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King Crimson: VERGONA !

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Fango

unread,
Jun 25, 2000, 3:00:00 AM6/25/00
to
Concerto dei King Crimson
Roma, venerdì 23-06-00

Non entro in merito alla qualità del concerto: già
qualcun'altro ha riportato, in un fedele resoconto, tutti
i particolari dell' evento in questione.

Vorrei invece porre l'accento su un episodio VERGOGNOSO che
ha visto protagonista il Sig. Robert Fripp ai danni del
pubblico.

Premessa 1:

Ritengo che l'atteggiamento del musicista che salga su un
palco per esibirsi in pubblico debba essere sempre di
ESTREMA UMILTA'.
La musica è un fatto di comunicazione : c'è chi suona e chi
ascolta.
La principale responsabilità del pubblico consiste nel
pagare il biglietto permettendo così che l'evento si
realizzi economicamente, mentre il musicista deve assolvere
al dovere per cui è stato pagagato, cioè SUONARE.

Tutto il resto è delegato ai tecnici, cioè figure più
esterne alla produzione/fruizione artistica: il controllo
all'entrata, il servizio d'ordine etc...

Premessa 2:

Il concerto di Roma è costato ben L. 56.000, mentre nelle
precedenti date di Legnano e Brescia il prezzo dei
bigletti oscillava tra le 30.000 e le 45.000.

C'era dunque da aspettarsi un trattamento migliore, che so,
un bel posto, una bella coreografia, un'eccezionale resa
sonora.
Si è invece suonato in una sorta di CANTIERE ad un volume
inferiore agli 82 decibel.

Un'organizzazione dunque a dir poco truffaldina.

Il VERGONOSO EPISODIO:

Già prima del concerto, iniziato peraltro con mezz'ora di
ritardo, un tristissimo speaker (incapace di pronunciare
correttamente l'indirizzo del sito internet da cui
scaricare le foto della tournee) annuncia il DIVIETO di
fare fotografie. Ero a conoscenza della filosofia/patologia
frippiana riguardo il fissare l'evento su pellicola o altri
mezzi, ma cominciare a spaccare le palle prima ancora del
concerto...

Circa a metà concerto Fripp si alza e, allo scattare di
qualche flash ribadisce stizzito "l'invito". Lo stupore è
grande: mai si è visto un'atista di fama mondiale
scandalizzarsi per un paio di foto.

La situazione precipita quando, entrati i KC per il
secondo bis, Fripp abbandona improvvisamente il palco allo
scattare d'un flash, lasciando ad un imbarazzatissimo Belew
il compito di scusarsi col pubblico per l'ingiustificabile
altezzosità.

Fioccano a questo punto dal pubblico dei sonori VAFFANCULO
meritatamente indirizzati alla persona di Fripp.

Le luci si accendono: il pubblico è disgustato.

Se per promuovere il sito internet contenete le foto del
gruppo era NECESSARIO impedire che venissero scattate
(davvero poche) foto durante il concerto, perché non si è
predisposto un servizio d'ordine che sequestrasse le
macchine fotografiche all'entrata o che impedisse agli
scatti durante l'esibizione?
Meglio un metodo repressivo che l'esposizione del Sig.
R.Fripp a questa RIDICOLA dimostrazione di TACCAGNERIA
degna di una "piccola e spilorcia unità demente" (ormai gli
anni cominciano a pesare)!

Di una cosa sono sicuro: non comprerò mai più (esistono i
masterizzatori e le fotocopie a colori) un disco dei KC, e
così penso farà moltissima gente presente quella sera.

http://members.xoom.it/aciuchetti/aciuchetti/

FANGO


* Sent from AltaVista http://www.altavista.com Where you can also find related Web Pages, Images, Audios, Videos, News, and Shopping. Smart is Beautiful

MANUELE

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
> Da: VINCENZO SPADARO <cbi...@tin.it <mailto:cbi...@tin.it>>
> Oggetto: MILIARDI CON 12 MILA LIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Data: lunedì 6 marzo 2000 19.30
>
>
> Da: Rosmy <ros...@tin.it <mailto:ros...@tin.it>>
> Oggetto: Re: SOLDI,SOLDI,SOLDI?????
> Data: sabato 26 febbraio 2000 11.25
>
>
> Carissimo amico o amica ho una incredibile proposta di lavoro da
> offrirvi.Sta a voi decidere se e' di vostro gradimento oppure no.
> Io vi consiglio di provarci altrimenti scusate per il disturbo.
>
> Ciao, mi chiamo Yuma.
> Quello che vi sto per raccontare è veramente eccezionale:
> NON E' UNA TRUFFA : ESISTE LA POSSIBILITA' DI ARRICHIRTI CON UN
> SEMPLICISSIMO SCAMBIO DI MESSAGGI VIA RETE !!!
> Un metodo divertente e onesto per fare un sacco di soldi...
> RASMUS LINO è un ragazzo danese che ha incassato in 5 mesi la bella
> cifra
> di £ 64.700.000.000 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
> Una notizia del genere non passa inosservata !!!!!! ....... se vuoi
> sapere
> come ha fatto questo simpatico giovanotto ad
> arricchirsi così in fretta eccoti la spiegazione , ma prima di tutto
> sappi : NON mi interessa stare a convincerti sulla bontà o
> meno di questo metodo. IO APPENA L ' HO APPRESO HO DECISO DI PROVARCI
> !!!
> Questa catena si differenzia dalle altre per la sua potenzialità di
> guadagno con un ingresso pari al costo di DIECI CAFFE' !
> STAMPA SUBITO QUESTO MESSAGGIO : Ti servirà in futuro .
> Tutto ciò che ti serve sono :
> - 6 banconote da 2.000 lire
> - 6 francobolli per lettera
> CHE COSA HAI DA PERDERE ??? Te lo dico io N-I-E-N-T-E . Sarebbe stupido
> non provarci !!!
> ED ORA ECCO COME PARTECIPARE :
>
> 1° PASSO
> prendi 6 fogli di carta separati e scrivi ciò che segue:
> HO PARTECIPATO ANCH'IO.HO ALLEGATO 2.000 lire. BEVI UN CAFFE' ALLA MIA
> SALUTE.
> Ora prendi le banconote da 2.000 lire e mettine una in ognuno dei fogli
> di carta che hai preparato prima ,opportunamente
> piegati da non rendere visibile la banconota dall' esterno ( per
> evitare furti accidentali ).
>
> 2° PASSO
> Inserisci il foglio con la banconota da 2.000 lire in una busta e
> chiudila
> ( fai lo stesso con gli altri 5 fogli ) .
> Se non lo farai le tue possibilità di guadagno si ridurrebbero
> moltissimo
> Ciò che stai facendo è OFFRIRE 6 CAFFE' :
> PER QUESTO E' ASSOLUTAMENTE LEGALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
>
> 3° PASSO
> Spedisci le 6 buste ai seguenti indirizzi:
>
>
>
> # 1 GARDERE ALEXANDRE
> Via Arese,20
> 20159 Milano (MI)
>
> # 2 DELL'UTRI ROSMY
> Via Liberta',17
> 90040 Capaci (PA)
>
> # 3 TIZIANA SPADARO
> Via Clerici ,12
> 20032 Cormano (MI)
>
> # 4 RAVETTA PATRIZIA
> VIA PAOLO FRISI 27
> 20077 MELEGNANO (MI)
>
> # 5 MORA ENRICO
> VIA TIZIANO 37
> 41016 NOVI DI MODENA (MO)
>
> # 6 PAGLIARANI MANUELE
> VIA VITTORIO VENETO
> 47020 MONTIANO (FC)
>
> 4 ° PASSO
> Ora cancella il nominativo #1 dalla lista che vedi sopra ,e sposta in
> alto
> gli altri nominativi ( il #6 diventa #5 , il #5 diventa
> #4 ecc..............) e aggiungi il tuo nominativo come #6 nella lista.
> 5° PASSO
> Spedisci questo messaggio, ricordando di inserire il tuo nome al #6
> posto
> ad almeno 200 newsgroup ( ce ne sono circa
> 50.000 !!!!!!! ) . Te ne bastano 200 , e perchè no , invia anche ad
> amici che hai in chat , ma ricorda più mail spedisci e
> più ti arrivano soldi !!!!!!!
> (Per inviare I MESSAGGI alle altre newsgroup fare cosi':andare su
> news del vostro provider nella sottocartella
> news.(tin)(tiscali)(wind)(iol)(etc.)cliccarci sopra selezionare
newsgroup
> in seguito sottoscriversi tante newsgroup,dopo aver fatto cio'
> prendete il mio messaggio e salvatelo su bozze...ovviamente
ricordate
> di scalare gli indirizzi con il vostro indirizzo al sesto posto
e
> di cancellare il primo....
> a questo punto dovete trascinare un po per volta il messaggio
a
> tutte le newsgroup che avete selezionato in precedenza.E il gioco
> e' fatto divertitevi a sottoscrivere +newsgroup possibili e
> ovvviamente messaggi!!!!)
> (ORA IL DISCORSO SI FA INTERESSANTE.
> Di 200 contatti con diversi newsgroup , ipotizziamo pessimisticamente
> che
> tu riceva solo 5 adesioni.
> Quindi con il tuo nome al #6 posto su ogni messaggio, riceverai in tutto
> 10.000 lire.
> Ogni persona che ti ha spedito 2.000 lire , spedisce anche lei 200
> messaggi ad altrettanti newsgroup, ciascuna con il tuo
> nome al #5 posto ; supponendo che anche loro ricevano 5 adesioni, questa
> fase porta altre 50.000 lire a te.
> Queste 25 persone fanno almeno 200 messaggi con il tuo nome al #4 posto
> e
> nelle medesime sfortunate se solo 5 persone
> aderiscono questo ti porta altre 250.000 lire.
> Ora queste 125 persone continuano la medesima procedura ( il tuo
> nominativo è al #3 posto ) ancora solo 5 adesioni ciò
> porta altre 625 persone e quindi 1.250.000 lire a te !!!!!!!!!!!
> ORA ARRIVA LA PARTE PIU' INTERESSANTE :
> Queste 625 persone spediscono 200 messaggi con il tuo nominativo al #2
> posto e questo ti porta 6.250.000 lire !!!!!!!!
> Infine queste 3125 persone scrivono 200 messaggi con il tuo nome al #1
> posto
> e riceverai come prima 5 adesioni e questo
> ti porta 31.250.000 lire !!!!!!!!!!!!!!!!!
> Tutto con un investimento iniziale di solo 12.000 e tutto ciò
> ipotizzando SOLO 5 ADESIONI che è davvero un numero
> molto basso !!!!! Di solito sono circa 20-30 ; ora eccoti una media con
> 15 adesioni
> #6 posto £ 30.000
> #5 posto £ 450.000
> #4 posto £ 6.750.000
> #3 posto £ 101.250.000
> #2 posto £ 1.518.750.000
> #1 posto £ 22.781.750.000
> TOTALE : £ 23.008.480.000 LIRE . INCREDIBILE !!!!!!!!
> Senza sperare in tanta grazia perchè non provate a vedere se funziona
> ???
> Questa catena conviene a me a te e a tutti quelli che leggono ; in
> pratica
> tutti ci arricchiremo con sole £ 12.000, 6 francobolli
> E SENZA RECARE DANNO A NESSUNO.
> ORA STA A TE DECIDERE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ( ma credo tu l' abbia
> già
> fatto !!! )
> Il meccanismo è chiaro, i ragionamenti sopra riportati sono ineccepibili
> !!!
> Che cosa sono poi £ 12.000 ???? Sicuramente ti divertirai e avrai di
> sicuro molta possibilità di fare soldi rispetto agli
> sconvenientissimi giochi statali. Non serve fortuna , è un gioco
> puramente
> STATISTICO .
> Ma ricorda: se vuoi che tutto funzioni devi essere ONESTO ( anche perchè
> ce n' è per tutti !!!! )
> Cambiare le modalità porterebbe danno a te e agli altri .
> Seguono due lettere per raccontarti di persone che hanno provato :
> ......... un giorno navigando leggo questo messaggio e provo e dopo 4
> settimane non mi ricordavo più del gioco fin quando
> arrivarono le prime buste e man mano le altre. Era incredibile , posso
> dire di aver guadagnato circa 60.000.000.
> Adesso possiedo una macchina nuova e quest' estate ho fatto un viaggio
> in
> AUSTRALIA !!!!!!!!!
> Sono un ragazzo di 24 anni e 2 mesi fa ero un pò a corto di soldi e
> essendo
> un appassionato di computer mi imbattei in questa lettera che diceva "
> vuoi vincere tanti soldi ?????? " ....... perchè non provare
> ........... adesso ho un computer nuovissimo
> e mi avanzano ancora altri soldi.
>
> PROVACI::::::CIAO !!!!!!!!!!!!!!!!!!
>
>
> --
>
> Yuma

Marco Masoni

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
Fango wrote in message

> Premessa 1:
> Ritengo che l'atteggiamento del musicista che salga su un
> palco per esibirsi in pubblico debba essere sempre di
> ESTREMA UMILTA'.

Non c'č stato niente di non umile nell'atteggiamento di Fripp. Ha preso atto
che tra il pubblico c'era chi non rispettava il suo punto di vista, e chi
non č rispettato ha tutto il diritto di ricambiare.

> La musica č un fatto di comunicazione : c'č chi suona e chi
> ascolta.

Appunto. ASCOLTA. Ai concerti si partecipa ascoltando, non facendo altre
cose. Almeno non ai concerti progressive. Sennň si va a vedere Ligabue e
facendo il Karaoke.

> La principale responsabilitŕ del pubblico consiste nel
> pagare il biglietto permettendo cosě che l'evento si


> realizzi economicamente, mentre il musicista deve assolvere

> al dovere per cui č stato pagagato, cioč SUONARE.

Questo č assurdo, il pubblico paga per ASCOLTARE e VEDERE i musicisti
all'azione dal vivo. Sennň manda un vaglia. L'evento si deve realizzare
*musicalmente. Senza rimetterci economicamente, questo č ovvio.
Sappi che i KC nel 1994/95 si PAGARONO la tournče con i servigi di Tony
Levin ai vari Ramazzotti e Baglioni, con Trey Gunn ad Alice ed altri, con
Mastelotto in un disco turco e Belew con altri artisti!!!! Altrimenti non
avrebbero potuto fare concerti. Capito?!?!?

> Tutto il resto č delegato ai tecnici, cioč figure piů


> esterne alla produzione/fruizione artistica: il controllo
> all'entrata, il servizio d'ordine etc...

In effetti anch'io mi sono stupito che non ci sia stato controllo su nessuno
zainetto. Ma se il servizio d'ordine avesse sequestrato tutti i rotolini per
le foto non sarebbe subito salito il gridolino *fascista* all'indirizzo di
RF? Temo di sě.

> Il concerto di Roma č costato ben L. 56.000, mentre nelle


> precedenti date di Legnano e Brescia il prezzo dei
> bigletti oscillava tra le 30.000 e le 45.000.
> C'era dunque da aspettarsi un trattamento migliore, che so,
> un bel posto, una bella coreografia, un'eccezionale resa
> sonora.

> Si č invece suonato in una sorta di CANTIERE ad un volume


> inferiore agli 82 decibel.
> Un'organizzazione dunque a dir poco truffaldina.

Ovviamente su questo (costo e posto) il gruppo non c'entra nulla.
Le uniche condizioni poste dal gruppo prima di accettare una data sono
state:
a) che venisse accettato che avrebbero suonato materiale dal 1994 in poi:
unica eccezione TOAPP, eseguita dal solo Belew e Heroes.
b) che i concerti si svolgessero in luoghi piccoli, di modo che tutto il
pubblico potesse partecipare, vedere e sentire bene.
Non possono mica fare sopralluoghi su tutti i posti in cui suoneranno!
L'hanno fatto a Nashville, perchč č la cittŕ dove vive Belew.
Leggetevi il diario di RF per vedere quante volte si sia lamentato per come
era stato trattato il pubblico, sia per il costo alto che per posti non
consoni alla natura dell'evento.
Per la precisione i decibel comunque erano 92, non 82.

> Il VERGONOSO EPISODIO:
>
> Giŕ prima del concerto, iniziato peraltro con mezz'ora di
> ritardo,

Sul biglietto c'era scritto h21,00, se chiedevi ai tecnici o al servizio
d'ordine tutti sapevano h21,30. Dovuto al fatto che c'č sempre qualche
ritardatario. Ti sarai accorto che il servizio d'ordine non faceva rientrare
nella cavea la gente che era andata al bar o altrove prima della fine di
ogni canzone.

un tristissimo speaker (incapace di pronunciare
> correttamente l'indirizzo del sito internet da cui
> scaricare le foto della tournee) annuncia il DIVIETO di
> fare fotografie. Ero a conoscenza della filosofia/patologia
> frippiana riguardo il fissare l'evento su pellicola o altri
> mezzi, ma cominciare a spaccare le palle prima ancora del
> concerto...

Prevenire č meglio che curare, deve aver pensato RF; purtroppo ha dovuto
anche *curare*, andandosene..

> Circa a metŕ concerto Fripp si alza e, allo scattare di
> qualche flash ribadisce stizzito "l'invito". Lo stupore č
> grande: mai si č visto un'atista di fama mondiale


> scandalizzarsi per un paio di foto.

Non si č scandalizzato, affatto. Ha chiesto che non venissero scattate. Non
č la stessa cosa. E l'ha chiesto molto cortesemente, *very polite*. Come
puoi smentire questo? Ha gentilmente detto: *una richiesta da parte del
chitarrista...* non ha detto *brutti stronzi avevate capito che non volevo
foto*. Un pň differente. Tanto che anche AB ci ha scherzato sů.

> Fioccano a questo punto dal pubblico dei sonori VAFFANCULO
> meritatamente indirizzati alla persona di Fripp.

Da dove ero seduto io i fanculo erano rivolti agli idioti che hanno scattato
quei due ultimi flash, non a Fripp...

> Se per promuovere il sito internet contenete le foto del
> gruppo era NECESSARIO impedire che venissero scattate

> (davvero poche) foto durante il concerto, perché non si č


> predisposto un servizio d'ordine che sequestrasse le
> macchine fotografiche all'entrata o che impedisse agli
> scatti durante l'esibizione?

Vedi sopra: sarebbe stato definito fascista. Le foto si potranno vedere su
www.bootlegtv.com da settembre in poi.

> Meglio un metodo repressivo che l'esposizione del Sig.
> R.Fripp a questa RIDICOLA dimostrazione di TACCAGNERIA

> degna di una "piccola e spilorcia unitŕ demente" (ormai gli
> anni cominciano a pesare)!

Diglielo personalmente, scrivi alle e-mail che trovi sul sito
www.disciplinegobalmobile.com spesso risponde personalmente, soprattutto
alle persone educate.

> Di una cosa sono sicuro: non comprerň mai piů (esistono i


> masterizzatori e le fotocopie a colori) un disco dei KC, e

> cosě penso farŕ moltissima gente presente quella sera.

Fai pure, ma penso sia un atteggiamento da persona un pň *caciarona* e
populista senza essere dalla parte del popolo.

--
Marco.
marco...@hotmail.com
germin...@hotmail.com

RaelImperialAerosolKid

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to

questa volta sono d'accordo con te...rispetto innanzitutto....perň se
proprio vuoi fotografare almeno fallo senza flash!
č come copiare a scuola! se ti beccano ne paghi le conseguenze ed č giusto
cosi. devi fare tutto il possibile per non essere beccato!

e poi devo dire ke a parte il discorso sulla fobia di Fripp, i flash danno
veramente fastidio a chi sta sul palco! a me č capitato e non riuscivo piů a
leggere lo spartito

Marco Olivotto

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
> Ritengo che l'atteggiamento del musicista che salga su un
> palco per esibirsi in pubblico debba essere sempre di
> ESTREMA UMILTA'.

Ritieni giusto, ma non è così. Conosco un po' Fripp di
persona, e non si può definirlo umile. Anzi. Il problema, se
di problema si tratta (per me no) è del carattere della per-
sona, non del modo in cui affronta il suo mestiere.

> Il concerto di Roma è costato ben L. 56.000, mentre nelle


> precedenti date di Legnano e Brescia il prezzo dei
> bigletti oscillava tra le 30.000 e le 45.000.

Non puoi accusare né i Crimson né Fripp. Nel 1992,
Hammill fece una data a Rovereto, da solo. Alla fine, a
cena, gli chiesi quanto era il suo ingaggio. Mi rispose che
ammontava a circa £. 1.500.000, spese pagate. Rimasi
allibito, in quanto sapevo perfettamente che l'organizzazione
complessiva della data era costata qualcosa come DIECI
volte questa cifra, e glielo feci notare. Rimase piuttosto per-
plesso anche lui, ma disse - è brutto ma è un male necessa-
rio. Nel senso che management, agenzia, tirapiedi e quant'al-
tro assorbono nove volte il budget di un artista del genere.
Il paradosso è che non si riesce a farlo suonare tramite con-
tatto privato, in quanto passa sempre per la sua agenzia.
I costi dei biglietti vengono stabiliti dagli organizzatori lo-
cali.

> Si è invece suonato in una sorta di CANTIERE ad un volume
> inferiore agli 82 decibel.

Non c'ero, naturalmente, ma mi sembra poco. La normativa,
se non sbaglio, dice 92. Sufficiente, normalmente, ad ascoltare.
Per friggersi i timpani e il muscolo stapedio, ovviamente no. :-)

> Già prima del concerto, iniziato peraltro con mezz'ora di
> ritardo, un tristissimo speaker (incapace di pronunciare


> correttamente l'indirizzo del sito internet da cui
> scaricare le foto della tournee) annuncia il DIVIETO di
> fare fotografie. Ero a conoscenza della filosofia/patologia
> frippiana riguardo il fissare l'evento su pellicola o altri
> mezzi, ma cominciare a spaccare le palle prima ancora del
> concerto...

Hai mai visto un concerto di Keith Jarrett? Almeno Fripp
"ribadiva l'invito". Keith Jarrett, se sente un solo clic senza
flash, smette di suonare, si alza e se ne va via.

> La situazione precipita quando, entrati i KC per il
> secondo bis, Fripp abbandona improvvisamente il palco allo
> scattare d'un flash, lasciando ad un imbarazzatissimo Belew
> il compito di scusarsi col pubblico per l'ingiustificabile
> altezzosità.

Non credo sia un problema di copyright di immagine,
quanto di filosofia dell'uomo. Alcune sue idee sono molto
estreme, e personalmente non le capisco - altre le condi-
vido. Mi viene da dire che un concerto dei KC non è un
concerto rock qualsiasi... esattamente allo stesso modo
in cui il pubblico, alla fine di "Supper's Ready" su Seconds
Out, *zittisce* quelli che applaudono pensando che il
brano sia finito prima dell'ultima sezione. In tutti i concerti
rock avviene che il pubblico in massa parta con un "sssh!"
diretto a quelli che applaudono, no? :-)
Se provi a fotografare Pollini durante una sua esibizione
al piano, lo disturbi. Fripp evidentemente viene disturbato.
Accettiamolo.

> Di una cosa sono sicuro: non comprerò mai più (esistono i


> masterizzatori e le fotocopie a colori) un disco dei KC, e

> così penso farà moltissima gente presente quella sera.

Amen.

Marco

Italik Kommandoh

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
Errato : Gardone Riviera poltrone lire 60.000 + 5.000 di prevendita.


Fango <alessandrociu...@hotmail.com.invalid> wrote in message
10001db4...@usw-ex0110-076.remarq.com...
> Concerto dei King Crimson
> Roma, venerdě 23-06-: >
> Il concerto di Roma č costato ben L. 56.000, mentre nelle

silvio

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to

"Italik Kommandoh" <italikk...@libero.it> ha scritto
nel messaggio
news:rvH55.281429$VM3.2...@news.infostrada.it...

> Errato : Gardone Riviera poltrone lire 60.000 + 5.000 di
prevendita.
questi pero' sono prezzi da neurodeliri. A parte il furto
delle cinquemila di prevendita, delle quali nessuno ha mai
saputo spiegare la ratio, proprio sul piano della
giurisdizione civile e fiscale, vorrei fare sommessamente
presente che la Sinfonica della Scala s'ingaggia con non
molto piu' di venti milioni - la Sinfonica della Scala
adesso, quindi un'orchestra che suona tutto, ormai, a
livello delle migliori del mondo.
Come giustificano i KC o chi per loro un biglietto di quel
livello?
Saluti
silvio
p.s.: non e' meno offensivo che Keith Jarrett chieda 110.000
lire per i suoi borbottii al piano. Perche' Pollini che
suona Chopin costa meno e perche' Jarrett manco se vive tre
volte diventa Pollini. Siamo seri.

stanz

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
silvio wrote:

> Come giustificano i KC o chi per loro un biglietto di quel
> livello?

Fripp ha bisogno di soldi per sostentare la sua label.
E' una cosa ben nota. Notate quanti cofanetti utili o inutili,
quanti dischi ambient senza molto succo.

> Perche' Pollini che suona Chopin costa meno e perche' Jarrett
> manco se vive tre volte diventa Pollini. Siamo seri.

Non mi risulta che Pollini sia stato mai abbastanza creativo da
produrre un Koln Concerts. Quando ne produrrà un analogo,
smettendo di suonare roba di altri (per quanto bene possa rifare
Chopin) potrò prendere sul serio l'equazione.

bye stanz

Italik Kommandoh

unread,
Jun 26, 2000, 3:00:00 AM6/26/00
to
E' da notare che all'ESTERO i biglietti in prevendita costano MENO che alla
cassa la sera del concerto.
Cosě l'organizzatore puň sapere con molto anticipo se si č fatto un bagno
(annulla il concerto), o se invece ha molte richieste affitta un teatro +
grande (o raddoppia i concerti), con reciproca soddisfazione.


silvio <sil...@dmw.it> wrote in message 8j84v7$mcr$1...@serv1.iunet.it...


>
> "Italik Kommandoh" <italikk...@libero.it> ha scritto
> nel messaggio
> news:rvH55.281429$VM3.2...@news.infostrada.it...
> > Errato : Gardone Riviera poltrone lire 60.000 + 5.000 di
> prevendita.
> questi pero' sono prezzi da neurodeliri. A parte il furto
> delle cinquemila di prevendita, delle quali nessuno ha mai
> saputo spiegare la ratio, proprio sul piano della
> giurisdizione civile e fiscale, vorrei fare sommessamente
> presente che la Sinfonica della Scala s'ingaggia con non
> molto piu' di venti milioni - la Sinfonica della Scala
> adesso, quindi un'orchestra che suona tutto, ormai, a
> livello delle migliori del mondo.

> Come giustificano i KC o chi per loro un biglietto di quel
> livello?

> Saluti
> silvio
> p.s.: non e' meno offensivo che Keith Jarrett chieda 110.000

> lire per i suoi borbottii al piano. Perche' Pollini che

Marco Olivotto

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to
> p.s.: non e' meno offensivo che Keith Jarrett chieda 110.000
> lire per i suoi borbottii al piano. Perche' Pollini che
> suona Chopin costa meno e perche' Jarrett manco se vive tre
> volte diventa Pollini. Siamo seri.

Eh no, non ci siamo. Se siamo seri riconosciamo due cose.
Primo, che Pollini č un grande pianista. Secondo, che un
fenomeno come quello di Jarrett capita una volta in un se-
colo. Guardatelo suonare: contro ogni logica, contro ogni
tecnica codificata, perfettamente naturale nel suo continuo
rapporto fisico con lo strumento. Jarrett, non č un grande
pianista; non č neppure un pianista, in un certo senso: č un
fenomeno unico.
Io ho visto Pollini al Teatro dei Rozzi a Siena, circa un
anno fa. Fece Schoenberg, Schumann e Beethoven. Alla
fine c'erano non meno di trenta studenti della Chigiana che
dicevano: "beh... Schumann sembrava Beethoven e Beetho-
ven sembrava Schumann... insomma, non si č capito nien-
te... perň, cribbio, c'ha 'n carisma...".
Queste sono le cose che detesto. Ero uno dei pochi a
dire "non ha mai respirato, era completamente in apnea,
le linee erano poco chiare". Ovvero, lo avevano sentito
tutti, e tutti erano d'accordo, ma dicevano "perň lui č Pol-
lini". Niente princěpi di autoritŕ, nella musica. Comprate
"La Scala" di Jarrett, ascoltate il secondo tempo e poi mi
dite...
Per inciso, 70 carte per Pollini. 100 per Pogorelich.
Non mi pare pochissimo.

Marco

silvio

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

"Marco Olivotto" <ma...@sonicastudios.com> ha scritto nel
messaggio news:8j9k9b$2h5$1...@nslave2.tin.it...

> Eh no, non ci siamo. Se siamo seri riconosciamo due cose.
> Primo, che Pollini è un grande pianista. Secondo, che un

> fenomeno come quello di Jarrett capita una volta in un se-
> colo. Guardatelo suonare: contro ogni logica, contro ogni
> tecnica codificata, perfettamente naturale nel suo
continuo
> rapporto fisico con lo strumento. Jarrett, non è un grande
> pianista; non è neppure un pianista, in un certo senso: è
un
> fenomeno unico.
in che senso, intendi? Io, e con me parecchi piu' autorevoli
di me, trovano la sua produzione da solista farraginosa e,
di fondo, poco originale. D'altro canto, trovo, e gli stessi
autorevoli di cui sopra con me, di classe smisurata, anche
se forse non cosi' nuovi rispetto ad altri esempi del
genere, i vari trii degli Standards. Ti spiegheresti meglio?
Mi interessa il tuo parere.

> Io ho visto Pollini al Teatro dei Rozzi a Siena, circa
un
> anno fa. Fece Schoenberg, Schumann e Beethoven. Alla
> fine c'erano non meno di trenta studenti della Chigiana
che
> dicevano: "beh... Schumann sembrava Beethoven e Beetho-

> ven sembrava Schumann... insomma, non si è capito nien-
> te... però, cribbio, c'ha 'n carisma...".


> Queste sono le cose che detesto. Ero uno dei pochi a
> dire "non ha mai respirato, era completamente in apnea,
> le linee erano poco chiare". Ovvero, lo avevano sentito

> tutti, e tutti erano d'accordo, ma dicevano "però lui è
Pol-
> lini". Niente princìpi di autorità, nella musica. Comprate


> "La Scala" di Jarrett, ascoltate il secondo tempo e poi mi
> dite...

io l'ho sentito per radio un mesetto fa, che faceva Chopin,
i sei pezzi di Schoenberg e la Seconda di Boulez.
Sbalorditivo. Chopin trasfigurava verso Debussy. Magnifico.
Mai sentito suonare Boulez in quel modo. Sul fatto che non
esistano principi d'autorita', ne' in musica ne' in
nient'altro, sono banalmente d'accordo con te. Jarrett
classico non l'ho mai ascoltato, perche' a mid-price ci sono
tutti i grandissimi, e anche molti grandi e medi.

> Per inciso, 70 carte per Pollini. 100 per Pogorelich.
> Non mi pare pochissimo.

Ripeto sommessamente: 110 per Jarrett mi sembra esorbitante.
A Parigi, la prossima settimana, Cecil Taylor solo 140 FF,
cioè 42.000 lire circa. Per me il fenomeno e' Taylor, non
Jarrett. Per lui si' che avrei speso la 110.000 lire.
Saluti
silvio


Marco Olivotto

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to
Silvio chiede - relativamente alla mia def. di "fenomeno unico"
riferita a Jarrett:

> in che senso, intendi? Io, e con me parecchi piu' autorevoli
> di me, trovano la sua produzione da solista farraginosa e,
> di fondo, poco originale. D'altro canto, trovo, e gli stessi
> autorevoli di cui sopra con me, di classe smisurata, anche
> se forse non cosi' nuovi rispetto ad altri esempi del
> genere, i vari trii degli Standards. Ti spiegheresti meglio?
> Mi interessa il tuo parere.

Credo che Jarrett abbia un difetto fondamentale: ha
registrato troppo. Non so quanti dischi abbia in giro, ma
sono un numero esorbitante. A parte i famosi live, ci sono
sonate di Mozart, Bach, di tutto. Parlava persino di fare
Chopin.
Io, personalmente, lo ritengo un fenomeno unico per
la ricerca pazzesca che mette nella sua improvvisazione.
In quanto di vera improvvisazione si tratta. Lui non si
fa alcun problema a suonare re minore per dieci minuti.
Il solo concerto di Colonia, sgorgato in quel modo ed
in quella forma, sarebbe abbastanza da gridare al mira-
colo, e non lo dico solo io. Certo, è un personaggio di
eccessi, in tutti i sensi. I rari video che lo ritraggono dimo-
strano che il suo approccio alla tecnica pianistica è perlo-
meno strano... il mignolo contratto e ripiegato contro il
palmo, la postura spesso in piedi che lo obbliga a rigidi-
tà muscolari che farebbero inorridire qualsiasi buon inse-
gnante di pianoforte, etc. Però il suo senso del fondo del
tasto è inarrivabile, certe sfumature sonore che riesce ad
ottenere sono semplicemente stupefacenti.
Che la sua produzione sia tendenzialmente farraginosa
posso concordare. Sull'originalità... io ho visto il povero
Petrucciani dal vivo circa un anno prima della sua morte,
e fu grandissimo - ma niente a che vedere con Jarrett. La
mia sensazione è che quando Jarrett suona si crei la strada
da percorrere secondo per secondo. E il suo suonare è
un dipanarsi continuo del pensiero. Il fascino sta tutto lì.
Molti pianisti tosti che conosco lo considerano un genio
inarrivabile. Penso che alla fine, come sempre, sia que-
stione di opinioni.

Su Pollini:

> io l'ho sentito per radio un mesetto fa, che faceva Chopin,
> i sei pezzi di Schoenberg e la Seconda di Boulez.
> Sbalorditivo. Chopin trasfigurava verso Debussy. Magnifico.
> Mai sentito suonare Boulez in quel modo. Sul fatto che non
> esistano principi d'autorita', ne' in musica ne' in
> nient'altro, sono banalmente d'accordo con te. Jarrett
> classico non l'ho mai ascoltato, perche' a mid-price ci sono
> tutti i grandissimi, e anche molti grandi e medi.

Penso che Pollini quella sera ebbe una serata no. Penso
anche che sia possibile che la sua visione sia così avanti che
noi comuni mortali non riusciamo a comprenderla - seria-
mente. La mia obiezione, ma resto una voce che chiama nel
deserto, è che la ricerca spasmodica dell'interpretazione estre-
ma, nella musica classica, rimane un po' fine a se stessa: e mi
sembra che questo sia suffragato dal fatto che globalmente la
classica sta perdendo terreno. Voglio dire: dopo che Gould
fece le Goldberg per la seconda volta, temo che su quelle pa-
gine ci sia ben poco che si possa ancora dire. E per dire qual-
cosa in più serve un talento così smisurato da essere quasi in-
concepibile. Personalmente, di Chopin che trasfigura verso
Debussy non mi importa molto... nel senso che vedo questa
cosa come un'inversione storica. Chopin non sapeva di De-
bussy, anche se certe sue cose precorrevano quello che i
francesi (Ravel, pure) avrebbero fatto in seguito. E qui si apre
il dilemma: esecuzione filologica o libera interpretazione? In
entrambi i casi, ci sono pro e contro. La mia personale posi-
zione è che l'esecutore debba principalmente esprimere la
propria visione e la propria sensibilità. Che lo faccia portando
Chopin, o persino Bach verso Stockhausen, non mi importa.
Purché *dica* qualcosa. Trovo impressionante il numero di
concerti in cui l'esecutore non fa altro che rigurgitare la parti-
tura, senza scavo, senza niente. Non ci sono dubbi sul fatto
che poi la gente si allontani. A nessuno piace vedere uno che
rigurgita.

> Ripeto sommessamente: 110 per Jarrett mi sembra esorbitante.
> A Parigi, la prossima settimana, Cecil Taylor solo 140 FF,
> cioè 42.000 lire circa. Per me il fenomeno e' Taylor, non
> Jarrett. Per lui si' che avrei speso la 110.000 lire.

Sì, ma forse il problema non sta solo in Jarrett. Penso
che sia un furto puro e semplice... ma quando Pollini suonò
al Teatro Zandonai di Rovereto, mi pare di ricordare che
intascò un cachet di 70 milioni. Diviso per i 400 posti del
teatro, calcolandoli tutti di ordine omogeneo, andiamo a
circa 175.000 a cranio. Senza contare tutte le spese acces-
sorie. Facciamo 180.000, cifra tonda. La gente spese 60.000
solo perché il Comune si accollò una perdita secca di una
cinquantina di milioni. Cosa che, tradizionalmente, per Pol-
lini si fa, per Jarrett no, perché il primo è molto più nobile
e culturale. E' questo il problema. A parte che NESSUN
artista al mondo dovrebbe avere il diritto di chiedere tren-
tacinque milioni all'ora per suonare, ovviamente. Ivo Pogo-
relich viaggia sui 42 a serata.
Taylor? Certo, concordo. E Meldhau? ;-)

Marco

silvio

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

"Marco Olivotto" <ma...@sonicastudios.com> ha scritto nel
messaggio news:8j9ue8$d22$1...@nslave2.tin.it...
intanto grazie per la risposta garbata e motivata.

> Credo che Jarrett abbia un difetto fondamentale: ha
> registrato troppo. Non so quanti dischi abbia in giro, ma
> sono un numero esorbitante. A parte i famosi live, ci sono
> sonate di Mozart, Bach, di tutto. Parlava persino di fare
> Chopin.

si' si', c'e questo e molto altro, tutto tragicamente a
prezzo pieno; e prezzo ECM. Chopin mi stupirei che, prima o
dopo, non arrivasse a inciderlo.

> Io, personalmente, lo ritengo un fenomeno unico per
> la ricerca pazzesca che mette nella sua improvvisazione.
> In quanto di vera improvvisazione si tratta. Lui non si
> fa alcun problema a suonare re minore per dieci minuti.
> Il solo concerto di Colonia, sgorgato in quel modo ed
> in quella forma, sarebbe abbastanza da gridare al mira-
> colo, e non lo dico solo io. Certo, è un personaggio di
> eccessi, in tutti i sensi. I rari video che lo ritraggono
dimo-
> strano che il suo approccio alla tecnica pianistica è
perlo-
> meno strano... il mignolo contratto e ripiegato contro il
> palmo, la postura spesso in piedi che lo obbliga a rigidi-
> tà muscolari che farebbero inorridire qualsiasi buon inse-
> gnante di pianoforte, etc. Però il suo senso del fondo del
> tasto è inarrivabile, certe sfumature sonore che riesce ad
> ottenere sono semplicemente stupefacenti.

quote un po' lungo, perche' meritava. Non so, l'impostazione
tecnica dell'esecutore, su piano clavicembalo chitarra
marimba, finisce con l'interessarmi poco. Il mio maestro mi
diceva che conta il suono, se poi suoni in piedi o sdraiato
sulla fidanzata, in realtà, non conta. Quello che metto in
causa, per Jarrett, e' proprio il senso profondo di quel che
fa o non fa. A me Colonia, per esempio, dice pochissimo.

> Che la sua produzione sia tendenzialmente farraginosa
> posso concordare. Sull'originalità... io ho visto il
povero
> Petrucciani dal vivo circa un anno prima della sua morte,
> e fu grandissimo - ma niente a che vedere con Jarrett.

io tre anni prima. D'accordo sulla grandezza, meno sulle
apologie postume che ne ho letto.

> La mia sensazione è che quando Jarrett suona si crei la
strada
> da percorrere secondo per secondo. E il suo suonare è
> un dipanarsi continuo del pensiero. Il fascino sta tutto
lì.
> Molti pianisti tosti che conosco lo considerano un genio
> inarrivabile. Penso che alla fine, come sempre, sia que-
> stione di opinioni.

si', senza dubbio. Io il genio non l'ho mai visto, in
Jarrett. Il lampo dell'intelligenza fulminante. Non ce lo
trovo, sorry.

> Penso che Pollini quella sera ebbe una serata no.
Penso
> anche che sia possibile che la sua visione sia così avanti
che
> noi comuni mortali non riusciamo a comprenderla - seria-
> mente. La mia obiezione, ma resto una voce che chiama nel
> deserto, è che la ricerca spasmodica dell'interpretazione
estre-
> ma, nella musica classica, rimane un po' fine a se stessa:
e mi
> sembra che questo sia suffragato dal fatto che globalmente
la
> classica sta perdendo terreno.

argh: se si parla di ricezione, non mi pare che ne' il jazz
ne' il progressivo ne' niente che non sia il pop commerciale
(senza offesa, intendiamoci) stiano guadagnando terreno. Un
mercato di ottocento miliardi scarsa per la musica in
Italia - ma tu sai 'ste cose, perche' ci lavori. Escludo che
questo possa essere in qualche misura legato alla qualita'
artistica delle produzioni.

> Voglio dire: dopo che Gould fece le Goldberg per la
seconda volta, temo che su quelle pa-
> gine ci sia ben poco che si possa ancora dire. E per dire
qual-
> cosa in più serve un talento così smisurato da essere
quasi in-
> concepibile.

mmmh, e perche' dovrebbe essere inconcepibile?

> Personalmente, di Chopin che trasfigura verso
> Debussy non mi importa molto... nel senso che vedo questa
> cosa come un'inversione storica. Chopin non sapeva di De-
> bussy, anche se certe sue cose precorrevano quello che i
> francesi (Ravel, pure) avrebbero fatto in seguito. E qui
si apre
> il dilemma: esecuzione filologica o libera
interpretazione? In
> entrambi i casi, ci sono pro e contro. La mia personale
posi-
> zione è che l'esecutore debba principalmente esprimere la
> propria visione e la propria sensibilità. Che lo faccia
portando
> Chopin, o persino Bach verso Stockhausen, non mi importa.
> Purché *dica* qualcosa. Trovo impressionante il numero di
> concerti in cui l'esecutore non fa altro che rigurgitare
la parti-
> tura, senza scavo, senza niente. Non ci sono dubbi sul
fatto
> che poi la gente si allontani. A nessuno piace vedere uno
che
> rigurgita.

sono d'accordo, nessuno ama il rigurgito. D'altronde, io
ascolto rigurgiti e anche un po' vomito, in tanti concerti
jazz - li' il problema e' serio: c'e' cosi' poco spazio live
per chi ricerca - in quasi tutti i concerti rock e non
stiamo nemmeno a parlare della musica italiana corrente.
Ho naturalmente esagerato parlando di Chopin che deriva
verso Debussy. Mi pare tuttavia una lettura legittima, per
quanto antistorica e anzi propriamente controstorica. E'
come quando leggi Chaucer e ci intravedi i prodromi di T. S.
Eliot - non l'inverso, che sarebbe comodo ed esplicito.
Quella sera, a me è sembrato che Pollini avesse moltissimo
da dire e che l'abbia anche detto molto bene. Ripeto: mai
ascoltato la Seconda di Boulez a quei livelli.

> Sì, ma forse il problema non sta solo in Jarrett.
Penso
> che sia un furto puro e semplice... ma quando Pollini
suonò
> al Teatro Zandonai di Rovereto, mi pare di ricordare che
> intascò un cachet di 70 milioni.

mi', davvero? Spaventevole. Con quella cifra, noi facciamo 6
rassegne, di qui al 2007 (quest'anno è andata), di cinque
concerti l'una. Càpperi.

> Diviso per i 400 posti del teatro, calcolandoli tutti di
ordine omogeneo, andiamo a
> circa 175.000 a cranio. Senza contare tutte le spese
acces-
> sorie. Facciamo 180.000, cifra tonda. La gente spese
60.000
> solo perché il Comune si accollò una perdita secca di una
> cinquantina di milioni. Cosa che, tradizionalmente, per
Pol-
> lini si fa, per Jarrett no, perché il primo è molto più
nobile
> e culturale. E' questo il problema. A parte che NESSUN
> artista al mondo dovrebbe avere il diritto di chiedere
tren-
> tacinque milioni all'ora per suonare, ovviamente. Ivo
Pogo-
> relich viaggia sui 42 a serata.

per la miseria, mi dici cifre allucinanti. Rabinovich, il
pianista prodigio dodicenne, venne da 'ste parti ad aprile,
con cachet di mezzo milione più rimborso spese. Accardo con
l'orchestrina d'archi era sui 30, ignoro se comprensivi
dell'orchestrina o no. Concerto peraltro abbastanza noioso,
in ordine al quale mi sento di concordare ancora con te a
proposito dei rigurgiti (absit iniuria, eh: Accardo e' un
grande, forse ora un po' stanco).

> Taylor? Certo, concordo. E Meldhau? ;-)

ah, no: prima mi dici cosa ne pensi tu, poi io.
Saluti
silvio
> Marco
>
>

Marco Olivotto

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

silvio <sil...@dmw.it> wrote in message 8jal3f$mpu$1...@serv1.iunet.it...

> si' si', c'e questo e molto altro, tutto tragicamente a
> prezzo pieno; e prezzo ECM. Chopin mi stupirei che, prima o
> dopo, non arrivasse a inciderlo.

Non voglio sentirlo, mi basta ed avanza sentire
Zimmerman! E nei momenti bui, Cortot. :-)

> quote un po' lungo, perche' meritava. Non so, l'impostazione
> tecnica dell'esecutore, su piano clavicembalo chitarra
> marimba, finisce con l'interessarmi poco. Il mio maestro mi
> diceva che conta il suono, se poi suoni in piedi o sdraiato
> sulla fidanzata, in realtà, non conta. Quello che metto in
> causa, per Jarrett, e' proprio il senso profondo di quel che
> fa o non fa. A me Colonia, per esempio, dice pochissimo.

A me dell'impostazione tecnica importa meno che a te...
e permettimi di dirti che il tuo maestro era un vero illuminato.
Ho assistito a certe scene in passato che... lasciamo perdere.
Rispetto molto il tuo parere sul Koln Concert, che a me
personalmente dice moltissimo. Penso che il bello della mu-
sica sia quello di poter parlare lingue diverse ad ascoltatori
diversi. Comunque, dal Koln alla Scala sono passati qualcosa
come 25 anni, e si sentono. Mi piacerebbe che tu ascoltassi
il secondo tempo del suddetto "La Scala". Quando lo passai
all'amico Filippo Gamba (vincitore del Pozzoli '99, secondo,
credo, al Van Clyburn l'anno prima) impazzì letteralmente.
Mi telefonava delirando... :-)

> argh: se si parla di ricezione, non mi pare che ne' il jazz
> ne' il progressivo ne' niente che non sia il pop commerciale
> (senza offesa, intendiamoci) stiano guadagnando terreno. Un
> mercato di ottocento miliardi scarsa per la musica in
> Italia - ma tu sai 'ste cose, perche' ci lavori. Escludo che
> questo possa essere in qualche misura legato alla qualita'
> artistica delle produzioni.

Se è per quello, ormai non tira più niente che non sia
commerciale. Con la storia degli MP3, discograficamente
parlando, la gente si sta abituando all'idea che la musica
sia una specie di optional, però gratuito. Credo che una
rieducazione generale del pubblico ci vorrebbe. D'altronde
non posso neppure dargli torto: il diciottenne non vuole
spendere 40.000 lire per un CD di pop con un brano bel-
lo e undici ciofeche (dai, facciamo uno bello, tre passabili,
otto ciofeche). Si chiede "a cosa serve?" - risposta "a
niente". E se non serve a niente non si fa. Giusto?

> sono d'accordo, nessuno ama il rigurgito. D'altronde, io
> ascolto rigurgiti e anche un po' vomito, in tanti concerti
> jazz - li' il problema e' serio: c'e' cosi' poco spazio live
> per chi ricerca - in quasi tutti i concerti rock e non
> stiamo nemmeno a parlare della musica italiana corrente.
> Ho naturalmente esagerato parlando di Chopin che deriva
> verso Debussy. Mi pare tuttavia una lettura legittima, per
> quanto antistorica e anzi propriamente controstorica. E'
> come quando leggi Chaucer e ci intravedi i prodromi di T. S.
> Eliot - non l'inverso, che sarebbe comodo ed esplicito.
> Quella sera, a me è sembrato che Pollini avesse moltissimo
> da dire e che l'abbia anche detto molto bene. Ripeto: mai
> ascoltato la Seconda di Boulez a quei livelli.

So che Pollini fa cose straordinarie. Quella sera non
convinse molto parecchie persone, però. Capita. Il pa-
radosso è che me lo persi clamorosamente quando ven-
ne in città.

> > al Teatro Zandonai di Rovereto, mi pare di ricordare che
> > intascò un cachet di 70 milioni.
> mi', davvero? Spaventevole. Con quella cifra, noi facciamo 6
> rassegne, di qui al 2007 (quest'anno è andata), di cinque
> concerti l'una. Càpperi.

Eh, sì. Posso essere fuori di un paio di milioni, ma
l'ordine di grandezza è quello.

> per la miseria, mi dici cifre allucinanti. Rabinovich, il
> pianista prodigio dodicenne, venne da 'ste parti ad aprile,
> con cachet di mezzo milione più rimborso spese. Accardo con
> l'orchestrina d'archi era sui 30, ignoro se comprensivi
> dell'orchestrina o no. Concerto peraltro abbastanza noioso,
> in ordine al quale mi sento di concordare ancora con te a
> proposito dei rigurgiti (absit iniuria, eh: Accardo e' un
> grande, forse ora un po' stanco).

Mezzo milione più rimborso spese per Rabinovich?
Jesus. Da insegnare a stuoli di pianisti professionisti.
Ho visto cachet di quasi sette milioni passare di mano
per nomi tutto sommato ancora abbastanza emergenti,
dopo concerti non decisamente entusiasmanti. Nella
mia perversione, auspicherei una selezione naturale del
tipo: il cachet massimo è 4 milioni; se suoni male, una
giuria ti toglie punti; alla fine prendi quello che si confà
al tuo vero valore. Pura utopia, perché una giuria non
potrebbe mai giudicare obiettivamente. Ma quanti
"Quadri" e quanti preludi di Scrjabin stiracchiati e
noiosi dovremo sentire per beccare un concerto che
sia appena passabile? Non parlo dei grandi, parlo del-
le nuove leve. Ma dipende dai maestri-manager, ovvia-
mente. :-)
Tutti criticano l'impostazione americana, che è così
commerciale. Il problema è che, ad esempio, la Boston
Symphony ha dei costi così deliranti che se un pianista
deve registrarci insieme non può mica permettersi il
lusso di cappellare troppo... sennò, col fischio che lo
richiamano. In un certo senso è positivo, perché per-
mette ai veramente bravi di emergere; e gli altri, che
talento complessivamente ne hanno meno, restino lì.
O perlomeno studino meglio. Ho visto certi saggi del-
le scuole di alto perfezionamento che... <CENSURA>.
Sono pronto per essere linciato... :-)

> > Taylor? Certo, concordo. E Meldhau? ;-)
> ah, no: prima mi dici cosa ne pensi tu, poi io.

Mi piace come rivisita materiale improbabile, per un
jazzista. Essendo, come si sarà capito, un Jarrettiano,
mi piace indiscriminatamente il suo approccio, un po'
meno il risultato, a volte. Comunque lo considero uno
da tenere sott'occhio. In ogni caso, il pianista rivela-
zione (classico, qui) per me è Gilad. Diciannove anni,
credo, anchilosi nera al braccio sinistro. Ma se parte...
ha cacciato un Beethoven, al Festival Mozart di Rove-
reto, l'anno scorso, da lasciare tutti ammutoliti. Tra gli
italiani, Baglini. E anche Pedroni, direi. Il resto è piut-
tosto deserto (parlo di nuove leve, naturalmente). Il
concerto di Baglini con i suoi ormai celeberrimi studi
di Chopin nell'ultima stagione è stato decisamente e-
saltante. Controllo da paura, musicalità da regalare
in giro, suono impressionante. Uno dei più bei con-
certi della mia vita.

Ho dimenticato di rispondere alla domanda sul talento
di Gould. Il problema, secondo me, sta nello scavo della
partitura. Non credo si possa scavare ancora più di così.
O forse sì... ma è una curva asintotica - più vai in profon-
dità e più energia e talento ti servono per limare via un
altro millimetro. A chiunque voglia farlo... auguri.

Marco

Fango

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to
> Non c'è stato niente di non umile nell'atteggiamento
> di Fripp.

Questa è buona !

> Ha preso atto
> che tra il pubblico c'era chi non rispettava il suo
> punto di vista

Il punto di vista va esposto prima di essere IMPOSTO.

Quanti quella sera erano a conoscenza delle posizioni
filosofiche di Fripp riguardo il fissare l'evento su nastro
e altri mezzi ?
Senza spigazioni il pubblico è libero di intepretare il
gesto di Fripp come pura TACCAGNERIA SENILE.

> e chi
> non è rispettato ha tutto il diritto di ricambiare.

Questi trisi episodi mi ricordano tanto la scuola
elementare in cui se la maestra non trova il colpevole
punisce tutta la classe.

Solo che in questo caso oltre che ad essere dispotica
(IMPONE il disprezzo per il pubblico dall' alto del palco)
la maestra infantile più dei suoi alunni.

Evidentemente invecchiando si rimbambisce.

> Appunto. ASCOLTA. Ai concerti si partecipa ascoltando,
> non facendo altre

> cose. Almeno non ai concerti progressive. Sennò si va


> a vedere Ligabue e
> facendo il Karaoke.

I King Crimson coniugano pefettamente la musica colta e il
rokkaccio più potente.
E' dunque naturale aspettarsi dal pubblico atteggiamenti
diversificati. Per me nei loro concerti ci sono anche
momenti da pogo, checché ne pensino i palati più "fini".
Le fotografie sono dunque il minimo.

> Sappi che i KC nel 1994/95 si PAGARONO la tournèe con


> i servigi di Tony
> Levin ai vari Ramazzotti e Baglioni, con Trey Gunn ad
> Alice ed altri, con
> Mastelotto in un disco turco e Belew con altri
> artisti!!!! Altrimenti non
> avrebbero potuto fare concerti. Capito?!?!?

Non vedo l'attinenza. Io non ho detto che i King Crimson
sono dei ladri.

> se il servizio d'ordine avesse
> sequestrato tutti i rotolini per
> le foto non sarebbe subito salito il gridolino
> *fascista* all'indirizzo di

> RF? Temo di sì.

Se lo sarebbe meritato, ma senza dubbio è da preferire alla
meschina figura che ha fatto quella sera: esporsi in prima
persona per la difesa del Copyright ! Che schifo !

> > Il concerto di Roma è costato ben L. 56.000,

..
> > Si è invece suonato in una sorta di CANTIERE ad un


> > volume
> > inferiore agli 82 decibel.
> > Un'organizzazione dunque a dir poco truffaldina.

> Ovviamente su questo (costo e posto) il gruppo non
> c'entra nulla.

E invece c'entra: se Fripp fosse stato a conoscenza dei del
rapporto prezzo/qualità forse sarebbe stato più indulgente
verso certi piccoli gesti (le foto) che sono in ogni caso
di apprezzamento per il gruppo.
Ma probabilmente Fripp , da buon menefreghista, non sarà
stato nemmeno informato.

> Non possono mica fare sopralluoghi su tutti i posti in
> cui suoneranno!

Ma essere informati per comportarsi di consegueza SI !!!

> Da dove ero seduto io i fanculo erano rivolti agli
> idioti che hanno scattato
> quei due ultimi flash, non a Fripp...

La maestra punisce tutta la classe part 2:

Anche questo succedeva a scuola: se la maestra puniva tutti
per le "colpe" di uno il resto degli scolari se la prendeva
con quell'"uno" e non con la maestra. Un gesto fascista
molto ben collaudato, molto meglio della repressione
diretta degli sgherri in sala.

Per fortina, almeno dalle mie parti, i 'fanculo erano
indirizzati a Fripp.

> > degna di una "piccola e spilorcia unità demente"


> > (ormai gli
> > anni cominciano a pesare)!
> Diglielo personalmente, scrivi alle e-mail che trovi
> sul sito
> www.disciplinegobalmobile.com spesso risponde
> personalmente,

non mancherò

> soprattutto
> alle persone educate.

La mia era una battuta, seppur colorita, e Fripp, al
contrario di te, è indubbiamente una persona di spirito
anche se non penso apprezzerà i miei propositi di
pirataggio.

> > Di una cosa sono sicuro: non comprerò mai più


> > (esistono i
> > masterizzatori e le fotocopie a colori) un disco dei
> > KC, e

> > così penso farà moltissima gente presente quella
> > sera.

> Fai pure, ma penso sia un atteggiamento da persona un

> pò *caciarona* e


> populista senza essere dalla parte del popolo.

Se essere dalla parte del popolo significa spendere 56.000,
per vedere un concerto in un cantiere a volume bassissimo
ed essere presi a pesci in faccia del leader del gruppo...

Fango

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to
> > Il concerto di Roma è costato ben L. 56.000, mentre

> > nelle
> > precedenti date di Legnano e Brescia il prezzo dei
> > bigletti oscillava tra le 30.000 e le 45.000.

> Non puoi accusare né i Crimson né Fripp.

Per il prezzo del bigletto forse no ma per il trattamento
ricevuto, in relazione alla suddetta TRUFFA si.

Non si poteva essere un pochino più indulgenti, visto che a
pagare quel prezzo folle è stato TUTTO il pubblico e non
solo quei quattro fotografi ?

Mi viene il dubbio però che Fripp &co. non si siano affatto
interessati del prezzo del biglietto.

Questo sì che sarebbe una mancanza di rispetto per il
pubblico, altro che fotografie !


> Hai mai visto un concerto di Keith Jarrett? Almeno
> Fripp
> "ribadiva l'invito". Keith Jarrett, se sente un solo
> clic senza
> flash, smette di suonare, si alza e se ne va via.

Jarrett non suona rock.

> Non credo sia un problema di copyright di immagine,
> quanto di filosofia dell'uomo. Alcune sue idee sono
> molto
> estreme, e personalmente non le capisco - altre le
> condi-
> vido.

Io invece le trovo interessanti, ma quanti del pubblico
erano a coscenza dell'aspetto filosofico della
questione ?

> Mi viene da dire che un concerto dei KC non è un
> concerto rock qualsiasi... esattamente allo stesso modo
> in cui il pubblico, alla fine di "Supper's Ready" su
> Seconds
> Out, *zittisce* quelli che applaudono pensando che il
> brano sia finito prima dell'ultima sezione. In tutti i
> concerti
> rock avviene che il pubblico in massa parta con un
> "sssh!"
> diretto a quelli che applaudono, no? :-)

A Roma invece il pubblico è stato costretto a zittire chi
parlava perché, in alcuni momenti non si sentiva niente.

> Se provi a fotografare Pollini durante una sua
> esibizione
> al piano, lo disturbi. Fripp evidentemente viene
> disturbato.
> Accettiamolo.

Vada per un concerto di Frippertronics o Soundscapes, ci
mancherebbe. Ma in un contesto da concerto rock, seppur
raffinato, il tutto risulta solo come un idiosincrasia
frippana del tutto irrispettosa del pubblico pagante.

http://members.xoom.it/aciuchetti/aciuchetti/
ciao

Andrea

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

> > Perche' Pollini che suona Chopin costa meno e perche' Jarrett
> > manco se vive tre volte diventa Pollini. Siamo seri.
>

> Non mi risulta che Pollini sia stato mai abbastanza creativo da
> produrre un Koln Concerts. Quando ne produrrà un analogo,
> smettendo di suonare roba di altri (per quanto bene possa rifare
> Chopin) potrò prendere sul serio l'equazione.
>
> bye stanz
>

...e su questo sono perfettamente d' accordo con stanz


Andrea

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

> Per inciso, 70 carte per Pollini. 100 per Pogorelich.
> Non mi pare pochissimo.

il secondo è il re dei buffoni.
Esecuzione di suites inglesi di giovanni seb. n°2-3 su detusche gramophon
sono vomitevoli
quadri ad un' esposizione sempre su DG ancora peggio
visto dal vivo in recital di Chopin non ho capito una fava. pareva un
concerto di Malmsteen


Andrea

unread,
Jun 27, 2000, 3:00:00 AM6/27/00
to

> > si' si', c'e questo e molto altro, tutto tragicamente a
> > prezzo pieno; e prezzo ECM. Chopin mi stupirei che, prima o
> > dopo, non arrivasse a inciderlo.
>


hai sentito Jarrett al cembalo? eccezionale. quanti pianosti sono
considerati bravi al cembalo dai cembalisti? praticamente nessuno. pensaci


> A me dell'impostazione tecnica importa meno che a te...
> e permettimi di dirti che il tuo maestro era un vero illuminato.
> Ho assistito a certe scene in passato che... lasciamo perdere.
> Rispetto molto il tuo parere sul Koln Concert, che a me
> personalmente dice moltissimo. Penso che il bello della mu-
> sica sia quello di poter parlare lingue diverse ad ascoltatori
> diversi. Comunque, dal Koln alla Scala sono passati qualcosa
> come 25 anni, e si sentono. Mi piacerebbe che tu ascoltassi
> il secondo tempo del suddetto "La Scala". Quando lo passai
> all'amico Filippo Gamba (vincitore del Pozzoli '99, secondo,
> credo, al Van Clyburn l'anno prima) impazzì letteralmente.
> Mi telefonava delirando... :-)


il secondo tempo è meraviglioso ed io marco concordo con te in tutto quanto
detto. però diciamocelo, il primo tewmpo è pallosissimo....


>
> Ho dimenticato di rispondere alla domanda sul talento
> di Gould. Il problema, secondo me, sta nello scavo della
> partitura. Non credo si possa scavare ancora più di così.
> O forse sì... ma è una curva asintotica - più vai in profon-
> dità e più energia e talento ti servono per limare via un
> altro millimetro. A chiunque voglia farlo... auguri.

...e soprattutto auguriamoci che una persona con tanto talento lo metta
altrove che in un assurdo asintoto. in fondo a me le Goldberg vanno bene
anche così :-)


Marco Olivotto

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to

Andrea <cram...@libero.it> wrote in message
7X965.302310$VM3.2...@news.infostrada.it...

Re: Jarrett - La Scala

> il secondo tempo č meraviglioso ed io marco concordo con te in tutto
quanto
> detto. perň diciamocelo, il primo tewmpo č pallosissimo....

Uhm. Sě. Forse. Non so. :-)
Molto introspettivo. Un altro pianeta, ma da un certo
punto di vista anche "Music for Airports" di Eno č pal-
losissimo. Eppure mi suona sublime. Comunque non č,
il primo tempo, ai livelli del secondo.

> ...e soprattutto auguriamoci che una persona con tanto talento lo metta
> altrove che in un assurdo asintoto. in fondo a me le Goldberg vanno bene

> anche cosě :-)

E chi ne vuole delle altre? :-)

Marco

Marco Olivotto

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to
Re Pogorelich:

> il secondo è il re dei buffoni.
> Esecuzione di suites inglesi di giovanni seb. n°2-3 su detusche gramophon
> sono vomitevoli
> quadri ad un' esposizione sempre su DG ancora peggio
> visto dal vivo in recital di Chopin non ho capito una fava. pareva un
> concerto di Malmsteen

Io ho visto un recital di Chopin, appunto. Mi è
anche piaciuto, in molte parti. L'unica cosa che non
ho capito è se il tipo recita o no... il suo distacco
dall'esecuzione è semplicemente inquietante.

Marco

silvio

unread,
Jun 28, 2000, 3:00:00 AM6/28/00
to

"Marco Olivotto" <ma...@sonicastudios.com> ha scritto nel
messaggio news:8jaqh1$b5f$1...@nslave1.tin.it...

> Non voglio sentirlo, mi basta ed avanza sentire
> Zimmerman! E nei momenti bui, Cortot. :-)
Cortot Cortot (magari stamattina lo metto, crepi l'avarizia.
Magari anche no).

> A me dell'impostazione tecnica importa meno che a
te...
> e permettimi di dirti che il tuo maestro era un vero
illuminato.

voglio ricordarlo in breve, anche se e' molto OT. Nei primi
anni della guerra, incideva all'EIAR, suonando naturalmente
dal vivo. Nel '43, divenne comandante partigiano e in breve
tempo si trovo', sotto il suo comando, 250.000 uomini.
Finita la guerra, ebbe un'offerta dalla Bayer per andare a
fare ricerca in Svizzera (era infatti laureato in chimica).
La rifiuto' per amore della moglie, che infatti lascio' una
ventina d'anni dopo. Anarchico e senza fede, aveva
battezzato il suo ultimo cane nero 'Tila', in onore di Sua
Santita'.

> Ho assistito a certe scene in passato che... lasciamo
perdere.
> Rispetto molto il tuo parere sul Koln Concert, che a
me
> personalmente dice moltissimo. Penso che il bello della
mu-
> sica sia quello di poter parlare lingue diverse ad
ascoltatori
> diversi. Comunque, dal Koln alla Scala sono passati
qualcosa
> come 25 anni, e si sentono. Mi piacerebbe che tu
ascoltassi
> il secondo tempo del suddetto "La Scala". Quando lo passai
> all'amico Filippo Gamba (vincitore del Pozzoli '99,
secondo,
> credo, al Van Clyburn l'anno prima) impazzì letteralmente.
> Mi telefonava delirando... :-)

guarda, magari lo faccio anche. Tutto sta a trovare uno che
me lo passi. Il vantaggio della musica sugli altri linguaggi
e' l'asemanticita'. Ci puoi veramente leggere quello che ti
pare: dalle matematica ai prati verdi del Wyoming. Io
propendo per la matematica.

> Se è per quello, ormai non tira più niente che non sia
> commerciale. Con la storia degli MP3, discograficamente
> parlando, la gente si sta abituando all'idea che la musica
> sia una specie di optional, però gratuito. Credo che una
> rieducazione generale del pubblico ci vorrebbe.

e' vero e' vero! Qui l'amministrazione spende 45 milioni per
cinque concerti di sconosciuti - e offre l'entrata gratuita.
Dal momento che quest'andazzo prosegue da quattro anni, la
gente s'e' ormai convinta che la musica non si paga.
Dannosissimo. E da 'ste parti la maggioranza delle rassegne
sono gratis.

> D'altronde
> non posso neppure dargli torto: il diciottenne non vuole
> spendere 40.000 lire per un CD di pop con un brano bel-
> lo e undici ciofeche (dai, facciamo uno bello, tre
passabili,
> otto ciofeche). Si chiede "a cosa serve?" - risposta "a
> niente". E se non serve a niente non si fa. Giusto?

si', vabe', ma se ogni volta che devo tirar giu' 2 mb mi ci
vuole un'ora, santa polenta, alla fine spendo piu' di
telefono che di CD in negozio. Non e' cosi'?

> So che Pollini fa cose straordinarie. Quella sera non
> convinse molto parecchie persone, però. Capita. Il pa-
> radosso è che me lo persi clamorosamente quando ven-
> ne in città.

io in compenso vidi Maxence Larrieu, il flaustista, tre anni
fa in piazza. Oh, me lo ero segnato da mesi. Questo arriva e
non si ricorda i pezzi, poi c'e' vento e allora gli scappano
gli spartiti. Esperienza avvilente.

> Mezzo milione più rimborso spese per Rabinovich?
> Jesus. Da insegnare a stuoli di pianisti professionisti.

siccome conosco gli organizzatori: avran detto 'vabe', ma
questo viene da Timbuctu', mezzo milione per lui sono come
mezzo miliardo per noi, poi, scusa, ha dodici anni, a cosa
gli serviranno 'sti soldi? Ci si compra i Pokémon', e hanno
deciso per la cifra.

> Ho visto cachet di quasi sette milioni passare di mano
> per nomi tutto sommato ancora abbastanza emergenti,
> dopo concerti non decisamente entusiasmanti. Nella
> mia perversione, auspicherei una selezione naturale del
> tipo: il cachet massimo è 4 milioni; se suoni male, una
> giuria ti toglie punti; alla fine prendi quello che si
confà
> al tuo vero valore. Pura utopia, perché una giuria non
> potrebbe mai giudicare obiettivamente. Ma quanti
> "Quadri" e quanti preludi di Scrjabin stiracchiati e
> noiosi dovremo sentire per beccare un concerto che
> sia appena passabile? Non parlo dei grandi, parlo del-
> le nuove leve. Ma dipende dai maestri-manager, ovvia-
> mente. :-)

tu lavori in un ambito piu' professionale di quello che, a
tempo perso, bazzico io. Qui di gente che tira su 4 milioni
a concerto non ce n'e', perche' tutto dipende dalle
disponibilita' delle pubbliche amministrazioni, che sono per
lo piu' patetiche. Puo' darsi che Cervo (IM) faccia
eccezione, ma anche su quello ho qualche dubbio. Di sicuro
c'e' che, attorno alla musica, di soldi ne girano
pochissimi. Molti meno che nei libri, e questo spiega tutto.

> Mi piace come rivisita materiale improbabile, per un
> jazzista. Essendo, come si sarà capito, un Jarrettiano,
> mi piace indiscriminatamente il suo approccio, un po'
> meno il risultato, a volte. Comunque lo considero uno
> da tenere sott'occhio.

vedo che siamo perfettamente d'accordo. Visto di recente su
Bet International, mi ha suscitato le tue stesse
impressioni. D'altronde, e' piuttosto giovane (anche se Bill
Evans, alla sua eta', vero).
(...)
questo thread e' fra i piu' interessanti ai quali ho
partecipato in tre anni di Usenet e anzi mi scuso per le
parti tagliate, ma io stamattina avrei anche da lavorare,
dannazione.
Senti cosa diceva, a proposito anche di talento, uno che ne
aveva un bel po': "Eppure devo ripeterlo, non c'e' igiene
musicale senza una sia pur relativa scioltezza nel
riaffrontare Bach al pianoforte. Il senso delle dita
ingrommate, del suono torpido, toglie qualcosa anche allo
studio di una partitura, al disegno di una concertazione. E
lascia un che di torvo, irritato. In tutta la pratica
musicale, senza pulizia tecnica, non c'e' pulizia
concettuale' (G. Gavazzeni, "Il sipario rosso. Diario
1950-1976", Torino, Einaudi, 1991). A parte lo stile
tumultuoso, perche' poi tumultuoso lo era lui, come persona
e come musicista, mi sembra si possa condividere. Io lo
condivido.
Saluti
silvio

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