> ...Perchč!?
Un po' di tempo fa qualcuno (alla TV) disse:
"le donne non amano il jazz perché il jazz č una musica piena di ritmo
e le donne preferiscono la melodia al ritmo"
Non mi ricordo chi fosse (era una trasmissione strana su rai tre, in
onda all'una del pomeriggio) e non so se sia vero oppure no, certo č
che a me non sembra che alle donne non piaccia il jazz.
---
SVBEEQV Sallustio
Disco del mese:
Doctor 3 "The Song Remains The Same" - Via Veneto Jazz, vv024
>...Perchč!?
Ma chi ha detto questa fesseria???
;o)
Laura*
>On Wed, 28 Feb 2001 14:29:01 GMT, "Fabrizio" <fab...@libero.it>
>wrote:
>
>> ...Perchè!?
>
>Un po' di tempo fa qualcuno (alla TV) disse:
>"le donne non amano il jazz perché il jazz è una musica piena di ritmo
>e le donne preferiscono la melodia al ritmo"
Mumble...
>
>Non mi ricordo chi fosse (era una trasmissione strana su rai tre, in
>onda all'una del pomeriggio) e non so se sia vero oppure no, certo è
>che a me non sembra che alle donne non piaccia il jazz.
Infatti, ci sono donne che amano il Jazz moltissimo... anche se non ne sanno molto, se lo sentono
dentro...
>
>
>---
>SVBEEQV Sallustio
>Disco del mese:
>Doctor 3 "The Song Remains The Same" - Via Veneto Jazz, vv024
Laura*
non si capisce il motivo...
Paolo Conte...
wag
don't ask me nothing about nothing
I might tell you the truth
> "le donne non amano il jazz perché il jazz č una musica piena di ritmo
> e le donne preferiscono la melodia al ritmo"
Mi sembra una fesseria. Le donne nere quando ballano sono l'essenza del
ritmo; le donne in genere apprendono immediatamente la danza rispetto
all'uomo. Forse č solo un problema di tempo, forse, spero, me lo auguro.
Certo č una constatazione il numero esiguo del gentil sesso in questo ng, e
delle amiche solo una segue un poco di jazz (ahimč, melodico e tutto il
repertorio del dixieland, brrr...). Insomma a me 'sto difetto femminile
proprio non piace, e sinceramente non riesco ad accettarlo. Evviva Geri
Allen (parafrasando)
concordo, e aggiungo
Evviva Marylin Crispell, Satoko Fuji, Myra Melford!!!
magari per molti non saranno jazziste, ma sul fatto che siano donne non ci
piove! ;-)
ciao
e.
Sono contento che per te lo sia!! :-)
Ciao.
Fabrizio
Carla Bley no?
Niccolò
Ultimo acquisto: Stockhausen/Andersen/Héral/Rypdal - "Karta"
> Carla Bley no?
troppo 'elettrica' e ripetitiva.
Non sono d'accordo, comunque evviva Tierry Lee Carrington (batterista) e la
splendida Emily Ramler
Ma chi l'ha detto?! SARANNO LE DONNE CHE CONOSCI TU!!!!!!! E
TROVATE NE QUALCUNA DI MEGLIO!
Blumoon
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
>...Perchè!?
>
>
>
Secondo me per lo stesso motivo per cui la maggioranza dei matematici,
fisici, astronomi sono uomini.
Non è un discorso maschilista questo, non fraintendete. è una pura
constatazione (provate a vedere le statistiche sul sesso degli
iscritti a quelle facoltà e confrontatele con le statistiche sul sesso
di sassofonisti, batteristi, bassisti).
Se vi interessa possiamo approfindire l'argomento.
Umberto
k
"Umberto" <capp...@comune.lucca.it> ha scritto nel messaggio
news:3a9e2773...@news.interbusiness.it...
> On Wed, 28 Feb 2001 14:29:01 GMT, "Fabrizio" <fab...@libero.it>
> wrote:
>
> >...Perchč!?
> >
> >
> >
> Secondo me per lo stesso motivo per cui la maggioranza dei matematici,
> fisici, astronomi sono uomini.
> Non č un discorso maschilista questo, non fraintendete. č una pura
> constatazione (provate a vedere le statistiche sul sesso degli
> iscritti a quelle facoltą e confrontatele con le statistiche sul sesso
Ho una crisi d'identità: donna, piacente, eterosessuale, attratta dal jazz
da quand'ero piccina, piccina, ossia da quando alla tv Cerri intratteneva il
pubblico con le lezioni di chitarra: non ci capivo niente, anzi trovavo
insopportabili quegli accordi incomprensibili, eppure m'inchiodavo davanti
monitor esplorando il senso di quelle note, avrò avuto otto-nove anni.
Crebbi, fra canzoncine, rock, classica e jazz. Trionfarono questi ultimi due
generi, con un occhio di riguardo per qualche rara voce italiana e francese
(Conte, De Andrè, Brell).
Ascolto Evans, Nono, Watson, Berg, Coltrane, McCoy Tyner, O.Coleman,
Frisell, Corea, Roach, Berio, Parker, Bryars, Berberian, Holiday, Sainkho,
Urbani, Boltro e tantissimissimi altri. Non esiste un filo conduttore fra
questi nomi (scritti un po' a caso), non si può parlare di armonia o di puro
ritmo ma solo di buona musica, o di ricerca dignitosa.
Donne fatevi avanti!
> > troppo 'elettrica' e ripetitiva.
> Non sono d'accordo,
Anch'io non sono d'accordo, ma quest'estate mi ha deluso - mi riferisco a
"4x4", l'ultimo cd.
comunque evviva Tierry Lee Carrington (batterista) e
la
> splendida Emily Ramler
Aggiungo la bella e brava violinista Regina Carter
Concordo al 1000 %
SPOSIAMOCI!!!!
;-)))))
Ermes
> Ho una crisi d'identità: donna, piacente, eterosessuale, attratta dal jazz
<mode scherziamoci_su>
Ahi... se non fossi già impegnato ci farei un pensierino (comunque
sempre meglio me che ermes :-)))) ), mannaggia ;-)
</mode>
> SPOSIAMOCI!!!!
> ;-)))))
§:-)
Ma e' un dato di fatto oggettivo che la media (in senso matematico)
dei musicisti e del pubblico degli appassionati di jazz sia composta
piu' da uomini che da donne ed io direi nettamente.
Non ne so il motivo, ma credo che sia una peculiarità del jazz,
che non ritrovo ne' nella musica leggera ne' nella classica.
Credo che se vogliamo interrogarci su una spiegazione di questo
fatto dobbiamo meditare sulla specificità del jazz rispetto alle
altre musiche e sulle differenza (si parla sempre in media, con tutti
i limiti che una discussione di questo tipo comporta) fra
gli approccia percettivi maschili e femminili.
Io ho bisogno di tempo per meditarci, ma l'argomento mi sembra
molto interessante soprattutto per indagare circa l'essenza del jazz.
Spero che altri (piu' in gamba di me) ci diano le loro opinioni.
(Lo spunto di Veschi sembra interessante, ma penso ce ne siano
molti altri).
-----------------------------
Alessandro Antonucci
E-mail: aflta...@inwind.it
Togli NOSPAM per scrivermi
...non hai capito il messaggio. Si vede che non conosci "Sotto le stelle del
jazz" di Conte. Č un po' come "non esiste piú la mezza stagione".
Vabbč, pazienza.
è vero, sembrava un annuncio matrimoniale :)
ciao.
wag
> >"Le donne odiano il jazz.... non si capisce il motivo..."
> Paolo Conte
> Ma chi l'ha detto?! SARANNO LE DONNE CHE CONOSCI TU!!!!!!! E
> TROVATE NE QUALCUNA DI MEGLIO!
era solo una citazione scherzosa...mi dispiace tu non l'abbia afferrata..
Mai pensato di ascoltare Paolo Conte non sarà proprio jazz..ma Marangolo,
Tavolazzi, Villotti e Baldini suonano alla grande...
In ogni caso le donne che conosco io sono in gambissima..
wag
--
Don't ask me nothing about nothing
Scherzi a parte: la tua intelligente (come intelligenti e sensibili sono
moltissime donne, certo più numerose di noi maschietti: e con questo non
voglio cimentarmi in un'improbabile sviolinata) posizione sull'ascolto
della musica penso sia piuttosto rara
fra gli uomini, capaci di catalogare, discernere, etichettare, disquisire
di finissimi tecnicismi, ma non sempre di lasciarsi trasportare dal suono e
viverlo per ciò che è, senza imbrigliarlo entro sovrabbondanti
sovrastrutture razionalizzatrici.
Non sarà casuale, forse, la circostanza che le interpreti più sensibili e
profonde delle musiche di Giacinto Scelsi ("ne pense pas, laisse penser ceux
qui en ont besoin") siano state due donne: Frances-Marie Uitti e Joelle
Léandre.
Ciao
Ermes
-----------------------------
mei <meis...@libero.it> wrote in message
LUvn6.41833$Y93.1...@news.infostrada.it...
E se la colpa di questo fosse proprio di noi uomini?
Mi spiego meglio: il jazz nasce storicamente nei bordelli di Storyville, il
quartier "dei divertimenti" di New Orleans. Già per questo ce ne sarebbe
abbastanza perchè le donne non lo sopportino........
Il jazz poi è stato per lo più suonato in locali a volte equivoci, dove di
certo una signora da sola difficilemente poteva trovarcisi se non per.....
In buona sostanza non è che abbia proprio nel suo "DNA storico" una certa
misoginia?
Il jazz alle donne piace eccome: una mia collega ha voluto un sacco di
dischi dopo che ha sentito alcuni MP3 (Detour Ahead, My favorite things,
Appointment in Milano, Time Curtain, Country, My song, Autumn leaves, I'll
remember april, ecc.) che facevo suonare come sottofondo in ufficio. Il
problema è farglielo conoscere nella maniera migliore.
Ciao
Massimiliano
<<Massimiliano wrote:
>E se la colpa di questo fosse
proprio di noi uomini?
>Mi spiego meglio: il jazz nasce storicamente nei
bordelli di Storyville,
>il
>quartier "dei divertimenti" di New Orleans.
Già per questo ce ne sarebbe
>abbastanza perchè le donne non lo
sopportino........
>Il jazz poi è stato per lo più suonato in locali a
volte equivoci, dove di
>certo una signora da sola difficilemente poteva
trovarcisi se non per.....
>Massimiliano
Beh, diciamo, che è
proprio
così, comunque, le donne hanno sempre avuto una piccola parte nel
jazz.
Non sempre come protagoniste, ma molto spesso come le Donne del
musicista,
e non credo sia poco! Soprattutto in Italia, che ha sempre
voluto la donna
"massaia", perciò interessarsi di jazz - apri ti cielo! In
ogni caso, la
musica jazz, se è piacevole e non fatta di suoni "molto
strani" è
sicuramente una musica assolutamente da apprezzare, tanto vero,
che lo
stesso vale per la musica classica.Ed forse, è proprio questo il
problema,
quando il jazz diventa poco comprensibile, allora il maschio
"vero
intenditore" dice: ecco, le donne non capiscono ed odiano il jazz! Ma
lui,
siamo sicuri, che poi l'ho capisce veramente, oppure vuole sembrare
soltanto qualcuno, che se ne "intende"? Ci sono dei brani, che ti ci vuole
una vita a capirli e non basterà, forse, gli uomini hanno più tempo di
fermarsi ed approfondire il discorso, ma non per questo direi che le donne
odiano il jazz, questa mi pare di fare di tutta un erba un fascio; ci sono
donne seguono il jazz moltissimo - tempo permettendo, naturalmente. Quelle
poi, vengono tante volte disprezzate dai maschi con solita frase: "non
capisci niente di cosa vuoi parlare?!"
Comunque a me il jazz mi piace!!
IV
E quell'aura è quanto di piú odiato dalle donne. Loro preferiscono essere
molto piú realiste.
(Pensateci bene: nella storia della filosofia, quanti sono i filosofi
donna?)
>
>.. "Sotto le stelle del
>jazz" di Conte.
Splendido album
Mi ricorda una cena meravigliosa
Laura*
Laura*
________________________________________________
What Piece of Work is a Man!
How noble in reason! How infinite in faculty!
In form, in moving, how express and admirable!
In action, how like an Angel,
In apprehension, how like a God!
The Beauty of the World...
*** Hamlet, by "Zio" W.Shakespeare ***
______________________________________________
>On Wed, 28 Feb 2001 14:29:01 GMT, "Fabrizio" <fab...@libero.it> wrote:
>>...Perchč!?
>Ma chi ha detto questa fesseria???
>;o)
Se non ricordo male, Paolo Conte:
"Le donne odiavano il jazz, non si capisce il motivo"...
Schillogeno
------------------
"Well, i'm the slime from your video
Oozin' along on your living room floor
I am the slime from your video
can't stop the slime, people, look it me go"
Frank Zappa, 1973
NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
Gią... LUI perņ puņ dirlo. ^_______^
Solo Paolo... che all'ultimo concerto non me l'ha cantata. E nemmeno Madeleine*...
[SOSPIRO]
Torno a Lurkare ;o) notte
>
>
>Schillogeno
>------------------
>"Well, i'm the slime from your video
> Oozin' along on your living room floor
> I am the slime from your video
> can't stop the slime, people, look it me go"
> Frank Zappa, 1973
> NB: Per scrivermi togliete accaacca finali al mio username.
>
Laura*
Mon divin, la battuta ("a.m.") era riferita al mio incipit.
Prima di affiggere alle porte della chiesa il
> nostro annuncio di nozze,
> mi pare indispensabile conoscerci meglio, of course! :-)))
ma certo, a suon di musica - però, però, non ti ho detto di 'sì' :)
> della musica penso sia piuttosto rara
> fra gli uomini, capaci di catalogare, discernere, etichettare, disquisire
> di finissimi tecnicismi, ma non sempre di lasciarsi trasportare dal suono
> viverlo per ciò che è, senza imbrigliarlo entro sovrabbondanti
> sovrastrutture razionalizzatrici.
Forse perchè le donne sono più istintive.
Sono appena ritornata da un concerto, brutto, a dir poco: Carmen Lundy in
trio. Senza voce, allieva di Betty Carter, puf!
> Non sarà casuale, forse, la circostanza che le interpreti più sensibili e
> profonde delle musiche di Giacinto Scelsi ("ne pense pas, laisse penser
ceux
> qui en ont besoin") siano state due donne: Frances-Marie Uitti e Joelle
> Léandre.
Conosco Léandre, ma ahimè non la prima. Mi informerò.
Oltre le musiciste citate nel thread aggiungo, Reneè Rosnes, Shirley Horn,
Diana Krall, Marylin Mazur, Cindy Blackman.
Ciao.
>Oltre le
musiciste citate nel thread aggiungo, Reneè Rosnes, Shirley Horn,
>Diana
Krall, Marylin Mazur, Cindy Blackman.
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
> Conosco Léandre
Mi e' stato regalato un suo disco in duo con l'altro contrabbassista William
Parker ("Contrabasses", Leo Records LR 261, 1998). Non sono riuscito ad
arrivare in fondo! Ho trovato particolarmente imbarazzanti le sequenze in cui
la Leandre "canta" (geme).
Ciao, Paronzini
Infatti è per questo squisito connubio che mi è sembrato opportuno
ricordarla. Divertente la copertina di "I Remember Miles" ( PolyGram
Records, '98) un ritratto di Shirley eseguito da Davis - ottimo anche il
disco.
Ciao.
> Mi e' stato regalato un suo disco in duo con l'altro contrabbassista
William
> Parker ("Contrabasses", Leo Records LR 261, 1998). Non sono riuscito ad
> arrivare in fondo! Ho trovato particolarmente imbarazzanti le sequenze in
cui
> la Leandre "canta" (geme).
In realtà la conosco di fama (la quale pare abbia un gran successo in
Francia). Bisogna chiedere informazione ad ermes. Se di gemiti si parla,
lanciamo quelli inquietanti assolutamente straordinari di Meredith Monck.
Pure l'estensione di quattro ottave di Diamanda Galas, ascoltata dal vivo,
lasciano senza fiato.
Ciao.
Certo che hai dei ben strani amici...
Perché regalare - mi chiedo - un disco così insolito anche per la
stessa Leandre? che in altri frangenti, e penso ad esempio allo
splendido hatArt inciso una decina d'anni fa in duo con Eric Watson,
ha fatto sicuramente di meglio?
Ciao, Luca
Luca Conti
>P.s. ringrazio Luca Conti per la parziale "riabilitazione" della Léandre...
Joelle Léandre, a mio avviso, è una musicista di alto livello.
Apprezzo molto, in particolare, il suo approccio "empirico" al
contrabbasso, che spesso affronta in modi molto poco ortodossi, per la
curiosità di vedere "cosa ne viene fuori". In questo approccio mi
ricorda molto, con le dovute differenze, un altro singolare
contrabbassista come Johnny Dyani.
Detto questo, il duetto con William Parker (altro musicista per cui ho
una grande ammirazione) mi pare un lavoro profondamente irrisolto, e
sì, anche un po' noioso.
Grande rispetto, comunque, per averci provato.
Il suo č il sogno jazz della Parigi anni '30...
Razzmatazz...
Alessio Comneno
>
>Ma chi l'ha detto?! SARANNO LE DONNE CHE CONOSCI TU!!!!!!! E
>TROVATE NE QUALCUNA DI MEGLIO!
>Blumoon
>
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>Inviato via http://usenet.iol.it
>
>
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Posted via web with GlobalNews
The first european Free Usenet Web Portal
www.globalnews.it
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La mia non era una connotazione negativa a me Conte piace molto..d'altronde
jazz non č *sinomo* di qualitŕ..certo nelle musiche di paolo Conte le
influenze credo siano molteplici e non solo jazz..
saluti