http://www.truemetal.it/modules.php?
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ciao
gommapane
--
"La mamma dice che non sei normale, normale chi e'?"
merita un quotone:
>>>
In generale prevedi un’evoluzione dell’Epic Metal nel prossimo futuro?
Ma, guarda, l'Epic Metal viene visto come un fenomeno da baraccone di
vecchi nostalgici. Ma non e' cosi. E' semplicemente un'attitudine, che
hanno pochissime band (in Italia su tutte Holy Martyr e Doomsword,
insieme con noi) nel portare avanti certi discorsi. Gli stessi Amon
Amarth sono epic metal, nonostante la loro dominante epica e' legata al
mondo dei vichinghi. Io vorrei che dietro a questa etichetta non ci si
nascondessero gruppi con uscite da demo e dal seguito ridotto, ma si
capisse che l'Epic Metal e' un 'attitudine prima di un genere. E' un
messaggio, sono degli ideali, che non sono legati direttamente al mondo
dell'epica classica, o ai guerrieri con spade di smeraldo (fragilissime)
. Non basta parlare di draghi (anzi non serve proprio) e di cavalieri
per sentirsi epici. Noi nel nostro piccolo ci riusciamo senza arrivare a
questo, con testi rabbiosi, che parlano dell'epicità della vita,
nell'affrontare e raccontare le sfide, passate e future. Se ci sarà
questo “passaggio” di cultura, allora sì, l'epic metal crescerà e si
evolverà.
> Daniele gommapane Merlerati wrote:
>> Ad Andrea Magini, chitarrista dei Rosae Crucis, leggete soprattutto in
>> fondo la parte sull'epic metal:
>
> merita un quotone:
La parte che hai quotato apre anche un interessante questione filosofica
tra 2 tipi di epic metal: quello fantastico di evasione (maghi, draghi
etc) e quello dove le storie sono metafore dell'epicita' delle lotte che
quotidianamente ognuno di noi deve affrontare senza arrendersi.
E' in questo secondo filone che per esempio io ho sempre inserito i Re, e
inutile a dirsi, e' in questo filone che mi riconosco maggiormente.
Che ne pensate? (se ne pensate...)
Be', penso che non può non tornarmi alla mente il discorso del buon
vecchio Prof. di Oxford sulla differenza tra la "fuga del disertore" e
l'"evasione del priogioniero": la prima è sbagliata perchè è un semplice
escapismo, una fuga dalla realtà che non ti piace in mondi immaginari
per non affrontare i problemi reali che la vita impone; la seconda
invece è giusta e sacrosanta perchè il prigioniero che, costretto in una
realtà che non gli piace, usa la fantasia per trovare ristoro
("recovery" in originale) della sua condizione, ritorna poi alla sua
cella per affrontarla fortificato, incoraggiato e confortato.
Ora, io direi che il metal fantastico d'evasione rientra spesso nella
prima definizione, e mi piace poco.
Al contempo, non sono mai riuscito a vedere i Manowar completamente
nella seconda definizione, ho sempre visto poco ritorno alla realtà.
Oppure, un'intrusione troppo massiccia della componente fantastica nella
realtà per poter essere presa sul serio: vedi i costumi barbari, vedi lo
stile di vita e i comportamenti proposti. Di sicuro non siamo al livello
delle spade di smeraldo e delle sinfonie delle terre incantate, però non
li ho mai visti troppo credibili (anche metaforicamente).
Ciao
--
Hunnaur
Periscono le greggi, periscono le stirpi; / anche tu stesso morrai;
ma non perirà giammai la buona fama / che uno si acquista.
Havamal (Il carme dell’Alto) – vv. 305-308
> Al contempo, non sono mai riuscito a vedere i Manowar completamente
> nella seconda definizione, ho sempre visto poco ritorno alla realtà.
> Oppure, un'intrusione troppo massiccia della componente fantastica nella
> realtà per poter essere presa sul serio: vedi i costumi barbari, vedi lo
> stile di vita e i comportamenti proposti.
per me invece ci rientrano appieno: i testi sono molto piu` associabili
alla vita quotidiana, rispetto per esempio ai testi del gruppo primo
filone (il drago ucciso dalla spada di smeraldone).
Il concetto "Death To False Metal", come spiegato dagli stessi Re, e`
applicabile a qualsiasi storia odierna, non (solo) al metallo (qualsiasi
esso sia) suonato con il portafogli e non con la testa.
I costumi barbari.. be`, sono un ottimo contorno che serve per narrare
le loro storie, che comunque epiche sono. Poi non so se c'e` qualcuno
che preferisce vederli sul palco impegnati nella battaglie di tutti i
giorni, con laptop e auricolare blututt...
> Il concetto "Death To False Metal", come spiegato dagli stessi Re, e`
> applicabile a qualsiasi storia odierna, non (solo) al metallo (qualsiasi
> esso sia) suonato con il portafogli e non con la testa.
Un concetto, come dico sempre, applicabilissimo pure ai Manotrans
odierni! :)
Niccolo'.
> Be', penso che non può non tornarmi alla mente il discorso del buon
> vecchio Prof. di Oxford sulla differenza tra la "fuga del disertore" e
> l'"evasione del priogioniero": la prima è sbagliata perchè è un semplice
> escapismo, una fuga dalla realtà che non ti piace in mondi immaginari
> per non affrontare i problemi reali che la vita impone; la seconda
> invece è giusta e sacrosanta perchè il prigioniero che, costretto in una
> realtà che non gli piace, usa la fantasia per trovare ristoro
> ("recovery" in originale) della sua condizione, ritorna poi alla sua
> cella per affrontarla fortificato, incoraggiato e confortato.
Concordo.
> Al contempo, non sono mai riuscito a vedere i Manowar completamente
> nella seconda definizione, ho sempre visto poco ritorno alla realtà.
> Oppure, un'intrusione troppo massiccia della componente fantastica nella
> realtà per poter essere presa sul serio: vedi i costumi barbari, vedi lo
> stile di vita e i comportamenti proposti. Di sicuro non siamo al livello
> delle spade di smeraldo e delle sinfonie delle terre incantate, però non
> li ho mai visti troppo credibili (anche metaforicamente).
Mah guarda, considera i Re fino a Triumph of Steel: ci sono
effettivamente alcune canzoni d'evasione, ma il fil rouge e' la lotta
senza fine e il non arrendersi, oltre alla fratellanza e al darsi
supporto.
Che il testo sia di "lotta generica", tipo Heart of Steel, di "lotta
musicale" tipo Carry On o Fighting the World, il tema e' sempre quello.
I testi piu' fantasy parlano comunque sempre di forza e di vendetta o di
aspirazione al potere, sempre elementi fortemente dinamici e mai per
esempio di giustizia, tradizione o di temi "statici".
> I costumi barbari.. be`, sono un ottimo contorno che serve per narrare
> le loro storie, che comunque epiche sono. Poi non so se c'e` qualcuno
> che preferisce vederli sul palco impegnati nella battaglie di tutti i
> giorni, con laptop e auricolare blututt...
I costumi barbari creano l'analogia della lotta barbarica/lotta
quotidiana infatti.
Sicuramente, però ci sono degli eccessi che mi rovinano un po' il
disegno complessivo. In questo tipo di narrazione è importante la
"sospensione dell'incredulità" (suspension of disbelief) che l'autore
riesce a creare grazie alla coerenza interna della sua creazione. Gli
eccessi però possono mettere a rischio questo processo.
Esempi concreti: su Heart of Steel sono perfettamente d'accordo con te,
grandissimo inno di coraggio anche per la vita di tutti i giorni. Ma un
testo come Hail and Kill mi sembra invece troppo eccessivo (uccidi i
loro servi, brucia le loro case, violenta le loro donne finchè non
piangono), la metafora è troppo esagerata, non riesco a coglierne
l'applicabilità quotidiana, allora ricado sul significato letterale e ne
rimango disgustato, per cui mi crolla tutto il castello di carte.
In sintesi: finchè si rimane sull'epica e sul lirismo ci credo, quando
si scade nel pulp mi schifo.
> Il concetto "Death To False Metal", come spiegato dagli stessi Re, e`
> applicabile a qualsiasi storia odierna, non (solo) al metallo (qualsiasi
> esso sia) suonato con il portafogli e non con la testa.
Su questo però ultimamente ci sarebbe parecchio da dire anche su di loro
e sulle millemila special-gonzo-edition. ;-)
> I costumi barbari.. be`, sono un ottimo contorno che serve per narrare
> le loro storie, che comunque epiche sono. Poi non so se c'e` qualcuno
> che preferisce vederli sul palco impegnati nella battaglie di tutti i
> giorni, con laptop e auricolare blututt...
Non so, i costumi li ho sempre trovati un po' ridicoli (e non solo
riguardo ai Manowar): se non estremamente ben fatti e credibili mi
sembra di ricadere nel pulp da quattro soldi e mi cade la "sospensione
dell'incredulità".
Questo certamente, ma vedi il mio discorso sugli eccessi e sui costumi
nella risposta a Pierluigi dell'11 novembre.
> I testi piu' fantasy parlano comunque sempre di forza e di vendetta o di
> aspirazione al potere, sempre elementi fortemente dinamici e mai per
> esempio di giustizia, tradizione o di temi "statici".
Interessante questa divisione di temi in "statici" e "dinamici", anche
se non sono sicuro di coglierla al 100%. ;-) Ad esempio, perchè la
giustizia è statica?
> Questo certamente, ma vedi il mio discorso sugli eccessi e sui costumi
> nella risposta a Pierluigi dell'11 novembre.
Letto e mi pare di aver anche risposto.
> Interessante questa divisione di temi in "statici" e "dinamici", anche
> se non sono sicuro di coglierla al 100%. ;-) Ad esempio, perchè la
> giustizia è statica?
Perche' tende e ha il fine di preservare l'ordine e quindi la staticita'.
Really? Non vedo risposte. O_o
> Perche' tende e ha il fine di preservare l'ordine e quindi la staticita'.
Umh... però ci può anche essere la volontà di instaurare una "giustizia"
nuova e differente da quella in vigore che porta a un impulso dinamico,
no? ;-)
> Really? Non vedo risposte. O_o
forse era nel post a cui hai risposto tu dove parlavo del vestire barbaro.
> Umh... però ci può anche essere la volontà di instaurare una "giustizia"
> nuova e differente da quella in vigore che porta a un impulso dinamico,
> no? ;-)
Quello che dici tu per me e' una "rivoluzione"