Alessandro Schiavon:
> > ...cosa sono ESATTAMENTE i Frippertronics !!!
>
Zapped:
> **e' una procedura mutuata da Brian Eno.
High Tide:
* Ma prima di Eno tale tecnica la usava Terry Riley, che a sua volta
l'ha appresa da Mauricio Kagel, compositore argentino di
musica colta contemporanea. Ma pare che Brian Eno avesse
detto a Robert Fripp che era proprio lui l'inventore del sistema...
Zapped:
> servono 2 registratori a bobine - uno registra e l'altro riproduce.
> nel primo registratore c'e' una bobina soltanto - il nastro passa sotto le
> testine (quella di cancellazione viene disabilitata), registra il suono e
va
> al secondo registratore dove c'e' la bobina che avvolge.
> nel secondo registratore funziona la testina di riproduzione che rimanda
(in
> ritardo, ovviamente vista la distanza dei 2 gruppi testine) al primo
> registratore.
> quanto registrato in questa maniera si "stratifica"
>
> se non e' chiaro, ditemelo che riprovo a rispiegarlo.
>
> ciao zapped
High Tide:
* Poiché il primo registratore non cancella mai, ogni volta che gli
arriva il suono di ritorno dalla testina del secondo registratore succede
che il suono ritardato viene aggiunto a quello già presente, in pratica
un "suono dentro suono" (sound on sound), formando particolari
impasti e "rilievi sonori", dove si gioca coi ritardi e le differenze
di fase del suono ripetutamente registrato/riprodotto.
Segnalo comunque che oggi è senz'altro possibile riprodurre
questo processo in maniera digitale, sebbene per una sua realistica
emulazione probabilmente s'incontrano parecchie complicazioni:
teniamo presente che la tecnologia analogica introduce nei nastri
inevitabili colorazioni e varie piccole distorsioni (armoniche,
di fase e soprattutto d'intermodulazione), che in teoria dovrebbero
essere pur'esse simulate da elaborazioni digitali. Ma con CPU
e DSP che oggi macinano miliardi d'istruzioni al secondo...
la cosa sarebbe anche possibile. Al limite si prova con la elaborazione
parallela in cui numerosi processori si dividono i compiti. Più che altro
la vera difficoltà sta nell'approntare un software all'altezza di una simile
complicata elaborazione (a parte che a questo punto mi sa che sono
ben più economici i due Revox A77 che usava Brian Eno...).
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* Conosco i processori che tu dici, anche perché li ho avuti tra le mani
ed usati io stesso... comunque, non si tratta solamente di ridurre in
maniera analogica la fedeltà del suono, cosa che in effetti si può
ottenere facilmente con l'Ultra-Harmonizer 3500 Eventide: vi sono
complesse interazioni tra colorazioni del suono, varie piccole distorsioni
variabili in modo in parte casuale, spostamenti di fase (anch'essi
dinamici),
e ti assicuro che il DSP in dotazione alle Eventide non ha di per sé
tutta quella potenza che sarebbe necessaria... perlomeno non in
un'unica unità. Però non conosco che superficialmente i più
recenti sistemi H-4000 di Eventide, e non so se Fripp utilizzi
quest'ultimi invece della famiglia H-3000 e H-3500.
Il discorso semmai è che invece di ottenere le sonorità dei vecchi
"Frippertronics" si ottengono sonorità simili ma controllabili
con maggiore precisione e in modo più agevole. E non poi
detto che siano meno gradevoli...
Ah, adesso hanno portato la RAM dei processori della TC a valori
"decenti"? Io sarà dal 1986, quando utilizzai il primo TC 1090
con soli 128 Kb., che dicevo che i costruttori di linee di ritardo
erano tirchi quanto a RAM... mica mi bastava sempre un
ritardo di 1023 ms. Ma allora la RAM aveva ancora un certo
costo, oggi un chip da 32 Mb a 32 bit che costa comunque meno
di 100.000 lire basterebbe a consentire un delay (mono) di
almeno 260 secondi, in base ai campionamenti allora adottati
per il TC Electronics 1090 (18 bit sampling PCM dinamico
1 Mhz.). Ma si usavano degli zoccoli e connettori e chips
completamente fuori standard... tuttora per espandere quella
Eventide H-3500 di cui sopra occorre comprare un apposito
modulo, con chip di RAM che costano a peso di platino...
anzi ancor di più. Al confronto le famigerate Rambus RIMM
sono economicissime...