grazie
> Qualcuno sa consigliarmi qualcosa riguardante questo chitarrista ? Cosa
> pensate della sua musica ? Ho letto la sua storia sul sito ufficiale ed e'
> davvero particolare.
Pat Martino e' sempre stato un grande sperimentatore e un grande precursore
della chitarra jazz dai primi anni '70 in poi. Dotato di grandissimo talento
e musicalita' ha spaziato dal jazz-rock fino a contesti jazz molto piu'
tradizionali.
E' dotato di una tecnica prodigiosa e di un gran suono.
Ti segnalo due lavori distantissimi per periodo ed atmosfere :
"Joyous Lake" del 1975 un album sbalorditivo di jazz-rock avantissimo per i
tempi
e ancora frizzante ed originale e "The Maker" del '94 , grandissimo album di
Jazz
con James Ridl e Marc Johnson, uno dei migliori lavori chitarristici jazz
degli anni '90.
Buon ascolto
Morpheus
>> Qualcuno sa
consigliarmi qualcosa riguardante questo chitarrista ? Cosa
>> pensate
della sua musica ? Ho letto la sua storia sul sito ufficiale ed
>e'
>>
davvero particolare.
>Pat Martino e' sempre stato un grande
sperimentatore e un grande
>precursore
>della chitarra jazz dai primi
anni '70 in poi.
Senti, ora hai rotto un po' i coglioni con 'sta
storia del jazz-rock. Eccheccazzo! Basta!
Cmq Pat Martino l'ho visto un
paio di notti fa su RaiSat Show in occasione di Umbria Jazz W. a Orvieto.
Quando parla si sente che arranca, la sua e'n stata un'operazione molto
pesante e delicata.
Ma come suona ragazzi!!! Fa paura.
Nell'ultimo brano
si e' presentato quello straccione di Scofield che ha dimostrato di essere
un enorme bluff. Fa cagare, frasi puerili e infantili, linguaggio zero,
tecnica non ne parliamo, un suono stronzo con tutti quegli effetti da
circo. Scofield fa veramente cagare. Meno male che ho avuto modo di
vederlo. Mi son reso conto che tutte le critiche che ultimamente gli ho
mosso sulla base di vecchi ascolti sono ancora molto updated.
Cmq Pat
Martino e' un grande, Stile unico e personale e manda tutti a casa.
Ciao
TM
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
morpheus ha scritto :
> >Pat Martino e' sempre stato un grande
> sperimentatore e un grande
> >precursore
> >della chitarra jazz dai primi
> anni '70 in poi.
poi tonio mancuso ha farneticato :
> Senti, ora hai rotto un po' i coglioni con 'sta
> storia del jazz-rock. Eccheccazzo! Basta!
> Cmq Pat Martino l'ho visto un
> paio di notti fa su RaiSat Show .....cut
Senti non sai neppure scegliere le frasi da quotare :
infatti ho parlato di chitarra jazz.
Poi che ti vada o no PM ha fatto degli egregi album
di jazz-rock, che naturalmente dall'alto della tua grassa
ignoranza, tu non conosci. (cazzi tuoi).
Eppoi oggi non ho voglia di sentire deliri.
Pigliati una cacca in pieno volto dal gabbiano gionattan.
fanculi vari.
Morpheus
A vote mi chiedo come sia possibile.
Non esiste, il tuo giudizio non sta nč in cielo nč in terra , sia quello su
Martino che quello su scofield.
Quando ho visto Pat Martino proprio ad umbria jazz lo scorso inverno mi sono
letteralmente vergognato per lui; idee ZERO, repertorio ZERO, Di Franceso e
Landen ZERO, e poi quando stava per un chorus intero a suonare lo stesso
obbligato fino a che non gli facevano l'applauso(forse era il segnale per
farlo smettere ?)
Del Martino anni 70 non discuto, ma ascoltarlo OBBIETTIVAMENTE (!!) adesso
dimostra di essere l'ombra di se stesso, sarą irrispettoso di fronte alla
malattia che ha avuto, ma č cosģ.
Su Scofield, poi secondo me dimostri in pieno che il tuo giudizio (non so
il perchč) č prevenuto e privo di obbiettivitą:
"straccione di Scofield che ha dimostrato di essere
> un enorme bluff. Fa cagare, frasi puerili e infantili,
linguaggio zero,
> tecnica non ne parliamo, un suono stronzo con tutti quegli
effetti da
> circo. Scofield fa veramente cagare.
si commenta da solo.
ma dove siamo al festival delle scorreggie?
matteo chimenti.
John Scofield e' un gigante della chitarra Jazz.
La tua cecita' e chiusura sono ormai diventati un teatrino
che tuttavia diverte non poco.
Il linguaggio Scofieldiano e' uno dei piu' complessi, ricchi ed innovativi
degli ultimi 30 anni. Ha tra l'altro un gran suono ricchissimo di
personalita'
e fascino. Un caposcuola copiato ed imitato da gia' due generazioni di
chitarristi.
Che qualcuno ti fermi.
Morpheus
Amen.
Questo non significa che mi piaccia tutto quel che fa, anzi, a parte il
quartetto con Lovano e poche altre cose lo ascolto relativamente poco. Peró
certe cose non possono essere negate, io non amo Picasso e gradisco poco i
film di Fellini, lungi da me peró sminuirne la loro rilevanza nella storia
dell'arte contemporanea.
Massimo
>Che
qualcuno ti fermi.
>Morpheus
Ma fermati tu piccolo uomo eteroclito
vestito di stracci con l'animo d'un pezzente cresciuto a suon di bastonate
e calci in culo nel collegio delle orsoline e oggi, con sommo desiderio di
rivalsa, sfoghi tutta la tua bestialita' ascoltando spazzatura a colpi di
rock con piccole ricadute nel jazz, che fa sempre kitsch, e dimostri di
essere il personaggio piu' violento, mediocre, detestabile, incolto,
zozzone, ributtante, poveretto, scellerato, mangia-pattume, patetico,
impreparato, ignorante, falso e ipocrita di tutto il Ng.
Mavvaffanculo
ignorante!
Il jazz non e' un kursaal, ne' un bordello dove compiere gli
incroci piu' bastardi.
Mettiti prono e fai pippa! Volgare guastatore che
non sei altro.
TM
PS: pero' alla fine ti rispetto, perche' sai
rovistare bene nel tuo letamaio musicale e hai dimostrato piu' d'una volta
di essere un buon conoscitore di quel pattume. Pero' di jazz non capisci un
cazzo! Almeno non hai velleita' critiche. E cio' e' un bene per tutti.
Senti bello???
sei troppo squadrato???
parli mai di jazz solo per il gusto di farlo?
matteo chimenti.
>quando qcn si permette di dire le cose come stanno su quello zozzuoso di
>Scofield che il jazz ne' lo sa suonare ne' sa da dove parte inizia.
Penso che prendere qualche lezione di jazz da Scofield non ti farebbe
che bene (oltre che da Pat Martino, naturalmente).
La tua presunzione di voler "dire le cose come stanno" è veramente
sconfinata, e a dir poco fastidiosa.
L'unica consolazione è che il jazz è ben altra cosa, per fortuna, da
quello che pensi tu.
Luca Conti
...ed allora perche' non illustra a me neofito del jazz da pochi anni
che cosa e' il jazz ?.......
visto che lei lo ha capito ?.....
grazie
John
L'ho sentito in quartetto con Joe Lovano, Holland e Foster e la mia
impressione č stata che in quel gruppo l'unico vero jazzista fosse Al
Foster.
Di scofield non mi piace il suono, che č troppo rock oriented per i miei
gusti.
Il feeling non mi comunica molto anzi nulla, lo strumentista č
obiettivamente rilevante.
Conclusione il musicista c'č, l'artista no o meglio latita.
Ovviamente anche questa č un'opinione del tutto personale.
Mi sembra che altri chitarristi da Tiny Grimes a Burrell da Tal Farlow a
Dennis Budimir e NON citando Montgomery e altri abbiano avuto sulla
chitarra uno spessore piů consistente per i miei gusti.
Scofield č un musicista perfetto e un artista un po vuoto. In questo č
molto in linea con i tempi.
O forse io e altri siamo fuori tempo.
Non č materia questa su cui imposterei Km di post.
SV
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Guardami, sulla carta son crocifisso coi chiodi delle tue parole.
A un tratto impiastricciai la mappa dei giorni prosaici,
dopo aver schizzato tinta da un bicchiere,
e mostrai su un piatto di gelatina
gli zigomi sghembi dell'oceano.
Sulla squama d'un pesce di latta
lessi gli appelli di nuove labbra.
Ma voi
potreste
eseguire un notturno
su un flauto di grondaie?
-------------
Fanculi a profusione.
Morpheus
>Conclusione il musicista c'è, l'artista no o meglio latita.
>Ovviamente anche questa è un'opinione del tutto personale.
I gusti personali sono una cosa del tutto legittima. Quel che lo è
meno, invece, è la sgradevole presunzione di certuni di credersi lo
sceriffo del jazz.
Questo modo di fare, a me dà fastidio.
Tutto qui. Poi che si tratti di Scofield o Martino, Grimes o Burrell,
Farlow o Budimir non ha importanza. Dovrebbe esserci più rispetto, a
mio avviso, nei confronti di chi la musica la fa e la vive.
E mi sorprende che chi salga sul podio a sostenere che il jazz non sia
un "bordello dove compiere gli incroci più bastardi" non esiti un
secondo ad approfittare di ogni spazio disponibile per esercitare
flatulenze e schiamazzi da Colosseo.
Ma in realtà, vista l'intolleranza che gira un po' ovunque, non ci si
dovrebbe sorprendere neanche più di tanto.
Ciao, Luca
> Almeno non hai velleita' critiche. E cio' e' un bene per tutti.
Tu, invece, suoni sempre piu' come un critico (che non e', come credi tu,
necessariamente un insulto), anzi, lo sei sempre suonato: proprio un
mestierante della critica.
Lo prova oltre ogni dubbio il fatto che la cura del tuo stile letterario - che
comunque si e' deteriorato molto ultimamente, nel segno piccoloborghese del
camp - fa ormai aggio, nei tuoi messaggi, sui contenuti musicali, che
evidentemente ti interessano pochissimo.
Tu hai un innato talento espressivo, ma non hai trovato ancora la tua strada:
non so se, come ti ho detto una volta, lo sia la scrittura, ma mi sembra
sempre piu' evidente che non lo sia la musica, e in modo particolare che non
lo sia il jazz, di cui ti servi in un modo perfino disdicevole (come direbbe
Gualberto).
Ciao, Paronzini
>Tu,
invece, suoni sempre piu' come un critico (che non e', come credi tu,
>necessariamente un insulto), anzi, lo sei sempre suonato: proprio un
>mestierante della critica.
Se questo e' il tuo pensiero ne prendo
atto ricordandoti che dare del critico a me significa squalificare il
lavoro e l'immagine di illustri critici e musicologi che scrivono di tanto
in tanto in questo NG. Non sono io che devo ritenermi offeso, perche' le
tue parole mi scivolano addosso, ma gli altri, cioe' quelli che studiano e
fanno ricerca.
Dandomi del critico non fai altro che avallare le mie
teorie che a conseguirne la palma ci vuole veramente poco con conseguente
scadimento dell'attivita' stessa.
Paronzini attento che sei incappato in
una figuraccia...;-)
>Lo prova oltre ogni dubbio il fatto che la
cura del tuo stile letterario -
>che
>comunque si e' deteriorato molto
ultimamente, nel segno piccoloborghese
>del
>camp - fa ormai aggio, nei
tuoi messaggi, sui contenuti musicali, che
>evidentemente ti interessano
pochissimo.
Questo lo dici tu caro Emerenziano. Cmq prendo per la
seconda volta atto di cio' che dici per sbattermene altamente
immediatamente dopo, sghignazzando, infine, di questo tuo inutile
scalpiccio.
>Tu hai un innato talento espressivo, ma non hai trovato
ancora la tua
>strada:
Aspetta che mi stendo in poltrona. Mi pare
che tu, caro Corrado, oltre al critico voglia fare anche lo psicologo. Ma
anche tu sei di Arcore?
>non so se, come ti ho detto una volta, lo sia
la scrittura, ma mi sembra
>sempre piu' evidente che non lo sia la musica,
e in modo particolare che
>non
>lo sia il jazz, di cui ti servi in un
modo perfino disdicevole (come
>direbbe
>Gualberto).
Con tuo sommo
dispiacere ti informo che continuero' per molti e molti anni ancora ad
ascoltare jazz, a fare proseliti nel ristretto bacino cui posso rivolgermi
e a studiarlo col mio strumento.
Ma sarai tu a farne un uso disdicevole
contribuendo, seppure indirettamente, alla diffusione di baggianate
distorsive dell'idea vera e pura del jazz.
Se avessi detto che Scofield
e' un grandissimo jazzista molti di voi non si sarebbero indignati.
Come
dire, non toccare gli intoccabili.
Attendo quindi una lista caro Bertoli,
una lista di intoccabili verso i quali saro' tenuto prossimamente a tenere
un atteggiamento ossequioso e a incensarli con lodi sperticate a ogni pie'
sospinto.
Poi pero' qcn di voi dovra' spiegarmi il motivo per cui vanno
elogiati questi signori... sai non sono ne' avvezzo alla dietrologia ne'
alla politica jazzarola.
Eppoi non toccare Gualberto che e' un mio
carissimo amico e ci unisce una solida stima reciproca.
>Ciao,
Paronzini
Ciao, da bravo fedain (visto che darmi del talebano come
fa Di Gennaro oggi e' piuttosto anacronistico) rientro in casamatta.
TM
Di Pat Martino consiglio East che contiene una versione molto intensa di
"Lazy Bird" di Coltrane.
> Il mio giudizio su Scofield non e' prevenuto. Ho avuto la fortuna di
> ascoltare parecchi dischi di chitarristi, di praticare anni fa seriamente
> questo strumento e di ascoltare oggi molti chitarristi seri.
-----------------------
Replico un po' quello che ha osservato Veschi: Scofield strumentista è
fenomenale, artsticamente discutibile. Per ragioni anche solo chitarristiche
è già un caposcuola. Trovo che i dischi dove ha militato con Liebman e
quelli con Ambrosetti per motivi diversi siano molto interessanti. Quello
che apprezzo di Sco è che abbia prodotto molte cose e molto diverse fra loro
cambiando sostanzialmente in termini di esperienze e raffinando un suo modo
molto personale di interpretare lo strumento. Su "Dragonfly" di Gerry
Mulligan suona in maniera molto jazz e semplice. "Time on my hands" con
Lovano per me resta un disco molto bello e con idee parecchio interessanti
anche in termini compositivi.
Quindi mi spiace ma lo apprezzo. Non tutto, ma credo sia un signor
chitarrista con grandi potenzialità anche per il futuro: ora mi pare un po'
"trendy", tutto qui. Ci sono dischi come "Hand Jive" che contengono molta
più tradizione di quello che si può supporre al primo ascolto, giuro.
Comunque non è più il tipo di chitarrista che seguo con lo stesso interesse
di anni fa, mentre Wes resta sempre e per sempre Wes, e scusate la vena
malinconico-jazzistica.
Andrea.
"Time on my hands" con
> Lovano per me resta un disco molto bello e con idee parecchio interessanti
> anche in termini compositivi.
Condivido. Non vado pazzo per Scofield, ma questo disco che citi e la
formazione con Lovano mi pare fosse una delle più interessanti agli
inizi anni'90
Ciao
R.F.
Scofield e' soprattutto un grande chitarrista jazz.
Ma e' anche dotato di un grande eclettismo che lo ha portato
a sperimentare in vari contesti. A mio parere Scofield e' stato un
caposcuola pure su contesti Jazz-rock. Indiscutibilmente lavori
quali "Still Warm" e "Blue Matter" sono dei capolavori del genere.
E anche in quei terreni Scofield ha creato un sound, un approccio
che ha lasciato davvero il segno; per non parlare della superba prova
data con Miles Davis in Decoy.
E il vaffanculo parte gia' in anticipo sulla prox noiosa e scontata replica
del nostro Scarabeo stercorario TM.
E la pallina gia' rotola....
Saluti
Morpheus
La sera del concerto (winter) sopra citato non so se vi siete accorti che
nella presentazione J. con voce commossa ha ringraziato P. annunciando al
pubblico che lui ha iniziato a sunare la chitarra ascoltando i suoi dischi .
Poi avvicinandosi al collega continua il micromonologo terminando cosě:
-e poi mi ha dato anche qualche lezione privata
guardando P.
-te lo ricordi....
-................
-ricordi le lezioni....
-.........
-ricordi
!
saluti