gradevolino / ma anche un po' pretenziosino
Sarà perché è stato la colonna sonora della mia infanzia, ma io
ritengo che abbia scritto dei gran pezzi. A mio avviso l'errore che ha
commesso il buon Alan è stato partire con l'idea "Scriviamo la musica
classica del 2000". Se avesse sacrificato un po' della perfezione
degli arrangiamenti portando i suoi pezzi dal vivo anche negli anni
'70 ed '80, la qualità dei dischi ne avrebbe ulteriormente giovato
(IMHO).
Non credi?
> Secodo voi Music di John Miles è prog o no? Mi sembra sia del '76 o
> giù di lì quindi troppo avanti per essere avanguardia sinfonica -
> protoprog.
MarKco wrote:
> Secodo voi Music di John Miles è prog o no? Mi sembra sia del '76 o
> giù di lì quindi troppo avanti per essere avanguardia sinfonica -
> protoprog.
non è proprio "prog" (non so cosa sia "avanguardia sinfonica protoprog" e
francamente non mi frega un cazzo, visto che è un inutile neotermine da
intellettualoidi); è comunque una delle migliori hit pop-rock della
seconda metà dei '70
"Music" fa parte di quel caratteristico stile, "facile" (volutamente),
dagli inconfondibili arrangiamenti, creato da maghi del suono come Alan
Parsons, e prova tangibile della maestrìa che solo gli inglesi hanno
(avevano?) nel creare sonorità "state of the art", orecchiabili e per
nulla banali al contempo. I fondamenti di questa magica e caleidoscopica
scuola di melodie sono germinati - manco a dirlo - in quella fucina di
incredibile vitalità che furono gli Abbey Road Studios di beatlesiana
memoria
"Music" è un pezzo indimenticabile, come lo è "Magic", altro celeberrimo
hit dei "cugini" Pilot, noti tra gli addetti ai lavori come "pre-alan
parsons", dato che i loro componenti, nomi ben noti nel campo della musica
inglese come Ian Bairnson (chitarra), David Paton (basso e voce), Stuart
Tosh e Billy Lyall sono finiti nel pluridecorato "Tales Of Mystery &
Imagination"
sarebbe, secondo me, improprio definire tali pezzi, nonchè la quasi
totalità del lavoro di Alan Parsons, come "prog" o rock sinfonico,
piuttosto sarebbero catalogabili, se proprio non si ci si può esimere da
etichette, come "adult-oriented-rock romantico, con una giusta patina di
inquietudine e mistero"
Non per niente l'Alan Parsons Sound trova estimatori proprio tra i
prog-fans più incalliti, compreso il sottoscritto, che ascoltano questo
modo di far musica nelle sue svariare molteplicità, anche quelle
avanguardistiche / dissonanti e sperimentali, assaporando l'ascolto di un
disco di Alan Parsons, Pilot, Ambrosia o John Miles che dir si voglia,
dopo tanti voli pindarici e scorpacciate di suoni sperimentali, come una
corroborante e piacevolissima pausa di rilassamento
Musica di consumo? Può darsi, ma se fosse tutta così probabilmente i suoni
"commerciali" di adesso sarebbero meno irritanti e più legittimati, con
l'intero popolo degli appassionati che andrebbe più d'accordo sia
all'interno delle proprie eterogenee fila, e anche con i profani...
persino con le donne!
Caro MarKINGCRIMSONco, ti consiglio una piccola discografia di questo
genere, con o senza Alan Parsons coinvolto nei progetti
(se non hai ancora tutti i fondamentali del mainstram prog, cmq, dai la
priorità al loro completamento, prima)
allora
Ambrosia - primo omonimo ('75); "road island" '82 (ha la copertina di
Gerald Scarfe, il disegnatore di "The Wall")
Pilot - primo omonimo, "second flight" e "morin heights" ('75-'76)
Al Stewart - Year Of The Cat ('76)
Keats (difficile da reperire), ('84), lo spin-off dell'Alan Parsons
Project, con l'indimenticato Pete Bardens
Camel - Nude ('83)
I primi due di kate bush (ma qui andiamo già su un altro genere)
il secondo solista di Jon Anderson, "Song Of Seven" (come sopra, però)
detto questo si dovrebbe a tal punto iniziare il discorso 10 CC e
Supertramp (due eccellenti gruppi) ma divagherei troppo
cmq fossi in te inizierei ad avvicinarmici, a questi due gruppi
Se vuoi altre canzoni con John Miles alla voce in stile "Music" o primo di
APP, ti indico:
(tutte presenti negli album a nome Alan Parsons Project, il primo album
già ce l'hai)
"Shadow of a Lonely Man" da "Pyramid" ('78) discreta, ma, dopo essere
stato assente dai dischi del "project" fino a metà anni '80, Miles
riuscirà a far meglio con
"Stereotomy" '86
e soprattutto con "La sagrada familia" '87, epica titletrack dell'album
omonimo
la collaborazione con Alan Parsons si interrompe (per il momento) al '90,
con la splendida "There But For The Grace Of God", brano che chiude il
riuscitissimo album "Freudiana"
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Qual č questo disco dei Camel?
Nude
> secondo me nè prog, nè sinfonico: è un tipico muzak che risente delle mode
> dell'epoca, in cui appunto le orchestrazioni e gli arrangiamenti pomposi
> erano in;
> senza peli sulla lingua si trattava
> di una cafonata
assolutamente no!
> personalmente non lo disdegno del tutto, ma comunque si tratta di musica
> pericolosamente in bilico verso il troppo costrutino /ben fattino /
> orecchiabilino / a tavolino / gradevolino / ma anche un po' pretenziosino
secondo te è più facile comporre questo pezzo qui e - che so? - "Got To
Get You Into My Life", oppure "Morning Star"?
a tavolino si compongono (beh, compongono...) i pezzi di Britney Spears,
non "Music"!
>
> E' kitsch, sopra alle righe,
non è kitsch
> Bohemian Rhapsody compresa.
non c'entra nulla
>> Secodo voi Music di John Miles è prog o no? Mi sembra sia del '76 o
>> giù di lì quindi troppo avanti per essere avanguardia sinfonica -
>> protoprog.
>
>non è proprio "prog" (non so cosa sia "avanguardia sinfonica protoprog" e
>francamente non mi frega un cazzo, visto che è un inutile neotermine da
>intellettualoidi); è comunque una delle migliori hit pop-rock della
>seconda metà dei '70
Guarda che ero ironico nello scrivere "avanguardia sinfonica
protoprog". Stavo appunto prendendo in giro chi si diverte ad
etichettare tutto quanto... comunque anche "inutile neotermine da
intellettualoide" è un "inutile neotermine da intellettualoide" :-)
>
[cut], comunque dici cose su cui sono fondamentalmente d'accordo.
>
>sarebbe, secondo me, improprio definire tali pezzi, nonchè la quasi
>totalità del lavoro di Alan Parsons, come "prog" o rock sinfonico,
>piuttosto sarebbero catalogabili, se proprio non si ci si può esimere da
>etichette, come "adult-oriented-rock romantico, con una giusta patina di
>inquietudine e mistero"
questo è IMHO un "inutile neotermine da intellettualoide". Senza
contare che "adult oriented" mi fa vomitare, mi viene sempre in mente
"V.M. 18"...
>Non per niente l'Alan Parsons Sound trova estimatori proprio tra i
>prog-fans più incalliti, compreso il sottoscritto
e il sottoscritto, anche se ho già scritto che ultimamente mi sembra
che il ragazzo abbia perso un po' di smalto, senza contare che
l'assenza di attività live lo abbia un po' penalizzato durante tutta
la carriera. Comunque non bisogna dimenticare che fino all'87 il
carrozzone era 50% Alan - 50% Woolfson...
>, che ascoltano questo
>modo di far musica nelle sue svariare molteplicità, [cut]
>dopo tanti voli pindarici e scorpacciate di suoni sperimentali, come una
>corroborante e piacevolissima pausa di rilassamento
Concordo. Più semplicemente io considero la musica di AP come "il pop
per eccellenza". Se la musica che si ascoltasse per radio fosse a
livelli qualitativamente così alti ed allo stesso tempo così
orecchiabile, effettivamente IMHO si starebbe meglio. Ovviamente non
parlo di una radio di SOLO Alan Parsons, sarebbe di una pallosità
incredibile...
>Musica di consumo? Può darsi, ma se fosse tutta così probabilmente i suoni
>"commerciali" di adesso sarebbero meno irritanti e più legittimati, con
>l'intero popolo degli appassionati che andrebbe più d'accordo sia
>all'interno delle proprie eterogenee fila, e anche con i profani...
>persino con le donne!
Frecciatine?
>Caro MarKINGCRIMSONco
Mi hai sKcoperto, anzi smasKcherato...
>, ti consiglio una piccola discografia di questo
>genere, con o senza Alan Parsons coinvolto nei progetti
>(se non hai ancora tutti i fondamentali del mainstram prog, cmq, dai la
>priorità al loro completamento, prima)
Io del buon vecchio Alan (ormai lo chiamo per nome) ho tutti i dischi,
anche se alcuni me li devo ricomprare perché possiedo solo le mitiche
cassette dopppiate negli anni '80 dai colleghi di lavoro dei miei
genitori.
Lo conosco da una vita, fa' conto che a due anni canticchiavo
Psychobabble e Games people play... Ironicamente l'ultimo suo album
che ho conosciuto, prima di The time machine, è stato "Tales",
probabilmente il migliore... sono convinto anch'io che sia un grande
artista, ma resto dell'idea che avrebbe dovuto forse lasciarsi un po'
andare a qualche imperfezione ma ricercando un maggior feeling, perché
così rischia davvero di pregiudicarsi una parte del pubblico...
>
>Ambrosia - primo omonimo ('75); "road island" '82 (ha la copertina di
>Gerald Scarfe, il disegnatore di "The Wall")
Muy interessante... cercherò!
>
>Al Stewart - Year Of The Cat ('76)
Ho l'LP che regalarono a mia madre nel 1977 per il compleanno...
mitico!
>Keats (difficile da reperire), ('84), lo spin-off dell'Alan Parsons
>Project, con l'indimenticato Pete Bardens
Eh lo so... mi piacerebbe trovarlo... ma poi è bello?
>Camel - Nude ('83)
>
>detto questo si dovrebbe a tal punto iniziare il discorso 10 CC e
>Supertramp (due eccellenti gruppi) ma divagherei troppo
Dei Supertramp ho tutto fino alla dipartita di Hodgson (tranne Paris,
perché dovrei lavorare un'estate per permettermelo :-P). Ah, mi manca
anche il primo, quello con la rosa in copertina. E' un buon disco? E
il famigerato "Indelebily stamped"? A che periodo risale?
>Se vuoi altre canzoni con John Miles alla voce in stile "Music" o primo di
>APP, ti indico:
[cut]
>la collaborazione con Alan Parsons si interrompe (per il momento) al '90,
>con la splendida "There But For The Grace Of God", brano che chiude il
>riuscitissimo album "Freudiana"
Che comunque è 90% Woolfson, se non sbaglio...
Ultima cosa: è vero che Alan ha sciolto la band con cui ormai
collabora da anni fondamentalmente perché ormai non ci stava più
dentro coi soldi? Ma non mi dirai che ha problemi di denaro... solo
con quello che gli daranno i Chicago Bulls per l'uso di "Sirius"
dovrebbe camparci...
se così fosse, mi deluderebbe davvero...
Grazie per avermi risposto, ciao
> è un tipico muzak
scusa l'ignoranza: che cosa vuol dire "muzak"?
> comunque anche "inutile neotermine da
> intellettualoide" è un "inutile neotermine da intellettualoide" :-)
cioè noo, moollami, la storia che ho scritto io ci sta dentro una ciifra,
invece! becca beeene! :-)) (tu dovresti leggere i "virulenti
editoriali" del divino Minonzio, su "La Provincia", per sganasciarti dalle
risate su come demolisce sistematicamente tutti i pensatori da salotto, eh
eh!)
> >"adult-oriented-rock romantico, con una giusta patina di
> >inquietudine e mistero"
> questo è IMHO un "inutile neotermine da intellettualoide".
perchè? è pop orecchiabile, quindi si può annoverare in quello che molti
critici, amerregani soprattutto, definiscono come - impieghiamo un altro
bel terminuccio simpatico, vah! - ....... mainstream pop/rock? :-))
"ha una giusta patina di inquietudine e mistero": non ci sento retrogusti
intellettualoidi in questa affermazione, basti solo pensare alle tematiche
degli album, ai testi, a certi suoni e alle atmosfere piacevolmente
"gotiche"........ quindi perchè no?
Senza
> contare che "adult oriented" mi fa vomitare, mi viene sempre in mente
> "V.M. 18"...
e dov'è il problema?!! eh eh ! w big boobs, titfuck & cumshots!
alan parsons = musica per duri, eh eh !...
> Comunque non bisogna dimenticare che fino all'87 il
> carrozzone era 50% Alan - 50% Woolfson...
vero, anzi ti dirò di più, ho il sentore che Alan non abbia composto
granchè dei pezzi dei dischi che portano il suo nome, lo dimostra il fatto
di come Freudiana, che citi di seguito, è dichiaratamente un lavoro di
Woolfson e, guarda caso, i suoni dell'album non differiscono di granchè da
quelli dei precedenti dischi, e cmq molto di meno di quelli dei lavori
successivi solo a nome AP, in cui ampio spazio compositivo è ad opera dei
vari Bairnson, Elliot ecc...
Bairnson stesso, pur non ammettendolo apertamente, non ha fatto nulla per
fugare questi dubbi, da me interrogato fuori dal Raimbow sopo l'ottimo
concerto di maggio '98
a proposito: lo sai quanto bravi cristi sono? Tra Bairnson, Parsons
stesso e gli altri, sono persone talmente piacevoli, modeste ed umane da
commuovere. Davvero! Peccato che poi dovevano andare a letto presto, se no
si sarebbero fermati con noi a bere qualcosa volentieri nella prima
bettola a tiro....
> parlo di una radio di SOLO Alan Parsons, sarebbe di una pallosità
> incredibile...
beh, questo è ovvio! come ininterrottamente, a ciclo continuo, di soli
Beatles, Pink Floyd, King Crimson, Genesis e tutti quanti...
guarda però la situazione attuale: bello sentire un eminem ogni quattro
shakira e/o sanremo, eh?....
> >Musica di consumo? Può darsi, ma se fosse tutta così probabilmente i suoni
> >"commerciali" di adesso sarebbero meno irritanti e più legittimati, con
> >l'intero popolo degli appassionati che andrebbe più d'accordo sia
> >all'interno delle proprie eterogenee fila, e anche con i profani...
> >persino con le donne!
> Frecciatine?
prego?
quali?
> >Caro MarKINGCRIMSONco
> Mi hai sKcoperto, anzi smasKcherato...
perKChè? Non si sapeva anKCora?....
> Io del buon vecchio Alan (ormai lo chiamo per nome) ho tutti i dischi,
> anche se alcuni me li devo ricomprare perché possiedo solo le mitiche
> cassette dopppiate negli anni '80 dai colleghi di lavoro dei miei
> genitori.
registrate da vinile/cd (ok) o da cassetta (orrore!)? :-)
>The time machine
AAAARRRGGGHHHH!!!!!!!!!!!! (peggio di una rasoiata sui globi oculari...)
> >Keats (difficile da reperire), ('84), lo spin-off dell'Alan Parsons
> >Project, con l'indimenticato Pete Bardens
> Eh lo so... mi piacerebbe trovarlo... ma poi è bello?
carino (meglio cmq i pilot e gli ambrosia)
>(tranne Paris, > perché dovrei lavorare un'estate per permettermelo :-P)
eh, la madonna! sei messo peggio di me, allora :-))))
cmq paris non e' indispensabile (ha un inedito, però, anche quello
trascurabile)
Ah, mi manca
> anche il primo, quello con la rosa in copertina. E' un buon disco?
beh, c'e' "try again" che vale l'acquisto
tra i migliori crescendo di chitarra di sempre
il resto del disco discreto, cmq io lo prenderei, fossi in te
> il famigerato "Indelebily stamped"? A che periodo risale?
'71, album successivo al primo omonimo
carino, anche se manca di un pezzo trainante come try again
a me non dispiace
..ma sì... accattatelo!
> Che comunque è 90% Woolfson, se non sbaglio...
non sbagli
vedi sopra
ce l'hai, cmq? (se no dimmelo che provvediamo :-) )
> Ultima cosa: è vero che Alan ha sciolto la band con cui ormai
> collabora da anni fondamentalmente perché ormai non ci stava più
> dentro coi soldi? Ma non mi dirai che ha problemi di denaro... solo
> con quello che gli daranno i Chicago Bulls per l'uso di "Sirius"
> dovrebbe camparci...
> se così fosse, mi deluderebbe davvero...
non lo so, non sono aggiornato, spero cmq di no anch'io
> Dei Supertramp ho tutto fino alla dipartita di Hodgson (tranne Paris,
aspetta! ma ce l'hai "Famous Last Words" ('82) primo album dopo il live e
ultimo con Hodgson? Va che anche questo č da avere, non č inferiore piů
di tanto alla "tetralogia aurea", checchč ne dicano molti che sostengono
"dopo Paris = fuffa"
anche "Brother Where You Bound" senza H., special guest David Gilmour,
tutto sommato vale la pena
> Caro MarKINGCRIMSONco, ti consiglio una piccola discografia di questo
> genere, con o senza Alan Parsons coinvolto nei progetti
> Camel - Nude ('83)
credo tu stia facendo un po' di confusione e voglia invece far riferimento a
"The single factor" del 1982 (tra l'altro "Nude" č dell'81). Colgo anche
l'occasione per ricordare che il Rotters' Club č stato appena aggiornato e
c'č un'ampia retrospettiva sui Camel (con annessi riferimenti ai contatti e
alle similitudini con l'Alan Parsons Project)
Peppe
---------------------------------------------
http://www.rottersclub.net
sito dedicato al progressive
---------------------------------------------
http://www.arlequins.net
Progressive rock webzine
---------------------------------------------
http://gnosis2000.net/raterpeppe.htm
*** Se la memoria non mi tradisce, "Music" ha questa struttura:
- Tema melodico cantato "pseudoromantico"
- Riff rock in 7/4 con assolo di chitarra leggermente in feedback
- Fanfara di ottoni
- Tema di clavicembalo e ottoni
- Ripresa del tema melodico
Ecco, nel tema in cui clavicembalo e ottoni si scambiano alcune battute, a
me pare di riconoscere una certa costruzione che ho ascoltato in LP di APP
come "The Turn of the friendly card" o "I robot" ("Some other place"?).
Al di là di ciò, comunque si tratta di un brano pop ben costruito con tanti
bei luoghi comuni *ritmosinfonici*.
Un saluto
Riccardo del CSPI
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
> credo tu stia facendo un po' di confusione e voglia invece far riferimento a
> "The single factor" del 1982 (tra l'altro "Nude" č dell'81
č vero, hai ragione. Scusate
Faccio notare, come al solito in ritardo e visto che nessun altro lo ha
fatto, che il pezzo "sinfonico" di "Music" non è altro che un movimento
preso pari pari da un concerto per piano ed orchestra di Rachmaninov. Non
c'è un minimo di rielaborazione che lo renda personale, se non l'attaccarlo
con lo scotch all'interno di una canzoncina pop: il risultato è molto
gradevole, ma se basta questo a definirlo "prog"...
Si può fare lo stesso discorso con "Russians" di Sting, che prende il tema
dalla quinta sinfonia di Prokofiev: lì il tema viene rielaborato in modo
molto intelligente (secondo me) per farne una gradevolissima canzonetta pop
(forse possiamo anche sbilanciarci a definirla "molto bella"), ma in fin dei
conti si tratta sempre di rubacchiare qualche tema dalla musica classica. Un
pò pochino, forse, per definirsi "prog".
Roberto
Beh io lo definirei un pezzo discreto, se non si legge il testo..
Il testo credo sia uno dei piů banali e stupidi abbia mai letto
w
io lo trovavo molto bello:
We share the same biology
Regardless of ideology
What might save us me and you
Is that the Russians love their children too.....
Cia'!
Vado a memoria ma mi pare che descrivesse i russi in maniera un po'
ridicola..forse hai ragione tu, dovrei cercarmi il testo in rete..
ciao
gianni
>> >"adult-oriented-rock romantico, con una giusta patina di
>> >inquietudine e mistero"
>
>> questo è IMHO un "inutile neotermine da intellettualoide".
>
>perchè?
Non mi piacciono le etichette. Io Alan Parsons lo ascoltavo a tre
anni, non mi sembra "adult-oriented". Che sia mainstream lo si può
dire, ma anche qui si rischia di cadere in generalizzazioni. Se "The
fall of the house of Usher" è mainstream, allora i Backstreet boys
cosa sono? I Beatles non erano forse "mainstream"? IMHO Alan, che lo
si voglia o no, sfugge dalle etichette...
>"ha una giusta patina di inquietudine e mistero"
In effetti pensavo che solo "adult-oriented-rock romantico" fosse un
"neotermine...". Ho sbagliato a quotare :-P
>> Comunque non bisogna dimenticare che fino all'87 il
>> carrozzone era 50% Alan - 50% Woolfson...
>
>vero, anzi ti dirò di più,
[cut]
>ampio spazio compositivo è ad opera dei
>vari Bairnson, Elliot ecc...
>Bairnson stesso, pur non ammettendolo apertamente, non ha fatto nulla per
>fugare questi dubbi, da me interrogato fuori dal Raimbow sopo l'ottimo
>concerto di maggio '98
Hai ragione. La prova che AP non sia mai stato il principale
compositore dei suoi dischi è forse il fatto che ultimamente si sia
fatto scrivere più musica da Bairnson e Elliot che da se stesso. Per
fugare ogni dubbio dovrei ascoltare qualcosa del Woolfson
post-Freudiana...
>a proposito: lo sai quanto bravi cristi sono? Tra Bairnson, Parsons
>stesso e gli altri, sono persone talmente piacevoli, modeste ed umane da
>commuovere. Davvero! Peccato che poi dovevano andare a letto presto, se no
>si sarebbero fermati con noi a bere qualcosa volentieri nella prima
>bettola a tiro....
Sono molto contento di sapere questo! Io, quando ho saputo che Alan ha
sciolto la band l'inverno scorso principalmente perché non era più
contento del successo che ricevevano (insomma, per motivi abbastanza
marcatamente economici) mi ero convinto che fosse un gran sborone...
>> >Musica di consumo? Può darsi, ma se fosse tutta così probabilmente i suoni
>> >"commerciali" di adesso sarebbero meno irritanti e più legittimati, con
>> >l'intero popolo degli appassionati che andrebbe più d'accordo sia
>> >all'interno delle proprie eterogenee fila, e anche con i profani...
>> >persino con le donne!
>
>> Frecciatine?
>prego?
>quali?
Mi riferivo alla "massiccia presenza femminile" su questo NG, che
ultimamente è stata IMHO parecchio oltraggiata, spesso IMHO a torto.
Pensavo che ti riferissi a questo...
>> Mi hai sKcoperto, anzi smasKcherato...
>perKChè? Non si sapeva anKCora?....
EKcKcome se si sapeva...
>>...possiedo solo le mitiche
>> cassette dopppiate negli anni '80 dai colleghi di lavoro dei miei
>> genitori.
>
>registrate da vinile/cd (ok) o da cassetta (orrore!)? :-)
Grazie a Dio soprattutto uno di tali colleghi "doppiatori" (ora
sarebbero "pirati") aveva un mega stereo e doppiava su cassette
ultra-fiche gli LP la prima volta che li ascoltava per poi metterli
via ed ascoltare suddette cassette. Meglio che qualità CD, credimi!
>>The time machine
>AAAARRRGGGHHHH!!!!!!!!!!!! (peggio di una rasoiata sui globi oculari...)
Beh, insomma... secondo me On Air era molto, molto peggio!
>> >Keats (difficile da reperire)
>> Eh lo so... mi piacerebbe trovarlo... ma poi è bello?
>
>carino (meglio cmq i pilot e gli ambrosia)
Thanx
>>(tranne Paris, > perché dovrei lavorare un'estate per permettermelo :-P)
>eh, la madonna! sei messo peggio di me, allora :-))))
Eh sì!
>
> Ah, mi manca
>> anche il primo, quello con la rosa in copertina. E' un buon disco?
>
>beh, c'e' "try again" che vale l'acquisto
>tra i migliori crescendo di chitarra di sempre
Se lo trovo a prezzi decenti, è mio!
>> il famigerato "Indelebily stamped"? A che periodo risale?
>'71, album successivo al primo omonimo
>carino, anche se manca di un pezzo trainante come try again
>a me non dispiace
>..ma sì... accattatelo!
Sarà fatto!
Grazie di tutto!
>MarKco wrote:
>
>> Dei Supertramp ho tutto fino alla dipartita di Hodgson (tranne Paris,
>
>aspetta! ma ce l'hai "Famous Last Words" ('82) primo album dopo il live e
>ultimo con Hodgson? Va che anche questo è da avere, non è inferiore più
>di tanto alla "tetralogia aurea", checchè ne dicano molti che sostengono
>"dopo Paris = fuffa"
Ho qualche canzone da quel disco nei due best che ho in cassetta... mi
sembravano ottime canzoni, soprattutto "Don't leave me now" e "Waiting
so long". Inferiori IMHO (ma di brutto) "My king of lady" e "It's
raining again".
Grande la copertina!
Ciao
MarKco wrote:
>Se "The
> fall of the house of Usher" è mainstream, allora i Backstreet boys
> cosa sono?
supermegaROTFL!!
> Sono molto contento di sapere questo! Io, quando ho saputo che Alan ha
> sciolto la band l'inverno scorso principalmente perché non era più
> contento del successo che ricevevano (insomma, per motivi abbastanza
> marcatamente economici) mi ero convinto che fosse un gran sborone...
ti dirò di più, mancando un sassofonista l'ottimo bairnson ha supplito
brillantemente alle parti da eseguire, ad esempio in "Old & Wise",
dopodichè Alan ha detto "solo un aagno prattica, saxofoon, guaddatte cosa
fa!"
ha altresì detto, commosso per il calore, gli applausi, le ovazioni e il
"pogo" da concerto punk: "prima ffolta in ittalia, ggrazie!"
infine, PRIMO ARTISTA FAMOSO al quale sento dire 'sta cosa, dipanata la
gran ressa di fans con foglietto e penna in mano, ha chiesto: "anyone
else?.."
un grande! tutti grandi!
> >> Frecciatine?
> >prego?
> >quali?
> Mi riferivo alla "massiccia presenza femminile" su questo NG, che
> ultimamente è stata IMHO parecchio oltraggiata, spesso IMHO a torto.
> Pensavo che ti riferissi a questo...
ah, "damestre"? la mitica?... la sola ed unica?...
no, no no no, non era riferito a lei....
> Grazie a Dio soprattutto uno di tali colleghi "doppiatori" (ora
> sarebbero "pirati") aveva un mega stereo e doppiava su cassette
> ultra-fiche gli LP la prima volta che li ascoltava per poi metterli
> via ed ascoltare suddette cassette. Meglio che qualità CD, credimi!
credo credo! ne so qualcosa, nel mio periodo d'oro '81-'88 (con una
piccola appendice sino al '95) di registrazioni su kazzetta, usufruivo
ampiamente del mio mitico
yahama-tre-trestine-tre-motori-quarzo-pll-doppio-capstan-dolby-c-taratura-automatica-nastro-con-apposito-test-cazzi-e-mazzi-fa-anche-il-caffè-e-i-bucchine,
secondo solo ai revox e ai nakamichi (modelli 1000 e dragon)
un mio amico aveva pure il teac 2 X speed (4.76 e 9.5 cm/sec) e per fare
lo sborone si registrava a doppia velocità su cassette al metal più
costose di un abbonamento al circolo del golf dei padelloni audiophile da
200 grammi in vinile di musica classica (ovviamente da giradischi con pick
up van den hul): dinamica della madonna!...
> >>The time machine
> >AAAARRRGGGHHHH!!!!!!!!!!!! (peggio di una rasoiata sui globi oculari...)
> Beh, insomma... secondo me On Air era molto, molto peggio!
ma scherzi? guarda che le sole brother up in heaven / too close to the
sun / one dau to fly e soprattutto BLUE BLUE SKY PART 2 valgon più che
l'acquisto
(hai presente a day in the life dei bitols?...)
time machine è un album techno con dentro vecchie cariatidi anni '80 come
tony hadley, poi ha la piu brutta copertina mai fatta da storm thorgerson
e che dire del campionamento idiota di mike myers da "austin powers 2"?
piacerebbe molto a gabry ponte :-)))
:
: ah, "damestre"? la mitica?... la sola ed unica?...
:
: no, no no no, non era riferito a lei....
bevi que£o che ti vol..:-)
--
Elena
"Silently she walks..."
> bevi queŁo che ti vol..:-)
eh???? cossa voŁevito dire?...
bevi quello che vuoi
si dice quando si ringrazia di 1 complimento
>Meglio che qualità CD, credimi!
>
>credo credo! ne so qualcosa, nel mio periodo d'oro '81-'88 (con una
[mega cut]
>200 grammi in vinile di musica classica (ovviamente da giradischi con pick
>up van den hul): dinamica della madonna!...
Maniaco dell'alta fedeltà, per caso?
>> >>The time machine
>> >AAAARRRGGGHHHH!!!!!!!!!!!! (peggio di una rasoiata sui globi oculari...)
>
>> Beh, insomma... secondo me On Air era molto, molto peggio!
>
>ma scherzi? guarda che le sole brother up in heaven / too close to the
>sun / one dau to fly e soprattutto BLUE BLUE SKY PART 2 valgon più che
>l'acquisto
Apprezzo soprattutto "Too close to the sun", ma non mi piacciono gli
arrangiamenti troppo "pop" e poco elaborati rispetto a quello che il
buon Alan mi aveva abituato a sentire. One day to fly sinceramente mi
sembra un po' banale... preferisco una "Out of the blue" o "Far ago
and long away" ---> Alan imita i Pink Floyd
>(hai presente a day in the life dei bitols?...)
no
>time machine è un album techno con dentro vecchie cariatidi anni '80 come
>tony hadley, poi ha la piu brutta copertina mai fatta da storm thorgerson
techno? Concordo per la copertina. Maire Brennan l'avevo suggerita (ma
non solo, ovviamente) io a The Avenue, è anche colpa mia se ci sono le
vecchie cariatidi :-P
>e che dire del campionamento idiota di mike myers da "austin powers 2"?
>piacerebbe molto a gabry ponte :-)))
Hai sentito la bonus track della versione giapponese, Beginnings? La
cosa migliore fatta da AP negli ultimi 10 anni.
E di Try anything once cosa ne pensi? Io lo trovo un gran disco!
> Si può fare lo stesso discorso con "Russians" di Sting, che prende il tema
> dalla quinta sinfonia di Prokofiev:
*** A me risulta essere il tema funebre dalla Suite del Luogotenente Kijé.
Un saluto
Riccardo del Centro Studi per il Progressive Italiano
In effetti non č escluso che abbia preso due cantonate perchč, purtroppo,
non ho le due composizioni. Che comunque il pezzo classico sia preso da un
concerto per pianoforte ed orchestra di Rachmaninov questo sono sicuro; non
sono sicuro se sia il secondo. La stessa cosa vale per Prokofiev: se non
sbaglio lo avevo sentito alla radio, e per quel che mi č rimasto in mente la
speaker alla fine del brano aveva citato la quinta sinfonia; ma potrei aver
capito male. Insomma, non metto la mano sul fuoco in nessuno dei due casi.
Roberto
>Faccio notare, come al solito in ritardo e visto che nessun altro lo ha
>fatto, che il pezzo "sinfonico" di "Music" non č altro che un movimento
>preso pari pari da un concerto per piano ed orchestra di Rachmaninov. Non
>c'č un minimo di rielaborazione che lo renda personale, se non l'attaccarlo
>con lo scotch all'interno di una canzoncina pop: il risultato č molto
>gradevole, ma se basta questo a definirlo "prog"...
Davvero? Preso paro paro?
Delusione cocente...
that's incredible !!!!
finalmente uno che dice le stesse ovvie e sensate cose per le quali sono
stato e-linciato per mesi !!!
(cfr. (via google) mille insulti faraonici, napriani e schelleriani)
>that's incredible !!!!
>finalmente uno che dice le stesse ovvie e sensate cose per le quali sono
>stato e-linciato per mesi !!!
>(cfr. (via google) mille insulti faraonici, napriani e schelleriani)
Grazie
forse non mi hanno linciato perché il thread è rimasto inosservato...
ssssssssh! :)