Benny Profane ha scritto:
>
> proprio in Estrangeiro.
Ah, ecco. Uno di quelli che non ho :-))
> La title track in particolare inizia con un intensissimo piano solo e voce,
> poi l'intervento devastatore della batteria
> (leggo nelle note di Tony Lewis, ma per quanto e' fessa e bolsa sembrerebbe
> quasi elettronica),
Ahia ;-/
> [*Estrangeiro*, snip] delle tastiere di Peter Scherer, e delle chitarre di
> Frisell e Arto Lindsey (che evidentemente hanno appreso la lezione e con
> Cantuaria son riusciti a fornire un contributo di misura e qualita'
> elevatissime.....).
Quindi almeno questi si salveranno, no? ^___^
> Anche altri pezzi di quell'album sono similmente
> aggrediti, per questo e' l'album di Veloso che ascolto meno volentieri. Che
> differenza con Muito,
Otro que no tiengo ;-)
> lo ascoltavo proprio ieri, con i suoi arrangiamenti
> acustici, rarefatti, anche imperfetti, che danno il senso di una musica
> magica...... Bada bene pero' che le mie considerazioni su Estrangeiro non
> sono condivise
> dalla critica che ha parlato in termini entusiastici dell'album e della
> svolta "newyorkese".....
Ci mancherebbe che si riesca ad essere una critica che si esalta per questa o
quella "svolta", come se un musicista dovesse per forza essere discontinuo per
stimolare apparati uditivi incapaci altrimenti di recepire contenuti dotati di
una certa ancestralità...:-)))
> verissimo. Ti consiglio a questo proposito uno splendido album del grande
> sassofonista jazz Joe Henderson, da alcuni considerato il miglior tenorista
> attualmente, dal titolo Double Rainbow, un pugno di pezzi di Jobim
> interpretati con soave leggerezza. Un capolavoro.
Lo accatto appena riesco ad arrivare alla Ricordi. Nel frattempo, a proposito
di dischi leggiadri e indimenticabili, ti consiglio (finalmente acquisito) il
CD di Wanderley con Astrud Gilberto su Verve, "A Certain Smile A Certain
Sadness". Una bolla di lievità impalpabile che riporta ad un Brasile naif e
dimenticato...
bye stanz
--
-Chi siete voi?
-Io sono il nuovo numero due.
-Chi è il numero uno?
-Voi siete il numero sei
-IO NON SONO UN NUMERO
SONO UN UOMO LIBERO ! ! !
(Patrick McGoohan ne "Il Prigioniero")
> > [*Estrangeiro*, snip] delle tastiere di Peter Scherer, e delle chitarre
di
> > Frisell e Arto Lindsey (che evidentemente hanno appreso la lezione e con
> > Cantuaria son riusciti a fornire un contributo di misura e qualita'
> > elevatissime.....).>
> Quindi almeno questi si salveranno, no? ^___^
ho perso qualche post, per cui non so, ma credo di capire che Benny Profane
apprezza Cantuaria e depreca quel Veloso li'. Molto curioso, come giudizio.
Veloso ha aperto la strada ai suoni come quelli di Cantuaria, ed e' un
autore di caratura superiore (per ora, almeno). I dischi brasiliani di Arto
Lindsay sono troppi, con molte idee ma parecchio confuse.
> > lo ascoltavo proprio ieri, con i suoi arrangiamenti
> > acustici, rarefatti, anche imperfetti, che danno il senso di una musica
> > magica...
argh, impressionismo in agguato.
> > verissimo. Ti consiglio a questo proposito uno splendido album del
grande
> > sassofonista jazz Joe Henderson, da alcuni considerato il miglior
tenorista
> > attualmente, dal titolo Double Rainbow, un pugno di pezzi di Jobim
> > interpretati con soave leggerezza. Un capolavoro.
di nuovo un giudizio da meditare. Joe Henderson e' un bravo tenorista, ma lo
e' diventato con la vecchiaia, cosi' come Ernesto Calindri era diventato un
mito a novant'anni dopo esser stato un bravo attore per tutta la vita. Quel
disco io l'ho trovato piuttosto fiacco, al limite di un easy listening molto
raffinato (e' un po' l'effetto che mi fa tutta questa discendenza dell'hard
bop).
Cordialita'
silvio
sbrigativo? l'ho ascoltata chissa' quante volte quella canzone! ;-)))) Mi
piace anche nonostante l'intervento martirizzante dei newyorkesi.......
>
>> > [*Estrangeiro*, snip] delle tastiere di Peter Scherer, e delle chitarre
>di
>> > Frisell e Arto Lindsey (che evidentemente hanno appreso la lezione e
con
>> > Cantuaria son riusciti a fornire un contributo di misura e qualita'
>> > elevatissime.....).>
>> Quindi almeno questi si salveranno, no? ^___^
>ho perso qualche post, per cui non so, ma credo di capire che Benny Profane
>apprezza Cantuaria e depreca quel Veloso li'.
non depreco quel Veloso. Depreco gli arrangiamenti che hanno appesantito
quell'album, anzi alcuni pezzi di quell'album, la title track in
particolare. Ridotta uno scempio dall'intervento caciaronrumorista della
banda newyorkese.......
Molto curioso, come giudizio.
>Veloso ha aperto la strada ai suoni come quelli di Cantuaria,
Veloso,appunto. Non Scherer ne' Lindsay .....che anzi nell'ultimo album di
Cantuaria interviene con appropriato senso della misura......assieme a
Frisell, Baron, Laurie Anderson, tutti bravissimi. Questo si' un album
riuscitissimo.......
ed e' un
>autore di caratura superiore (per ora, almeno)
ci mancherebbe, mai pensato ne' detto il contrario.....
. I dischi brasiliani di Arto
>Lindsay sono troppi, con molte idee ma parecchio confuse.
d'accordo per uno dei suoi album (l'unico che ho ascoltato, peraltro.....),
O corpo sutil, se non erro....
>
>> > lo ascoltavo proprio ieri, con i suoi arrangiamenti
>> > acustici, rarefatti, anche imperfetti, che danno il senso di una musica
>> > magica...
>argh, impressionismo in agguato.
Nulla di male, credo. Au contraire.....
>
>> > verissimo. Ti consiglio a questo proposito uno splendido album del
>grande
>> > sassofonista jazz Joe Henderson, da alcuni considerato il miglior
>tenorista
>> > attualmente, dal titolo Double Rainbow, un pugno di pezzi di Jobim
>> > interpretati con soave leggerezza. Un capolavoro.
>di nuovo un giudizio da meditare. Joe Henderson e' un bravo tenorista, ma
lo
>e' diventato con la vecchiaia, cosi' come Ernesto Calindri era diventato un
>mito a novant'anni dopo esser stato un bravo attore per tutta la vita. Quel
>disco io l'ho trovato piuttosto fiacco,
io trovo invece che soprattutto i pezzi incisi con i musicisti brasiliani
siano pieni di fascino e spontaneita'.
al limite di un easy listening molto
>raffinato
in fondo anche le vecchie cose brasiliane di Getz non si discostavano molto
da queste atmosfere....
Ciao BP
> non depreco quel Veloso. Depreco gli arrangiamenti che hanno appesantito
> quell'album, anzi alcuni pezzi di quell'album, la title track in
> particolare. Ridotta uno scempio dall'intervento caciaronrumorista della
> banda newyorkese.......
e' il giudizio che davano Gillespie e compagnia del primo Ornette Coleman.
Devo solo farci l'orecchio, veramente. E' tutta buona, vecchia tonalita',
con le sue settime maggiori, gli accordi diminuiti e tutto. Niente di
terribile.
> Veloso,appunto. Non Scherer ne' Lindsay .....che anzi nell'ultimo album di
> Cantuaria interviene con appropriato senso della misura......assieme a
> Frisell, Baron, Laurie Anderson, tutti bravissimi. Questo si' un album
> riuscitissimo.......
siamo molto d'accordo (anche se e' detestabile la stampa e molto pubblico
che segue 'sta roba: specie di recente, tutti questi parvenu de' miei
tommasei, che fino a ieri ascoltavano zucchero fornaciari se va bene).
> ed e' un> >autore di caratura superiore (per ora, almeno)
> ci mancherebbe, mai pensato ne' detto il contrario.....
ti dico, siamo d'accordo su tutto.
> . I dischi brasiliani di Arto
> >Lindsay sono troppi, con molte idee ma parecchio confuse.>
> d'accordo per uno dei suoi album (l'unico che ho ascoltato,
peraltro.....),
> O corpo sutil, se non erro....
che forse e' ancora il meglio riuscito. In generale, 'sta gente incide
troppo.
> >argh, impressionismo in agguato.>
> Nulla di male, credo. Au contraire.....
perdona: lo detesto. Cioe', intendiamoci, sull'ennegi' va benissimo - mica
si fanno i saggi di musicologia applicata. Ma e' il principale difetto, ed
e' enorme, della critica rock italiana.
> io trovo invece che soprattutto i pezzi incisi con i musicisti brasiliani
> siano pieni di fascino e spontaneita'.
non siamo d'accordo su tutto (su Pynchon si', comunque. Domani o dopodomani
inizio la rilettura dell'immenso ''Mason & Dixon).
>
> in fondo anche le vecchie cose brasiliane di Getz non si discostavano
molto
> da queste atmosfere...
ecco, appunto. Musica di grandissima classe: che Getz ha, in buona sostanza,
inventato, e Henderson rifa', per quanto molto bene.
Cordialita'
silvio
, . Domani o dopodomani
>inizio la rilettura dell'immenso ''Mason & Dixon).
davvero ?! Te la devi cavare con l'inglese, dunque. Complimenti. Pensa che
Riotta auguro' buona fortuna al traduttore..........
Ciao BP
per cosi' poco ? per una misera recensione ? neanche tanto male poi. Povero
Riotta......
Ciao BP
si' , nell'edizione americana......
Mii, non c'e'
>piu' religione. E magari nelle pagine culturali del Corriere.
caspita ! in prima pagina di Cultura.....
Dove andremo a
>finire.
seeeeee, magari fosse Riotta alle prese con Pynchon il peggio di Via
Solferino ! pensa che tempo fa nelle pagine dello spettacolo c'era un forum
tra lettori e Ligajovapelu' sul singolo antiguerrafondaio ! una
schiccheria.......... leggessi che commenti, che interventi ! loro tre che
volevano parlare delle mirabili motivazioni umanitarie alla base del loro
"sforzo" "artistico", e i giovani fan che li bombardavano di domande del
tipo (a Jovanotti):"come sta tuo figlio?"........uno spaccato di impegno
italiota. Sul Corriere. Dopo questo, ridatemi Riotta e Pynchon .....
ciao BP
>Saluti
> silvio
>
>
>
>
>
>
> Mii, non c'e'
> >piu' religione. E magari nelle pagine culturali del Corriere.>
> caspita ! in prima pagina di Cultura.....
e vabe', ci tocca anche questo. Oggi non sono andato in spiaggia, ma so che
c'erano strani alianti con anche piu' strani striscioni a solcare i cieli
azzurri d'Italia.
> seeeeee, magari fosse Riotta alle prese con Pynchon il peggio di Via
> Solferino ! pensa che tempo fa nelle pagine dello spettacolo c'era un
forum
> tra lettori e Ligajovapelu' sul singolo antiguerrafondaio ! una
> schiccheria.......... leggessi che commenti, che interventi ! loro tre che
> volevano parlare delle mirabili motivazioni umanitarie alla base del loro
> "sforzo" "artistico", e i giovani fan che li bombardavano di domande del
> tipo (a Jovanotti):"come sta tuo figlio?"........uno spaccato di impegno
> italiota. Sul Corriere. Dopo questo, ridatemi Riotta e Pynchon ...
si', quello li' l'ho letto - leggo quasi sempre il Corsera, e infatti mi
stupivo d'essermi perso Riotta/Pynchon. Riotta, per carita', bravissima
persona, recensito qualche mese fa sul TLS ma, insomma, Pynchon meriterebbe
qualcosa di piu' (la prima e di gran lunga migliore recensione italiana di
quel libro usci', forse tre mesi dopo la pubblicazione, su una rivista
purtroppo scomparsa, ''Americana''. La firmo' il direttore, Romano
Giachetti, che deve essere anche morto all'inizio di quest'anno).
Sul Corsera scrive un critico piacevole come Fegiz, pero'. Con gli anni, non
si prende piu' troppo sul serio. La sua rubrica on line e' interessante, se
non altro sotto il profilo socio-antropologico - e poi lui e' di sicuro uno
intelligente. Con la musica non ha molto a che fare, ma e' intelligente, e
scrive meglio di tutti i ginocastaldo di questo mondo.
Saluti
silvio
> ciao BP
>
> >Saluti
> > silvio
> >
> >
> >
> >
> >
> >
>
>
l'avra', credo, quando uscira' l'edizione italiana. Ovvero, speriamo non
attendano per tradurlo quanto hanno atteso per Gravity's rainbow.......
(la prima e di gran lunga migliore recensione italiana di
>quel libro usci', forse tre mesi dopo la pubblicazione, su una rivista
>purtroppo scomparsa, ''Americana''. La firmo' il direttore, Romano
>Giachetti, che deve essere anche morto all'inizio di quest'anno).
ho letto quel numero. Molto interessante. C'era anche una rece su Mailer.
Bella rivista. Davvero. Giachetti in effetti e' morto da poco....
>Sul Corsera scrive un critico piacevole come Fegiz, pero'. Con gli anni,
non
>si prende piu' troppo sul serio.
non credo si sia preso mai troppo sul serio. Ricordo un'intervista concessa
a Marco Giusti per un libro su Demetrio Stratos in cui ammetteva
candidamente che il Corriere aveva scelto lui e non 10 piu' bravi in virtu'
delle sue capacita' divulgative, ovvero del suo saper raccontare San
Remo........ancora oggi mi stupisce quando riesce a scoprire differenze e
peculiarita' in pezzi come quelli di Sanscemo che per me risulterebbero
assolutamente indistinguibili.......
La sua rubrica on line e' interessante, se
>non altro sotto il profilo socio-antropologico - e poi lui e' di sicuro uno
>intelligente.
in quell'intervista raccontava di discussioni con Sassi, il Frankenstein
autore dei testi degli Area, che lo rimproverava di dar piu' spazio
all'aspetto esteriore delle esibizioni del gruppo, piuttosto che al motivo
politico/artistico di fondo della loro musica. Lui replicava: ma come, prima
fate Lobotomia e la gente sviene, e si sente male, e poi vi lamentate se il
titolo sullo spettacolo parla di svenimenti e non del messaggio di fondo
?!.......curioso, no? uno spaccato di altri tempi......
Con la musica non ha molto a che fare,
gia', ricordo sfondoni inenarrabili in recensioni di concerti di
Springsteeen, U2 e roba similare. Non e' la sua tazza di te', il
rock........
ma e' intelligente, e
>scrive meglio di tutti i ginocastaldo di questo mondo.
che magari credono di far del bene alla musica con fogli come musica!...
ciao BP
>Saluti
> silvio
Benny Profane ha scritto:
> gia', ricordo sfondoni inenarrabili in recensioni di concerti di
> Springsteeen, U2 e roba similare. Non e' la sua tazza di te', il
> rock........
Scusate, è un po' che me lo domando ma stavolta ve lo chiedo. Perchè vi
continuate a fare del male leggendo il Corsera? Non ci sono dei giornali di
sinistra che vi soddisfano?
bye stanz
sai, ci son nato col Corriere. A casa lo si e' sempre letto. E' anche
questione di abitudine. C'e' pure una storia divertente. In classe con me al
liceo c'erano la figlia di un noto giornalista del Corriere e la figlia di
un altrettanto noto giornalista di Repubblica. A me stava simpatica la
prima, e antipatica la seconda. Leggendo il Corriere mi sembrava anche di
essere coerente. A parte gli scherzi. Repubblica e Corriere sono i giornali
piu' completi. Gli articoli di economia piu' interessanti li trovi li'. E
anche di esteri. Non considero Repubblica, voglio specificare, un giornale
di sinistra. Cos'altro c'e' ? il Manifesto, ogni tanto lo prendo, ma manca
di troppe cose, pur differenziandosi nettamente dagli altri quotidiani.
L'Unita' tutto sommato non mi pare cosi' distante da Repubblica. Mi sembra
anzi un Repubblica in piccolo.
Tutto sommato, il giornale che preferisco,e che leggo sempre on line, e' la
Stampa, dove tiene la rubrica il mio amato Oreste Del Buono.
Per il resto, ce ne sarebbero di cose da cambiare nei giornali
italiani........
ciao BP
> non credo si sia preso mai troppo sul serio. Ricordo un'intervista
concessa
> a Marco Giusti per un libro su Demetrio Stratos
questo me lo devo essere perso. Cosa sarebbe?
in cui ammetteva
> candidamente che il Corriere aveva scelto lui e non 10 piu' bravi in
virtu'
> delle sue capacita' divulgative, ovvero del suo saper raccontare San
> Remo........ancora oggi mi stupisce quando riesce a scoprire differenze e
> peculiarita' in pezzi come quelli di Sanscemo che per me risulterebbero
> assolutamente indistinguibili.......
eh, ma difatti. Non e' mica uno privo di capacita'. Poi sa stare al mondo,
poi e' figlio di tanto padre poi, ripeto, non scrive male.
> in quell'intervista raccontava di discussioni con Sassi, il Frankenstein
> autore dei testi degli Area, che lo rimproverava di dar piu' spazio
> all'aspetto esteriore delle esibizioni del gruppo, piuttosto che al
motivo
> politico/artistico di fondo della loro musica. Lui replicava: ma come,
prima
> fate Lobotomia e la gente sviene, e si sente male, e poi vi lamentate se
il
> titolo sullo spettacolo parla di svenimenti e non del messaggio di fondo
> ?!.......curioso, no? uno spaccato di altri tempi......
buono per farci il brodo, Gianni Sassi. E comunque: se scrivi sul Corsera, o
su qualunque quotidiano, non ti puoi mettere a fare il critico musicale come
se fossi su una rivistina da 20.000 copie. E' un altro pubblico, per il
quale serve un altra lingua e anche altri argomenti. Lui si adegua bene alle
richieste di un pubblico come quello del Corriere.
> ma e' intelligente, e
> >scrive meglio di tutti i ginocastaldo di questo mondo.
> che magari credono di far del bene alla musica con fogli come musica!...
> ciao BP
e dimentico gli ernestoassante, che facevano gli alternativi sullo ''Shock''
del Mucchio una ventina d'anni fa, con la Alessandra Sartore - e adesso
sbrodola per Francesco Battiato o non so chi. Ma d'altra parte: ci campano,
li capisco.
Saluti
silvio
di Mario Giusti, volevo dire. Acquisito tanti anni fa. Un Tascabili Mursia
che poi ho visto anche anni dopo nelle bancarelle presso
l'universita'.......non male. Al tempo Giusti lavorava a Radio Milano
Libera. Chissa' se esiste ancora....
. Non e' mica uno privo di capacita'. Poi sa stare al mondo,
>poi e' figlio di tanto padre
vale a dire ?
>e dimentico gli ernestoassante, che facevano gli alternativi sullo
''Shock''
>del Mucchio una ventina d'anni fa, con la Alessandra Sartore - e adesso
>sbrodola per Francesco Battiato o non so chi. Ma d'altra parte: ci campano,
>li capisco.
restano dei disonesti comunque.........
BP
terribili !!!!!! che tipo Siciliano, tipico esponente dell sinistra delle
"terrazze" romane.......
>:(((
>Ma perche' questa gente non si limita a far danni nel proprio settore?
davvero ! del suo libro su Pasolini ho letto le prime dieci pagine, poi ho
snippato alla grande......
BP
/
idem con patate....
BP
Alessandro Ghezzer ha scritto:
> di passata: ma a voi piace Battiato???
> Io lo trovo una lagna insopportabile...
> A quel punto meglio Sergio Endrigo...
Sai cosa c'è? Che bisognerebbe rivalutare gli albori della canzone italiana
moderna. L'altro giorno stavo casualmente ascoltando un frusciantissimo 10" di
Claudio Villa del '56 o del '58 di mia madre...ma sai che quelle canzoni sono
proprio belle, al di là del fruscio? E poi, cosa da notare: vicino ad ogni pezzo,
tipo "Maruzzella", c'era sempre scritto cos'era : "beguine", "fox trot lento".
Oggi chi sa più che cosa sia qualsiasi cosa ? Chi distingue più un valzer da un
merengue (come diceva Silvio) ? Chi poi ci dice che è meglio Battiato perchè è
coltissimo che Perez Prado che veniva dai campi di canna da zucchero di Cuba ?
stanz
L'altro giorno stavo casualmente ascoltando un frusciantissimo 10" di
> Claudio Villa del '56 o del '58 di mia madre...ma sai che quelle canzoni
sono
> proprio belle, al di là del fruscio?
e lui aveva una voce poderosissima - e' vero che il meglio l'ha dato negli
stornelli (anche se questo e' un parere un po' pigro), ma pure la musica
leggera riusciva sempre a nobilitarla.
E poi, cosa da notare: vicino ad ogni pezzo,
> tipo "Maruzzella", c'era sempre scritto cos'era : "beguine", "fox trot
lento".
> Oggi chi sa più che cosa sia qualsiasi cosa ? Chi distingue più un valzer
da un
> merengue (come diceva Silvio) ? Chi poi ci dice che è meglio Battiato
perchè è
> coltissimo che Perez Prado che veniva dai campi di canna da zucchero di
Cuba ?
ma Battiato, questo e' il punto, non e' coltissimo. Quando inizio', era il
tipico non-musicista alla Brian Eno. Poi pare abbia studiato, e sicuramente
gli arrangiamenti d'archi del ''Cinghiale bianco'' hanno una loro
originalita' - salvo che non glieli abbia scritti tutti quanti Giusto Pio.
Pero', ripeto: coltissimo e' Luciano Berio, coltissimo e', in altro ambito e
con altri intenti, Nick Saloman a. k. a. Bevis Frond (attendo i fulmini del
Faraone, se ci segue). Battiato e' il tipico mid-cult da piccola biblioteca
adelphi: non per niente collabora collo sgalambro.
Saluti
silvio
> di Mario Giusti, volevo dire. Acquisito tanti anni fa. Un Tascabili
Mursia
> che poi ho visto anche anni dopo nelle bancarelle presso
> l'universita'.......non male. Al tempo Giusti lavorava a Radio Milano
> Libera. Chissa' se esiste ancora....
ah, forse ce l'ho presente. Devo averlo visto a Verona, tipo dieci anni fa.
Non ricordavo che fosse Mursia.
> . Non e' mica uno privo di capacita'. Poi sa stare al mondo,
> >poi e' figlio di tanto padre>
> vale a dire ?
suo padre e' uno dei primi sondaggisti d'Italia - forse ha anche fondato la
Doxa, ma su questo non giurerei.
> restano dei disonesti comunque.........
be', solo sul piano etico. Per il resto, guarda, son pagati per scrivere
articoli, che loro scrivono.
Cordialita'
silvio
chiaro, ci mancherebbe....
Ciao BP
>ma Battiato, questo e' il punto, non e' coltissimo. Quando inizio', era il
>tipico non-musicista alla Brian Eno. Poi pare abbia studiato, e sicuramente
>gli arrangiamenti d'archi del ''Cinghiale bianco'' hanno una loro
>originalita' - salvo che non glieli abbia scritti tutti quanti Giusto Pio.
Vabbè ma "Sulle corde di aries" e l'ingenua sperimentazione di
"Pollution" la buttiamo nel cesso?
>Pero', ripeto: coltissimo e' Luciano Berio, coltissimo e', in altro ambito e
>con altri intenti, Nick Saloman a. k. a. Bevis Frond (attendo i fulmini del
>Faraone, se ci segue).
Che devo dire?
So della tua devozione per Nick e la rispetto moltissimo.
Rispetto meno alcune sue cose, specie le ultime, ove dimostra un
inaridimento almeno pare alla steriltà stilistica di Bari Watts...
--
Mauro Moroni
President
> Che devo dire?
> So della tua devozione per Nick e la rispetto moltissimo.
> Rispetto meno alcune sue cose, specie le ultime, ove dimostra un
> inaridimento almeno pare alla steriltà stilistica di Bari Watts...
eh, me lo hanno detto (l'ultimo non l'ho sentito, ma pare sia molto
deludente). Comunque, si': e' una devozione acritica, perche' io adesso
ascolto tutt'altro. Ma Bevis e' Bevis.
Saluti
silvio
silvio ha scritto:
> Pero' ci buttiamo quel suo atteggiarsi ad artista, la finta
> autoironia,
Beh, dal vivo fa un po' meno il divo, almeno qundo l'ho visto nel periodo che
doveva ancora uscire "Gilgamesh". Ai tempi della Voce del Padrone, č vero,
ricordo di averlo visto al mare e mi aveva fatto l'impressione di qualcuno che
si fosse bevuto il cervello, mi pare addirittura cantasse in playback.
> i dischetti da mezz'ora scarsa etc.
Questi in B. sono la cosa piů nefasta. Adesso poi non scrive piů lui nemmeno i
testi, quindi...shock in my town ...
> : in generale, l'ostinazione a non volersi considerare un canzonettista,
> quale e' (infatti, anche nei dischi c. d. sperimentali, uno ricorda i
> ritornelli orecchiabili).
Vabbč, ma quello succede anche se senti Aaron Copland, Ives, Bartňk, De Falla o
Satie...le gymnopedie non sono in fondo delle canzonette orecchiabili che uno
ricorda? Il largo della Sinfonia n.5 e/o 9 di Dvorak dal nuovo mondo non č
orecchiabile ?
>
> eh, me lo hanno detto (l'ultimo non l'ho sentito, ma pare sia molto
> deludente). Comunque, si': e' una devozione acritica, perche' io adesso
> ascolto tutt'altro. Ma Bevis e' Bevis.
Anche Mina del periodo Italdisc č Mina. Anche Luciano Tajoli č Luciano Tajoli.
Tautologie da fans?
stanz
?????? C L A U D I O V I L L A ????????
(stai scherzando, dimmi che stai scherzando)
;^P / TWL
era a meta' prezzo, 5000 lirette, su una bancarella in una localita' di mare
in estate, perduto tra libri di ricette e biografie romanzate di personaggi
storici..........
>
>Centomila volta meglio l'originale cribbio!!!
ci mancherebbe !!!!!
BP
The Window Licker ha scritto:
Te l'ho detto che sono con la testa tra i '50 e i '60, al limite fino ai '70
proto-Disco. Vedi il post su Car Wash.
'au stanz
NP: recuperate i primi EP di Donna Summer con Moroder !
E le piů recenti "L'ombra della luce" e "Povera patria" da "Come un
cammello in un grondaia", o "E ti vengo a cercare" da "Fisiognomica"
sono brutte? Per me sono tra i vertici di Battiato (in parte
rinverditi da "La cura").
Ciao / TWL
Lo trovi davvero? Se si ragiona in termini di "return on investment"
potrebbe essere così, ma a volte sono meglio 30 minuti buoni , che
inutili sbrodolature di 80 minuti (Battiato o no). Non per niente gli
ultimi 3 album di Battiato, che sono anche quelli che mi hanno deluso
di più, sono di lunghezza superiore.
Che poi sarebbe più onesto vendere un CD di 30 minuti al prezzo di un
EP, questo è un altro discorso, che forse è stato già affrontato...
Ciao / TWL
> Questi in B. sono la cosa piů nefasta. Adesso poi non scrive piů lui
nemmeno i
> testi, quindi...shock in my town ...
insomma, li vendesse a prezzo di EP, almeno. Poi per me non e' manco un
problema, perche' non li compro: ma si dice in generale.
> Vabbč, ma quello succede anche se senti Aaron Copland, Ives, Bartňk, De
Falla o
> Satie...le gymnopedie non sono in fondo delle canzonette orecchiabili che
uno
> ricorda? Il largo della Sinfonia n.5 e/o 9 di Dvorak dal nuovo mondo non č
> orecchiabile ?
ohei, piano: anche l'attacco della Quinta e' orecchiabile, e anche la
toccata BWV 565. Ma c'e' molto di piu' che quei temi, la' dentro. In
Battiato no, molto semplicemente.
Non metterei Copland o Ives sul piano di un Bartok o di un Satie, ma questo
sarebbe andare OT, per cui non ci andiamo.
> Anche Mina del periodo Italdisc č Mina. Anche Luciano Tajoli č Luciano
Tajoli.
> Tautologie da fans?
ti meriteresti una botta di Wittgenstein, ma devo uscire. Comunque si':
tautologie di fan.
Saluti
silvio
>Ora mi attirero' le ire di qualcuno, ma a me non sono mai andati giu'
>"musicisti" tipo DeGregori, De Andre' (ach!), Guccini eccetera.
>Chiamiamoli poeti (sia pure con un certo sforzo), cantanti, cantautori
>o quel che vogliamo, ma musicisti per favore no.
Nel mondo della musica (e, forse, delle arti in generale), spesso ciò che
più viene conosciuto è ciò che le sta più lontano.
Odio De Gregori, non amo De André, che considero un onesto cantautore, da
adolescente ho visto Guccini un paio di volte, ma non confonderei nessuna
loro canzone con la musica, dato che l'importanza del testo è preponderante.
Credo sia solo un problema di definizione. Le "emozioni" (ma guarda cosa mi
tocca dire) che evocano quelle canzoni sono interamente dettate dal testo a
cui, nel migliore dei casi la musica fa da accompagnamento "funzionale".
Una prova, seppure non definitiva, di ciò sta nella mancanza di
reinterpretazioni strumentali dei loro brani, cosa avvenuta per Battisti e
Tenco.
Quanto a Battiato, SMIO (secondo la mia immodesta opinione), si aggiunge
alla lunga serie di "equivoci".
Ciao
Lello
___________(FINE)
silvio ha scritto:
> Non metterei Copland o Ives sul piano di un Bartok o di un Satie,
Why ? Chi sono i cattivi e i buoni in questo caso ?
> ma questo sarebbe andare OT, per cui non ci andiamo.
Perchč ? Non si puň parlare di Bartňk e di Andrea True Connection nello stesso
NG ?
> ti meriteresti una botta di Wittgenstein,
Simpatico il Witt! Sempre in gamba, eh ?
bye stanz
--
Hey Jamboji Bara Bara
Hey jamboji Bara Bara
Mulangati Chilungati
Hey chira ba ba
da "Ramaya" di Afric Simone
> Io ascolto la sua musica, e mi fa venire il latte alle ginocchia,
> colto o no. Questo conta.
infatti. Non piace tanto nemmeno a me - non direi che mi fa venire il latte
alle ginocchia perche' non lo ascolto, se non facendo zapping alla radio
(sempre Radio3, alla lunga, stucca).
> Conta la qualita' della musica, non se il tizio in questione ha due
> lauree o conosce a memoria tutta la letteratura russa e francese
> (faccio per dire).
sfondi la classica porta aperta, temo.
> Ora mi attirero' le ire di qualcuno, ma a me non sono mai andati giu'
> "musicisti" tipo DeGregori, De Andre' (ach!), Guccini eccetera.
> Chiamiamoli poeti (sia pure con un certo sforzo), cantanti, cantautori
> o quel che vogliamo, ma musicisti per favore no.
> Ora aspetto i fulmini del faraone (ma chi e' il faraone? :D
no, penso che il Faraone se ne impipi di tutti costoro - che non sono poeti,
piacendo al cielo, e moltissimi nemmeno musicisti (pare che Vecchioni sappia
a stento accordarsi la chitarra).
Saluti
silvio
non sono d'accordo. Un album come Creuza de Ma e' splendido musicalmente e
nei testi...........altro che cantautorato.
BP
>Non metterei Copland o Ives sul piano di un Bartok o di un Satie, ma questo
>sarebbe andare OT, per cui non ci andiamo.
Magari ci fossero solo OT del genere.
Paola
> > ma questo sarebbe andare OT, per cui non ci andiamo.>
> Perchč ? Non si puň parlare di Bartňk e di Andrea True Connection nello
stesso
> NG ?
mah, non so, se fosse it.arti.musica (magari c'e', non so), ma visto che
stiamo crosspostando su IAMR e IAMJ magari si dovrebbe stare un po' piu' in
tema.
> > ti meriteresti una botta di Wittgenstein,>
> Simpatico il Witt! Sempre in gamba, eh ?
eh, cosa vuoi - quest'anno c'e' l'anniversario di Adorno (e quello di
Marcuse, vabe'), ma lui e' sempre li' a far la guardia.
Saluti
silvio
> Hey Jamboji Bara Bara
> Hey jamboji Bara Bara
> Mulangati Chilungati
> Hey chira ba ba
> da "Ramaya" di Afric Simone
questo inno transnazionale fu rivalutato qualche anno fa anche da Elio,
ricordi? Penso che mio fratello ne abbia testimonianze nella sua nastroteca.
Mi domandavo: il testo l'hai trovato su Sorrisi o te lo sei trascritto?
silvio ha scritto:
> > Hey Jamboji Bara Bara
> > Hey jamboji Bara Bara
> > Mulangati Chilungati
> > Hey chira ba ba
> > da "Ramaya" di Afric Simone
> questo inno transnazionale fu rivalutato qualche anno fa anche da Elio,
> ricordi? Penso che mio fratello ne abbia testimonianze nella sua nastroteca.
> Mi domandavo: il testo l'hai trovato su Sorrisi o te lo sei trascritto?
Tutto si trova in rete!
stanz
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"L'uso dell'idiona funky-soul basato
sulla preminenza del basso elettrico
trasmette un carattere di modernità
nord americana e urbana, proveniente
dai ghetti metropolitani"
Philip Tagg, "Popular Music- da Kojak
al Rave"
mica vero, mi sto dannando per trovare i testi dei Fairport;
r
--
posted from a ridicoulus Country
http://Ramapage.freeweb.org
http://www.fantascienza.net/sfcity/crono.sf