Il grande pianista se la prende con la "dannata" città e con la platea
.Alla fine, niente bis a causa di una fotografia.
Tra i fischi degli spettatori
PERUGIA - Pianista geniale, certo, ma anche
scontroso. Keith Jarrett si è esibito ieri a
Perugia a Umbria Jazz e non si è affatto sforzato
di essere cordiale col pubblico, anzi lo ha
insultato. Per questo gli organizzatori hanno
annunciato che il musicista non sarà più il benvenuto alla kermesse jazz.
Colpa di un flash di troppo, "scappato" a fine
concerto nell'arena Santa Giuliana. Fin
dall'inizio, infatti, era stato ricordato alla
platea che non era permesso fare foto o
registrazioni. Una richiesta più che legittima,
ma che nel caso di Jarrett diventa un imperativo
assoluto. Famoso per le sue manie, il jazzista ha
ricordato a sua volta che al primo clic di una
macchina fotografica, lui, Gary Peacock e Jack
DeJohnette se ne sarebbero andati. Via, dunque,
al primo "dannato" flash in un'altrettanto "dannata" città.
Finito il concerto, quando era tempo di bis, il
lampo di una macchina fotografica ha fatto
precipitare la situazione. Il trio se ne è
andato, lasciando il pubblico senza bis. Dalla
platea sono volati fischi e qualche insulto,
mentre i tre musicisti se ne andavano arrabbiati verso la Costa Azzurra.
Il direttore di Umbria Jazz, Carlo Pagnotta, ha
annunciato la rottura col pianista: "Abbiamo
deciso che con lui abbiamo chiuso. Resterà sempre
parte della storia di questo festival, ma faremo
a meno della sua musica". "Capisco tutto - ha
continuato - perfino l'ossessione delle
telecamere, ma non si può insultare un pubblico e
addirittura una intera città per colpa di qualche
flash. L'artista Jarrett è sublime, l'uomo molto discutibile".
Già in passato, in effetti, il clima a Perugia
era stato teso a causa di Jarrett. Nel 2000 aveva
minacciato di non suonare perché la temperatura
era scesa sotto i 19 gradi, e per convincerlo
erano state sistemate delle stufe sul palco.
Quest'anno, invece, ha chiesto di essere servito
da un cameriere che avesse smesso di fumare da
almeno tre mesi e si è lamentato per essere stato
fotografato in strada. Negli ultimi dieci anni,
Jarrett si è esibito a Umbria Jazz sette volte.
(da www.repubblica.it)
Fosse la volta buona.
ciao, U.
> Jarrett insulta il pubblico per un flash
> Umbria Jazz: "Abbiamo chiuso con lui"
>
> Il grande pianista se la prende con la "dannata" città e con la platea
> .Alla fine, niente bis a causa di una fotografia.
> Tra i fischi degli spettatori
>
Grande Jarrett. A fare in culo tutti gli imbecilli con telefonini che fanno
le foto e compatte digitali da poveri sfigati del cazzo.
> Jarrett insulta il pubblico per un flash
Eh! Queste notizie su Jarrett mi lasciano sempre incerto; da una parte,
sapendo tutti benissimo e da molti anni come è fatto l'uomo, mi pare che
chi si ostini con le foto (ma perché, poi?) sia un povero e molesto
imbecille: come chi andasse dal Facchi a dirgli che la Gambarini è una
grande cantante e si meravigliasse poi di venirne crudelmente percosso.
Dall'altra, cose come questa
> ha chiesto di essere servito
> da un cameriere che avesse smesso di fumare da
> almeno tre mesi
collocano il grande pianista pericolosamente vicino a Madonna o a
Linsday Lohan, arnesi così.
La cosa da fare, per quanto riguarda le foto, sarebbe questa: quando
l'idiota di turno fa scattare il flash, i suoi vicini di sedia
dovrebbero ucciderlo o almeno vìolarlo sodomiticamente con la sua stessa
fotocamera o telefonino. A questo patto, secondo me, Jarrett
accetterebbe di continuare l'esibizione.
Quelli con le reflex come sono messi nella _tua_ classifica?
--
SNAFU
Per rispondermi privatamente, sostituisci "snaphoo" con "snafu"
To reply via e-mail, please remember to replace "snaphoo" with "snafu"
La bravura di Jarrett è pari solo alla sua arroganza e isteria.
Io ho dei seri dubbi sulla sua stabilità mentale; in Francia ha sospeso un
concerto solo perchè uno del pubblico tossiva (come si è permesso? Doveva
piuttosto morire soffocato, non permettersi di disturbare sua maestà).
Tenere un concerto dinanzi a migliaia di persone e pretendere che nessuno si
muova o respiri o scatti una foto è una pia illusione.
Naturalmente disapprovo chi, sapendo come è fatto Jarrett, usa il flash ma
disapprovo molto di più chi spende cifre folli per andarlo a vedere.
> Umbria Jazz: "Abbiamo chiuso con lui"
mi auguro davvero che sia così, ma ho forti dubbi.
L'episodio sarà dimenticato, l'anno prossimo lo chiameranno di nuovo e i
biglietti saranno ancora più cari. E la gente, ovviamente, accorrerà di
nuovo a vederlo.
ma zitto e pensa a te, che dici tanto così ma di musica non ne capisci
un cazzo.
hai ragione
>
> La cosa da fare, per quanto riguarda le foto, sarebbe questa: quando
> l'idiota di turno fa scattare il flash, i suoi vicini di sedia
> dovrebbero ucciderlo o almeno vìolarlo sodomiticamente con la sua stessa
> fotocamera o telefonino. A questo patto, secondo me, Jarrett
> accetterebbe di continuare l'esibizione.
un po' esagerato...
dubito... spero sia la volta buona che non lo invitino più. io l'ho
visto una volta a cagliari...
avevo 12 anni e poco ne capivo di Jazz, ma Jarret... jarret si capiva
al volo e mi era piaciuto tantissimo...
40 euro un biglietto, mi sono seduto sulle gambe di mio padre che ne
trovo solo uno che vendeva un uomo, dopo che ci avevano detto che
erano finiti da mesi! Bellissimo.. e ricordo che si era alzato a fine
pezzo per dire qualcosa sui flash.. ma niente di particolare... e
sarebbe ora che capisse... fuori dalle scatole!
La maestria di jarret ci è gia stata, c'è ora e ci sarà! Quindi FUORI!
ah,ah, bella la battuta sulla Gambarini, di cui attualmente non me ne può
fregare di meno, sono troppo impegnato ad ascoltare i dischi di un giovane
James Brown che fa il crooner, decisamente più interessante ed istruttivo
anche jazzisticamente. L'attualità vocale mi pare abbondantemente
sopravvalutata come tutto il resto e mi interessa sempre meno.
Riguardo Jarrett...che palle...tutti gli anni si dicono e scrivono le stesse
stronzate. Che miseria culturale...
Fate come me, invece di spendere soldi inutilmente con concerti-evento
risaputi e andare a rompere i coglioni a chi vuole ascoltare musica con in
mano una macchina fotografica per dire "io c'ero", perché non ci si mette a
studiare un po' seriamente e con reale passione questa cazzo di musica che
fa di nome "jazz", così si capirà che è ora di piantarla di andare ai soliti
concerti dei soliti musicisti che non rappresentano più in alcun modo la
reale attualità musicale in ambito di musica improvvisata e magari si
impara, tra uno strale e l'altro sul carattere dei musicisti, a scrivere
magari una buona volta JareTT e non Jarret, porca miseria.
Non so, e provare a lasciar perdere per un po' Jarrett, Bollani, Rava, la
Gambarini, Fresu e tutti gli altri tormentoni in circolazione che
arricchiscono di cultura jazzistica gli argomenti ai dopo cena della
borghesia media arricchita che viaggia in Suv e vuole distinguersi
culturalmente ostentando nel contempo un portafoglio ben fornito, magari
provando una volta tanto a conoscere qualcosa d'altro? No eh?
Troppa fatica e poi tempo perso con roba non di moda non di attualità che
non serve neh...
f.
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
, a scrivere
> magari una buona volta JareTT e non Jarret, porca miseria.
>
>
ah,ah bella questa con due T e una sola R, ah,ah...fantastico...
f
senti, dammi retta, comprati se non ce l'hai già "Let my children hear
music" di Mingus, metti il primo brano e ascoltalo bene, vedrai che ti passa
l'incazzatura.
f.
Si scrive Sua Maestà (con le maiuscole!) :-)
Benché per vocazione parteggi per i fotografi, mi sembra più ingiustificato
l'episodio del colpo di tosse che non quello del flash, anche se, per quello
che costa il biglietto, dovrebbe comprendere una Photo Session apposita e anche
una Autograph Signing Session!!!
>Naturalmente disapprovo chi, sapendo come è fatto Jarrett, usa il
>flash ma disapprovo molto di più chi spende cifre folli per andarlo a >vedere.
Banalmente, chi pone clausole restrittive di questo genere andrebbe "rimbalzato"
a calci nel didietro, oppure con lo spingardino caricato a sale, in stile Paperon
de' Paperoni...
E in quanto alle cifre folli, ammetto che, stante disponibilità (ora non più...),
ne ho spesi ben tanti per le corse di auto e moto.
>
>> Umbria Jazz: "Abbiamo chiuso con lui"
>
>mi auguro davvero che sia così, ma ho forti dubbi.
>L'episodio sarà dimenticato
Temo anch'io.
Modalità:
"L'artista ha avuto un momento negativo, d'altra parte aveva chiesto niente
flash (N.B.: o niente foto del tutto?)"
"Certo, abbiamo proclamato niente più Jarrett a UJ, ma è stata una boutade
per solidarietà col publico infuriato"
Anche a Venezia alla Fenice nel luglio dell'anno scorso successe la stessa
cosa, con Jarrett che si girò di spalle al primo flash, per poi andarsene.
Ammetto di non ricordare se chiese di non fotografare del tutto o solo di
evitare i flash, ma in ogni caso chiedo a chi di voi forse ne sa qualcosa:
non è che per caso, visti anche gli occhiali scuri che indossava, Jarrett
abbia problemi alla vista? Vi sono altri casi di artisti che suonano con
occhiali scuri per questo problema.
O è solo una mia ingenua supposizione, e i problemi sono...altri? ;-)
Approfitto per ringraziare per gli spunti di ascolto che mi date nel leggere
questo newsgroup
Riccardo
Da Il Messaggero
Keith Jarrett scende dal piedistallo:
«A Perugia ho sbagliato, chiedo scusa a tutti»
PERUGIA (13 luglio) - «L'artista Jarrett è sublime, l'uomo molto
discutibile». Era stata questa la reazione di Carlo Pagnotta, direttore
artistico di Umbria Jazz, dopo che martedì scorso il pianista americano
Keith Jarrett aveva abbandonato la platea, colpevole di non aver obbedito
alla volontà dell'artista di non scattare foto durante il concerto.
Difficile, però, tenere a bada le migliaia di persone presenti. Così, quando
un flash ha improvvisamente fatto irruzione tra le note del pianista, Keith
ha smesso di suonare abbandonando il pubblico senza nemmeno un saluto,
pubblico tra l'altro già offeso dal «this goddamn city» (questa dannata
città) che Keith aveva "riservato" a Perugia. Che il pianista avesse un
carattere difficile era risaputo, ma martedì Jarrett ha esagerato, tanto da
spingere il direttore artistico del festival a dichiarare di non volerlo più
invitare in futuro.
E invece, a tre giorni di distanza, l'uomo Jarrett si è fatto avanti
porgendo le sue scuse a Pagnotta, alla città di Perugia e ai suoi tanti
ammiratori. Lo ha comunicato oggi il suo manager, Steve Cloud, in una mail
inviata al direttore artistico del festival. «Jarrett - ha scritto Cloud -
non intendeva insultare Perugia quando ha detto "this goddamn city". Cercava
solo di dire in modo forte che se ci fossero state foto il trio avrebbe
smesso di suonare e se ne sarebbe andato. Avrebbe potuto dire la stessa cosa
se si fosse trattato di New York o Parigi».
Il manager ha poi aggiunto che quello che è accaduto ha rafforzato la
convinzione che probabilmente la musica e l'arte di Jarrett saranno in
futuro servite meglio se presentate esclusivamente in sale da concerto,
«fuori dai rischi e dai problemi che le condizioni meteo e le foto dei
concerti all' aperto sembrano presentare».
.
> macchina fotografica, lui, Gary Peacock e Jack
> DeJohnette se ne sarebbero andati. Via, dunque,
> al primo "dannato" flash in un'altrettanto "dannata" città.
A prescindere che non si sa perchè sia ancora così difficile da capire
che il flash incorporato nelle macchinette medie è inutile nel 99 per
cento dei casi, a meno che tu non sia a 2,5 metri dal soggetto (tanto
più che le digitali non fanno alcun rumore, e questo risolverebbe molto,
anche a teatro), io non credo proprio che un artista di fama mondiale, e
che notoriamente si fa pagare molto più degli altri, abbia ancora il
diritto di pretendere di non essere fotografato.
Ti prendi la fama, i soldi, le soddisfazioni di campare e molto bene con
la tua arte e non vuoi essere fotografato?
Mi viene da pensare che la questione è economica, cioè decide lui che
foto fare e quanto chiedere.
Oppure è un fobico serio.
Ma fottiti, mi spiace solo che una cosa come Koln Concert sia uscita
dalle tue mani di stronzo.
Purtroppo l'arte evidentemente non va di pari passo con le
caratteristiche umane delle persone.
Pochi giorni fa Patti Smith (nessun paragone artistico) era a mangiare
al bar all'aperto davanti all'Auditorium di Roma, mi sono avvicinato, le
ho chiesto se potevo farle una foto, gentilmente, e lei gentilmente mi
ha detto che avrebbe preferito dopo, al che mi sono girato salutando e
me ne sono tornato ad aspettare l'inizio dello show.
Dopo dieci minuti per entrare e suonare è passata in mezzo a noi,
nessuno che le avesse detto qualcosa, nessuno che l'avesse importunata o
fermata.
Questo per dire che un comportamento gentile ed umanamente umile fa
acquietare anche gli estremismi di divismo.
La classe umana di Patti massacra la stronzaggine di Jarrett.
Marco
--
[cut off the capital B to reply]
"Siamo l'unica nazione che abbia usato armi atomiche contro altri
esseri umani. Noi sappiamo farlo".
("Il gioco del falco", di John Schlesinger, 1984)
> E invece, a tre giorni di distanza, l'uomo Jarrett si è fatto avanti
> porgendo le sue scuse a Pagnotta, alla città di Perugia e ai suoi tanti
> ammiratori. Lo ha comunicato oggi il suo manager, Steve Cloud, in una mail
> inviata al direttore artistico del festival. «Jarrett - ha scritto Cloud -
> non intendeva insultare Perugia quando ha detto "this goddamn city". Cercava
> solo di dire in modo forte che se ci fossero state foto il trio avrebbe
> smesso di suonare e se ne sarebbe andato. Avrebbe potuto dire la stessa cosa
> se si fosse trattato di New York o Parigi».
Se queste sono scuse io sono Charlie Parker.
Era meglio stare zitto.
E' come dire "scusate ma non ho niente di cui scusarmi".
Scusarsi non è dire ho fatto questo ma non volevo. Questo è giustificarsi.
Scusarsi è dire mi dispiace di quello che ho fatto e me ne scuso. Stop.
La questione è lievemente capziosa, e solo un profondo carotaggio potrebbe
ormai discernere ciò che è pregiudizio, quando si parla del genio di
Allentown, da ciò che ha sembianza di oggettività.
Ma sevro da barocchismi, la questione potrebbe essere cosi posta:
se al principio della mia esibizione, ti chiedo di non fotografare e di non
usare il flash, se tu lo fai, sei un rotto in culo di merda e devi morire.
> se al principio della mia esibizione, ti chiedo di non fotografare e di non
> usare il flash, se tu lo fai, sei un rotto in culo di merda e devi morire.
Certo, nel caso lo dovessi fare (scattare foto col flash) sarei come da
te descritto (tranne "devi morire"). Ma tu (jarrett) suoni lo stesso e
stai pure zitto. Il perchè è implicito nel contratto stipulato (pagare
biglietto per vedere concerto).
E' una cosa cosi bella e semplice, pagare il biglietto, sedersi, ascoltare e
uscire.
Stanotte per strada una moto per terra, un ragazzo sdraiato in attesa di
soccorsi e dalle macchine che gli sfilavano accanto gente che scattava col
cellulare.
>Neo, 14/07/2007 12.33:
>
>> se al principio della mia esibizione, ti chiedo di non fotografare e di non
>> usare il flash, se tu lo fai, sei un rotto in culo di merda e devi morire.
>
>Certo, nel caso lo dovessi fare (scattare foto col flash) sarei come da
>te descritto (tranne "devi morire"). Ma tu (jarrett) suoni lo stesso e
>stai pure zitto. Il perchč č implicito nel contratto stipulato (pagare
>biglietto per vedere concerto).
Il contratto stipulato tra l'organizzatore e lo spettatore, tramite
l'acquisto di un biglietto, prevede che debba essere fornito un
concerto, non una seduta fotografica (tanto piů nel caso di uno
specifico divieto da parte degli artisti).
Premesso che Jarrett ultimamente mi pare fabbastanza "fuori" devo dire che,
pur non essendo Jarrett, ma solo un fruitore, in trent'anni di concerti ho
sempre mal sopportato non dico i fotografi occasionali, ma persino quelli
ufficiali.
Alcuni anni fa ero tranquillo nel mio palchetto del Donizetti e sul più
bello mi entrò un fotografo senza chiedere né permesso né grazie né prego
scattando foto da dove ascoltavo.
Ora, se avessi potuto dare in escandescenza da par mio, l'avrei insultato,
preso a calci nel culo e fatto rotolare al palchetto sotto.
In generale, da quel che vedo mi pare che ormai chi fotografa la musica
abbia sorpassato ogni limite di decenza e abusi solo della pazienza e della
tolleranza altrui.
Il che non giustifica di certo Jarrett a comportarsi in modo altrettanto
bifolco.
> Il che non giustifica di certo Jarrett a comportarsi in modo altrettanto
> bifolco.
Infatti.
> Stanotte per strada una moto per terra, un ragazzo sdraiato in attesa di
> soccorsi e dalle macchine che gli sfilavano accanto gente che scattava col
> cellulare.
Di questo mi spiace, è qualcosa di simile al voyeurismo da grande fratello.
> Il contratto stipulato tra l'organizzatore e lo spettatore, tramite
> l'acquisto di un biglietto, prevede che debba essere fornito un
> concerto, non una seduta fotografica (tanto più nel caso di uno
> specifico divieto da parte degli artisti).
Sì, ma questo non può prevedere in caso di foto non ammesse la fine
dello show. Anche perchè la maggioranza dei partecipanti di solito non
fa foto.
Sarebbe molto più semplice se come per tanti artisti non ci fosse
problema nel permettere riprese, addirittura audio (che vedo molti
tollerare ed addirittura qualcuno esplicitamente permettere).
Credo che un confine fra diritto assoluto alla gestione della propria
immagine e del proprio prodotto e permettere lo scatto di un paio di
ricordini di una serata vada discusso. Questo non potrebbe essere
assimilato ad una seduta fotografica, quanto alla normalità di ciò che
avviene in una rappresentazione artistica qualsiasi.
Qualche foto si è sempre fatta, come anche si sono sempre fatte
registrazioni audio.
Nessuno è mai morto per questo oppure ne è stato impoverito.
Ovviamente questo è solo il mio parere.
Che registro concerti da 30 anni e non ne ho mai venduta una copia.
Hai tutta la mia comprensione.
Inoltre, se sul tram non si deve parlare al manovratore per non distrarlo,
perche' mai un concertista non dovrebbe avere lo stesso diritto.
Allora: cartelli ben visibili di divieto di fotografare durante
l'esecuzione,
e al termine del concerto l'artista si presta cortesemente a soddisfare le
esigenze fotografiche trattenendosi sul palco per un paio di minuti.
Non fanno cosi' anche i politici quando si fanno visita?
E questo valga per tutti, non solo per Jarrett che, se e' "fuori", ha un
motivo in piu' per essere rispettato.
Se poi qualcuno del pubblico sgarra, l'ipotesi della sodomizzazione sul
campo
mi sembra un rimedio approppriato. Purche' non mi si chieda di fare il boia
;)
Ciao.
Placebo987
>Sì, ma questo non può prevedere in caso di foto non ammesse la fine
>dello show. Anche perchè la maggioranza dei partecipanti di solito non
>fa foto.
>Sarebbe molto più semplice se come per tanti artisti non ci fosse
>problema nel permettere riprese, addirittura audio (che vedo molti
>tollerare ed addirittura qualcuno esplicitamente permettere).
>Credo che un confine fra diritto assoluto alla gestione della propria
>immagine e del proprio prodotto e permettere lo scatto di un paio di
>ricordini di una serata vada discusso.
Il problema è che Jarrett non ha alcuna intenzione di discuterlo, e te
lo dice in anticipo. Se poi c'è chi fa finta di nulla, e fotografa lo
stesso, perché tanto stupore se lui s'incazza?
I suoi modi sono poco urbani, certo, ma quando vai a sentire Jarrett
sai benissimo con chi hai a che fare
> Questo non potrebbe essere
>assimilato ad una seduta fotografica, quanto alla normalità di ciò che
>avviene in una rappresentazione artistica qualsiasi.
>Qualche foto si è sempre fatta, come anche si sono sempre fatte
>registrazioni audio.
Sì, ma se l'artista è contrario e ti becca, sono dolori (come il
manager di Cassandra Wilson, che una decina e passa d'anni fa, ai
concerti, girava per la platea a vedere se qualcuno registrava). Puoi
dargli torto?
Non è che al mondo manchino le foto di Jarrett, non si tratta di un
eremita che fa un concerto ogni cinquant'anni, non è uno scrittore che
rifiuta di farsi vedere come Salinger o Pynchon. Se lui non vuole,
avrà i suoi motivi (anche il fatto che sia paranoico, come con la
storia del cameriere che non fuma, è un motivo più che valido per
lasciarlo in santa pace e tenersi a debita distanza).
> Inoltre, se sul tram non si deve parlare al manovratore per non distrarlo,
> perche' mai un concertista non dovrebbe avere lo stesso diritto.
In questo caso i flashes darebbe fastidio, gli scatti no.
> e al termine del concerto l'artista si presta cortesemente a soddisfare le
> esigenze fotografiche trattenendosi sul palco per un paio di minuti.
> Non fanno cosi' anche i politici quando si fanno visita?
Certo, ma sarebbe ok solo per quelli che hanno problemi con le foto
durante la musica, non con quelli che pensano ai diritti o alle rughe.
E' il divismo che mi indispettisce.
Credo inoltre che un artista che si esibisce in pubblico debba un po'
accettare che la sua immagine e la sua arte non siano più del tutto sue...
Se in punto qualsiasi della tua esibizione mi hai rotto i maroni perchè sei
una checca isterica e suoni anche maluccio dopo avermi chiesto 50 eurini, ti
sparo sul muso duecento flash e ti faccio dare di testa come un toro a cui
hanno strizzato le palle.
E ringrazia che non sono uova.
E rivoglio indietro i soldi.
E fanculo.
quoto
Jarrett's way.
Il rispetto *non* è facoltativo.
Questo episodio ha del mistico, è un simbolico esempio karmico.
Pensa che c'era gente che andava ai concerti a rompere i coglioni ai
concertisti! Durante i concerti!
ah, il futuro...
ottimismo wasabi
> Ciao.
> Placebo987
pag777
Boicottare (e non si dica che non lo è, trasgredire a esplicite regole)
volontariamente e consapevolmente un'esibizione è un atto vandalico,
violento.
Ma non perchè J sia il migliore, la definizione vale anche se fosse uno
qualunque
dei tanti bravi!
Sarebbe comunque unico (come ogni musicista), e così il concerto in
questione. un concerto unico che chiede (non facoltativamente)
l'accettazione di certe regole, regole certe.
Tutti dovremmo capire che ci sono conseguenze anche per il comportamento di
uno solo..(io penso al karma ma basta pensare all'inquinamento o a una
scureggia)
E non si tratta di punizione ma di fine delle condizioni necessarie (e
esplicitamente anticipate).
L'educazione non dovrebbe essere imposta.
Ma se non te l'hanno insegnata a casa...
Speriamo che qualcuno ti inibisca i concerti!
777 bis (perchè non sono come jarrett, io...)
Non fumiamo in ospedale, pur sapendo che c'è la stanzetta dove i dottori
fumatori se la spassano.
Non diciamo parolacce se c'è la nonna.
Non mandiamo affanculo l'impiegato che chiacchiera di cazzate mentre noi
aspettiamo.
Non picchiamo il prefetto nè l'ausiliario.
Perchè siamo civili! virgola noi.
Ah ma però però ma se te la tiri no...questo no!
Io ho visto fior di musicisti tirarsela meno.
Svegliati! E' successo perchè.
Perchè LORO sono stati tolleranti! Svegliati!
Svegliati e digli grazie.
Forse erano ( anche, un po', la vita...) costretti.
Forse preferivano un clima meno impegnativo (e questo è IL punto)
E invece l'augurio è che KJ finisca in un carcere turco, così poi apprezzerà
meglio uno stronzo dilettante senza fare il divo?
Alla faccia del duemila e dell'evoluzione. Logiche su cui si satireggiava
duemila anni fa (a fiducia, non chiedetemi dove).
Ho visto gente reagire meglio di te alle angherie ricevute, ergo TU sei un
pirla...
Questa logica va rivista. Secondo i miei duecent eh..
Perchè devi annoiarti ad un concerto di Jarrett? Il pianista per te l'hanno
inventato, si chiama Allevi. Ieri sera era sul sagrato del duomo a milano.
Puoi scattare col telefono con l'usa e getta, col flash e persino col buco
del culo. E ancora puoi usare la sua musica come sottofondo per il filmato
della settimana di ferie a Viserbella. O puoi scaricare la suoneria
dell'intero concerto. Tutto gratis, tutto alla tua portata. Puoi persino
lasciare il cervello a casa così hai quei cinque kili in meno da portarti
appresso.
E ti ho fatto anche risparmiare 50 euro che puoi investire in un paio di ape
fatti bene.
A vedere Allevi ho paura che ci vai tu dal momento che sei così informato.
E cmq Allevi non mi piace per nulla e non capisco cosa c'entra.
Mi piacciono un migliaio di pianisti almeno la metà di come mi piace Jarrett
e sono rompicoglioni un millesimo di Jarrett.
Cedar Walton ha suonato a UJ per due settimane con la gente che faceva
avanti e indietro dalla saletta della Cannoniera e i rumori del bar fuori
della porta, una porta a vetri basculante.
Grande musica e grande persona.
E fanculo ancora a Jarrett e a quelli che se la tirano.
Già, ma vengono fuori, per ben che vada, foto di Giovanni Allevi, mica di Jarrett...
>Puoi persino lasciare il cervello a casa così hai quei cinque kili
Cinque? E chi è mai!?
Non ho la vostra esperienza, e sono anche un po' di parte, ma non ho mai colto
questa "prevaricazione" da parte dei fotografi (ivi compresi "quelli veri")
>e al termine del concerto l'artista si presta cortesemente a soddisfare
>le esigenze fotografiche trattenendosi sul palco per un paio di minuti.
Chissą che belle foto!
..
Qua si parla di 1 (UNO) scatto di flash in una platea da 3000 persone
prima del bis e mentre gli artisti erano in piedi e non stavano
suonando. Tralasciando il "damned city" detto a gente che ha pagato 90
euro per vederlo...
ciao, U.
E menomale che la Rai non trasmette più Umbria Jazz. Qualche anno fa i
cameramen piazzavano la cinepresa a due centimetri dalle mani del
pianista o dentro il sassofono e si sdraiavano sotto il pianoforte per
fare le riprese "cool".
ciao, U.
Secondo me questo comportamento è stato influenzato da Miles.....
> se al principio della mia esibizione, ti chiedo di non fotografare e di non
> usare il flash, se tu lo fai, sei un rotto in culo di merda e devi morire.
Ovviamente c'è sempre il coglione di turno che lo fa....come quello che
in teatro non spegne il cellulare...purtroppo l'ignoranza e la
maleducazione regnano sovrane.....
> Il problema è che Jarrett non ha alcuna intenzione di discuterlo, e te
> lo dice in anticipo. Se poi c'è chi fa finta di nulla, e fotografa lo
> stesso, perché tanto stupore se lui s'incazza?
Chiaro, potrebbe anche chiedere in anticipo che la gente non chiuda gli
occhi durante la sua esibizione. Il problema è che è impossibile che ai
concerti qualcuno non scatti foto. E non c'è altro artista al mondo che
faccia una richiesta così strampalata.
Non vuoi flash durante la tua esibizione? Bene, suona per tua moglie nella
tua bellissima casettina in New Jersey e vedrai che non correrai tale
rischio.
Sarebbe bellissimo se Jarrett venisse bannato da tutti i festival jazz
d'Europa, così vediamo se tra un paio d'annetti proverà a fare simili
richieste.
io_lavoro
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Ovviamente c'è sempre il coglione di turno che lo fa....come quello che
> in teatro non spegne il cellulare...purtroppo l'ignoranza e la
> maleducazione regnano sovrane.....
Che esistano persone maleducate è indubbio, purtroppo.
Che ci sia differenza fra chi paga un biglietto salato e chi ne
beneficia migliaia di volte divertendosi (intendendo non andando in
miniera o a pulire le scale) pure.
Io per esempio mi incavolo con chi arriva tre minuti dopo che è iniziato
il primo pezzo, da fastidio a me e non rispetta il musicista.
Ma quest'ultimo non può assolutamente lasciarsi andare a comportamenti
isterici, vendicativi, e a non fornire ciò per il quale è stato pagato,
comunque.
Non è la prima volta che fa lo stronzo, quindi molto probabilmente E'
stronzo.
E va punito.
Giusto, bravo, ben detto, così si fa "io lavoro", non si possono pretendere
certe cose ai concerti e ognuno è libero di fotografare dove vuole e quando
vuole. Ci vuole più tolleranza e più rispetto perdiana,
Facciamo morire un po' di fame sto cazzaro de "Jaret".
Ah, fammi sapere a che concerti vai, che vedo di armarmi di macchina
fotografica e vengo a fotografare sopra il tuo culo quando e come mi pare, a
mangiare un paio de panini col gongorzola e a fare un po' di puzzette
insopportabili. Una volta che ho pagato mano a fare in c. tutti quanti e non
c'è altro da dire.
Sono certo che pazienterai senza battere ciglio...
f
Io arrivo sempre apposta in ritardo, per fare la prima donna e vedere
gentilmente incazzati quelli che si devono alzare per farmi posto. Poi
aspetto il momento buono e, tlachete...ci piazzo la foto, mentre mangio i
pop corn e mi bevo una coca cola con rutto libero.
cazzo, ho pagato...
> Non č la prima volta che fa lo stronzo, quindi molto probabilmente E'
> stronzo.
> E va punito.
> Marco
ma sě dai, puniamo tutti gli stronzi che ci sono in giro cosě almeno ci
rendiamo utili alla societŕ.
f.
> Sarebbe bellissimo se Jarrett venisse bannato da tutti i festival jazz
> d'Europa, cosě vediamo se tra un paio d'annetti proverŕ a fare simili
> richieste.
>
> io_lavoro
Io bannerei te dalle sale da concerto e quella logica filo-capitalista per
cui se paghi hai diritto persino a bypassare le piů comuni regole di
educazione e rispetto.
> fornire ciò per il quale è stato pagato
Questo è il punto: parli di Jarrett come di un negoziante o di un
professionista o di un cameriere, che tu "paghi" per averne un
"servizio".
Che lo paghi salato è certo, ma sono sicuro che capisci da solo come non
sia la stessa cosa. Quello che Jrarett ti dà (qui si sta parlando di
lui, ma lo stesso vale per chi va a sentire Vasco Rossi o a vedere
Ronaldo) te lo può sare solo lui e per questo, dopo averlo pagato, lo
prendi insieme con ogni accessorio che può risultarti sgradito.
Ti faccio un esempio: io amo molto un scrittore francese che si chiama
Louis-Ferdinand Céline. Ora, Céline, come persona, aveva un difetto
grave, era un antisemita virulento (che è peggio che essere maleducati
coi fotografi). Io, se nella quotidianità m'imbatto in un antisemita, ci
vengo alle mani. Con Céline ci soffro, lo maledico, ma poi lo leggo lo
stesso, tant'è grande scrittore (tanto più che il suo antisemitismo è
quasi interamente confinato a un'opera, pure brutta).
Ma se il commercialista che pago per farmi il 740, o l'elettrauto o
chiunque altro mi dicessero sugli ebrei quel che ne diceva Céline,
sputerei loro in faccia e non mi vedrebbero mai più.
Mi sono spiegato? Nel caso dell'arte, se ancora vogliamo darvi un
qualche valore, la litania del "pago, pretendo" vale solo fino a un
certo punto. Se io fossi davvero appassionato alla musica di Jarrett
(per inciso, non lo sono), la sua maleducazione la giudicherei tutto
sommato irrilevante.
> > Non è la prima volta che fa lo stronzo, quindi molto probabilmente E'
> > stronzo.
> > E va punito.
> > Marco
> ma sì dai, puniamo tutti gli stronzi che ci sono in giro così almeno ci
> rendiamo utili alla società.
> f.
Ah dimenticavo, quando abbiamo finito di ripulire il mondo dagli stronzi,
chi fa la conta di chi è rimasto, tu o "io lavoro" ?
f
Continuate a sorvolare sul fatto che a Perugia il pubblico è stato più
che educato, e che per un ridicolo singolo flash scattato in un momento
in cui il trio nemmeno suonava si sono persi un pezzo del concerto per
il quale avevano appunto pagato, e caro. A prescindere dalla maleducazione.
ciao, U.
> Continuate a sorvolare sul fatto che a Perugia il pubblico è stato più
> che educato, e che per un ridicolo singolo flash scattato in un momento
> in cui il trio nemmeno suonava si sono persi un pezzo del concerto per
> il quale avevano appunto pagato, e caro. A prescindere dalla
maleducazione.
>
> ciao, U.
No, no, non si sorvola un bel nulla...
Certo che pagare per vedere uno stronzo e farsi poi fregare i soldi dallo
stesso stronzo che non dà per quanto pagato deve essere due volte da
stronzi.
Io chiamerei i carbinieri...
ah,ah...
f.
> Ti faccio un esempio: io amo molto un scrittore francese che si chiama
> Louis-Ferdinand Céline. Ora, Céline, come persona, aveva un difetto
> grave, era un antisemita virulento (che è peggio che essere maleducati
> coi fotografi)
Anch'io detesto Scientology ma amo molto Chick Corea.
> Continuate a sorvolare sul fatto che a Perugia il pubblico è stato più
> che educato, e che per un ridicolo singolo flash scattato in un momento
> in cui il trio nemmeno suonava si sono persi un pezzo del concerto per
> il quale avevano appunto pagato, e caro. A prescindere dalla maleducazione.
Nessuno nega la maleducazione, l'arroganza e la possibile psicosi di
Keith Jarrett. Ma paiono (a me, credo anche a Facchi e a Neo)
assolutamente spropositate e fuori luogo le maledizioni, le invocazioni
di disgrazie sul suo capo, l'invito a bandirlo da ogni consesso civile e
perfino a cancellarne la memoria. Anzi, io ripeto quello che ho detto
nel mio primo intervento nel thread: se, con questo caldo, dovessi fare
uno sforzo di ostilità violenta, sarebbe verso il "fotografo".
> Anch'io detesto Scientology ma amo molto Chick Corea.
appunto
No è due volte da coglioni, infatti giarrettiera di soldi da me non ne
ha mai presi (se non tramite disco, una volta) e mai ne prenderà.
ciao, U.
No è due volte da coglioni, infatti giarrettiera di soldi da me non ne
> ha mai presi (se non tramite disco, una volta) e mai ne prenderà.
>
> ciao, U.
ah beh...tu si che sei un giusto...
Su questo concordo, credo che siano considerazioni "a caldo". Anche
Petrucciani e Gilberto (tra i miei jazzisti preferiti) erano
inflessibili sull'argomento foto e flash.
Riguardo il fotografo... si, sempre ragionandoci "a caldo" fa incazzare
anche me, ma insomma, si tratta di uno scatto tra tremila persone e in 2
ore, potrebbe anche essere stato un bambino che giocherellava con la
macchina.
Se pensi che nei musei orde di turistame continua (nonostante i ripetuti
avvisi) a sparare flash su opere che per questo si danneggiano, direi
che il concerto di Jarrett in questo senso è stato un incredibile successo.
ciao, U.
Ho detto quello che penso, non prentendo che sia legge. Al contrario non
credo che sommergere il gruppo di frasette sarcastiche come fai tu aiuti
la discussione.
Ma sono convinto che puoi fare di meglio.
ciao, U.
Il problema è che non cambia la mentalità, l'approccio alla musica, ci sarà
sempre "il fotografo", o il Facchi aerofago di fianco, o qualcun altro di
simile sembianza. Molti dei servizi nei confronti dei quali un tempo eri
Utente, oggi ti chiamano Cliente, e questo evidentemente scatena un
desiderio di rivalsa e lascia supporre diritti che in realtà non esistono,
perchè raggruppabili nella categoria del "buon senso".
Io continuo a non capire perchè sia così difficile, di fronte ad una persona
che lo chiede, esaudire un semplice desiderio e rimanere seduti tranquilli
ad ascoltare la musica.
o il Facchi aerofago di fianco, o qualcun altro di
> simile sembianza.
Uè, classista, perché tu non le fai perché mangi petali di rosa?
Non è che tu percaso invece di fare il "gessista" convinto hai vinto il
premio Vella, quando pisci fai "plin-plin" e fai l'annunciatrice per Canale
5?
:-))
Per lo stesso motivo per cui se vai alla Cappella Sistina, nonostante
decine di avvisi e due persone che ogni 5 minuti ripetono di non
scattare foto, si nota un flash in media ogni 2-3 minuti.
Siamo in piena epoca di isterismo da digitalizzazione (al concerto di
Sonny Rollins la platea, vista da dietro, era disseminata di schermini
blu di macchine fotografiche o videocamere). Jarrett è riuscito nel
miracolo di far tenere gli apparecchietti spenti solo con il ricatto,
sperare nell'educazione è utopistico.
La domanda casomai è: quando diventerà finalmente di pubblico dominio
l'informazione che il flash delle macchinette oltre i 3-4 metri sono
totalmente inutili?
ciao, U.
Uè paraculo che assisti ai concerti da bordo palco con tanto di medico che
certifica il tuo meteorismo.
> Ho detto quello che penso, non prentendo che sia legge. Al contrario non
> credo che sommergere il gruppo di frasette sarcastiche come fai tu aiuti
> la discussione.
> Ma sono convinto che puoi fare di meglio.
>
> ciao, U.
Cazzo, ma ce l'avete proprio nel sangue il vizio di fare la morale a
chiunque allora, porca miseria.
Sto facendo un po' di goliardia, per la miseria, non riesco a prendere sul
serio certe minchiate da moralismo accattone, specie i capolavori di "io
lavoro" che sono delle autentiche ilari fesserie. Solo che se lo scrivo come
faccio adesso scateno un putiferio se faccio il pirla non va bene... Uè non
faccio mica il saltimbanco a pagamento come Jarrett, come qualcuno qui
intende.
Nessuno qui paga per vedere scritte le mie stronzate o quelle di altri e non
è che devo essere comandato a bacchetta da qualcuno. In questo momento
provocare goliardicamente è la cosa che ritengo più opportuna fare. Per me
adesso questo è il mio "meglio". Questo è ciò che conta e mi motiva a
scrivere adesso in codesto modo. Tutto il resto non mi interessa.
Ciao e non prendertela. Sorridi alla vita anche se Jarrett ti ha fregato.
Pensa quando lo fa una Banca, la compagnia telefonica o l'Assicurazione...
f
Chi ama un musicista ne accetta tutti i suoi pro e contro. Se dovessimo
fare l'elenco di quei musicisti che si sono comportati male non si
finerebbe mai (esempio tra tutti Miles).
Vero è, come dice Neo, che mi sembra abbastanza normale che il musicista
chieda di non essere fotografato perchè gli dà noia. In effetti, se
vogliamo spaccare il capello in quattro, c'è un discorso anche di
copyright. Qualche tempo fa sono andato a vedere Eliane Elias al BN di
Milano e quando ero lì che mi stava facendo l'autografo finito il
concerto, uno ha pensato bene di scattare una foto e lei gentilmente gli
ha detto "Please, no picture".
Le foto si possono fare anche senza flash, o sbaglio?
Già, se penso che in un posto di cui non ricordo il nome in questo momento,
ci sono addirittura dei corsi di laurea che insegnano a mettertelo nel culo
e a farti sorridere contemporaneamente, Jarrett mi risulta quasi simpatico.
Esatto...
Uè, velina profumata di periferia milanese, comincio a preoccuparmi dell'
intesa che abbiamo in merito. Non stari mica cominciando a suonare jazz sul
serio neh?
f.
No no vai tranquo, sono reduce da cinque date al casino di campione, li tra
papponi e mignotte il giezz è d'obbligo.
Puoi dire e fare quello che ti pare, per carità. Certo viene da
chiedersi perchè rispondi a ciò che ritieni "minchiate da moralismo
accattone", fossi in te non ci perderei tempo.
ciao, U.
Posso sapere con chi suoni, magari ti ho anche incrociato.
Certo viene da
> chiedersi perchè rispondi a ciò che ritieni "minchiate da moralismo
> accattone", fossi in te non ci perderei tempo.
Bah, non è che si veda molto altro di scritto qui sopra, quindi o mi tolgo
definitivamente dalle palle, forse è meglio, hai ragione, o rispondo in
qualche modo semi serio.
In ogni caso se scrivo serio è perchè scrivo serio, se faccio il cazzaro è
perchè faccio il cazzaro...
Chissà perché mi vine in mente la vecchia canzone che faceva: "Se sei brutto
ti tirani le pietre, se sei bello ti tirano le pietre..."
ciao
Pianista e cantante autoctoni, di cui a malapena conosco i nomi di
battesimo.
battutaccia Chick: ma in qualità di pappone o mignotta?
ah,ah
Si ma moltissime persone continuano a associare poca luce => flash (e
questo nonostante si possa controllare l'esito della foto
immediatamente, e quindi provare altre impostazioni della macchina).
Senza contare che fotografare l'affresco di Michelangelo con una
macchinetta punta e clicca darà sempre e comunque un risultato
infinitamente più scadente di una qualsiasi immagine di qualità
reperibile in rete o nei cataloghi.
ciao, U.
> Chissà perché mi vine in mente la vecchia canzone che faceva: "Se sei brutto
> ti tirano le pietre, se sei bello ti tirano le pietre..."
La versione rimasta famosa (oddio, famosa) è di Antoine, ma l'autore e
primo interprete ne fu Gian Pieretti. Da piccolo ci avevo il 45.
E' evidente, ma considera che tanti fotografano le opere o i panorami
che si trovano davanti per (inconsciamente) non fare la "fatica" di
guardarli davvero... l'apprezzamento estetico è un'attivita', richiede
lavoro mentale. Fotografando il Giudizio o il Golden Gate, m'illudo di
essermeli goduti: come gli studenti universitari che fanno fotocopie di
tutto, così oscuramente immaginando di risparmiarsi la fatica di
studiare i libri.
Interessante questa considerazione, e molto vera.
E il paradosso è che se davvero si volesse fare una bella foto si
dovrebbe osservare il soggetto e fare ancor più fatica di quella che
come dici tu viene evitata scattandola.
ciao, U.
La domanda era seria, la risposta di Neo non l'ho capita, per mia ignoranza.
> Senza contare che fotografare l'affresco di Michelangelo con una
> macchinetta punta e clicca darà sempre e comunque un risultato
> infinitamente più scadente di una qualsiasi immagine di qualità
> reperibile in rete o nei cataloghi.
Ehh..ho capito...ma non puoi vincere il mondiale della MotoGP con la
Kawasaki, devi avere la Ducati, Yahama e Honda...
Diciamo che da bravi italiani non leggiamo mai le istruzioni di
qualsiasi cosa e pensiamo di saper usare gli strumenti...
> E' evidente, ma considera che tanti fotografano le opere o i panorami
> che si trovano davanti per (inconsciamente) non fare la "fatica" di
> guardarli davvero... l'apprezzamento estetico è un'attivita', richiede
> lavoro mentale. Fotografando il Giudizio o il Golden Gate, m'illudo di
> essermeli goduti: come gli studenti universitari che fanno fotocopie di
> tutto, così oscuramente immaginando di risparmiarsi la fatica di
> studiare i libri.
concordo pienamente, parlando più seriamente, e confermo sul fatto delle
fotocopie: vale anche per la scuola secondaria superiore per la mia
esperienza.
Qualsiasi cosa spieghi o porti a scuola ti chiedono la fotocopia e il motivo
è proprio quel che dici. Poi ci si puliscono semplicemente il deretano di
quella fotocopia del cui contenuto non rimane assolutamente nulla. Vuoto
pneumatico più assoluto nel cervello.
La verità è che la musica , anche ad un concerto, richiede una modalità
uditiva, non visiva, quasi sempre, Sarà banale dirlo, ma è così, perlomeno
se non vai a vedere le cose che vanno adesso, multimediali,
multidisciplinari, non so come si dica più correttamente, aiutatemi
(performing arts, forse?) o quando vedi l'A.E.O.C. o Cecil Taylor. Jarrett
certamente richiede quella modalità, come la maggior parte del jazz. Una
modalità che ormai non si esercita più nemmeno sensorialmente tra i giovani,
se non in maniera estremamente superficiale e consumistica e credo proprio
che di video camere & company ce ne saranno sempre di più a concerti, con
sempre meno musica...vera intendo. Su questo in effetti Jarrett dovrebbe
rassegnarsi o cambiare mestiere, purtroppo.
>La domanda casomai è: quando diventerà finalmente di pubblico dominio
>l'informazione che il flash delle macchinette oltre i 3-4 metri sono
>totalmente inutili?
Direi decisamente controproducenti, perchè gli automatismi della macchina,
a flash attivato, si regolano per riprendere un soggetto illuminato, che invece
illuminato non è.
--
SNAFU
Per rispondermi privatamente, sostituisci "snaphoo" con "snafu"
To reply via e-mail, please remember to replace "snaphoo" with "snafu"
> Io bannerei te dalle sale da concerto e quella logica filo-capitalista per
> cui se paghi hai diritto persino a bypassare le più comuni regole di
> educazione e rispetto.
>
No, non c'è bisogno di estremizzare, ci vorrebbe solo un po' di
tolleranza in più probabilmente reciproca. Non è che pagare mi abilita a
farla addosso al musicista, ma nemmeno a farmela fare addosso da lui.
Marco
--
[cut off the capital B to reply]
"Siamo l'unica nazione che abbia usato armi atomiche contro altri
esseri umani. Noi sappiamo farlo".
("Il gioco del falco", di John Schlesinger, 1984)
> Ah dimenticavo, quando abbiamo finito di ripulire il mondo dagli stronzi,
> chi fa la conta di chi è rimasto, tu o "io lavoro" ?
Non è il mio compito ripulire il mondo dagli stronzi, già lavoro
cercando di non farli aumentare, me compreso.
> Pensa quando lo fa una Banca, la compagnia telefonica o l'Assicurazione...
Certo, sono d'accordo che è molto peggio.
Caro Facchi,
che la tua scarsa intelligenza ti permettesse di scendere a questi livelli
lo si poteva immaginare, ma francamente tu riesci a stupirmi e ad arrivare
a livelli comici eccezionali.
A quali concerti io vada non potrebbe esserti di molto aiuto, sapendo che
nel frattempo tu infli il tuo pisellino da fagiolino findus nel buco del
cd di Jimmy Giuffré e dopo essere venuto con voluttuosità, ti distendi
soddisfatto ad ascoltare l'ennesima registrazione del 46 di Bud Powell.
Invece di dimostrare quanto idiota sei, potresti iniziare a riflettere sul
fatto che neppure le checche isteriche del rock che guadagnano da un
concerto 20 volte del cachet di Jarrett riescono, tra le richieste
strampalate, a richiedere che nessuno - in mezzo a diverse migliaia di
spettatori - scatti una foto col flash. Vuoi essere originale? Richiedi
frutta esotica, quattro battone che ti spompinano in camerino (il tuo
sogno proibito, evidentemente, che sostituiscano il buco del cd) e l'aria
condizionata nel culo.
Ma per piacere non scassare la minchia con i flash se poi devi suonare
quattro standard in trio (cosa che fai da 20 anni) o due improvvisazioni
che sanno tanto di falso storico, visto che molta parte viene preparata
nei camerini.
Posseggo oltre un centinaio di registrazioni dal vivo di Jarrett, e posso
ben dimostrare che tutta 'sta storia delle improvvisazioni è una
fregnaccia che solo un imbecille come te può ancora credere. Ma puoi
sempre chiedere a DeJohnette per sapere cosa minchia siano le bellissime
improvvisazioni che poi vanno a catalogo sui cd live della ECM.
Del resto, da un pianista di cui si parla solo quando rompe le palle per i
flash, cosa puoi attenderti di più?
Mi raccomando, piantala di andare a mani basse nella tua casetta di
Bergamo. Meno cd e più figa vera.
Cordialità
io_lavoro
> Giusto, bravo, ben detto, così si fa "io lavoro", non si possono pretendere
> certe cose ai concerti e ognuno è libero di fotografare dove vuole e quando
> vuole. Ci vuole più tolleranza e più rispetto perdiana,
> Facciamo morire un po' di fame sto cazzaro de "Jaret".
> Ah, fammi sapere a che concerti vai, che vedo di armarmi di macchina
> fotografica e vengo a fotografare sopra il tuo culo quando e come mi pare, a
> mangiare un paio de panini col gongorzola e a fare un po' di puzzette
> insopportabili. Una volta che ho pagato mano a fare in c. tutti quanti e non
> c'è altro da dire.
> Sono certo che pazienterai senza battere ciglio...
> f
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> "io_lavoro" <marco_...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> > Sarebbe bellissimo se Jarrett venisse bannato da tutti i festival jazz
> > d'Europa, così vediamo se tra un paio d'annetti proverà a fare simili
> > richieste.
> >
> > io_lavoro
> Io bannerei te dalle sale da concerto e quella logica filo-capitalista per
> cui se paghi hai diritto persino a bypassare le più comuni regole di
> educazione e rispetto.
Miii, ha parlato il comandante Marcos dei poveri, il Robin Hood delle sale
da concerto, il nemico delle Canon e delle Casio digitali.
Francamente le tue minacce me le fumo tranquillamente nella pipa, caro
Fausto del jazz dei tempi che furono.
io_lavoro
> Ma puoisempre chiedere a DeJohnette per sapere cosa minchia siano le bellissime
> improvvisazioni che poi vanno a catalogo sui cd live della ECM.
Facchi non so, ma io non ho l'occasione per parlare con DeJohnette. Se
gli domandassi di quelle improvvisazioni che cosa mi direbbe?
Ah ah ah coglionazzo, tornatene a registrare il word tour di George Michael;
ma gli scatti anche delle foto con la mano libera, o la usi per titillarti
il pelvi durante carless whisper?
last crismas ai gev iu mai coglion ass
>world
beh, sbagliate entrambi.
La canzone "Pietre" , presentata a Sanremo da Gian Pieretti e Antoine ,
non è altro che un plagio efferato della canzone di Bob Dylan " Rain day
woman 12.35"
Addirttura hanno pure copiato le parole.
luigi
> beh, sbagliate entrambi.
> La canzone "Pietre" , presentata a Sanremo da Gian Pieretti e Antoine ,
> non è altro che un plagio efferato della canzone di Bob Dylan " Rain day
> woman 12.35"
> Addirttura hanno pure copiato le parole.
Giusto.
Post interessante, un po' convulso ma ricco di spunti.
Uno dei tanti è dato dal riflettere sull'oltranzismo e l'intolleranza allo
stupido del Jarrett's way...
Mi sembra una logica estrema, potrei dire della destra estrema, quella che
seleziona anche sulla base del rispetto alle regole, magari di facciata.
Lo stupido esiste, sta in buona e numerosa compagnia e, guarda un po', va a
sentire Jarrett.
P.S. Buona estate a tutti e ben ritrovati!! Come state patatoni? :-))
(Ué.... ma chi di voi è stato a UJ l'ha sentito il quintetto di Eric
Alexander?? ;-) )
> Si ma moltissime persone continuano a associare poca luce => flash (e
O meglio lo fa la compattina, credendo necessaria una sflashata, che
puntualmente e nei casi migliori si ferma a 2,8 metri.
Marco
> gentilmente
Eccola, la parola magica.
Si ma anche le super-mega-automatiche hanno l'opzione per disabilitare
il flash. Ignorata.
ciao, U.
Come sempre spropositato e, almeno per me, assolutamente prevedibile, specie
quando vieni attaccato a qualsiasi titolo.
La cosa ridicola è che parli dei miei livelli e non ti rendi conto di quelli
in cui sei sceso tu, che sono semplicemente da buzzurro.di paese.
Bene,quindi non contento di scrivere enormi risibili imbecillità che un
qualsiasi ottuso, noioso, insulso, mediocre, inutile, borghese sbilenco
moralista perbenista da strapazzo avrebbe potuto scrivere, ti metti pure a
inannellare una sequela di insulti gratuiti che alla fine più che definirmi,
ti rivelano per quel che sei.
Già l'avevo intuito, dal basso della mia intelligenza, naturalmente. Ho
piacere che anche altri ora l'abbiano potuto constatare.
A volte bisognerebbe anche saper fare un po' di sana autocritica, invece si
preferisce offendere in modo così pacchiano la controparte. Sicuramente la
tua è una manifestazione di alta intelligenza e soprattutto civiltà, senza
alcun dubbio.
Oltretutto non sai offendere nemmeno con un minimo di spirito, né con
classe, sostanzialmente doti di cui sei totalmente privo e sei così poco
saggio da non capire che chi offende in modo così pacchiano e barbaro
classifica se stesso, non gli altri.
Naturalmente non entro nemmeno nel merito delle cose scritte, non mi pare
assolutamente il caso di perdere ulteriore tempo con certe cialtronerie.
Ah, dimenticavo, fammi un'ultima cortesia, dottore, leva dalle palle quel
"Caro Facchi" d'ora in poi quando ti introduci in codesto modo, per favore.
Non sopporto gli ipocriti e le loro stolte forme di violenta ipocrisia.
f.
Il rigore per fortuna non appartiene alla destra, se non a parole e bugie.
L'arte non è un servizio, come già qualcuno ha detto.
Il problema rimane la condizione necessaria. Soggettivamente necessaria. Se
non c'è, non può suonare. Punto.
Niente a che vedere con le purghe punitive dei "lavoratori".
Ti dà fastidio il fumo? voglio sentirti suonare?
Per concludere ci vuole Mike Buongiorno?...
Ma è proprio questa mentalità che ci sta portando dritto al regime (che è
sempre di destra), se non riusciamo, noi per primi, sul "nostro", a cambiare
questa "italianità".
Non siamo capaci di riconoscere la legittimità di un'esigenza nemmeno
quando paghiamo per averne i frutti.
Va che è comica.
Io penso wasabi
> Si ma anche le super-mega-automatiche hanno l'opzione per disabilitare
> il flash. Ignorata.
Lo dico da anni, macchč. Perň le pelate di quelli davanti vengono
perfettamente esposte.
> Lo dico da anni, macchč. Perň le pelate di quelli davanti vengono
> perfettamente esposte.
>
>
E pure di un bianco intenso
> Ma è proprio questa mentalità che ci sta portando dritto al regime (che è
> sempre di destra)
Speriamo...una volta per tutte..
i francesi direbbero 'touché', da quello che leggo nella tua risposta. Ma
si sa, chi si diverte ad insultare per primo non ha poi il minimo senso di
autocritica nel momento in cui gli si dà pan per focaccia.
Suvvia, pulisci la bavetta che scende copiosa nel momento in cui provi a
trovare aggettivi qualificativi del sottoscritto, peraltro tutti sbilenchi
e privi di senso (visto che non mi conosci neppure), rilassati un attimo e
fatti due risate, la vita ti sorriderà.
Non sono certo tra quelli che spendono 100 euro per andare a vedere un
pianista lezioso e scorbutico, come forse pensavi. Con l'equivalente del
biglietto di Jarrett vado a vedere ben altri artisti, forse meno dotati di
genio del nostro amico di Allentown, ma sicuramente più umili. Possiamo
dire di EST che ho visto a Gent giusto una settimana fa, bella musica e
molta voglia di fare, oppure il duo Mehldau/Metheny in cui quest'ultimo,
nonostante possa benissimo farne a meno vista la statura ed il portafoglio
pieno di soldi, va a suonare in quella gabbietta per zanzare che è Villa
Arconati, prendendosi i suoi 2000 flash a serata ma non smettendo mai di
sorridere e ringraziare. Lo so, tu probabilmente vedi solo Jarrett ed il
suo diritto di andarsene dopo il primo flash.
Detto questo, è inutile che adesso tu faccia il broncio per aver riso
sopra in modo del tutto bonario sulle tue abitudini sessuali, come capita
a molti jazzofili molto altezzosi, elitari e poco simpatici. Evita di
trattare gli altri come delle merde nel momento in cui non hanno mai
ascoltato i demo di Monk mentre si lavava i denti, come se la cultura
abitasse solo a Bergamo e dintorni. Ne ricaveresti solo riconoscenza e
qualche insulto di meno.
io_lavoro
facchi ha scritto:
> io_lavoro wrote:
Che sono improvvisate al 20% al massimo.
io_lavoro
> Ah ah ah coglionazzo, tornatene a registrare il word tour di George Michael;
> ma gli scatti anche delle foto con la mano libera, o la usi per titillarti
> il pelvi durante carless whisper?
> last crismas ai gev iu mai coglion ass
Ho la fortuna di ascoltare vari generi musicali, molto diversi tra loro,
caro black block del free jazz. Sicuramente consentono un'apertura mentale
in fatto di musica che un sessantottino come te se lo scorda.
A proposito, vendono il cofanetto delle registrazioni di Jarrett su
Impulse a prezzo speciale. Se fai una colletta in piazza Duomo ce la puoi
fare.
ciao ciao
Io non ci sono stato !!!
Ma un mio amico mi ha riferito, ed č uno che di jazz ne capisce assai e, a
volte, anche piů di me,
che il concerto della Big Band di Charles Tolliver č stato degno di nota,
bello e interessante e con una concezione nuova e personale
dell'arrangiamento.
Swingavano come dannati, Victor Lewis e George Cables mi pare, e gli altri
solisti non erano da meno.
Chi c'era parli e, per favore, basta con Jarrett.
Ci sono musicisti altrettanto e forse piů interessanti di lui in questo
momento.
Jarrett suona splendidamente se stesso da oltre ventanni. L'abbiamo capito
da un pezzo !!!
E mai possibile che la gente abbia orecchie solo per lui e non si accorga di
tutto il resto ???
sv