Aaron Golberg Trio in concerto
ospite Joshua Redman
presenta il cd " Worlds"
Aaron Goldberg piano
Ruben Rogers contrabbasso
Gregory Hutchinsons batteria
Joshua Redman sax
Aaron Goldberg � uno dei migliori pianisti segnalatisi negli ultimi anni
sulla scena jazzistica internazionale, grazie anche alle sue partecipazioni
in vari gruppi di Joshua Redman e pi� recentemente con la band di Wynton
Marsalis. Musicista molto solido, dotato di grande articolazione dispiegata
in un fraseggio pieno di drive, Goldberg possiede inoltre un forte senso
ritmico e un bell'affondo di tocco che conferiscono alle sue esecuzioni un
notevole dinamismo. Queste sue qualit� sono immediatamente avvertibili
nell'assetto che sa conferire al bilanciamento della sezione ritmica,
divenendo tratti distintivi delle performances cui prende parte. Tra le sue
numerose collaborazioni spiccano in particolare quelle con Freddie Hubbard,
Betty Carter, Nicholas Payton e Mark Turner, oltre ai gi� citati Joshua
Redman e Wynton Marsalis. Completa il trio una formidabile sezione ritmica
che vede Reuben Rogers al contrabbasso, gi� collaboratore tra gli altri di
Mark Turner, Kurt Rosenwinkel e Joshua Redman e Greg Hutchinson alla
batteria, che ha tra gli altri collaborato con Betty Carter, Ray Brown e Roy
Hargrove.
Io c'andrei. Diciamo che non farei 100 Km per vederlo, ma magari 30
sì.
alf
> Che mi dite, vado a sentire questo concerto?
> Aaron Golberg Trio in concerto
> ospite Joshua Redman
> presenta il cd " Worlds"
S�, pi� per il trio ritmico, che promette eccellenza, che per Redman, che
non mi � mai piaciuto.
> Aaron Goldberg piano
> Ruben Rogers contrabbasso
visti due volte: la prima in quartetto, con Eric Harland alla batteria e
Mark Turner al sax; la seconda in trio, con lo stesso Harland. Due concerti
stupendi.
Adesso non saprei con Redman, che non entusiasma neanche me, ma credo valga
comunque la pena.
probabilmente perchᅵ lo hai sentito in studio e mai dal vivo.
Redman live ᅵ tutto un altro musicista. ha una metamorfosi inaspettata.
--
HO IL CULO TRA LE SCARPE
sv
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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Alla fine ci sono andato. Si � tenuto a pochi km da casa mia, all'interno di
una rassegna Jazzset 2009, giunta quest'anno alla VII edizione.
Qui il programma del festival
http://www.acquavivalive.it/news/news.aspx?idnews=1978
Qui, invece, notizie pi� dettagliate sui singoli concerti:
http://www.iltaccodibacco.it/puglia/eventi/23285.html
http://www.iltaccodibacco.it/puglia/eventi/23286.html
Era la prima volta che ascoltavo questi musicisti e, devo dire, non mi hanno
impressionato pi� di tanto.
Tutti molto preparati tecnicamente, ma mi aspettavo qualcosa in pi�.
L'unico che mi ha stupito � stato il batterista che, in alcuni momenti della
serata, si � distinto con virtuosismi e per un timing che mi ha molto
colpito.
Per il resto, mi � sembrato di trovarmi di fronte a strumentisti solidi, ma
senza una particolare personalit�. Reedman, poi, lo trovo freddino e non mi
piace il suono del suo sax (grosso, ma metallico).
Meglio Salis il quale mi pare abbia una maggiore spessore.
Per assurdo, trovo la sua musica noiosa (proprio non lo digerisco quando usa
i piatti di plastica per smorzare i suoni o adopera il piano come strumento
percussivo), ma pi� originale.
Salis, poi, mi pare che abbia una tecnica pianistica superiore a quella di
Goldeberg.
Penso che i Italia ci siano degli ottimi pianisti che (a parte Bollani e,
forse, Pierannunzi) non hanno avuto adeguati spazi solo perch� non sono nati
negli Usa.
Ho scritto troppe fesserie? :)))))
Ago
> Penso che i Italia ci siano degli ottimi pianisti che (a parte Bollani e,
> forse, Pierannunzi) non hanno avuto adeguati spazi solo perché non sono nati
> negli Usa.
>
> Ho scritto troppe fesserie? :)))))
> Ago
ehm...Pieranunzi con una sola n... :-))
per il resto, da quanto scrivi, era meglio riascoltarsi Morton.... :-)
ciao
f.
> Penso che i Italia ci siano degli ottimi pianisti che (a parte Bollani e,
> forse, Pierannunzi) non hanno avuto adeguati spazi solo perch� non sono
> nati
> negli Usa.
>
> Ho scritto troppe fesserie? :)))))
> Ago
ehm...Pieranunzi con una sola n... :-))
**** ;))
per il resto, da quanto scrivi, era meglio riascoltarsi Morton.... :-)
**** non ho capito. E' un modo elegante per dire che devo ricominciare lo
studio del jazz partendo dagli inizi? L'ho sparata troppo grossa?
Grazie
Angelo
> per il resto, da quanto scrivi, era meglio riascoltarsi Morton.... :-)
>
> **** non ho capito. E' un modo elegante per dire che devo ricominciare lo
> studio del jazz partendo dagli inizi? L'ho sparata troppo grossa?
> Grazie
> Angelo
No, non sono così villano...intendevo che da quanto riferisci del
concerto non valeva la pena andarci. Non mi permetto altro e comunque
la battuta era scherzosa.
ciao
f.
> > **** non ho capito. E' un modo elegante per dire che devo ricominciare lo
> > studio del jazz partendo dagli inizi? L'ho sparata troppo grossa?
> > Grazie
> > Angelo
>
> No, non sono cos=EC villano...intendevo che da quanto riferisci del
> concerto non valeva la pena andarci. Non mi permetto altro e comunque
> la battuta era scherzosa.
Per Angelo ho stima e simpatia (e forse sono un po' villano), ma confesso
che quando ho letto che Salis ha una tecnica pianistica superiore a quella
di Goldberg (che pure non � che uno delle centinaia di buoni pianisti)
sono caduto dalla sedia!
> per il resto, da quanto scrivi, era meglio riascoltarsi Morton.... :-)
>
> **** non ho capito. E' un modo elegante per dire che devo ricominciare lo
> studio del jazz partendo dagli inizi? L'ho sparata troppo grossa?
> Grazie
> Angelo
No, non sono cos� villano...intendevo che da quanto riferisci del
concerto non valeva la pena andarci. Non mi permetto altro e comunque
la battuta era scherzosa.
****La battuta si prestava a due interpretazioni; non essendo molto sicuro
dei giudizi da me espressi, ho optato per l'interpretazione pi� maliziosa
:)))
Cmq se c'� da contrastare qualche opinione velleitaria da me espressa, che
lo si faccia! ;) Ho pi� volte detto che non ho ambizioni da critico jazz e
che esprimo in questa sede le mie opinioni, soprattutto per misurarle con le
vostre e, quindi, per verificarne l'attendibilit�.
Ad ogni modo, se ti pu� fare piacere saperlo, ho ripreso il vecchio libro
sul jazz di Polillo e sto rileggendo proprio i capitoli dedicati a Morton ed
al jazz degli esordi. Sul piatto del giradischi, poi, ho messo l'unico LP
(pensa: in vinile) che ho di Morton. L'ho gi� riascoltato un paio di volte,
ma non mi appassiona troppo. Voglio continuare a riascoltarlo, per
assimilarlo meglio.
Nel frattempo sto gi� pensando di procurarmi altro materiale di Morton.
Subito dopo passer� a King Oliver e Kid Ory. Infine, ritorner� ad Armstrong
(del quale ho diversa roba).
Hai dischi da consigliare di Morton, Oliver, Armstrong, ecc.?
Grazie
Angelo
P.S. Se a casa ho deciso di ascoltare Morton, nel lettore cd in auto non
riesco a fare a meno di ascoltare (ossessivamente) Ron Hanna. Ieri sentivo
l'album "Everything I Love"; soprattutto ho riascoltato pi� volte lo
standard "You'd Be So Nice To Come Home To" e devo dire che trovo sia
eseguita magistralmente. Anche il miglior Hanna fino ad oggi l'ho sentito in
questo brano
http://www.youtube.com/watch?v=MQoLiAOX4XU
http://www.youtube.com/watch?v=ULIiXbY8tos
Opinione personale, ovviamente!
> Per Angelo ho stima e simpatia (e forse sono un po' villano), ma confesso
> che quando ho letto che Salis ha una tecnica pianistica superiore a quella
> di Goldberg (che pure non � che uno delle centinaia di buoni pianisti)
> sono caduto dalla sedia!
:(((
Aggiungo: non sei per nulla villano. Anzi, hai fatto bene a farmelo notare!
> Ad ogni modo, se ti può fare piacere saperlo, ho ripreso il vecchio libro
> sul jazz di Polillo e sto rileggendo proprio i capitoli dedicati a Morton ed
> al jazz degli esordi. Sul piatto del giradischi, poi, ho messo l'unico LP
> (pensa: in vinile) che ho di Morton. L'ho già riascoltato un paio di volte,
> ma non mi appassiona troppo. Voglio continuare a riascoltarlo, per
> assimilarlo meglio.
> Nel frattempo sto già pensando di procurarmi altro materiale di Morton.
> Subito dopo passerò a King Oliver e Kid Ory. Infine, ritornerò ad Armstrong
> (del quale ho diversa roba).
> Hai dischi da consigliare di Morton, Oliver, Armstrong, ecc.?
> Grazie
> Angelo
Dopo il Polillo prova a procurarti "IL Jazz Classico" di Gunther
Schuller" che è stato recentemente rivisto e ripubblicati in una serie
di 4 volumi, se non erro, che arriva mi pare a tutto il periodo
Swing. Non so se è uscito quello sul Be bop.
Prova a questo link http://www.birdlandjazz.it/Gunther-Schuller_Il-jazz-il-periodo-classico-le-origini-P6715.html
Lì troverai le analisi dei brani di Morton, che sono interessanti tra
l'altro per la ricchezza compositiva e strutturale, praticamente
sconosciuta per il periodo.
DEvi procurarti tutte le sue incisioni dei Red Hot Peppers tra il
1926-28 in particolare e i suoi piano solo del 1923-24. Più dovresti
procurarti, per ovviare parzilamente al problema audio, suoi rulli
suonati su un piano moderno (il NONESUCH)
- Jelly Roll Morton 1923/24 MILESTONE
- Jelly Roll Morton 1924-26 CLASSICS
- Jelly Roll Morton 1926-28 CLASSICS
- The Piano Rolls NONESUCH
- Jelly Roll Morton 1939-40 last session COMMODORE
Ma potresti trovare il tutto in altre edizioni
ciao
f.
Spiego: tante volte il giudizio di un'esecuzione strumentale � influenzato
dalla pratica che uno ha di un certo strumento. Forse questo � vero in
maniera particolare per il pianoforte, che io pratico, anche se molto
male, da una vita. Capisco quindi bene che a un relativo novizio del jazz
che magari non abbia mai posato mano su tastiera lo stile di Salis appaia
pi� spettacolare di quello di un Aaron Goldberg (per dire). Insomma, son
cose che s'imparano con l'ascolto.
Dopo il Polillo prova a procurarti "IL Jazz Classico" di Gunther
Schuller" che � stato recentemente rivisto e ripubblicati in una serie
di 4 volumi, se non erro, che arriva mi pare a tutto il periodo
Swing. Non so se � uscito quello sul Be bop.
**** pare di no, qui mi danno solo 5 volumi, ma nulla sul bebop
http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&xy=gunter+schuller
DEvi procurarti tutte le sue incisioni dei Red Hot Peppers tra il
1926-28 in particolare e i suoi piano solo del 1923-24. Pi� dovresti
procurarti, per ovviare parzilamente al problema audio, suoi rulli
suonati su un piano moderno (il NONESUCH)
- Jelly Roll Morton 1923/24 MILESTONE
- Jelly Roll Morton 1924-26 CLASSICS
- Jelly Roll Morton 1926-28 CLASSICS
- The Piano Rolls NONESUCH
- Jelly Roll Morton 1939-40 last session COMMODORE
Ma potresti trovare il tutto in altre edizioni
* grazie
> Morton. L'ho gi� riascoltato un paio di volte,
> ma non mi appassiona troppo. Voglio continuare a riascoltarlo, per
> assimilarlo meglio.
La musica di Morton � ancora molto vicina al ragtime; formalmente, molti
suoi pezzi sono dei ragtime (il che � vero anche di molte composizioni di
James Price Johnson e di altri pezzi del jazz c.d. "tradizionale"). Il mio
consiglio � che tu ascolti qualche disco di ragtime pianistico, che �
comunque altra cosa dal jazz, per molti versi pi� vicino alla musica colta
europea (sia Scott Joplin che Johnson erano anche compositori "classici")
ed � molto apprezzabile di per s�. Quando te ne sarai fatto un'idea di
massima, secondo me sarai meglio attrezzato per apprezzare le molte
bellezze dei dischi di Morton.
Questo lo so benissimo, tant'� che in un mio vecchio post precisavo che sono
un cattivo chitarrista e che la mia pratica sullo strumento mi consente una
competenza decisamente maggiore quando devo commentare la musica suonata da
chitarristi.
Comunque non preoccupatevi in alcun modo di correggermi in futuro. Come ho
pi� volte detto, le vostre opinioni mi servono come termine di paragone per
misurare la bont� delle mie idee. Inutile dirvi che se non mi fate notare i
miei errori, non potr� mai emendarmi.
Spero solo di non approfittare troppo della vostra pazienza; immagino non
sia piacevolissimo interloquire con uno che spara troppe cazzate ;)
Cari saluti
Angelo
> Dopo il Polillo prova a procurarti "IL Jazz Classico" di Gunther
> Schuller" che � stato recentemente rivisto e ripubblicati in una serie
> di 4 volumi, se non erro, che arriva mi pare a tutto il periodo
> Swing. Non so se � uscito quello sul Be bop.
No, anzi, non sono nemmeno sicuro che Schuller lo abbia completato. Controller�.
NB Ago, tu leggi l'inglese?
> La musica di Morton è ancora molto vicina al ragtime; formalmente, molti
> suoi pezzi sono dei ragtime (il che è vero anche di molte composizioni di
> James Price Johnson e di altri pezzi del jazz c.d. "tradizionale"). Il mio
> consiglio è che tu ascolti qualche disco di ragtime pianistico, che è
> comunque altra cosa dal jazz, per molti versi più vicino alla musica colta
> europea (sia Scott Joplin che Johnson erano anche compositori "classici")
> ed è molto apprezzabile di per sé. Quando te ne sarai fatto un'idea di
> massima, secondo me sarai meglio attrezzato per apprezzare le molte
> bellezze dei dischi di Morton.
Mi sembra un buon consiglio.
f.
> Comunque non preoccupatevi in alcun modo di correggermi in futuro. Come ho
> più volte detto, le vostre opinioni mi servono come termine di paragone per
> misurare la bontà delle mie idee. Inutile dirvi che se non mi fate notare i
> miei errori, non potrò mai emendarmi.
> Spero solo di non approfittare troppo della vostra pazienza; immagino non
> sia piacevolissimo interloquire con uno che spara troppe cazzate ;)
> Cari saluti
> Angelo
Non siamo così snob, dai, e poi tutti abbiamo da imparare in
continuazione.
ciao
f.
> NB Ago, tu leggi l'inglese?
male. lo faccio perch� talvolta costretto, ma faticosamente e con il
dizionario accanto ;)) me la cavo decisamente meglio con il francese.
che testo vuoi consigliarmi?
****Non siamo cos� snob, dai,
ne facevo una questione di pazienza, non di boria.
e poi tutti abbiamo da imparare in
continuazione.
*** su questo non ho dubbi.
> La musica di Morton � ancora molto vicina al ragtime; formalmente, molti
> suoi pezzi sono dei ragtime (il che � vero anche di molte composizioni di
> James Price Johnson e di altri pezzi del jazz c.d. "tradizionale"). Il mio
> consiglio � che tu ascolti qualche disco di ragtime pianistico, che �
> comunque altra cosa dal jazz, per molti versi pi� vicino alla musica colta
> europea (sia Scott Joplin che Johnson erano anche compositori "classici")
> ed � molto apprezzabile di per s�. Quando te ne sarai fatto un'idea di
> massima, secondo me sarai meglio attrezzato per apprezzare le molte
> bellezze dei dischi di Morton.
Ho un'LP di Joplin. Stasera lo ascolter�. Intanto sento qualcosa qui su
youtube.
http://www.youtube.com/watch?v=fPmruHc4S9Q&feature=related
Ci manca solo Bud Spencer con i suoi fagioli ;))))
>
> Ma potresti trovare il tutto in altre edizioni
>
> * grazie
Le incisioni coi Red Hot Peppers le trovi tutte in un bel cofanetto
della JSP dall'ottimo suono e dalle note molto approfondite (anche se
scritte in caratteri microscopici): http://snipurl.com/rngie.
Curioso che non ti sia piaciuto, almeno per ora, ma del resto non
posso pensare che tutti abbiano le mie reazioni, ehehe. Ricordo la
prima volta che lo ascoltati: temevo che mi sarebbe sembrato troppo
vecchio, o cose cosi'. Invece parte "The Chant" ed e' amore al primo
ascolto!
Niccolo'.
ha anche un ottimo prezzo. Voi acquistate cd in Internet? Su che siti?
Ago
Molto spesso. La roba costa la meta' (e anche meno) rispetto ai nostri
negozi e l'offerta e' vastissima. E c'e' pure un fiorente giro
dell'usato in cui pupi trovare occasioni formidabili.
Io mi rifornisco di solito da:
www.amazon.com
www.amacon.co.uk
www.play.com
www.cdwow.com
Vai tranquillo pure con carte prepagate tipo PostePay.
Niccolo'.
Grazie
Non ho capito una cosa: negli ultimi due cd ci sono alcuni dei brani gi�
pubblicati nei primi tre cd? Sono versioni alternative?
Di Jelly Roll Morton molto ben fatto anche questo cofanetto (poco costoso),
nel quale mancano alcuni brani incisi nel 1929 (i pi� brutti, ad avviso di
Schuller), per�, in compenso, ci sono (credo tutti) i brani incisi nel
1923-1925. Mi pare abbia anche una qualit� sonora appena migliore di quello
che mi hai consigliato tu.
http://snipurl.com/tkylj
> Curioso che non ti sia piaciuto, almeno per ora, ma del resto non
> posso pensare che tutti abbiano le mie reazioni, ehehe. Ricordo la
> prima volta che lo ascoltati: temevo che mi sarebbe sembrato troppo
> vecchio, o cose cosi'. Invece parte "The Chant" ed e' amore al primo
> ascolto!
Io, invece, ho dovuto ascoltare molto, prima di apprezzare la musica di
Morton. Ho anche acquistato un cofanetto molto ben fatto con tutte le
incisioni degli Hot Five ed Hot Seven (http://snipurl.com/tkysm) ed anche in
quel caso il piacere non � stato immediato. Eppure adoro Armstrong,
musicista estremamente vivace e comunicativo.
Comunque, l'ascolto ripetuto di questi classici, unitamente alla lettura dei
commenti di Schuller, pare che mi stia giovando ;)))
Cari saluti,
Angelo