Preconcerto

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backhand

da leggere,
2 apr 2004, 19:50:2402/04/04
a
Allora, un po' di tempo fa vado a sentire Rava (ahahmm) e Moroni (mmmm sì)
che duettano allegramente avvalendosi della suggestiva cornice del Teatro
della Regina, incastonato nella località balneare eponima, vale a dirsi
Cattolica, alias la Regina. ok fin qui.
Prima del concerto prendo a bighellonare per il foyer e chi ti vedo: un
omarino che espone una catasta di cd di quel tipo di musica rispondente al
nome di Jazz.
Orbene, dico, ques'uomo viene incontro egregiamente ai miei gusti musicali,
perchè non premiarlo acquistando alcuni dei suoi ottimi prodotti?
Noto con arguzia che tutti i Cd sono marchiati "Philology" e scopro, con
rimarchevole perspicacia, che il signore altri non è che che il patron
dell'omonima casa discografica.
Corbezzoli, penso, si fa doppiamente interessante la cosa.
Mi accingo ad acquistare, dopo lungo travaglio, il cd denominato "Rava plays
Rava", con il nostro eroe in coppia con Stefano Bollani, valente pianista di
cui non ho bisogno di tessere le lodi dinanzi a cotanta competente platea.
Si fa sotto un terzo figuro, che sopravanzandomi all'italica maniera di chi
infingardamente supera per principio e giammai per prevaricazione, getta un
occhiata in tralice al mio prezioso carnet e si lascia sfuggire: "eh! questi
schiacciatasti nostrani" (cit.). Tosto il colorito del nostro omarino si fa
vieppiù violaceo ed inizia un alterco di cui vi risparmio le mordaci
stoccate.
Nel mio pertugio leporellesco mentre i due titani si affrontano prendo nota
della seguente affermazione: "Stefano Bollani è attualmente il più grande
pianista in circolazione".
Al che un quarto individuo fa notare che forse, eventualmente, nel ventaglio
delle ipotesi, esisterebbero valide alternative possibili quali Jarrett
Keith o Mehldau Brad.
Ed è in questo preciso istante che fu proferita la sentenza che voglio sia
l'imperitura epigrafe di questo mellifluo, ma quantomai veritiero post:
"Stefano Bollani se li incarta e se li mangia a colazione quei due, com'è
vero che mi intendo di Jazz".


KeyeS

da leggere,
3 apr 2004, 04:12:4703/04/04
a
Premesso che

1) Ritengo Bollani davvero il miglior pianista in circolazione
2) Jarret e Meldhau mi annoiano
3) De Gustibus non disputandum est...

ciononostante devo dire che il signor "Phylology" oltre ad essere ovviamente
di parte è sempre esagerato nelle sue affermazioni...come quando presenta la
Casini come migliore cantante in circolazione testuali parole " non come
quella ubriacona della Billie Holyday" ...
Il signor Piangerelli a volte esagera dunque...come si dice "piscia fuori
dal vaso"...anche se in tal caso sinceramente gli do ragione...ciononostante
De Gustibus...
3...2...1...via alle polemiche e all'eventuale televoto...

facchi.jazz

da leggere,
3 apr 2004, 11:05:0903/04/04
a
Il 03 Apr 2004, 11:12, "KeyeS" <ke...@libero.it> ha scritto:
> Premesso che

>
> 3) De Gustibus non disputandum est...

Per quanto mi riguarda, l'ultimo punto č il commento piů adatto alla sagra
di facezie che si sono riportate in questo thread.
Non ho altro da aggiungere, perché d'altro canto non sono interessato ad
individuare chi "piscia piů distante" tra i pianisti di jazz.

buona domenica :-)

R.F.

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Mirco

da leggere,
3 apr 2004, 13:53:5603/04/04
a

"KeyeS" <ke...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jevbc.8765$hc5.3...@news3.tin.it...

>...come quando presenta la
> Casini come migliore cantante in circolazione testuali parole " non come
> quella ubriacona della Billie Holyday" ...

Non intervengo mai nei thread nè tantomeno se riguardano Jarrett ( non avrei
vita lunga) ma queste parole sulla signora del blues mi rattristano.

un saluto

Mirco


3 is the magic number

da leggere,
3 apr 2004, 13:55:2303/04/04
a

"Mirco" <in...@keithjarrett.it> ha scritto nel messaggio
news:8LDbc.10985$hc5.5...@news3.tin.it...


Bè non è che fosse esattamente una salutista


Mirco

da leggere,
3 apr 2004, 14:20:0203/04/04
a

"3 is the magic number" <w...@fgg.bbb> ha scritto nel messaggio
news:fODbc.22635$jY1....@tornado.fastwebnet.it...

> Bč non č che fosse esattamente una salutista
>
>
Nulla toglie alla grandezza di Billie Holiday. E poi lo avrei sopportato da
uno fuori del mestiere !!

ciao
Mirco


Zac

da leggere,
4 apr 2004, 00:40:1104/04/04
a
3 is the magic number wrote:

> Bè non è che fosse esattamente una salutista

Se e' per questo nemmeno Parker lo era. Ma l'hai mai sentita cantare?

--
Zac

facchi.jazz

da leggere,
5 apr 2004, 02:34:3705/04/04
a

Caro Mirco,

non te la prendere. A me non rattristano, mi fanno semplicemente ridere
certe uscite. Se leggi bene la frase riportata, si parla di cantanti in
circolazione e si fa un paragone scombiccherato con una cantante morta nel
1959...mi sa che chi beve un po' troppo è qualcun altro.

Riguardo alla Holiday, se non è la più grande cantante di jazz, poco ci
manca, e questo nonostante non avesse una estensione di voce sopra l'ottava,
o giù di lì. Personalmente non cambierei l'insuperabile tecnica vocale ed
intonazione della Fitgerald, peraltro grandissima cantante, con una sola
nota sghemba che ti stringe il cuore della Billie.
Poi ognuno pensi come vuole.
In generale l'aspetto tecnico nel jazz e nella musica mi interessa poco o
nulla, se non accompagnato da una adeguata espressività e capacità
interpretativa, che nel canto jazz, in particolare, sono fondamentali. Ma
anche negli altri strumenti lo sono, altrimenti Michael Brecker e Wynton
Marsalis sarebbero probabilmente tra i più grandi jazzisti che abbiano mai
calcato i palcoscenici.

Riguardo a Barbara Casini non posso dire molto perché non la conosco, in
ogni caso sto aspettando ancora che in Italia nasca una degna sostituta di
Mina, prima ancora che di Billie Holiday o di chiunque altra cantante
americana.
E non mi si venga a dire che la Casini è una cantante di jazz mentre Mina
non lo è...

Neo

da leggere,
5 apr 2004, 05:35:3205/04/04
a

"facchi.jazz" <facch...@libero.it> ha scritto nel messaggio

, altrimenti Michael Brecker e Wynton

> Marsalis sarebbero probabilmente tra i piů grandi jazzisti che abbiano mai
> calcato i palcoscenici.


Infatti lo sono


facchi.jazz

da leggere,
5 apr 2004, 06:40:2105/04/04
a
Il 05 Apr 2004, 11:35, "Neo" <b...@mail.ru> ha scritto:
> , altrimenti Michael Brecker e Wynton
> > Marsalis sarebbero probabilmente tra i più grandi jazzisti che abbiano

mai
> > calcato i palcoscenici.
>
>
> Infatti lo sono

Caro Neo,

per carità, i pareri sono tutti validi ed è giusto rispettare i gusti di
tutti, ma, con tutta la stima che posso avere per due musicisti che mi
piacciono e nel panorama attuale sono da considerare comunque tra il meglio
in circolazione, ben inteso, credo che probabilmente ti manchino all'appello
i nominativi di almeno un centinaio di protagonisti della storia del jazz da
anteporre ai suddetti.
Il discorso vale in particolar modo per Michael Brecker, che è sì virtuoso
di rara bravura e innovatore interessante, dal punto di vista
strumentistico, ma non troppo direi da quello della proposta musicale. L'ho
ascoltato anche di recente dal vivo e francamente non mi ha entusiasmato.
Comunque ci si può anche accontentare, per carità, c'è di molto peggio in
giro, ma anche di molto meglio, però.
Su Marsalis eventualmente se ne può già discutere di più...

saluti

Neo

da leggere,
5 apr 2004, 07:27:5505/04/04
a

"facchi.jazz" <facch...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:62Z94Z67Z80Y10...@usenet.libero.it...


> Caro Neo,
>
> per carità, i pareri sono tutti validi ed è giusto rispettare i gusti di
> tutti,


Bè dei criteri di oggettività bisognerà pur fissarli credo; per quanto mi
riguarda musicisti impeccabili dal punto di vista tecnico e musicale, con
all'attivo decine di dischi e di collaborazioni con i maggiori esponenti del
genere, contratti con le più importaniti case, concerti in tutto il mondo,
li fanno entrare a buon diritto nella storia di questo genere.

ma, con tutta la stima che posso avere per due musicisti che mi
> piacciono e nel panorama attuale sono da considerare comunque tra il
meglio
> in circolazione, ben inteso, credo che probabilmente ti manchino
all'appello
> i nominativi di almeno un centinaio di protagonisti della storia del jazz
da
> anteporre ai suddetti.

Diciamo che essere al 102esimo posto nella storia del jazz non è una
posizione irrilevante, tanta gente ci metterebbe la firma, credo.

Saluti


facchi.jazz

da leggere,
5 apr 2004, 08:03:0405/04/04
a
Il 05 Apr 2004, 13:27, "Neo" <b...@mail.ru> ha scritto:

> Bè dei criteri di oggettività bisognerà pur fissarli credo; per quanto mi
> riguarda musicisti impeccabili dal punto di vista tecnico e musicale, con
> all'attivo decine di dischi e di collaborazioni con i maggiori esponenti
del
> genere, contratti con le più importaniti case, concerti in tutto il mondo,
> li fanno entrare a buon diritto nella storia di questo genere.

non credo si possa condividere oggettivamente un tale criterio, altrimenti
artisti della stazza di un Lennie Tristano, seguendo la tua logica, dovremmo
considerarlo un minore, perché ha inciso pochissimo e ha fatto pochissime
esibizioni pubbliche. Invece si tratta di uno dei musicisti più influenti
della storia del jazz.
Il suo "Descent into the maelstrom" della durata intorno ai tre minuti vale
tutta la discografia di Brecker messa assieme.


>
> Diciamo che essere al 102esimo posto nella storia del jazz non è una
> posizione irrilevante, tanta gente ci metterebbe la firma, credo.

ah, beh, ma questo è tutto un altro discorso...

Zac

da leggere,
6 apr 2004, 01:45:1606/04/04
a
Neo wrote:

> Infatti lo sono

Concordo con Facchi, sono grandi strumentisti, forse tra i piu' grandi
ma per quanto riguarda essere jazzisti si devono mettere in fila.

--
Zac

Neo

da leggere,
6 apr 2004, 03:50:4906/04/04
a

"Zac" <z...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:c4tgg3$2lfa36$2...@ID-54709.news.uni-berlin.de...

Ah, ho capito


Andrea Lombardini

da leggere,
6 apr 2004, 15:25:5206/04/04
a
> > > Infatti lo sono
> >
> > Concordo con Facchi, sono grandi strumentisti, forse tra i piu' grandi
> > ma per quanto riguarda essere jazzisti si devono mettere in fila.
> >
>
> Ah, ho capito

ah...anche io...


Zac

da leggere,
8 apr 2004, 03:04:2108/04/04
a
Neo wrote:

> Ah, ho capito

Ne riparliamo tra 50 anni.

speriamo :)
--
Zac

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