AGOSTO
5 Manhattan Transfer
6 Tullio De Piscopo dal blues al jazz con andamento lento. Tribute to Max
Roach
con Mattia Cigalini sax alto
7 29th Street Saxophone Quartet
Ray Mantilla Space Station
8 Bosso � Javier Girotto
Dado Moroni � Max Ionata duo
9 Markelian Kapedani trio
Jerry Bergonzi Quartet
10 R&R Quartet with Otmaro Ruiz e Maurizio Rolli � Stefano �Cocco� Cantini e
Israel Varela
Johnny Dorelli �Swingin�� with Dulbecco, Menconi, Fioravanti e Bagnoli
11 Jack Weldon - Massimo Fara� � Quartet
Billy Cobham Band
12 Omaggio a Gorni Kramer � Franco Cerri 50 anni Bossa Nova double quartet
Alberto Gurrisi organo, salvatore majore al basso e enzo carpentieri alla
batteria. Double quartet
13 Petrin piano solo with cinema
Eumir Deodato
14 Cedar Walton trio
Stanley Jordan
15 Scaramanouche
Ray Gelato Jazz Giants
16 Michael Rosen � Dino Plasmati Quintet (Con Marco Di Battista al piano,
Giorgio Vendola al basso e Marcello Nisi alla batteria)
Quintorigo
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Interessante.
Orari, modalità di accesso, URL?
alf
L'Outlett di Serravalle Scrivia � di propriet� di una multinazionale
angloamericana
che per promuovere il luogo, o meglio il non luogo, spende da qualche anno
un bel po di soldi
per organizzare il festival del jazz e dintorni.
Credo sia stata una brillante idea del direttore di spendere i soldi in
questo modo.
Nel frattempo il festival � decollato e c'� un sacco di gente che arriva da
Genova, Torino, Milano e provincie limitrofe.
I concerti sono serali con inizio alle 20.30 - 21.00.
L'ingresso � TOTALMENTE GRATUITO e chiunque pu� accedervi.
Per arrivarci bisogna uscire all'uscita di Serravalle Scrivia (Al) e seguire
le indicazioni dell'Outlett McArthur Glenn.
E' facilissimo, le indicazioni non mancano.
Ci sono parcheggi per 30/40mila persone
Non ci sono problemi di biglietti ne di prenotazioni. Chi arriva per primo
si siede.
Ci sono un migliaio di sedie nella piazza centrale.
Quella dove c'� la fontana.
La piazza pu� contenere tranquillamente anche 3000 persone.
Non so quale edizione sia ma mi sembra che da un paio d'anni il festival,
almeno come partecipazione di pubblico, � ampiamente decollato.
Chi fa la programmazione, e non sono io, deve tenere conto delle esigenze
tipiche del luogo che � quello di riempire, come ovunque.
Ci ho sentito delle cose molto interessanti. Incluse alcune che in genere si
sentono poco in giro.
C'� posto anche per musicisti italiani che non sono sempre e solo i soliti
noti.
Nell'insieme mi sembra un ottimo festival tenuto conto del luogo, delle
finalit� e del fatto che � totalmente privato.
C'� un sacco di gente, di tutti i tipi, inclusi molti stranieri di tutte le
razze nazionalit� e culture.
Il profitto dell'Outlett � quello di far arrivare parecchia gente che poi
spende nei vari negozi.
I prezzi non sono niente male. Il festival del jazz � un plus . . . . . .
ILLUMINATO direi !!!
sv